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Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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Norvegia: campagna EveryOne

Pubblicato da fidest su mercoledì, 28 dicembre 2011

English: The Royal Palace in Oslo in summer 2003

Image via Wikipedia

L’Alta Corte di Oslo ha respinto la richiesta di asilo politico di Azad Hassan Rasol, un 33enne iracheno che vive in Norvegia con il proprio compagno. Secondo l’Alta Corte, nel nord dell’Iraq, di etnia curda, i gay non vengono assassinati, come nel resto del paese, ma subiscono pene meno gravi. La corte, di conseguenza, ha invitato il giovane omosessuale a non manifestare pubblicamente la propria inclinazione sessuale, una volta deportato: in tal modo, secondo i giudici, eviterà qualsiasi forma di persecuzione. “La Norvegia, ha un passato esemplare nel campo dei diritti umani,” commentano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Piccciau, co-presidenti del Gruppo EveryOne, “ma da qualche anno commette gravi violazioni nei confronti delle persone Lgbt che chiedono asilo politico dopo essere fuggite da paesi in cui gay e lesbiche sono perseguitati e spesso uccisi. Il governo e la magistratura norvegese giustificano le deportazioni affermando che ‘se un gay si comporta con discrezione, i suoi rischi diminuiscono’. E’ una menzogna,” spiegano gli attivisti, “perché se è vero che il governo iracheno ha decriminalizzato l’omosessualità, di fatto i gay vengono perseguitati in base alle leggi islamiche e spesso vengono arrestati in seguito a denunce di parenti o vicini di casa, pur se non manifestano pubblicamente le loro scelte”. Il Gruppo EveryOne ha dimostrato la grave persecuzione dei gay in atto in Iraq citando il report di Iraqi LGBT, un’organizzazione per i diritti di gay e lesbiche con sede a Londra, che documenta aggressioni, torture e omicidi di gay che si sono verificati sia presso la comunità sunnita che presso quella curda. “Dal 2003 a oggi almeno 600 omosessuali sono stati aggrediti e assassinati,” proseguono i rappresentanti di EveryOne, “spesso dopo atroci torture, fra cui quella che prevede che ai gay venga incollato l’ano con una potente colla e subito dopo sia somministrato loro un lassativo, con la conseguenza di una morte fra atroci tormenti. Le organizzazioni internazionali per i diritti LGBT considerano oggi l’Iraq come uno dei luoghi in cui la persecuzione dei gay e delle lesbiche raggiunge i livelli più diffusi ed efferati”. Il Gruppo EveryOne ha lanciato un appello urgente al Re di Norvegia Harald V, al Governo norvegese e al Comitato del Premio Nobel per la pace di Oslo affinché, in base alle evidenze della persecuzione dei gay in Iraq, lo Stato ritorni sulle proprie decisioni e rispetti la Convenzione di Ginevra sui Rifugiati, accordando asilo politico ad Azad Hassan Rasol. “Abbiamo trasmesso l’appello urgente anche agli Alti Commissari Onu per i Rifugiati e i Diritti Umani e al Commissario Ue per i Diritti Umani affinché si eviti la deportazione del giovane omosessuale, e se l’atteggiamento ostile al ragazzo e lesivo del suo diritto alla libertà e alla vita dovesse essere mantenuto dalle autorità norvegesi, chiediamo che si mettano in atto procedure umanitarie affinché venga accolto in un altro paese dell’Unione europea, in deroga umanitaria agli accordi di Dublino. In ogni caso, è vitale che il giovane non sia inviato verso un destino di umiliazione, sofferenze, emarginazione, violenze e probabilmente morte nella Repubblica Irachena, dove la casistica relativa a persecuzione ed esecuzioni sommarie di persone Lgbt è una delle più tragiche del mondo contemporaneo”.

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Progetto D’Alema: velleitario

Pubblicato da fidest su sabato, 18 giugno 2011

“Il Pd non è un’alternativa credibile al centrodestra e pure con D’Alema immagina di vincere non solo le prossime elezioni in Italia ma persino quelle in Francia e in Germania. Mi sembra un progetto curioso e piuttosto velleitario”. Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. “Come si può pensare che il Pd – aggiunge – che non riesce a risolvere le sue antiche contraddizioni interne, che è sopraffatto dalla sinistra radicale, che non trova accordi con il centro, possa immaginare di vincere le prossime elezioni in Italia e persino in Francia e in Germania per dare una svolta progressista in Europa?”

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Crisi libica: imprese ferme

Pubblicato da fidest su mercoledì, 20 aprile 2011

Le internazionalizzazioni di grandi e PMI nazionali fanno dell’Italia il primo Paese europeo investitore in Libia. La scelta interventista del Governo ha avuto come diretta ed immediata conseguenza il sostanziale blocco di ogni tipo di attività pianificata in seguito ad accordi intercorsi con il Governo Gheddafi. Il danno al sistema-Italia, comprensivo del blocco dell’import/export, è oggi stimabile in oltre 100 miliardi di euro. Almeno 130 le imprese italiane che in Libia hanno fermato le proprie attività: appaiono gravi i rischi occupazionali e negative le inevitabili ripercussioni sul vasto ed articolato sistema industriale ed imprenditoriale dell’indotto in Italia”, affema l’ing. Alfredo Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale-Unioncamere. “La conferma arriva dai nostri tanti associati che ci raccontano le loro enormi difficoltà nell’operare non solo in Libia ma in tutta l’Africa: quasi tutti i governi degli Stati di quel continente, dal Maghreb alla fascia sub sahariana, oggi vedono nell’Italia un Paese ostile, dalle posizioni opposte a quelle di Unione Africana, Lega Araba e Brics. In simili situazioni a pagare lo scotto più pesante sono le aziende italiane, piccole e grandi, che vedono sparire le commesse ed annullare i contratti. Le scelte in materia di politica estera stanno mettendo in serie difficoltà centinaia di onesti imprenditori italiani a cui, a fronte di scelte governative che ne avrebbero condizionato i rapporti, non è stata offerta nessuna sostanziale opportunità di salvataggio delle proprie attività. Il danno è già enorme. Cestari fa riferimento al recente rapporto ICE: “Le grandi imprese italiane presenti in Libia operano soprattutto nei settori del petrolio e gas (Eni, Snam Progetti, Edison, Tecnimont, Saipem), delle costruzioni ed opere civili (Impregilo e Bonatti, poi Garboli-Conicos, Maltauro, Enterprise), della ingegneria (Techint e Technip), dei trasporti (Iveco, Calabrese, Tarros, gruppo Messina, Grimaldi, Alitalia), delle telecomunicazioni (Sirti e Telecom Italia), dei mangimi (Martini Silos e Mangimi); della meccanica industriale (Technofrigo – impianti refrigerazione e OCRIM – mulini); delle centrali termiche (Enel Power); dell’impiantistica (Tecnimont, Techint, Snam Progetti, Edison, Ava, Cosmi, Chimec, Technip, Gemmo). Sono presenti inoltre Telecom, Prismian Cables (ex Pirelli Cavi).   In assoluto il maggiore investitore nel Paese è L’Eni, presente in Libia sin dal 1959 con le società Eni Oil e Eni Gas ed altre del gruppo operanti nel settore degli idrocarburi come Saipem, Snam Progetti (acquistata dalla prima). L’Eni aveva inoltre sottoscritto con il Governo-Gheddafi accordi per il rinnovo delle concessioni fino al 2045. Altro importante investitore è l’Iveco (gruppo Fiat) presente con una società mista ed un impianto di assemblaggio di veicoli industriali”.   Investimenti e commesse ad aziende italiane a forte rischio. Nello specifico:la Finaset (trading edil procurement) attraversola CO.GE.L. aveva ottenuto un contratto di alcune centinaia di milioni di euro per la ristrutturazione al centro di Tripoli di diverse costruzioni di origine italiana, di parte della Medina e del vecchio Monopolio dei tabacchi ela Italflex. La Sirti, con la francese Alcatel, aveva chiuso un contratto per la fornitura e messa in opera di oltre7.000 km di cavi di fibre ottiche per un importo globale di 161 milioni di euro (di cui 68 per Sirti).La Prysmian Cables & Systems di Milano (ex Pirelli Cavi) un contratto da 35 milioni di euro per la fornitura e posa di cavi a larga banda nella rete del Libya General Post and Telecommunications Company (GPTC).La Augusta-Westland aveva ottenuto il contratto per la fornitura di 10 elicotteri con relativi corsi di formazione ed assistenza post-vendita.

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Accordi cromatico-musicali

Pubblicato da fidest su mercoledì, 23 marzo 2011

Roma 8-9-10 aprile 2011, Circolo Ufficiali Marina Militare “Caio Duilio”, Roma, Lungotevere Flaminio, 45 mostra pittorica dell’artista Paola Marzano. La mostra, curata personalmente dall’artista col prezioso supporto della Presidenza del Circolo Ufficiali della Marina Militare Italiana, accompagna lo spettatore in un percorso immaginifico, attratto da eleganti movenze architettoniche e da enigmatici personaggi di marmorea carne, intrisi di dechirichiana suggestione: visioni senza tempo che restano impresse nella memoria. Quadro di punta dell’evento artistico “La mia Patria”, anno 2007, un olio su tela di cm 100×100, concepito, come spiega l’artista “… in occasione di una mostra organizzata dall’Ucai (Unione Cattolica Artisti Italiani) di Roma – Galleria La Pigna che aveva inteso rendere omaggio alla bandiera tricolore italiana in occasione del 210° anniversario della nascita, e per il 60° di acquisizione a vessillo della Repubblica Italiana. L’opera, che ha vinto la medaglia della Presidenza Nazionale Ucai (…) ci parla dell’Italia, Patria da sempre dell’arte, della cultura, che ha dato i natali agli artisti più importanti, con una tradizione talmente ricca e variegata che purtroppo spesso lascia indifferente chi non sa cogliere, riconoscere, vedere e osservare”. Un viaggio onirico, oltre il tempo e lo spazio, in cui il visitatore potrà immergersi in una dimensione metafisica e surreale coadiuvato, domenica 10 aprile alle 14,30, dalle note musicali della band PensieroZero e dalla voce cristallina di Ayla, alias Irene Ghiotto.  21 dipinti in esposizione Orari: venerdì 17,00 – 24,00; sabato 10,00 – 24,00; domenica 10,00-18,00 Ingresso: libero; i non soci potranno prenotarsi via e-mail  specificando i propri dati anagrafici; chiusura prenotazioni giovedì ore 15,00. Unico abbigliamento consentito giacca e cravatta. (marzano)

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Valutazione antitrust accordi di cooperazione

Pubblicato da fidest su venerdì, 18 marzo 2011

Roma  25 marzo 2011ore 15.00  sala delle lauree – facoltà di Giurisprudenza piazzale Aldo Moro 5, si terrà il seminario di Michele Cirillo, docente dell’Università cattolica del S.Cuore sulla valutazione antitrust degli accordi di cooperazione orizzontale, organizzato dal dottorato di ricerca in Diritto dell’economia e dell’impresa della Sapienza.  Interverranno al dibattito i docenti della Sapienza Giuseppe Chirichello, Mario Libertini, Giorgio Rodano, Ruggero Paladini. (Giuliana Scognamiglio)

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Alitalia: ancora cassa integrazione

Pubblicato da fidest su sabato, 4 dicembre 2010

Dopo le recenti dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Alitalia-Cai, Rocco Sabelli, in cui si prefigura il ricorso ad ulteriore cassa integrazione per centinaia di lavoratori nonché ulteriori esternalizzazioni di attività di terra, USB Lavoro Privato ha inviato al Governo ed alle aziende coinvolte una richiesta d’incontro urgente con tutte le parti interessate. Le esternalizzazioni farebbero parte di un “progetto industriale” dagli obiettivi ambigui, sempre più simili ad un progressivo ridimensionamento per rendere Alitalia-Cai ancora più appetibile ad Air France. La nuova cassa integrazione verrebbe invece giustificata con il fatto di aver assunto più dei 12.500 lavoratori pattuiti negli accordi del settembre 2008. USB, organizzazione firmataria di quegli accordi, rileva come non sia mai stato possibile verificare il numero di assunzioni effettivamente avvenute, mentre, dai pochi dati a disposizione, risultano evidenti carenze di personale in molti settori.  Probabilmente l’Amministratore Delegato si confonde con il numero abnorme di precari, anche appena formati, che l’azienda ha utilizzato in questi mesi. Di contro, gli spazi lasciati liberi da circa 800 riduzioni derivanti dall’applicazione della solidarietà espansiva, a cui si aggiungeranno entro il 2011 circa 550 trasformazioni da full time a part-time, non saranno riempiti con certezza da conseguenti assunzioni di lavoratori sospesi in Cigs. Il tutto in contrasto con gli accordi sottoscritti nel 2008. In buona sostanza, si preannuncia nuova cassa integrazione mentre si stanno mantenendo in Cigs, a carico della collettività, migliaia di persone che potrebbero avere lo spazio ed il diritto di essere riavviate al lavoro: non solo un danno enorme per i singoli ma una dispersione di fondi pubblici, ancor più grave in un momento di crisi. USB chiede pertanto di avviare una serie di confronti con tutte le istituzioni e gli enti interessati sulla reale occupazione in CAI, sull’applicazione degli sgravi fiscali anche ai contratti part-time, sulla gestione mirata dei contratti a termine ai cassaintegrati ed ai precari con molta anzianità; sulla cessazione dei corsi di formazione di nuovo personale, sulla certezza di raggiungimento dei requisiti pensionistici per chi rischia di essere discriminato dalle riforme in evoluzione.

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A Firenze arresti per eccesso di prescrizioni

Pubblicato da fidest su martedì, 5 ottobre 2010

Sei persone ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere tra medici specialisti e industrie multinazionali farmaceutiche. Secondo il farmacologo Silvio Garattini a fare gola è il giro d’affari di molti milioni di euro che riguarda certe classi di farmaci.
Sei persone sono finite ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere composta da medici specialisti e loro collaboratori accusati di aver stipulato accordi corruttivi con imprenditori di industrie multinazionali farmaceutiche. Un vero e proprio terremoto nella dermatologia italiana con a capo dell’organizzazione, secondo l’accusa, Torello Lotti, 57 anni, ordinario di Dermatologia all’Università di Firenze e presidente Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse). «Le truffe che danneggiano il Ssn sono troppo frequenti. Le Asl dovrebbero esercitare maggiori controlli per evitare queste frodi che fanno calare la fiducia dei cittadini sia nei medici che nei farmaci», questo il commento del farmacologo Silvio Garattini. Secondo il farmacologo, comunque, a fare gola è il giro d’affari «di molti milioni di euro» che riguarda certe classi di farmaci, i cui prezzi sono estremamente elevati e «vengono imposti dalle industre farmaceutiche – afferma – senza giustificazione». Listino prezzi alla mano, infatti, se si prendono come riferimento gli anti TNF-alfa, farmaci biologici risultati efficaci nel trattamento della psoriasi e in reumatologia, i trattamenti costano dagli 800 a 1600 euro per una confezione a base di etanercept (a seconda del dosaggio), fino ai 1675 – 3350 per una confezione a base di adalimumab (sempre a seconda del dosaggio). «Non esiste – conclude – una giustificazione reale a questi costi. Certamente circa un terzo del prezzo è dovuto alla promozione fatta presso i medici per promuovere il farmaco e per far crescere le prescrizioni».

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Ad Enel Premio Etica e Impresa

Pubblicato da fidest su giovedì, 23 settembre 2010

Giunto alla sua quarta edizione, il premio è rivolto alle imprese che con accordi, progetti e relazioni, hanno contribuito nel corso dell’anno ad alimentare la cultura dei valori etici  Enel, che è arrivata finalista anche nelle categorie “Responsabilità Sociale di impresa” e “Salute e Sicurezza sul Lavoro” (per cui è stata conferita anche una menzione d’onore al progetto International Safety Week e alla condivisione dei temi Safety con il Comitato Aziendale Europeo), ha ricevuto
il riconoscimento per l’Accordo sulla costituzione dell’Osservatorio Politiche Industriali, Ambientali e Occupazionali Enel, firmato lo scorso aprile dall’Amministratore Delegato Enel e i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL, oltre che dalle Federazioni di Settore. Un organo utilizzato
come strumento di confronto e di relazione sulle scelte strategiche di Enel, sugli investimenti, i livelli occupazionali, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, e promotore di iniziative di studio e di ricerca. Enel è entrata a far parte, per il settimo anno consecutivo, del prestigioso Dow Jones Sustainability STOXX Index e del selettivo indice World di Dow Jones, che prende in considerazione solo il 10% delle 2.500 maggiori società al mondo, che risultano al top in termini di sostenibilità. Secondo SAM Dow Jones, Enel risulta, inoltre, ³Sustainability Leader² italiana nel settore elettrico. E’ stata confermata la presenza negli indici Dow Jones anche di Endesa, controllata spagnola del Gruppo Enel.

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“Vacanze a Gallipoli – Con Pierino”

Pubblicato da fidest su venerdì, 10 settembre 2010

Continuano le riprese del film “Vacanze a Gallipoli – Con Pierino”, opera prima del regista Tony Greco, che vede la partecipazione straordinaria di Costantino Vitagliano. Al fianco di Costantino Vitagliano, Alvaro Vitali, Matteo Ghione, Flavia Sabatino, Samantha Scarlino (di recente in un Film di Dino Risi). Il film, come da accordi con il Direttore di Produzione sarà distribuito anche all’estero: in Spagna, in Svizzera, Germania, America Latina e molto probabilmente in Russia. (foto)

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Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Pubblicato da fidest su giovedì, 2 settembre 2010

Venezia. E’ il secondo evento di cultura più seguito in Italia con 29,7 milioni di italiani interessati, dietro soltanto al Carnevale di Venezia che ne conta 31,9. Il dato emerge dallo speciale focus della ricerca “Sponsor Value® Cultura e Spettacolo” di StageUp – Sport & Leisure Business e Ipsos scaricabile da http://www.stageup.com.   La kermesse diretta da Marco Müller è prima fra gli eventi dedicati al cinema davanti alla Festa Internazionale del Cinema di Roma con 25,6 milioni di interessati e al Giffoni Film Festival  con 21,7 milioni. Secondo lo studio, gli italiani interessati all’evento sono in prevalenza residenti nel Centro Italia, con un reddito elevato e di notevole cultura rispetto alla media nazionale.  Pur in una difficile congiuntura economica, la partecipazione e l’impegno delle aziende sponsor nei confronti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica continuano a manifestarsi grazie alla costante e puntuale azione di condivisione con le aziende degli obiettivi e dei contenuti degli accordi.

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Ennesimo show di Gheddafi in Italia

Pubblicato da fidest su martedì, 31 agosto 2010

Il tutto è avvenuto sotto i riflettori mediatici di Berlusconi. Dichiara in una nota Vincenzo Galizia Presidente nazionale del Fronte Verde Ecologisti Indipendenti: “Solo Berlusconi poteva permettere al dittatore libico, tali spettacoli, visto gli interessi che legano le sue società ai futuri accordi economici dell’Italia con la Libia. Il Ministro Frattini dice che coloro che criticano Gheddafi non hanno a cuore l’interesse dell’Italia, ma siamo sicuri che l’interesse sia dell’Italia e non solo invece del Premier Berlusconi? Tra l’altro dato che si parla di interesse dell’Italia, vorremmo chiedere a Gheddafi, che dopo sessantanni ha ancora preteso ed ottenuto riparazioni di guerra, quando verranno risarciti i cittadini italiani che da un giorno all’altro vennero cacciati dalla Libia dopo oltre quarantanni di operoso lavoro e dopo aver costruito la loro propria vita nel territorio libico, sviluppandolo con sacrifici e lavoro” conclude la nota di Vincenzo Galizia.

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Firenze: cattedre e accordi Renzi-Gelmini

Pubblicato da fidest su venerdì, 27 agosto 2010

“Siamo ad agosto ormai avanzato –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- Non dubitiamo tuttavia che il ministro Gelmini e il sindaco Renzi si attiveranno in ogni modo per mantenere gli impegni presi pubblicamente. Come genitori vorremmo che un uguale impegno fosse profuso per i bambini delle altre 56 classi rimaste escluse dal tempo pieno nella provincia di Firenze, e anche a favore dei ragazzi delle superiori, che subiranno tagli altrettanto pesanti”.  A fine luglio, comune di Firenze e ministero dell’Istruzione resero pubblico un accordo secondo il quale, a fronte di un numero di insegnanti contingentato a livello regionale, alla città di Firenze sarebbero state assegnate dieci cattedre in più per soddisfare le richieste di iscrizione al tempo pieno.  Per le altre 14 sezioni non coperte dall’accordo, come dichiara lo stesso comune di Firenze “il tempo pieno sarà coperto grazie all’impegno profuso dai dirigenti scolastici fiorentini che sono riusciti a coprire il fabbisogno di ore utilizzando gli insegnanti a disposizione anche se questo comporterà uno ‘spezzettamento’ dell’orario che sicuramente non va a vantaggio della qualità dell’insegnamento”. Come sempre accade in Italia, la faccenda da scolastica ha fatto presto a diventare politica e si sono persi gli esatti confini della vicenda, fatto sta che bambini e ragazzi sono tutti uguali, che quello all’istruzione è un diritto e che (grazie anche al ritardo di un mese delle iscrizioni e agli esiti del ricorso al Tar sulla riforma della scuola superiore) per la prima volta dopo molti anni il suono della prima campanella troverà molti posti di insegnante ancora scoperti. Intanto l’assessore all’educazione del comune di Firenze, Rosa Maria Di Giorgi, dichiara a una radio locale che il decreto di assegnazione dei docenti sta arrivando e che si sta valutando di assegnare alcune cattedre in più anche in provincia.

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Scambi commerciali e concorrenza

Pubblicato da fidest su lunedì, 16 agosto 2010

Secondo la teoria tradizionale del commercio internazionale, l’integrazione economica esercita due grandi effetti sulla configurazione delgi scambi. Si ha creazione di scambi commerciali quando l’integrazione economica determina lo spostamento degli scambi da produttori ad alto costo a produttori a basso costo, incermentando così il volume degli scambi transfrontalieri. La deviazione degli scambi è ottenuta favorendo il commercio tra paesi all’interno di un’area di libero scambio a scapito dei produttori a più basso costo situati al di fuori di tale area. E’ chiaro che l’attuazione dei cosiddetti Accordi europei ha portato ad un significativo aumento del commercio.  Questi accordi bilaterali tra l’UE-15  e gli attuali nuovi Stati membri sono stati conclusi agli inizi e a metà degli anni novanta ed hanno istituito un’area di libero scambio per molti prodotti industriali, rimuovendo dazi e restrizioni quantitative. In seguito a tali accordi e ai profondi cambiamenti strutturali operati nei nuovi Stati membri, il commercio dell’Ue per tali gruppi di paesi ha registrato una crescita alquanto forte nell’arco degli anni novanta e il gruppo dei nuovi Stati membri è così diventato uno dei principali partner commerciali dei paesi dell’Ue-15. La portata di un miglioramento della competizione e delle economie di scala è rafforzata dalla riduzione delle cosiddette barriere tecniche agli scambi che esistevano prima dell’ampliamento.  La misura di questo effetto dipende dall’effettiva attuazione del mercato unico, inclusa il pieno recepimento delle Direttive comunitarie nella legislazione nazionale tanto dei vecchi quanto dei nuovi Stati membri.

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Si firmano accordi sul nucleare

Pubblicato da fidest su venerdì, 9 aprile 2010

Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione Ambiente, sull’annunciato vertice italo-francese di domani nel corso del quale verranno siglati accordi che riguardano il rientro dell’Italia nel nucleare, ha dichiarato: “In vista della firma dei protocolli sul nucleare, Berlusconi avrebbe fatto bene a portarsi, tra i Ministri e gli industriali al seguito, almeno un Governatore di regione disponibile ad ospitare centrali. Dopo i no da parte di tutti i candidati alle presidenze regionali, tutti regolarmente eletti, dalla Polverini a Vendola, passando per Cota, Formigoni e Zaia non si capisce dove il Governo intenda costruire queste centrali. Senza contare che il reattore francese EPR, che ci apprestiamo ad importare, è un autentico fiasco industriale. Insomma, pare proprio che tra Berlusconi e Sarkozy una fregatura tiri l’altra.”

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“Facile”: il libro-spartito con le canzoni di Mina

Pubblicato da fidest su venerdì, 26 marzo 2010

Il nuovo disco di inediti di Mina ora anche in versione spartito, per suonare e cantare i bellissimi brani di “Facile”,  disco in cui la voce di Mina torna a splendere in tutta la sua bellezza. Un lavoro in cui la cantante pop tra le più apprezzate del panorama internazionale, mette il suo ‘dono’ al servizio di dodici inediti scritti per lei da autori noti e meno noti:  Questa vida loca – Con o senza te – Volpi nei pollai – Carne viva – Il frutto che vuoi – Ma tu mi ami ancora? – Non si butta via niente – Più del tartufo sulle uova – Eccitanti conflitti confusi – Ma c’è tempo – Adesso è facile – Non ti voglio più -  Il libro-spartito contiene, oltre alla Linea Melodica ed i Testi con accordi, per la prima volta il CD con le basi musicali originali del disco.

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