Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 21 n° 334

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Ferrovie: Gare pulizie

Pubblicato da fidest su Sabato, 21 Novembre 2009

La qualificazione del trasporto ferroviario, secondo Adiconsum, passa però anche attraverso l’applicazione delle norme europee che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2010 e di quelle già esistenti nella Finanziaria 2008, ancora a tutt’oggi disattese da Trenitalia. Carta dei diritti del passeggero, conciliazione dei reclami dei passeggeri su tutte le tratte ferroviarie, diritti di informazione delle Associazioni dei Consumatori, quote economiche a carico dei gestori del trasporto ferroviario, sono diritti normativi dei consumatori che se non saranno applicati con spirito concertativo tra Associazioni dei Consumatori e Ferrovie dello Stato, ci troveremo costretti a denunciare.Trenitalia convochi al più presto le Associazioni Consumatori per trovare modalità e tempi di applicazione delle norme nel rispetto dei diritti dei viaggiatori.

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Aerei: fonol per risarcire i passeggeri

Pubblicato da fidest su Sabato, 21 Novembre 2009

Adiconsum ormai da tempo chiede norme più incisive a tutela dei tantissimi consumatori europei e italiani che subiscono vessazioni attraverso i disservizi in aeroporto. Perdita di bagagli, ritardi insopportabili, annullamenti dei voli, vacanze rovinate – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – sono vessazioni quotidiane che migliaia di consumatori in Italia ed in Europa subiscono senza ottenere poi i risarcimenti dovuti. Con la sentenza della Corte di Giustizia Europea si fa un ulteriore passo avanti nella tutela dei diritti dei passeggeri. Adiconsum è convinta che solo un Fondo bilaterale paritetico risarcitorio, realizzato tra Associazioni dei consumatori, Associazioni delle aziende di gestione degli aeroporti, Associazioni delle compagnie aeree. possa assicurare risarcimenti immediati e reali ai passeggeri, evitando contenziosi giudiziari con costi elevati per i consumatori. Adiconsum chiederà in questo senso, anche alla luce della sentenza della Corte europea, all’Unione europea ed al Governo italiano precise norme a tutela dei consumatori.

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Giornata Mondiale della Normazione

Pubblicato da fidest su Sabato, 21 Novembre 2009

Roma 24 novembre alle ore 10.30 presso la Sala della Biblioteca del CNEL Viale Lubin 2,  incontro sulle prime anticipazioni relative alla  UNI ISO 26000  riguardante la  responsabilità sociale delle organizzazioni. Alla manifestazione prenderanno parte i rappresentanti degli stakeholder nazionali che si sono impegnati a portare la posizione italiana nel contesto internazionale ISO: Ornella Cilona – Presidente della Commissione Tecnica UNI; Alfredo Ferrante – Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali; Lucina Mercadante – INAIL; Angela Tanno – ABI; Pia Valota – esperto UNI per le politiche per i consumatori; Manlio De Silvio – Fondazione I-CSR; Giuseppina De Lorenzo – Regione Toscana. Il punto di vista e le esperienze del CNEL verranno rappresentate dal Vicepresidente della Commissione per le Politiche del lavoro e dei settori Produttivi, Cesare Regenzi.

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Consumatori: l’UE ripulisce il 70% dei siti web

Pubblicato da fidest su Mercoledì, 18 Novembre 2009

Il 70% dei siti web indagati perché vendevano fraudolentemente suonerie, wallpaper e altri servizi di telefonia mobile sono stati corretti o chiusi in seguito ad un’indagine a tappeto dell’UE durata 18 mesi, alla quale hanno partecipato i 27 Stati membri UE, la Norvegia e l’Islanda. Dal giugno 2008, quando sono stati effettuati i primi controlli, 301 siti web sono stati indagati dalle autorità nazionali perché sospettati di gravi violazioni della normativa UE in materia di tutela dei consumatori. Il 70% dei 301 casi investigati è stato ora risolto: il 52% (159 siti web) è stato corretto e il 17% (54 siti web) è stato chiuso. I tre principali problemi riscontrati erano: formulazione dei prezzi poco chiara; informazioni incomplete sul commerciante; pubblicità fuorviante, in particolare nei casi in cui si pubblicizzavano le suonerie come “gratuite” mentre invece il consumatore era poi tenuto a pagare un abbonamento. In Italia, in seguito all’indagine a tappeto, le autorità hanno comminato sanzioni pecuniarie per un valore di circa 2 milioni di euro a 9 grandi società che avevano violato la normativa. I cittadini europei possiedono più di 495 milioni di telefoni cellulari. Si stima che nel 2007 le suonerie costituissero fino al 29% del mercato complessivo dei contenuti diffusi tramite telefonia mobile in Europa (con una crescita del 10% rispetto al 2006). Nel 2007 il valore delle vendite di suonerie in Europa era stimato a 691 milioni di euro. I risultati dell’indagine a tappeto del 2008 sulle suonerie -  È stato risolto il 70% dei casi riguardanti i 301 siti investigati: 159 sono stati corretti (52%) e 54 sono stati chiusi (17%).  -  Oltre la metà di questi siti web si rivolgevano specificamente ai bambini (54%, ovvero 163 siti web) in quanto usavano immagini dei cartoni animati o di personaggi televisivi noti ai bambini oppure chiedevano il consenso dei genitori. I 3 principali problemi riscontrati nei siti web oggetto dell’indagine erano:  -  Il 41% di tutti i siti web verificati presentava certe irregolarità relative alle informazioni sul prezzo dell’offerta (124 siti su 301). Su molti siti web le informazioni relative al prezzo erano incomplete o mancavano del tutto, fino al momento in cui il consumatore riceveva la bolletta del telefono. In particolare, nel caso di un abbonamento, la parola abbonamento non era menzionata chiaramente o non era chiara la durata dell’abbonamento.-  Il 75% di tutti i siti web controllati mancava di alcune delle informazioni necessarie per contattare il commerciante: il nome del commerciante, il suo indirizzo geografico o gli estremi per contattarlo erano incompleti (225 siti su 301). Ciò è contrario alla normativa UE (le direttive sul commercio elettronico e sulle vendite a distanza) che fa obbligo di palesare i dati del fornitore del servizio, compreso un indirizzo e-mail. -  Il 35% dei siti web investigati presentava le informazioni in modo ingannevole (105 su 301). Le informazioni relative al contratto erano scritte in caratteri piccoli o difficili da reperire. Nel 28% dei casi di pubblicità fraudolenta i servizi erano pubblicizzati come “gratuiti”, ingannando così il consumatore che si rendeva conto soltanto dopo di dover pagare o di essere vincolato a un contratto di lunga durata. In seguito a questa indagine a tappeto, in Italia, tra il febbraio e il maggio 2009, 9 società si sono viste comminare multe per un valore di circa 2 milioni di euro. Si tratta di Telecom Italia, Vodafone, Wind, Dada, Zed, H3G, Zeng, Fox Mobile e Tutto gratis. L’Autorità italiana antitrust ha deciso che queste società dovevano essere sanzionate perché i loro siti non fornivano informazioni chiare, ad esempio, sul numero di suonerie vendute per il prezzo menzionato oppure sui costi delle stesse.  Le autorità nazionali si adopereranno per risolvere i casi ancora in sospeso. Il nuovo sistema di indagini a tappeto su scala UE sarà portato avanti anche nel 2009-2010.

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Come tutelare i tuoi diritti

Pubblicato da fidest su Martedì, 17 Novembre 2009

Roma 18 novembre 2009 – ore 11.00 presso sede Adiconsum nazionale Via Lancisi 25  Adiconsum presenta la Banca Dati “ABC Consumatore” Come tutelare i tuoi diritti senza ricorrere ai professionisti Vuoi conoscere quali sono i tuoi diritti se ti appresti a partire per una vacanza o se recedi da un contratto? Adiconsum ha raccolto tutta la normativa riguardante i diritti dei consumatori in una Banca Dati consultabile gratuitamente via internet. La Banca Dati, che verrà presentata Mercoledì 18 novembre, è frutto del progetto “ABC Consumatore” di Adiconsum, realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Intervengono: Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum

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Le imprese del recupero crediti

Pubblicato da fidest su Sabato, 14 Novembre 2009

Roma  16 novembre dalle ore 9,15  presso la Sala Conferenze di Palazzo Marini, in Via del Pozzetto si terrà l’incontro:  “Ripartire dai Valori per gestire e recuperare i crediti in tempi di crisi”, promosso da Unirec. Unione Nazionale delle Imprese di Recupero, Gestione e Informazione del Credito, aderente a Confindustria e Adiconsum, Associazione Difesa Consumatori e Ambiente. L’Osservatorio Imprese e Pubblica Amministrazione ha aderito con convinzione a questo incontro che vedrà la sottoscrizione, per la prima volta in Italia, di un protocollo d intesa tra aziende che si occupano di gestire e recuperare i crediti e consumatori, al fine di promuovere iniziative positive per la diffusione di una corretta cultura del credito, per la costituzione di un  tavolo permanente  e la costituzione di un Ente bilaterale che promuoverà studi, ricerche e formazione per operatori e cittadini e che costituirà un Fondo di solidarietà, capace di dare respiro economico a famiglie indebitate in condizioni particolari, come una famiglia colpita dalla morte sul lavoro del capofamiglia o in caso di grave invalidità. Una iniziativa che in un periodo di crisi economica come questo rappresenta una assunzione di responsabilità sociale davvero importante da parte delle imprese che si occupano di gestione del credito. Oggi gli operatori del settore sono ben consapevoli del nuovo ruolo che è affidato loro, che deve essere fondato non già sul semplice  recupero , ma sulla capacità di dialogare.

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Relazioni tra associazioni

Pubblicato da fidest su Giovedì, 12 Novembre 2009

Roma 16 novembre – ore 9.00 Via del Pozzetto 158 Palazzo Marini Sala Conferenze Firma dell’Avviso Comune tra Adiconsum e Unirec per la costituzione del 1° ente bilaterale tra associazione delle imprese e associazioni consumatori. La crisi economica e finanziaria sta colpendo duramente le famiglie italiane. Uno dei primi problemi che le famiglie sono costrette ad affrontare è come onorare i debiti contratti, siano essi rate di mutuo o finanziamenti per il credito al consumo e i dati registrati ci dicono che sono in aumento le famiglie che hanno difficoltà a pagarli. Ciò comporta il recupero di tali crediti da parte di società specializzate. Tale recupero, ad avviso di Adiconsum, va gestito tenendo conto dei valori della sussidiarietà e della mutualità. Ecco perché Adiconsum, Associazione difesa consumatori e ambiente, e Unirec, Unione nazionale delle imprese di recupero, gestione e informazione del credito, hanno firmato un Avviso Comune che prevede la costituzione di un Ente Bilaterale, il primo nel suo genere nel mondo consumeristico, che sigla il passaggio delle relazioni tra associazioni delle imprese e associazioni consumatori da accordi occasionali a strutturati. Programma: Firma dell’Avviso Comune e presentazione dell’Ente Bilaterale e sue finalità Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum  Angelo Persici, Presidente Unirec Seguirà Tavola rotonda: modera Francesco Giorgino, giornalista Rai

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La crisi del settore agricolo

Pubblicato da fidest su Sabato, 7 Novembre 2009

In 20 anni siamo passati da 180 mila stalle nel settore caseario alla attuali 43 mila circa e in 10 anni i capi bovini sono diminuiti di circa 300 mila unità Assieme alle stalle se ne va un pezzo del nostro paesaggio, delle nostre tradizioni Se ne va un’attività legata all’industria del luogo, alle sue radici culturali e gastronomiche Dobbiamo andare verso la tracciabilità  dei prodotti perché il 72% dei consumatori è disposto a pagare qualcosa in più per avere un cibo di qualità Per non ammalarci dobbiamo nutrirci con alimenti di qualità che possono essere identificati per la loro provenienza .  Salute, bellezza e turismo sono anelli della stesa catena  Se non manterremo l’identità delle nostre campagne ne soffrirà buona parte del nostro turismo, settore nel quale già stiamo perdendo posizioni (Avv. Franco Gugliucci presidente Associazione consumatori per la difesa dei prodotti italiani)

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Aumento tariffe aeroportuali

Pubblicato da fidest su Giovedì, 5 Novembre 2009

Adiconsum si è espressa più volte in maniera critica in merito al Decreto Matteoli che vorrebbe l’aumento delle tariffe aeroportuali a carico dei passeggeri per permettere di realizzare i miglioramenti necessari nelle infrastrutture degli scali italiani. Miglioramenti effettuati con i soli soldi dei consumatori. Adiconsum – dichiara Paolo Landi, Segretario Generale – esprime soddisfazione per la non firma da parte del Ministro Tremonti del decreto Matteoli e per l’esame del provvedimento alla prossima riunione del CIPE del prossimo 6 novembre. Positivo poi è ad avviso di Adiconsum l’aver legato gli adeguamenti tariffari alla firma di contratti di programma. Adiconsum – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale – ribadisce come la sottoscrizione di contratti di programma, come richiesto dal Ministro Tremonti, non può esimere le compagnie aeroportuali dal contribuire con risorse economiche proprie al miglioramento di quei servizi aeroportuali per evitare pedita dei bagagli, ritardi, cancellazioni voli, che tanto danni arrecano ai viaggiatori. Adiconsum ricorda inoltre che secondo quanto stabilito dalla Finanziaria 2008, in tema di adeguamento delle tariffe, che le società aeroportuali devono consultare obbligatoriamente le Associazioni Consumatori e con esse concordare Carta dei Servizi, standard di qualità e  modalità per la conciliazione dei contenziosi impresa-passeggero.

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Prezzo della benzina

Pubblicato da fidest su Sabato, 31 Ottobre 2009

«Il prezzo della benzina tocca oggi i livelli più alti da oltre un anno. E ciò a dispetto della diminuzione del petrolio. Il governo deve agire subito sui petrolieri e, al contempo, intraprendere iniziative volte a rendere trasparente per i consumatori il prezzo dei carburanti presso tutti i distributori sparsi sul territorio nazionale». Con queste parole Guglielmo Vaccaro, deputato del Partito Democratico, introduce l’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, depositata oggi, in merito all’art. 51 della legge 99 del 2009 – meglio nota come “Legge sviluppo 2009” – e alla conoscibilità dei prezzi del carburante da parte dei consumatori.   «I cittadini hanno il diritto di scegliere dove fare rifornimento. E naturalmente hanno il diritto di conoscere prima il prezzo dei carburanti presso i singoli distributori per meglio valutarne la convenienza. È fondamentale che l’esecutivo trasmetta un segnale di attenzione per i cittadini-consumatori e di fermezza nei confronti dei petrolieri».   Con l’interrogazione, inoltre, si chiede al Ministro se siano stati previsti lo sviluppo e l’utilizzo di un sistema telematico in grado di comunicare, in tempo reale per ogni località, prezzi e dislocazione dei distributori.  Il tutto su richiesta del cittadino-utente.   In attesa di una risposta del Ministro, Vaccaro ha messo a punto, e pubblicato sul suo sito web www.guglielmovaccaro.it, alcune proposte utili a sviluppare, mediante l’utilizzo di tecnologie appropriate, un sistema di comunicazione che renda edotti gli utenti sulla possibilità di approvvigionarsi di carburante, risparmiando e gestendo i loro consumi nel modo più economico possibile.

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