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Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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Il piacere dell’arte

Pubblicato da fidest su domenica, 25 marzo 2012

Roma Lunedì 26 marzo ore 18.30 Via Nizza 138, Macro – Museo d’Arte Contemporanea Sala Conferenze, ala storica – ingresso libero. Adriana Polveroni e Maria Vittoria Marini Clarelli, direttore della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, con Stefano e Raffaella Sciarretta, collezionisti e presidenti della Nomas Foundation di Roma, affrontano il tema del collezionismo così come viene approfondito nel volume Il piacere dell’arte, edito da Johan & Levi, che analizza ad ampio raggio il collezionismo contemporaneo in Italia. «Si è cercato di raccontare il piacere dell’arte, l’avventura che il far crescere una collezione può rappresentare nella vita di un individuo, il percorso di conoscenza, l’interrogazione di sé, la passione accesa e a volte vorace che assorbe molte energie, non solo economiche, il sapere dello sguardo, la voglia di scommettere sul futuro. Possibilità di esistenza che questo fare insito nella natura umana chiamato collezionismo riesce ancora a schiudere». Con queste parole Adriana Polveroni riassume l’intento del libro, che affronta il fenomeno del collezionismo contemporaneo. L’analisi condotta dalle autrici prende avvio tracciando un profilo storico del collezionismo contemporaneo: dagli anni quaranta, quando il fenomeno è essenzialmente espressione della borghesia imprenditoriale milanese, si passa attraverso le esperienze di Roma e Torino e le prime figure di spicco come Giorgio Franchetti, Marcello Levi e Giuseppe Panza di Biumo che hanno connotato gli anni cinquanta-settanta, per arrivare agli anni ottanta, quando il mercato conosce una nuova stagione orientandosi in senso internazionale, e infine agli anni novanta con l’affermazione di collezionisti impegnati ad aprire musei e luoghi di pubblica fruizione.
Le autrici si confrontano successivamente con le caratteristiche più specifiche del collezionare e dei collezionisti: le motivazioni che spingono a raccogliere attorno a sé oggetti d’arte, le scelte metodologiche, la trasformazione impressa alle collezioni dalle nuove modalità espressive dell’arte (in particolare l’arte ambientale e le opere site-specific), le criticità e le modalità filosofiche di approccio al restauro di opere d’arte contemporanea, fino al rapporto tra i collezionisti e le istituzioni, elemento non nuovo ma che negli anni più recenti ha decisamente assunto forme e importanza senza precedenti. Senza dimenticare gli aspetti economico-fiscali e legali che vincolano il mercato italiano rispetto ad altre realtà europee. E se impedimenti burocratici e fiscali frenano il dialogo con le istituzioni e la crescita del mercato, la privatezza del nostro collezionismo ha paradossalmente favorito la nascita di collezioni aperte al pubblico e soprattutto di fondazioni, tratto distintivo della nostra realtà rispetto a quelle straniere. E per dar riscontro alla ricerca si è data voce alle esperienze concrete e agli approcci personali di autorevoli protagonisti del collezionismo contemporaneo italiano quali Giorgio Fasol, Andrea Accornero, Lidia Berlingieri Leopardi, Ernesto Esposito, Volker Feierabend, Vittorio e Nunzia Gaddi, Paolo Palmieri, Claudio Palmigiano.
Adriana Polveroni è giornalista e critica d’arte. Insegna Museologia del contemporaneo presso l’Accademia di Brera di Milano. Ha pubblicato This is contemporary! Come cambiano i musei d’arte contemporanea (2007) e Lo sboom. Il decennio dell’arte pazza tra bolla finanziaria e flop concettuale (2009), oltre a molti altri saggi in volumi collettanei e in cataloghi. Dal 2012 è direttrice di Exibart.
Marianna Agliottone è curatrice e critica d’arte, da tempo svolge attività di consulenza per il collezionismo privato. Ha collaborato con numerose riviste di settore tra cui Arte e Critica e Frieze, attualmente è consulente editoriale per Exibart.

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Sandy Skoglund

Pubblicato da fidest su sabato, 20 novembre 2010

Lucca fino al 30/1/2011 Piano Nobile, Via Elisa, Villa Bottini The Power of the imagination. Nell’ambito del LUCCADigitalPHOTOfest. La mostra di Sandy Skoglund e’una retrospettiva del suo lavoro dagli anni ’80 ad oggi. Una selezione di opere che rappresenta l’impegno dell’artista nel raffigurare la realtà come e’ vissuta dall’immaginario collettivo. La Skoglund non considera il suo lavoro surreale nel senso classico del termine, poiche’, come ella stessa dice, tutta la vita americana contemporanea e’ di per se’ surreale. Viviamo in un mondo in cui e’ raro avere un contatto con la natura nel suo stato primitivo. L’uso di animali e di cibo e’ tipico del simbolismo visuale della Skoglund. Ed e’ proprio l’instancabile ricerca di un linguaggio comune in grado di penetrare nelle coscienze collettive, al di là delle frontiere culturali e linguistiche, che contraddistingue l’opera di Sandy Skoglund. Sandy Skoglund nasce a Weymouth, Massachusetts, nel 1946. Studia arte e storia dell’arte allo Smith College di Northampton, Massachusetts, dal 1964 al 1968. L’anno seguente, frequenta una scuola di specializzazione all’Università’ dello Iowa, dove studia regia, e arti multimediali, conseguendo il Master in Arte nel 1971 e quello in pittura nel 1972 e, in giugno, si trasferisce a New York, dove comincia a lavorare come artista concettuale, occupandosi di una produzione artistica ripetitiva, orientata verso un processo fotomeccanico ottenuto attraverso la tecnica del mark-making e della fotocopia. Alla fine degli anni Settanta, il desiderio di Sandy di documentare il lavoro concettuale la stimola ad apprendere la fotografia. Fonde la fotografia con il suo interesse per la cultura popolare e per l’illustrazione commerciale dando vita a tecniche che portano nel 1978 ad opere di still life di cibo come “Luncheon Meat on a Counter” e “Peas on a Plate”. Nel 1980 la Skoglund realizza sculture di gatti in gesso per un’istallazione post-apocalittica intitolata “Radioactive Cats”. Con questa opera l’artista definisce una propria tecnica creativa ed espositiva in cui integra anche la figura umana. “Radiocative Cats” segna l’inizio della sua produzione di Tableau Photography, una tecnica peculiare che Sandy Skoglund continua ad esplorare tutt’oggi. Dal 1981, quando Revenge of the Goldfish e Radioactive Cats sono stati presentati alla Whitney Biennial Exhibition, Sandy Skoglund ha assunto una posizione di rilievo nella fotografia d’avanguardia. (Image: Sandy Skoglund, Revenge of the goldfish, 1981)

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La pittura tibetana dall’antico al contemporaneo

Pubblicato da fidest su mercoledì, 3 novembre 2010

Milano fino al 4/12/2010 via Gesu’, 17 Renzo Freschi Oriental Art 30 dipinti dal 1400 al 2007 Un’antologia “pittorico-culturale” affascinante sia per i cultori dell’Arte Orientale che per gli appassionati di Pittura Contemporanea. La mostra mette a confronto un gruppo di 20 dipinti antichi con 13 contemporanei.  La sezione di opere antiche e’ costituita da 10 thangka. Questi “rotoli dipinti” su stoffa usati per la preghiera e appesi nei templi come nelle abitazioni private raffigurano soprattutto il Buddha e le numerosissime divinità del pantheon tibetano. Completa questa sezione una collezione di 10 mandala, diagrammi cosmologici che sono anche dei veri e propri percorsi meditativi per raggiungere l’illuminazione.  L’impianto grafico del mandala, composto da triangoli e quadrati inscritti in cerchi, lo ha fatto apprezzare fin dagli anni ’60 dai cultori della pittura moderna proprio per il suo aspetto simbolico e concettuale.  (Immagine: Mandala, XIX secolo, tempera su cotone.)

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Quando la psicoanalisi scende dal lettino

Pubblicato da fidest su giovedì, 14 ottobre 2010

Roma  15 ottobre casa dell’architettura piazza  Manfredo Fanti, 47 e sabato  16 ottobre palazzo Valentini provincia di Roma via IV novembre, 119/a. Le due giornate si propongono di affrontare e di indagare i modi con cui la psicoanalisi rinnova la sua spinta andando verso il sociale e rilanciando la sua capacità di penetrare gli spazi di vita dove prende voce un  sempre più pressante disagio contemporaneo a cui dare risposta. A partire dalla pratica clinica sviluppata all’interno della rete italiana dei Consultori di psicoanalisi applicata e delle Istituzioni di cura che si riferiscono al Campo freudiano, verranno indagate le seguenti tematiche:
1) Il disagio psichico nell’infanzia e nell’adolescenza, il lavoro con i genitori e le Istituzioni;
2) Quando la psicoanalisi scende dal lettino: il Ce.cli e la consultazione clinica psicoanalitica alla prova del sociale;
3) La clinica della parola nei Consultori di psicoanalisi applicata;
4) “I non-luoghi del sintomo: dalla strada a internet”.
Gli interventi teorici esposti nelle tavole rotonde saranno seguiti dalla discussione di casi e frammenti clinici in cui verranno isolati i punti nodali della pratica, quali la domanda e il suo rapporto con il sintomo e la sofferenza; l’importanza della diagnosi, della sua precisione, della sua tempestività. Verranno anche  posti significativi accenti sull’urgenza e sulla gravità, non ultima la questione dei differenti livelli di intervento in gioco nei casi più complessi. Questi e altri temi ancora dove, tra i diversi risvolti, non sarà difficile scorgere uno stesso tratto: e cioè lo spostamento dell’asse della riflessione sul lato dell’inconscio. Uno spostamento preciso, calcolato ma soprattutto orientato, ed è l’Orientamento lacaniano.Interverranno, fra gli altri: – Umberto Croppi (Assessore alla Cultura del Comune di Roma) – Claudio Cecchini (Assessore alle Politiche sociali e per la Famiglia della Provincia di Roma) – Guerino Di Tora (Vescovo Ausiliare di Roma, già Direttore della Caritas Diocesana di Roma) – Sandro Medici (Presidente del X Municipio del Comune di Roma e giornalista) – Anna Oliverio-Ferraris (Docente di psicologia dell’età evolutiva presso l’Università La Sapienza di Roma e Direttore della Rivista Psicologia Contemporanea) – Stefania Marinelli (Psicoanalista di gruppo (IIPG), caporedattore della rivista “Funzione Gamma” e Professore associato di psicologia clinica presso l’Università La Sapienza di Roma) – Federico Bianchi di Castelbianco (Direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma) – Felice Cimatti (Docente di Filosofia del Linguaggio presso l’Università della Calabria) – Judith Miller Lacan (Presidente della Fondation du Champ Freudien) – Antonio Di Ciaccia (Presidente dell’Associazione Nazionale I Consultori di Psicoanalisi Applicata, Presidente dell’Istituto freudiano)

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Sesta giornata del contemporaneo

Pubblicato da fidest su lunedì, 4 ottobre 2010

Bergamo 9 ottobre 2010 Via San Tomaso, 53 AMACI L’evento, in programma  vedrà  i musei AMACI e 1000 realtà dell’arte contemporanea in Italia aprire gratuitamente al pubblico i loro spazi,  per un’iniziativa unica nello scenario internazionale.
È Stefano Arienti l’artista che AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, ha scelto per realizzare l’immagine guida della sesta edizione della Giornata del Contemporaneo, il grande evento annuale promosso dall’Associazione, dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico.
La manifestazione, coinvolgerà oltre 1000 realtà del contemporaneo in Italia, nelle prime cinque edizioni. Ha registrato un crescente successo, che l’ha portata nel 2009 a superare gli 800 aderenti e a coinvolgere, nell’arco di sole ventiquattro ore, oltre 130.000 visitatori su tutto il territorio nazionale.
Cristalli è il titolo dell’opera inedita che Stefano Arienti ha creato appositamente per la manifestazione.
UniCredit si riconferma Main Partner della Sesta edizione della Giornata del Contemporaneo che si avvale inoltre del sostegno della PABAAC – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del contributo di Terna Spa. Sono inoltre partner dell’evento Intermedia Broker SpA (Partner Sostenitore) e la Regione Toscana (Partner Amico). (www.amaci.org). (stefano arienti)

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La Giornata del Contemporaneo

Pubblicato da fidest su domenica, 3 ottobre 2010

Gibellina (TP) Baglio Di Stefano  Inaugurazione delle mostre 9 ottobre 2010 ore 18 della Fondazione Orestiadi di Gibellina. Mostra a cura di Giulia Ingarao Coordinamento scientifico di Enzo Fiammetta Assistenza alla curatela e catalogazione archivio Samonà Sarah Di Benedetto.
Le mostre saranno visitabili fino all’8 novembre 2010 Orari d’apertura: da martedì a domenica dalle 9 alle 13; dalle 15 alle 18 (ingresso libero). Si propongono:
•    l’antologica “Pupino Samonà. EnergiaLuce”;
•    la presentazione delle nuove acquisizioni della collezione d’arte contemporanea della Fondazione Orestiadi di Gibellina;
•    la video installazione “Tierra Sin Males” dell’artista americana Susan Kleinberg
•    ”Pupino Samonà – EnergiaLuce 1950-2007″
L’antologica “Pupino Samonà. EnergiaLuce 1950-2007″ espone 40 opere di Pupino Samonà, scomparso nel 2007 a Palermo dopo aver vissuto a Roma per più di 60 anni. La mostra presenta opere che vanno dal 1950 al 2007 per ripercorrere, attraverso una selezione concreta, le diverse tappe del ricco itinerario dell’artista: gli incontri, le collaborazioni, le sperimentazioni. Accanto ai più noti aerografi su tela di grande formato, alle stoffe e al materiale documentario (tra cui manifesti degli anni Settanta disegnati da Samonà), verrà  esposta una selezione di disegni inediti recentemente ritrovati e catalogati dall’archivio Pupino Samonà. Una sezione d’approfondimento sarà inoltre dedicata al Memoriale Italiano di Auschwitz (1978-80), opera che Pupino Samonà ha sempre considerato tra i lavori più importanti realizzati nella sua lunga carriera pittorica.
L’antologica “Pupino Samonà. EnergiaLuce 1950-2007″ è un omaggio alla prolifica ed intensa produzione dell’artista che può definirsi “indipendentista” e che nonostante la sua scelta di restare ai margini del sistema dell’arte nel 2005 ha ricevuto il “Premio per la cultura – Sezione Arte”.
•    Saranno presentate le nuove acquisizioni  della collezione d’arte contemporanea della Fondazione Orestiadi di Gibellina, frutto delle donazioni degli artisti Letizia Battaglia, Giusto Bonanno, Gaetano Cipolla, Chiara Dynys, Ugo Ferrero, Gabriella Patti, Lorenzo Viviano.
•     L’artista americana Susan Kleinberg presenta la video installazione “Tierra Sin Males” già proposta alla Biennale di Venezia del 2009. Una video-performance nella cui proiezione, la terra della Kleinberg subisce rotazioni, fratture, blocchi, contro ogni possibile legge della fisica, fino a riproporre l’immagine centrale della clip: una linea di confine tra Messico e Stati Uniti, simbolo di un viaggio inteso non come fuga ma come passaggio verso la libertà. (energia, letizia, kleinberg)

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Ezio Farinelli: Antologica

Pubblicato da fidest su lunedì, 20 settembre 2010

Venosa (Pz) fino al 6/11/2010 Piazza Orazio n. 25, Galleria 25La “Galleria 25” di Venosa si appresta ad ospitare un’interessante esposizione di opere del maestro Ezio Farinelli, esponente di rilievo nel panorama artistico contemporaneo, rappresentativo della “nuova figurazione” italiana.
Nato a Rieti nel 1937, Ezio Farinelli vive ed opera a Roma dal 1960. Sin da giovanissimo ha manifestato una sensibilità pittorica non comune. Oggi Farinelli padroneggia uno stile intenso e personale e possiede una straordinaria maestria nel gestire gli impasti cromatici. Colorista irruente e luminoso, e’ portato ad affrontare difficili esperimenti in bilico tra figura e astrazione, tra naturalismo e metafisica. È il colore il protagonista dominante delle tele di Farinelli, nei vari gradienti dell’azzurro, del verde, dell’arancio, per arrivare al rosso assoluto. Colore che diviene paesaggio, paesaggio che si fonde nel colore.  La mostra allestita presso la “Galleria 25” e’ un’occasione imperdibile per ammirare le donne sensuali e affascinanti ritratte da Farinelli e potrà essere visitata fino al prossimo 6 novembre, negli orari di apertura dalle 17.30 alle 21.00, tutti i giorni escluso il lunedi’. (ezio farinelli)

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Mostra collettiva: Oriente e occidente

Pubblicato da fidest su lunedì, 30 agosto 2010

Roma Galleria Tondinelli Via Quattro Fontane, 128/a Inaugurazione: lunedì 13 settembre 2010 ore 19.00-21.00 (durata mostra: 13 settembre-9 ottobre 2010) La Galleria Tondinelli presenta in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa dalla AMACI, L’Associazione Nazionale dei Musei di Arte Contemporanea d’Italia, la mostra collettiva Oriente e occidente Espressioni di Arte Contemporanea con opere di Yusuf Arrakal, Aihara Misa, Annemarie Murland, Teresa Picornell, Louis Schiavo a cura di Costanzo Costantini e Floriana Tondinelli. Gli artisti selezionati per l’esposizione presenteranno al pubblico le loro opere come testimonianze di arte contemporanea del proprio paese e non solo. Yusuf Arrakal (India), nato a Kerala, il giovane Arakkal perde entrambi i genitori da bambino. I suoi primi anni di lotta per affermarsi, la sua sensibilità verso l’ambiente sociale, la perdita della dignità umana di fronte alla dura realtà e un desiderio di pace hanno portato a dire: “C’è un angoscioso essere, disturbato e in difficoltà da qualche parte profondo dentro di me. Un essere umano che anela a una esistenza significativa”. E’ la presenza umana che suscita la sua attenzione e suscita il suo spazio creativo interiore. Aihara Misa (Giappone), l’artista giapponese operante a Hunabasi-si che espone per la seconda volta in Italia materializza le sue opere con una pittura emozionale, con pochi colori intensi e con piccoli dettagli, luminosi, rettangoli colorati formano geometrie che ricordano interi quartieri visti dall’alto. Annemarie Murland (Scozia) l’artista scozzese operante in Nuova Zelanda pone al centro della sua ricerca l’elemento naturalistico supportato da una ricerca acuta e sensibile in relazione alla propria identità. Teresa Picornell (Spagna), le opere di Teresa Picornell operante a Palma di Majorca, vogliono comunicarci un racconto un ponte tra passato e presente. Louis Schiavo (Corsica) l’artista corso operante a Bastia usa un linguaggio immaginario nelle sue opere ed esprime le sue impressioni sulla cultura orientale, conosciuta attraverso i numerosi viaggi nell’Africa del Nord con uno stile descrittivo personale e unico. http://www.galleriatondinelli.it  (aihara misa, teresa, yusuf)

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Dialogo transatlantico sulle migrazioni

Pubblicato da fidest su martedì, 16 marzo 2010

Firenze 17 Marzo 2010 alle ore 17:00  Villa La Pietra, New York University Via Bolognese 120  La conferenza approfondisce alcuni degli elementi che distinguono le caratteristiche dell’immigrazione africana negli Stati Uniti e nell’Europa mediterranea. Esperti italiani e statunitensi articoleranno un’analisi delle dinamiche che collocano le popolazioni migranti africane all’interno di specifici spazi socio-economici. Seguirà un dibattito tra i relatori moderato da Annalisa Butticci, Associato del programma Studi africani di NYU e ricercatrice all’Università di Padova. Il dibattito traccerà le fila della comparazione tra le realtà dell’immigrazione africana nelle due sponde dell’Atlantico. I Dialoghi Politici a La Pietra, New York University, mirano a contribuire creativamente al dibattito contemporaneo sulle politiche pubbliche, creando occasioni di discussione intorno ad alcuni tra i temi politici più pressanti e urgenti negli Stati Uniti e in Europa. I Dialoghi vanno oltre i confini disciplinari e il modo di pensare convenzionale, riunendo un ampio spettro di attori, i quali raramente vengono chiamati a riflettere su questioni politiche o a sedere allo stesso tavolo; tra questi vi sono accademici, figure politiche, imprenditori e altri intellettuali d’ambito pubblico, accomunati dallo scopo ultimo di costituire una rete di relazioni ricca e diversificata da una parte all’altra dell’Atlantico.
Maurizio Ambrosini, Professore di Sociologia all’Università di Milano e Direttore dal Centro studi Medì-Migrazioni nel Mediterraneo di Genova, analizzerà il contesto politico italiano nella sua presentazione: La retorica dell’invasione e la domanda di braccia: le politiche italiane nei confronti dell’immigrazione africana
Marcelo Suárez-Orozco, Professore e Co-Direttore del Centro Studi sull’Immigrazione alla New York University, parlerà delle dinamiche migratorie globali – visibili oramai anche in Italia – nella sua presentazione Ripensare le migrazioni nell’età dei vortici globali: la crisi italiana nell’ottica americana
Carola Suárez-Orozco, Professore e Co-Direttore degli Studi sull’Immigrazione alla New York University, discuterà degli effetti che l’immigrazione ha sui micro-nuclei nella sua presentazione: La psicologia dell’immigrazione e la famiglia

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Omar Galliani: “Sguardi”

Pubblicato da fidest su mercoledì, 21 ottobre 2009

Galliani1Francavilla al Mare  (CH)  fino al 25/10/2009 Piazza S. Domenico, 1 Museo Michetti, Ultimi giorni per visitare la mostra “Sguardi” di Omar Galliani, a cura di Giovanni Gazzaneo e Alfredo Paglione. In mostra cinquanta opere molte delle quali inedite tra cui i dodici disegni dedicati a “I Promessi Sposi” che Omar Galliani ha realizzato per illustrare l’Agenda Manzoniana 2010 edita dalla Fondazione Carichieti della città di Chieti. Omar Galliani -scrive in catalogo Giovanni Gazzaneo– è oggi il grande maestro del disegno italiano e lo è perché ha saputo opporsi con coraggio a quel arte moderna e contemporanea che ha negato l’uomo distruggendone il volto. Pochi artisti nel panorama contemporaneo -prosegue Elena Pontiggia- hanno meditato sul valore del disegno come Omar Galliani. Nessuno come lui ha saputo non solo portare l’arte della linea a un superbo magistero espressivo, ma dimostrare che il disegno è la vera opera d’arte totale. La rassegna è promossa e organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Francavilla al Mare, in collaborazione con la Fondazione Carichieti e la Fondazione Crocevia di Milano, con il patrocinio dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti. Il catalogo, edito da Allemandi, presenta testi critici di Giovanni Gazzaneo, Elena Pontiggia e poesie inedite di Alda Merini, Roberto Mussapi e Davide Rondoni dedicate all’opera di Omar Galliani. (galliani1)

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“Giornata del Contemporaneo”

Pubblicato da fidest su venerdì, 2 ottobre 2009

Roma, 3 ottobre Sala 1, piazza di Porta San Giovanni 10, in occasione della “Giornata del Contemporaneo” (centinaia di eventi artistici in Italia), la Galleria Sala 1, centro internazionale d’arte contemporanea ubicato di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano presenta una mirata selezione di opere dello scultore molisano Tito Amodei dal titolo “Tito 1964-2005. Pensare la forma”. A cura di Giuseppe Appella. Sarà esposto per la prima volta a Roma “Il grande nudo” del 1964: esordio nella scultura per l’artista. Il percorso prosegue con una rielaborazione della “Grande scultura” del 1987, con uno dei “Semi della forma” del 1995 e si conclude con “Spazio-forma” del 2005. L’iniziativa ha il patrocinio dell’associazione “Forche Caudine” (circolo dei Molisani a Roma) in virtù di un radicato rapporto con Sala 1, concretizzatosi nella promozione di mostre di artisti molisani lungo oltre un decennio. Tra l’altro sarà aperto lo splendido giardino attiguo alla Galleria, con installazioni di artisti contemporanei. L’esposizione rimarrà aperta fino al 3 novembre 2009, orario dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30.
Tito Amodei, pittore, scultore, incisore, nasce a Colli al Volturno (Isernia) nel 1926 e vive a Roma. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, inizia l’attività espositiva, in Italia e all’estero, nel 1964.

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Soqquadro & Vista

Pubblicato da fidest su giovedì, 1 ottobre 2009

fontana elisabettaRoma fino all’8 ottobre 2009 dalle ore 17.00 alle ore 20.30 (zona Colosseo) VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Marina Zatta presenterà le opere della mostra Soqquadro Factory. L’evento è realizzato per la Giornata del Contemporaneo indetta dall’AM.A.C.I. (Ass. Musei di Arte Contemporanea Italiani).  Artisti espositori: Elisabetta Fontana, Giorgio Fersini, Valentina Majer, Giovanni Mangiacapra, Andrea Mercedes Melocco, Gloria Tranchida, Lavinia Tucciarelli, Angela Scappaticci, Enrico Zingaretti.   “Vista” è una project gallery dedicata all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo. In questo luogo l’associazione culturale Soqquadro dedica questo evento espositivo ad alcuni degli artisti più significativi dell’Associazione. In quest’occasione gli artisti hanno elaborato delle opere che hanno tutte come tema la parola Soqquadro.  Nel dizionario Zingaretti alla parola Soqquadro leggiamo: Confusione, scompiglio, grande disordine. La nostra associazione non è stata chiamata così a caso. Vogliono, semplicemente, non seguire le regole del mercato dell’arte, aprire spazi ad esposizioni di artisti nuovi ed innovativi, mescolare arte, cultura e sociale, annullare i confini tra le diverse arti ed i diversi linguaggi del pensiero. (fontana)

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V Giornata Del Contemporaneo

Pubblicato da fidest su mercoledì, 30 settembre 2009

Roma 3 ottobre 2009 Viale delle Belle Arti 131 Galleria nazionale d’arte moderna si svolge la V Giornata del Contemporaneo promossa dall’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) con il sostegno della PaBAAC -Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali- e la partnership dell’AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), per promuovere e valorizzare l’arte del nostro tempo. Obiettivo della manifestazione è richiamare l’attenzione dei visitatori sull’impegno delle istituzioni museali italiane attive nel settore dell’arte contemporanea attraverso la valorizzazione delle espressioni artistiche più innovative e la creazione di una rete di scambio di idee e di esperienze tra i musei, con l’ulteriore finalità di coinvolgere nel confronto anche altre istituzioni pubbliche e private.   La Galleria nazionale d’arte moderna, tra i soci fondatori dell’AMACI, aderisce all’iniziativa promuovendo tre manifestazioni.   Omaggio a Ettore Spalletti Nella Sala delle Colonne è allestita una mostra dedicata a Ettore Spalletti del quale la Galleria nazionale ha recentemente acquisito due opere (2008).  I presupposti della vocazione spaziale-architettonica dell’artista, stimolato e affascinato dalla relazione che le opere instaurano con l’ambiente circostante, sono già presenti in Senza titolo del 1974, esposta presso la Galleria La Tartaruga di Plinio de Martiis nella personale Rosso bianco verde bianco giallo. Pur lavorando con una ristretta gamma di forme, per lo più geometriche, Spalletti distingue la sua ricerca dalle esperienze italiane e internazionali legate al minimalismo e all’uso del monocromo, concentrando la sua attenzione sull’esperienza sensibile che si ha dell’opera e sulle delicate e preziose cromie, accuratamente selezionate. Terra bianca del 1997 è, invece, un esempio tipico della produzione matura dell’artista: due tavole accostate in un dittico che si inclinano leggermente in avanti e si aprono al centro evidenziano la relazione che si instaura tra gli elementi spazio, forma e colore. Per l’occasione la Galleria nazionale ha chiesto all’artista di progettare un lavoro inedito pensato appositamente per lo spazio del museo (con il sostegno della Galleria Oredaria Arti Contemporanee).  Retranslation/Final Unfinished Portrait (Francis Bacon)/figure inscribing a figure, Nel Salone centrale è presentata la video installazione Retranslation/Final Unfinished Portrait (Francis Bacon)/figure inscribing a figure, realizzata in collaborazione con Romaeuropa per l’edizione 2009 del Festival. Ideata dall’artista tedesco Peter Welz sulle coreografie di William Forsythe, testimonia l’interesse, comune alle due istituzioni, per le intersezioni tra i diversi linguaggi che caratterizzano la produzione artistica contemporanea. In bilico tra scultura, pittura, video arte e danza, il lavoro si ispira all’ultimo ritratto che Francis Bacon lasciò incompiuto sul suo cavalletto prima della morte (1992). La performance di Forsythe, ripresa da più telecamere e montata da Welz, è proiettata su tre schermi: le immagini visualizzano i movimenti del coreografo che, indossando guanti e calzari dotati di mine di piombo, lascia a terra le tracce che vanno a ricomporre le linee essenziali del dipinto di Bacon. Viene presentata inoltre al pubblico l’opera Nihil est ovo, Non c’è ragione all’uovo (2005-2006, metacrilato fuso per combustione) di Marcello Mondazzi. Nell’arco dell’intera giornata l’ingresso al museo è gratuito.

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In mostra a Roma il gioiello contemporaneo

Pubblicato da fidest su martedì, 29 settembre 2009

Roma 6 ottobre, alle ore 12, presso la sede di Roma della Regione del Veneto, in via del Tritone 46 (IV piano), saranno presentati Mostra e convegno nella conferenza stampa, in programma presenti: l’Assessore alla cultura del Comune di Padova Andrea Colasio; la Dirigente attività culturali del Comune di Padova Mirella Cisotto; la Soprintendente ai beni storico-artistici del Veneto Anna Maria Spiazzi; il Camerlengo dell’Università degli Orefici Stefano Scortecci e il Console Conservatore Corrado Di Giacomo; La Dirigente dell’U.P. Attività culturali e spettacolo Maria Teresa De Gregorio e il Dirigente regionale  della  Direzione  Sede di Roma Paolo Bellieni per la Regione del Veneto. Al convegno dell’8 ottobre sono previsti interventi dei rappresentanti dell’Università degli Orefici, di gioiellieri, orafi e galleristi, artisti ed esperti provenienti da varie parti d’Italia. La Mostra è a cura di Mirella Cisotto, Corrado Di Giacomo, Anna Maria Spiazzi e, per la Regione del Veneto, Simonetta Olivieri.7 ottobre sarà aperta al pubblico dal 9 al 17 ottobre, presso l’Università e Nobil Collegio degli Orefici Gioiellieri ed Argentieri dell’Alma Città di Roma (in Via di Sant’Eligio,7). Giovedì 8, sempre presso l’Università degli Orefici di Roma, antica istituzione della Capitale, riconosciuta da Papa Giulio II nel 1508, si terrà il convegno dal titolo “Dalla tradizione al futuro, passando per il presente”.  La “Scuola orafa di Padova – conosciuta a livello internazionale come la “Padua’s Gold School” – rappresenta, da  oltre 50 anni,  un fenomeno unico in Europa.  E’ nata dall’esperienza professionale e artistica di alcuni maestri (Mario Pinton, Francesco Pavan, Giampaolo Babetto), che si riconoscevano in uno stile anticommerciale e antidecorativo, basato sulla purezza delle forme, la misura della materia, l’equilibrio delle proporzioni e la sperimentazione di nuovi materiali e tecniche. Accanto all’oro e all’argento, si usano infatti l’acciaio, il titanio, il rame, il ferro, pietre, spesso non preziose, vetri, legni e resine, smalti, terre e pigmenti, stoffe e tessuti, plastiche, materiali poveri o riscoperti dopo secoli come il niello, lega metallica di colore nero, usata come intarsio nell’incisione dei metalli. In occasione della mostra, a rappresentare la Scuola di Padova sono stati chiamati 17 autori, scelti tra le maggiori personalità artistiche nel campo della gioielleria contemporanea.

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Ditalia contemporanei 2009 Collettiva

Pubblicato da fidest su lunedì, 20 luglio 2009

nicola verlatoFollonica (GR) fino al 20/8/2009 via Zara (angolo Piazza del Popolo) Pinacoteca Civica A. Modigliani a cura di Maria Chiara Valacchi  In occasione dell’apertura estiva della Pinacoteca Amedeo Modigliani di Follonica sarà presentata la mostra DITALIA contemporanei 2009 a cura di Maria Chiara Valacchi. La collettiva di dodici artisti esponenti dell’eccellenza pittorica italiana esplora attraverso opere caratterizzate da campiture cromatiche e soggetti originali le varie correnti pittoriche presenti nel vasto panorama contemporaneo italiano. Attraverso l’espressione artistica piu’ -tradizionale- che nel corso dell’ultimo secolo ha periodicamente subito un deciso attacco, che potremmo anche definire ideologico, sia da parte dell’evoluzione del pensiero estetico/filosofico sia da quella delle innovazioni tecnologiche, vive in questo momento storico, un nuovo momento di splendore, testimoniato dalla forte presenza della pittura nazionale e internazionale negli eventi d’arte contemporanea piu’ famosi al mondo come la Biennale di Venezia, la Quadriennale di Roma o la fiera Art Basel di Basilea. Una metodologia che ha ritrovato, nella potenza creativa delle nuove generazioni, linfa vitale per un salutare rinnovamento all’interno delle proprie peculiari modalità operative.Questa esposizione che racchiude opere dei maggiori esponenti della pittura italiana invitati a partecipare quest’anno all’ultima Biennale di Venezia e all’ultima edizione della quadriennale di Roma sono la prova lampante di come il linguaggio artistico tradizionale sia immune e pure in grado di reagire agli attacchi che periodicamente gli vengono sferrati dai sostenitori di un fantomatico quanto inevitabile (solo per loro) -progresso tecnologico- in campo artistico. Semmai e’ piu’ legittimo parlare di evoluzione, ma non tanto dei mezzi tecnici, quanto delle necessità espressive. Il titolo della mostra, DITALIA contemporanei 2009, vuole sottolineare il bagaglio artistico culturale che gli artisti intendono sostenere, un’eredità ottenuta a pieno diritto dalle esperienze e dalle conquiste dei Maestri del passato, mantenendo sempre salde le radici in quel terreno piu’ che mai fertile rappresentato dalla genealogia di un’Arte senza tempo, che sempre ispirerà le generazioni future. In occasione della mostra sarà presentato un video-catalogo con testi e interviste di Maria Chiara Valacchi e Alessandro Agostinelli.(Imagine: Nicola Verlato)

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