Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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Le “sei” giornate di Milano

Pubblicato da fidest su lunedì, 23 maggio 2011

La situazione elettorale di Milano è precipitata nel caos, sembra proprio che si stia preparando il peggio, che viene programmato giorno dopo giorno, con l’insistenza dell’uso della violenza, inizialmente solo verbale, per cedere il passo alla violenza fisica. Berlusconi non ci sta a cedere alla libera e democratica volontà dei milanesi; vuole costringerli a cambiare idea, e di costringerli con i suoi metodi che non prevedono scrupoli. Gentaglia prezzolata ne esiste fin troppo in questa Italia tutta dedita alla conquista di beni materiali, qualunque sia il prezzo morale da pagare; ed sta qui il timore che un pugno di prezzolati possa scatenare una violenta minaccia all’ordine pubblico, con l’ausilio di testimoni di comodo. Non sarebbe altro che la scena di un film e i registi non mancano. L’oggetto dei desideri non è il Comune di Milano, ma ciò che rappresenta in termini di appalti miliardari, già promessi in cambio di appoggi elettorali già incassati; potrà scoccare da quelle parti la scintilla che potrebbe mettere a repentaglio il corso civile della vita. Mancano sei giorni alla votazione, e saranno sei giorni assai tesi, perché manca totalmente l’accettazione della volontà democratica, sostituita dalla volontà esclusiva di un uomo illuso di poter sempre vincere, e disposto a usare qualunque mezzo pur di non dichiararsi sconfitto. (Rosario Amico Roxas)

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No ai festeggiamenti del 150°

Pubblicato da fidest su domenica, 20 febbraio 2011

Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti” sostengono che la ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia (avvenuta, appunto, il 17 marzo del 1861) non debba essere affatto utilizzata – soprattutto in Sicilia – per “Festeggiamenti”, che offenderebbero, fra l’altro, la dignità del Popolo Siciliano. In quanto costituirebbero altrettanti tentativi di far passare per legittima e per “partecipata” quella che fu la “Conquista” della Sicilia (e della Napolitania) da parte dell’Armata anglo-piemontese-garibaldina. La data del 17 marzo, soprattutto quest’anno, dovrà essere, piuttosto, da una parte una giornata della memoria e del dolore (se non del lutto) per il Popolo Siciliano. Dall’altra parte dovrà essere un’occasione per ribadire il nostro diritto all’Indipendenza, alla libertà, al progresso ed … all’avvenire. Ed il Popolo Siciliano (la Nazione Siciliana, cioè) e noi stessi come Partito e come singole persone, dovremmo attivarci maggiormente per far sì che la Sicilia partecipi, direttamente ed in prima persona, ai Consessi internazionali, dai quali oggi è esclusa formalmente per la propria condizione coloniale.Dobbiamo – e subito – rivendicare attivamente e “dinamicamente” il diritto del Popolo Siciliano al recupero della propria memoria storica, nonchè il diritto alla verità e alla giustizia, per tutti gli avvenimenti, per i fatti, per i fattacci, – piccoli o grandi, conosciuti o ignorati, – che si sono abbattuti sulla Sicilia in questi centocinquanta anni. Dobbiamo rivendicare il DIRITTO del Popolo Siciliano all’Autodeterminazione e il diritto ad uno specifico Referendum sulla indipendenza della Sicilia.Dobbiamo, altresì, rivendicare la puntuale applicazione di quei Diritti fondamentali dell’uomo e dei popoli, alla legalita’ e alla legittimita’, che sono stati violati, soppressi e calpestati in un bagno di sangue, con la violenza e con la frode, nel biennio 1860-1861, proprio dai “Padri” del Regno d’Italia e dai loro successori. Un esempio per tutti è costituito dal cosiddetto Plebiscito del 21 ottobre 1860, che sarebbe riduttivo definire soltanto falso e bugiardo. E che, tuttavia, – pur nella propria articolazioone illegittima, arrogante, incongruente – serve, ancora oggi, a testimoniare che quella orrenda conquista (come, fra gli altri, sostiene Corrado MIRTO), che non fu legittimata nè voluta dai Sicliani allora, non può diventare legittima oggi, per il solo fatto che sono passati ben 150 anni. L’FNS, che, peraltro, aderisce all’Assemblea permanente ed alla confederazione degli stati preunitari, – e che ha in corso la promozione di varie iniziative in materia, – rivolge un invito al Governo Regionale e al Parlamento Siciliano affinchè la Regione Siciliana, così come, purtroppo, è avvenuto negli anniversari precedenti, eviti nel 2011 di accodarsi al coro dell’Ascarismo culturale e politico, oggi prevalente in Sicilia, e si schieri, una volta tanto, a difesa dei diritti imprescrittibili ed inalienabili della Nazione Siciliana, contestando una “Festa” che non ci appartiene.

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Antonello De Pierro conquista Facebook

Pubblicato da fidest su mercoledì, 5 gennaio 2011

Molte le pagine di politici eccellenti già superate dal leader dell’Italia dei Diritti. Tra questi Bruno Tabacci, Giulio Tremonti, Francesco Rutelli, Leoluca Orlando, Roberto Castelli, Piero Fassino, Italo Bocchino, Franco Frattini, Massimo D’Alema, Gianni Alemanno, Gianfranco Fini e Roberto Maroni
Che l’Italia dei Diritti, il movimento extraparlamentare fondato e presieduto da Antonello De Pierro, avesse aumentato vertiginosamente i suoi consensi era chiaro ormai a tutti, anche ai più scettici. Tutto ciò nonostante il feroce silenzio censorio che da sempre viene opposto dai grandi media nazionali soffochi le denunce e le iniziative condotte a beneficio dei cittadini e che naturalmente danno fastidio alla maggioranza di governo, ma anche a chi l’opposizione dovrebbe farla nelle aule istituzionali anche se fa solo finta di esercitarla. Per fortuna la rete riesce a travalicare le montagne censorie e se si sa sfruttare, le verità scomode che da sempre l’Italia dei Diritti e il suo presidente De Pierro cercano di portare alla luce, spesso riescono a infilarsi negli spiragli comunicativi offerti e raggiungono un discreto numero di persone. http://www.facebook.com/pages/Italia-dei-Diritti/104245710918 su Facebook, in continua crescita, che si attesta su circa 26.500.
Se tutto ciò era ormai scontato, fa un certo effetto, pur se prevedibile, la crescita esponenziale di consensi del leader del movimento Antonello De Pierro, in soli cinque mesi, nella sua pagina ufficiale http://www.facebook.com/pages/Antonello-De-Pierro/129358573744920 sul numero uno dei social network, che al momento segna il numero di 10.400. Un risultato straordinario se si pensa che si attesta così al 39° posto tra i politici più amati, naturalmente secondo l’indice di gradimento sancito dalle pagine dei personaggi politici di Facebook. A capo di un movimento non presente in Parlamento col proprio simbolo, soffocato dalla censura e per di più ottenuto in pochi mesi.

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Mostra: L’Età della Conquista

Pubblicato da fidest su giovedì, 2 settembre 2010

Roma  prosegue fino al 26 settembre 2010, ai Musei Capitolini l’importante mostra di capolavori d’arte antica provenienti dai maggiori Musei europei. Nella rassegna, primo appuntamento del programma quinquennale I Giorni di Roma, sono esposte opere di un periodo tra i più innovativi ed originali per l’intero sviluppo dell’arte occidentale: quello successivo alle campagne di conquista in Grecia, dalla fine del III secolo alla seconda metà del I a.C, uno dei momenti fondamentali per la futura identità culturale e artistica romana, non solo dell’età repubblicana.  A cura di Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce, con allestimento di Margherita Palli, L’età della conquista. Il fascino dell’arte greca a Roma è la prima del  progetto di cinque mostre che abbraccia un arco di tempo di trecento anni: dal III al I secolo a.C. Un’iniziativa promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali; dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la collaborazione delle Banche Tesoriere del Comune di Roma e organizzata da Zètema Progetto Cultura e MondoMostre.

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Amadeo Balbi: Seconda stella a destra

Pubblicato da fidest su mercoledì, 25 agosto 2010

Talete, Keplero, Galileo, Newton e tutti gli altri fino ad arrivare a noi, a Einstein, a Hubble e alle teorie del Big Bang. Dagli uliveti della Grecia, alle colline della California, i secoli passati non sono poi molti. Ma è l’universo che è cambiato nel frattempo, un universo smisurato e in continua espansione. Balbi ce lo viene a raccontare in modo così divertente che noi ci appassioniamo ai suoi racconti, alle storie personali dei grandi protagonisti, stralunati pionieri che sono partiti alla conquista del mistero tracciando nel cosmo un sentiero per noi. E se c’è un finale da scriver per il momento non ci va nemmeno di sapere quale sia perché la storia è troppo avvincente e non verremmo mai arrivare alla parola “fine”. Euro: 12,00 Pagine: 224 Ean: 9788841863510 In libreria il 9 settembre
Amadeo Balbi è un ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata. In passato ha lavorato all’Università di Berkeley in California con George Smoot (premio Nobel 2006 per la fisica). Si occupa di cosmologia, la scienza che studia l’origine, la struttura e l’evoluzione dell’universo, e delle connessioni tra la questa e la fisica fondamentale, e l’astrobiologia. Ha pubblicato La musica del Bing Bang (Springer 2007), segnalato al Premio Letterario Galileo per la divulgazione scientifica. E stato “astronomo di riferimento” per la trasmissione radio Condor su Radiodue.

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Ecomafie: Nord territorio conquista?

Pubblicato da fidest su giovedì, 4 marzo 2010

Moncalieri (Torino), 5 marzo 2010,  alle ore 21.00, presso le Fonderie Teatrali Limone (Via Pastrengo, 88), il Partito Democratico del Piemonte organizza il convegno pubblico “Ecomafie, il nord come territorio di conquista?”.  Intervengono: Noemi GALLO (Responsabile regionale Dipartimento Ambiente del Partito Democratico), Stella BIANCHI (Responsabile nazionale Ambiente Partito Democratico), Mimmo FONTANA (Legambiente Sicilia), Ernesto RAMOJNO (Presidente della Fondazione Anti Usura CRT-La scialuppa), Roberto FORTE (Direttore di FLARE – Freedom Legality and Rights in Europe), Andrea SARTORI (Associazione Terra del Fuoco).  Conclude Gianfranco MORGANDO (Segretario Regionale del Partito Democratico).  Modera Paolo GRISERI (giornalista La Repubblica).  Saranno presenti: Presidio Peppino Impastato Libera Torino Sud, Legambiente Piemonte.  Parteciperà: Roberta MEO, candidata Sindaco di Moncalieri.

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La poesia conquista il premio Pen

Pubblicato da fidest su martedì, 8 settembre 2009

Cesare Viviani vince il premio Pen, con il libro «Credere all’invisibile» (Einaudi). Era dal 2002 che nel concorso che va in scena a Compiano non vinceva un libro di poesie. Le schede con cui i 350 scrittori soci del P.E.N. (che avevano stabilito la cinquina dei finalisti) hanno decretato la classifica finale sono state aperte in pubblico nel pomeriggio, in piazza a Compiano. Il vincitore ha ottenuto 393 voti, seguito da Giorgio Montefoschi con «Le due ragazze con gli occhi verdi» (Rizzoli) 351; terzo Stefano Rodotà, «Perché laico» (Laterza), 344; quarta Elena Loewenthal, «Conta le stelle, se puoi» (Einaudi), 342; quinto Flavio Soriga, «L’amore a Londra e in altri luoghi» (Bompiani), 310. «È raro che vinca la poesia e questo mi rende ancor più felice – ha commentato Viviani -. Sono orgoglioso di aver vinto un premio di assoluta originalità e trasparenza. Credo che tutti i premi dovrebbero essere organizzati con questi criteri evitando così le grandi pressioni tra autori, case editrici e giurati. Dedico il premio a due grandi scrittori che non ci sono più: Mario Luzi e Giuliano Gramigna». Secondo Lucio Lami, presidente onorario del P.E.N. Club Italia (presidente è Sebastiano Grasso) e responsabile del Premio, che fondò nel 1991, «la classifica è un fatto ludico, ma consideriamo vincitori tutti i finalisti». Per maggiori dettagli: http://www.luigiboschi.it/?q=node/26257/pdf

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Un eroe per l’impero romano

Pubblicato da fidest su sabato, 30 maggio 2009

eroeRoma 18 giugno ore 18.00  Libreria Feltrinelli Via Orlando Vittorio Emanuele 84  Andrea Frediani presenta il suo ultimo libro Un eroe per l’impero romano Con l’Autore interviene: Roberto Genovesi Dall’autore del bestseller 300 guerrieri – oltre 50.000 copie vendute –un nuovo travolgente romanzo storico ambientato ai tempi dell’imperatore Traiano È il 101 d.C., l’anno in cui Roma, all’apice della sua potenza ed espansione, intraprende forse la sua più grande e meno conosciuta guerra: la campagna per la conquista della Dacia, l’odierna Romania. Il carismatico imperatore Traiano guida l’impresa, ossessionato dall’idea di emulare le gesta di Alessandro Magno. Ma se i romani possono mettere in campo la disciplina, la strategia e la collaudata forza delle legioni, i daci, condotti dal re Decebalo, hanno fama leggendaria di essere uomini dal sovrumano coraggio, guerrieri pronti a tutto. E a contrastare la minaccia dell’invasore appaiono anche alcune misteriose creature, assetate di sangue romano. All’ombra delle operazioni dirette da Traiano si intrecciano i destini di due fratelli romani: Tiberio Claudio Massimo, valoroso cavaliere, soldato ambizioso e determinato, e Marco, indolente e refrattario alle responsabilità. Tiberio passerà alla storia come colui che catturò il temibile Decebalo: la colonna traiana e la sua stele ritrovata nel secolo scorso lo raffigurano mentre tenta di impedire al sovrano nemico di suicidarsi. Marco invece è un frumentarius, una spia, un infiltrato nelle file daciche, eppure per la vittoria finale anche le sue mosse sotterranee risulteranno decisive. In un incalzare di scontri, missioni segrete, assedi e inseguimenti, mentre la polvere dei campi di battaglia fa da contrasto alle viscide dispute di potere all’interno dello stato maggiore romano, Andrea Frediani dipinge un affresco potente della formidabile macchina da guerra romana, nella quale l’efficienza e la disciplina regnavano in misura pari alla corruzione e al privilegio di ceto, e scolpisce la storia di due uomini alla ricerca di un’identità.
Andrea Frediani vive e lavora a Roma, dove è nato nel 1963. Laureato in Storia medievale, pubblicista, è stato collaboratore di riviste di carattere storico, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo » e «Focus Storia». È autore di numerosi saggi, tra i quali ricordiamo, editi dalla Newton Compton: Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio «Orient Express» quale miglior opera di Romanistica, I grandi generali di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia, Le grandi battaglie del Medioevo. Ha scritto inoltre i due romanzi storici di grande successo 300 guerrieri e Jerusalem. (foto eroe)

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