Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Posts contrassegnato dai tag ‘bambini’

Bambini e adolescenti: Internet più sicura

Pubblicato da fidest su sabato, 5 maggio 2012

La Commissione ha recentemente elaborato un piano destinato a garantire ai bambini le competenze e gli strumenti necessari per beneficiare pienamente e in modo sicuro del mondo digitale. Internet non è stato concepito per i bambini, ma oggi il 75% di essi ne fa uso, di cui un terzo attraverso la telefonia mobile. La nuova strategia consiste nello sviluppo di un mercato dei contenuti in linea interattivi, creativi ed educativi, in collaborazione fra la Commissione europea e gli Stati membri, gli operatori di telefonia mobile, i fabbricanti di telefoni cellulari e i prestatori di servizi di socializzazione in rete. L’esistenza di approcci nazionali diversi fa sì che i bambini di varie parti dell’UE godano di livelli diversi di emancipazione e protezione in linea. Ciò crea anche delle difficoltà per le imprese che desiderano commercializzare in tutta l’UE servizi e prodotti adatti all’infanzia. Per superare questi ostacoli, la Commissione ha delineato una serie di misure che saranno attuate con modalità diverse, fra cui l’autoregolamentazione settoriale, e che dovrebbero portare a soluzioni flessibili e rapide in questo campo. La cooperazione in forum quali la coalizione per fare di internet un posto migliore e più sicuro per i bambini e i ragazzi (fonte aiccre)

Pubblicato in: Diritti, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Nel mondo scompaiono milioni di bambine

Pubblicato da fidest su martedì, 1 maggio 2012

Piazza Bambine e bambini di Beslan

Piazza Bambine e bambini di Beslan (Photo credit: Wikipedia)

Assassinate, abortite o abbandonate. Noi per eliminarle aspettiamo che crescano, che si fidanzino, che si sposino. Noi italiani siamo fatti così: preferiamo farle crescere prima. Teniamo molto agli embrioni, noi italiani, e ai bambini, la cui vita è sacra e inviolabile. Poi crescono, i bambini, e se sono maschi la loro vita continua ad essere sacra e inviolabile, se sono femmine la loro vita è un po’ meno sacra, un po’ meno inviolabile. Leggi più severe? E a che servirebbero per gli ottusi che si uccidono dopo avere ucciso? Che fare allora? L’appello di «Senonroraquando»: “E’ tempo che i media cambino il segno dei racconti e restituiscano tutti interi i volti, le parole e le storie di queste donne e soprattutto la responsabilità di chi le uccide perché incapace di accettare la loro libertà”. Ma basta? Occorre cambiare la mentalità degli adulti di domani, e per farlo bisogna educare i bambini di oggi. Il rapporto tra i generi, caratterizzato dal dominio maschile, dovrebbe diventare materia di studio nelle scuole di ogni ordine e grado. Libri sull’argomento ne esistono in gran quantità. Si leggano e si studino a scuola. Si preparino gli insegnanti. La Chiesa, dopo un approfondito esame di coscienza, faccia la sua parte. (Renato Pierri)

Pubblicato in: Spazio aperto, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Bambini, danni microvascolari da troppi zuccheri nella dieta

Pubblicato da fidest su giovedì, 12 aprile 2012

Un consumo elevato di carboidrati e una dieta ad alto indice glicemico, espone i bambini allo sviluppo di disfunzioni nei vasi sanguigni di piccolo calibro, premessa di un futuro rischio cardiovascolare. Il dato è emerso da una ricerca australiana condotta dall’Istituto di ricerca medica dell’Università di Sydney, su oltre 2.000 bambini di 12 anni, provenienti da 21 scuole, nei quali sono stati eseguiti esami degli occhi per valutare il calibro dei vasi sanguigni della retina ed è stata indaga ta il tipo di alimentazione. I ricercatori hanno notato che nei bambini che consumavano uno o più bevande zuccherate al giorno le arteriole della retina erano mediamente più sottili rispetto a bambini che ne bevevano di meno. Confrontando i consumi più alti con i consumi più bassi si osservava nelle bambine un restringimento delle arteriole e nei bambini una dilatazione delle venule della retina. Tali alterazioni, spiegano gli autori, non hanno effetti sulla vista, ma rappresentano una disfunzione microvascolare che si è dimostrata essere un marcatore di futuro rischio cardiovascolare. Tali evidenze, per quanto necessitino di ulteriori conferme, sono comunque un monito a evitare la presenza eccessiva, nella dieta dei bambini, di cibi ad alto indice glicemico e bevande zuccherate. Am J Clin Nutr. 2012 Mar 28. [Epub ahead of print] (fonte farmacista33)

Pubblicato in: Medicina | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Situazione bambini greci

Pubblicato da fidest su sabato, 7 aprile 2012

Rodas (Grecia)

Rodas (Grecia) (Photo credit: contafisca)

Il Comitato Greco dell’UNICEF ha presentato con l’Università di Atene il rapporto dal titolo “La Condizione dell’Infanzia in Grecia 2012” che analizza la situazione dell’infanzia in Grecia. Sono dati molto preoccupanti. Il 23% dei bambini è povero rispetto alla media europea (20,5%), i minorenni che vivono sotto la soglia di povertà sono 439.000. Le famiglie povere sono il 20,1 per cento rispetto al totale delle famiglie. Il 33,4 per cento delle famiglie povere è una famiglia composta da un unico genitore mentre il 28,7 delle famiglie con bambini si sono trovate in condizione di povertà o esclusione sociale, dato che sale al 34,7 per cento per le famiglie con adolescenti. La Grecia ha la più alta percentuale di bambini sottopeso dei paesi OCSE. Il rapporto analizza il grado di efficacia della legislazione greca e delle politiche relative al miglioramento delle condizioni di sostentamento dei bambini come previsto dalla Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Su una popolazione totale di 11 milioni, i minorenni sono poco meno di 2 milioni.

Pubblicato in: Estero, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Bambini nelle scuole di Roma

Pubblicato da fidest su giovedì, 5 aprile 2012

«Prosegue il forte impegno di Roma Capitale nel settore 3-6 anni, con un aumento dei posti disponibili nelle strutture che ci permette, per il prossimo anno scolastico, di accogliere oltre 35.000 bambini nelle 313 scuole dell’infanzia comunali». Lo dichiara in una nota l’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo, anticipando i dati delle graduatorie provvisorie per la Scuola dell’Infanzia, pubblicati oggi dai Municipi. «Attualmente si registra un aumento di 543 domande rispetto alla scorso anno, con 20.828 richieste. I bambini ammessi sono 10.576, ovvero 227 in più dello scorso anno, mentre nella lista d’attesa provvisoria ne rimangono 10.252. Un dato suscettibile di ulteriori significative modifiche che concorreranno a un presumibile scorrimento della graduatoria verso il basso, dovuto principalmente al fenomeno delle doppie iscrizioni, che porta le famiglie a fare domanda sia presso una struttura statale che presso una comunale». «Di fondamentale rilievo – prosegue De Palo – anche il potenziamento delle personale, con l’imminente espletamento del concorso per 300 nuovi posti di insegnante di scuola dell’infanzia, che si aggiungeranno ai 3.896 in ruolo, i quali già usufruiscono di 129.344 ore di formazione gestite centralmente dal Dipartimento, vera e propria punta di eccellenza nel panorama italiano». «Negli ultimi tre anni abbiamo aumentato i posti disponibili nelle scuole dell’infanzia per 1050 bambini; l’accesso e la frequenza al servizio sono totalmente gratuiti e resta invariata la tariffa per la refezione scolastica. Vogliamo assicurare lo sviluppo di un servizio in grado non solo di accogliere un numero crescente di utenti, ma capace anche di garantire, al contempo, elevati standard educativi, pedagogici ed ambientali, in base alle risorse disponibili. Siamo dalla parte delle famiglie», conclude De Palo.

Pubblicato in: Cronaca, Roma, Università | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Violenza ai bambini

Pubblicato da fidest su mercoledì, 14 marzo 2012

Gaza Beach

Image via Wikipedia

L’UNICEF ha denunciato ieri l’uccisione in Siria di bambini e donne, i cui corpi sono stati trovati domenica nella città di Homs. Secondo i resoconti dei media siriani ed internazionali, i bambini sono tra le vittime trovate nel quartiere di Karm el-Zeytoun. Alcuni corpi erano stati sgozzati. Altri portavano segni di torture. “E’difficile venire a patti con una tale ferocia soprattutto quando sono i bambini a pagare il prezzo più alto per eventi su cui non hanno alcun controllo” ha dichiarato il Direttore regionale dell’UNICEF Maria Calivis. “Chiediamo con urgenza a tutte le parti coinvolte in questa crisi di non venire meno alla loro responsabilità di salvaguardare i bambini”. L’UNICEF ha espresso grande preoccupazione per la recente escalation di violenza nella Striscia di Gaza e a Israele e l’impatto sui bambini. Lunedì, un ragazzo palestinese di 15 anni è stato ucciso e altri quattro bambini sono stati feriti in un’esplosione nella Striscia di Gaza. Domenica scorsa, un bambino palestinese di 12 anni è stato ucciso a seguito di un attacco aereo su Gaza. Finora 14 bambini palestinesi – di età compresa tra 1 e 17 anni- risultano feriti a seguito di attacchi aerei. Due scuole a Gaza hanno subito danni. Domenica scorsa in Israele, un razzo ha colpito una scuola, che in quel momento era vuota. Le lezioni sono state annullate nel sud del paese, con problemi per oltre 200.000 studenti israeliani. “Deve essere fatto tutto per proteggere la sicurezza e la vita dei bambini innocenti”- ha detto Jean Gough, Rappresentante speciale dell’UNICEF nel Territorio Palestinese Occupato- “Chiediamo a tutte le parti di fare il possibile per proteggere i bambini e per mettere fine alla violenza”. Lo scorso anno, 20 bambini palestinesi e 5 bambini israeliani sono stati uccisi a seguito di incidenti legati al conflitto, altri 448 bambini palestinesi e 2 bambini israeliani sono stati feriti.

 

 

 

Pubblicato in: Cronaca, Estero, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Siria: bambini e violenze

Pubblicato da fidest su venerdì, 24 febbraio 2012

UNICEF and Fairy

UNICEF and Fairy (Photo credit: HowardLake)

“L’UNICEF è atterrito per l’impatto sui bambini dell’escalation di violenza in Siria.
Gli appelli della comunità internazionale per fermare la violenza continuare ad essere ignorati. Sempre più bambini vengono uccisi e feriti. I feriti troppo spesso non sono in grado di ricevere cure mediche. Molti hanno assistito a violenza e hanno perso i loro cari. È così straziante ascoltare le preghiere delle famiglie siriane che hanno bisogno di aiuto e assistere all’aggravarsi delle sofferenze nei bambini.L’UNICEF chiede l’immediata cessazione di ogni atto di violenza e la possibilità di dare accesso agli aiuti umanitari a tutti coloro che ne hanno bisogno.
Chiediamo a tutte le parti coinvolte di ricordare che i bambini non hanno alcuna responsabilità nelle violenze degli adulti. Sono, molto semplicemente, le vittime di questa tragedia “.

Pubblicato in: Estero, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

A Roma ‘Yoga Kids’ e Karate per bambini e ragazzi

Pubblicato da fidest su lunedì, 23 gennaio 2012

Yoga at Wanderlust

Image by aquababe via Flickr

Ragazzi dai 6 ai 14 anni, proprio come negli Usa, praticano esercizi di Yoga per l’autodisciplina e lo sviluppo bioenergetico. Al Discobolo Fitness Center, nel cuore di Roma, si è dato vita ad un nuovo e moderno corso d’insegnamento abbinato al Karate per bambini. Non la classica ginnastica per bambini obesi, dunque, ma le antiche tecniche indiane Yoga. La pratica dello Yoga e del Karate assieme, quale formula unica, aiutano infatti i bambini a diventare più flessibili e coordinati nei movimenti, a migliorare i processi digestivi e circolatori e la rimozione delle tossine, nonché a correggere anche disordini latenti sia fisici che psichici. Entrambe le discipline cooperano per l’armonico sviluppo della personalità, diventando perciò uno strumento integrato all’educazione, di socializzazione e di equilibrio. Oltre ai benefici fisici è risaputo che le arti marziali incrementano l’autoconsapevolezza e favoriscono l’emergere di aspetti della personalità che sono fortemente caratterizzanti ed adattivi. È verificato che esse aiutano a superare anche eventuali problemi relativi ad ansia, depressione e molte altre varie problematiche che possono insorgere durante la crescita. Dopo i primi anni di pratica di questa formula che contribuisce allo sviluppo di molteplici aspetti psichici del bambino (reattività, prontezza di riflessi, pianificazione mentale, conoscenza di sé e degli altri, mentalità sportiva, rispetto, coraggio ed altruismo), superata la fase adolescenziale, i ragazzi vengono indirizzati all’insegnamento dell’arte del Thai-Shin-Do, un nuovo e completo metodo di pratica marziale che non punta tanto alla mescolanza di più discipline in una quanto alla sintesi, alla semplicità ed essenzialità per affinarsi ed eseguire più attività contemporaneamente a seconda del contesto (ciò che oggi nell’informatica viene definito con il termine multitasking), proprio come l’evolversi stesso della natura.

Pubblicato in: Cronaca, Roma | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Cimiteri bambini non nati

Pubblicato da fidest su giovedì, 5 gennaio 2012

“L’inaugurazione presso il cimitero Laurentino del “Giardino degli Angeli” per i bambini non nati è un grande gesto di civiltà, e il fatto che anche le istituzioni si stiano muovendo per risvegliare la coscienza comune su un dramma quale l’ aborto, non può passare inosservato.” Così in una nota Andrea Roncella, responsabile del Movimento RES (ROMA EUROPA SOCIALE). “L’iniziativa darà la possibilità a quanti ne faranno richiesta, di valorizzare, attraverso la sepoltura, quei feti, altrimenti considerati rifiuti ospedalieri.” “Il Movimento RES oltre a cogliere l’occasione per ricordare i tanti aborti spontanei, pensa che sia doveroso tornare a riflettere sul crimine dell’aborto volontario che altro non può definirsi che l’uccisione di un essere umano innocente. In una società che dovrebbe difendere i più deboli, questa iniziativa va nella direzione esatta per ricordare ai tanti progressisti che la vita è un dono e come tale va accolto, sempre. Il vero scandalo dell’aborto volontario non è che una donna possa essere tentata di abortire; infatti ogni giorno, ogni ora, ogni minuto un uomo è tentato di uccidere, violentare, rubare, sfruttare, uccidersi; e tantissime possono essere le situazioni personali che inducano una donna a prendere questa decisione.
Lo scandalo è che una società e uno Stato possano essere complici con quella donna, piuttosto che aiutarla a salvare la sua vita e quella dell’ essere umano che porta con sé. L’idea che condanna la legalizzazione dell’ aborto” continua Roncella “è formulabile dalla retta ragione di ogni uomo ben intenzionato, ed è per questo motivo che vogliamo sottolineare nuovamente la sua aconfessionalità. L’aborto è un tema che tocca innanzitutto il diritto alla vita, e come tale non merita di essere ridotto a una visione clericale del problema. Ci auguriamo che l’inaugurazione del Giardino degli Angeli possa essere un primo passo verso una più concreta opera dello Stato a difesa dei suoi figli più deboli.

Pubblicato in: Roma, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Un milione di bambini del Sahel a rischio malnutrizione nel 2012

Pubblicato da fidest su domenica, 25 dicembre 2011

Landscape of Sahel

Image by CIFOR via Flickr

“Si stima che nel 2012, se la comunità internazionale non interverrà un milione di bambini nella regione africana del Sahel occidentale e centrale sarà a rischio malnutrizione”.”Della zona del Sahel sono otto i paesi coinvolti in questa crisi che coinvolgerà soprattutto i bambini. Tra pioggie insufficienti e scarsi raccolti, la “stagione arida” – quando il cibo dell’ultimo raccolto sarà esaurito – potrebbe cominciare in alcuni paesi già dal mese di marzo, invece che dal mese di giugno, come consuetudine.
“Qualsiasi riduzione di quantità e qualità nutrizionale degli alimenti di una famiglia ha un impatto sui bambini, soprattutto sui più piccoli. Un numero significativo di bambini nel Sahel già soffre di malnutrizione, tutto questo lì renderà ancora più vulnerabili. Appositi alimenti terapeutici pronti all’usosono il modo migliore per curare la malnutrizione tra i bambini sotto i cinque anni, in modo da avere la possibilità di sopravvivere e rimettersi. La più grande sfida che dobbiamo affrontare ora è garantire ai bambini una quantità sufficiente di questi alimenti fondamentali, che possa aumentare nei prossimi mesi.
Nel 2010 l’impegno dei donatori, la generosità della comunità internazionale e il duro lavoro degli operatori umanitari hanno evitato una grande tragedia nel Sahel. Insieme possiamo farlo di nuovo. Ma dobbiamo cominciare subito, perché la regione è vasta, la sfida è grande e la finestra si sta chiudendo.
“I bambini a rischio nel Sahel non sono solo statistiche con cui si può misurare la grandezza di un potenziale disastro umanitario. Sono bambine e bambini e ciascuno ha il diritto di sopravvivere, crescere e contribuire allo sviluppo della sua società. Non dobbiamo fallire “.

Pubblicato in: Estero, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Punti nascita in Sicilia e Campania

Pubblicato da fidest su sabato, 24 dicembre 2011

Italia, regione Campania, Napoli, panorama del...

Image via Wikipedia

Un quinto delle segnalazioni di presunti casi di malasanità all’esame della Commissione d’inchiesta sugli errori sanitari, riguardano episodi legati a gravidanza o al parto e, precisamente, 104 su 500. L’80% ha avuto come esito il decesso della mamma o del neonato. Evidente lo scarto regionale tra nord e sud, che parla di un Paese diviso da una sanità ancora disomogenea. La metà delle segnalazioni pervenute, infatti, riguarda le regioni Calabria e Sicilia rispettivamente con 32 e 20 segnalazioni. A partire da questi dati – che pur essendo parziali costituiscono un segnale significativo di disagio – la Commissione ha ritenuto necessario approfondire il tema della qualità del percorso nascita in Italia, avviando un’indagine coordinata dall’on. Benedetto Fucci, conclusasi con l’approvazione di una dettagliata relazione. I dati forniti dalle aziende sanitarie (cui va ricondotta la responsabilità sulla regolarità o incompletezza degli stessi) hanno costituito la base dell’analisi del campione relativo 344 punti nascita (sui 570 presenti in Italia)
Analizzando le risposte ai questionari fornite da quattro regioni rappresentative di altrettante macroaree – Nord, Centro, Sud e Isole – emergono dati che sottolinenano la spaccatura tra nord e sud riguardo la percentuale dei tagli cesarei sul totale dei parti effettuati: in Veneto rappresentano il 29,5%, in Toscana il 26,6%, in Campania il 47,3%, in Sicilia il 52,9%. La percentuale media in Italia risulta essere del 35,4%. Simile il quadro che appare se si analizzano gli ancora tanti piccoli punti nascita con un numero parti ritenuto troppo basso per garantire gli standard di assistenza previsti dall’Organizzazione mondiale della Sanità. In base alla presente analisi, che fornisce spunti di lettura della relazione, nel 47,3% dei punti nascita siciliani e nel 39,5% di quelli campani si effettuano meno di 500 parti l’anno, ovvero meno di 41 al mese. Tra questi rientra il P.O. Scarlato di Safati, dove risulterebbero essersi verificati ben 3 dei presunti errori sanitari all’esame della Commissione verificatisi in Campania. La percentuale del numero di parti effettuati cresce salendo verso nord: in Toscana rappresenta il 14,8 e in Veneto il 7,3%. Il basso numero di parti, come insegna la letteratura scientifica in materia, spesso ha come conseguenza la mancanza di necessari standard di professionalità e l`adeguato supporto strutturale, come la presenza di un reparto di neonatologia dedicato, una Utin, lo Sten e lo Stam. In ospedali del genere, il ginecologo che vi lavora effettua circa 1 parto alla settimana, con una media di 4,7 parti al mese. Vi si effettuano in media solo il 9,7% dei parti con analgesia e la terapia intensiva neonatale è presente solo nel 9,5% dei casi.
Misurando altre variabili definite “strutturali”, che si relazionano, naturalmente, alla dimenione e alla numerosità di parti effettuati nei punti nascita emerge che la terapia intensiva neonatale manca nel 68,4% dei punti nascita veneti, 53,8% di quelli toscani, 79% di quelli campani, nell’89,7% di quelli siciliani.
Un reparto di neonatologia dedicato manca nel 14,6% dei punti nascita veneti, 15,38% di quelli toscani, 20,9% di quelli campani e il 52% di quelli siciliani. Lo sten, o trasporto di emergenza neonatale, manca nel 2,5% dei punti nascita veneti, 3,7% di quelli toscani, 19,5% di quelli campani, 73,4 % di quelli siciliani. Lo stam, o trasporto di emergenza in utero, manca nel 12,5% dei punti nascita veneti, 25,9% di quelli toscani, 58,9% di quelli campani, il 87,7% di quelli siciliani. “L’indagine condotta dalla Commissione in collaborazione con le società scientifiche di ostetricia e ginecologia – ha commentato l’on. Benedetto Fucci – ha mostrato in modo organico e dettagliato la situazione dei punti nascita italiani, non limitandosi ad analizzare il singolo presunto caso di malasanità , ma conducendo un’analisi delle cause, presunte o reali, degli episodi critici registrati. Solo rivisitando qualitativamente e quantitativamente i punti nascita penalizzanti, possiamo pensare di garantire standard uniformi. Questo lavoro – ha concluso Fucci – primo nel suo genere, non è punto d’arrivo ma di partenza, affinché si continui a monitorare il tema e si offra qualificata assistenza a mamme e bambini”.

Pubblicato in: Diritti, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: , , , | 5 Commenti »

Bambini e rischio autismo

Pubblicato da fidest su lunedì, 17 ottobre 2011

Federación Autismo Madrid Día Mundial del Auti...

Image by Imagen en Acción via Flickr

Roma 12 novembre 2011 si terrà presso il Palazzo dei Congressi il convegno “Autismo infantile. La centralità della diagnosi precoce per un progetto terapeutico mirato”. Un bambino su 250 potrebbe essere a rischio di autismo e un ritardo nella diagnosi, anche solo di 6 mesi, costituisce una differenza fondamentale nella prognosi. Per sviluppare un percorso formativo diretto ai pediatri di famiglia e agli insegnanti della scuola d’infanzia e per creare un filtro iniziale che permetta la precoce individuazione dei soggetti a rischio, l’IdO – Istituto di Ortofonologia di Roma ha avviato a partire dal mese di aprile 2011 il progetto di formazione “La centralità della diagnosi precoce nell’autismo infantile”, co-finanziato dalla Fondazione Telecom Italia con accordo siglato in data 3 marzo 2011. Durante la prima fase del progetto, l’IdO ha organizzato corsi di formazione per insegnanti ed educatori in 42 scuole, cui hanno preso parte 301 insegnanti, e corsi per medici pediatri che hanno visto l’adesione di alcune delle più importanti società scientifiche del settore (FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri, la federazione CIPe, Simpef, l’UNP – Unione Nazionale Pediatri e l’Accademia Internazionale di Pediatria) e il coinvolgimento di 60 medici pediatri. Nel complesso sono stati effettuati protocolli di screening su 1.200 bambini, e in totale sono stati coinvolti indirettamente circa 6.000 bambini. Nell’ambito del progetto scientifico il
L’incontro è realizzato nell’ambito di Diregiovani Direfuturo – Il Festival delle giovani idee, evento promosso ogni anno dall’IdO e dal portale diregiovani.it, in programma nei giorni 9-10-11-12 novembre 2011 presso il Palazzo dei Congressi di Roma. Il Festival, giunto alla sua 3° edizione, è dedicato alla positività e creatività dei giovani.

Pubblicato in: Medicina, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Every one: salviamo i bambini

Pubblicato da fidest su lunedì, 19 settembre 2011

La fame nel mondo sta nella pancia dei più ricchi

Image by starpier via Flickr

In Italia la campagna globale Every One, volta a ridurre il numero di bambini che perdono la vita prima dei 5 anni, verrà rilanciata il 4 ottobre p.v. con un evento e una conferenza stampa di presentazione del rapporto sulla carenza di operatori sanitari nei paesi più poveri A mezzogiorno di oggi a New York, nella cornice di Times Square, Save the Children insieme alle organizzazioni partner chiamerà a raccolta centinaia di persone, tra cui personaggi come Ashley Jensen e Christy Turlington Burns, per richiamare l’attenzione dell’assemblea Generale delle Nazioni Unite sull’assurda morte di milioni di bambini che non arrivano a compiere 5 anni. Morti che potrebbero essere evitate se solo ci fossero più operatori umanitari e se si investisse maggiormente nella loro formazione, specialmente in alcune aree del mondo. L’Organizzazione, che con la sua campagna Every One si è impegnata a dare un importante contributo per abbattere la mortalità infantile, sottolinea come i leader mondiali riuniti nell’Assemblea delle Nazioni Unite abbiano il dovere di porre fine a questo stato di cose ed impegnarsi concretamente affinché ogni bambino possa avere accesso a cure sanitarie.  “La formazione di operatori sanitari deve essere in cima alle priorità sia dei paesi ricchi che quelli in via di sviluppo, con il conseguente stanziamento di fondi dedicati”, ha affermato Jasmine Whitbread, CEO di Save the Children International. “È inaccettabile che un bambino muoia perchè non ha assistenza e i leader mondiali devono essere consapevoli del fatto che mantenere gli impegni presi o non farlo per questi bambini può fare la differenza tra la vita e la morte”, Anche in Italia, la campagna Every One sarà rilanciata con l’obiettivo di sensibilizzare quante più persone possibili sulla tematica della mortalità infantile. Martedì 4 ottobre p.v. alle ore 10:30, a Roma, si svolgerà un grande evento in Piazza del Campidoglio, con la partecipazione di bambini, istituzioni, testimonial e partner della campagna, seguito da una conferenza stampa presso la Sala della Protomoteca, in cui verranno presentati Il Rapporto internazionale “ACCESSO VIETATO – Perché la grave carenza degli operatori sanitari ostacola il diritto alla salute dei bambini”, nonché il  2° Rapporto di Aggiornamento della campagna Every One.

Pubblicato in: Estero, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Sud Somalia malattie per i bambini

Pubblicato da fidest su sabato, 20 agosto 2011

Flag of UNICEF

Image via Wikipedia

Nairobi, Kenya, Necessaria una risposta urgente e multisettoriale per contenere la diffusione dell’epidemia di colera il cui numero di casi confermati continua a crescere vertiginosamente, soprattutto a Mogadiscio, e che sta causando sempre più vittime tra i bambini – il 75% sotto i 5anni- colpiti da diarrea acuta causata dall’acqua sporca. La scarsissima igiene, la carenza di acqua potabile, il sovraffollamento e gli alti tassi di malnutrizione sono la combinazione perfetta per malattie infettive come il colera e la polmonite, che innalzano così velocemente il numero di morti.
Il colera è endemico in Somalia, ma l’ultimo focolaio principale è stato nel 2007 con 67.000 casi. Negli ultimi anni, gli sforzi per “clorare” il rifornimento idrico di Mogadiscio e il grande lavoro svolto per migliorare l’igiene e i servizi igienico-sanitari hanno impedito ulteriori e gravi epidemie. Ma ora l’ emergenza rischia di far ricadere la situazione in un baratro: la carenza di acqua potabile e di servizi igienici adeguati, sommati all’afflusso di oltre 100.000 persone nell’ultimo anno a Mogadiscio, sta rendendo la situazione davvero precaria.
Per questo l’ UNICEF sta già distribuendo kit di emergenza per le malattie diarroiche costituiti da materiale sanitario come siringhe, infusi e sali per la reidratazione orale che permetteranno ai partner locali di curare fino a 100.000 casi di colera prevenendo il contagio di altri.
Altro grave problema che causa la diffusione di queste malattie, soprattutto nel sud della Somalia, è la presenza di pozzi poco profondi che quindi – a meno che non siano protetti o trattati con cloro – diventano un terreno di coltura perfetto per malattie di origine idrica.
Inoltre l’UNICEF ricorda che 100 tonnellate di alimenti terapeutici possono salvare la vita di 7.000 bambini con malnutrizione acuta grave: 15 kg di alimenti terapeutici sono sufficienti in media per le 4-8 settimane di terapia nutrizionale necessaria a salvare un bambino dalla morte e rimetterlo in buone condizioni fisiche, per un costo medio pari a 35,00 Euro. Si possono effettuare donazioni all’UNICEF: tramite:
c/c postale 745.000, causale: “Emergenza Corno d’Africa”;
carta di credito online su http://www.unicef.it, oppure chiamando il numero verde UNICEF 800745000;
cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051“Emergenza Corno d’Africa”;
i comitati locali dell’UNICEF presenti in tutta Italia (elenco sul sito-web http://www.unicef.it).

Pubblicato in: Estero, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Somalia: Save the Children

Pubblicato da fidest su giovedì, 14 luglio 2011

1 bambino su 3 è malnutrito nel sud e centro del paese. Nel Corno d’Africa 9 milioni di persone colpite dalla carestia. L’Ong ha lanciato un appello mondiale per raccogliere 65 milioni di dollari Un dato che trova conferma anche nelle altre strutture di Save the Children per la cura della malnutrizione nel resto della Somalia, a dimostrazione che la crisi alimentare diventa di giorno in giorno più grave. I campi sfollati di Bosaso nel Puntland continuano ad accogliere sfollati. La situazione altrove nel paese infatti è così drammatica che le famiglie sono disposte ad affrontare difficili e rischiosi viaggi da Mogadiscio e dal sud e centro della Somalia, per raggiungere Bosaso.
Un team di Save the Children ha visitato il campo di Tawakal nel Nord della Somalia che ospita 7.000 persone di cui 5.000 sono bambini, prosegue. Zambakides: “Le persone si trovano in una situazione drammatica. Non ci sono latrine o punti di distribuzione dell’acqua. La maggior parte delle abitazioni sono fatte di cartone o con corrugati. Donne e bambini sono la maggioranza. Le donne si danno da fare con lavori di fortuna come pulire o cucinare, per guadagnare qualche soldo con cui comprare da mangiare. Questo significa che sono costrette a lasciare da soli i propri figli per intere giornate, con i più grandi che si occupano dei più piccoli”. Nell’Africa orientale in questo momento 9 milioni di persone stanno affrontando una terribile carestia. In Somalia la situazione è molto grave con un raddoppio – da gennaio – del numero di bambini malnutriti. Si stima che un bambino su 3 nel sud e nella Somalia centrale e quasi 1 quarto di tutti i bambini a Bosaso sia malnutrita. Save the Children sta fornendo cibo e nutrimento a 9.000 bambini in 60 centri nutrizionali distribuiti in tutto il paese. L’ong sta inoltre assicurando cibo terapeutico a bambini colpiti da malnutrizione acuta e razioni mensili di cibo alle famiglie dei bambini coinvolti nei programmi di nutrizione.
Save the Children ha creato il Fondo Emergenze per i Bambini per portare soccorso dove serve, immediatamente. Il lavoro di risposta alle emergenze dell’Organizzazione in Etiopia, Kenya, Somalia e in tutto il mondo, può essere sostenuto aderendo al Fondo Emergenze per i bambini: http://www.savethechildren.it/fondoemergenze

Pubblicato in: Estero, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 29 follower