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Pubblicato da fidest su domenica, 27 maggio 2012

English: Guardia di Finanza (Italian finance police) sign. Italiano: Stemma istituzionale della Guardia di Finanza, presente all’entrata di tutte le caserme. (Photo credit: Wikipedia)
Tutti farmaci per i quali è rigorosamente obbligatoria la prescrizione medica. Fiale contenenti sostanze liquide per il trattamento terapeutico intensivo di importanti patologie di natura cardiaca, neurologica, renale, epatica e virale sequestrate in queste ultime ore dalla Finanza alla dogana di alcuni aeroporti, trasportati senza né prescrizioni né autorizzazioni all’importazione. Secondo gli agenti i prodotti acquistati in Cina e nell’est europa dovevano essere consegnati, come lasciano ragionevolmente ipotizzare le indagini tuttora in corso, a medici senza scrupoli, verosimilmente di etnia asiatica, che li avrebbero somministrati ai loro pazienti in cambio di lauti compensi. L’ultima operazione è stata effettuata dai funzionari dell’Ufficio delle dogane di Bari. Durante i normali controlli finalizzati alla repressione di traffici illeciti nell’aeroporto di Bari- Palese hanno scoperto, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, tre tentativi di illecita introduzione di farmaci privi della necessaria registrazione del Ministero della Salute.
In due casi i farmaci, confezionati in blister, flaconi e bustine, per un peso complessivo di 3,7 chilogrammi, erano nascosti nei bagagli di due cittadine cinesi, residenti in Italia, provenienti dalla Cina rispettivamente via Monaco e via Roma/Fiumicino. Nel terzo, invece, il sequestro di farmaci ha riguardato un cittadino italiano proveniente da Tirana. I trasgressori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica del Tribunale di Bari. Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” esprime grande preoccupazione, evidenziando come tra i principi attivi contenuti nei farmaci sequestrati spiccano l’adrenalina, il raceanisodamine cloridrato, il ribavirine ed il citicoline. Sostanze che avrebbero potuto causare gravissime patologie fino a diventare letali.
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Pubblicato da fidest su giovedì, 3 maggio 2012
Arriva in libreria il saggio di Consuelo Cannas, Il controllo politico di internet in Cina, Edizioni Ex Libris, pp. 80, euro 9,90 (ISBN 978-88-96867-05-1) Internet ha subito svelato, fin dalla nascita, tutte le sue potenzialità. Molte le democrazie che sono cambiate grazie alla Rete e attualmente le dittature faticano a controllare i sempre più numerosi blog di cittadini che richiedono un cambiamento. In questo contesto si inserisce la Cina che, dal modesto inizio di 2.000 naviganti, ora ne conta più di 100 milioni. Costretta dall’arrivo della new economy ad aprirsi al mondo esterno, la Repubblica popolare non ha voluto però concedere ai cinesi la piena libertà e così il Governo ha ingaggiato una vera propria guerra cibernetica fatta di censure, controlli, restrizioni e arresti per mantenere lo status quo della nazione. Fino a quando la Cina riuscirà a bloccare il rilevante numero di blogger che chiedono libertà e democrazia? Sarà dunque proprio grazie alla Rete se ci si avvierà verso questo sbocco? Quesiti a cui questo libro cercherà di dare una risposta, compiendo un’analisi della situazione cinese e delle sue contraddizioni.Da sempre appassionata di cultura cinese, Consuelo Cannas si è laureata a “La Sapienza” di Roma discutendo la tesi dal titolo “Il controllo politico di Internet in Cina”. Ha vissuto per lavoro nel continente asiatico, operando tra Pechino e Singapore, e lì ha potuto constatare come, con il passare del tempo, la politica cinese si sia fatta sempre più impermeabile grazie all’isolazionismo applicato dal governo, che vuole a tutti i costi impedire le contaminazioni esterne, salvo rare eccezioni, per mantenere il proprio status quo. http://www.exlibris.in
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Pubblicato da fidest su giovedì, 19 aprile 2012

Kampung Cina #4 (Photo credit: chooyutshing)
Le reti sociali sono qualcosa di relativamente nuovo in Cina e il numero degli utenti cinesi sta crescendo a ritmo velocissimo. Nel 2011, la metà degli utenti Internet in Cina hanno frequentato piattaforme di reti sociali, per un totale di 257 milioni di cinesi. Nel 2014, si prevede che il numero raggiunga i due terzi della popolazione totale che utilizza Internet, toccando i 415 milioni di cinesi. (Fonte: emarketer.com)L’aspetto sociale ha in Cina un ruolo importante nel processo d’acquisto come in nessun altro posto del mondo. Infatti, i consumatori cinesi sono quelli che più fanno uso delle reti sociali, soprattutto quando si tratta di comprare online. Gli acquirenti cinesi sono quelli che quasi sicuramente controlleranno online le raccomandazioni sul prodotto, scriveranno commenti o leggeranno quelli degli altri. Il 40% degli acquirenti cinesi online leggono e pubblicano commenti sui prodotti. La ragione principale per cui lo fanno è che i clienti cinesi sono preoccupati di dover effettuare il pagamento online e riluttanti a fidarsi dei venditori e dei loro messaggi promozionali. Quindi, si affidano ai commenti lasciati da altri clienti online sui siti o, ancora meglio a: opinioni e raccomandazioni di amici attraverso le reti sociali. Le opinioni positive di amici sono il mezzo più potente per diminuire la loro sfiducia verso un venditore online. Per quanto riguarda l’e-commerce del lusso, le reti sociali sono usate più come un modo per tenersi aggiornati sulle ultime mode. Il 70% degli acquirenti online di prodotti di lusso in Cina ammette di collegarsi ogni mese per controllare i nuovi marchi e le nuove mode. Le reti sociali offrono un nuovo modo per entrare in contatto con i consumatori online, ma i marchi occidentali dovrebbero tenere conto del fatto che l’ecosistema sociale online cinese è totalmente diverso. Reti sociali popolari in occidente come Facebook, Twitter o piattaforme video come YouTube sono bloccate in Cina. Nessuna società di comunicazione internazionale riveste un importante ruolo in Cina. Il panorama digitale cinese è frenetico e locale. Le reti sociali sono dominate da diverse piattaforme di micro-blogging come Sina Weibo, piattaforme di messaggeria istantanea come Tencent QQ, piattaforme video come Youku e diverse altre piattaforme sociali che attraggono gente diversa. Kaixin001.com punta agli impiegati, Renren.com si rivolge agli studenti, Douban.com a gente più artistica e letteraria, Qzone.qq.com a giovani adulti, e molte altre piattaforme mirano ad altri segmenti. Questo paesaggio richiede delle strategie di marketing locali digitali.
Quindi da cosa potrebbero trarre vantaggio i marchi occidentali dalla crescente evoluzione sociale in Cina?
“Per trarre vantaggio dall’e-commerce in Cina, i marchi occidenali devono assicurare la propria presenza su siti locali cinesi, come Sina Weibo, Tencent QQ o Ren Ren,” afferma Allen Yang, Amministratore Delegato di VIPStore, la piattaforma di vendite private di lusso online di maggiore importanza. “VIPStore si affida a una forte rete di relazioni con siti cinesi per assicurarsi una grande promozione di marchi europei. Usiamo attivamente Sina Weibo per far conoscere ai consumatori la storia e la cultura dei marchi che vendiamo. La nostra strategia sociale non è solo pubblicitaria, ma cerchiamo anche di coinvolgere attivamente il nostro pubblico. In questo contesto, VIPStore ha stretto una collaborazione con il sito P1.cn, una community online esclusiva e di alto livello. Gli acquisti fatti su VIPStore vengono mostrati sul profilo P1 della persona. Questo permette agli amici di fare commenti sull’acquisto, parlare di altri, oltre che di promuovere VIPStore al suo pubblico: gli influenzatori online più importanti” dice Allen Yang. Con le reti sociali, i clienti stessi diventano la più potente fonte di informazione. I marchi occidentali di lusso dovrebbero concentrare i loro sforzi sul raggiungere gli opinionisti cinesi e creare community online sul proprio marchio. Gli utenti internet promuovono un marchio in Cina in un modo che è migliaia di volte più efficace dei canali pubblicitari online e offline classici.(Marie Mure-Ravaud)
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Pubblicato da fidest su domenica, 5 febbraio 2012

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Commercialisti, avvocati e imprenditori italiani si danno appuntamento il 9 febbraio al Sofitel Shanghai Hyland per un workshop sul tema “Incentivi e strategie a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane in Cina”. L’occasione è la missione nella Repubblica Popolare organizzata dall’Associazione VICina tra il 7 e il 12 febbraio.
Parteciperanno il Console Generale d’Italia a Shanghai, Vincenzo De Luca, e il Direttore dell’Ufficio ICE di Shanghai, Maurizio Forte. Verranno presentate le opportunità di business per i due Paesi e si affronteranno argomenti tecnici su come realizzarle concretamente, dallo start-up alla tipologia dei contratti fino all’importanza del “guanxi” nelle relazioni d’affari in Cina. In particolare il tema della costituzione di un “Representative Office” sarà illustrato da Paolo Valente, General Manager a Shanghai di Diacron Group, società di consulenza contabile e fiscale internazionale con sedi operative in aree strategiche del mondo: Diacron affianca da anni le aziende italiane nella costruzione del loro business in Cina con la sede di Shanghai ed ora è presente anche a Nanchino, dove da qualche mese è stato inaugurato il primo ufficio dedicato alle imprese occidentali.
Diacron Group – Fondato nel 1995, il gruppo Diacron è una società di consulenza internazionale che offre servizi di natura societaria, fiscale, contabile e di amministrazione fiduciaria. Oltre a uffici di rappresentanza in Italia ha sedi operative localizzate in aree strategiche di prestigio internazionale: Svizzera, Regno Unito, Emirati Arabi, Cina, Hong Kong e Bulgaria. Il gruppo opera anche come casa editrice con il marchio Diacron Press che pubblica testi incentrati su temi di business internazionale, saggistica, geopolitica, paesi emergenti, globalizzazione finanziaria, manualistica fiscale. Per info: http://www.diacron.eu
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Pubblicato da fidest su giovedì, 8 dicembre 2011

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Il 10 Dicembre 2010 alle 13:18 il Premio Nobel per la Pace veniva assegnato all’attivista cinese per i diritti umani Liu Xiaobo; la sua sedia però era vuota. Le autorità cinesi non gli avevano permesso di raggiungere Oslo. Da tre anni si trova in carcere, isolato dal mondo esterno. L’Associazione per i popoli minacciati sostiene questa forma di protesta pacifica e civile per ricordare la scarsa importanza che i diritti umani rivestono nella politica cinese. Mentre il paese si è trasformato in una potenza economica mondiale, il suo governo continua a non volersi assumere le proprie responsabilità così come definite dalla Carta delle Nazioni Unite. La situazione complessiva dei diritti umani in Cina è drammatica così come l’atteggiamento morbido di tutti quei politici europei che continuano a sdrammatizzare le violazioni commesse dalla Cina e dai suoi potenti è irresponsabile: infatti dopo anni di proteste non c’è ancora traccia di alcuna apertura democratica del paese e i diritti umani continuano a essere calpestati in Tibet, Xinjang e Mongolia interna. Per questo motivo il giorno 10 Dicembre 2011 verrà posizionata simbolicamente alle 13:18 in tutto il mondo una sedia vuota davanti alle ambasciate della Repubblica Popolare Cinese. Con questa azione intendiamo dare visibilità alla nostra richiesta al governo cinese: Libertà per Liu Xiaobo! Chiunque volesse condividere questa rivendicazione, può farlo posizionando una sedia vuota per la strada, alle 13:18 del 10 Dicembre 2011, nella propria città, sul posto di lavoro o all’Università.
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Pubblicato da fidest su lunedì, 18 luglio 2011
SACE, il gruppo assicurativo-finanziario italiano che sostiene la crescita e la competitività delle imprese italiane all’estero, e Jesa Investment & Management Co. (“Jesa”) annunciano la finalizzazione di un accordo di partnership per sostenere la penetrazione delle imprese italiane nel mercato cinese. L’accordo, firmato a Hong Kong dal Chief Operating Officer di SACE Raoul Ascari e dal General Manager di Jesa Saro Capozzoli, permetterà a SACE di ampliare l’offerta di servizi dedicati alle imprese che intendono esportare o investire in Cina, affiancando alla gamma di strumenti assicurativo-finanziari e al know-how maturato nella valutazione e gestione dei rischi, i servizi di consulenza strategica e amministrativa offerti da Jesa. Nel pianificare e implementare i propri progetti di espansione in Cina, le imprese potranno quindi avvalersi dell’assistenza della rete di SACE, che presidia il mercato asiatico attraverso il proprio ufficio di Hong Kong, e della conoscenza del contesto normativo e operativo locale di Jesa, presente in Cina con uffici a Shanghai, Hong Kong, Shenzhen e Chongqing.
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Pubblicato da fidest su sabato, 28 maggio 2011
Milano 6 giugno alle 16 all’Accademia di Brera incontro con Peng Feng, critico d’arte e docente all’Accademia centrale dell’Arte di Pechino, e Pan Gongkai, designer del padiglione cinese all’Expo di Shanghai, docente all’Accademia centrale dell’arte di Pechino e uno degli artisti ospiti del padiglione cinese della Biennale dell’arte di Venezia di quest’anno. Al centro dell’incontro, organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con l’Accademia di Brera, sarà la descrizione e il commento del critico Peng Feng delle opere esposte dagli artisti cinesi alla 54esima Biennale del 2011, diretta da Bice Curiger e aperta dal 4 giugno al 27 novembre 2011. Le opere di Cai Zhisong, Liang Yuanwei, Pan Gongkai, Yang Maoyuan e Yuan Gong, pur essendo assai diverse per stile, materiali e lavorazione, hanno tutte in comune la ricerca del “bello”, ma in senso cinese. «La bellezza nell’estetica occidentale è definita di solito dalla luce – spiega Peng -, mentre in Cina la bellezza viene messa in relazione con il sapore. Alla luce nella tradizione occidentale corrisponde la presenza del sapore in quella cinese. I cinque sapori, del resto, sono un aspetto dei cinque elementi che, nella filosofia cinese antica, spiegano l’origine di tutte le cose». All’analisi delle opere della Biennale si accompagnerà l’intervento di Pan Gongkai, uno degli artisti più interessanti tra quelli chiamati a rappresentare la Cina in questa edizione della mostra. Partendo dalla sua opera, Snow melting in lotus, Pan parlerà dell’importanza della pittura con pennello e inchiostro (da lui stesso usata in chiave attualissima nell’opera esposta in Biennale) nella tradizione pittorica cinese, spiegando le ragioni per cui questa forma artistica costituisca ancora oggi il sine qua non dell’espressione visiva e spirituale in Cina, veicolo per la presentazione e la conservazione dello spirito culturale nazionale contenuto nei dipinti del passato.
Ecco allora il profumo del te, dei fiori di loto, delle erbe medicinali, dell’incenso e dell’alcol presi a soggetto principale dei lavori dei cinque artisti cinesi. Per mostrare metaforicamente, secondo Peng, «la riconciliazione tra l’uguaglianza e la diversità».
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Pubblicato da fidest su martedì, 12 aprile 2011
Pechino 26/27 aprile 2011 National Centre for The Performing Arts (NCPA) – 23 aprile 2011The Great Hall of The People – (con la partecipazione straordinaria del Maestro Nicola Piovani) Una grande occasione per far conoscere la musica delle colonne sonore italiane all’estero, soprattutto se a diffondere un pezzo della nostra cultura è un organico di ben 82 eccellenti professori d’orchestra, per la maggior parte sotto i 30 anni, che arriveranno a Pechino alla fine del mese per inaugurare con una diretta tv sulla televisione di stato cinese CCTV (cerimonia di apertura) e due concerti, la prima attesa edizione del Beijing International Film Festival , kermesse internazionale promossa dal Governo di Pechino.Si tratta dell’Orchestra Italiana del Cinema, prima compagine sinfonica italiana interamente dedicata all’interpretazione ed esecuzione del repertorio di musica per film: una formazione diretta dal Maestro Daniele Belardinelli (già con Abbado e Sinopoli) e costituita dalle migliori giovani forze musicali, rigorosamente selezionate con audizioni presso i prestigiosi studi di registrazione Forum Music Village di Roma , storica sede della colonna sonora fondata alla fine degli Sessanta da Luis Bacalov, Ennio Morricone, Piero Piccioni e Armando Trovajoli.A Pechino l’Orchestra si esibirà in tre giornate: il 23 aprile interpreterà una sintesi del suo repertorio all’interno della cerimonia d’apertura del festival trasmessa dal National Center for The Performing Arts (NCPA), autentico gioiello di tecnologia e design, che andrà in onda su CCTV – canale 3 , la più grande rete televisiva della Cina Continentale con oltre un miliardo e duecento milioni di telespettatori attraverso i suoi 19 canali televisivi. Il 26 e 27 aprile l’Orchestra sarà invece protagonista di un doppio concerto sinfonico-visuale all’interno di The Great Hall of The People di Piazza Tiananmen, storica sede del governo cinese in grado di ospitare contemporaneamente circa 9700 persone. Il programma, quale omaggio al grande cinema internazionale, porterà in scena alcuni tra i più significativi temi del grande schermo tratti da celebri film quali La dolce vita, Amarcord, 8 e 1/2, Il Padrino, E.T., Guerre Stellari, Schindler’s List, Momenti di Gloria, Via col vento, Colazione da Tiffany, 2001 odissea nello spazio, Luci della ribalta, Ladri di biciclette insieme ad alcune composizioni del cinema cinese tra cui The Red Detachment of Woman, concretizzando così lo scambio culturale tra i due Paesi.Solista dell’orchestra in alcuni brani del repertorio sarà invece Mauro Maur, storica prima tromba del Teatro dell’Opera di Roma e già solista per Ennio Morricone, accompagnato dalla pianista canadese Francoise de Clossey, Premio Oder 2008 alla Carriera. L’Italia, grazie alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e della Biennale di Venezia, partecipa alla manifestazione con i seguenti film: Sorelle Mai, L’uomo che verrà, La bellezza del somaro, Puccini e la fanciulla, La solitudine dei numeri primi. Ospiti d’onore della rassegna i registi Marco Bellocchio, Paola Baroni e Paolo Benvenuti.
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Pubblicato da fidest su mercoledì, 30 marzo 2011
«Si rafforzano i collegamenti con la Cina, un mercato che per il turismo a Roma rappresenta una nuova frontiera e che nel 2010, rispetto al 2009, ha avuto una crescita del +11,50 per gli arrivi turistici nella Capitale e +12,38 per le presenze». È quanto dichiara il vicesindaco di Roma, sen. Mauro Cutrufo, in riferimento al nuovi collegamenti aerei tra Roma e la Cina. «Tra i flussi turistici provenienti dall’estero – ha aggiunto Cutrufo – i cinesi sono tra quelli che hanno avuto un aumento maggiore. Ma ancora c’è molto da fare, perché si tratta di un target particolare, con esigenze specifiche. Ad esempio, stiamo puntando molto sulle comunicazioni in cinese e abbiamo stretto accordi con i principali tour operator cinesi. Questo mercato, come altri emergenti, può crescere ancora, ma dobbiamo essere in grado di proporre alternative all’offerta religiosa e archeologica, in cui eccelliamo. Su questo punta il Secondo Polo turistico. Il 60% dei progetti che lo compongono – ha concluso Cutrufo – sarà pronto tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, dando vita ad un sistema del golf, ad uno dei parchi a tema, con Cinecittà World e con il parco sulla Roma antica, al sistema convegnistico, congressuale e fieristico, e ancora ad un’offerta specifica per i giovani ad Ostia e ad un sistema nautico diportistico crocieristico. Tutte infrastrutture in grado di attrarre nuovi segmenti di turismo».
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Pubblicato da fidest su mercoledì, 23 marzo 2011
“La notizia del riconoscimento per la registrazione da parte della Cina dei primi due prodotti di alta qualità italiani – il Grana Padano e il Prosciutto di Parma – costituisce fonte di grande soddisfazione per gli italiani e per il mio partito che ha avviato nel 2007, con Paolo De Castro ministro delle politiche agricole, la procedura per questa identificazione, attraverso un negoziato con i ministri dell’agricoltura e della sanità cinesi. La verità è che l’agricoltura italiana, pur nelle difficoltà della crisi, si gioca ancora nelle politiche di settore portate avanti dal governo Prodi: dal 2008 il nulla. Con questa operazione due dei prodotti simbolo della nostra cultura saranno tutelati da eventuali copie, e contribuiranno a mantenere alta la reputazione della cucina e dell’alimentazione italiane. Ci auguriamo che su questa scia, molti altri prodotti del nostro Paese vengano protetti”. Così Ernesto Carbone, coordinatore del Forum Agricoltura del PD, dal sito di TrecntoSessanta.
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Pubblicato da fidest su domenica, 24 ottobre 2010
Presentato il volume “Chiesa e Stato in Cina. Dalle imprese di Costantini alle svolte attuali”
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto al Quirinale una delegazione guidata dal Prof. Mons. Bruno Fabio Pighin, e composta dal Sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello, dal Presidente del Comitato organizzatore degli eventi in onore del Cardinale Celso Costantini, Alberto Marchiori, e dal Segretario della Fondazione “Celso Costantini”, Tommaso Boer, che gli ha presentato il volume “Chiesa e Stato in Cina. Dalle imprese di Costantini alle svolte attuali”. Era presente l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Antonio Zanardi Landi. (incontro)
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Pubblicato da fidest su sabato, 23 ottobre 2010
Dichiarazione dei Parlamentari Marco Perduca, co-vicepresidente del Partito Radicale Nonviolento ed Elisabetta Zamparutti, Tesoriere di Nessuno Tocchi Caino: “Il Ministro Frattini afferma che, come già in passato, parlerà di diritti umani col suo omologo. Bene, non si capisce infatti perché non dovrebbe farlo, visto e considerato che proprio in questi giorni l’Italia è tra i promotori di varie risoluzioni all’Onu tra le quali una contro le persecuzioni religiose – in Cina i buddisti tibetani, i musulmani uiguri, e un po’ tutti i cristiani possono professare la propria fede solo col permesso dello stato – e quella sulla Moratoria Universale della pena di morte. Serietà e coerenza impongono che almeno di questi due temi il Ministro Frattini discuta col collega cinese Yang Jiechi. Nei prossimi giorni, tanto alla Camera quanto al Senato, e per iniziativa del PdL, verranno presentate mozioni che impegnano il Governo italiano ad adoperarsi affinché il premo Nobel Liu Xiaobo possa ritirare di persona il premio ad Oslo; anticipare il dibattito parlamentare alla diplomazia cinese può sicuramente contribuire all’obiettivo che il Senatore Gasparri e l’Onorevole Cicchitto si sono posti”. Domani i Radicali dalle 1530 marceranno accanto alla leader uigura Rebya Kadeer, e alle comunità tibetane, birmane e iraniane che animeranno l’iniziativa di Società aperta contro le discriminazioni in Cina, Birmania e Iran
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Pubblicato da fidest su giovedì, 30 settembre 2010
«In commercio si trovano molte confezioni importate illegalmente che contengono sostanze pericolose e etichette truccate». A lanciare l’allarme nel corso del Festival della Salute di Viareggio è stata Antonella Bellucci, presidente nazionale dell’Adcs (Associazione difesa dei consumatori sportivi). «Nonostante la legislazione italiana sia molto rigida in materia – ha spiegato – accade purtroppo che vengano importati e commercializzati illegalmente integratori provenienti dalla Cina, contenenti sostanze potenzialmente dannose e con etichettatura “truccata”: spesso si trovano confezioni con un’etichetta adesiva posta sopra quella originale, che in realtà riportava dosaggi più alti e composizione diversa». Proprio per sensibilizzare i ragazzi – grandi utilizzatori di capsule, tavolette e affini – sul tema del corretto uso degli integratori, l’associazione ha lanciato una campagna nelle scuole di 5 regioni italiane (Puglia, Toscana, Lazio, Umbria e Calabria) e sta portando avanti una serie di incontri a livello parlamentare per promuovere una proposta di legge che definisca univocamente la figura del “trainer”.
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Pubblicato da fidest su domenica, 22 agosto 2010
Si tratta, come ha sottolineato il sottosegretario Francesca Martini, di un “disastro per la salute globale” in quanto rende il governo cinese sempre più inaffidabile nel contesto dello sforzo che i paesi stanno facendo sul piano della cooperazione internazionale per fronteggiare minacce come quella delle frodi alimentari che – in un mondo sempre più interdipendente- sono comuni a tutti i paesi del mondo. La Cina è un paese dove non esiste rispetto per la salute della donna, né per quella dei lavoratori che sono assolutamente sprovvisti di qualsiasi tutela della salute sui luoghi di lavoro. E’ un paese dove non vi è alcuna trasparenza di dati, quindi nessuma collaborazione internazionale. Eppure paradossalmente questo paese ha – nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale della sanità – la massima delle cariche togliendo a quella che é stata una prestigiosa organizzazione ogni forma di credibilità. In un contesto di globalizzazione economica é fondamentale operare su scala mondiale attraverso organizzazioni come l’OMS a condizione, però, che si faccia valere e sia credibile sul piano operativo, (da uno stralcio dell’intervento del Dr Walter Pasini Direttore Centro Collaboratore dell’Organizzaziione Mondiale della Sanità per la Travel Medicine)
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Pubblicato da fidest su lunedì, 5 luglio 2010
Pechino dal 17 al 21 ottobre ed è rivolta alle aziende del settore ambiente (trattamento e depurazione delle acque e dell’atmosfera, trattamento e smaltimento rifiuti, consulenza ambientale e bonifiche, energie alternative);
dal 5 al 12 dicembre a Pechino e Suzhou è rivolta ai settori agroalimentare, complementi d’arredo e design,
Entrambe sono organizzate da Promofirenze e patrocinate da Unioncamere. Per le aziende interessate, Promofirenze, attraverso l’ufficio di Pechino, attiverà un servizio di pre-verifica gratuita sul profilo di cooperazione, per comprendere se l’offerta commerciale o industriale può essere d’interesse per le potenziali controparti locali. In caso affermativo, l’ufficio si attiverà per la ricerca di partner e la predisposizione di un’agenda personalizzata di appuntamenti d’affari nelle località scelte per le missioni, che prevedono incontri B2B, visite a realtà imprenditoriali e a show room. Per entrambi i viaggi di lavoro, le imprese possono presentare domanda per i voucher per l’internazionalizzazione, che permettono di beneficiare dell’agevolazione di mille e 500 (per spesa minima di 2.142,86 euro) o di 3 mila 500 euro (per spesa minima di 5 mila euro) sui costi che l’azienda sosterrà per partecipare alle iniziative. La Cina è uno dei mercati più in espansione e ricettivi del Made in Italy negli ultimi anni. Quanto ai beni di lusso, si attendono tassi di crescita annui del 20-30%, una significativa espansione del ceto medio-alto nel periodo 2010-2020, nonché il probabile sorpasso sul Giappone al secondo gradino tra i mercati mondiali del lusso. Nei beni di consumo è importante consolidare i positivi risultati già ottenuti nelle metropoli di prima fascia come Pechino. Per la missione dedicata ad agroalimentare, arredo e design, è prevista una seconda tappa a Suzhou (Provincia dello Jiangsu), una delle più interessanti città di fascia “inferiore” che pare ormai pronta ad accogliere il prodotto italiano. In tema di risorse energetiche e ambiente, la Cina si trova ora di fronte a una fase di grandi sfide: mentre il sistema industriale necessita di crescenti risorse energetiche, il Governo guarda con crescente attenzione alle nuove opportunità offerte dalle energie rinnovabili. Il problema ecologico connesso a una crescita economica importante e finora senza regole è tanto sentito da rientrare tra gli obiettivi fondamentali dell’Esecutivo cinese.
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