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Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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Più di diecimila visitatori per la fiera del benessere

Pubblicato da fidest su lunedì, 23 aprile 2012

Sanremo. Casa”, i due grandi settori della fiera interattiva dedicata al benessere e alla biocasa che si è conclusa ieri sera al Palafiori. Oltre diecimila persone hanno visitato i due piani dello spazio espositivo, incuriositi e attratti dalle numerose proposte presenti. Molti anche i professionisti che hanno trovato idee all’avanguardia nel campo della sostenibilità ambientale, della bioedilizia e delle progettazioni integrate capaci di studiare nel dettaglio i singoli componenti costruttivi e le finiture.
Oltre ad operatori e aziende provenienti da ogni parte d’Italia, hanno preso parte anche gli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri della Provincia di Imperia che sono potuti così entrare in contatto con i consumatori e far conoscere il loro lavoro e le loro competenze nel settore della qualità dell’habitat urbano, della casa ma anche in quello dell’impiantistica e della certificazione energetica.
La fiera ha riguardato il benessere vissuto naturalmente inteso nella sua totalità: la cura del corpo e dello spirito. Dunque oli essenziali, cosmetici naturali, prodotti per le unghie e per la cura della persona, bio occhiali ma anche yoga, tecniche di rilassamento e esperienze sonore con l’apprezzatissimo maestro Giulianini. E proposte mirate all’educazione alimentare con prodotti per il dimagrimento, integratori e cucina bio, perché il benessere è sinonimo di salute.

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Lazio: modificare la legge regionale sul commercio

Pubblicato da fidest su sabato, 31 marzo 2012

010212 C Colombo Regione Lazio

010212 C Colombo Regione Lazio (Photo credit: Wikipedia)

“Dal momento che sarei scarsamente documentato sulla vicenda dei camion bar che seguo da oltre quindici anni, rivolgo all’amico e assessore Di Paolo, che stimo e rispetto, i seguenti interrogativi: perché la Regione Lazio non ha ancora avviato la riforma complessiva della legge regionale n. 33 del 1999 sul commercio, compreso quello ambulante, facendo solo e d’urgenza, nel 2011, la modifica dei due articoli relativi ai saldi? Non poteva essere quella la sede in cui aggiungerne un altro, che avrebbe consentito lo spostamento dei camion bar in zone meno centrali e più utili, considerando il fatto che dove ci sono i camion bar ci sono accanto anche i bar? Non poteva essere l’occasione per rivedere il principio della ‘ricollocazione equivalente’, citata anche dall’Assessore Bordoni come elemento ostativo allo spostamento dei camion bar? Perché il tavolo tecnico delle Soprintendenze, istituito nel 2007, ha smesso di lavorare e non si è applicata la Legge Galasso? Dobbiamo sperare nella Direttiva Bolkestein per liberare il nostro patrimonio archeologico e culturale dall’orrendo urbano dei camion bar?”. Così il presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale, Federico Mollicone (PdL), replica alle dichiarazioni dell’Assessore alle Attività Produttive della Regione Lazio, Pietro Di Paolo.
“Se la responsabilità di questo situazione ricadeva, fino a qualche anno fa, sulle Giunte Marrazzo e Veltroni, credo che oggi, dopo quattro anni al governo di Roma Capitale e due anni alla Regione Lazio, non ci siano più attenuanti sulla nostra inattività nei confronti di un problema che riguarda, non solo i 120 mila residenti del centro storico, ma l’immagine di Roma nel mondo e i milioni di turisti, costretti a tornare a casa con indimenticabili foto del Colosseo e dei Fori Imperiali sullo sfondo dei camion bar”, ha concluso Mollicone.

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Italia: emergenza casa e nuova povertà

Pubblicato da fidest su mercoledì, 21 dicembre 2011

Vecchie Case a via della Lungaretta in Rome (r...

Image via Wikipedia

65.000 sfratti, 56.000 per morosità: 220.000 famiglie italiane hanno già perso la loro casa negli ultimi dieci anni. Mario Marazziti nella presentazione della nuova edizione, la Ventiduesima, della Guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi”, la cosiddetta “Guida Michelin per i poveri” (500 indirizzi della solidarietà, un vero e proprio vademecum della sopravvivenza nella Capitale, che esce anche in altre città, da Buenos Aires a Barcellona) ha segnalato una specificità italiana e un grande rischio nell’attuale difficoltà economica del Paese: che 2.000 nuove famiglie a Roma possano perdere la casa entro il 2012 e che più di 50.000 nuove famiglie possano andare ad ingrossare le file dei “nuovi poveri”, poveri strutturali, senza casa e senza lavoro. La Comunità di sant’Egidio ha lanciato la proposta di creare tavoli presso le Prefetture per sospendere temporaneamente gli sfratti per morosità rinegoziando debiti e affitti.
Moratoria per gli affitti e per gli sfratti è il centro della proposta della Comunità di Sant’Egidio sul tipo di quanto è avvenuto per la rinegoziazione dei mutui e la sospensione dei pagamenti nella grande crisi bancaria degli anni scorsi.

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Gli italiani che cambiano casa

Pubblicato da fidest su lunedì, 5 dicembre 2011

Vivere nello stesso appartamento per tutta la vita è qualcosa che sembra non fare più parte della cultura italiana. Secondo un’indagine condotta su oltre 5.000 rispondenti da Immobiliare.it (www.immobiliare.it), il portale immobiliare leader del settore con oltre 700.000 annunci e più di 7 milioni di visite al mese, se in media ogni italiano trasloca 2,5 volte nel corso della vita, un quarto dei nostri connazionali lo fa più di quattro e quasi il 13% addirittura sei volte o più. Stando alle risposte raccolte da Immobiliare.it, il 53% di chi trasloca cerca di farlo senza coinvolgere ditte o professionisti del settore, lavorando da solo o con l’aiuto di amici o parenti. In effetti, traslocare costa, e non solo da un punto di vista emotivo. Analizzando le varie voci di spesa legate al cambio di appartamento, Immobiliare.it ha stimato che trasferirsi all’interno di uno stesso comune costa per una famiglia di 4 persone non meno di 1.600 euro; se i casi della vita ci portano più lontano si può arrivare a spendere facilmente il doppio, mentre se il trasloco farà viaggiare i nostri scatoloni verso un altro Stato, la cifra salirà ancora, ovviamente nonostante si scelga di fare da soli. Chi, invece, è ricorso a dei professionisti, nel 60% dei casi, pensa di aver fatto la scelta giusta: meno pensieri, meno fatica e più probabilità di un cambiamento “indolore”. Fare da soli, infatti, aumenta la possibilità di rompere oggetti e mobili e, soprattutto, di stancarsi troppo. I pentiti del trasloco fai-da-te (il 47% del campione intervistato) lamentano in misura maggiore proprio l’eccesso di lavoro necessario per spostare tutto da soli.
Se cambiare casa più e più volte sembra ormai prassi per tutti gli Italiani, l’abitudine allo spostamento non è uniforme per tutto lo stivale. Secondo i dati di Immobiliare.it, Umbria, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia sono le Regioni italiane i cui residenti cambiano, nel corso della vita, il maggior numero di case. In media gli Umbri fanno 3,5 traslochi nell’arco della vita, tre per Emiliano-romagnoli e Friulani. Appena due, invece, i traslochi fatti mediamente da Pugliesi e Campani. I residenti del Sud Italia risultano essere più stanziali: se oltre il 42% dei calabresi afferma di non aver mai lasciato la casa in cui è nato, la percentuale rimane ancora molto alta in Basilicata (26,10%), Molise (25%), Campania (24,80%) e Sicilia (23,90%). Sembrano non trovare l’abitazione della vita, invece, umbri, marchigiani e friulani. Nel loro caso la percentuale di chi ha fatto più di cinque traslochi è pari, rispettivamente al 27,5%, 17,3% e 17,10%.

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Cala la fiducia sulla casa

Pubblicato da fidest su mercoledì, 12 ottobre 2011

Casa

Image by marcusrg via Flickr

La manovra economica, la reintroduzione dell’Irpef sulla casa, la cedolare secca. Queste sono solo alcune delle novità del mercato immobiliare dell’ultimo trimestre che sembrano avere influito sulla percezione che gli italiani hanno dello stato del mercato del mattone. Secondo le rilevazioni dell’indice relativo al terzo trimestre 2011 condotto da Immobiliare.it, che ha interrogato oltre 5.000 italiani alle prese con l’acquisto o la vendita di casa, la fiducia dei consumatori nei confronti del settore immobiliare è scesa di nove punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti, attestandosi al 45%. Quanto alla percezione degli italiani sull’andamento dei prezzi degli immobili in vendita: se il 32% del campione si aspetta stabilità, per il 37,6% i costi sono destinati a calare, e solo il 22,5% teme un aumento. In linea generale emerge una fiducia più marcata da parte dei cittadini delle regioni del Centro e del Nord Italia; Umbria (62,5%) e Lombardia (52%) sono le regioni in cui, in percentuale maggiore, si ritiene sia un buon momento per comprare casa. (fonte Ufficio Stampa Gruppo Immobiliare.it)

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Roma: casa studenti

Pubblicato da fidest su venerdì, 1 luglio 2011

«A seguito della richiesta manifestata da una delegazione di studenti universitari di Roma, nella quale si rappresentano numerose esigenze tra cui le infrastrutture necessarie agli alloggi degli studenti fuori sede, questo Assessorato si è reso disponibile ad un tavolo congiunto interistituzionale tra Comune, Regione Lazio, La Sapienza, Università Roma Tre, Università Tor Vergata e Laziodisu e i portavoce degli studenti, da concordare con le rispettive agende, nella terza settimana di luglio». Lo dichiara Alfredo Antoniozzi, assessore al Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale.

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La casa, la terra, gli amici

Pubblicato da fidest su domenica, 15 maggio 2011

Perché una persona possa crescere, occorre innanzitutto una casa. Un luogo che sia riparo dalle intemperie, dal freddo o dal caldo eccessivo, dalle avversità. Le parole chiave di quest’opera sono, infatti, casa e comunione intesi come luoghi che accolgono, che edificano le nostre persone, la parola amicizia, che descrive una dimensione fondamentale del cristianesimo; infine lo Spirito Santo che rende possibile la casa, l’amicizia, la comunione. di Massimo Camisasca Edizioni San Paolo 138 pagine € 13,00

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Pd: sanità e casa

Pubblicato da fidest su martedì, 8 marzo 2011

Forlimpopoli, 9 marzo alle 20.45 presso la sala del consiglio comunale, in piazza Fratti illustrato lo scenario attuale e le prospettive del sistema sanitario locale. Interverranno Paolo Zoffoli, Sindaco di Forlimpopoli e presidente della Conferenza sociale e sanitaria forlivese, Anna Pariani, consigliere regionale, responsabile Welfare PD Emilia-Romagna, Guglielmo Russo, vice-presidente Provincia Forlì-Cesena, coordinati da Alessandro Strada, assessore al Welfare e Sanità del Comune di Forlimpopoli.Continuano gli incontri sul “Welfare che cambia, scenari e proposte”, questa volta toccando “La questione della casa: spazi della città, visione del territorio, problema dell’accesso”. L’appuntamento di lunedì 14 marzo, alle 20.45, al saloncino dell’Hotel della Città et De La Ville, corso della Repubblica 117, vede protagonisti l’assessore regionale alle Attività Produttive, Edilizia, Piano Energetico, Sviluppo Sostenibile e Mario Mazzotti, consigliere regionale, introdotti e coordinati da Tiziano Alessandrini, consigliere regionale.

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In casa abbiamo prodotti cancerogeni?

Pubblicato da fidest su martedì, 22 febbraio 2011

Alcune piccole attenzioni quotidiane possono essere utili per prevenire nel tempo conseguenze dannose per la nostra salute poiché è  coscienza dei più che nelle nostre case, molto spesso, sono presenti oggetti e beni di ogni tipo che contengono sostanze che alla lunga possono risultare assai dannose per noi e per i nostri cari. Innanzitutto, va da sé che alcuni prodotti facilmente rintracciabili sugli scaffali dei supermercati contengono sostanze la cui esposizione prolungata secondo la scienza e la ricerca medica possono costituire fattori cancerogeni e tra queste formaldeide, nitrobenzene, cloruro di metilene, naftalina, sono solo qualche esempio. Quindi, come non ci stancheremo mai di ripetere, è sempre bene, per ogni acquisto consapevole, leggere le etichette e le composizioni di ogni prodotto che acquistiamo ed iniziare a seguire alcune piccoli consigli che ci permettiamo di dare.    1. Evitare quindi deodoranti per l’ambiente che contengono naftalina e formaldeide. Meglio, per deodorare i nostri ambienti, quelli a base di zeolite o fragranze naturali da oli essenziali. Per le candele profumate o ornamentali, invece, bisognerebbe tenersi lontano da quelle alla paraffina aromatizzate artificialmente perché producono sostanze pericolose, fuliggine compresa. Sempre meglio quelle a base di cera d’api con stoppino in cotone.    2. Per gli amanti della pittura, della scultura, del decoupage o del bricolage bisogna stare sempre attenti ai prodotti che utilizziamo: colle, mastici epossidici, pitture acriliche, solventi e  pennarelli indelebili contengono quasi sempre sostanze potenzialmente cancerogene che ci dovrebbero far sconsigliare, quindi l’esposizione ed il contatto: quindi se non se ne può proprio fare a meno perché non esistono prodotti naturali alternativi usare sempre mascherine e guanti.    3. Questo vale anche per le pitture e vernici utilizzate per tingere gli ambienti della casa: ne esistono oggigiorno di tipi che sono a basso contenuto di composti organici volatili (Voc), ed anche alcune che non ne hanno affatto. Costano un po’ di più, ma la salute viene sempre prima.    4. Anche i detergenti per tappeti e moquette possono nascondere sostanze nocive: ma anche in questo caso esistono prodotti a base di ingredienti naturali.    5. Quanto agli insetticidi inevitabili per chi possiede un animale in casa con tutte le conseguenze del caso tra cui zecche, pulci e pidocchi è sufficiente usare prodotti a base di lindano e ricordarsi di seguire le semplici regole su come, quando e dove utilizzarli.    6. Anche nell’acquisto degli abiti si può usare qualche accortezza specie se non compriamo quelli che possono essere puliti e smacchiati con il percloroetilene. Evitiamo quindi lavaggi a secco o se proprio non ne possiamo fare a meno, cerchiamo le lavanderie che utilizzano anidride carbonica liquida o detergenti a base di succo di agrumi.    7. Arriviamo alla cottura dei cibi: il microonde è stata una rivoluzione ormai insostituibile in quasi tutte le case: dovremmo essere consapevoli che è sempre meglio cucinare le varie pietanze in contenitori di ceramica o coccio. Ma purtroppo continuiamo ad assistere a di tutto: incominciamo a bandire la plastica anche per la cottura nel microonde.    E così via, la lista potrebbe allungarsi ad un’infinità di prodotti e comportamenti, ma per oggi incominciamo da queste piccole accortezze.

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Truffe per chi cerca casa

Pubblicato da fidest su martedì, 1 febbraio 2011

Ogni mese 80 episodi di richiesta di caparra non dovuta, 150 casi di false informazioni di vendita sull’immobile e, tutti i giorni, almeno una segnalazione di vendita non autorizzata: ecco la punta dell’iceberg della nuova frontiera del crimine informatico, messa in luce da Immobiliare.it, principale portale italiano del settore.  Nella sua analisi, Immobiliare.it ha descritto i casi più comuni di truffa, analizzato il danno economico per chi le subisce e indicato come difendersi: insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni ha realizzato il sito web Viadellasicurezza.it, per insegnare agli oltre 4 milioni di italiani che, ogni mese, cercano casa online, come difendersi da queste truffe. Sperando che la notizia possa essere di vostro interesse, alleghiamo la nota stampa relativa all’indagine e rimaniamo a vostra disposizione per ogni ulteriore necessità di approfondimento.

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Anche i single comprano casa

Pubblicato da fidest su giovedì, 27 gennaio 2011

Vita da single come condizione provvisoria? Forse no. Oltre un terzo di chi sottoscrive un mutuo per acquistare la prima casa sceglie di farlo da solo, senza aspettare di avere un partner con cui dividere spese e scelte di vita. È questo uno dei dati che emerge dalle analisi di Mutui.it, broker online per la scelta del proprio mutuo.   Dalla rilevazione affiora un universo composto di celibi e nubili, ma anche di separati e divorziati, che sceglie di affrontare l’ardua impresa dell’acquisto di un appartamento senza contare sulla propria dolce metà. Eccone l’identikit: il single che vuole sottoscrivere un mutuo ha mediamente 35 anni, richiede un finanziamento pari a 134.000 euro (il 67% del valore dell’immobile), è disposto ad impegnarsi per 25 anni con l’Istituto finanziatore, nel 78% dei casi richiede il mutuo per acquistare la prima casa e preferisce il tasso variabile (54% del campione) rispetto al fisso (35%).
Dall’indagine condotta da Mutui.it è emerso che gli importi più alti per l’acquisto della casa vengono richiesti dai single del Lazio (oltre 150.000€ in media) e, a seguire, del Trentino-Alto Adige (145.000€) e della Toscana (quasi 140.000€). Decisamente più contenuti i finanziamenti per gli acquisti di immobili in Calabria, Umbria e Basilicata: in queste Regioni i single che sottoscrivono un mutuo richiedono, in media, rispettivamente 108.500€, 111.000€ e 118.000€.   Restringendo il campo di analisi ai single che fanno domanda di mutuo prima casa – che, come detto, rappresentano quasi l’80% del campione esaminato – il valore medio finanziato rimane quasi invariato (135.000€), ma le cifre richieste si mantengono a valori più bassi rispetto ai mutui di chi dichiara di essere sposato o convivente. Nel caso delle coppie il mutuo medio per la prima casa sale a 160.000€, segno che per acquistare immobili più grandi e costosi occorre essere in due. Inferiore anche il valore dell’immobile che si intende acquistare; per i single 186.000€ contro i 200.000€ per chi è sposato o convive.   Evidentemente quando si è da soli la propensione al rischio aumenta. Il 54% dei single opta per il tasso variabile, mentre tra le famiglie si arriva appena al 31%.   Va sottolineato, inoltre, come la percentuale del valore dell’immobile finanziata col mutuo scenda notevolmente se si è single: 66,6% contro il 75%. Questo dato implica una maggiore disponibilità economica del contraente: i single che comprano casa, cioè, sono quelli con maggiore liquidità. Emblematica la situazione di città come Roma o Napoli, dove la percentuale finanziata per i single scende rispettivamente al 61% e al 59,5%, prova che la possibilità di acquistare casa arriva grazie ad un aiuto esterno, magari della famiglia d’origine, o di un reddito mediamente inferiore per i single di quella città. Va un po’ meglio a Milano, dove la percentuale del finanziata sale al 67,6%.

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La casa delle meraviglie

Pubblicato da fidest su sabato, 15 gennaio 2011

Milano 30 gennaio 2011: Appuntamento: davanti al portone della casa museo al nr 15 di via Jan – fermata MM1 Lima – visita della durata massima di 2h – costo pari a 9 € per adulti e 6 € per ragazzi dai 6 ai 18 anni – gratuito sotto i 6 anni – ingresso al museo gratuito. Ora di incontro approssimativa: intorno alle 14.30. La Casa Museo di via Jan, dono dei coniugi Andrea Boschi e Marieda Di Stefano al Comune di Milano all’interno di un palazzo progettato dall’architetto Portaluppi negli anni ‘30, raccoglie numerose opere d’arte e capolavori della pittura italiana degli anni Venti e Trenta fino agli anni Settanta del secolo scorso, collezionati dai due proprietari, appassionati d’arte.

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Casa per richiedenti alloggi Erp

Pubblicato da fidest su sabato, 4 dicembre 2010

Roma.  E’ stata pubblicata all’Albo Pretorio la graduatoria definitiva del bando generale 2000 dei richiedenti alloggi ERP che, alla data del 31 dicembre 2009, risultavano in possesso di punti 10 consolidati.   Avverso tale graduatoria gli interessati possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nei termini di legge.   I richiedenti ammessi in graduatoria saranno convocati per  l’assegnazione dell’alloggio seguendo il numero di posizione e tenendo altresì conto della composizione del nucleo familiare in relazione alla metratura delle unità abitative disponibili.  E’ quanto comunica l’Ufficio politiche abitative di Roma Capitale

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Roma casa: pubblicata graduatoria bando

Pubblicato da fidest su sabato, 20 novembre 2010

Roma. Sono state pubblicate all’Albo Pretorio le graduatorie provvisorie relative alle domande per la concessione del contributo ICI, di cui all’art. 2, comma 3 della legge 431/98, Bando I° Annualità 2007 e riconferma requisiti II° Annualità 2006 e III° Annualità 2005.  Le graduatorie, consultabili anche sul sito http://www.comune.roma.it nella sezione dedicata al dipartimento de patrimonio  e della casa, sono composte dagli elenchi  dei  nominativi dei richiedenti risultati ammissibili e  dei richiedenti risultati inammissibili con indicato, a fianco di ciascun nominativo, il motivo di esclusione.  Avverso le cause di esclusione gli interessati possono presentare opposizione entro il termine di 30 giorni consecutivi dalla data di affissione all’Albo Pretorio ossia entro il 18 dicembre 2010. L’opposizione, redatta su carta semplice dovrà  presentata a mano presso lo sportello sito in Viale dell’Urbanistica, n. 18 aperto nei giorni di martedì e giovedì dalle 9,30 alle 16,00, oppure spedita con raccomandata r/r al seguente indirizzo:  Dipartimento XIII – Patrimonio e Casa – Direzione politiche Abitative – U.O. Interventi di sostegno abitativo e assegnazioni – Ufficio altri contributi casa – Quadrato della Concordia n. 4 , 00144 Roma.  Trascorso il suddetto termine e vagliate le eventuali opposizioni saranno pubblicate le graduatorie definitive degli aventi diritto.  Lo comunica l’Ufficio delle Politiche abitative di Roma Capitale.

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Ogni mese 3 milioni di italiani cercano casa online

Pubblicato da fidest su martedì, 19 ottobre 2010

Per trovare casa occorrono mediamente 6-7 mesi, molto tempo e tanta pazienza. Per questo motivo il web diventa uno strumento sempre più utilizzato nel mondo immobiliare (+32% rispetto al 2009) e, ogni mese, oltre 3 milioni di italiani se ne servono per comprare o affittare casa. Ad affermarlo è uno studio condotto da Immobiliare.it, sito leader del settore, che ha stabilito anche che il maggior numero di ricerche avviene il lunedì e durante gli orari di ufficio.
Sempre secondo quanto reso noto da Immobiliare.it, chi cerca casa online visita virtualmente almeno 500 immobili riuscendo ad operare una scrematura che gli consente di recarsi di persona solo in 9 immobili, contro i circa 27 necessari per trovare quello perfetto per vie “tradizionali”.
L’analisi di Immobiliare.it ha tracciato anche un quadro preciso dei momenti in cui si cerca casa online. Stando a quanto rilevato, gli utenti internet prediligono visitare le pagine degli annunci online durante gli orari di ufficio. I picchi si hanno in corrispondenza di quelle che sono le pause di lavoro e, quindi, fra le 10:30 e le 11:00 e fra le 16:00 e le 17:00. Va comunque segnalato che, in questi orari, la durata media della connessione è molto ridotta (8 minuti rispetto ai 17 che si raggiungono negli orari di pausa pranzo o in quelli serali).
Gli italiani che cercano casa online sembrano avere chiare preferenze anche per quanto riguarda il giorno della settimana in cui compiere la propria indagine. Il lunedì raccoglie quasi un quarto dei contatti totali (23%), fanno eccezione solo Sicilia, Toscana, Puglia e Sardegna. In queste quattro regioni si preferisce cercare casa durante il fine settimana.
Se si esclude la Sardegna, dove il 62% di chi cerca casa online è uomo, nel resto d’Italia è il gentil sesso a occuparsi di questo compito. Il 58% di chi visita i portali immobiliari, sempre secondo i dati di Immobiliare.it è donna; e la percentuale sale ulteriormente al nord dove si arriva a superare il 60% in Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige.
Ecco, infine, qualche curiosità; secondo quanto rilevato dall’indagine di Immobiliare.it, la regione italiana che detiene il primato di ricerche notturne è l’Emilia Romagna (5% fra la mezzanotte e le 08:00). Le prime ore del mattino sono appannaggio della Lombardia (28% fino alle 12:30). I siciliani cercano casa durante le ore del pranzo (21% fra le 12:30 e le 14:30), mentre i sardi lo fanno nel pomeriggio (38% fra le 14:30 e le 18:00). Il Trentino Alto Adige si aggiudica il primato delle ricerche nell’orario compreso fra le 18:00 e le 20:00 ( 20%) e la Campania quello fra le 20:00 e le 24:00 (23%).

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