L’ultimo rapporto Medmal Claims di Marsh, è ricchissimo di cifre sull’andamento e il costo del contenzioso sanitario nel nostro Paese. Il documento nasce dall’esame di un campione di 95 strutture sanitarie pubbliche e di 52 private, accreditate e non, nell’arco di otto anni, dal 2004 al 2011. In questo periodo sono state raccolte quasi 35.000 richieste di risarcimento danni, che sono aumentate progressivamente fino al 2009, per poi far registrare una flessione consistente nei due anni successivi. L’analisi dei sinistri per area geografica evidenzia, in numero assoluto, una netta prevalenza di casi nel Nord Ita lia (56%), contro il 37% del Centro e il 7% del Sud. A motivare le richieste di risarcimento sono in primo luogo gli errori chirurgici (30% nella sanità pubblica e 36% in quella privata), seguono gli errori diagnostici nel pubblico (16%) e quelli terapeutici nel privato (10,38%). La spesa assicurativa è in crescita e, nella sanità pubblica ha raggiunto i 3.410 euro per ogni posto letto; serve a far fronte 10,43 sinistri ogni cento posti letto, 2,78 ogni mille ricoveri. Il valore assicurativo di un posto letto è molto variabile sul territorio nazionale e passa da una media di 3.280 euro del nord, ai 4.047 del centro, fino ai 6.128 del sud. Circa un terzo delle richieste per danni analizzate sono state chiuse, mentre il 22% risulta senza seguito. Circa metà delle richieste di risarcimento danni vengono presentate entro un anno dall’evento, ma in ostetricia e ginecologia, i tempi sono più lunghi, fino a cinque anni. È interessante la distribuzione dei sinistri nelle diverse specialità: nel settore pubblico il 15% riguarda l’ortopedia, il 13% il pronto soccorso, il 12% la chirurgia generale, il 7% ostetricia e ginecologia e il 3% medicina generale, a cui va aggiunto il 14% dovuto a danni da struttura e parti comuni. Nelle strutture private le percentuali variano soprattutto per il minor peso del pronto soccorso (4,53%) che spesso non è presente.(fonte doctornews)
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Rapporto Marsh, assicurazione posto letto costa 3.410 euro
Pubblicato da fidest su mercoledì, 13 marzo 2013
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Quale futuro per banche e assicurazioni
Pubblicato da fidest su martedì, 22 maggio 2012
Italiano: Veduta laterale del Palazzo delle Assicurazioni Generali a Piazzale Cordusio a Milano, costruito da Luca Beltrami nel 1897/1901. Foto di Giovanni Dall’Orto, 6-3-2008. English: Lateral view of the Palazzo delle Assicurazioni Generali in Piazzale Cordusio in Milan, Italy, which was built by Luca Beltrami in 1897/1901. Picture by Giovanni Dall’Orto, March 6 2008. (Photo credit: Wikipedia)
Milano 23 maggio alle 9.30 presso il Centro Congressi ABI, via Olona 2, Oggi la “Gestione dei Talenti” è universalmente considerata una chiave fondamentale per raggiungere risultati di eccellenza nel mondo delle imprese. I vantaggi di coltivare e mantenere correttamente i talenti in azienda si concretizzano nel grado di innovazione che l’organizzazione può raggiungere in tempi relativamente brevi. I talenti sono risorse critiche per l’azienda e vanno gestiti e valorizzati attraverso un processo strategico in grado di attrarli e in seguito mantenerli. In particolare, una delle strategie per il mantenimento dei talenti in azienda è l’attuazione di adeguate politiche di remunerazione, incentivazione e motivazione.Il quadro normativo nazionale e internazionale di riferimento del sistema bancario e assicurativo si è arricchito notevolmente negli ultimi anni, anche in considerazione del fatto che adeguati sistemi di remunerazione e di incentivazione sono una condizione essenziale per assicurare la sana e prudente gestione di banche e assicurazioni, l’incremento efficiente e produttivo del personale di back office e front office e la stabilità complessiva del sistema.
Il confronto tra i Responsabili delle Risorse Umane sarà arricchito dal contributo di PricewaterhouseCoopers che illustrerà i primi risultati 2012 dell’indagine internazionale ‘Saratoga Risk and Reward’.Agenda lavori:
10.00 Inizio lavori e benvenuto a cura di Roberto Gamerro, CEO di ADP Italia
10.15 15ma CEO Survey e Millennials At Work: La pianificazione strategica dei talenti a supporto dei risultati di business – Maria Delli Pizzi, Senior Manager People & Change Financial Services, PwC
10.45 Politiche Incentivanti, Motivazione, Efficienza e Produttività: il punto di vista dei Responsabili HR di Banche e Assicurazioni
Fabio Carpi, Responsabile Ufficio Pianificazione e Strumenti BPER
Mauro Danesino, Vice Responsabile Direzione Risorse Umane e Assetti Interni GRUPPO CREDITO VALTELLINESE
Antonio Bortolan, Direttore del Personale VENETO BANCA
Pasquale Cormio, Responsabile Sviluppo Risorse Umane HELVETIA ASSICURAZIONI
11.50 Saratoga Risk & Reward: i primi risultati dell’indagine 2012
Maria Delli Pizzi, Senior Manager People & Change Financial Services, PwC
12.20 Tavola rotonda con la partecipazione dei Responsabili HR di Banche e Assicurazioni
Fabio Carpi, Responsabile Ufficio Pianificazione e Strumenti BPER
Mauro Danesino, Vice Responsabile Direzione Risorse Umane e Assetti Interni GRUPPO CREDITO VALTELLINESE
Antonio Bortolan, Direttore del Personale VENETO BANCA
Pasquale Cormio, Responsabile Sviluppo Risorse Umane HELVETIA ASSICURAZIONI
Modera: Mario Salvatori, Direttore Editoriale Azienda Banca e Assicura
13.00 Sessione di domande e risposte
13.15 Termine lavori (Alessandra Pigoni)
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Seminario di aggiornamento in diritto delle assicurazioni
Pubblicato da fidest su martedì, 21 febbraio 2012
Roma, giovedì 1 marzo 2012, ore 9,30-14 Università di Tor Vergata, Sala Fleming. “Responsabilità professionale medica e conciliazione – ruolo e competenze dell’intermediario assicurativo”: questo il tema del II seminario di aggiornamento per operatori del settore assicurativo, in programma all’Università degli studi di Roma – Tor Vergata, scuola di specializzazione in medicina legale e delle assicurazioni. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra CISB e UEA (Unione Europea Assicuratori), grazie all’opera di Alessandra Cancellieri, consigliere della prestigiosa associazione imprenditoriale, vuole rappresentare un significativo momento di collaborazione tra università, mondo imprenditoriale e dell’associazionismo. La particolarità e unicità dell’iniziativa è rappresentata dal fatto che, assieme a esperti del settore, verrà offerto uno spazio significativo ai giovani vincitori e finalisti dell’ultima edizione del Premio Europeo S. Borgia – Sezione medicina legale e diritto delle assicurazioni “F. Cancellieri” che si sono distinti per l’originalità delle loro ricerche. Il Convegno darà diritto all’acquisizione di 4 ore di credito formativo ai fini ISVAP previa compilazione di un test finale.
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Le assicurazioni agricole sono una necessità imprenditoriale
Pubblicato da fidest su martedì, 14 febbraio 2012
Un Fondo di garanzia per superare le calamità naturali (gelo compreso) e le crisi di mercato, è un’assoluta priorità per gli agricoltori. Ne hanno convenuto in un recente incontro con l’assessore regionale alle risorse rurali, Claudio Violino, Giorgio Giacomello, presidente di Fedagri Fvg-Confcooperative Fvg, il responsabile del settore agricolo di Confcooperative nazionale, Pier Luigi Romiti, il presidente del Comitato Cooperazione Agricola Europea, Paolo Bruni; Tiziano Portelli, presidente di Assicura (società plurimandataria di intermediazione assicurativa delle Bcc, Confcooperative e Confartigianato) e Luigi Gazzola di VH Italia (compagnia mandante di Assicura con 6,15 mld di euro assicurati in Italia, nel 2011). Il Fondo, compartecipato dagli stessi agricoltori, dovrà intervenire nei momenti in cui, per vari motivi, il livello dei prezzi di mercato rende impossibile l’equilibro economico e finanziario delle imprese agricole. «La situazione economica impone la necessità di strumenti nuovi, che permettano all’agricoltore di affrontare con più serenità i momenti di crisi di mercato e di scarsa remunerazione del prodotto. L’imminente revisione della Pac può essere l’opportunità per sviluppare questi nuovi strumenti», spiega Giacomello. Bisogna rafforzare la capacità d’intervento in situazioni di crisi, agendo con strumenti, anche di tipo assicurativo, che intervengano non solo per le calamità atmosferiche, ma anche nelle crisi determinate da fluttuazioni di prezzo. La nuova Pac, infatti, privilegerà la tutela del reddito agricolo attraverso strumenti assicurativi e fondi di mutualità. A partire dal 2013, inoltre, il Fondo di solidarietà nazionale (che attualmente interviene, a posteriori, nel sostegno alle aziende investite da calamità naturali), resterà senza risorse.
Si tratta di una svolta epocale che richiede un cambio di mentalità profondo da parte degli agricoltori, al fine di utilizzare al meglio le nuove opportunità messe a disposizione dall’Ue. «I rischi da eventi atmosferici per gli agricoltori diventano sempre più specifici e, di conseguenza, hanno bisogno di forme assicurative sempre più specializzate», sottolinea Gazzola. «Dobbiamo allontanarci dalle assicurazioni mono rischio e orientarci verso le multi-rischio. Un’azienda orientata al futuro non accetta più l’idea di un’assicurazione solo contro il gelo o la grandine».
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Sicurezza stradale e aggressioni
Pubblicato da fidest su domenica, 15 gennaio 2012
<<Il tragico evento avvenuto ieri sera dove un vigile urbano di Milano è stato travolto e ucciso da un guidatore di un Suv da lui sottoposto a un controllo, è di estrema gravità. Accanto all’auspicio che si arrivi a consegnare alla giustizia il colpevole nel più breve tempo possibile con una punizione esemplare, non possiamo dimenticarci che nel nostro Paese in un anno sono oltre 2000 gli agenti di polizia che durante i controlli stradali vengono aggrediti>. Ad affermarlo è Carmelo Lentino portavoce di BastaUnAttimo la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera. <<Che ci sia una media giornaliera – spiega Lentino – di 6 agenti costretti a chiedere un accesso agli ospedali dopo che un controllo si è trasformato in pretesto per essere attaccati fisicamente è pura e semplice inciviltà. Quello che succede dimostra che esiste la necessità di arrivare ad una formazione della coscienza civile che oggi troppo spesso manca. Il disprezzo della legalità a questi livelli non può essere accettato in un Paese civile>>.<<Anche per questo – ha concluso il portavoce di BastaUnAttimo – dopo aver richiamato l’attenzione da parte delle Istituzioni nei giorni scorsi per l’istituzione dell’Agenzia Nazionale per la sicurezza stradale, a breve con il coinvolgimento di tutti gli attori presenti sul territorio, convocheremo un tavolo nazionale per la sicurezza stradale. Serve un’azione coordinata e unitaria per contrastare l’illegalità nelle nostre strade e diffondere civiltà>>.
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Assicurazioni auto e liberalizzazioni
Pubblicato da fidest su domenica, 15 gennaio 2012
L’assicurazione della propria automobile crea seri problemi agli italiani. Il costo medio nel nostro Paese e’ di 407 euro, in Europa e’ di 230 (1). Alcune compagnie chiedevano addirittura 8.500 euro. Come mai? Possibile che non si riesca a livellare i “premi” (chissa’ perche’ si chiamano cosi’) italiani a quelli comunitari? Perche’ il mercato delle imprese assicuratrice e’ ingessato? Le assicurazioni dicono che ci sono clienti troppo rischiosi, specialmente nel Mezzogiorno. Insomma, i costi sarebbero alti perche’ i virtuosi pagano per i furbi. Secondo l’Isvap la media delle frodi e’ del 2-3%, pressoché a livello europeo, ma abbiamo la maggior percentuale di lesioni personali, per intenderci, il famoso colpo di frusta. Per risolvere il problema delle frodi le assicurazioni dovrebbero aggiornare i propri sistemi di liquidazione dei sinistri. Ma e’ il sistema concorrenziale delle assicurazioni che non funzione. Poche sono le agenzie plurimandatarie ma, soprattutto moltissime sono le imprese assicuratrici con amministratori in comune tra loro. Tali imprese rappresentavano l’87 per cento dell’attivo totale del settore! (2). Insomma se la suonano e se la cantano. Ecco un argomento da porre all’attenzione del presidente Monti: la governance delle assicurazioni.
(1) Cea, Statistics n° 38, The European Motor Insurance Market, February 2010.
(2) Agcm: Indagine conoscitiva sulla corporate governance di banche e assicurazioni, 2008. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)
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Assicurazioni: cambio classe di merito
Pubblicato da fidest su martedì, 3 gennaio 2012
A Gennaio si concentra il maggior numero di rinnovi delle polizze auto e, secondo i dati resi noti oggi da Facile.it, il principale broker online del settore, saranno 1,4 milioni gli italiani che, avendo causato un incidente nel corso dello scorso anno, saranno costretti a cambiare la loro classe di merito. Il dato, più basso rispetto a quello dello scorso anno, riflette anche la scelta di molti italiani di rinunciare, per questioni economiche, all’automobile.
Secondo i dati dell’analisi, il maggior numero di denunce alle assicurazioni è stato presentato in Toscana, Marche e Sicilia; Molise, Trentino Alto Adige e Basilicata le regioni in cui i guidatori sono stati più prudenti. Dando uno sguardo alle categorie professionali, in cima alla classifica di chi ha causato incidenti nel 2011 sono gli insegnanti (rispettivamente 4,77%); gli automobilisti più ligi alle regole, invece, sono risultati essere gli studenti (2,32%). (cambio classe)
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Italia: crisi di sistema
Pubblicato da fidest su venerdì, 5 agosto 2011
“La grande Crisi sta investendo la piccola Italia. Più del 2007, il 2011 sta diventando la crisi dell’Europa, colpendo prima la Grecia, poi l’Irlanda ed il Portogallo ed ora l’Italia e la Spagna”, afferma Fabrizio Tomaselli, dell’Esecutivo Confederale USB. “Governo e forze politiche di centro-destra e centro-sinistra, Confindustria, banche, Cgil, Cisl e Uil, affrontano questa fase con le solite parole d’ordine e con misure che colpiscono soprattutto i lavoratori, i disoccupati ed i pensionati. Misure che dovrebbero servire a rassicurare i mercati, ed invece stanno ottenendo il risultato contrario: i mercati, i grandi gruppi finanziari internazionali e i grandi speculatori percepiscono la debolezza del Paese e sembrano ancor più famelici”.“Nessuno dice invece la cosa più ovvia evidenzia Tomaselli – e cioè che questa è una crisi sistemica e che quindi può essere affrontata soltanto rimettendo in discussione il sistema stesso. Se si vuole evitare il disastro e l’impoverimento collettivo, le misure da prendere sono quindi quelle di una immediata nazionalizzazione delle principali e strategiche attività finanziarie e produttive del paese, a cominciare dalle Banche, dai Servizi e dai Trasporti, dall’Energia e dalla Comunicazione”.“Bisogna procedere poi ad una Superpatrimoniale – prosegue il dirigente USB – che faccia restituire, a quel 10% di popolazione italiana che possiede il 50% della ricchezza del Paese, una quota rilevante dei suoi beni, per abbassare il debito e finanziare uno sviluppo che non può che essere orientato verso una riorganizzazione complessiva della produzione dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Poi lotta all’evasione, blocco delle spese militari, piano di investimenti nello stato sociale e abbandono delle grandi opere”. “E se questo vuol dire uscire dall’Euro, o sarebbe meglio dire dal Marco travestito da Euro, si esca dall’Euro. E se le borse reagiscono male, si chiudano temporaneamente e si proceda a bloccare la restituzione del debito”, aggiunge Tomaselli, e conclude: “La cosa fondamentale è oggi fermare il massacro sociale che è stato indotto dall’accettazione acritica delle compatibilità economico-finanziarie dell’Euro da parte della politica e del sindacato concertativo”.
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Assicurazioni
Pubblicato da fidest su mercoledì, 6 luglio 2011
L’Assemblea annuale dell’Ania ha messo in evidenza tutte le lacune e le necessità del Paese, nonché il clima di incertezza generale. Cosa che Adiconsum, unitamente alla Cisl, sta denunciando da anni, visto il forte impatto negativo che tutto ciò ha sulle famiglie.
• Welfare e Previdenza Per Adiconsum – prosegue Giordano – il problema della copertura della previdenza pubblica e della non autosufficienza deve essere superato attraverso lo sviluppo di quella privata e complementare a condizione di comportamenti corretti, informazione completa, coinvolgimento dei cittadini e costi sostenibili. Il nuovo sistema di welfare non può essere un aggiustamento del passato, ma deve tenere conto della mutualità, della sussidiarietà e del necessario rapporto di sostenibilità. Rapporto che si può sviluppare attraverso un profondo e corretto rapporto con le parti sociali di cui Adiconsum è parte fondamentale.
• Assicurazione sanitaria Secondo Adiconsum, è necessario il suo sviluppo, anche riprendendo le specifiche esperienze positive degli accordi bilaterali imprese-sindacati che hanno sviluppato in molti comparti una tutela maggiore e migliore di quella pubblica.
• RC auto Adiconsum chiede di essere convocata al Tavolo per la revisione del bonus-malus proposta dal presidente Giannini dell’Isvap.
• Danni catastrofali I recenti fenomeni alluvionali e l’incompiuta ricostruzione de L’Aquila spostano con urgenza l’attenzione al problema dei danni catastrofali. L’attuale sistema di intervento a pioggia – dichiara Giordano – si è dimostrato inefficace ed ingiusto. È necessaria una nuova coscienza civica che consenta la sussidiarietà e complementarietà delle coperture assicurative private con quelle pubbliche. Interventi da tempo sollecitati da Adiconsum ed attualmente oggetto di un approfondito studio da parte di EBIC, l’Ente bilaterale costituito tra Adiconsum-Intermediari assicurativi.
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Aumenti Rc auto? Come difendersi
Pubblicato da fidest su venerdì, 1 luglio 2011
La giunta della Provincia di Milano ha deliberato l’aumento dell’addizionale sulle assicurazioni Rc Auto dal 12,5 al 16%. La decisione deve essere ratificata dal consiglio e dovrebbe scattare nell’ultimo trimestre dell’anno, con un rincaro calcolabile tra i 12 e i 15 euro l’anno. Poche ore prima stessa decisione, all’unanimità, per la Provincia di Arezzo. Francisco Garcia, AD di Chiarezza.it, il comparatore online che fornisce un efficace strumento di confronto tra polizze assicurative, evidenzia come in periodi economici come quello attuale, i price comparison rivestano un ruolo ancora più importante e di supporto nella scelta della polizza più idonea e conveniente.
“Ancora aumenti, dunque, per l’RC Auto in Italia che rimane sempre il fanalino di coda in Europa per i prezzi dell’assicurazione auto, con premi anche doppi rispetto ad altri Paesi. Se il consiglio della Provincia di Milano dovesse ratificare questa decisione, come è immaginabile, questo comporterebbe ulteriori sacrifici per i consumatori – e da qui l’esigenza di risparmiare, anche su un prodotto obbligatorio come l’RC Auto. Il confronto di assicurazioni online è la soluzione più vantaggiosa per risparmiare sulla polizza auto: Chiarezza.it è il comparatore di polizze online che permette compilando un solo questionario di confrontare preventivi di tante compagnie, e scegliere la polizza più conveniente per le proprie esigenze”.
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Crollano richieste assicurazione furto e incendio
Pubblicato da fidest su venerdì, 24 giugno 2011
Nonostante i furti d’auto non conoscano crisi, sono sempre meno gli italiani che vogliono assicurarsi contro il furto: ormai solo uno su 10. Secondo Facile.it, il comparatore di polizze Rc, mutui, prestiti e conti correnti, se nel luglio 2009 il
32,9% dei preventivi di assicurazione includeva la copertura contro furto e incendio, nel periodo febbraio-aprile 2011 la percentuale è scesa all’11%. Questo dato, emerso dall’analisi di circa ottocentomila richieste di preventivo giunte al sito negli ultimi tre mesi, è probabilmente una risposta degli italiani contro l’aumento dei premi di RC auto e moto, che sta portando sempre più italiani a tagliare, erroneamente, sulle coperture aggiuntive. Eppure è evidente che un euro al giorno, questo il costo aggiuntivo di una copertura furto e incendio, rappresenta una cifra irrisoria, soprattutto se l’auto è nuova o la si sta ancora pagando. (furto auto)
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R.C. auto “Ancora aumenti”
Pubblicato da fidest su venerdì, 10 giugno 2011
E’ ormai un mantra nel campo delle assicurazioni. Dopo i rincari registrati lo scorso anno, in media del +18%, quest’anno le tariffe per assicurare la propria auto continuano a salire. Secondo i dati dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori l’incremento medio è del +12%.b. Crescono in misura maggiore le tariffe per i neopatentati, con picchi di aumento che superano anche il 25%, così come sono aumentate le tariffe per i cinquantenni (fino al 20% in più). È ora di fare qualcosa su questo versante. Anche perché, alla luce dei nuovi aumenti registrati quest’anno, cresce ancora l’impressionante bilancio dei rincari registrati dal 1994 ad oggi, che si attesta ad oltre 186%! Un aumento intollerabile ed inspiegabile, a maggior ragione se confrontato con i dati relativi all’incidentalità: quest’ultima dal 2001 ad oggi è diminuita del 22%, al contrario le tariffe RCAUTO, che non fanno che aumentare! Ad aggravare la situazione, inoltre, contribuiscono anche le azioni di disdetta e l’abbandono di intere zone da parte delle compagnie, soprattutto nel Sud. Infatti, sono sempre più numerose le denunce ai nostri sportelli di compagnie assicurative che disdicono i contratti assicurativi senza motivazione alcuna, per poi riproporli con aumenti esagerati, che raggiungono anche il doppio delle tariffe precedenti, spingendo così i contraenti a cambiare compagnia. Federconsumatori e Adusbef ritengono che queste azioni rappresentino una violazione dell’obbligo a contrarre, azioni contro le quali sono state già avviate delle vertenze. “Una condotta vergognosa – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef – che richiede interventi immediati, tesi soprattutto ad incrementare la competitività in tale settore.” In particolar modo, come richiediamo da anni, è necessario potenziare il ruolo degli agenti plurimandatari. Inoltre, alla luce di tale andamento, chiediamo all’Isvap di avviare dei seri controlli sulla determinazione delle tariffe, per una maggiore trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini che, quotidianamente, lamentano questi continui aumenti presso i nostri sportelli.
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Polizze Rc temporanee
Pubblicato da fidest su martedì, 24 maggio 2011
Con l’estate alle porte molti italiani tirano fuori dal garage la moto o scelgono usare l’auto lasciata nella casa al mare assicurandola con una polizza temporanea. Facile.it – il nuovo comparatore orizzontale per il confronto di RC auto e moto – ha analizzato il risparmio che le assicurazioni temporanee sono in grado di offrire, scoprendo che in realtà queste polizze non garantiscono un vero risparmio e costano oltre il 30% in più di quelle annuali. Per polizze di durata inferiore ad un anno, alle auto si applica una maggiorazione pari al 15% del premio annuo per la durata periodo di copertura scelto. Il che significa che, se vogliamo assicurare per un mese il nostro veicolo, paghiamo oltre il doppio rispetto ad un mese di polizza annuale. Per i ciclomotori e i motocicli le cose si complicano ulteriormente: la maggiorazione da applicare sul premio RC è pari al 30% del premio annuo. I costi, di conseguenza, lievitano, soprattutto se si assicura la moto per tempi molto brevi. Sperando che la notizia sia di vostro interesse, si alleghiamo la relativa nota stampa e rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore necessità di approfondimento.
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La nube nucleare e le assicurazioni del ministro
Pubblicato da fidest su martedì, 22 marzo 2011
“Anche se la nube radioattiva dovesse arrivare fino in Francia, non ci sarebbero pericoli per la salute”. Lo assicura il ministro della Salute Ferruccio Fazio, interpellato dai giornalisti a margine di un convegno sul diabete a Palazzo Madama, a proposito della notizia dell’arrivo di una nube radioattiva annunciato dalla Agenzia francese per la sicurezza nucleare. Evidentemente Chernobyl non ha insegnato nulla, eppure all’epoca della nube della centrale sovietica, il ministro Fazio aveva il dono della ragione ed era presente. Ci domandiamo in base a che cosa il ministro possa affermare quanto ha detto. Certo, non bisogna essere allarmisti, ma questa è un’altra cosa: di fronte al dubbio e al non-sapere, soprattutto per chi riveste un incarico di importante responsabilità, buon senso vorrebbe che il silenzio fosse d’oro. Non ce lo auguriamo -per noi e per lui-, ma il ministro Fazio che dice una cosa del genere sembra come quei ministri giapponesi che in questi giorni, mentre assicuravano, dal video di qualche tv, la popolazione sulla situazione sotto controllo, alle spalle gli si accendevano incendi proprio dove avrebbe dovuto regnare controllo e sicurezza. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)
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Aziende senza soldi per le assicurazioni
Pubblicato da fidest su lunedì, 21 febbraio 2011
«Con l’ennesima proroga al pagamento delle multe per le quote latte, si continua a calpestare gli accordi assunti e la dignità dei produttori onesti», dice Giorgio Giacomello, presidente di Confcooperative-Fedagri Fvg. Il decreto “Milleproroghe”, contro tutto e contro tutti, sottolineano in Confcooperative, ha trovato le risorse per un ulteriore dilazionamento della scadenza nei pagamenti delle multe sulle quote latte, mentre i 45 milioni di euro promessi per il rilancio del comparto e che avrebbero dovuto consentire ai produttori di rinnovare o rateizzare il pagamento dei debiti contratti per il regolare acquisto di quote latte sono ancora bloccati. Insomma: mancano le risorse per sostenere lo sviluppo e la ristrutturazione del settore mentre si trovano quelle per gli splafonatori, inguaiando l’agricoltura intera (e il nostro Paese) di fronte all’Ue. Inoltre, la norma messa in piedi in fretta e furia per accontentare poche centinaia di produttori irregolari, è talmente raffazzonata che, probabilmente, non porterà i benefici sperati nemmeno a coloro per i quali è stata pensata.«Intanto, l’Agea non ha ancora erogato i contributi relativi alle assicurazioni per i danni da calamità naturali – continua Giacomello -. Secondo le nostre stime, sono circa 2.300 le aziende agricole regionali interessate dal problema per un importo che supera i 5 milioni di euro». In conclusione, non solo si sottraggono risorse utili a intervenire sui problemi più significativi del comparto agricolo, ma si creano gravi situazioni di esposizione finanziaria a tante imprese che, in questa lunga crisi economica, possono anche trasformarsi nel colpo mortale che porterà alla chiusura definitiva dell’attività.
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