Save the Children esprime apprezzamento per il messaggio diffuso da Papa Benedetto XVI per la 96a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato ( il 17 gennaio 2010) e il cui tema quest’anno sono I migranti e i rifugiati minorenni. Save the Children – che il prossimo 17 dicembre presenterà a Roma il primo rapporto annuale “I minori stranieri in Italia”– è da anni impegnata nella protezione e nel supporto di bambini e adolescenti migranti, con particolare attenzione a quelli non accompagnati. L’organizzazione esprime apprezzamento per le parole del Papa – in particolare per il riferimento alla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e ai diritti dei minori migranti – e auspica che esse siano tenute nel debito conto e siano di ulteriore stimolo a realizzare alcune misure e azioni necessarie ad assicurare adeguata accoglienza, protezione e sostegno alle migliaia di minori migranti presenti sul territorio italiano e che continuano a giungere via terra e via mare, a costo anche della vita.In particolare l’organizzazione internazionale richiama la necessità, per quanto riguarda l’accoglienza dei minori migranti, sul fatto che: • venga introdotta una distinzione fra comunità di prima e seconda accoglienza, in base alla durata del collocamento e ai termini per la definizione e l’avvio del percorso di tutela e di inserimento del minore, fermi restando gli standard di accoglienza già fissati dalla normativa; • venga favorita l’implementazione, su tutto il territorio nazionale, di un sistema di accoglienza così configurato e che questo disponga di un numero di posti adeguato; • venga creata una rete tra le comunità sviluppando procedure di raccordo tali da garantire lo sviluppo di un sistema di presa in carico ed assistenza efficiente; • venga predisposto un piano di accoglienza nazionale, che non sia basato sull’emergenza ma tenga conto sia dei minori presenti sul territorio che degli arrivi prevedibili e sia dotato della necessaria copertura finanziaria. Per quanto riguarda invece i minori in arrivo via mare, Save the Children torna a chiedere al Governo italiano di: • non effettuare in futuro, operazioni di rinvio in Libia di migranti, ivi compresi minori, rintracciati in acque internazionali, poiché costituiscono una violazione loro diritti umani fondamentali.
Archivio per la categoria ‘Welfare’
Welfare – Environment
Save the Children apprezza le parole del Papa
Pubblicato da fidest su Sabato, 28 Novembre 2009
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Sicurezza sul Lavoro 2009
Pubblicato da fidest su Sabato, 28 Novembre 2009
Roma 4 dicembre 2009 – ore 9.00Via dell’Equitazione, 32 Centro Congressi Acea La FornaceTavola Rotonda HRC con le Istituzioni, un autorevole momento di confronto tra Istituzioni, stakeholder ed esperti del settore su un tema al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica quale la Sicurezza sul Lavoro. La giornata vanta un panel di relatori d’eccezione: Il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi; il Presidente dell’INAIL Marco Fabio Sartori; il Presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua; il Segretario Generale UGL Renata Polverini; il Vice Presidente della Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato Tiziano Treu; il Capogruppo del PD nella Commissione Lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano; il Vice Presidente della XI Commissione Lavoro Giuliano Cazzola; il Prof. Ordinario di Economia politica dell’Università di Tor Vergata Gustavo Piga; l’AD delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti; il Presidente e AD di Italia Lavoro Natale Forlani; il Direttore Centrale Risorse Umane di Finmeccanica Roberto Maglione; il Direttore delle Risorse Umane Foster Wheeler Antonio Vietti. Il saluto d’apertura è affidato al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno*, e al Presidente di Acea, Giancarlo Cremonesi, mentre i lavori saranno introdotti da Giordano Fatali, Presidente di HRCommunity Academy, insieme a Stefano Tempesta, Amministratore Delegato di Marco Polo, ed a Giancarlo D’Andrea, Segretario FIRAS-SPP. A moderare l’incontro saranno il giornalista del tg3 Maurizio Mannoni ed il Vice Direttore di Economy, Giovanni Iozzia.
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Vercelli, presentazione progetti integrati
Pubblicato da fidest su Sabato, 28 Novembre 2009
La provincia di Vercelli approva il bando provinciale per la presentazione dei progetti integrati di cui alla Direttiva pluriennale per la programmazione e gestione delle misure di potenziamento delle competenze per le lavoratrici e i lavoratori colpiti dalla crisi economica. Il presente bando è finalizzato all’individuazione dei soggetti gestori dei progetti integrati. Azioni ammissibili: aggiornamento e rinforzo delle competenze; riqualificazione e ricollocazione, anche attraverso azioni di orientamento, miglioramento e adeguamento delle competenze possedute. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro giovedì 10 dicembre 2009 – ore 12.00
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“I bambini fuori dagli istituti”
Pubblicato da fidest su Venerdì, 27 Novembre 2009
Quattro bambini su cinque che vivono negli istituti nei paesi a basso reddito hanno almeno un genitore in vita. La proporzione si innalza notevolmente in alcuni paesi dell’Europa centrale e dell’est, dove ben il 98% dei bambini ha un genitore, in Indonesia e nel Ghana, dove la percentuale è rispettivamente del 94% e del 90%. Questo significa che milioni di bambini, senza essere orfani, sono esposti al rischio che può comportare il vivere in istituto, se non supportati da personale specializzato competente: pericolo di subire danni psicologici, di abusi, di sfruttamento, di essere maltrattati, oltre che costretti a sperimentare il trauma della separazione dai genitori che invece, se adeguatamente supportati, potrebbero prendersi cura di loro. Secondo il rapporto “I bambini fuori dagli istituti”, lanciato oggi da Save the Children, si stima che otto milioni di bambini vivono attualmente in orfanotrofi ed altri tipi di istituti, anche se la cifra appare sottostimata, poiché sono tantissimi quelli non registrati. La povertà è la principale ragione del loro abbandono: per molte famiglie estremamente indigenti, infatti, anche in seguito ad eventi traumatici come disastri naturali, conflitti, malattie o problemi familiari, il collocamento dei figli in istituto appare l’unica via d’uscita per garantire loro un futuro. Il rapporto di Save the Children inoltre evidenzia che, in alcuni paesi, in particolare in Africa ed Asia, la presenza di minori negli istituti è diventata anche un grosso affare economico, poiché i gestori delle strutture ricevono incentivi finanziari dalle istituzioni e dai donatori e ciò ha contribuito ad una crescita drammatica dei bambini istituzionalizzati negli ultimi anni. Ad esempio, oggi in Liberia il numero degli orfani è pari ad 11 volte quello di 20 anni fa. In alcuni casi, gestori senza scrupoli adescano le famiglie più povere con la falsa promessa di dare ai loro bambini un’educazione o una vita migliore. Per tracciare le dimensioni e l’eccessivo ricorso del collocamento dei bambini in istituto, Save the Children sta chiedendo ai governi e a tutti coloro che finanziano queste strutture di convogliare le proprie risorse in progetti di supporto alle famiglie, affinchè possano prendersi cura dei propri figli tenendoli a casa o all’interno della comunità di appartenenza.
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Stabilizzazione dei consumi
Pubblicato da fidest su Venerdì, 27 Novembre 2009
Adiconsum non è convinta – dichiara Paolo Landi, Segretario Generale – che si è fuori dal tunnel della depressione dei consumi. La disoccupazione di tutta la fascia del lavoro precario, la disoccupazione che ha colpito le piccole e medie aziende di tutto l’indotto produttivo del Paese, sono realtà che, secondo Adiconsum, pesano e peseranno fortemente sui redditi e quindi sui consumi personali e familiari degli italiani anche nei prossimi mesi. È vero – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – che i segnali di mini-ripresa esistono, ma purtroppo neanche gli incrementi del PIL vicini all’1% previsti per il prossimo anno risolvono le enormi risorse economiche e finanziarie perse negli ultimi anni. La stabilizzazione dei consumi registrata da Confcommercio, seppur vera, fotografa nei fatti una realtà con redditi familiari pesantemente colpiti da disoccupazione, che hanno retto grazie agli ammortizzatori sociali e che comunque risultano decurtati nel potere d’acquisto. Adiconsum non propone certo tagli dei prezzi per vendere di più: tali “ricette” portano solo a maggiore disoccupazione e a chiusura delle aziende più deboli. Devono ripartire semmai, secondo Adiconsum, gli investimenti infrastrutturali promossi dallo Stato in servizi centrali per lo sviluppo del Paese. Infrastrutture nei trasporti e nel turismo sarebbero un volano ad alto tasso di sviluppo occupazionale e moltiplicatore di attività dell’indotto. Adiconsum insiste anche per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e per la detassazione, seppur parziale (salari di produttività), delle buste paga dei lavoratori dipendenti. Solo così sarà possibile rilanciare progressivamente i consumi e quindi la produzione industriale ed agricola.
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Intesa fra bic Lazio e Università
Pubblicato da fidest su Giovedì, 26 Novembre 2009
Roma Via Cesare de Lollis 22. La firma del “Protocollo d’Intesa per la sperimentazione di forme di accompagnamento e orientamento al lavoro”prevede l’istituzione di nuovi punti informativi, nelle università aderenti a SOUL, per fornire una moltitudine di servizi di: diffusione di informazioni in materia di finanziamenti alla neo-imprenditoria; accoglienza, orientamento ed erogazione di percorsi formativi per i potenziali neo-imprenditori; assistenza tecnica per la fase di redazione del business plan, assistenza alle neo-imprese per la fase di predisposizione di domande di finanziamento e per il coinvolgimento di investitori privati. SOUL e BIC Lazio si impegnano, inoltre, ad organizzare e promuovere iniziative congiunte (premi, laboratori tematici, ecc.) con l’obiettivo di approfondire le problematiche dello sviluppo economico, sociale ed occupazionale e di sottolineare il ruolo dell’imprenditorialità e della creazione d’impresa quale strumento per la valorizzazione delle competenze universitarie.
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Protesta precari scuola
Pubblicato da fidest su Giovedì, 26 Novembre 2009
“Siamo un gruppo di docenti che per essere ritenuti tali si dovrebbero ancora abilitare. Diritto che ci viene negato ormai da anni (l’ultimo corso abilitante risale al 2004).Oggi abbiamo preso coscienza ed abbiamo deciso di unirci in una associazione ADIDA (associazione docenti italiani da abilitare) per far valere finalmente le nostre ragioni. Nonostante questa nostra condizione, esercitiamo comunque le medesime funzioni dei docenti di ruolo e non di ruolo abilitati. Di fatto partecipiamo ai Consigli di Classe, alle riunioni di Collegio dei docenti, alle operazioni di scrutinio finale per la valutazione degli alunni. Predisponiamo l’attività didattica individuale e di classe, svolgiamo le attività d’insegnamento e funzionali all’insegnamento contemplate dal Contratto Nazionale di Lavoro, ormai da anni. Siamo dunque Insegnanti a pieno titolo, pur privi di quell’abilitazione che fin dal 1971 è stata conseguita da moltissimi docenti (molti dei quali oggi sono di ruolo nella scuola pubblica) attraverso Corsi Speciali Abilitanti: ricordiamo solo a titolo esemplificativo quello indetto dall’allora ministro Letizia Moratti con DM 85/2005 e riservato a tutti coloro che, alla data di pubblicazione del Decreto, vantavano 360 giorni di effettivo servizio. Abbiamo saputo di recente che per la nostra condizione (che ci condanna ad essere disprezzati da ogni tipo di istituzione, in quanto senza abilitazione siamo condannati al precariato a vita e possiamo tranquillamente essere considerati come semplici tappabuchi per supplenze, anche se annuali) il Ministro Gelmini si è affidato ad alcuni tecnici che sostengono che non tutti gli insegnanti da abilitare sono “bravi” (come se gli altri lo fossero tutti!) e che per abilitarsi dovranno iscriversi al Tirocinio Attivo Formativo previsto dalla Bozza Israel, ma con prova nazionale di selezione, presumibilmente consistente in una verifica con vari quiz, come avviene in fase di preselezione ai vari concorsi. Ovviamente al termine di questo tirocinio ci sarà un ulteriore esame di Stato che dovrebbe servire a fermare i meno meritevoli. È vero che sarebbe stato possibile abilitarsi con le SSIS (Scuola di Specializzazione Interateneo per Insegnanti delle scuole Superiori, oggi chiusa), ma erano tutte a numero chiuso e in Italia soprattutto le università del nord bandivano pochissimi posti rispetto a quelle del Sud Italia. Anche chi è “bravo” è rimasto fuori e comunque noi siamo stati selezionati da una graduatoria di merito e abbiamo ricevuto gli incarichi lavorativi, non ci siamo autonominati lavoratori della scuola; fino al 2004 chi si è abilitato con la SSIS, lo ha scelto, in quanto esisteva il doppio canale: o corso abilitante aperto a chi aveva maturato l’esperienza sul campo, o SSIS a numero chiuso. Non possono eliminare un intero percorso professionale e con esso la nostra vita lavorativa per decreto!
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Tirocinio per giovani disoccupati
Pubblicato da fidest su Giovedì, 26 Novembre 2009
Promuovi Italia, Agenzia Tecnica del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cerca 28 giovani disoccupati, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti in Calabria e Sicilia, disposti a frequentare un tirocinio formativo presso strutture turistiche localizzate in Piemonte e Val d’Aosta. I percorsi formativi partiranno nella metà del mese di dicembre e avranno durata massima di 5 mesi.I profili professionali richiesti riguardano le aree della Ristorazione e del Food&Beverage, del Wellness e dell’Animazione. A favore dei partecipanti sono previste le seguenti agevolazioni: borsa lavoro mensile di 500 euro, indennità sostitutiva di mensa, indennità di prima sistemazione di 250 euro, alloggio, un viaggio mensile di andata e ritorno per la propria città di residenza durante lo svolgimento del tirocinio, rimborso dei costi di trasporto locale e a lungo raggio all’inizio e al termine del tirocinio, coperture assicurative Inail e RCT e tutoraggio. L’obiettivo dell’intervento, che rientra nell’ambito del Progetto “Lavoro e Sviluppo 4” è il trasferimento di competenze a fini occupazionali per mezzo di esperienze on the job spendibili nei territori di origine dei partecipanti.
Il progetto“LES4”, questo il nome tecnico di “Lavoro e Sviluppo 4”, è un progetto di politica attiva del lavoro e di assistenza alle imprese, istituito congiuntamente dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, per dare continuità e completamento ai precedenti interventi di politica attiva gestiti da Promuovi Italia negli ultimi tre anni e grazie ai quali sono stati realizzati oltre 3.400 percorsi formativi presso aziende operanti nel settore turistico delle Regioni ex Obiettivo 1. Il 64,8% dei partecipanti che ha concluso il percorso formativo ha ricevuto un’offerta di lavoro.
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