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Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 230

Posts Tagged ‘certificati’

I deputati approvano nuovi standard comuni per i controlli sui veicoli

Posted by fidest on Thursday, 13 March 2014

autostradeUn accordo con gli Stati membri in materia di norme comuni per le ispezioni periodiche dei veicoli, i documenti di immatricolazione e i controlli su strada dei veicoli commerciali è stato approvato dai deputati martedì.Le regole, aggiornate per migliorare la sicurezza stradale, fissano nuovi standard minimi comuni in tutta l’UE sui test dei veicoli e sulla formazione degli ispettori. Secondo la nuova legislazione, almeno il 5% dei veicoli commerciali presenti sulle strade nell’Unione europea dovranno essere oggetto di controlli.Gli Stati membri restano liberi di imporre norme più severe di quelle previste dalle norme UE.Sarà più facile reimmatricolare un veicolo in un altro paese UE in base alle nuove regole, poiché gli Stati membri saranno obbligati a riconoscere un certificato di revisione valido rilasciato da un altro Stato membro.Il testo prevede anche il miglioramento dei sistemi per rilevare le frodi nei contachilometri, includendo un test del contachilometri durante il controllo tecnico e sui certificati di conformità, e attraverso pene più severe che saranno decise a livello nazionale.La Commissione aveva inizialmente proposto regole comuni sui test per i motocicli e ciclomotori. Tuttavia, secondo il compromesso raggiunto tra il Consiglio e il Parlamento, solo i motocicli con motore oltre 125cc saranno soggetti a ispezioni obbligatorie, e solo dal 2022 in poi. Inoltre, gli Stati membri hanno la possibilità di esentarli se sono state messe in atto misure alternative efficaci per la sicurezza stradale per i veicoli a due o tre ruote.Le nuove regole impongono infine agli Stati membri di utilizzare sistemi di classificazione del rischio al fine di individuare le fabbriche i cui veicoli hanno un record negativo nel campo della sicurezza e ridurre cosi l’onere amministrativo per quelle che hanno invece ottenuto buoni risultati.

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Ricette e certificati: firma elettronica dovrà diventare digitale

Posted by fidest on Friday, 18 January 2013

La semplice firma elettronica delle ricette mediche, ora generata dall’uso di Id e password, dovrà essere sostituita dalla firma digitale dello specialista prescrivente, secondo quando stabilito dalla Direttiva comunitaria del 20 dicembre 2012. Tale normativa, spiega una nota dell’Anorc, Associazione nazionale per operatori e responsabili della conservazione digitale, entra in contraddizione con quella italiana, la quale prevede che «il sistema per l’autenticazione dei medici, predisposto per l’utilizzo della piattaforma del Sistema di accoglienza centrale (Sac quello alla base anche della tessera sanitaria) e per la generazione di certificati di malattia e ricette mediche digitali si basi tramite la semplice digitazione di Id e password, con la conseguenza che il documento informatico costituente la prescrizione o la ricetta medica risulta provvisto della sola firma elettronica semplice, ai sensi dell’art. 21 del Codice dell’amministrazione digitale». Il rischio è di generare documenti non più validi, dal momento che, si legge nella nota, la nuova direttiva stabilisce che gli Stati membri provvedano a che le ricette contengano, tra gli altri dati previsti anche «la firma per l’identificazione dello specialista prescrivente» che deve necessariamente essere in «forma scritta o digitale in base al mezzo scelto per l’emissione della ricetta». Secondo Andrea Lisi, presidente di Anorc, la semplificazione e il contenimento della spesa pubblica in ambito sanitario, presentano «il paradosso di avallare la circolaz ione di documenti informatici che rappresentano prescrizioni mediche prive dello stesso valore giuridico e probatorio di quelle generate in forma cartacea, senza considerare le difficoltà per adeguare il sistema allo standard indicato ora dall’Unione».(fonte doctornews)

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Anagrafe. certificati a 16 euro

Posted by fidest on Thursday, 12 January 2012

“Le nuove norme per l’autocertificazione che dal 1 gennaio 2012 non consentono più agli uffici anagrafici di emettere certificati anagrafici e di stato civile diretti ad altre pubbliche amministrazioni e a privati gestori di servizi pubblici favoriscono senz’altro lo snellimento e la velocizzazione delle pratiche attraverso il sistema dell’autocertificazione ma in questi giorni è indubbio che stiano creando più di un problema a tanti cittadini romani”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.
“In particolare se è vero che i cittadini, in base all’art. 15 della legge n. 183/2011, possono utilizzare l’autocertificazione – prosegue Santori – attraverso una dichiarazione gratuita, sottoscritta dall’interessato, che sostituisce i certificati (es. residenza, stato di famiglia, etc.) o gli atti di notorietà, è pur vero che ad oggi non è più possibile ottenere un certificato in carta semplice, di fatto obbligando l’utente a richiedere uno stato di famiglia o di residenza in carta bollata provvedendo conseguentemente all’esborso di circa 16 euro in marche da bollo”.
“Le segnalazioni che arrivano alla nostra attenzione – prosegue ancora la nota di Santori – sono quelle relative all’INPS, alla Prefettura, alle compagnie di assicurazione, ai commissariati, che non permetterebbero autocertificazione e che quindi starebbero causando gravi malumori tra i cittadini, in particolare di quelli fortemente compromessi dall’attuale crisi economica. Infatti, sembrerebbe essersi creato un contesto di implicito aumento della pressione fiscale sul cittadino che per poter stipulare una polizza, o sbrigare una pratica pensionistica, o richiedere un passaporto rischia di dover pagare ulteriori 16 euro in valori bollati”.
“Spero che entro breve tutti gli enti interessati – conclude Santori – si adeguino rigorosamente alle norme previste dalla legge 183 e, in caso di mancanza, che la stessa Roma Capitale provveda ad integrare tutti i casi in cui è necessario venire incontro al cittadino, evitando casi di ultra-imposte che gravano sulle spalle dei cittadini, in primis giovani ed anziani”.

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Spese sanitarie

Posted by fidest on Sunday, 29 May 2011

Roberto Setola, professore associato di automatica presso l’Università Campus biomedico di Roma, in un fondo scritto per il periodico trimestrale “Campus” ha posto l’accento sulla “Rivoluzione digitale in sanità” che ha avuto come prologo l’introduzione obbligatoria della trasmissione digitale dei certificati di malattia. Per Setola è stata una svolta notevole. Ne conveniamo. 25 milioni di certificati all’anno sono gestiti online con il risultato di un risparmio per la collettività di 30 milioni di euro l’anno oltre al fatto che sono stati evitati errori nell’immissione dei dati e consentito la disponibilità in tempo reale dei dati trasmessi. Da qui la considerazione che è un primo step verso una sanità più paperless “per tagliare le spese improduttive al fine di recuperare le risorse per le cure mediche e, al tempo stesso, di dotarsi di strumenti di controllo della spesa sempre più accurati”. Se seguiamo questo ragionamento gli steps successivi vanno, a mio avviso, percorsi su due distinti fronti. Il primo è di passare dalla “medicina universale” alla “prevenzione universale” per consentire a tutti la possibilità di controlli sistematici della salute allo scopo di individuare per tempo talune malattie che per la loro caratteristica sono, lungo un loro percorso, asintomatiche o poco riconoscibili. Il secondo è quello d’offrire al medico di base o di famiglia a dir si voglia, di diventare il primo attore di un rapporto con i pazienti che vada oltre la sua funzione burocratica. Oggi, infatti, è frequente che di là di una visita specialistica richiesta per il proprio paziente il medico di base si ritrovi a gestire unicamente la richiesta dello specialista di accertamenti diagnostici e di prescrizioni di farmaci. La prima traccia ce la indica lo stesso Setola allorchè ci anticipa l’introduzione della “ricetta elettronica” che permetterebbe al medico di interagire direttamente con il farmacista per la prescrizione dei farmaci per i propri pazienti con l’utilizzo di uno specifico codice. Questo discorso potrebbe valere anche nel rapporto con lo specialista, i laboratori di analisi e quanto altro. A questo punto tralasciando l’aspetto tecnico, che va considerato per realizzare tali passaggi, si deve porre l’accento sugli effetti pratici dei vari collegamenti che si possono attuare e i dati e le informazioni che ne deriverebbero consentendo al paziente d’essere tempestivamente curato sulla base di anamnesi visibili agli addetti ai lavori in tempo reale sia in presenza di un improvviso ricovero ospedaliero o in pronto soccorso sia per permettere la lettura di dati clinici e di precedenti controlli e prescrizioni di farmaci da parte di tutta la possibile filiera sanitaria: specialista, consulente, medico ospedaliero, ecc. E questa opportunità di alzare il livello di controllo sanitario della popolazione, nella logica dei costi/benefici ben si adatta alla necessità di ottenere il massimo risultato con una minore spesa di gestione delle stesse prestazioni, va messa doverosamente in conto. Vi è anche l’opportunità, non sottovalutabile, che lo specialista, che abbia in visita un paziente, possa avere sottomano una documentazione tecnicamente valida ai fini di una conseguente diagnosi invece di attingerla dal diretto interessato e con il rischio di averla da costui incompleta ed evasiva oltre a subire una inevitabile perdita di tempo. A conclusione possiamo dire che esiste un diverso modo di praticare l’assistenza sanitaria e questo discorso dovremmo già porcelo per valutarne in maniera approfondita i suoi vari aspetti e i mutamenti che ne deriverebbero. E’ tempo che si riconosca la necessità di stabilire un diverso approccio degli addetti ai lavori e dei pazienti con la medicina e la sua pratica nell’interesse generale della salute e di una migliore qualità della vita. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Certificati malattia online

Posted by fidest on Saturday, 9 April 2011

Secondo gli ultimi dati forniti dall’INPS, oggi sono stati trasmessi online all’Istituto 63.827 certificati di malattia di dipendenti pubblici e privati, portando così il numero di documenti inviati in questa settimana a 412.934 unità. A livello regionale gli invii odierni sono così distribuiti: 11.028 in Lombardia, 8.202 nel Lazio, 5.991 in Sicilia, 5.520 in Campania, 5.357 in Emilia Romagna, 5.113 in Veneto, 4.630 in Piemonte, 3.214 in Puglia, 3.197 in Toscana, 2.708 in Calabria, 1.453 in Liguria, 1.393 in Friuli Venezia Giulia, 1.327 in Sardegna, 1.201 nelle Marche, 1.026 in Abruzzo, 698 in Umbria, 641 in Provincia di Trento, 446 in Provincia di Bolzano, 351 in Basilicata, 195 in Molise, 136 in Valle d’Aosta. Dalla data di attivazione della nuova procedura il totale dei certificati trasmessi raggiunge così la cifra di 8.450.819 unità, con la seguente ripartizione per Regione: 2.028.698 in Lombardia, 1.121.486 nel Lazio, 728.629 in Veneto, 646.876 in Sicilia, 634.655 in Emilia Romagna, 599.962 in Campania, 475.192 in Piemonte, 382.121 in Toscana, 355.836 in Puglia, 278.894 in Calabria, 229.844 nelle Marche, 158.510 in Abruzzo, 155.331 in Liguria, 140.792 in Sardegna, 128.384 in Friuli Venezia Giulia, 98.830 in Provincia di Bolzano, 97.624 in Umbria, 82.817 in Provincia di Trento, 55.680 in Basilicata, 28.350 in Molise, 22.308 in Valle d’Aosta. Si ricorda che, come comunicato dal ministro Renato Brunetta, i medici dispongono anche di un nuovo servizio per l’invio telematico che consente di risolvere eventuali situazioni di digital divide, quali l’indisponibilità di banda larga in alcune aree territoriali oppure l’impossibilità temporanea di usare un computer. L’INPS ha infatti messo a disposizione dei medici il numero verde 800180919 tramite il quale, previa identificazione, è possibile trasmettere con una semplice telefonata il certificato medico. Si ricorda che sul sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione è consultabile unasezione informativa (http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/certificati-di-malattia-online/la-nuova-procedura.aspx) sui servizi e sui numeri utili a disposizione dei medici, dei datori di lavoro e dei lavoratori dipendenti nonché le risposte ai quesiti più ricorrenti e i dati aggiornati dei flussi dei certificati inviati

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Certificati medici online

Posted by fidest on Friday, 18 March 2011

Secondo forniti dall’INPS, oggi sono stati trasmessi online all’Istituto 71.194 certificati di malattia di dipendenti pubblici e privati. A livello regionale gli invii odierni sono così distribuiti: 12.191 in Lombardia, 9.622 nel Lazio, 6.135 in Sicilia, 5.914 in Emilia Romagna, 5.685 in Veneto, 5.531 in Campania, 5.192 in Piemonte, 4.479 in Toscana, 3.416 in Puglia, 2.743 in Calabria, 1.811 in Liguria, 1.648 nelle Marche, 1.640 in Sardegna, 1.381 in Friuli Venezia Giulia, 1.034 in Abruzzo, 966 in Umbria, 624 in Provincia di Trento, 533 in Provincia di Bolzano, 340 in Basilicata, 192 in Molise e 117 in Valle d’Aosta. Dalla data di attivazione della nuova procedura, il totale dei certificati trasmessi raggiunge così la cifra di 7.098.255 unità, con la seguente ripartizione per Regione: 1.798.817 in Lombardia, 949.577 nel Lazio, 620.847 in Veneto, 525.701 in Sicilia, 523.210 in Emilia Romagna, 485.688 in Campania, 376.199 in Piemonte, 307.094 in Toscana, 288.830 in Puglia, 222.307 in Calabria, 199.874 nelle Marche, 134.177 in Abruzzo, 122.349 in Liguria, 110.629 in Sardegna, 101.835 in Friuli Venezia Giulia, 89.078 in Provincia di Bolzano, 80.073 in Umbria, 70.810 in Provincia di Trento, 47.092 in Basilicata, 24.241 in Molise e 19.827 in Valle d’Aosta. Come comunicato dal ministro Renato Brunetta, i medici dispongono anche di un nuovo servizio per l’invio telematico che consente di risolvere eventuali situazioni di digital divide, quali l’indisponibilità di banda larga in alcune aree territoriali oppure l’impossibilità temporanea di usare un computer. L’INPS ha infatti messo a disposizione dei medici il numero verde 800180919 tramite il quale, previa identificazione, è possibile trasmettere con una semplice telefonata il certificato medico. Si ricorda che sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione è consultabile una sezione informativa (http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/certificati-di-malattia-online/la-nuova-procedura.aspx) sui servizi e sui numeri utili a disposizione dei medici, dei datori di lavoro e dei lavoratori dipendenti nonché le risposte ai quesiti più ricorrenti e i dati aggiornati dei flussi dei certificati inviati.

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Certificati medici on-line

Posted by fidest on Saturday, 5 March 2011

Secondo gli ultimi dati forniti dall’INPS, oggi sono stati trasmessi online all’Istituto 81.725 certificati di malattia di dipendenti pubblici e privati, portando il numero di documenti trasmessi in questa settimana a 522.971 unità e confermando così l’entrata a pieno regime del sistema. A livello regionale gli invii odierni sono così distribuiti: 13.100 in Lombardia, 10.639 nel Lazio, 7.545 in Sicilia, 7.454 in Emilia Romagna, 7.190 in Campania, 6.568 in Veneto, 5.913 in Piemonte, 4.504 in Toscana, 3.998 in Puglia, 3.351 in Calabria, 1.930 in Liguria, 1.793 nelle Marche, 1.724 in Sardegna, 1.668 in Friuli Venezia Giulia, 1.252 in Abruzzo, 921 in Umbria, 710 in Provincia di Trento, 552 in Provincia di Bolzano, 511 in Basilicata, 232 in Molise, 170 in Valle d’Aosta. Dalla data di attivazione della nuova procedura, il totale dei certificati trasmessi raggiunge così la cifra di 6.335.055 unità, con la seguente ripartizione per Regione: 1.668.570 in Lombardia, 849.627 nel Lazio, 559.513 in Veneto, 460.384 in Emilia Romagna, 459.920 in Sicilia, 424.455 in Campania, 319.968 in Piemonte, 261.725 in Toscana, 251.550 in Puglia, 191.462 in Calabria, 182.434 nelle Marche, 121.028 in Abruzzo, 103.205 in Liguria, 93.334 in Sardegna, 87.217 in Friuli Venezia Giulia, 83.994 in Provincia di Bolzano, 69.634 in Umbria, 64.255 in Provincia di Trento, 42.430 in Basilicata, 21.840 in Molise, 18.510 in Valle d’Aosta.Come comunicato dal ministro Renato Brunetta, i medici dispongono anche di un nuovo servizio per l’invio telematico che consente di risolvere eventuali situazioni di digital divide, quali l’indisponibilità di banda larga in alcune aree territoriali oppure l’impossibilità temporanea di usare un computer. L’INPS ha infatti messo a disposizione dei medici il numero verde 800180919 tramite il quale, previa identificazione, è possibile trasmettere con una semplice telefonata il certificato medico. Si ricorda che sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione (http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/certificati-di-malattia-online/cosa-prevedono-le-norme–.aspx) è consultabile una sezione informativa sui servizi e sui numeri utili a disposizione dei medici, dei datori di lavoro e dei lavoratori dipendenti, nonché le risposte ai quesiti più ricorrenti e i dati aggiornati dei flussi dei certificati inviati.

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Invio certificati medici: settimana record

Posted by fidest on Saturday, 5 February 2011

Secondo gli ultimi dati resi noti dall’INPS nella prima settimana di pieno regime dell’invio telematico dei certificati online, iniziativa voluta dal Ministro Brunetta, sono stati spediti via web all’Istituto ben 476.824 certificati, con un aumento rispetto alla settimana precedente del 31%.  Nella sola giornata di ieri sono stati trasmessi online 96.524 documenti, con un incremento rispetto allo scorso venerdì del 52%. La distribuzione a livello territoriale è la seguente: 17.642 in Lombardia, 12.152 in Lazio, 8.903 in Veneto, 8.135 in Sicilia, 7.762 in Emilia Romagna, 7.698 in Campania, 6.874 in Piemonte, 5.371 in Toscana, 4.859 in Puglia, 3.692 in Calabria, 2.215 in Friuli Venezia Giulia, 2.138 in Liguria, 2.094 in Marche, 1.806 in Sardegna, 1.431 in Abruzzo, 1.054 in Umbria, 906 in Provincia di Bolzano, 857 in Provincia di Trento, 512 in Basilicata, 254 in Molise, 169 in Valle d’Aosta. I dati INPS indicano che nei dieci mesi di operatività del nuovo sistema sono stati inviati telematicamente quasi 4,2 milioni di documenti. Complessivamente, il flusso di trasmissione a livello locale è così ripartito: 1.315.331 in Lombardia, 571.354 in Lazio, 365.390 in Veneto, 282.504 in Emilia Romagna, 274.364 in Sicilia, 251.712 in Campania, 161.394 in Piemonte, 144.650 in Puglia, 134.178 in Toscana, 132.644 in Marche, 108.372 in Calabria, 84.170 in Abruzzo, 66.252 in Provincia di Bolzano, 51.661 in Liguria, 49.080 in Sardegna, 43.137 in Provincia di Trento, 42.055 in Friuli Venezia Giulia, 41.073 in Umbria, 28.613 in Basilicata, 14.925 in Molise, 14.575 in Valle d’Aosta. Si conferma così il trend delle ultime settimane, che porta a stimare un volume annuale di invii via web dei certificati di malattia pari a circa 25.000.000. Si ricorda infine che sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione (www.innovazionepa.gov.it) è consultabile una sezione informativa sui servizi e sui numeri utili a disposizione dei medici, dei datori di lavoro e dei lavoratori dipendenti nonché le risposte ai quesiti più ricorrenti e i dati aggiornati dei flussi dei certificati inviati.

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Certificati medici online

Posted by fidest on Thursday, 13 January 2011

Accelera la diffusione della nuova procedura per l’invio online dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici e privati all’INPS. Nell’ultima settimana i medici hanno trasmesso all’Istituto 179.796 documenti (di cui 78.597 solo nelle ultime 24 ore), con un incremento del 25% rispetto alla settimana precedente, portando così il numero complessivo dei certificati trasmessi a 2.872.620.
Il dettaglio a livello regionale dei certificati trasmessi è il seguente: 1.021.020 in Lombardia, 400.502 nel Lazio, 240.970 in Veneto, 176.155 in Emilia Romagna, 171.656 in Sicilia, 164.479 in Campania, 100.506 nelle Marche, 87.332 in Piemonte, 85.698 in Puglia, 71.869 in Toscana, 61.628 in Abruzzo, 60.025 in Calabria, 49.890 nella Provincia di Bolzano, 32.387 in Liguria, 30.415 nella Provincia di Trento, 29.366 in Sardegna, 25.858 in Umbria, 20.755 in Basilicata, 20.506 in Friuli Venezia Giulia, 11.280 in Valle d’Aosta e 10.323 in Molise. L’impatto positivo della nuova procedura diventa evidente se si confronta il numero dei certificati dei lavoratori privati acquisiti dall’INPS nel 2009 in forma cartacea con il numero di quelli trasmessi online nel 2010. La quota dei documenti trasmessi online nel 2010 rispetto ai cartacei del 2009 è cresciuta costantemente negli ultimi mesi, passando dal 20% di agosto, al 45% di settembre, al 56% di ottobre, al 57% di novembre, al 75% di dicembre. Secondo le prime stime di gennaio, la quota dei certificati online rispetto ai certificati cartacei di 12 mesi fa si attesta intorno al 90%.  Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze aumenta anche la media regionale dei medici di famiglia abilitati alla nuova procedura che supera ormai il 92%. Nelle Regioni Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, dove è utilizzata la Carta Nazionale dei Servizi, il 100% dei medici di famiglia è abilitato all’invio telematico dei certificati. In ben 8 regioni la percentuale di medici di famiglia dotati del PIN per utilizzare la nuova procedura supera il 94%: Valle d’Aosta,Veneto, Basilicata, Marche, Umbria, Puglia, Campania e Provincia di Bolzano.  Aumentano ancora i servizi resi disponibili dalla nuova procedura. Come comunicato dall’INPS con la circolare n.164 del 28 dicembre 2010, è ora possibile per il lavoratore richiedere l’invio automatico dei certificati alla propria casella di Posta Elettronica Certificata attivata tramite il sito ufficiale http://www.postacertificata.gov.it. Questo servizio si aggiunge a quelli già resi disponibili dall’istituto che consentono a tutti i lavoratori dipendenti di prendere visione dei propri attestati di malattia accedendo semplicemente tramite il proprio codice fiscale e il numero di protocollo del certificato al sito dell’INPS e a tutti i datori di lavoro (sia pubblici che privati) di ricevere le attestazioni di malattia relative ai propri dipendenti, sia accedendo direttamente via web al sistema INPS, sia richiedendone l’invio alla propria casella di Posta Elettronica Certificata.

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Certificati medici online

Posted by fidest on Thursday, 23 December 2010

Prosegue la diffusione del nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici e privati. Secondo gli ultimi dati ufficiali forniti dall’INPS, nell’ultima settimana sono stati trasmessi dai medici oltre 191.000 documenti (con un incremento del 26% rispetto alla settimana precedente), portando così il totale a 2.426.713 certificati. A livello regionale il flusso dei certificati di malattia digitali risulta così distribuito: 890.937 in Lombardia, 338.726 nel Lazio, 200.266 in Veneto, 145.072 in Emilia Romagna, 140.295 in Sicilia, 136.123 in Campania, 89.361 nelle Marche, 70.423 in Piemonte, 66.274 in Puglia, 56.800 in Toscana, 52.803 in Abruzzo, 46.704 in Calabria, 43.555 nella Provincia di Bolzano, 26.790 in Liguria, 25.811 nella Provincia di Trento, 24.449 in Sardegna, 20.959 in Umbria, 17.892 in Basilicata, 15.200 in Friuli Venezia Giulia, 9.828 in Valle d’Aosta e 8.445 in Molise.  Il parallelo tra i certificati di malattia dei lavoratori privati acquisiti dall’INPS nel 2009 in forma cartacea con il numero di certificati inviati telematicamente nel 2010 rende evidente l’effetto positivo della nuova procedura. La quota dei documenti trasmessi online nel 2010 rispetto ai cartacei del 2009 è cresciuta dal 20% di agosto, al 45% di settembre, al 56% di ottobre, al 57% di novembre. Questo andamento positivo si riscontra anche in queste settimane di dicembre, con la quota di certificati inviati online che ha raggiunto l’82% dei certificati inviati in modalità cartacea nello stesso periodo dello scorso anno. Dai dati aggiornati del Ministero dell’Economia e delle Finanze emerge che la media regionale dei medici di famiglia abilitati alla nuova procedura ha raggiunto il 91%. Sono dotati delle credenziali necessarie all’invio dei certificati tutti i medici di famiglia in Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia (dove è utilizzata la Carta Nazionale dei Servizi) e in Valle d’Aosta (dove il 100% dei medici è dotato di PIN). La percentuale dei medici abilitati supera il 91% in Veneto, nella Provincia di Bolzano, in Campania, nelle Marche, in Basilicata, in Umbria, in Puglia, in Calabria, in Piemonte, in Molise e in Sardegna. Seguono Abruzzo (89%), Lazio (87%), Sicilia (86%) e la Provincia di Trento (71%). Si conferma il ritardo della Liguria, dove solo il 49% dei medici di famiglia ha ritirato il PIN.

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Sanità: certificati on line

Posted by fidest on Thursday, 2 December 2010

In relazione a quanto affermato da Andrea Lisi, presidente della Associazione nazionale responsabile della conservazione digitale dei documenti, è opportuno precisare che con la nuova procedura il certificato di malattia diventa digitale ed è assolutamente in linea con il Codice dell’amministrazione digitale (CAD). Il sistema di trasmissione, infatti, consente al medico l’invio telematico del certificato di malattia attraverso la Carta nazionale dei servizi o apposite credenziali di accesso (costituite da un codice identificativo e da un pincode) che garantiscono l’identificazione certa dell’autore. Lo stesso CAD riconosce ai dati così trasmessi la piena validità come documento informatico. La copia cartacea rilasciata dal medico al lavoratore, ovvero la copia pdf che il lavoratore può “scaricare” in qualunque momento tramite il sito dell’INPS, rappresenta invece sola una copia del documento informatico inviato.  Occorre inoltre ricordare che in un comunicato del 20 luglio 2010 la Società Italiana Telemedicina e sanità elettronica (SIT) ha evidenziato come “la nuova procedura di trasmissione online dei certificati medici introduce importanti semplificazioni procedurali e utilizza una modalità di comunicazione elettronica estremamente semplificata, in quanto priva di appesantimenti tecnologici e quindi basilare ed essenziale”. Infine, a proposito dei dubbi espressi dal presidente Lisi circa la conservazione nel tempo dei certificati di malattia inviati in modalità telematica, occorre precisare che questa è garantita dai sistemi informativi dell’INPS.

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Certificati malattia on-line

Posted by fidest on Saturday, 30 October 2010

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il Ministro della Salute Ferruccio Fazio manifestano soddisfazione per il buon andamento registrato nei primi mesi dalla nuova procedura per l’invio telematico dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici e privati all’INPS. Ad oggi sono infatti un milione e duecentomila i documenti inviati in formato elettronico, con un tasso di copertura stimato pari al 58%.  I due Ministri confermano inoltre che, come già stabilito dalle Circolari del Ministro Brunetta dell’11 marzo 2010 (n. 1/2010/DFP/DDI) e del 28 settembre scorso (n. 2/2010 DFP/DDI), le sanzioni previste dalla normativa di riferimento si applicheranno a partire dal 1° febbraio 2011. Le sanzioni non si applicheranno in caso di impossibilità a procedere per motivi tecnici alla trasmissione telematica. Al fine di risolvere con tempestività le ultime criticità connesse all’applicazione della nuova procedura sono stati attivati presso il Ministero della Salute Tavoli tecnici di approfondimento cui partecipano rappresentanti delle Regioni e delle Amministrazioni centrali interessate.

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Certificati malattia on-line

Posted by fidest on Sunday, 12 September 2010

La Commissione tecnica incaricata di procedere al collaudo generale del sistema per la trasmissione telematica dei certificati di malattia, ai sensi della “Circolare Brunetta” n.1 dell’11 marzo 2010, si è riunita questo pomeriggio presso la sede del Dipartimento per la Digitalizzazione della PA e l’Innovazione Tecnologica. La Commissione è composta da rappresentanti del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica e del Dipartimento per la Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’INPS, dell’INPDAP, della FNOMCeO e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Nel corso della riunione la Commissione ha proseguito l’esame del livello di funzionalità del nuovo sistema e ha preso atto della pressoché ultimata distribuzione delle credenziali di accesso necessarie per l’invio dei certificati di malattia ai medici di famiglia, nonché del completamento dei servizi resi disponibili dalla piattaforma informatica ai medici, ai lavoratori e ai datori di lavoro. La prossima riunione della Commissione per questa fase del collaudo è prevista per martedì 14 settembre.

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Certificati medici on-line

Posted by fidest on Saturday, 11 September 2010

E’ stata completata la rilevazione sullo stato di attuazione della procedura di invio telematico dei certificati medici, realizzata da Formez PA su incarico del Dipartimento per la Innovazione e la Digitalizzazione della PA. Il monitoraggio, iniziato lunedì 9 agosto, è stato avviato al fine di verificare la distribuzione ai medici delle credenziali di accesso (PIN). La rilevazione, che ha anche l’obiettivo di evidenziare quali siano state le motivazioni che hanno rallentato l’adeguamento alla nuova procedura, è rivolta alle Regioni e alle Province Autonome di Bolzano e Trento. Da notare che le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana hanno optato per il sistema CNS (Carta Nazionale dei Servizi), potendo cioé già effettuare l’invio telematico dei certificati senza attendere la consegna del PIN.  Nel periodo intercorso tra il 9 agosto ed il 10 settembre sono state contattate 167 (su un totale di 168, escluse le quattro Regioni aderenti alla CNS) tra ASL ed Aziende Ospedaliere operanti sul territorio nazionale. Le amministrazioni che hanno partecipato e risposto in modo esaustivo all’intervista sono state l’82%, mentre il 18% delle organizzazioni ascoltate ha fornito dati parziali e a tutt’oggi non completi, Dalle interviste è emerso che la distribuzione dei PIN alle 168 aziende è conclusa. Il 100% delle ASL avevano attivato già ad agosto il piano di distribuzione dei PIN (e hanno medici già operativi), mentre lo stesso piano era attivato dal 73% delle aziende ospedaliere. In molti casi le ASL/AO hanno stabilito autonomamente la quantità di credenziali da distribuire secondo regole interne. Le singole aziende sanitarie hanno infatti indicato delle “quantità obiettivo” di medici che ritengono siano coinvolti nel processo di certificazione medica, escludendo quanti non rilasciano certificati da trasmettere. Sul totale delle aziende che hanno completato le interviste, la “quantità obiettivo” di medici da raggiungere è risultata pari a 93.000 credenziali di accesso. Per tutte le aziende è stata data priorità alla certificazione online dei medici di base, in alcuni casi anche dei pediatri. La ricerca, confrontata con i dati di attivazione rilevati dal Ministero dell’Economia, ha confermato che per molte aziende sanitarie la distribuzione ai medici di base è in fase di completamento, mentre risulta già avviata nella totalità delle aziende sanitarie intervistate, anche la distribuzione ai medici ospedalieri. Gli ostacoli alla distribuzione, registrati principalmente nelle aziende ospedaliere, sono da ricondurre soprattutto a problemi organizzativi-burocratici interni alle aziende (reticenza dei medici a ritirare materialmente la busta contenente il PIN; periodo di ferie; dissenso dei sindacati; attesa di direttive definitive nel caso di alcune Regioni; problemi di natura tecnico-informatica, ma solo per un numero di casi molto limitato).  La situazione varia da Regione a Regione (sempre escludendo le quattro regioni con Carta Nazionale dei Servizi): le ASL che risultano vicine al completamento del risultato obiettivo che si sono prefissate sono prevalentemente nelle Marche, Veneto, Piemonte, Sardegna, Val d’Aosta e Provincia Autonoma di Trento, mentre le situazioni più complicate risultano in Sicilia, Puglia e Campania.

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Certificati malattia on line

Posted by fidest on Friday, 10 September 2010

I nuovi dati forniti dall’INPS confermano il successo della nuova procedura per la trasmissione telematica dei certificati di malattia prevista dal decreto legislativo n.150 del 2009 (riforma Brunetta).  Prosegue l’aumento del numero di certificati inviati per via telematica: nelle ultime 24 ore sono stati oltre 11.000 gli invii effettuati, per un totale di certificati trasmessi a oggi pari a 322.339.  Riscontrano consenso anche i servizi aggiuntivi messi a disposizione delle imprese dal nuovo sistema. Particolarmente interessate sono le grandi imprese, se si considera che a oggi sono circa 5.000 i datori di lavoro privati già collegati al nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia, per un totale di oltre 3 milioni di dipendenti.  Dal 7 settembre, con l’avvio della procedura realizzata dall’INPS per la richiesta via PEC da parte dei datori di lavoro delle attestazioni di malattia dei propri dipendenti, sono completamente disponibili tutti i servizi previsti dal nuovo sistema di trasmissione. È  infatti possibile per tutti i datori di lavoro (sia pubblici che privati) visualizzare le attestazioni di malattia relative ai propri dipendenti sia collegandosi via web al sistema INPS, sia richiedendone all’Istituto l’invio alla propria casella di Posta elettronica certificata.

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