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Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 170

Posts Tagged ‘dialoghi’

Vendola ai dialoghi di Trani

Posted by fidest on Monday, 6 June 2011

Trani 9 giugno dalle ore 17.00 il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, sarà al Castello di Trani per l’inaugurazione di questa decima edizione dei “Dialoghi di Trani”. Un’edizione molto speciale, come si può apprendere sfogliando il ricco programma degli incontri e delle presentazioni: libri, teatro, musica classica, laboratori e workshop, cinema e incontri intra moenia e nei luoghi simbolo della città di Trani. Nichi Vendola, così come l’Assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli, parteciperanno alla cerimonia di apertura dei Dialoghi spiegando il tema scelto per questa edizione “Il cuore del tempo. Impegno, cura e sentimento”, ovvero il nesso che lega il tempo e l’uomo, nella sua dimensione sociale, politica e spirituale. A seguire, l’inaugurazione della mostra fotografica di Alfredo Bini, “Trasmigrazioni”, che narra attraverso immagini toccanti il viaggio di migliaia di nordafricani verso le nostre coste. Il Presidente della Regione Puglia, in seguito, rifletterà sul testo di Antonio Gramsci “Odio gli indifferenti” E sarà proprio Vendola, laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Bari con una tesi su Pier Paolo Pasolini e autore di libri comePrima della battaglia (Eura Press), Soggetti smarriti. La sfida di un altro mondo possibile (Datanews) e la raccolta di poesieUltimo mare (Adelphi), a spiegare perché sia così importante fare la “differenza”. Attraverso le parole di Gramsci, che scandiva: “Credo che vivere voglia dire essere partigiani”.

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I dialoghi di Trani

Posted by fidest on Monday, 20 September 2010

Trani dal 24 al 26 settembre al Castello tornano “i dialoghi di Trani”. Il tema della nona edizione è “Passioni”. Tra i partecipanti anche Giancarlo Caselli, Umberto Ambrosoli, Luca Telese e il filosofo argentino Miguel Benasayag. Partendo dalle “passioni tristi” che contrassegnano l’epoca attuale dominata dalla paura e dal “furto della speranza”, ben argomentate dal pensiero del filosofo argentino Miguel Benasayag (che a Trani terrà una lezione magistrale venerdì 24 alle ore 18.00),  «la sfida che ci attende – spiega Benasayag –  è quella di interrompere questo circuito vizioso e perverso trasformando le passioni tristi in forze attive che espandano la nostra capacità di esistere e di agire».
Per la serie “Passioni civili”, l’appuntamento con la storia d’Italia e i suoi misteri irrisolti si terrà sabato 25 settembre alle ore 19.30 al Castello, con la testimonianza di  Umberto Ambrosoli, autore del libro “Qualunque cosa succeda” (Sironi, 2009).
A seguire, dalle ore 20.30 nel cortile centrale del Castello, il procuratore generale Giancarlo Caselli discuterà di “Etica dell’informazione” col giornalista del “Fatto Quotidiano” Luca Telese, volto noto dell’informazione di La7, la direttrice de “Il Secolo d’Italia” Flavia Perina, il massmediologo Giorgio Simonelli, e il giornalista e scrittore Mimmo Candito, direttore della sezione italiana di “Reportes Sans Frontierès”.

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IX edizione de “i dialoghi di Trani”

Posted by fidest on Saturday, 28 August 2010

Bari 31 agosto alle ore 11,30. presso la sala stampa della Presidenza della Regione Puglia, Lungomare N. Sauro, 33 sarà presentata dalle ideatrici ai giornalisti  La nona edizione de “i dialoghi di Trani”, con il suo ricco programma di incontri, visioni, laboratori e, naturalmente, di dialoghi.  Alla conferenza stampa parteciperanno: Silvia Godelli, Ass. regionale al Mediterraneo; Francesco Ventola, Presidente Provincia BAT; Andrea Lovato, Ass. Cultura Comune di Trani. Dalla prima edizione, nel 2002, ogni anno i “Dialoghi” rinnovano l’obiettivo di far sedere intorno ad un tavolo, sia esso in una stanza, in una sala o in uno spazio aperto del castello o della città, persone di diverso orientamento e di diversa provenienza che si confrontano su idee, libri, riflessioni che scaturiscono dall’attualità. Quest’anno, la IX edizione dei “Dialoghi di Trani”, al Castello Svevo dal 24 al 26 settembre, è dedicata al tema delle “Passioni”. E anche quest’anno, la manifestazione culturale più attesa dell’estate pugliese è promossa dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo,  dall’Ass. Culturale “La Maria del porto”, con il Comune di Trani, la Provincia di Barletta – Andria – Trani e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Il programma risulta, come di consueto, all’altezza delle migliori aspettative: non solo dialoghi e libri, ma anche teatro, cinema, danza, laboratori didattici, incontri a tema per le scuole, degustazioni di prodotti tipici, percorsi guidati su itinerari storico-artistici.   Nessuno spettatore, ma tutti protagonisti a cominciare dai più giovani che si cimenteranno in attività didattiche e ludiche, grazie ai numerosi workshop in programma. Motore di questa edizione saranno le “Passioni”, intese in ogni   loro sfaccettatura: dalla passione civile a quella politica, dalla passione per la conoscenza a quella spirituale, dalla passione di genere all’etica dell’informazione.

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Ariccia: dialogo con la città

Posted by fidest on Thursday, 1 July 2010

Ariccia (Rm) È fissato per venerdì 2 luglio alle 18,30 presso la Casa delle Associazioni il terzo degli incontri pubblici che l’Amministrazione comunale sta portando avanti nei vari quartieri della città. “In dialogo con la città”, ciclo di assemblee cittadine dove il Sindaco, la Giunta e l’Amministrazione incontrano tutti i quartieri per poter presentare l’attività svolta in questi 4 anni, ed i progetti avviati o progettati per Ariccia. Negli scorsi incontri molti sono stati i temi trattati, dalla raccolta differenziata e le sue novità, alla scuola, all’ampliamento di via dell’Antica Corriera in fase di realizzazione a Fontana di Papa che permetterà il collegamento tra Ardeatina e Nettunense, al progetto presentato dalla Regione Lazio del 2° lotto dell’Appia bis, al depuratore dei Castelli, all’attività di tutela del territorio e del paesaggio della città, rispondendo alle domande dei cittadini intervenuti.  “È doveroso – afferma il Sindaco Emilio Cianfanelli – condividere il lavoro svolto in questi anni ascoltando proposte e suggerimenti; questo è l’obiettivo degli incontri ed è quello che i nostri concittadini ci chiedono. L’Amministrazione comunale prosegue lungo la strada del dialogo e del confronto poiché crediamo molto in questa pratica di governo della città che ha caratterizzato tutta la nostra azione in questi anni, con incontri ed assemblee nei vari quartieri e con le varie categorie presenti ad Ariccia”. Nel prossimo incontro, che coinvolgerà i residenti del Centro Storico e della zona detta Fuori Porta (ovvero via A. Chigi, via Fortunati, ecc.) molti saranno gli argomenti che verranno trattati: la situazione del Ponte Monumentale, l’ascensore inclinato, il commercio, la nuova disciplina della raccolta differenziata per il Centro Storico, la viabilità, il trasporto pubblico, ed i programmi per la cultura a partire dalla prossima realizzazione della biblioteca comunale e di uno Spazio Giovani.  Dopo questo, gli incontri proseguiranno a partire da settembre. (Daniele Ricca)

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VIII edizione de “I Dialoghi di Trani”

Posted by fidest on Sunday, 27 September 2009

Castello Svevo di Trani fino al 27 settembre 2009 manifestazione che riunisce noti scrittori e personalità del mondo dell’editoria, del giornalismo, della politica e della cultura, della scienza, su temi molto legati al ruolo del cittadino e dell’individuo, al suo protagonismo, alle sue responsabilità. Il tema di quest’anno è “CoScienza e Democrazia”. Beppino Englaro, accompagnato da Paolo Flores d’Arcais, è intervenuto questa mattina alla manifestazione pronunciando un accorato discorso che riassumiamo: “Dobbiamo convivere tra cittadini che, in fatto di fine vita, accanimento terapeutico, sofferenze terminali, sostengono etiche diverse”. Scrive così Paolo Flores D’Arcais nel suo libro “A chi appartiene la tua vita?”( Ponte della Grazie),  un documento appassionante che affronta gli aspetti filosofici, religiosi e politici delle scelte sul fine vita e sul quale siamo chiamati a ragionare nell’ambito degli appuntamenti della  nuova edizione de “I dialoghi di Trani”.  Dinanzi alle scelte più intime che interrogano l’essere umano (“ cosa voglio fare di me della mia vita e del mio corpo? “) D’Arcais propone sostanzialmente una visione liberale basata sull’autonomia dell’individuo. “ Altrimenti  – scrive D’Arcais –  se ci si accorda che le scelte sul fine vita spettano alla società e allo Stato prima che all’individuo si giunge a una soluzione aberrante e si entra nel girone infernale dove a qualsiasi maggioranza tutto è possibile: per esempio anche costringere una donna a portare a termine una gravidanza non voluta, esattamente come costringerla a interrompere una gravidanza desiderata, perché la maggioranza ritiene che si sia una grave minaccia di esplosione demografica e nessuna donna possa fare più di due figli”. Insomma, saremmo al totalitarismo. Io non posso non condividere le parole di Flores D’Arcais e non da filosofo ma  da semplice cittadino mi chiedo per quale motivo  parlare di libertà e di scelte individuali sia stato però ritenuto un  affronto in questo paese. In quei principi e in quelle regole, in particolare nell’art.. 32 della Costituzione, i giudici  hanno trovato il riferimento più completo per scrivere le sentenze che hanno infine consentito di dare attuazione alla volontà liberamente espressa a suo tempo da mia figlia Eluana  “Nessuno – si legge in quell’articolo – può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana  Dopo tutto quello che è accaduto in questo paese mi chiedo come sia possibile pensare ancora oggi che esista un diritto “della maggioranza “ a decidere sulla vita di una persona  stravolgendone le opinioni, i convincimenti più profondi, il suo stile di vita, unico e per questo degno di ascolto. Mi domando come si possa cercare  continuamente di dissacrare e seppellire le conquiste  sancite dai nostri padri costituenti, dalle donne e dagli uomini che ebbero il compito di ricostruire il tessuto sociale e civile di una nazione lacerata dalla guerra e che aveva bisogno di ritrovare valori condivisi, fuori dalle ideologie.  Il disegno di legge sul testamento biologico, approvato dal Senato e sul quale sta discutendo ora l’altro ramo del Parlamento, dimentica davvero quanto scritto nella nostra Costituzione e, cosa peggiore, giunge persino a manipolarla, con risultati che, – rileva lo stesso D’Arcais – finiscono per suonare persino ironici. Ma quale  rispetto dell’autoderminazione può esserci in un disegno di legge che impedisce di inserire l’idratazione e l’alimentazione nelle dichiarazioni anticipate di volontà?  Dove è la mia libertà se non posso decidere per me stesso quali terapie posso accettare o rifiutare? Che legge è quella che mi impone le convinzioni di un altro, che in nome del suo credo e delle sue certezze,  si autoproclama più saggio e dunque degno di decidere anche per me?  La presa di posizione di alcuni  parlamentari del pdl che nei giorni scorsi  hanno chiesto di potersi esprimere secondo coscienza, fuori dalla disciplina di partito,  nel voto che li attende alla Camera sulle norme relative al testamento biologico, non può che essere bene accolta. Mi auguro che  non si perda questa volta l’occasione per sgombrare il campo dagli equivoci che hanno accompagnato la discussione sul fine vita  per giungere ad una legge davvero rispettosa delle libertà civili”.

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I Dialoghi di Trani 2009

Posted by fidest on Monday, 21 September 2009

Trani,  25-27 settembre 2009 Castello Svevo, piazza Re Manfredi CoScienza e Democrazia Anche quest’anno la città di Trani ospita nell’ultimo fine settimana di settembre noti scrittori e personalità del mondo dell’editoria, del giornalismo, della politica e della cultura, della scienza, su temi fortemente legati al ruolo del cittadino e dell’individuo, al suo protagonismo, alle sue responsabilità. I Dialoghi di Trani, giunti all’ VIII edizione, hanno l’obiettivo di far sedere intorno ad un tavolo, sia esso in una sala o in uno spazio aperto dello straordinario Castello Svevo, fatto costruire nel 1230 da Federico II, persone di diverso orientamento e di diversa provenienza che si confrontano intorno ad un tema. Al centro della manifestazione c’è la società rappresentata in ogni sua problematica, in ogni suo aspetto, in ogni parola dialogata.  I protagonisti : Silvia Bencivelli – Sanjit Bunker Roy – Luciano Canfora – Nicolò Carnimeo – Roberto Cingolani – Nicola Conenna – Gilberto Corbellini – Cristiana De Santis – Luciana Delle Donne – Piero Dorfles – Beppino Englaro – Annamaria Ferretti – Paolo Flores d’Arcais – Costantino Foschini – Clara Frontali – Antonella Gaeta – Maria Ida Gaeta – Pietro Greco – Pasquale Guaragnella – Pasquale Iannone – Cosimo Laneve – Bjorn Larsson – Serge Latouche – Marco Lodoli – Armando Massarenti – Margaret Mazzantini – Angelo Mellone – Sylvie Menard – Michael I. Norton – Piergiorgio Odifreddi – Maria Pace Ottieri – Fabio Picchi – Telmo Pievani – Valeria Pirè – Luigi Quaranta – Marco Risi – Fernando Savater – Tiziano Scarpa – Aldo Schiavone – Paolo Spinelli – Antonio Uricchio – Enrico Valenzi – Egi Volterrani – Giorgio Zanchini

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“Viaggio in Italia” con i turchi…

Posted by fidest on Friday, 5 June 2009

Vicenza, sabato 6 giugno 2009 alle ore 20,00 (seguono altre due recite lunedì 8 e mercoledì 10 giugno, ore 20.00 ). Il Turco in Italia di Gioachino Rossini al Teatro Olimpico di Dopo Venezia e Roma, si conclude a Napoli il «Viaggio in Italia» delle Settimane Musicali: e dopo L’italiana in Algeri (Venezia, 1813) e Il barbiere di Siviglia (Roma, 1816) si conclude anche la trilogia rossiniana con Il turco in Italia, opera ambientata a Napoli. Specialissima la «versione» qui presentata, mai allestita in tempi moderni, ispirata alle prime recite napoletane del 1820 al Teatro Nuovo sopra Toledo, il cui libretto è stato «ripescato» alla biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella: tutti i dialoghi sono parlati, in una sorta di operetta buffa, ed uno dei protagonisti canta addirittura in… napoletano !Interessante e originalissima la costruzione dell’opera in cui la trama sembra  crearsi sotto gli occhi dello spettatore attraverso l’invenzione da parte del personaggio del poeta Prosdocimo.  Nei pressi di Napoli, un poeta di nome Prosdocimo, alla ricerca di un buon soggetto, s’imbatte in gruppo di zingari. Nel gruppetto, Zaida legge la mano a don Geronio, che vuole sapere quando la moglie donna Fiorilla si comporterà meglio. Dopo che il signore se ne è andato, Zaida confida al poeta che è fuggita dall’amato principe Selim, a causa delle ire gelose delle compagne. Prosdocimo la informa dell’arrivo del principe, che può intercedere per lei. Mentre Donna Fiorilla passeggia sulla spiaggia con le amiche, Selim entra in scena, si lascia sedurre da Fiorilla, e la corteggia. Prosdocimo incontra Narciso, servente di Fiorilla, che avvisa il poeta dell’indignazione del marito, a causa della moglie, che ha invitato a casa per un caffè il Principe turco. In casa di Fiorilla, la donna civetta con Selim, dove viene a stento sopportato da Geronio, che in segno d’omaggio deve baciargli la veste, e da Narciso. Invece, Prosdocimo si rallegra, perché può trovare spunto per la sua opera. Subito dopo Selim attende sulla spiaggia Fiorilla, ma incontra Zaida, e i due si riabbracciano, riconoscendosi, ma Fiorilla giunge furente, con Geronio e Narciso, e si scaglia sulla povera Zaida. I tre uomini cercando di fermare le due donne infuriate, mentre Prosdocimo se la ride. Selim propone a Geronio di vendergli Fiorilla, all’usanza turca, ma quest’ultimo indignato rifiuta l’offerta. Entrano Zaida e Fiorilla, che litigano con Selim: Fiorilla perché è offesa, Zaida per via degli amori discontinui di Selim. Prosdocimo viene a sapere che Selim vuole rapire Fiorilla ad una festa mascherata, e consiglia a Zaida di travestirsi da Fiorilla se vuole tornare con lui, a Geronio di sorvegliare la moglie vera vestito da gorilla. Narciso, che ha sentito tutto, decide di travestirsi da Selim per poter rapire Fiorilla, di cui è innamorato. Durante la festa si sosseguono una serie di equivoci: Geronio grida ad alta voce il suo sconcerto nel vedere due Fiorille e due turchi, facendo la figura del pazzo. Fiorilla scappa con Narciso, e Zaida con Selim. Entra Prosdocimo, che sa che Selim e Zaida si sono riconciliati, e consiglia a Geronio di fingere un divorzio da Fiorilla. Leggendo la lettera di ripudio, la donna fa per andarsene. Alla fine, però Prosdocimo fa in modo che Geronio e Fiorilla si rincontrino, e la donna si pente di ciò che ha fatto. Alla fine la coppia saluta Selim e Zaida che ritornano in Turchia. Nei panni del protagonista uno dei maggiori cantanti italiani attualmente sulla scena mondiale, Lorenzo Regazzo, ospite ormai affezionato delle Settimane Musicali. Di grande spessore la partecipazione di Silvia Dalla Benetta, in rentrée vicentina dopo i molti successi raccolti nei maggiori teatri italiani, di Filippo Morace, di Daniele Zanfardino, di Giulio Mastrototaro, di Concetta D’Alessandro, che tutti ricordiamo come Rosina nel Barbiere dello scorso anno. Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico operano in convenzione con  la Regione Veneto, con il contributo del Ministero per i Beni ed attività Culturali (Dipartimento dello Spettacolo), del Comune di Vicenza (Assessorato ai Servizi Culturali), della Provincia di Vicenza, della Fondazione Cariverona, della Camera di Commercio di Vicenza, di San Paolo Intesa, di TDE Macno.
Il maestro Giovanni Battista Rigon, che nonostante sia sceso in buca da pochi anni ha collezionato già importantissimi riconoscimenti per la propria attività musicale e discografica,  guiderà  l’Orchestra di Padova e del Veneto,   che contribuirà in maniera decisiva all’avventura rossiniana, forte della rara esperienza cameristica e sinfonica   e il Coro Dodecantus, istruito da Marina Malavasi. La regia sarà di Francesco Micheli, in un allestimento in collaborazione con l’Accademia di Brera di Milano che ha realizzato i costumi. L’opera, in ciascuna delle tre serate, verrà presentata in una conferenza introduttiva da Giovanni Carli Ballola, Enrico Girardi e Michele Suozzo, tre importanti personalità del mondo musicale, che incontreranno il pubblico nell’Odeo del Teatro Olimpico un’ora prima dell’inizio dello spettacolo http://www.olimpico.vicenza.it

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Presentazione del volume: Dialoghi con il Presidente

Posted by fidest on Monday, 4 May 2009

Roma 7 maggio 2009 ore 11.00 Complesso del Vittoriano Via San Pietro in Carcere Alla presenza del Presidente Emerito della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi Il volume delle Edizioni della Normale, Dialoghi con il Presidente – Allievi ed ex allievi delle Scuole d’eccellenza pisane a colloquio con Carlo Azeglio Ciampi  in un incontro con Salvatore Settis, Maria Chiara Carrozza, Riccardo Varaldo, Giuseppe Talamo, Pierluigi Ciocca. (edito dalle Edizioni della Normale).  Incentrato sul ruolo e sulla dimensione istituzionale del Capo dello Stato nel settennato 1999-2006, “Dialoghi con il Presidente”, a cura di Michele Campopiano, Luca Gori, Giuseppe Martinico, Elettra Stradella, ricostruisce lo sfaccettato universo tematico e le parole chiave ricorrenti dei discorsi del Presidente Ciampi, che diventano spunto per riflessioni sull’identità nazionale, le istituzioni e la democrazia, la politica interna, l’Europa e integrazione europea, i rapporti internazionali.  In un “confronto virtuale” con l’ex Presidente della Repubblica, il mondo giovanile degli allievi ed ex allievi della Scuola Normale e della Scuola Sant’Anna fa da “cassa di risonanza” del pensiero di Ciampi, lo legge in modo appassionato ma mai retorico, ne fa spunto di analisi critica e di approfondimento, e restituisce in questo modo una fotografia quanto mai fedele dello spessore della personalità di Ciampi.  Gli autori, attraverso le parole dell’ex Capo di Stato, analizzano le evoluzioni sociali e politiche della storia più recente, confrontandosi con le riflessioni e gli interrogativi suscitati dai suoi numerosi interventi istituzionali, in una prospettiva nazionale ma anche e soprattutto europea e globale.Un particolare rilievo assume la formazione pisana di Carlo Azeglio Ciampi, cui è dedicata la prima sezione del libro – La Formazione di Carlo Azeglio Ciampi: gli studi e le influenze -: i giovani allievi ed ex allievi delle Scuole d’eccellenza pisane sentono particolarmente vicina la figura di un intellettuale la cui formazione è così legata alla città di Pisa e alle sue Istituzioni universitarie, e ricostruiscono empaticamente le tappe del suo percorso di crescita culturale.

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