Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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Acqua, vita, ambiente e fattore economico

Pubblicato da fidest su venerdì, 11 gennaio 2013

“Il nostro impegno nel ricercare la migliore compatibilità fra esigenze irrigue per l’agricoltura ed obbiettivi della Direttiva Europea sulle Acque si chiama Irriframe, un sistema intelligente che, attraverso la combinazione di più fattori, permette il miglior consiglio per l’irrigazione, garantendo risparmi pari ad almeno il 20% nel fabbisogno idrico. La stessa Unione Europea ha avvalorato l’efficienza del progetto, voluto dall’ANBI e già operante in molte regioni italiane.”
Lo afferma Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni (A.N.B.I.), intervenendo al workshop “Servizi di consulenza ed assistenza per l’irrigazione”, organizzato a Roma unitamente ad I.N.E.A. (Istituto Nazionale Economia Agraria) e Gru.S.I. (Gruppo Studi Irrigazione).
“L’acqua – prosegue Gargano – è un fattore fortemente economico, perché è determinante per quel sistema territorio, brand inclonabile del nostro Paese, universalmente riconosciuto vincente e per questo copiato. Non solo: si prevede che, nel 2030, l’insufficienza idrica a livello globale raggiungerà il 40%. Il pericolo, senza adeguate politiche di gestione della risorsa, è l’esplodere di conflitti, conseguenza della mancata tenuta dei principi di coesione sociale. Sono questioni, verso le quali serve una maggiore attenzione del mondo politico, cui si offrirà l’opportunità di nuovi investimenti sul Piano Irriguo Nazionale: in particolare –conclude il Presidente A.N.B.I. – bisogna guardare con grande attenzione all’asse 2 della nuova Politica Agricola Comune 2014-2020, che offre rinnovate opportunità, tra le quali collocare anche l’innovazione nell’irrigazione.”

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Firma accordo per tutela ambiente fra Autovie Venete e Ministero Ambiente

Pubblicato da fidest su lunedì, 21 maggio 2012

Riva del Mandracchio 4dalle 12,00 alle 13 e 30 Savoia Excelsior Palace Trieste – – Sala Imperatoreil Ministro per l’Ambiente Corrado Clini e il presidente di Autovie Venete Emilio Terpin, firmeranno un accordo in materia di promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi e mitigazione dell’impatto sul clima delle infrastrutture autostradali. Concretamente, significa l’inizio di una collaborazione orientata a promuovere iniziative dedite alla valorizzazione della sostenibilità nella gestione delle infrastrutture autostradali. Il primo passaggio sarà la predisposizione di una metodologia di calcolo dell’impronta di carbonio (carbon footprint) relativa alla gestione (manutenzione compresa) di una tratta autostradale e la relativa contabilizzazione delle emissioni di CO2 prodotte dalle diverse attività. Successivamente verrà definito un sistema di gestione delle emissioni, specifico per il settore autostradale, volto alla riduzione dell’impronta di carbonio. Per ciascuna delle attività oggetto di “carbon footprinting”, si potranno poi individuare gli interventi, economicamente efficienti, più idonei alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra ed, inoltre, effettuare una stima delle restanti emissioni ai fini della loro mitigazione.
Nell’occasione saranno anche illustrate tutte le attività della Concessionaria finalizzate alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente.

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Biomasse e sviluppo sostenibile

Pubblicato da fidest su venerdì, 4 maggio 2012

Bari – Biomasse e sviluppo sostenibile in Puglia. Se ne parla venerdì 4 maggio, dalle 15.30, nel salone della Camera di Commercio di Bari, durante un workshop promosso dalla Consulta dei Giovani Imprenditori della Camera di Commercio di Bari e BAT, in collaborazione con la Camera di Commercio di Bari, e il patrocinio dei distretti produttivi La Nuova Energia e DIALOGOi, e dei GAL Ponte Lama, Sud-Est Barese, Terre di Murgia, Trulli e Barsento. Al centro dell’incontro le prospettive di un modello energetico legato al territorio, indirizzato verso impianti dimensionati al contesto e che utilizzano prodotti di aziende agricole locali e non importati da altri continenti, capace quindi di trasformare gli scarti di potatura, i reflui zootecnici e gli oli di sansa in autentiche opportunità di reddito; nonché l’importanza di investire in questo settore per rivitalizzare la crescita delle agro-energie, garantendo un quadro normativo stabile e certezze per la programmazione, gli investimenti e l’accesso al credito per le pmi, incentivando altresì la filiera agro-industriale.A illustrare normative, esperienze e ricadute, il coordinatore della Consulta Giovanile Sergio Ventricelli assieme al presidente della Camera di Commercio Alessandro Ambrosi, l’assessore alla Agricoltura della Regione Puglia Dario Stefano, l’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro e i componenti della Consulta, Donato Fanelli, Emilio Cirillo Farrusi e Leonardo Pellicani che tratteranno, rispettivamente, la promozione nel territorio, la filiera agro-industriale e la valorizzazione delle giovani imprese.
Assieme a loro, per descrivere le cosiddette “best practice” del settore, sono previsti gli interventi del responsabile Sezione Ambiente Confapi Puglia Salvatore Adamo e del Vice Presidente del distretto produttivo “La Nuova Energia” Enzo Tucci, nonché le testimonianze di tre esempi pugliesi che hanno incontrato alterne vicende nello sviluppo di impianti di biomasse.

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Legambiente: differenziata a Roma

Pubblicato da fidest su venerdì, 13 aprile 2012

Legambiente Lazio ha inviato una diffida al Sindaco Gianni Alemanno al fine di attivare subito la raccolta differenziata dell’organico attraverso il sistema del porta a porta esteso a tutta la città. Un nuovo atto d’accusa di Legambiente, pubblicato sulle pagine della cronaca romana del quotidiano La Repubblica, per dare un contributo alla discussione nel momento in cui al Ministero dell’Ambiente si discute dell’emergenza discarica e di un piano che possa fronteggiare la chiusura di Malagrotta. “L’organico costituisce il 33% dei rifiuti solidi urbani -spiega Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-, dunque immaginiamoci quanto potrebbe diminuire la quantità di rifiuti gettati in discarica se nella Capitale si procedesse alla raccolta degli scarti organici per poi lavorarli e trasformarli in compost, cioè in fertilizzante.” “Premesso che sin dal 1997 -si legge nella diffida di Legambiente Lazio- il cosiddetto decreto Ronchi ha previsto l’obbligo di differenziare i rifiuti solidi urbani per tipologia di materiale da parte dei comuni e sancito i seguenti obiettivi di raccolta differenziata: 15% entro due anni dalla data di entrata in vigore, 25% entro quattro anni dalla data di entrata in vigore, 35% a partire dal sesto anno successivo alla entrata in vigore del decreto e premesso che la legge finanziaria del 2007 ha introdotto nuovi obiettivi: almeno il 40% entro fine 2007, almeno il 50% entro fine 2009, almeno il 60% entro fine 2011. Che l’articolo 264 del Testo unico ambientale del decreto legislativo 152/2006 definiva ulteriori obbiettivi percentuali relativi alla raccolta differenziata: almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011, almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012. Ciononostante nella città di Roma non è attivo per i cittadini un servizio universale per la raccolta differenziata della frazione organica. Secondo gli ultimi dati dell’azienda Ama, a Roma la raccolta differenziata si attesterebbe al 25,2% del totale dei rifiuti prodotti nel 2011, quindi ben lontano dagli obiettivi di legge.” Tutti i cittadini possono firmare la diffida, inviare segnalazioni e partecipare al “porta a porta autogestito”: tutte le info sul sito http://www.legambientelazio.it Finora il sistema della raccolta porta a porta, umido compreso, è attivo a Colli Aniene, Decima, Massimina dove funziona molto bene, Trastevere, Villaggio Olimpico, Aventino, San Saba, Testaccio, centro storico, Torrino sud. L’organico viene invece raccolto attraverso l’assurdo sistema duale nei quartieri Laurentino, Tuscolano, Prati Fiscali, Aurelio, Marconi, AppioTuscolano e nel consorzio Olgiata.

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Facciamo quadrato sulla sicurezza”

Pubblicato da fidest su venerdì, 30 marzo 2012

Deutsch: Festung Marghera, Festungswall Espera...

Deutsch: Festung Marghera, Festungswall Esperanto: Fortikaĵo Marghera, fortikaĵa remparo Italiano: Forta Marghera, terrapieno (Photo credit: Wikipedia)

Milano 5 Aprile 2012, ore 16:30 Mondadori Multicenter, in via Marghera 28 Il leader nella sicurezza, in collaborazione con AIPSI, propone un incontro per approfondire i nuovi fenomeni della consumerizzazione e dei millennials Consumerizzazione e millennials, due fenomeni attuali che hanno molto in comune e che determinano l’evoluzione degli strumenti IT e impongono nuovi modelli di sicurezza. Trend Micro – leader globale nella sicurezza per il cloud e AIPSI, Associazione Italiana Professionisti Sicurezza Informatica – capitolo Italiano di ISSA (Information System Security Association) – propongono un momento di approfondimento:
Consumerization, Millennials, Mobile: un nuovo approccio per l’IT.
Agenda dei lavori:
17:00 Introduzione al tema – Elio Molteni, Presidente AIPSI
17:30 Mobile Strategy – Cesare Garlati, Senior Director Consumerization&Mobile, Trend Micro
18:00 Tavola rotonda
Moderatore – Gaetano Di Blasio, Cofondatore e Vice Presidente Reportec
Relatori – Susanna Simari Benigno, Vodafone
- Gabriele Faggioli, Legal Services Consultant
- Cesare Garlati, Trend Micro
- Stefano Zanero, ISSA International Board
Per ulteriori informazioni sull’evento: http://www.aipsi.org/images/stories/food/aipsi%20quad_%20mobile%205-4-2012.pdf
Trend Micro Incorporated, leader globale nella sicurezza per il cloud, crea un mondo sicuro nel quale scambiare informazioni digitali, fornendo a imprese e utenti privati soluzioni per la sicurezza dei contenuti Internet e la gestione delle minacce. Pioniere nella sicurezza server con un’esperienza ultra ventennale, Trend Micro propone un’offerta completa per la sicurezza a livello client, server e cloud in grado di soddisfare le esigenze di clienti e partner, bloccare le nuove minacce con rapidità e proteggere i dati all’interno di ambienti fisici, virtualizzati e cloud. Basati sull’infrastruttura in-the-cloud Smart Protection Network™ di Trend Micro, le tecnologie, i prodotti e servizi per la sicurezza bloccano le minacce là dove emergono, su Internet, e sono supportati da oltre 1.000 esperti di threat intelligence di tutto il mondo. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito http://www.trendmicro.it

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Ambiente: La Ue bacchetta l’Italia sulle acque

Pubblicato da fidest su giovedì, 29 marzo 2012

L’Italia non si è conformata alla legislazione dell’Unione europea sulla protezione delle acque. Per questo la Commissione ha deciso di inviare un parere motivato. Qualora l’Italia non risponda entro due mesi, o la risposta sia considerata insoddisfacente, la Commissione può adire la Corte di giustizia dell’Unione europea. L’Italia non ha recepito correttamente una serie di articoli della direttiva quadro sulle acque, tra cui quelli relativi alla necessità di adottare una serie di misure per conseguire un “buono stato” dei bacini idrografici entro i termini previsti e conformarsi all’obbligo di mantenere un registro aggiornato delle aree protette (1). Alla scadenza del termine di recepimento della direttiva (dicembre 2003!!!), l’Italia non aveva ancora adottato le leggi per conformarsi ai requisiti della stessa. Benché nel frattempo l’Italia abbia recepito la direttiva, un controllo di conformità effettuato dalla Commissione nel 2009 ha evidenziato diverse lacune e problemi di non conformità e ha indotto la stessa Commissione a inviare all’Italia una lettera di costituzione in mora nel maggio 2010. Poiché le risposte fornite dall’Italia, e i successivi emendamenti apportati alla legislazione nazionale, non hanno posto rimedio a tutti i problemi sollevati dalla Commissione, quest’ultima ha deciso di inviare all’Italia un parere motivato. Il passo successivo e’, come detto, il deferimento alla Corte di Giustizia europea e le successive sanzioni. Dovremmo essere il Paese che pone prioritariamente l’obiettivo della salvaguardia dell’ambiente, visto che siamo anche a forte vocazione turistica. Ma tant’e'! Eppoi ci si lamenta che i turisti scelgono altre mete.(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Giochi didattici per scoprire la natura

Pubblicato da fidest su lunedì, 26 marzo 2012

Porto Santo Stefano (GR) Si tratta di tre incontri della durata di un’ora ciascuno che si terranno nell’aula laboratorio di scienze dell’istituto comprensivo Mazzini sul piazzale S. Andrea di Porto Santo Stefano (GR). Relatrice d’eccezione la biologa Francesca Birardi, che unisce la competenza scientifica alla capacità di saper coinvolgere i bambini in un gioco affascinante alla scoperta del mondo che ci circonda.Il programma prevede per martedì 27 marzo alle 17 la discussione sul tema «Gli animali di terra e di mare» dove, con l’aiuto di immagini e materiale prelevato in natura (conchiglie, esoscheletri di crostacei, echinodermi), sarà possibile conoscere le specie più comuni di animali terrestri e marini: cosa permette loro di vivere nel mare o sulla terra?
Martedì 3 aprile alle 17 sarà la volta di «I vegetali di terra e di mare» con l’aiuto di immagini e materiale prelevato in natura (come alghe e piante marine) i bambini impareranno a conoscere le specie più comuni di vegetali terrestri e marini e le loro differenze.Il ciclo si concluderà martedì 17 aprile alle 17 con l’incontro su «L’importanza di proteggere il nostro mare e la nostra terra» con una riflessione sul modo in cui i rifiuti danneggiano l’ambiente e gli organismi in cui esso vivono e su raccolta differenziata dei rifiuti e riciclaggio; è prevista un’attività specificamente rivolta alla classificazione dei vari tipi di rifiuti.

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Politica spaziale: i deputati preoccupati per il futuro incerto delle osservazioni terrestri

Pubblicato da fidest su domenica, 22 gennaio 2012

Navstar-2F satellite of the Global Positioning...

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Bruxelles, Parlamento europeo. Il programma di osservazione della Terra GMES, che ha lo scopo di monitorare la degradazione ambientale del pianeta, cosi come il sistema di navigazione satellitare, a esso collegato, Galileo, dovrebbero ricevere adeguati finanziamenti, secondo la relazione preparata da Aldo Patriciello (PPE, IT) approvata giovedì dal Parlamento. I deputati chiedono alla Commissione e al Consiglio di includere i finanziamenti per il progetto del Programma di monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza (Global Monitoring for Environment and Security – GMES) nel prossimo Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020. Fino a oggi, il GMES è stato finanziato direttamente dal bilancio comunitario. Tuttavia, la Commissione europea ha recentemente detto che, dopo il 2013, riceverà fondi dai bilanci nazionali. Secondo i Parlamento, tale scelta è a detrimento della qualità del progetto.
Galileo, il primo satellite di navigazione al mondo disegnato per uso civile, potrebbe permettere all’UE di rimanere indipendente dal sistema USA del GPS (Global Positioning System). Per renderlo completamente funzionale, i deputati chiedono che siano garantiti fondi per coprire i bisogni sul lungo termine.

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Roma ambiente al servizio dei cittadini

Pubblicato da fidest su domenica, 11 dicembre 2011

Español: Villa Ada, parque localizado en la ci...

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Dopo 20 anni arrivano al Servizio Giardini 67 nuovi mezzi pesanti per la manutenzione del verde. Si tratta di gru, camion, cestelli per lavorare in altezza, furgoncini e “squaletti” che favoriranno il lavoro dei giardinieri comunali.
«Siamo particolarmente lieti di consegnare oggi ai responsabili del Servizio Giardini il nuovo parco mezzi, in sostituzione delle macchine immatricolate nel 1978. I vecchi automezzi erano arrivati veramente ai minimi termini: riparati centinaia di volte, grazie alla buona volontà del personale meccanico del Servizio giardini, molti di questi erano inutilizzabili, tanto che i vari distretti del Servizio si alternavano nell’uso dei cestelli e degli altri automezzi. In queste condizioni era molto difficile lavorare ed assicurare sicurezza e manutenzione. L’acquisto degli automezzi rappresenta un investimento che ci consentirà di avere alberate più stabili e parchi più curati» ha dichiarato Marco Visconti, assessore all’Ambiente. «La Capitale vanta un patrimonio ambientale smisurato: il 67% del suo territorio è verde e i nostri 400 giardinieri si occupano tutti i giorni della manutenzione ordinaria di parchi e ville, cui si aggiungono le cure da prestare agli oltre 800 mila alberi in carico all’Amministrazione. Oltre agli automezzi, essenziali per garantire il lavoro, abbiamo previsto di migliorare anche le competenze tecniche del personale operativo che sarà adeguatamente formato all’uso dei nuovi veicoli. E’ necessario ricordare che i giardinieri comunali rappresentano una forza lavoro qualificata e competente che interviene non solo per il recupero di parchi e ville, ma si occupa regolarmente di gestire ogni genere di emergenza, anche di Protezione civile» ha dichiarato Tommaso Profeta, direttore del Dipartimento. Alla fine della conferenza stampa, l’Assessore Marco Visconti, il direttore del Dipartimento ambiente-Protezione civile, Tommaso Profeta, ed il direttore del Servizio Giardini, Fabio Tancredi, hanno simbolicamente consegnato le chiavi agli operatori della Squadra emergenze del Servizio, rappresentata da Romano Tarantino.

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Protezione dell’ambiente

Pubblicato da fidest su domenica, 4 dicembre 2011

Reintroduzione e ripopolamento degli ippocampi nelle praterie mediterranee. Un progetto pilota dell’Istituto Oceanografico francese dell’isola des Embiez, sotto Tolone, sta cercando di ripopolare il Mediterraneo di cavallucci marini ormai in estinzione. In Italia l’intervento è previsto nell’habitat marino di Gallipoli. Agency provides options for device designs and studies Negli ultimi anni la popolazione dei cavallucci di mare ha subito una drastica diminuzione tanto da farli scomparire in molte aree marine. In molti ambienti la causa della scomparsa può essere ricercata nell’inquinamento e nell’eccessivo sfruttamento delle risorse marine e dei fondali che ha causato la rarefazione come anche la pesca accidentale o volontaria destinata a rifornire gli acquari. Allo stato attuale solo poche popolazioni si sono salvate ed è per questo che l’Istituto Oceanografico francese dell’isola des Embiez, sotto Tolone, ha deciso di studiare un progetto per la reintroduzione, dove scomparso, e per il ripopolamento del Mediterraneo di cavallucci marini ormai in estinzione. L’esperienza promettente è iniziata da poco. I ricercatori per salvaguardare la specie hanno allevato la prole di tre maschi catturati. Nell’arco di tre settimane hanno allevato successivamente trecento cavallucci baby. Una particolarità di questa specie di animali è che l’incubazione delle uova, avviene in una sorta di sacca ventrale presente sono negli esemplari maschi. Due siti sono stati scelti per il ripopolamento della specie. Il progetto di ripopolamento e reintroduzione dell’ippocampo è previsto anche in Italia per la ricostituzione degli habitat acquatici del mare di Gallipoli. Questa piccola cittadina sul versante ionico salentino, ormai da molti anni è conosciuta soprattutto per la notevole offerta turistica, che l’hanno elevata, insieme ad Otranto ad una delle mete estive più ambite del turismo nostrano. La molteplicità di specie animali, e vegetali, che qui trovano un substrato ideale su cui crescere e proliferare, crea una eccezionale biodiversità che necessita di essere salvaguardata e protetta, per il benessere dell’area e di tutti i fondali limitrofi. Infatti l’ospite più conosciuto e simpatico della prateria è senza dubbio il piccolo cavalluccio marino (Hippocampus guttulatus) che si ancora alle foglie ed alle alghe con la sua coda prensile.
Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” il suo successo dipenderà, oltre che dai fattori ambientali, dal rispetto che i fruitori avranno nei confronti di questa specie.

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Strategie per gestione dei rifiuti

Pubblicato da fidest su giovedì, 1 dicembre 2011

“Una nuova strategia per la gestione integrata dei rifiuti regionale alla luce della direttiva europea 98/2008”. Questo il titolo del seminario di approfondimento organizzato dal Partito Democratico forlivese per giovedì 1 dicembre, ore 20,30, al Circolo Arci “Asioli” (c.so Garibaldi 280, Forlì). Presiede Marco Di Maio, segretario Unione territoriale Pd forlivese. Le introduzioni sono affidate a Alessandro Bratti responsabile Dipartimento Ambiente ed energia Pd Emilia-Romagna, Aalberto Bellini, assessore all’Ambiente del Comune di Forlì. Poi spazio agli interventi e alla discussione. Saranno presenti Luciana Garbuglia, assessore all’Ambiente Provincia Forlì-Cesena, Mara Roncuzzi, assessore all’Ambiente Provincia Ravenna e Tonino Bernabè, vice-presidente Romagna Acque

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Smaltimento pannelli solari

Pubblicato da fidest su mercoledì, 30 novembre 2011

Pannelli Solari

Image by Janex & Alba via Flickr

Sono almeno mille le tonnellate di pannelli solari in attesa di essere smaltiti. Ovvero, circa 50mila moduli fotovoltaici che, smontati dai tetti o addirittura mai montati perché guasti o rotti, sono stati messi in fondo ai magazzini. È quanto emerge all’indomani di Ecomondo dove Ecolight, consorzio che si occupa della gestione di RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), pile e accumulatori, ha presentato il sistema integrato per la raccolta e il recupero dei pannelli solari. «Dai contatti che abbiamo avuto sono emersi numeri elevati. E probabilmente sono numeri in difetto rispetto alla realtà», ricorda il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio. «Ci troviamo davanti ad una montagna di rifiuti per i quali non esiste ancora una normativa precisa». Il decreto del 5 maggio 2011, riferito al quarto conto energia, ha sancito l’obbligo per i soggetti responsabili di dotarsi di un canale corretto di smaltimento per tutti gli impianti che entreranno in funzione dal prossimo 30 giugno, pena la non concessione dei contributi di incentivo. «I soggetti responsabili, ovvero i produttori e gli importatori, sono chiamati ad aderire ad un consorzio che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici al termine della loro vita», spiega Dezio. «Viene introdotto il principio secondo il quale chi inquina paga. Per ottemperare questo principio, il finanziamento e l’organizzazione della raccolta e del trattamento sono posti in capo ai produttori».
Ad oggi, sono oltre 54 milioni i pannelli solari in esercizio in Italia e, nonostante ciò, l’unico impianto di riciclaggio si trova in Germania. «Il fotovoltaico ha registrato una grande diffusione fin dalle prime installazioni avvenute negli anni Novanta. Inoltre, grazie ai quattro conti energia, che hanno previsto specifici incentivi per chi decide di produrre energia pulita, la diffusione del solare continua la sua crescita esponenziale», osserva il direttore generale di Ecolight. «Anche se la durata di un pannello fotovoltaico viene stimata intorno ai 20-25 anni, esistono già oggi molti moduli che rotti o non più funzionanti devono essere smaltiti in modo corretto». Ecolight ha studiato un apposito servizio tutto made in Italy per rispondere alle esigenze di recupero e smaltimento. «In collaborazione con aziende nostre partner che operano già nel settore della raccolta e del trattamento di rifiuti elettronici, abbiamo definito un sistema integrato di gestione di questi rifiuti garantendo il ritiro dei pannelli rotti o non più funzionanti su tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento con il recupero delle materie prime seconde e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili», spiega Dezio.
Una volta giunto a fine vita, un normale pannello solare può ancora dare molto all’ambiente. Conclude Dezio: «La maggior parte dei moduli fotovoltaici è quasi interamente recuperabile. Se opportunamente trattati, infatti, è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere reimmesse nei cicli produttivi facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l’ambiente. Alcuni pannelli, inoltre, contengono tellururo di cadmio (CdTe), una sostanza particolarmente inquinante che deve essere smaltita in modo corretto».
Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il terzo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. Rappresentando più del 90 per cento del settore, è punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e per i produttori di apparecchi di illuminazione. Tratta tutte le tipologie di Raee. http://www.ecolight.it.

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Olio lubrificante rigenerato

Pubblicato da fidest su sabato, 15 ottobre 2011

Olio Nuovo 2007

Image by Giampiero Mariottini via Flickr

A partire dal 13 Ottobre 2011, ATA S.p.a di Savona – la società che si occupa della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti nel capoluogo di provincia ligure- utilizzerà olio lubrificante rigenerato a bordo di un proprio mezzo, nell’ottica di accrescere e diffondere la cultura della rigenerazione e l’importanza del riciclo come possibilità concreta di sviluppo sostenibile. Si tratta del primo esperimento del genere in Italia, reso possibile grazie alla firma, avvenuta questa mattina sotto la regia dell’Assessorato all’Ambiente, di un protocollo d’intesa tra Viscolube, azienda italiana leader nella riraffinazione degli oli usati, e ATA.
La sperimentazione prevede un test in cui verranno messe a confronto, per una durata di esercizio di 10.000 km o 1 anno, le prestazioni di un automezzo ATA adibito alla raccolta dei rifiuti che utilizzerà olio formulato con base rigenerata (cioè proveniente da un processo di rigenerazione dell’olio usato) con le prestazioni ottenute da un analogo veicolo che utilizzi olio lubrificante “tradizionale” (cioè “vergine”, con base lubrificante di prima raffinazione). Il test consentirà una valutazione comparata volta a dimostrare che il lubrificante rigenerato possiede caratteristiche equivalenti ai lubrificanti ottenuti da cicli produttivi di prima raffinazione e garantisce ai motori prestazioni analoghe, con evidenti vantaggi ambientali.
Una volta accertato che le prestazioni del mezzo in cui è stato utilizzato l’olio rigenerato non risultino inferiori a quelle del mezzo che utilizza olio vergine, ATA si impegna a fare in modo che le successive forniture di olio minerale siano costituite per una percentuale pari ad almeno il 25% di olio rigenerato, estendendo l’impiego dell’olio rigenerato all’intero parco mezzi. L’olio rigenerato proviene dall’impianto della ditta Viscolube, con criteri di qualificazione ambientale idonei per mettere in atto una strategia di sviluppo sostenibile. Infatti, le basi rigenerate Viscolube rispettano i requisiti delle Direttive Europee 2004/17/EC e 2004/18/Ec in materia di Green Public Procurement e hanno concluso con esito positivo l’istruttoria tecnica relativa alla domanda di iscrizione al Repertorio del Riciclaggio ai sensi del DM 203/2003. Viscolube si impegna a condividere e promuovere con le Amministrazioni aderenti ai protocolli, la sperimentazione e la comunicazione ai cittadini sull’uso degli oli lubrificanti formulati con basi rigenerate.

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Assisi: salvaguardia ambiente

Pubblicato da fidest su domenica, 11 settembre 2011

Assisi Sacro Convento

Image via Wikipedia

Assisi 15 settembre 2011 ore 9.30 Salone Papale, Sacro Convento Il Custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese, ed il Presidente dell’Accademia Nazionale delle Scienze, Prof.ssa Emilia Chiancone
La comunità francescana conventuale del Sacro Convento di Assisi si sta preparando ad accogliere Papa Benedetto XVI ed i leader religiosi di tutto il mondo per parlare di pace, dialogo e ambiente, temi molto cari agli uomini di buona volontà. In attesa di questo importantissimo evento il Sacro Convento di Assisi e l’Accademia Nazionale delle Scienze hanno voluto anche quest’anno organizzare il Convegno Internazionale ‘FRATELLO SOLE MADRE TERRA’, che si terrà nel Salone Papale giovedì 15 settembre 2011 alle ore 9.30. I poli del dibattito, dopo i saluti di S.E. Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, saranno presieduti, per la sessione scientifica, dal Prof. Luciano Caglioti, Uno dei XL, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dal Prof.Alessandro Minelli, Uno dei XL, Università degli Studi di Padova, dal Prof. Riccardo Valentini, Università degli Studi della Tuscia, dalProf. Sergio Garribba Esperto di energia e dall’Ing. Emo Agneloni, Presidente del Network The First Brick; per la sessione istituzionaledal Sen. Altero Matteoli, Ministro delle Infrastrutture e ai Trasporti, dall’On. Francesco Saverio Romano, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dall’Ing. Mauro Moretti, Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato Italiane, e dal Dott. Simone Togni, Presidente Associazione Nazionale Energia del Vento. Il convegno verrà moderato dal giornalista Rai Prof. Francesco Giorgino.

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Ferrara Buskers Festival

Pubblicato da fidest su venerdì, 8 luglio 2011

Ferrara dal 19 al 28 agosto 2011 torna il Ferrara Buskers Festival con un’edizione tutta “Green and Orange” Oltre 1000 artisti, 300 gruppi accreditati e 20 invitati provenienti da ogni angolo del mondo si radunano nella città estense per l’evento che è divenuto appuntamento immancabile per i migliori musicisti “on the road”: è il Ferrara Buskers Festival. Giunto alla sua 24 edizione, non smette mai di stupire, quest’anno la grande novità è l’ideazione di un Festival particolarmente sensibile all’ambiente. Il motto è “Zero sprechi per una grande festa”. Non è difficile pensare ai dispendi ecologici che subiscono le città per ospitare importanti manifestazioni, ma non è nemmeno condizione necessaria e sufficiente. Ecco dunque che il direttore Luigi Russo insieme con il team organizzativo hanno pensato al progettoEcofestival. Tra le diverse azioni previste per realizzare questo nuovo percorso di “evento sostenibile” vi è la riduzione della carta. Tutta la comunicazione avverrà nel giro di pochi anni prevalentemente in forma digitale sia per la promozione dell’evento, sia per la modulistica di richiesta di partecipazione e delle pratiche legate alla gestione del Festival. Verranno inoltre create in collaborazione con il main sponsor Gruppo Hera, delle isole per la raccolta differenziata, sarà coerentemente ridotto l’utilizzo di materiale usa e getta nei punti di mescita e ristorazione privilegiando materiale biodegradabile. Saranno inoltre incentivati i mezzi di trasporto collettivi e il servizio di car sharing (condivisione di auto private). Tutta l’attenzione è stata rivolta ai prodotti che riescono a unire innovazione con il rispetto dell’ambiente, ed è con questa filosofia che sono stati scelti anche i partner che parteciperanno all’evento. Se l’animo è davvero green, ospite d’onore del Festival è l’orange. Una tradizione lunga come l’intera rassegna, vuole che a ogni edizione si omaggi una nazione del mondo e quest’anno è la voltadell’Olanda, del Regno dei fiori, dei tulipani e delle biciclette. Le band sono state scovate dal direttore artistico, Stefano Bottoni, dopo un’attenta selezione, in un viaggio tra le verdi lande e i mulini a vento di Harlem, Rotterdam, Delf e Amsterdam e dopo aver frequentato la Fiera Internazionale del Turismo di Utrecht (Vakantiebeurs). http://www.ferrarabuskers.com (buskers)

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