Roma dall’8 al 13 maggio P.za di Porta S. Giovanni, 10 ZETS vita morte e miracoli di e con Deniz Ozdogan e Andrea Collavino regia di Andrea Collavino assistente alla regia Guido Feruglio Zets è una parola che non ha significato di per sé. Deniz Ozdogan e Andrea Collavino, autori e interpreti dello spettacolo, hanno estrapolato questa parola da una canzone che volevano usare nello spettacolo (Rumenie Rumenie di Aaron Lebedev), poi la canzone è stata tagliata ed è rimasta solo questa parola che ne ricorda altre: come “Sets!” che significa “seduto!” in tedesco, oppure “Zed”, la zeta in inglese, l’ultima lettera dell’alfabeto come ultimi sono i due migranti protagonisti di questa vicenda. La terra promessa vista come un paradiso, che non si può raggiungere qui sulla terra, poiché non è di questa terra. E allora che fare per arrivarci?
Merilin e Gabor, entrambi giunti da un est Europa senza nome, si sono conosciuti a Hockenheim durante il gran premio di formula uno, si sono sposati e sono venuti a vivere qui. Qui non è Venezia o Roma, è semplicemente qui, dove vivono grazie a degli spettacoli di strada, in cui Merilin fa l’assistente al mago illusionista e ipnotizzatore Gabor. Si guadagna poco, ma si sogna un possibile paradiso, sempre lo stesso da quando qualcuno ha detto che di là dal confine stanno tutti meglio. Zets è un cabaret delle emozioni in cui vita reale e vita immaginata si confondono come in un sogno. E’ una sorta di puzzle che racconta come due scalcinati artisti di strada riescono, tenacemente, a trovare momenti di felicità e ironia nonostante il loro magro destino. Le scene che si succedono continuamente in Zets evocano ora la vita privata, ora la vita lavorativa, ora il difficile rapporto con la nazione in cui sono immigrati i due protagonisti.
L’Associazione Spettatori&Attori in collaborazione con Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fogolâr Furlan di Roma e Antea Onlus e con il patrocinio dell’Assessorato Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, dell’Assessorato alle Politiche Culturali e del Centro Storico di Roma Capitale, ha inaugurato a Roma con questa rassegna teatrale un’innovativa esperienza di autogestione teatrale che pratica nuove forme di collaborazione a partire dal grado zero dell’evento teatrale: ciò che avviene, appunto, tra attore e spettatore. Una possibile strada da intraprendere, basata sulla continuità del lavoro creativo e sulla costruzione di un rapporto duraturo con il pubblico.(dsc04)
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Roma Teatro sala uno: 10 ZETS vita morte e miracoli
Pubblicato da fidest su lunedì, 7 maggio 2012
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