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Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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No al brevetto per piante e animali ottenuti con riproduzione convenzionale

Pubblicato da fidest su venerdì, 11 maggio 2012

Il Parlamento europeo vuole proteggere gli allevatori europei da un uso eccessivo dei brevetti che potrebbe soffocare innovazione e progresso. Una risoluzione non legislativa approvata giovedì sottolinea che i prodotti quali broccoli anticancerogeni o vacche da latte a alto rendimento, ottenuti con tecniche di riproduzioni convenzionali, non dovrebbero poter essere brevettati.I deputati riconoscono l’importanza dei brevetti per lo sviluppo della tecnologia, ma sottolineano che “la concessione di una tutela eccessivamente ampia mediante brevetti può soffocare l’innovazione e il progresso e danneggiare i piccoli e medi produttori bloccando l’accesso alle risorse genetiche animali e vegetali”Il Parlamento chiede pertanto all’Ufficio europeo per i brevetti di escludere dalla brevettabilità i prodotti derivati da metodi di riproduzione convenzionali, cosi come i metodi stessi.La risoluzione comune è stata approvata con 354 voti a favore, 192 contrari e 22 astensioni.

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Decreto quote latte

Pubblicato da fidest su martedì, 10 marzo 2009

Soddisfazione viene espressa da Confcooperative – Associazione Cooperative Friulane di Udine – per l’approvazione con modifiche da parte del Senato del decreto legge sulle quote latte, soprattutto per l’accoglimento della principale delle richieste espresse dall’Organizzazione e cioè quella dell’obbligo di rinuncia, per gli splafonatori, a ogni forma di contenzioso prima dell’assegnazione di nuove quote latte. Questo principio è assolutamente indispensabile per porre sullo stesso piano tutti i produttori di latte, secondo un principio di equità e coerenza, da sempre perseguito dalla cooperazione. L’aver alzato i toni della polemica sul decreto, attraverso le azioni di pressione sui parlamentari, assessori regionali e verso l’opinione pubblica, con manifestazioni di mobilitazione concreta degli allevatori, ha senza dubbio sensibilizzato le diverse forze politiche rispetto alla necessità di apportare modifiche ad alcune sostanziali parti del decreto ministeriale. Risultano positive anche le altre modifiche relative all’incremento della dotazione del fondo da destinare a chi ha acquistato le quote e le assegnazioni di nuove licenze per gli allevatori affittuari e i titolari di quota B, con un occhio di riguardo ai giovani e alle aziende delle zone di montagna.

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