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Quotidiano di informazione – Anno 21 n° 334

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Crisi autotrasporto

Pubblicato da fidest su Sabato, 28 Novembre 2009

Udine 30 novembre 2009 ore 11 Camera di Commercio (sala Giunta V piano) si terrà una conferenza stampa sul tema della difesa dell’autotrasporto, un settore che negli ultimi anni ha visto calare sensibilmente il numero delle aziende attive. Saranno presenti il presidente dell’ente camerale friulano Giovanni Da Pozzo, Massimo Masotti membro della Giunta camerale (delegato per il settore trasporti e spedizioni) mentre per la Camera dell’Economia della Carinzia interverranno Paul Springer e Johann Leopold rappresentanti della categoria trasporti e autotrasporto.  Contenuti e finalità del documento (che saranno descritti durante l’incontro) sono stati condivisi dalle associazioni regionali di categoria Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Confindustria e la Federazione delle Piccole e Medie Imprese che parteciperanno all’incontro con i rispettivi rappresentanti. Il settore dell’autotrasporto merci in conto terzi del Friuli Venezia Giulia sta attraversando una profonda crisi causata, principalmente, dalla concorrenza praticata dai vettori dei Paesi dell’Est Europa. Analoga è la situazione in cui versa il comparto in Carinzia. Da questa grave congiuntura che compromette seriamente l’attività delle imprese di autotrasporto delle due regioni e da un’esigenza di tutela “transfrontaliera”, nasce un documento comune che verrà siglato). La firma del documento sarà anche l’occasione per un’analisi degli effetti che il regime di cabotaggio (la possibilità di effettuare trasporti nazionali interni all’Italia da parte di operatori stranieri) ha provocato sulle imprese di autotrasporto merci in conto terzi del Friuli Venezia Giulia.

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Roma: secondo polo turistico

Pubblicato da fidest su Mercoledì, 25 Novembre 2009

“La Formula Uno, il Parco a tema sull’immaginario cinematografico, il rifacimento del waterfront di Ostia, la nuvola di Fuksas, l’acquario sotto il laghetto dell’Eur, questi sono solo alcuni dei 23 progetti che costituiscono il secondo polo turistico della Capitale, il vero volto della Roma del futuro in termini non solo di turismo. A parlare il Vicesindaco di Roma, sen. Mauro Cutrufo ai ragazzi della facoltà di lettere e filosofia dell’università di Tor Vergata. “Roma è la prima città che si avvia ad uscire dalla crisi – ha detto Cutrufo – con il suo + 3,48 del mese di ottobre, paragonato allo stesso periodo dell’anno precedente, stacca le altre grandi capitali europee che perdono numeri percentuali importanti a due cifre. A Roma non si è mai investito sul turismo che invece adesso, grazie alla realizzazione del secondo polo turistico ha all’orizzonte grandi opportunità per una città che avrà la sua massima espansione in termini di turismo nei prossimi 10 anni, grazie alla realizzazione di questo sistema complesso integrato per il turismo che, con i suoi cinque sottosistemi, quello golfistico, quello convegnistico fieristico congressuale, quello nautico crocieristico diportistico, quello dei parchi a tema e quello dei parchi verdi, amplierà l’offerta turistica con l’obiettivo di raddoppiare il numero delle presenze nella Capitale. A Roma si dorme 2 notti contro le 5 di Londra e le 4 di Parigi, questo perché le due bellissime capitali, prive dell’attrattiva storica di Roma sono state in grado di attrezzarsi puntando appunto sui turismi, come ad esempio quello del golf, sport che sposta 42 milioni di giocatori nel mondo. In Andalusia ad esempio questo sport fattura diversi miliardi di euro ogni anno; nell’ambito del secondo polo turistico metteremo a sistema i 18 campi esistenti e ne costruiremo altri due perché è nel fare sistema che il turismo prende la sua vera forza.

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Crisi della parola

Pubblicato da fidest su Mercoledì, 25 Novembre 2009

Lettera al direttore. Caro direttore, in previsione di una crisi anche della parola, soprattutto nel nostro Paese, non sarebbe saggio cominciare a risparmiarne un po’? Mai come in questo periodo se n’è fatto spreco. Parole, parole, parole, alle volte inutilmente cattive, offensive, altre volte inutili, ridicole, insensate. Si pensi alle chiacchiere crudeli al tempo del caso Englaro, da parte di uomini politici e di uomini della Chiesa; oppure recentemente a quelle sconsiderate di Carlo Giovanardi a proposito del povero Stefano Cucchi. E si pensi oggi alle parole pronunciate dal ministro Rotondi: “La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia”.  Al ministro Rotondo (l’errore è necessario per la rima) che vive fuori dal mondo, vorrei far sapere che mia figlia impiega due ore per recarsi al lavoro e due ore per tornare, che aggiunte alle 8 lavorative, fanno 12, e per celebrare il “rito” (ma si può?), il pranzo è costretta a portarselo appresso… (Francesca Ribeiro)

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Rispondere alla crisi a colpi di innovazione

Pubblicato da fidest su Lunedì, 23 Novembre 2009

Bologna 26 novembre dalle 16.30 sede di Innovami in via Selice Provinciale 47 incontro pensato per presentare al sistema economico locale le “buone pratiche” realizzate all’interno dell’incubatore Innovami. Complicati modelli matematici in grado di ottimizzare i consumi energetici in azienda o i percorsi dei mezzi per la raccolta dei rifiuti. Pannelli solari innovativi capaci di resistere alle intemperie e di risolvere la maggior parte dei problemi di efficienza degli impianti. Ma anche soluzioni innovative per rendere la pubblicità meno costosa e alla portata dei piccoli esercizi commerciali, software all’avanguardia per offrire nuovi e inediti servizi lato cliente all’interno dei negozi di arredamento. Sono solo alcuni dei risultati raggiunti, in questi ultimi mesi, dalle imprese attive all’interno dell’incubatore Innovami. Questo il senso dell’incontro, che sarà dedicato, in particolare, alle “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione” (Ict) e alle loro potenzialità sia per creare nuova imprenditorialità innovativa sia per costituire un valido supporto per le aziende del territorio rispetto all’ottimizzazione dei processi aziendali, la promozione e lo sviluppo commerciale. A intervenire, dopo l’apertura dei lavori affidata a Alberto Tonielli, responsabile di Innovami, e Massimo Cremonini di Tipo srl, saranno in particolare Italiana Software, che presenterà un nuovissimo linguaggio di programmazione per rendere più agevole la progettazione delle “applicazioni distribuite”. Quindi la parola a Regolcom, che presenterà il proprio progetto nel campo della “comunicazione di prossimità partecipata”, in pratica un modo nuovo e più efficiente di fare pubblicità mirata, alla portata anche di una piccola attività di quartiere. La “creatività” delle nuove tecnologie sarà invece proposta da Xelia, l’azienda dell’incubatore Innovami che vanta tra i propri progetti di punta anche un innovativo “valutatore di ambienti” in grado di riconoscere gli abbinamenti tra le forme e i colori. Quindi Optit, che metterà sul piatto i propri metodi di ottimizzazione dei processi: basati su complessi modelli matematici, rappresentano una risposta innovativa all’esigenza di razionalizzare l’uso delle risorse in azienda – per esempio ottimizzando i percorsi degli automezzi destinati alla consegna o alla raccolta di merci – con notevoli risparmi e incrementi di efficienza. I lavori si concluderanno con una tavola rotonda aperta agli interventi e alle domande del pubblico.

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Garantire la pensione ai lavoratori in crisi

Pubblicato da fidest su Venerdì, 20 Novembre 2009

“Occorre intervenire immediatamente affinchè sia garantita a tutti la possibilità di accedere alla pensione, è quanto fa sapere in una nota Peppe Mariani, Presidente della Commissione Lavoro, Politiche Giovanili, Pari Opportunità e Politiche Sociali. La crisi sta colpendo sempre più aziende espellendo un incredibile numero di lavoratori dal mercato. Molti di questi hanno un’età avanzata e rischiano, per la mancanza di lavoro, di non raggiungere il cumulo contributivo adatto all’entrata in pensione.  E’ il caso – continua Mariani – di molte vertenze e crisi aziendali che abbiamo seguito in prima persona. Dai vigilanti dell’ANCR-Ivu ai lavoratori Alitalia solo pochi dei quali, oggi in cassa integrazione, saranno reinseriti nell’azienda. E per gli altri? Per coloro che non riescono a versare gli ultimi contributi nonostante, in molti casi, siano arrivati proprio sulla soglia?” “Questa situazione, nell’attuale contesto, accomuna sempre più i lavoratori over 50 a cui nè il mercato del lavoro nè le istituzioni riescono a dare risposte concrete. La crisi occupazionale – prosegue Mariani – sta in tutto il Paese comportando gravi conseguenze economiche sulla vita di migliaia di persone, ma non solo: perdere l’occupazione senza alcuna possibilità di trovarne un’altra rappresenta, specialmente per chi ha alle spalle molti anni di lavoro, una seria minaccia per la coesione sociale e l’integrità familiare, nonchè, come molti studi scientifici oramai affermano con certezza, gravi conseguenze sulla salute. Occorre sanare questa ferita in tempo, prima che la situazione diventi ancor più drammatica. Per questo è necessario convocare un tavolo interistituzionale con Governo, parti sociali ed enti locali per aprire una finestra contributiva che consenta a questi lavoratori di arrivare alla pensione e godere dei diritti che hanno maturato. Uno scivolo, un accompagnamento che conduca ad un pensionamento dignitoso. In un periodo come questo – conclude Mariani – dove il lavoro diventato un bene scarso soprattutto per coloro che si avvicinano all’età matura, creare uno scivolo verso la pensione attraverso una responsabilizzazione delle istituzioni e delle parti sociali è, oltre che possibile, assolutamente necessario.”

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Come sfamare il miliardo di affamati

Pubblicato da fidest su Venerdì, 20 Novembre 2009

Mentre i delegati al Summit sulla Sicurezza Alimentare discutono le misure urgenti per far fronte all’avanzare della fame, dobbiamo coinvolgere tutti i cittadini, non solo i grandi leader, per sfamare il miliardo e oltre di persone che soffre la fame nel mondo.  Oggi, quasi una persona su sei si sveglia senza sapere se avrà abbastanza da mangiare. Si tratta delle persone piú vulnerabili e senza voce del mondo: famiglie povere che soffrono la fame a causa dell’impatto prolungato e persistente degli alti prezzi alimentari, della crisi finanziaria e dei sempre piú frequenti disastri climatici come siccità e uragani. La sicurezza alimentare non riguarda solo l’assistenza umanitaria e lo sviluppo agricolo; riguarda anche la sicurezza nazionale, la pace e la stabilità. Senza cibo la gente si ribella, migra o muore. Questa è la questione emergente della nostra generazione, ci troviamo ad un passaggio critico. È arrivato il momento di sensibilizzare tutte le nazioni, tutti i popoli e mobilitare tutte le risorse per sconfiggere la fame. Poichè il numero degli affamati continua a crescere, i bisogni sono maggiori delle risorse. I donatori tradizionali sono stati molto generosi, soprattutto tenendo conto della crisi finanziaria globale che ha colpito anche le popolazioni dei paesi piú’ ricchi. Ora nuovi governi donatori e tutti i cittadini devono impegnarsi. Con l’avvio del summit sulla sicurezza alimentare, il WFP ha lanciato un appello mondiale con la campagna “Un Miliardo per un Miliardo” (A Billion for a Billion); il nostro primo appello ai cittadini via internet (www.wfp.org/it) affinchè ciascuno contribuisca alla lotta contro la fame.  Oltre un miliardo di persone è affamato e oltre un miliardo di persone naviga in internet. Se chi puo’ dà appena un euro a settimana, chi soffre la fame potrebbe avere abbastanza cibo per sfamarsi.  La misura ultima per valutare il successo di questo come di altri vertici, è verificare se ci sarà meno fame quando ci incontreremo di nuovo.  Insieme dobbiamo fare in modo che chi ha fame possa mangiare oggi, e che sia capace di procurarsi il cibo domani. È ora di agire.

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La questione del Kosovo

Pubblicato da fidest su Mercoledì, 11 Novembre 2009

Parma  12 novembre, a partire dalle ore 9, Aula Filosofi dell’Ateneo (Via Università, 12) organizzata dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Parma, si terrà presso la Giornata di studio su “La questione del Kosovo: dalla ris. 1244 (1999) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite alla dichiarazione di indipendenza del  Alla giornata interverranno il Dott. Francesco Bastagli, Vice rappresentante del Segretario Generale delle Nazioni Unite e responsabile dell’amministrazione civile del Kosovo (2002-2005), il Gen. Fabio Mini, comandante della KFOR (2002-2003) e il Dott. Antonio Tanca, Capo dell’Unità Operativa DG E IX Gestione Civile della Crisi Consiglio dell’Unione europea. I relatori, con diretta esperienza sul campo, saranno a disposizione del pubblico.

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La crisi e il rapporto con gli istituti di credito

Pubblicato da fidest su Mercoledì, 11 Novembre 2009

Quest’anno NCR Corporation (NYSE: NCR) indaga sull’evoluzione dei consumatori in Italia e nel mondo in conseguenza alla flessione economica, con l’indagine commissionata a BuzzBack Market Research. Condotta a livello globale coinvolgendo i cittadini di 16 paesi nel mondo, la ricerca traccia l’identikit di un consumatore in evoluzione che, cercando di fronteggiare la crisi, sviluppa nuove esigenze nei confronti dei propri interlocutori in particolare degli istituti finanziari.  Banche sotto esame? Non del tutto, ma sicuramente aumentano le attese nei confronti degli istituti, ad esempio quelle legate alla disponibilità di servizi tecnologici con l’obiettivo di risparmiare tempo e avere maggior controllo e possibilità, tanto che l’87% degli italiani dichiara di preferire gli istituti finanziari che offrono la possibilità di interagire con le tecnologie self-service. Una percentuale in linea con i cittadini europei (83%), ma nettamente superiore rispetto ai nordamericani (72%).  Tra i servizi ad alta automazione maggiormente ambiti dagli italiani spiccano gli sportelli automatici abilitati al prelievo di piccole somme di denaro (37%) per operazioni più frequenti ma di minore entità; chioschi self-service o sportelli automatici che consentano il pagamento di bollette (36%); sportelli bancomat evoluti per effettuare transazioni bancarie più veloci (30%) o per evitare di stare in fila al bancomat (35%); sportelli automatici per depositare assegni (27%) evitando di recarsi in filiale. La tendenza a volere maggiori servizi dalla propria banca è evidente anche da un altro elemento: l’86% degli italiani intervistati, messo di fronte alla possibilità di avere aggiornamenti in tempo reale sulla prenotazione dei propri appuntamenti in banca attraverso soluzioni self-service, risponde che apprezzerebbe molto questo servizio, esigenza meno sentita da Stati Uniti e Canada (64%) e Giappone (62%). Il rapporto diretto con la banca sembra, infatti, una questione spinosa per gli italiani, tanto che il 45% di essi evidenzia una difficoltà oggettiva nel trovare la persona giusta con cui parlare quando sono in banca e ancora di più (57%) uno specialista preparato a cui chiedere una consulenza, contro una media europea che si attesta al 42%. In discussione il rapporto stesso con la banca, infatti dalla ricerca emerge un altro mito sfatato, quello del tradizionale correntista attaccato alla propria banca e restio ai cambiamenti: il 29% degli italiani dichiara l’intenzione di voler cambiare il proprio istituto di credito per ottenere maggiori tassi di interesse sui propri risparmi, contro il 13% dei nordamericani e il 19% dei vicini francesi. Il 18% degli italiani vorrebbe cambiare banca per ottenere tassi di interesse minori su prestiti e scoperto contro il 12% dei nordamericani e il 13% dei tedeschi; infine il 21% degli abitanti del Bel Paese vorrebbe rifinanziare il proprio mutuo o finanziamento con un altro operatore per ottenere una rata mensile più bassa, esigenza sentita meno da francesi e tedeschi (14 e 15%) e nel Nord America (10%).  La ricerca NCR di BuzzBack Market Research è stata condotta su un campione di 16 paesi divisi in sei regioni. Il campione rappresentativo europeo preso in considerazione comprende cittadini di Francia, Germania, Italia, Inghilterra, Russia e Spagna.  *Fonte dati NCR
NCR Corporation (NYSE: NCR) è un’azienda tecnologica, leader nella produzione di sportelli automatici, di self-checkout e di altre soluzioni assistite e self-service. È presente in più di 100 paesi nel mondo. Le soluzioni hardware, software, oltre ai servizi di consulenza e al supporto al cliente di NCR aiutano le aziende nei settori bancario, della grande distribuzione, turismo, sanità e altri nell’interazione con i consumatori attraverso i diversi canali disponibili. La sede principale di NCR è a Duluth, Georgia.

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L’epilessia: Osservare le crisi

Pubblicato da fidest su Lunedì, 9 Novembre 2009

osservare la crisiPozzilli (IS) 10 novembre, a partire dalle 9,30, nell’Aula Magna del Parco Tecnologico del Neuromed, ente di rilevanza nazionale e di alta specialità per le Neuroscienze, si terrà un convegno di formazione medica dal titolo“ Epilessia, osservare le crisi”. Responsabile scientifico del convegno è il Prof. Mario Manfredi, Vice-direttore scientifico dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli e Professore Emerito di Neurologia all’Università “La Sapienza” di Roma.  Destinato a medici neurologi, medici di medicina generale, infermieri e fisioretapisti questo convegno è stato dettato dalla necessità di divulgare l’attività di osservazione di questa malattia che ormai coinvolge sempre più la popolazione europea. L’1% della popolazione mondiale è affetta da epilessia, ne esistono 200 forme diverse e  colpisce tutte le età, prevalentemente l’infantile e la giovane-adulta. L’epilessia è una sindrome patologica caratterizzata dalla ripetizione di crisi epilettiche, dovute ad un’ iperattività delle cellule nervose cerebrali. Si verifica infatti, paradossalmente, un eccesso di funzione del sistema nervoso: alcune cellule del cervello incominciano a lavorare ad un ritmo molto superiore al normale, producendo la cosiddetta scarica epilettica (che si registra con l’elettroencefalogramma) e la crisi epilettica (che si riconosce dal resoconto o con l’osservazione del paziente). Al convegno interverranno numerosi esperti tra cui il Dott. P.P. Quarato che illustrerà le metodiche video EEG, il Dr.ssa. J. Fattouch (neurologa in forza al Dipartimento di Neuroscienze di Roma, ove lavora sotto la guida della dr.ssa Giallonardo; è una esperta di EEG soprattutto di regiastrazioni EEG di 24 ore) che indicherà come registrare le crisi nell’ ambiente domestico,la Dott.ssa A. Mascia che relazionerà circa la Semiologia delle epilessie parziali, il Dott. A.T. Giallonardo e il Dott. B. Di Bonaventura. Al termine del convegno si terrà una tavola rotonda per discutere di eventuali casi clinici.  I pazienti che beneficiano della monitorizzazione VEEG (registrazione simultanea EEG e video) sono quelli che hanno un’epilessia farmacoresistente ( persistenza delle crisi per più di due anni nonostante un adeguato trial di 2 o più farmaci antiepilettici in mono o politerapia). La monitorizzazione insieme ad una più ampia e complessa valutazione prechirurgica è volta ad identificare una potenziale area epilettogena unica responsabile della epilessia, valutazione volta a poter indicare in casi selezionati un intervento chirurgico resettivo. La monitorizzazione 24 ore su 24  viene eseguita in ambiente ospedaliero dove è presente una equipe composta da neurologici epilettologi, psichiatri, neuropsicologi, neurochirurghi, tecnici di neurofisiopatologia e personale infermieristico particolarmente addestrati alla gestione del paziente in corso di crisi epilettiche. Una volta registrate le crisi in numero sufficiente e aver collezionato altri dati strumentali e clinici   il caso viene discusso da una equipe multidisciplinare per decidere una eventuale strategia chirurgica. (osservare la crisi)

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La crisi del settore auto

Pubblicato da fidest su Sabato, 7 Novembre 2009

Riparte la rubrica Easy Driver del TG1 ma la musica è sempre la stessa La trasmissione prosegue nella esclusiva promozione delle auto straniere  Nelle ultime 5 settimane sponsorizzate 9 auto straniere e una italiana La TV pubblica finanziata con i soldi dei contribuenti  danneggia l’immagine di un prodotto d’eccellenza della nostra industria.  Poiché questa impostazione di Easy Driver dura ormai da tempo e a nulla sono valse le ripetute proteste di questa Associazione, sorprende il fatto che non solo dai Dirigenti della RAI TV non vengano prese iniziative per tale anomala conduzione del programma, ma che anche dai rappresentanti della nostra industria automobilistica (almeno non ci risulta) non si reagisca ad un comportamento che danneggia non solo l’industria dell’auto ma anche l’immagine di un settore che è un punto di forza della nostra industria  (Avv. Franco Gugliucci)

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