Passare i primi mesi di vita in una situazione di crisi economica può comportare un aumento significativo del rischio di avere disturbi comportamentali (dall’abuso di sostanze al coinvolgimento in atti illegali) a partire dall’adolescenza. È questa la conclusione di uno studio pubblicato online a fine 2012 sugli Jama psychiatry), diretto da Seethalakshmi Ramanathan della New York upstate mdical university, che ha utilizzato i dati della National longitudinal survey of youth. I ricercatori hanno coinvolto un campione di quasi 9000 giovani adolescenti americani, nati tra il 1 gennaio 1980 e il 31 di cembre del 1984 – rappresentativi della popolazione nazionale – somministrando un questionario sia ai ragazzi sia ai loro genitori per raccogliere informazioni su lavoro, scuola, background famigliare, salute, abitudini e comportamenti. Partendo da questi elementi, Ramanathan e colleghi hanno esaminato la relazione tra l’elevato tasso di disoccupazione che si ebbe in Usa durante e dopo le recessioni del 1980 e del 1981-82 e i tassi di delinquenza (arresto, utilizzo di armi, furti, appartenenza a bande, distruzione di proprietà, comportamenti aggressivi) e l’uso di sostanze d’abuso (marijuana, fumo, alcol, droghe) registrati nel 1997 tra gli adolescenti. L’analisi ha ovviamente tenuto in considerazione anche l’influenza di fattori di rischio noti per i problemi comportamentali degli adolescenti, come il sesso, lo stile di vita dei genitori, la stagione di nascita e il posto in cui vivono. Dall’analisi emerge che i bambini che all’età di un anno vivev ano in un ambiente macroeconomico con un alto tasso di disoccupazione corrono più pericoli: basta un aumento dell’1% dei tassi medi di disoccupazione locali (rispetto alla media della regione) per osservare un significativo aumento del consumo di marijuana (+9% sempre rispetto alla media della regione), assunzione di alcool (+6%), arresto (+17%), appartenenza a bande (+9%), e coinvolgimento in furti (11%). Non è stata invece trovata una correlazione significativa con l’uso di droghe pesanti e il comportamento aggressivo. «Sebbene il passato non preveda il futuro, può, però, fornire lezioni importanti» concludono i ricercatori. «I nostri risultati delineano un fattore di rischio statistico da non tralasciare, che i professionisti della salute mentale dovrebbero tenere in considerazione quando hanno a che fare con bambini esposti a una crisi economica. Per questo speriamo che lo studio possa ispirare il lavoro di questi professionisti, per trovare degli interventi adeguati, in grado di attenuare alcune di queste conseguenze a lungo termine». Arch Gen Psychiatry. 2012 Dec 31:1-8 (fonte pediatria33)
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La crisi economica segna il futuro dei neonati
Pubblicato da fidest su lunedì, 14 gennaio 2013
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Politica coesione: Enti locali per una reale crescita economica
Pubblicato da fidest su mercoledì, 16 maggio 2012
In occasione di un incontro sulla politica di coesione post-2013 organizzato dalla commissione sullo sviluppo regionale del Parlamento europeo, con i rappresentanti delle principali organizzazioni regionali e locali europee, il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, la Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (CRPM) e l’Assemblea delle Regioni d’Europa (ARE) hanno chiesto la definizione di un accordo sul quadro finanziario entro la fine dell’anno ed espresso la necessità di prevedere un bilancio ambizioso per creare in Europa le condizioni di crescita economica reale. Le posizioni delle più importanti organizzazioni di enti locali e regionali sono molto vicine a quelle del Parlamento europeo, in particolare su questioni fondamentali quali accordi di partenariato, concentrazione tematica, condizionalità ex ante, semplificazione delle procedure, dimensione territoriale e cooperazione.(fonte AICCRE)
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Politica economica, Sviluppo Lavoro chiede maggiore tutela per gli investitori italiani
Pubblicato da fidest su giovedì, 29 marzo 2012
Non può esserci che preoccupazione da parte dell’Associazione Sviluppo Lavoro, in merito alla strategia di ulteriore apertura attuata dal Governo Monti nei confronti di investimenti stranieri in Italia: quel che emerge a margine di un incontro tra gli imprenditori facenti parte del progetto è infatti un sostanziale scetticismo nei confronti della politica economica del Governo, che sembra trascurare le imprese italiane che intendono continuare a investire in Italia.
Sviluppo Lavoro si propone come forza catalizzatrice di attività imprenditoriali verso la creazione e il salvataggio di posti di lavoro, e chi fa parte del progetto è convinto che il rilancio dell’economia italiana non possa non passare attraverso gli investimenti di imprenditori italiani: se le imprese non hanno accesso al credito e non sono tutelate dalla concorrenza straniera non si va da nessuna parte.
Una maggiore tutela e una rinnovata fiducia per chi decide di rimanere in Italia per investire sul rilancio di una delle economie che solo fino a pochi anni fa era considerata tra le più solide dell’intero panorama mondiale: è questo uno dei concetti base da cui è nata l’Associazione Sviluppo Lavoro, che attraverso un sito internet al servizio di imprenditori e lavoratori e un programma di investimenti mirati vuole dare un significativo contributo affinché il nostro Paese possa presto lasciarsi alle spalle il difficile momento attuale.(Andrea Corti)
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Crisi economica, crisi di civiltà
Pubblicato da fidest su mercoledì, 7 dicembre 2011
Roma 13 Dicembre 2011 ore 19 Sala San Pio X (Via della Conciliazione L’associazione Greenaccord Onlus e la Provincia di Roma organizzano una giornata di studio per approfondire le cause dell’attuale crisi economica, che appare piuttosto come una crisi di “civiltà”, per ricercare idee e progettualità utili a rifondare un modello economico oramai logoro e incapace di rispondere alle mutate condizioni sociali e ambientali. Il progetto “Verso un Nuovo Umanesimo”, organizzato dall’Associazione culturale Greenaccord Onlus in collaborazione con la Provincia di Roma, nasce dall’esigenza di proporre una riflessione sulla necessità di ripensare il modello economico attuale mediante la creazione di nuovi obiettivi economici, nuovi paradigmi tecnico-scientifici, nuove forme di organizzazione e partecipazione sociale, poiché siamo in presenza non tanto di una “crisi” finanziaria, quanto innanzi a una “crisi” di civiltà, in particolare nelle grandi aree urbane. Il primo di vari appuntamenti dedicati a tale riflessione, è dedicato ad “economia e sostenibilità sociale” e intende mettere in relazione il ruolo dell’economia con la coesione sociale e nuove forme di democrazia partecipata che avvicinino la politica alle persone. Si parte dalla premessa che la “crisi” possa essere un’occasione irripetibile per ripartire con presupposti nuovi, capaci di ridurre il divario tra ricchi e poveri, di riavvicinare la finanza all’economia reale, di ridare alle nuove generazioni fiducia e speranza di una nuova idea di città. Intervengono: il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti; il segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, Mons. Mario Toso; l’assessore provinciale alle Politiche finanziarie e di Bilancio della Provincia, Antonio Rosati, il vice-direttore generale della Fao Alexander Müller; Domenico De Masi, docente di Sociologia Università La Sapienza di Roma, Giuseppe Ciccarone, preside facoltà di Economia
Università La Sapienza di Roma, Maurizio Franzini, docente Economia Università La Sapienza di Roma,
Laura Castellucci, docente Economia Politica Università di Roma Tor Vergata, Andrea Masullo, presidente comitato scientifico Greenaccord. Presiede Tiziana Ferrario.
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E.U.:Analisi economica e monetaria
Pubblicato da fidest su domenica, 4 dicembre 2011
Possiamo fissare alcuni termini per definire le ambasce europee in un contesto mondiale dove appare sempre più evidente il tentativo di stabilire a livello mondiale una nuova leadership economico-finanziaria. L’Europa comunitaria, in questa circostanza, appare più esposta alla speculazione internazionale proprio perchè si mostra una sorta di gigante dai piedi di argilla. Un’Europa che ha voluta compiere un passo coraggioso percorrendo la strada unitaria per meglio competere a livello internazionale, ma glissando quelli che sono gli aspetti che oggi si rivelano determinanti per assicurare al colosso la sua performance. Essi sono una politica economica, industriale, finanziaria, e diplomatica comune come si addice ad una comunità che voglia marciare all’unisono con i propri compagni di cordata. Tutto, infatti, tende ad incrociarsi e la politica economica sarà valida se preserva la stabilità dei prezzi e l’ancoraggio di tali aspettative costituisce un presupposto necessario affinchè la politica monetaria contribuisca alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro nell’area dell’euro. Lo stesso discorso vale per l’analisi economica dove ci si attende che la crescita del Pil, in termini reali nell’area dell’euro, sia tonificato da un rapporto virtuoso dei bilanci dei singoli stati comunitari. Le tensioni in atto in alcuni segmenti di mercati finanziari dell’area dell’euro e su scala mondiale possono essere aggravate dalle spinte protezionistiche e da una possibile correzione disordinata degli squilibri internazionali.
Il tutto induce a credere che potenziando e promuovendo la competitività, e migliorando la flessibilità e il potenziale di crescita nel medio-lungo termine, sarà possibile uscire dal tunnel nel quale ci siamo infilati. A tale riguardo la Banca d’Italia, giustamente, rileva che “le riforme strutturali a partire dal mercato del lavoro, per potenziare la flessibilità salariale e seguite dall’incremento della concorrenza nei mercati di beni e soprattutto di servizi”, sono essenziali. Ma vorrei che ci soffermassimo su qualcosa di più considerando che vi sono valori irrinunciabili ai quali dobbiamo conferire la priorità anche se hanno un costo ma che possono essere resi più virtuosi con una spesa più attenta e avere al tempo stesso il coraggio e la fermezza di tagliare, senza tentennamenti, le spese, per quanto importanti ma non necessarie nell’attuale situazione, come quelle per gli armamenti (in due anni abbiamo speso 22 miliardi di euro) o la costruzione di opere civili faraoniche (vedasi stretto di Messina) o per spingersi molto avanti con l’innovazione tecnologica e dei trasporti (pensiamo all’alta velocità) se non consolidiamo opere di minore prestigio ma più aderenti ad una crescita omogenea del sistema paese. E il caso del trasporto su rotaia è classico con un’Italia che migliora il trend viario diciamo da Roma in su e lascia praticamente immutata la rete nella parte meridionale del paese e delle isole. Ma il discorso potrebbe dilatarsi alle reti tecnologiche, all’industria e al terziario. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)
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Crisi economica e promesse da marinaio
Pubblicato da fidest su venerdì, 28 gennaio 2011
“Berlusconi la smetta di raccontare frottole agli italiani. Dopo dieci anni di governo, si rende conto di ciò che è indispensabile per non far implodere il Paese? E’ gravissimo che il premier parli soltanto adesso di misure che dovrebbero già essere in vigore, se solo questo governo fosse serio e non quello delle eterne promesse da marinaio”. Così in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, commenta le parole di Silvio Berlusconi sulla crisi economica.
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Attività economica mondiale
Pubblicato da fidest su giovedì, 6 gennaio 2011
L’attività tende a riprendersi ma è disomogenea. In pratica ha perso slancio rispetto i primi sei mesi dello scorso anno. Il risanamento dei bilanci, le deboli prospettive del mercato del lavoro e la diffusa sfiducia dei consumatori costituiscono un freno alla ripresa. In questo scenario le spinte inflazionistiche sono fisiologiche nei paesi industrializzati mentre per gli emergenti appaiono consistenti. Dentro questo panieri i maggiori rincari si avvertono sui beni alimentari. L’effetto trascinamento ci porta a segnali di moderazione del commercio mondiale. Un aspetto che in qualche modo vanifica la robusta ripresa avvertita fra il terzo trimestre del 2009 e il secondo del 2010. Negli Usa il presidente Obama si dice moderatamente ottimista per una ripresa economica del Paese. In effetti stanno crescendo i consumi e l’attività economica è in graduale aumento, mentre il mercato del lavoro registra un recupero. Ma questi segnali ci sembrano poco significativi per arrivare alla conclusione che il peggio possa essere passato del tutto. Sull’altra sponda del Pacifico il Giappone segnala un ulteriore indebolimento dell’attività. Per il momento la crescitas è stata sorretta dalla domanda interna e i consumi privati non hanno ceduto per via dei sostanziosi sussidi governativi. Nel Regno Unito siamo in una fase di modesta crescita del quadro economico complessivo tra la modesta dinamica del mercato immobiliare, lo stimolo alla politica monetaria e il deprezzamento della sterlina nell’intento di sostenere l’attività economica e le esportazioni. L’inflazione, invece, tende a salire, sia pure di poco passando dal 3,2% di aprile del 2010 al 3,7% dell’ottobre scorso. Non di molto si è scostata la situazione negli altri stati membri dell’U.E. In Russia si puo dire che le condizioni climatiche hanno fatto la differenza sull’economia. E’ rallentata con l’ondata di caldo eccezionale nei periodi estivi, pur mantenendo uno slancio vigoroso. Elementi di favore sono stati la graduale riduzione delle politiche fiscali, una forte domanda interna e gli investimenti del settore privato. In Cina il dato più significativo è la crescita del Pil che è stata pari al 9,6% nel terzo trimestre dello scorso anno anche se si è mostrata inferiore al precedente periodo che è stato del 10,3%. Il punto debole continua ad essere l’inflazione che mediamente si colloca sul 4,4% su base annua. La Cina, senza dubbio, si trova in una situazione favorevole non solo tra le economie emergenti ma anche rispetto alle altre del mondo occidentale. Lo deve ad una abbondante liquidità e a condizioni creditizie favorevoli. In buona sostanza possiamo dire che tutti i paesi emergenti dell’Asia segnalano un’espansione economica significativa sebbene negli ultimi mesi è stato rilevato un sia pur modesto rallentamento. Nell’America latina la ripresa è moderata, sono forti le spinte inflazionistiche soprattutto in seguito ai rincari dei beni alimentari. Il trend è significativo per il livello elevato dei corsi delle materie prime e per le azioni di stimolo sul piano interno ai flussi di capitale.(Riccardo Alfonso)
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Le elezioni di midterm:incompleta vittoria repubblicana
Pubblicato da fidest su domenica, 7 novembre 2010
Nella sua conferenza stampa il giorno dopo l’elezione di midterm il presidente Barack Obama ha spiegato che la gente si sente “profondamente frustrata” per il fatto che la ripresa economica è troppo lenta.
Obama stava cercando ovviamente di giustificare la vittoria del Partito Repubblicano che per i prossimi due anni avrà il controllo della Camera dei rappresentanti. Il Senato rimarrà nelle mani del Partito Democratico anche se il Gop è riuscito a ridurre il margine. Non è raro che nelle elezioni di midterm il partito del presidente in carica perda seggi alla Camera ed al Senato. Con il controllo repubblicano della Camera si profilano più tensioni e scontri fra i due partiti. L’energia del Tea Party spingerà il Partito Repubblicano a cercare di disfare l’agenda legislativa di Obama. Sarà difficile perché il controllo democratico al Senato non dovrebbe avere problemi a bloccare disegni di legge estremisti che riflettono l’ala destra del Gop.Il Partito Repubblicano che è stato etichettato il partito del “no” negli ultimi due anni per la sua unanime opposizione all’agenda legislativa di Obama si troverà nella difficile situazione di dovere introdurre soluzioni ai problemi del Paese. Il ruolo di opposizione è stato facile per il Gop. Molto più difficile sarà quello di governare. Ciò si dovrà in parte alle lotte interne ma in particolar modo alla forzata coabitazione con i democratici. E ovviamente bisognerà sempre fare i conti con la Casa Bianca che dispone della “penna” che permette ad Obama di bloccare disegni di legge mediante l’imposizione del veto.
Le possibili soluzioni repubblicane ai problemi del Paese sono già note. Includono i tagli alle spese, la riduzione del governo federale e la creazione dei posti di lavoro. Il parlamentare John Boehner, considerato il probabile leader alla presidenza della Camera, e Mitch McConnell, leader repubblicano al Senato, hanno dichiarato che coopereranno con il presidente. Hanno però anche aggiunto che le elezioni di midtterm si traducono in un ripudio della politica economica di Obama. Quindi toccherà al presidente di avvicinarsi alla direzione del Gop e non il contrario. Se i risultati delle elezioni di midterm hanno favorito i repubblicani la loro vittoria non è stata completa. Negli Stati del Pacifico i democratici hanno dominato come pure in quelli dell’Atlantico del Nord.
La sconfitta più bruciante per i repubblicani è avvenuta in California. Jerry Brown è riuscito ad avere la meglio su Meg Whitman, l’ultraricca ex ad di Ebay, la quale aveva speso più di 142 miliardi di dollari per rimpiazzare Arnold Schwarzenegger, l’attuale governatore del Golden State. Lo stesso esito ha caratterizzato le grosse spese di Carly Fiorina, ex ad di Hewlard-Packard, la quale è stata sconfitta nella sua corsa al Senato da Barbara Boxer. In effetti, gli elettori californiani hanno dimostrato che i voti non si “comprano”. Come si spiega il successo del Partito Democratico nel Golden State e l’ondata repubblicana nel resto della nazione? Per molti analisti si tratta dell’agenda troppo progressista di Obama che ha svegliato i Tea Partiers ed ha energizzato il partito Repubblicano. E perché dunque ciò non è avvenuto in California New York, Washington, e Oregon?
La realtà è che tutte le elezioni sono locali e rispondono a delle dinamiche specifiche. È difficile dunque generalizzare perché le eccezioni a volte sono evidenti come chiarisce lo stato-nazione nella costa del pacifico.
Obama sarebbe dunque ingenuo a cercare troppi compromessi con i repubblicani dato che la loro meta è di riconquistare la Casa Bianca nel 2012. Lo ha detto chiaramente Micth McConnell, leader repubblicano al Senato, in un’intervista alla rivista The National Journal.
Obama lo sa e quindi farà bene a diffidare dei repubblicani. Si tratterà di due anni difficili caratterizzati da una situazione di stallo. Con ogni probabilità la questione economica determinerà il futuro politico di Obama. Come ha detto Harry Reid, l’attuale presidente del Senato, il lavoro principale del governo sarà di “aiutare a creare posti di lavoro”. Soltanto con nuovi posti di lavoro “si risolveranno i problemi economici” ha continuato Reid, il quale è riuscito a sconfiggere Sharron Angle per mantenere il suo incarico al Senato.
Se l’economia si riprende, Obama diverrà imbattibile. In caso contrario nel 2012 il completo controllo del governo cadrà nelle mani del Gop.(Domenico Maceri)
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Italia: crisi economica
Pubblicato da fidest su giovedì, 7 ottobre 2010
“La situazione economica del Paese è molto seria. Gli ultimi dati Ocse sul Pil dicono che siamo fanalino di coda tra i paesi europei, tra i quali la Germania cresce il quadruplo di noi e la Gran Bretagna oltre il doppio. Per rientrare nei parametri stabiliti da Bruxelles, l’Italia dovrà stringere la cinghia non poco: questa è la realtà, ben diversa dal quadro rose e fiori che Tremonti e il suo governo continuano a presentare ai cittadini”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. “Una cosa è certa – aggiunge Borghesi – il governo che subentrerà a questo, che ormai è alla frutta, avrà un bel da fare in materia economica, data la politica fallimentare di quello uscente”.
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Argento: un’alternativa più economica all’oro?
Pubblicato da fidest su mercoledì, 29 settembre 2010
Il 22 settembre, il prezzo dell’oro ha battuto un nuovo record, raggiungendo 1.295 dollari l’oncia. Mentre le quotazioni dell’oro continuano a crescere, il prezzo dell’argento rimane a meno della metà del suo record storico e negli ultimi 18 mesi ha sovraperformato il metallo giallo. Dal 31 dicembre 2008 al 17 settembre 2010, ETFS Physical Silver (PHAG) ha sovraperformato ETFs Physical Gold (PHAU) del 42%. Nick Brooks, Head of Research and Investment Strategy di ETF Securities ha
commentato: “Il prezzo dell’oro e quello dell’argento hanno la tendenza a inseguirsi nel tempo. Nonostante la sostanziale sovraperformance dell’argento rispetto all’oro nel 2009, il prezzo dell’argento continua a scambiare a sconto rispetto al metallo giallo, in relazione alla media del trend di crescita che l’oro ha avuto negli ultimi 50 anni”
Massimo Siano, Head of Italian Market di ETF Securities: “L’argento fisico ha avuto recentemente una maggiore attenzione tra gli investitori istituzionali italiani rispetto al precedente semestre . Gli investitori istituzionali italiani interpellati non sembrano ottimisti sull’attuale congiuntura e considerano l’argento più come un bene rifugio alternativo all’oro rispetto ad un metallo industriale alternativo al rame”.
ETF Securities è il pioniere mondiale di Exchange Traded Commodities (ETC), Exchange Traded Currencies (ETC) ed emittente di Exchange Traded Funds (ETF) di terza generazione. Il management di ETF Securities è pioniere nello sviluppo degli ETC con la prima quotazione al mondo di un ETC, il Gold Bullion Securities, in Australia e a Londra nel 2003. Nel 2006 ETF Securities ha quotato la prima piattaforma completa di ETC al London Stock Exchange (LSE).
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Mercato, vendite e crisi economica
Pubblicato da fidest su giovedì, 9 settembre 2010
Roma, 14 settembre, ore 11:30, Via di Fontanella Borghese 35. Marketing e Vendite, ripercussioni della crisi economica, analisi dell’intervento del marketing nel settore agricolo in termini di sviluppo rurale, trasformazioni e prospettive future. Questi gli argomenti che verranno trattati durante la Conferenza Stampa, organizzata dall’INEA.
La conferenza vedrà la partecipazione del Prof. Gian Luca Gregori, Preside della Facoltà di Economia “G.Fuà” – Università Politecnica delle Marche, del Prof. Enrico Valdarni, Presidente della Società Italiana Marketing e del Prof. Alberto Manelli, Direttore Generale dell’INEA. La conferenza fornirà l’occasione per presentare il 7° convegno annuale della SIM, che si svolgerà il 23-24 settembre ad Ancona, dal titolo Marketing & Sales oltre la crisi: assetti organizzativi e opzioni strategiche per riconquistare il mercato, organizzato in collaborazione con la Società Italiana Marketing e la Facoltà di Economia “G.Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche.
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L’apertura di Tremonti sulla crisi economica
Pubblicato da fidest su domenica, 5 settembre 2010
“Il ministro Tremonti ha espresso oggi, nella sua intervista, una disponibilità nuova a discutere in termini più ampi delle questioni economiche che investono direttamente il futuro del Paese. Non c’è che dire: era ora! Il PD, negli ultimi due anni, sulla crisi e sulle strategie per uscirne con un nuovo paradigma di sviluppo, ha sempre adottato un approccio straordinariamente responsabile e propositivo, concreto, mai populista. Un approccio riscontrabile nelle decine di emendamenti e proposte realizzabili che abbiamo presentato in risposta ai decreti economici varati dal governo, con l’intento di provare a elaborare soluzioni vicine ai problemi degli italiani. Se Tremonti ha davvero a cuore i destini della nostra fantastica nazione di imprenditori, lavoratori e giovani, passi subito dalle parole ai fatti e prenda in considerazione il merito delle idee e delle proposte avanzate dalle opposizioni. Noi ci siamo sempre stati. Ci auguriamo che, da adesso in poi, ci sia anche il ministro”. Così Paola De Micheli, responsabile del Partito Democratico per le PMI, tra i fondatori di TrecentoSessanta, l’Associazione che fa riferimento a Enrico Letta.
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I nefasti della manovra finanziaria
Pubblicato da fidest su martedì, 3 agosto 2010
GrNet.it, sempre puntuale e preciso, ha pubblicato un lungo articolo dove, oltre a sottolineare la “beffa” degli ordini del giorno presentati da alcuni parlamentare con l’intento di addolcire l’amara pillola della manovra in quanto il governo ha preteso che fossero riformulati inserendo dopo le parole “impegna il governo”, la frase “a valutare l’opportunità di…”. Inoltre, come se ciò non bastasse a mettere le mani avanti, hanno preteso l’inserimento della frase “se le condizioni di finanza pubblica lo consentiranno”, sono state indicate le misure più gravi:
- taglio orizzontale del 10% ai budget ministeriali. Invitiamo a non sottovalutare la portata di questo taglio, perchè esso inciderà in maniera diretta e profonda su tutti gli aspetti operativi ed addestrativi con le inevitabili ricadute anche sugli stipendi considerato che alcuni compensi variabili, come ad esempio quello forfettario di impiego, sono legati alla durata e alla frequenza dell’attività operativa;
- taglio dei fondi già accantonati per il riordino delle carriere del personale non dirigente quantificato in 770 milioni di euro;
- taglio delle indennità di impiego operativo per reparti di campagna e “supercampagna”: la misura è differita ufficialmente al 2014 ma la copertura dei fondi per gli anni 2011-2012-2013 è determinata dalle economie di bilancio (che saranno tutte da verificare) da conseguire con le modalità prescritte dall’art. 34 della finanziaria.
- trasformazione del TFS in TFR senza possibilità di anticipo delle somme come avviene per il personale civile
- nuovo e meno vantaggioso metodo di calcolo e della buonuscita
- blocco dei rinnovi contrattuali per il triennio 2010-2013
- nessuna risorsa aggiuntiva per il rinnovo del contratto 2008-2009 – parte economica
- congelamento sino al 31.12.2013 del trattamento stipendiale principale ed accessorio percepito nel 2010, al netto della sola vacanza contrattuale
- congelamento degli aumenti stipendiali dovuti da promozioni e scatti di anzianità per il triennio 2010/2013, solo parzialmente ed eventualmente calmierati da un fondo perequativo di 80 milioni per il 2011 e 80 milioni per il 2012 istituito con il comma 11 bis dell’articolo 8. Su questo argomento e sulla sua applicabilità (alquanto perniciosa) si rimanda a quanto scritto in precedenti articoli;
- assegni funzionali, indennità di trasferimento, straordinari, etc, allo stato attuale sono congelati, nel senso che verranno corrisposti, al personale che ne matura il diritto, solo se gli ordini del giorno a cui abbiamo fatto cenno all’inizio dell’articolo saranno integralmente recepiti dal governo. Ma purtroppo abbiamo spiegato come stanno le cose….
- Salve dai tagli della finanziaria le cerimonie e le consulenze (con le modifiche apportate all’articolo 6)
Dunque militari e poliziotti pagano alla crisi un prezzo salatissimo, superiore al resto dei pubblici impiegati. E’ quindi evidente che la tanto decantata specificità non ha prodotto nessun vantaggio economico o previdenziale. Se a questo aggiungiamo che, sempre in omaggio alla stessa teoria isolazionista sottesa alla specificità, il governo non intende allargare gli spazi di democrazia nell’ambito dell’ordinamento militare si può ben comprendere come essa, almeno per i non dirigenti, sia sinonimo di “fregatura”.
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La manovra economica è stata approvata
Pubblicato da fidest su venerdì, 30 luglio 2010
(fonte GrNet.it) Ecco i punti salienti:
Blocco stipendi statali: dal 2011 e fino al 2013 verranno congelati ai livelli del 2010 gli stipendi dei dipendenti pubblici. Chi quest’anno si è visto alleggerire la busta paga per congedi, malattie o maternità non subirà gli effetti. Non verranno effettuati nuovi rinnovi contrattuali. I mancati rinnovi non potranno essere recuperati in futuro.
Turn Over: nuove limitazioni alle assunzioni di personale a tempo indeterminato da parte delle pubbliche amministrazioni. Stretta anche per i contratti a termine. Fanno eccezione i corpi di polizia, dei vigili del fuoco e gli enti di ricerca.
Tagli Regioni: invariati i tagli di 8,5 miliardi per le Regioni in due anni, ma saranno premiate le Regioni virtuose che rispettano il patto di stabilità interno. Criteri e modalità dei tagli saranno decisi nella Conferenza Stato-regioni entro 90 giorni dalla conversione in legge della manovra. Anche sindaci (tagli per 3,7 miliardi) e Province (800 milioni) decideranno in Stato-Città.
Pensioni: per tutti scatta dal 2015 l’adeguamento dei requisiti di pensionamento all’aspettativa di vita media calcolato dall’Istat.
Età donne P.A: arriva lo scalone unico per le lavoratrici del pubblico impiego che, a partire dal 2012, andranno in pensione di vecchiaia a 65 anni.
Finestra mobile: dal 2011 la pensione sia di vecchiaia sia di anzianità decorrerà 12 mesi dopo il raggiungimento dei requisiti. Per gli autonomi la finestra sarà lunga 18 mesi. Il sistema non si applica agli iscritti a Casse private.
Tfr a rate: versamento della liquidazione a rate se l’importo complessivo supera i 90mila euro. Fino a 150mila euro sarà diviso in due rate che diventano tre se si supera la soglia.
Pedaggi autostrade: dal primo luglio sono scattati aumenti dei pedaggi autostradali ed è entrata in vigore una fase transitoria in cui l’Anas è autorizzata da applicare nuovi pedaggi di 1-2 euro sui raccordi autostradali di propria competenza, che entreranno a regime a partire dal 2012.
Salva-manager: arriva una misura che salva i manager coinvolti nei reati di bancarotta semplice e fraudolenta.
Stretta falsi invalidi: torna al 74% la soglia di invalidità per poter ottenere l’assegno, ma le verifiche aumenteranno a 250mila. Giro di vite sulle false attestazioni da parte dei medici di micro-invalidità causate da incidenti stradali.
Stretta consulenze e auto-blu: azzeramento delle spese per le sponsorizzazioni e taglio dell’80% di quelle per le auto di servizio e consulenze e del 50% per i contratti flessibili. Stop alla diaria per le missioni all’estero.
Enti inutili: vengono soppressi molti enti, fra questi l’Isae, Ipost, Ipsema, Ispel e Isfol.
Addio sir e rel: addio al Comitato Sir costituito per gli interventi nei settori di alta tecnologica e alla Rel, la finanziaria pubblica per il risanamento dell’industria elettronica.
Inps-Inpdap-Inail: arriva una riorganizzazione degli enti previdenziali pubblici.
Docenti e diplomatici: bloccati gli automatismi stipendiali dei docenti universitari e del personale in servizio nella carriera diplomatica. La diaria per incarichi all’estero dei diplomatici viene salvata.
Tagli stipendi manager: la quota di stipendio che supera i 90mila euro annui è ridotta del 5%, quella che supera i 150mila euro del 10%.
Taglio costi politica: un taglio del 10% a decorrere dal 1 gennaio 2011 per ministri e sottosegretari non parlamentari. Stesso taglio anche per i componenti degli organi di autogoverno della magistratura e del Cnel.
Rimborsi elettorali: ridotte la risorse destinate ai rimborsi delle spese elettorali dei partiti politici. Il taglio è del 10% sull’importo di 1 euro per ciascun elettore.
Stretta contratti a termine: un taglio del 50% della spesa delle pubbliche amministrazioni per il personale a tempo determinato.
Tagli ministeri: previsto un taglio lineare del 10% per i ministeri. Possibile una nuova stretta se le riduzioni non raggiungono i risultati indicati. Riduzioni di spesa anche per la presidenza del Consiglio e la Banca d’Italia.
Magistrati: tagli alle indennità dei magistrati, ma sblocco degli stipendi. Nel 2010 potranno essere assunti 250 magistrati vincitori di concorso. La misura viene coperta con aumenti dei contributi unificati delle cause.
Certificati verdi: ripristinato l’obbligo del Gse di riacquistare i certificati in scadenza ma l’importo della spesa complessiva dovrà essere ridotto del 30%. Arriva il sostegno al settore della ricerca e dell’università grazie alle risorse che derivano dallo scioglimento anticipato di alcune convenzioni per gli impianti Cip 6.
Stangata assicurazioni: una stangata da 264 milioni di euro annui a regime. Verrà aumentata la tassazione Ires sul ramo vita. La stretta potrà essere rimodulata dal 2014.
Docenti scuola: arriva il blocco degli automatismi stipendiali del personale della scuola, ma il 30% dei risparmi derivanti dalla manovra triennale del 2008 potranno essere accantonati e successivamente destinati anche agli scatti di anzianità e alle progressioni di carriera degli insegnati.
Stop rate abruzzo: proroga fino al 20 dicembre della sospensione del pagamento delle tasse per i redditi d’impresa e lavoro autonomo sotto i 200.000 euro. Vengono estese a 120 le rate per la ripresa dal 1 gennaio 2011 dei versamenti.
Tracciabilità: si potrà utilizzare il contante per cifre inferiori a 5mila euro e arriva la fattura telematica: andranno comunicate all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini dell’Iva di importo superiore ai 3mila euro.
Redditometro: cambia veste e si aggiorna ai tempi. Viene potenziato l’accertamento sintetico dei redditi dei contribuenti e il redditometro pesa la spesa della famiglia anche in relazione ai componenti.
Microevasione: incrocio fra le basi dati dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate per contrastare la microevasione diffusa.
Riscossione: concentrazione della riscossione nell’accertamento. Arriva anche una nuova disciplina sulla riscossione dei crediti da parte dell’Inps.
Differimento acconti irpef: il Tesoro si riserva la possibilità di differire gli acconti d’imposta Irpef per il 2011 (in scadenza al 30 novembre 2010) e quelli del 2012 (il cui termine scade il 30 novembre 2011).
Imprese apri e chiudi: arriva una stretta contro il fenomeno delle imprese ‘apri e chiudi’ e quelle in perdita sistemica.
Aziende in perdita: arriva una stretta per le aziende sempre in perdita, ma vengono escluse quelle che hanno deliberato aumenti di capitale.
Agenzie fiscali: possono derogare al taglio delle consulenze e dei compensi, nonché al contenimento della spesa per l`apparato amministrativo riversando nel bilancio dello stato almeno il 2,5% delle dotazioni relative ai costi di funzionamento.
Accertamento fiscale: diverrà esecutivo non all’atto della notifica ma nei 2 mesi successivi.
Comuni partecipano all’accertamento: il Comune partecipa all’accertamento con redditometro. Sale dal 30 al 33% del maggior riscosso il premio per la partecipazione dei comuni alla lotta all’evasione.
CompensazionI: i crediti che le imprese hanno maturato possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo. Il ruolo deve superare l’importo di 1.500 euro. Resta la sanzione del 50% in caso di indebite compensazioni.
Riscossione: viene confermato l’anticipo dell’esecutività al momento dell’accertamento, ma questa sarà operativa a partire dal 60esimo giorno dopo la notifica dell’atto.
Durata sospensive: stop al termine massimo di 150 giorni dell’efficacia della sospensione dell’atto impositivo che varrà per tutto il processo di primo grado. I crediti che le imprese hanno maturato possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo.
Liberta’ imprese: controlli soltanto ‘ex post’ e una segnalazione al posto della dichiarazione d’inizio attività. Al posto della Dia (denuncia d’inizio attività) arriva la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività. Non vale per immigrazione, cittadinanza e paesaggio.
Silenzio-assenso su paesaggio: esteso all’autorizzazione paesaggistico territoriale (di sovraintendenze o Regioni) il silenzio-assenso della conferenza dei servizi.
Conferenza servizi: si snellisce il suo funzionamento per l’acquisizione di pareri, nulla osta e autorizzazioni su progetti pubblici e privati.
Sanatoria per oltre 2 milioni di case-fantasma
350 mln per Roma capitale: 350 milioni per Roma capitale a partire dal 2011.
Tassa soggiorno: una tassa di 10 euro per i turisti che alloggiano negli alberghi a Roma e un’addizionale di 1 euro sui diritti d’imbarco dei passeggeri che partono o arrivano nella capitale.
Cartelloni pubblicitari Roma: raddoppiano, passando da un limite del 25% al 50%, le tariffe che il Comune di Roma fa pagare per i cartelloni pubblicitari.
Mln per sicurezza: 160 milioni di euro nel biennio 2011-2012 per il finanziamento delle forze armate, delle forze di polizia e del corpo nazionale dei vigili del fuoco. Inoltre, vengono fatte salve dai tagli le feste nazionali e delle forze armate di polizia.
Farmaci: i tagli verranno spalmati su tutta la filiera e toccheranno quindi anche le aziende farmaceutiche e non solo le farmacie e i grossisti. Viene rideterminata la quota minima spettante per i farmaci di classe A. Dal 2011 il prezzo dei farmaci equivalenti sarà adeguato alla media dei prezzi Ue.
Quote latte: slitta al 31 dicembre il pagamento delle rate delle multe dei produttori che hanno aderito alle rateizzazioni.
Compensi amministratori: tagli dal 3 al 10% alle indennità dei sindaci, presidenti di provincia e giunte.
Via societa’ da taglio compensi: il taglio dei compensi per amministratori e revisori non si applicherà alle società.
Missioni di pace: 320 milioni di euro per il 2010 per la proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali di pace.
Comuni commissariati: si allenta il patto di stabilità e nel taglio ai trasferimenti non verranno calcolate le spese per la gestione dell’ente da parte delle commissioni straordinarie, e quelle per la realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche.
Comuni dell’Aquila: una deroga sulle spese per investimenti, fino a un massimo di 2,5 milioni, ai Comuni dell’Aquila in stato di dissesto. Per questi Comuni arrivano 2 milioni di euro per il 2010 per far fronte al pagamento dei debiti.
Gettone di presenza consiglieri: un gettone di presenza per i consiglieri comunali, provinciali. L’importo non potrà eccedere il quinto dell’indennità riconosciuta al sindaco o al presidente.
Tarsu: viene sciolto definitivamente il nodo dell’applicazione dell’Iva ritenuto illegittimo dalla Corte Costituzionale. Stop ad ogni possibilità di rimborso ai contribuenti.
Case-fantasma: una sanatoria per la regolarizzazione di oltre 2 milioni di case-fantasma, quegli immobili mai dichiarati al Catasto. Chi ha costruito ex-novo o ampliato immobili già esistenti senza comunicarlo al Fisco dovrà mettersi in regola entro fine anno.
Catasto e comuni: i municipi potranno utilizzare gratuitamente le banche dati dell’Agenzia del Territorio. I Comuni potranno inoltre attivare le procedure di revisione dei valori catastali. ROGITI: arriva la possibilità che un’attestazione di un tecnico abilitato certifichi la conformità fra contratto e dati catastali.
Fondi immobiliari chiusi: i fondi immobiliari che non si adeguano alle regole civilistiche dettate dalla manovra potranno chiudere l’operazione di liquidazione in 5 anni con un’imposta sostitutiva del 7%.
Black list: il ministero dell’Economia dovrà individuare una black list dei paesi a maggior rischio di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo e dove è difficile lo scambio in materia fiscale.
Stock option: arriva un’addizionale del 10% sui compensi erogati sotto forma di bonus e stock options.
Fiscalità di vantaggio al Sud, mini-naja per i giovani
Salva-Inpgi: le casse di previdenza privatizzate sono escluse dai tagli della pubblica amministrazione. Vengono quindi fatte salve dalla stretta sulla spesa degli apparati amministrativi le casse dei professionisti fra cui l’Inpgi.
Rate per pensionati: per i pensionati a basso reddito arriva la possibilità di rateizzare alcuni pagamenti, fra cui anche il canone Rai.
Cambia Irap Sud: arriva la possibilità di una fiscalità di vantaggio al Mezzogiorno. Le regioni del Sud potranno istituire un tributo proprio sostitutivo dell’Irap per le imprese che avviano nuove attività. Nel Meridione si potranno istituire anche zone a ‘burocrazia zero’.
Ricercatori: incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero.
EXPO 2015: arriva un tetto alle spese di funzionamento.
Mini-naja: i giovani tra i 18 e i 30 anni potranno fare stage della durata massima di tre settimane nelle Forza Armate.
Alunni disabili: resta il tetto di 20 alunni per classe. Congelato l’organico degli insegnanti di sostegno.
Fondazioni bancarie: arriva una ciambella di salvataggio per le Fondazioni che hanno investito in titoli tossici. Sale dal 10 al 15% il possesso di beni immobiliari e scatta l`obbligo per l’Autorità che verrà creata per vigilare sull’attività delle Fondazioni bancarie di fare una relazione al Parlamento.
Ricetta telematica: l’invio telematico delle ricette mediche sostituisce a tutti gli effetti la prescrizione in formato cartaceo.
Tagli a patronati: taglio di 90 milioni nel triennio 2011-2012 e 2013 ai finanziamenti dei patronati. I risparmi andranno a compensare gli effetti dell’aumento delle aliquote contributive previsti dal protocollo sul welfare.
Salva precari: la norma salva i precari delle regioni a Statuto speciale, in particolare della Sicilia. Alla proroga di contratti a tempo determinato in queste regioni non sarà applicato il tetto di spesa previsto per la pubblica amministrazione.
Adeguamento All’ocse: scatta l’adeguamento alle direttive Ocse in materia di documentazione dei prezzi di trasferimento.
Salvaguardia euro: 20 milioni di euro per il 2010 per la partecipazione dell’Italia al capitale sociale della società che verrà costituita insieme agli altri Stati membri dell’area euro.
Titoli sequestrati alla mafia: si accelerano tempi e procedure per la vendita dei titoli sequestrati alle organizzazioni malavitose.
Campania: tra gli interventi del piano di rientro della regione ci può essere l`acquisto del termovalorizzatore di Acerra anche con l`utilizzo della quota Fas della regione.
Anniversario unità d’Italia: per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia è autorizzata la spesa di 18,5 milioni per il 2010. (Ap) (Ringraziamo l’agenzia GrNet.it per i dati che abbiamo ripreso dal suo lancio)
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