Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Posts contrassegnato dai tag ‘contraffazione’

Lotta alla contraffazione

Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012

Roma Campidoglio firma sul protocollo d’intesa tra Roma Capitale e l’Agenzia delle Dogane. Il fenomeno della contraffazione in Italia costituisce un vero e proprio sistema commerciale ed industriale che si sviluppa attraverso tutta una serie di canali di vendita e di distribuzione, nonché di sofisticati centri di produzione e di ‘assemblaggio’. Un danno economico rilevante che, visto il campo estremamente vasto della contraffazione che va dai marchi agli alimenti passando per i farmaci , non solo colpisce le tasche dei cittadini ma, molto spesso, anche la salute.
L’Agenzia delle Dogane, in virtù dei moderni e sofisticati sistemi informatici e della grande professionalità dei propri funzionari, ha già da qualche anno intrapreso questa politica di contrasto al fenomeno della contraffazione in grande stile che ha portato al conseguimento di imponenti risultati. E’ il caso di ricordare che negli ultimi 5 anni l’Agenzia delle Dogane è saldamente al primo posto a livello europeo per il maggior numero di sequestri effettuati sia in termini quantitativi che numerici di merci contraffatte. In virtù dell’altissima specializzazione raggiunta nel contrasto al fenomeno, appare “pertanto irrinunciabile l’apporto del personale dell’Agenzia delle Dogane con la polizia municipale di Roma Capitale attraverso questa iniziativa con lo scopo di affrontare il fenomeno della contraffazione con determinazione ed incisività. “
“L’impegno contro le vendite abusive, la contraffazione, le false griffe, i prodotti senza origine e di qualità nel migliore dei casi sconosciuta: con questo spirito è il protocollo d’intesa di oggi a Roma. Rispetto a questo problema, flagello per i produttori e i commercianti onesti e per i consumatori che si punta a realizzare, nel territorio romano una concreta e forte collaborazione Istituzionale.” Il mercato del falso e del contraffatto rappresenta un fenomeno crescente e di particolare preoccupazione, che crea concorrenza sleale e la cui gravità è accentuata dalla sua origine e convivenza con forme di illegalità e di criminalità diffusa, collegata anche alla perdita di introiti fiscali e contributivi a danno dell’erario e degli enti previdenziali. La sua diffusione è preponderante nel settore delle attività di commercio itinerante, attraverso il proliferare dei venditori ambulanti abusivi.

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Contraffazione giocattoli

Pubblicato da fidest su venerdì, 30 marzo 2012

“Ci conforta l’operato delle Forze dell’ordine, ma nella lotta alla contraffazione dei giocattoli un ruolo fondamentale lo deve giocare il cittadino”. È questo il commento di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in merito al maxi sequestro di 2,4 milioni di giocattoli pericolosi da parte della Guardia di Finanza in Piemonte e Lombardia. “L’operazione delle Fiamme Gialle -spiega l’avvocato Dona- evidenzia una vera e propria emergenza, quella della contraffazione, che danneggia seriamente il mercato e soprattutto rischia spesso di mettere a rischio l’incolumità dei più piccoli”. “I giocattoli sequestrati -prosegue il Segretario generale- erano privi dei requisiti di sicurezza, ecco perché è bene ricordarsi, ogni qualvolta intendiamo acquistare un prodotto per i nostri bambini, di verificare che abbiano oltre al marchio Ce dei contrassegni volontari, come ad esempio il bollino ‘Giocattoli sicuri’ rilasciato dall’IISG o il marchio IMQ per i prodotti elettrici. Infine -ricorda l’avvocato Dona- è necessario che sull’imballaggio o sul giocattolo stesso siano indicati nome e indirizzo del fabbricante o del distributore e l’età per cui il gioco è stato concepito”. “Riconoscere i giochi contraffatti -spiega l’avv. Dona- non è difficile: il canale di vendita, la confezione ed il prezzo sono indici facilmente riconoscibili per evitare di fare acquisti pericolosi o anche solo di scarsa qualità”.

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Marchio anti-contraffazione farmaci

Pubblicato da fidest su domenica, 3 luglio 2011

Un nuovo brevetto europeo per proteggere i consumatori e contrastare la contraffazione dei farmaci, un problema che nei Paesi industrializzati riguarda il 7-10% del mercato. È la proposta presentata ieri al Parlamento europeo a un evento presieduto dagli eurodeputati del Pdl Amalia Sartori e del PdPier Antonio Panzeri, in collaborazione con l’azienda Gi.bi.effe. «L’Unione europea deve sostenere tutte le iniziative che aiutino a bloccare un fenomeno che pesa negativamente sulla vita dell’industria e di ogni cittadino», ha affermato la Sartori. «Dobbiamo fare il possibile per ridurre il problema della falsificazione dei medicinali e cercare di azzerarlo». SecondoCarmelo Lo Luca di Gi.bi.effe, gli attuali sistemi utilizzati contro la contraffazione non sono efficaci. La proposta della sua società è di fare sì che il consumatore sia il primo controllore dell’originalità dei prodotti farmaceutici. Il nuovo sistema mira a inserire un codice univoco sulla confezione esterna del medicinale, all’interno dell’imballaggio e direttamente sul prodotto finito. L’utente finale non dovrà fare altro che controllare che il codice sia identico in tutti i tre i casi. In tal modo avrà «la certezza» che il farmaco non è stato falsificato. A inizio giugno il Consiglio Ue aveva dato il via libera definitivo a una direttiva, frutto di un accordo con l’Europarlamento, che si pone l’obiettivo d’impedire l’ingresso di farmaci contraffatti sul mercato europeo. La legislazione mira in particolare a regolamentare la vendita di farmaci via internet, uno dei mezzi più utilizzati per immettere sul mercato i prodotti contraffatti. (fonte farmacista33)

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“Allarme contraffazione”

Pubblicato da fidest su giovedì, 17 marzo 2011

La contraffazione dell’abbigliamento e degli accessori moda forse è quella più sotto i riflettori della cronaca, ma non è la sola e neanche la più pericolosa per la salute e la sicurezza dei consumatori. Infatti, essa riguarda oramai anche prodotti farmaceutici, cosmetici, profumi, alimenti, bevande, ma anche pezzi di ricambio per veicoli, strumenti chirurgici, apparecchiature medicali, articoli sanitari per sale operatorie e studi medici. Contraffazione che troppo spesso viene percepita dai consumatori come una forma inoffensiva di delinquenza, senza rendersi conto degli effetti devastanti:200.000 le persone che muoiono ogni anno di malaria, perché curati con farmaci contraffatti50.000 i bambini morti dopo aver ricevuto una vaccinazione antimeningite rivelatasi contraffatta100.000 i posti di lavoro persi in Europa6 miliardi di euro di evasione fiscale in ItaliaMigliaia le aziende chiuse.Questi alcuni dei dati emersi dal Forum “Allarme contraffazione” organizzato da Adiconsum in collaborazione con la Provincia di Roma, che ha visto anche la presentazione dell’indagine sulla percezione delle contraffazione da parte dei consumatori (che si allega). Le merci contraffatte e falsificate – ha dichiarato Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum – sono ormai da considerarsi attività riconducibili alla criminalità organizzata, che in questa attività troverebbe un comodo mezzo per riciclare fondi provenienti da altre attività illecite, come il traffico di armi e di droga. Adiconsum – prosegue Giordano – ha lanciato nel corso del Forum “Allarme contraffazione” la proposta di apertura di un Tavolo tra Associazioni Consumatori e le Associazioni imprenditoriali. Proposta che è stata accolta tra l’altro anche dalla Commissione riforme istituzionali della Provincia di Roma, presieduta dall’on. Piero Cucunato.

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Abusivismo e contraffazione

Pubblicato da fidest su lunedì, 21 febbraio 2011

Roma. Lotta alla contraffazione nelle strade del centro. Su iniziativa dell’Assessorato alle Attività Produttive e del Comandante della Polizia Municipale è stata avviata ieri la prima operazione congiunta contro il commercio illegale portata avanti dalla Polizia Municipale in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza. Nel Centro storico le operazioni sono iniziate in mattinata e si sono prolungate fino al termine della giornata; le zone sottoposte a sorveglianza speciale sono state soprattutto le strade commerciali del Tridente. Un’analoga operazione è stata condotta ieri nelle zone a maggior vocazione commerciale del Litorale romano. In particolare, nel Centro storico un primo bilancio del lavoro svolto dal I Gruppo della Polizia Municipale e dagli agenti della Guardia di Finanza ha fatto registrare cento sequestri fra borse e occhiali contraffatti. Sono stati inoltre fermati, denunciati e portati in Questura per il fotosegnalamento tre cittadini extracomunitari, originari del Bangladesh e del Senegal, uno dei quali sottoposto a decreto di espulsione. La collaborazione tra le forze dell’ordine continuerà nei prossimi giorni con l’obiettivo di presidiare il territorio e prevenire e costituire un deterrente alle forme di abusivismo e illegalità. «Si tratta solo di una prima fase di lavoro che vedrà coinvolte Polizia municipale e Guardia di Finanza – spiega l’assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni –  Ringrazio i comandanti del I Gruppo Caioni e del XIII Moretti per aver dato subito seguito alla direttiva che ho emanato per potenziare la lotta al commercio illegale. Ringrazio anche i baschi verdi per il più che valido supporto che stanno dando all’amministrazione. Rinnovo ancora una volta l’appello a cittadini e turisti a non acquistare prodotti contraffatti, aiutando così il lavoro delle forze dell’ordine» (controlli)

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Lotta alla contraffazione

Pubblicato da fidest su sabato, 5 febbraio 2011

“Io non voglio il falso”. È questo l’invito che il Ministero dello Sviluppo Economico e le Associazioni dei Consumatori lanciano agli italiani. È partita infatti la campagna informativa per la lotta alla contraffazione promossa dal Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con le Associazioni Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino. La campagna ha lo scopo di sensibilizzare i consumatori sull’illegalità della contraffazione e quindi dell’acquisto di prodotti contraffatti e della eventuale pericolosità derivante dall’acquisto di tali beni.
La contraffazione è un fenomeno in espansione, che a partire dall’abbigliamento si è esteso contaminando anche settori sensibili quali gli alimenti, i prodotti per l’igiene della persona, i cosmetici, i giocattoli, ecc.. Un fenomeno preoccupante perché mette a repentaglio la sicurezza e la salute delle persone. Acquistare e regalare prodotti originali e certificati è, invece, garanzia di sicurezza e salute per se stessi e per gli altri. Presso le sedi e sui siti delle Associazioni Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino sarà disponibile GRATUITAMENTE materiale informativo sotto forma di Vademecum e Volantini su come contrastare il fenomeno della contraffazione, e sui rischi che un prodotto contraffatto comporta alla salute e alla sicurezza. “Io non voglio il falso” non è solo una Campagna di sensibilizzazione per la tutela del consumatore, ma anche una Campagna per la salvaguardia delle imprese italiane e dei posti di lavoro. Sostenere il commercio legale è un modo in più per combattere l’illegalità.

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La contraffazione non lascia la rete

Pubblicato da fidest su mercoledì, 29 dicembre 2010

La Società italiana di andrologia (SIA) raccomandano sempre la prescrizione medica per il trattamento della disfunzione erettile, anche alla luce dei dati dell’ultimo rapporto della Direzione Generale tasse e dogane dell’Unione Europea sulla contraffazione. In appena un anno, infatti, i prodotti contraffatti sono aumentati del 51%. E secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, a livello mondiale un farmaco su 10 è contraffatto. In Italia il web è il principale canale non autorizzato per l’acquisto di molecole illegali. “Nel nostro Paese, tutti i principali farmaci che servono a trattare la disfunzione erettile sono venduti sotto prescrizione medica e quindi vanno dispensati da una farmacia – sottolinea Vincenzo Gentile, – Tuttavia è esperienza comune il bombardamento quotidiano di e-mail che offrono su internet la possibilità di acquistare questi prodotti all’estero, aggirando la normativa in vigore in Italia”. Nel sottolineare la scarsa sicurezza di questa modalità di acquisto, che non consente al paziente una verifica sulla provenienza e sull’effettivo contenuto del prodotto che gli sarà inviato, la Società italiana di andrologia invita pertanto a non aggirare la prescrizione medica e a rivolgersi a uno specialista per avere informazioni adeguate e corrette e valutare quale sia la terapia più adatta, se necessaria. “Tanto più che, per l’assunzione di questo genere di farmaci, occorre una puntuale verifica dello stato di salute del paziente” puntualizza Gentile.

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Farmaci e contraffazione

Pubblicato da fidest su sabato, 27 novembre 2010

Cos’è un farmaco? Come distinguerlo da altri prodotti salutistici? Quali rischi di contraffazione si corrono per i medicinali acquistati online? Questi sono solo alcuni dei punti sviluppati nell’opuscolo “La Salute vien…clicc@ndo?” distribuito in 100.000 copie da Cittadinanzattiva – con il supporto di Anifa, Associazione Nazionale dell’industria farmaceutica dell’Automedicazione – in oltre 5mila scuole superiori di primo e secondo grado e presentato ufficialmente in occasione dell’VIII Giornata Nazionale della Sicurezza nelle Scuole. A breve, la Guida sarà disponibile anche sui siti web http://www.anifa.it e http://www.cittadinanzattiva.it.  Il progetto, nato dalla collaborazione tra la onlus – particolarmente attiva in materia di salute – e ANIFA mira a diffondere nei giovani la consapevolezza dei pericoli legati a un comportamento superficiale quando si ha a che fare con la propria salute ed il proprio benessere.  Un italiano su tre è propenso ad acquistare via Internet farmaci ed altri prodotti “salutistici”. I giovani, protagonisti assoluti in Rete, rischiano di essere un facile bersaglio delle tante email e dei banner che offrono soluzioni miracolose ai più disparati disturbi in materia di salute. Per dare una dimensione al fenomeno, basti pensare che tra le milioni di email circolanti in rete sotto forma di spam, 9 su 10 propongono “soluzioni terapeutiche” quali farmaci, ormoni, oppiacei, tutti dalla provenienza incerta. Inoltre, dati ufficiali stimano che circa il 50% dei prodotti per la salute acquistati via Internet (farmaci e non) sia contraffatto.

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Farmacie: task force anti-contraffazione

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 settembre 2010

«Il farmaco è un bene etico di primaria importanza: acquistarlo da fonti non sicure rappresenta un enorme rischio per la salute». Con queste parole la Commissione Igiene e sanità del Senato ha concluso, con la pubblicazione a fine agosto 2010, la sua relazione dell’indagine conoscitiva sul fenomeno della contraffazione e dell’E-commerce farmaceutico. L’indagine, frutto di una lunga serie di audizioni svolte dalla Commissione nel periodo dal maggio 2009 al marzo 2010, che ha visto coinvolti tutti i soggetti istituzionali e le associazioni di categoria, emerge un quadro inquietante in merito al fenomeno dell’acquisto di medicinali tramite internet, da tutti individuato come lo strumento principale di diffusione di farmaci contraffatti, che aggira totalmente il sistema di tracciatura del farmaco, legata al cosiddetto “bollino” e la farmacovigilanza. Ai farmacisti di Federfarma, sottolinea una nota di Federfarma Veneto, viene chiesto di partecipare attivamente a Impact Italia, l’International Medical Products Anti-Counterfaiting Task-force, che gestisce e coordinerà in maniera sempre più interdisciplinare e operativa la lotta al cosiddetto “crimine farmaceutico”. «Il coinvolgimento delle associazioni di professionisti sanitari , tra cui anche i farmacisti, nonché delle associazioni di pazienti, nei progetti della task-force consentirà l’avvio di studi nazionali sull’incidenza del fenomeno: il ricorso, per esempio, a questionari ad hoc per farmacisti e medici permetterebbe di ottenere valutazioni dirette sul fenomeno in Italia e anche in Veneto, per quanto ci riguarda direttamente  – dice Marco Bacchini, presidente di Federfarma Veneto – contribuendo a completare e integrare il quadro bibliografico oggi basato principalmente su studi effettuati all’estero. Basilare inoltre l’informazione quotidiana nelle 1.222 farmacie venete e quella rivolta alla cittadinanza attraverso campagna informative che mirino principalmente alla consapevolezza del rischio con particolare attenzione alle giovani e giovanissime generazioni, già dalle scuole primarie». (fonte farmacia33)

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Scoraggiare la contraffazione delle banconote

Pubblicato da fidest su giovedì, 12 agosto 2010

Premesso che la competenza all’emissione delle banconote  (articolo 106 del Trattato e articolo 16 dello statuto del Sebc) è della Bce e delle Bcn e che esse si impegnano ad attuare tutte le misure necessarie per assicurare l’integrità dell’euro, comprese quelle per la lotta alla contraffazione delle banconote, ci sembra evidente che l’impegno vada maggiormente assolto oltre la creazione e la gestione di un Centro di analisi della contraffazione (Cac) al fine di accentrare la classificazione e l’analisi dei dati tecnici relativi ai biglietti falsi, e al sistema di monitoraggio delle contraffazioni (Smc) che costituisce l’archivio dove sono registrate le informazioni statistiche e tecniche sui falsi. Oggi possiamo contare sul Central Bank Counterfeit Deterrente Group (Gruppo di banche centrali per la lotta alla contraffazione – CBCDG). Questo gruppo ha il mandato di esaminare  i rischi che emergono  in tema di sicurezza delle banconote e di proporre soluzioni.  Attualmente, ha messo a punto un sistema che impedirà la riproduzione di banconote utilizzando hardware e software standard per Pc. La BCE ha recentemente annunciato una consultazione pubblica riguardo al suo intendimento di vedere attuata in tutta l’UE una normativa che vincoli i produttori e gli esportatori di hardware e software per Pc a incorporare nei loro prodotti i moduli di lotta alla contraffazione messi a punto dal CBCDG.

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Medicinali: Troppa contraffazione pochi controlli

Pubblicato da fidest su lunedì, 9 agosto 2010

Fra il 2005 e il 2009, è stato registrato negli Stati Uniti un vertiginoso aumento dei casi di contraffazione di farmaci: un editoriale pubblicato dalla rivista The Lancet, dedicato all’argomento parla di una crescita dell’800% e si esorta un rafforzamento delle norme sui farmaci, soprattutto nei Paesi dove non esistono o sono troppo blande. Proprio per la mancanza di regole rigide e a volte di organismi di controllo nei Paesi in via di sviluppo fino al 30% dei medicinali è contraffatto. In particolare, a essere oggetto di falsificazione sono i farmaci antimalaria, che una volta alterati raggiungono il commercio, soprattutto nel Sud-Est asiatico, senza incontrare ostacoli. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, solo il 20% degli Stati membri ha un sistema regolatorio sui medicinali ben sviluppato e circa il 30% non ha alcun impianto legislativo in materia. C’è bisogno di collaborazione fra governi, autorità, industrie, consumatori, forze di polizia, scienziati e operatori sanitari per combattere il problema. Le aziende, in particolare, dovrebbero riportare volontariamente casi sospetti di contraffazione e abbassare i prezzi dei loro prodotti nei Paesi in via di sviluppo per ridurre l’incentivazione economica alla falsificazione.

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Permesso per gli invalidi

Pubblicato da fidest su domenica, 13 giugno 2010

Non commette reato l’automobilista che espone una fotocopia in bianco e nero del permesso di parcheggio per invalidi.Lo ha deciso la Corte di Cassazione nella sentenza 222578 di oggi che afferma come l’allestimento di una fotocopia in bianco e nero di un permesso di parcheggio per invalidi che mostri palesemente la sua natura di fotocopia ed il suo uso per l’occupazione di un parcheggio riservato da parte di soggetto non legittimato non costituisce il reato di uso di atto falso Secondo il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA,  la decisione costituisce un precedente utile che fa chiarezza sull’utilizzo del permesso di parcheggio per invalidi derubricando l’originaria contestazione di contraffazione in quella di uso di permesso falso.

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Oggi parliamo di contraffazione con i giovani

Pubblicato da fidest su mercoledì, 28 aprile 2010

Firenze Fortezza da Basso fino al 2 maggio mostra internazionale dell’Artigianato (Palazzina Lorenese, Cortile del Glicine) Cos’è la contraffazione? Quali rischi si corrono a comprare prodotti taroccati?  Chi li acquista può essere multato, lo sapete? Queste alcune domande che fanno da filo conduttore ai lavori ideati dagli studenti delle scuole di Firenze, Prato e Pistoia che hanno aderito a un progetto dell’Osservatorio Anticontraffazione di Firenze per sensibilizzare i ragazzi sugli effetti negativi della falsificazione dei prodotti. I consumatori più giovani sono poco consapevoli di cosa significhi realmente l’acquisto di un oggetto falso e spesso sono addirittura all’oscuro dei possibili danni per la salute e delle gravi problematiche che la contraffazione nasconde, come il lavoro nero e lo sfruttamento minorile, oltre a rappresentare uno dei settori di maggior interesse per la criminalità organizzata. Ecco allora che l’Osservatorio Anticontraffazione, istituito presso la Camera di Commercio di Firenze, con il particolare supporto di alcuni suoi componenti,   Prefettura, Ufficio scolastico regionale e Agenzia delle Dogane, ha voluto stimolare tra gli allievi di alcune scuole medie, inferiori e superiori, di Firenze, Prato e Pistoia (coinvolti complessivamente 12 istituti e 315 studenti) una riflessione sull’argomento in modo da sviluppare consapevolezza critica verso l’attitudine, così diffusa tra i giovani, ad acquistare prodotti falsi. L’obiettivo dell’iniziativa era quello di rendere gli stessi ragazzi protagonisti di un progetto di comunicazione verso i loro coetanei che spiegasse a cosa si va incontro comprando un prodotto taroccato, non solo rischi per la salute o una multa salatissima, ma anche le conseguenze economiche e sociali del fenomeno. La creatività degli studenti si è sbizzarrita in alcuni settori – abbigliamento, alimentari, giocattoli, articoli informatici e di pelletteria, medicinali e cosmetici. – sui quali sono stati realizzati prodotti multimediali, audiovisivi, filmati, manifesti, locandine, filastrocche, vignette, che in futuro potrebbero costituire lo spunto per vere e proprie campagne di comunicazione sul tema. Fra gli slogan spiccano alcuni messaggi divertenti come quelli sui prodotti alimentari “Di bufala non una bufala” e “In vino veritas, controlla che non sia contraffatto” indicativi che lo spirito dell’iniziativa è stato compreso dai ragazzi e rielaborato con originalità.

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Codice della proprietà industriale

Pubblicato da fidest su mercoledì, 17 marzo 2010

È entrato in vigore il 10 marzo 2010 il decreto del ministero dello Sviluppo Economico contenente il Regolamento di attuazione del Codice della proprietà industriale. Obiettivo, offrire agli utenti procedure agevolate nell’ottenimento e nella gestione dei titoli della proprietà industriale, garantendo maggiore tutela e semplificazione delle procedure, nel rispetto della normativa comunitaria e internazionale. Il Codice della proprietà industriale è stato introdotto nell’ordinamento giuridico italiano dal decreto legislativo n. 30 del 10 febbraio 2005. Riguarda brevetti per invenzione, marchi e altri segni distintivi, regolando l’oggetto del diritto di proprietà industriale, i requisiti per ottenerlo, gli effetti della tutela, la durata, i diritti e gli oneri ad essa connessi. Favorisce, pertanto, il contrasto del fenomeno della contraffazione a tutela dei cittadini e potenzia la competitività del sistema. Il Regolamento recepisce le esigenze di disciplina del deposito delle domande, delle istanze, delle modalità di applicazione delle norme sul procedimento di opposizione, nonché dell’attività svolta dai consulenti in proprietà industriale. Introduce novità e modalità semplificate riguardo alle domande di brevettazione nazionale, ai brevetti europei ed internazionali, ai marchi.

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Farmaci: Contraffazione e informazione

Pubblicato da fidest su sabato, 20 febbraio 2010

“Il sequestro di farmaci contraffatti avvenuto a Roma conferma che questi fenomeni stanno stringendo d’assedio l’Unione Europea” dice Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani “ma dimostra anche l’efficienza e l’efficacia dell’azione delle autorità italiane”. La Federazione degli Ordini ha individuato da tempo quello della contraffazione e della vendita illegale dei farmaci come un problema rilevante per la tutela della salute dei cittadini ed è da tempo impegnata in un’opera di sensibilizzazione. “E’ evidente che il servizio farmaceutico italiano e la filiera del farmaco sono stati finora impenetrabili ai prodotti irregolari” prosegue Mandelli. “Ma è evidente che di fronte a questa escalation anche tecnologica dei contraffattori occorre essere sempre almeno un passo avanti. Durante la nostra audizione alla Commissione Igiene e Sanità del Senato, lo scorso settembre, sul fenomeno della contraffazione e dell’e-commerce farmaceutico abbiamo anche presentato una serie di proposte, a cominciare dalla disponibilità dei farmacisti a tenere corsi nelle scuole sul corretto uso dei farmaci e sui pericoli insiti nel ricorso ai canali illegali”. La Federazione degli Ordini in quell’occasione ha proposto anche di ampliare l’attività di monitoraggio del settore attraverso indagini e controlli anche su segnalazioni spontanee da parte di operatori sanitari, cittadini e associazioni, come la progettazione di sistemi per la tracciatura dei farmaci, in grado di verificare in tempo reale l’autenticità di un medicinale. “Mi sembra che gli eventi confermino la rilevanza di queste proposte che renderebbero più semplice il non facile compito delle forze dell’Ordine” conclude il Presidente della FOFI.

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