Roma Lunedì 26 marzo ore 18.30 Via Nizza 138, Macro – Museo d’Arte Contemporanea Sala Conferenze, ala storica – ingresso libero. Adriana Polveroni e Maria Vittoria Marini Clarelli, direttore della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, con Stefano e Raffaella Sciarretta, collezionisti e presidenti della Nomas Foundation di Roma, affrontano il tema del collezionismo così come viene approfondito nel volume Il piacere dell’arte, edito da Johan & Levi, che analizza ad ampio raggio il collezionismo contemporaneo in Italia. «Si è cercato di raccontare il piacere dell’arte, l’avventura che il far crescere una collezione può rappresentare nella vita di un individuo, il percorso di conoscenza, l’interrogazione di sé, la passione accesa e a volte vorace che assorbe molte energie, non solo economiche, il sapere dello sguardo, la voglia di scommettere sul futuro. Possibilità di esistenza che questo fare insito nella natura umana chiamato collezionismo riesce ancora a schiudere». Con queste parole Adriana Polveroni riassume l’intento del libro, che affronta il fenomeno del collezionismo contemporaneo. L’analisi condotta dalle autrici prende avvio tracciando un profilo storico del collezionismo contemporaneo: dagli anni quaranta, quando il fenomeno è essenzialmente espressione della borghesia imprenditoriale milanese, si passa attraverso le esperienze di Roma e Torino e le prime figure di spicco come Giorgio Franchetti, Marcello Levi e Giuseppe Panza di Biumo che hanno connotato gli anni cinquanta-settanta, per arrivare agli anni ottanta, quando il mercato conosce una nuova stagione orientandosi in senso internazionale, e infine agli anni novanta con l’affermazione di collezionisti impegnati ad aprire musei e luoghi di pubblica fruizione.
Le autrici si confrontano successivamente con le caratteristiche più specifiche del collezionare e dei collezionisti: le motivazioni che spingono a raccogliere attorno a sé oggetti d’arte, le scelte metodologiche, la trasformazione impressa alle collezioni dalle nuove modalità espressive dell’arte (in particolare l’arte ambientale e le opere site-specific), le criticità e le modalità filosofiche di approccio al restauro di opere d’arte contemporanea, fino al rapporto tra i collezionisti e le istituzioni, elemento non nuovo ma che negli anni più recenti ha decisamente assunto forme e importanza senza precedenti. Senza dimenticare gli aspetti economico-fiscali e legali che vincolano il mercato italiano rispetto ad altre realtà europee. E se impedimenti burocratici e fiscali frenano il dialogo con le istituzioni e la crescita del mercato, la privatezza del nostro collezionismo ha paradossalmente favorito la nascita di collezioni aperte al pubblico e soprattutto di fondazioni, tratto distintivo della nostra realtà rispetto a quelle straniere. E per dar riscontro alla ricerca si è data voce alle esperienze concrete e agli approcci personali di autorevoli protagonisti del collezionismo contemporaneo italiano quali Giorgio Fasol, Andrea Accornero, Lidia Berlingieri Leopardi, Ernesto Esposito, Volker Feierabend, Vittorio e Nunzia Gaddi, Paolo Palmieri, Claudio Palmigiano.
Adriana Polveroni è giornalista e critica d’arte. Insegna Museologia del contemporaneo presso l’Accademia di Brera di Milano. Ha pubblicato This is contemporary! Come cambiano i musei d’arte contemporanea (2007) e Lo sboom. Il decennio dell’arte pazza tra bolla finanziaria e flop concettuale (2009), oltre a molti altri saggi in volumi collettanei e in cataloghi. Dal 2012 è direttrice di Exibart.
Marianna Agliottone è curatrice e critica d’arte, da tempo svolge attività di consulenza per il collezionismo privato. Ha collaborato con numerose riviste di settore tra cui Arte e Critica e Frieze, attualmente è consulente editoriale per Exibart.
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Il piacere dell’arte
Pubblicato da fidest su domenica, 25 marzo 2012
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Incontro Arte con Serena Romano e Matteo Lafranconi
Pubblicato da fidest su domenica, 11 marzo 2012
Roma mercoledì 14 marzo 2012 ore 9.30 aula Giorgio Levi della Vida – ex vetrerie Sciarra via dei Volsci 122, si terranno le lezioni di Serena Romano (Université de Lausanne), su Roma picta: il volto della città duecentesca e di Matteo Lafranconi (Azienda Speciale Palaexpo – Palazzo delle Esposizioni di Roma), sul tema L’uomo nuovo nella cultura visiva del Realismo socialista. Le due conferenze si collocano nell’ambito del ciclo Esercizi di singolarità promossa dal dottorato di ricerca in Storia dell’arte della Sapienza Università di Roma in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Ateneo, che prevedono la presenza di relatori provenienti da prestigiose università italiane ed europee, centri di ricerca, musei, istituzioni preposte alla conservazione e alla tutela dei Beni Culturali. Le tematiche in programma spaziano da Bisanzio al Medioevo europeo, dal Rinascimento al Barocco, fino all’Età contemporanea, e toccano l’analisi di complessi monumentali, il rapporto tra artisti e committenti, l’interpretazione di fonti documentarie e opere teoriche sull’arte, la museologia e la storia delle tecniche (Elisabetta Scungio)
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Conversazioni d’arte, cultura, restauro e valorizzazione
Pubblicato da fidest su lunedì, 27 febbraio 2012
Bologna 28 febbraio 2012 «Affinità di intenti» nel cantiere di San Petronio Anna Maria Matteucci con l’intervento musicale di Michele Vannelli (clavicembalo)
Giovedì 8 marzo 2012 San Giorgio in Poggiale, ore 18.00 Il futuro del passato: tecnologie digitali per la conservazione delle opere d’arte Adam Lowe (Factum Arte)
Martedì 17 aprile 2012 San Giorgio in Poggiale, ore 18.00 Dalla città di San Petronio alla città di oggi: un percorso tra arte e cultura Graziano Campanini e le letture di Ivano Marescotti
Martedì 8 maggio 2012 San Giorgio in Poggiale, ore 18.00 San Petronio: la catechesi attraverso l’arte Timothy Verdon
Martedì 15 maggio 2012 Palazzo Magnani, ore 18.00 Jacopo di Paolo e Giovanni da Modena nella cappella dei Magi in San Petronio Fabio Massaccesi
Martedì 22 maggio 2012 La parte bolognese di Jacopo della Quercia Laura Cavazzini Museo Civico Medievale, ore 18.00
Martedì 29 maggio 2012 Di passaggio a Bologna: Michelangelo Eugenio Riccomini Palazzo Magnani, ore 18.00
Martedì 26 giugno 2012 Gli angeli musicanti nella porta della Risurrezione della facciata di San Petronio Camilla Cavicchi con le musiche per organo di Marco Antonio Cavazzoni (1485-1569) eseguite da Michele Vannelli Basilica di San Petronio ore 18.00
Man mano che San Petronio si svela alla città con il suo volto rinnovato, con la facciata di
ruvidi mattoni sporgenti ripuliti dalle insidie del tempo e con le pietre e i marmi che presto splenderanno di nuovo sulla Piazza Maggiore, ecco che la città si stringe intorno al suo monumento più prezioso, simbolo della sua storia religiosa e civile, sociale e culturale. La Basilica di San Petronio può raccontare tutto il suo glorioso passato, racchiuso gelosamente nei preziosi archivi della Fabbriceria, nel portale di Jacopo della Quercia e nelle formelle che ispirarono Michelangelo per la Cappella Sistina, nella meridiana più grande al mondo, realizzata nel 1655 da Giovanni Domenico Cassini, nelle ventidue cappelle che si aprono alle navate laterali con opere di Giovanni da Modena, Jacopo di Paolo, Amico Aspertini, Parmigianino, Alessandro Tiarini, Gaetano Gandolfi, Lorenzo Costa, Francesco Francia e tanti altri, nella Cappella Maggiore che conserva i due organi a canne tra i più antichi nel mondo.
Avranno luogo, oltre che a San Petronio, in tre prestigiose e storiche sedi istituzionali della città, grazie alla collaborazione di Genus Bononiae.Musei nella Città, del Museo Civico Medievale e di UniCredit.
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Premio internazionale arte laguna
Pubblicato da fidest su venerdì, 11 novembre 2011
Venezia, 9 Novembre 2011 – Il 6 Premio Arte Laguna proroga le iscrizioni fissando la chiusura al 30 novembre per le iscrizioni via posta, e al 6 dicembre per le iscrizioni on-line. La decisione è stata presa dalla segreteria Organizzativa a seguito delle numerose richieste arrivate in questi giorni da parte degli artisti. Il Premio è giunto quest’anno alla sua sesta edizione, con sempre maggior determinazione nel perseguire i suoi obiettivi: sostenere gli artisti e avvicinare il grande pubblico all’arte visiva contemporanea. Il Premio è aperto a tutti, senza limiti di età o nazionalità, lasciando i partecipanti liberi di decidere il tema delle opere. Le sezioni di concorso sono 5 e coprono le diverse forme di espressione artistica, dalla più tradizionale alle più innovative: Pittura, Scultura e Installazione, Arte Fotografica, Video Arte e Performance e la rivoluzionaria Arte Virtuale, dedicata ad opere create con l’utilizzo delle applicazioni per iPad e iPhone. Gli artisti sono il centro focale dell’attività del Premio che, grazie alle collaborazioni con partner stranieri ed italiani, si è ormai strutturato come un network di opportunità a sostegno dei talenti. E’ grazie a queste collaborazioni che il Premio Arte Laguna presenta 5 premi in denaro da 7.000 euro ciascuno, 2 premi speciali Business for Art, partecipazioni a festival internazionali, 26 mostre personali in gallerie d’arte internazionali e 6 residenze d’arte.
Anche per questa edizione i 110 finalisti potranno esporre le proprie opere nella prestigiosa mostra collettiva all’Arsenale di Venezia a marzo 2012. Un evento totalmente gratuito che negli anni precedenti ha visto la partecipazione di oltre 20.000 visitatori e durante il quale verranno organizzate visite guidate con il curatore del Premio, il critico Igor Zanti, che illustrerà a tutti gli interessati lo sfaccettato e affascinante panorama artistico dei giorni nostri.
Il Premio Arte Laguna ha ricevuto negli anni riconoscimenti a livello istituzionale, come la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, e vede un sempre crescente numero di adesioni provenienti da tantissimi paesi differenti.
C’è ancora tempo quindi per iscriversi direttamente on-line, via posta, oppure presso la segreteria del Premio con sede a Mogliano V.to (TV) in Via Roma n.29/A. Tutte le informazioni aggiornate sul sito http://www.premioartelaguna.it
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Uniti per l’arte
Pubblicato da fidest su sabato, 5 novembre 2011
(NewsMedia, 3 novembre 2011, Silvana Stazzone) – A Milano, per Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo, uniti nel segno dell’arte, si inaugureranno oggi le “Gallerie d’Italia” a Piazza Scala. Da Canova a Boccioni, le collezioni dell’Ottocento della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo saranno aperte al pubblico in due Palazzi storici nel cuore di Milano.Il progetto milanese vede le due Istituzioni affiancate nella realizzazione di uno spazio espositivo, ricavato da Michele De Lucchi, per la creazione di un polo museale frutto della partnership Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo nel segno dell’arte nel complesso architettonico di straordinario pregio tra via Morone, via Manzoni e piazza della Scala.
Suggestivo e persino sorprendente è il percorso alla scoperta degli edifici e dei luoghi – di grande valore storico, architettonico e decorativo – in cui gli spazi espositivi sono stati realizzati: Palazzo Anguissola, punto di svolta nell’architettura a cavallo fra Sette e Ottocento, e l’adiacente Palazzo Brentani, dove si respira l’atmosfera delle dimore nobiliari del XIX secolo. I due palazzi storici affiancati di proprietà di Intesa Sanpaolo ospitano 197 opere dell’Ottocento italiano, in particolare lombardo; di queste 135 appartengono alla collezione d’arte della Fondazione Cariplo e 62 a quella di Intesa Sanpaolo. Entrambe mettono a disposizione le opere più significative delle rispettive collezioni con capolavori di maestri quali Canova, Induno, Hayez,Zandomeneghi, Signorini, Segantini, Morbelli, Previati, Sartorio, Boccioni, insieme ad opere di artisti meno conosciuti che rappresentano con grande efficacia le atmosfere e lo spirito dell’epoca. Al settecentesco Palazzo Anguissola e all’adiacente Palazzo Brentani si affiancherà nella primavera del 2012 la storica sede della Banca Commerciale Italiana in piazza della Scala, che ospiterà la nuova sezione delle “Gallerie” e vedrà esposta una selezione di opere del Novecento, provenienti da prestigiose raccolte. Il percorso espositivo di 2.900 mq, curato da Fernando Mazzocca, propone un itinerario originale alla scoperta di una Milano ottocentesca, indiscussa capitale culturale, protagonista del Romanticismo e dell’industrializzazione a confronto con movimenti artistici di altre regioni di Italia. Molte le scoperte che riserva la visita delle Gallerie, che saranno aperte al pubblico gratuitamente fino al completamento del museo nel 2012. Le 23 sale accompagnano i visitatori in un viaggio dalle forti suggestioni alla scoperta della Milano di un tempo, con vedute originali del Duomo e dei Navigli scomparsi, momenti salienti del Risorgimento, fra battaglie e atmosfere private, l’ultima delle Cinque Giornate di Milano con lo scontro decisivo a Porta Tosa, la commozione all’annuncio della morte del Re in una piazza della Scala innevata.Il percorso è scandito in 13 nuclei tematici che spaziano dal Romanticismo, dominato dalla personalità di Hayez, al Naturalismo di pittori di paesaggio quali Calvi, Poma, Gignous, Gola; dalla pittura di genere di Carcano, Chierici, Induno, Sottocornola, al Simbolismo, rappresentato da capolavori di Bazzaro, Morbelli, Sartorio e Previati, fino alle opere di Boccioni che creano un ponte con il nuovo secolo e con la seconda parte dell’itinerario museale che sarà dedicata al ’900.Tra i capolavori in mostra: tredici bassorilievi in gesso di Antonio Canova appartenuti al principe Abbondio Rezzonico; I due Foscari di Francesco Hayez; La confessione di Giuseppe Molteni; La battaglia della Cernaja di Gerolamo Induno; Interno del Duomo di Milano di Angelo Inganni; Veduta del Naviglio sul Ponte di San Marco di Giuseppe Canella; La raccolta dei bozzoli di Giovanni Segantini; Ritratto di Fattori nel suo studio di Giovanni Boldini; Non potendo aspettare di Telemaco Signorini; La leçon de chant di Federico Zandomeneghi; Sogno e realtà di Angelo Morbelli; La danza delle Ore di Gaetano Previati; quattro capolavori di Umberto Boccioni.L’inaugurazione delle Gallerie di Piazza Scala, nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità di Italia, rappresenta un segno tangibile dell’orientamento culturale che ispira Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo: valorizzare e condividere i propri patrimoni artistici, architettonici e archivistici, nella consapevolezza dell’importanza della crescita culturale come motore di sviluppo del territorio e del Paese.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo prosegue e amplia con questo nuovo spazio il progetto “Gallerie d’Italia” che lo vede proporre – caso unico nel Paese – un nucleo coerente di sedi espositive in palazzi storici a Vicenza e Napoli, con la previsione di aperture in altre città. Le “Gallerie d’Italia” costituiscono un tassello fondamentale del “Progetto Cultura”, programma di iniziative culturali che proporrà una serie di iniziative a chiusura dell’anno dedicato all’Unità d’Italia ed impegna la banca di triennio in triennio per la valorizzazione del patrimonio artistico e dell’archivio storico dell’Istituto.
Inoltre il programma “Restituzioni” per interventi di restauri e di studi vede Intesa Sanpaolo da oltre vent’anni al fianco di Sovrintendenze dell’intero Paese.
L’apertura del museo completa il percorso della collezione di Fondazione Cariplo. Nella prestigiosa sede di Gallerie d’Italia di Piazza Scala si può ammirare il nucleo ottocentesco e i tredici bassorilievi del Canova della Collezione Cariplo, una selezione del più ampio patrimonio artistico, costituito da 767 dipinti, da 116 sculture, 51 oggetti e arredi, di un’epoca compresa tra il primo secolo e la seconda metà del Novecento, capolavori finora visibili virtualmente sul portale http://www.artgate-cariplo.it o in mostre.
Con l’originale soluzione adottata nel cortile ottagonale – grandi vetrate lasciano intravedere una imponente scultura di Arnaldo Pomodoro – si centra l’accogliente bookshop con caffetteria. Le Gallerie proporranno attività di percorsi didattici e visite guidate e saranno visitabili dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30, il giovedì fino alle 22.30. Per l’inaugurazione, il 3 novembre saranno aperte al pubblico dalle 20.30 all’una di notte (informazioni al numero verde 800.167.619). (Silvana Stazzone)
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Catalogo sesta edizione arte
Pubblicato da fidest su martedì, 1 novembre 2011
Roma. 3 novembre 2011 alle ore 17.00 sarà presentato a Palazzo Valentini a Roma il catalogo della sesta edizione di Arte in memoria, la rassegna di arte contemporanea di respiro internazionale, a cura di Adachiara Zevi, organizzata dalla Fondazione VOLUME!. La mostra, svoltasi alla Sinagoga di Ostia Antica da 30 gennaio al 3 aprile 2011, ha visto protagonisti gli artisti Jochen Gerz, Richard Long, Liliana Moro, Giuseppe Penone, che hanno realizzato delle opere appositamente per la Sinagoga di Ostia Antica, una delle più antiche testimonianze archeologiche dell’ebraismo della Diaspora (I secolo d.C.). Il pensiero critico della rassegna considera la nostra cultura, ossessionata dalla memoria ma anche caratterizzata dalla dinamica distruttiva dell’oblio.Affinché la memoria delle tragedie, trascorse e in atto, non si risolva nelle commemorazioni e nei discorsi rituali di un giorno, Arte in memoria coinvolge la comunità degli artisti perché trasformi un luogo di culto in luogo di cultura, ripopolandolo con visioni ispirate alla storia ma radicate nell’attualità. Il catalogo di Arte in memoria 6 contiene un saggio della curatrice e le immagini delle opere esposte nella Sinagoga di Ostia dal 30 gennaio al 3 aprile 2011.
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Buskers Festival 2011
Pubblicato da fidest su sabato, 13 agosto 2011
Chieti (Abruzzo) Dal 14 al 16 agosto con artisti provenienti da 29 Paesi stranieri ci riportano nel suggestivo centro storico di per la 5°edizione del Chietinstrada Buskers Festival, la rassegna di arte di strada più grande, per affluenza e compagnie coinvolte, del centro Italia. Il cast artistico 2011 è un’equilibrata quanto sorprendente miscela di generi, nazionalità e tradizioni diverse. Sono 29 i Paesi stranieri rappresentati da un programma dall’indiscussa vocazione multiculturale. Tra loro anche la Banda di Piazza Caricamento, famosissima formazione di giovani artisti provenienti da 11 Paesi diversi. Itineranti lungo Corso Marruccinio e su palco domenica alla Buskernight, nella la Villa Comunale, questi 11 artisti con musiche e danze trasformeranno la città teatina nell’ombelico del mondo.
Piazza San Giustino diventerà un luogo delle Meraviglie, con una selezione di spettacoli di altissimo livello, tra cui l’adrenalinica esibizione di Eventi Verticali, che torneranno a farci battere il cuore con il loro teatro d’alta quota e quella della compagnia El Grito, formazione italo- uruguayana, che propone uno spettacolo uscito dalla fucina di uno dei centri di produzione artistica più famosi nell’ambito del nouveau cirque: l’Espace Catastrophe di Bruxelles. Piazza Vico diventerà lo Spazio Latino, frizzante e allegra location per i concerti tutti da ballare dei Tumbao de Juana, diFred Menendez e dei Mariachi Peralta.
Tra gli artisti che si esibiranno a Chieti nel percorso che va da piazza Trento Trieste a Porta Pescara, ricordiamo anche l’etiopeFekat Circus, originalissimo interprete della tradizione circense africana, che con questo suo primo tour italiano sta conquistando critica e pubblico di tutta la penisola. Ospiti a Chieti anche i vincitori del Premio Nazionale “Cantieri di Strada 2011”, la compagnia italo-svedese MaLu Circo e Marco Raparoli, premiati per la novità e la singolarità dei loro progetti.
Chietinstrada 2011 promette di essere anche quest’anno uno degli eventi più stimolanti e divertenti dell’estate italiana, con numeri che a soli 6 anni dalla prima edizione ne confermano già un ruolo di grande importanza trai festival d’arte di strada europei. Il segreto di questo successo è l’alta qualità artistica, un’offerta che non è solo divertimento, ma si arricchisce di contenuti culturali e soprattutto l’energia di un’associazione (Chietinstrada) che ama la propria città e ne vuole esaltare le grandipotenzialità. La manifestazione viene realizzata grazie all’impegno, non solo finanziario, del Comune di Chieti e con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. http://www.chietinstrada.it
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Arte e scienza e lotta alle malattie genetiche
Pubblicato da fidest su mercoledì, 13 luglio 2011
San Felice del Benaco (Brescia). 16 luglio nel Palazzo Ex Monte di Pietà: L’arte come terapia, capace di curare e mettere in comunicazione sani ed ammalati. Nasce da questa innovativa visione dell’arte il progetto dell’incontro “Antonio Stagnoli Arte e Scienza”, curato da Mario Zanetti in collaborazione con Magi Onlus. Elisabetta Sgarbi, sarà anche relatore del convegno.
Fortemente voluto dalla Magi Onlus in stretta collaborazione con lo Studio d’Arte Zanetti, “Antonio Stagnoli Arte e Scienza” è il primo di una serie di progetti finalizzati a sviluppare le potenzialità dell’arte come strumento curativo, specialmente per i soggetti affetti da gravi handicap e da malattie genetiche spesso sconosciute e al momento incurabili. L’evento nasce dall’incontro di due percorsi che si sono sviluppati parallelamente. Da una parte, la ricerca di una possibile cura per i bambini affetti da malattie genetiche, portata avanti dalla Magi Onlus, dall’altra la ricerca del bello in tutte le sue espressioni artistiche, sviluppata da Mario Zanetti, fondatore e titolare dello Studio d’Arte Zanetti, impegnato nella realizzazione di progetti di rilevanza sociale e culturale sull’intero territorio nazionale.
Il dottor Matteo Bertelli, specialista in genetica e fondatore della Magi Onlus, si è impegnato per portare in Italia le tecnologie e le conoscenze per effettuare la diagnosi di molte malattie genetiche rare, i cui pazienti erano totalmente abbandonati dal Servizio Sanitario nazionale. La Magi Onlus, fondata a Rovereto nel 2006 da Matteo Bertelli con il sostegno costante dei genitori Eraldo e Margherita, ha sviluppato un percorso di umanizzazione e valorizzazione del malato che l’ha portata a convenzionarsi con importanti realtà, quali la “Casa Sollievo Della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. All’interno di questo percorso si è sviluppato il concetto che il bambino affetto da malattie genetiche, possa ancora riempire la propria vita di esperienze e di emozioni, attraverso la conoscenza delle opere d’arte. Trait d’union ideale fra scienza e cultura diventa quindi l’arte, rappresentata a San Felice da Antonio Stagnoli che espone in una mostra (aperta fino al 15 agosto) una selezione delle proprie opere.
L’artista valsabbino, attualmente presente alla Biennale di Venezia, grazie anche al lavoro di valorizzazione dello Studio d’Arte Zanetti è diventato con la sua arte, capace di rappresentare la sofferenza non solo fisica dell’uomo, portavoce ideale della missione della Magi.
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Musica, moda e arte a Palazzo Cisterna
Pubblicato da fidest su martedì, 5 luglio 2011
Torino 6 luglio, alle 21.30, Cortile d’Onore di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede aulica della Provincia di Torino, XIX concerto della rassegna Organalia – 150° dell’Unità d’Italia. Al concerto farà seguito, a partire dalle 22.30, una sfilata di Moda tricolore curata da CNA – Federmoda di Torino con la partecipazione di CNA Benessere e Salute. Inoltre saranno esposti oggetti d’arte, nell’ambito del progetto Materialmente: finanziato dalla Camera di Commercio e promosso da Confartigianato Imprese Torino. Materialmente è un’operazione di design partecipato che ha previsto l’interazione tra imprese artigiane, PMI e studenti universitari del corso di studi triennale di Disegno Industriale in attività volte ad esplorare le potenzialità del design in settori ancora poco sfruttati nello scenario produttivo locale, che ha portato alla preparazione di 40 progetti, sviluppati da 150 studenti del corso di laurea in design del Politecnico di Torino, in collaborazione (stage in bottega) con circa30 aziende artigiane della provincia di Torino.
IProtagonista dell’appuntamento sarà l’Orchestra Archi della De Sonoche sotto la guida di Roberto Righetti, che svilupperà un programma dedicato alla musica nel XX secolo.Si potrà ascoltare la terza Suite per archi delle Antiche danze e arie per liuto di Ottorino Respighi, Violoncelles vibrez di Giovanni Sollima e il Concerto per archi di Nino Rota.
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54° Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia
Pubblicato da fidest su venerdì, 24 giugno 2011
Roma Palazzo Venezia 24 giugno alle ore 19.00,Via del Plebiscito il Presidente del Consiglio, Onorevole Silvio Berlusconi visiterà la mostra della Regione Lazio promossa dal Padiglione Italia alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia per il 150°dell’Unità d’Italia.
L’esposizione è curata da Vittorio Sgarbi presenta le opere di oltre 100 artisti laziali – pittori, scultori, fotografi – ritenuti più rappresentativi degli ultimi dieci anni per il 150º dell’Unità d’Italia
La partecipazione alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte quest’anno ha tutti i caratteri dell’eccezionalità. Il progetto curatoriale affidato al professor Vittorio Sgarbi offre la possibilità di porre l’attenzione sull’arte italiana con una prospettiva di ampio raggio, che riserva un ruolo di rilievo al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, prevedendo numerose e importanti iniziative speciali in Italia e nel mondo. L’idea che sostiene L’arte non è cosa nostra, titolo del Padiglione Italia alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia 2011, è stata quella di affidare la selezione degli artisti di maggiore interesse nel panorama nazionale dal 2001 al 2011 ad un Comitato composto da oltre duecento scrittori e intellettuali, provenienti da campi diversi della cultura, presieduto da Emmanuele Francesco Maria Emanuele. Il progetto di Vittorio Sgarbi partendo dall’Arsenale veneziano, si è esteso dunque in tutta Italia, costruendo una rete di iniziative che ne definiscono e approfondiscono il senso, allargando gli spazi e le modalità d’intervento e prevedendo numerose e importanti iniziative speciali, tra cui: le esposizioni promosse nelle regioni italiane in collaborazione con le amministrazioni regionali; le attività programmate negli Istituti Italiani di Cultura, promosse in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri ed i progetti condotti con le Accademie di Belle Arti, attuati in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
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Scienza e bellezza
Pubblicato da fidest su venerdì, 17 giugno 2011
Firenze 18/6/2011 dalle 13:00 alle 19:00 nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, New York University, in collaborazione conl’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, propone un pomeriggio intrigante “Scienza e Bellezza: Un armadio delle meraviglie nel solstizio d’estate (o quasi)”. L’evento, a ingresso libero, ritornerà alle origini dei moderni studi umanistici nell’Età delle Meraviglie del XVI secolo, quando le varie discipline che successivamente si sarebbero divise in Arte e Scienza,
erano ancora unite.
Il programma inizia alle ore 13.00 con ,,Un duello all’ultimo sangue tra immagini telescopiche del cosmo e immagini neuronali al microscopio”: Michael Benson contro Carl Schoonover, moderati da Walter Murch. Michael Benson è fotografo, regista, e scrittore (The New Yorker, The Atlantic, etc.). Il suo film del 1995, Predictions of Fire, ha esplorato le fonti propagandistiche delle guerre in Yugoslavia. Successivamente, dopo aver vagato per diversi anni in Slovenia per ragioni di cuore, ha cominciato a cyber-minare gli archivi pubblici digitali della NASA e di altre simili istituzioni, processando e assemblando dati grezzi di navicelle spaziali in un’incredibile collezione di immagini che costituiscono la base per il suo libro del 2003, Beyond: Visions of the Interplanetary Probes (presentato poi in uno spettacolo al Museo Nazionale dell’Aria e dello Spazio, allo Smithsonian), e di un secondo volume, Far Out: A Space Time Chronicle (anche questo pubblicato da Abrams, presenta immagini intergalattiche provenienti dagli archivi digitali del telescopio spaziale Hubble), e di un nuovo film,More Places Forever. Gigantografie di queste immagini hanno fatto parte di una recente mostra personale a The Hasted-Krauetler Gallery a New York. Ultimamente, da poco rientrato a New York, Benson sta lavorando con i registi Terence Malick e Patricio Guzmán per le immagini spaziali dei loro films.
Carl Schoonover, candidato per il Dottorato di Ricerca in neuroscienze e borsista del National Science Foundation a Columbia University, ha scritto perThe Huffington Post, Scientific American, Design Observer, Science Magazine, Le Figaro, Commentaire, Boing Boing and LiveScience; e ha co-fondato NeuWrite, un gruppo di lavoro che vede la collaborazione di scienziati, scrittori e di coloro che sono nel mezzo.
Walter Murch (representato, per questo evento, attraveso un corto) è uno dei maggiori tecnici del suono e del cinema contemporanei, avendo lavorato a film che vanno da L’uomo che fuggì dal futuro, a La Conversazione a Julia, i film de Il Padrino, Apocalypse Now,
Alle 14:30 sarà presentato “Lurch” di Boris Hars-Tchochotin: un cortometraggio fantascientifico nel quale uno gnomesco assistente di laboratorio resta intrappolato nelle viscere del Museo di Storia Naturale di Berlino.
Boris Hars-Tchochotin residente a Berlino dal 1993, si è laureato in storia dell’arte, filosofia, e teatro/comunicazione culturale presso la Humboldt-University Berlin, ed è stato recentemente borsista residente al Getty Research Institute, dove ha lavorato a progetti per il design nella produzione ed al processo di creazione dello spazio cinematico.
Alle 15:30 l’evento proseguirà con ,,L’affascinante sguardo sulla vita, gli amori e l’eredità di Marie e Pierre Curie” diLauren Redniss. Lauren Redniss è autrice e illustratrice di Century Girl: 100 Years in the Life of Doris Eaton Travis, Last Living Star of the Ziegfeld Follies, definito da Slate uno fra i dieci migliori libri del 2006.
Alle 16:30 Trevor e Ryan Oakes presenteranno ,,Una svolta nella rappresentazione della realtà visiva”. Trevor e Ryan Oakes, gemelli identici recentemente migrati dal West Virginia ora residenti a New York City, dove si sono entrambi laureati alla Cooper Union, sono da sempre presi da una intensa conversazione sulla natura della percezione, culminata nello sviluppo del sistema interessantissimo di rappresentazione dello spazio che verrà discusso questa sera: una specie di proiezione in camera lucida e un tracciato del mondo senza l’utilizzo di alcun mezzo oltre la corteccia visiva.
L’evento si concluderà con la lettura “Verso una teoria unificata di trasmissione culturale attraverso una tipologia di convergenze” di Lawrence Weschler.
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Un concorso mondiale di arte e bioetica
Pubblicato da fidest su mercoledì, 8 giugno 2011
La Cattedra UNESCO di Bioetica e Diritti Umani, stabilita nella sede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dell’Università Europea di Roma, ha indetto un Concorso Mondiale di Arte Contemporanea e Bioetica. La prima edizione del concorso è dedicata al tema della Vulnerabilità Umana. Ispirandosi agli articoli 8 e 12 della Dichiarazione Universale di Bioetica e Diritti Umani dell’UNESCO, gli artisti sono invitati ad interpretare creativamente l’ideale etico del rispetto per la diversità culturale e di ispirare sollecitudine verso ogni vita umana, rappresentando il rispetto verso le persone vulnerabili. Le opere saranno esaminate da una giuria internazionale composta da sei esperti di arte e di bioetica, fra cui il dott. Mario Ursino, Vice Soprintendente alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il dott. Ludovico Pratesi, Direttore Artistico del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, e il dott. Ermanno Tedeschi, Presidente della Fondazione Elio Toaff per la Cultura Ebraica. Le undici opere vincitrici saranno esposte a New York, nell’atrio della sede centrale delle Nazioni Unite, in concomitanza con l’Assemblea Generale dei Delegati ed Ambasciatori, dal 3 al 6 ottobre 2011. Inoltre, saranno esposte a Houston (Texas), e a Roma, presso la sede della Cattedra UNESCO, dal 9 al 16 ottobre 2011, in occasione della seconda edizione del Workshop “Bioetica, Multiculturalismo e Religioni”, che avrà come tema quello della vulnerabilità umana. Altre esposizioni sono in corso di organizzazione presso prestigiose sedi legate al mondo dell’arte. Le trenta opere finaliste saranno raccolte in un catalogo, corredate dalla biografia dell’artista e da una sua spiegazione dell’opera stessa. Il primo premio è di 5000 dollari. I dieci premi ex aequo sono di 500 dollari ciascuno. Le undici opere verranno poi messe all’asta ed il ricavato verrà devoluto alla ricerca scientifica e alle attività realizzate dalla Cattedra UNESCO di Bioetica e Diritti Umani. Le opere d’arte, figurative o astratte che siano, devono riferirsi al tema della Bioetica e dei Diritti Umani ed essere adatte ad un’esposizione pubblica, a giudizio del Comitato Organizzatore del Concorso Mondiale di Arte Contemporanea e Bioetica, il quale auspica la partecipazione degli artisti a prescindere dalla loro età, razza, genere, nazionalità, cultura, religione o credo. La Cattedra di Bioetica e Diritti Umani dell’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura), stabilita presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma, si prefigge di promuovere l’arte della convergenza e della cooperazione nel campo dell’etica globale in un’ottica plurale, a partire da quei valori universali presenti in tutte le culture, che riguardano il bene, la verità e la bellezza; vuole assicurare l’effettiva protezione della dignità umana e dei diritti fondamentali; cerca di stimolare un più grande interesse, di accrescere la sensibilità sociale, la compassione e la discussione circa le Scienze della Vita, la Bioetica e i Diritti Umani. Il Concorso, che in questa prima edizione prevede opere di pittura e fotografia, verrà gradualmente esteso ad opere di tutte le arti nelle prossime edizioni. Il bando della prima edizione scade il 30 giugno 2011.
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I Sotterranei dell’Arte Monte Carasso
Pubblicato da fidest su lunedì, 6 giugno 2011
Monte Carasso Vernissage domenica 12 giugno alle 17 fino al 3 luglio ven. sab. dom. 14h – 17h http://www.vertut.com L’esposizione del Président Vertut ai Sotterranei dell’Arte di aprirà la stagione 2011. Con un lavoro strettamente apolitico e profondamente materico, l’artista francese residente a Ginevra (Lauréat du Prix des Bains 2011) ci porterà alla scoperta di riflessioni incomplete di un mondo fin troppo finito. Il partito d’estremo centro. Il lavoro di Président Vertut, vuole costruirsi intorno ad un’analisi sociologica della società contemporanea legata all’effimero e al solido. Senza cadere in una retorica eccessivamente anni ottanta, Vertut rivisita i canoni del minimalismo e del concettuale. L’accesso all’opera è però spesso difficoltoso, anche solo a livello fisico. Nell’idea di “giusto mezzo” egli svilupperà una “mise en abime” del suo stesso lavoro, utilizzando gli spazi de I Sotterranei dell’Arte come punto di partenza per un chiaro messaggio apolitico, il concetto di “partito di estremo centro”. Vertut affronta la vita artistica attraverso strutture polisemiche che ci rimandano costantemente al nostro quotidiano. Una forza estrema viene impiegata nel distruggere la linearità del processo lineare, al fine di far confrontare il pubblico con il non-senso del grottesco politico. Vertut sviluppa dei postulati incompleti, utilizzando tutti i medium a sua disposizione. Per I Sotterranei dell’Arte l’artista e il curatore hanno pensato ad un approccio museografico estremamente ironico e fortemente plastico. Il giusto mezzo, titolo dell’esposizione, va dunque a sottolineare il cambiamento di senso da effettuare in questo contesto. Contesto artistico in costante mutazione, ma che affronta in questo periodo di crisi un momento estremamente ricco. Il giusto mezzo, toglie all’idea di estremo centro la connotazione propagandistica, portandola ad un livello semantico che è quello della concettualizzazione artistica. Un’estrema memoria, in un giusto mezzo.
Matthieu Vertut è nato in Francia nel 1978. Vive e lavora a Ginevra con lo pseudonimo di “Président Vertut”. Diplomato all’alta scuola di commercio di Bordeaux si occupa di comunicazione in Francia e in Inghilterra. Nel 2004 inizia la Head di Ginevra dove otterrà il suo diploma nel 2008. Espone regolarmente in Svizzera con la galleria TMproject e recentemente ha vinto il premio del “Quartier des Bains” di Ginevra. (Jean-Marie Reynier)
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Festival di Culture e Musiche dal Mondo
Pubblicato da fidest su venerdì, 3 giugno 2011
Chiasso, 17 e 18 giugno Festate, Festival di Culture e Musiche dal Mondo giunto al suo 21° anno, si è guadagnato nel tempo un notevole prestigio: una grande festa open air che ritorna puntualmente suggellando il solstizio d’estate ma non solo, e che ci darà la possibilità di affermare attraverso l’arte ed in particolare la musica, i valori condivisi della pace, della libertà e del dialogo tra i popoli, nel rispetto delle reciproche identità e differenze. Il titolo di questa edizione, è Passaggio a nord…: si riferisce non solo a quel fantasmagorico e ricercato passaggio a nord est, ossessionante obiettivo perseguito nei secoli da numerosi esploratori che nelle rotte dell’Artico cercavano nuove strade per i loro commerci, ma anche sottintendere ed esprimere ciò che per noi è più in sintonia con lo spirito della festa: un passaggio di testimone, una stretta di mano amichevole tra il sud ed il nord del mondo, un’intesa culturale che, attraverso le forme dell’arte, possa indurre nuove idee e pensieri nella ricerca di un nuovo e duraturo modello di intesa e sviluppo tra le genti agli antipodi del mondo.
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Corsi di merletto e di ricamo canusino
Pubblicato da fidest su martedì, 31 maggio 2011
Rivanazzano Terme 18 e il 19 giugno 2011 in occasione della festa della SS. Trinità recupero di tradizioni socio-culturali e valorizzazione dell’identità culturale specifica del territorio. Una lunga tradizione vuole che l’antica arte del merletto al tombolo a fuselli sia stata introdotta in Cantù dalle Monache Benedettine di Cluny: alcuni documenti conservati nell’Archivio della Diocesi di Milano provano l’esistenza in Cantù, presso i Monasteri di Sant’Ambrogio e Santa Maria alla data del 1688 di due educandati dov’è verosimile che alle allieve fosse impartito l’insegnamento delle tecniche del pizzo. Il Consorzio Ars Canusina riprende gli stili dell’arte medievale di Matilde di Canossa. La simbologia del romanico, a cui si ispira, si presta per creare oggetti originali in termini di design, architettura e arredo. È nata nel Reggiano negli anni ’30 dall’amore di Maria Del Rio per i valori depositati nella storia, che vengono reinterpretati per crearne di nuovi che sono contemporaneamente memoria, identità e cultura. Il corso di base di ricamo canusino e di merletto al tombolo si terranno a Rivanazzano Terme, nel Cortile Leidi – Via SS. Trinità, ore 9.30/12.30 – 14.30/17.30. L’iscrizione è obbligatoria.
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