Energie rinnovabili? Sì, grazie ma l’Italia non si adegua. L’energia nucleare e’ una fonte esauribile e di importazione (non possediamo miniere di uranio e tale risorsa si esaurira’) mentre le energie rinnovabili possono essere una buona prospettiva per il futuro. La Germania ha deciso di chiudere le proprie centrali nucleari, la stessa decisione l’ha presa la Svizzera. In Europa la percentuale delle energie rinnovabili e’ così ripartita:
Italia 9,5%;
Norvegia 42,4%;
Lettonia 36,2%;
Svezia 34,4%;
Austria 27,3%;
Finlandia 23,2%;
Portogallo 19%;
Danimarca 16,7%;
Romania 14,9%;
Svizzera 16,9%;
Estonia 13,5%;
Slovenia 12,7%;
Croazia 10,9%;
Lituania 10,5%;
Spagna 9,3%;
Insomma, spazi di manovra per puntare sulle energie rinnovabili ci sono, occorre perseguirle.
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Energie rinnovabili? Sì, grazie
Pubblicato da fidest su giovedì, 9 giugno 2011
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Nuove tecnologie e sviluppo mercato
Pubblicato da fidest su lunedì, 23 maggio 2011
Diversamente da altre fonti di energia rinnovabili intermittenti come vento, sole e onde, le centrali geotermiche possono rilasciare una carica di base al sistema di energia elettrica e sono in grado di sostituirsi con successo alle centrali nucleari e a quelle alimentate a carbone. L’energia geotermica è una delle tecnologie disponibili più pulite e può produrre elettricità con un’emissione minima se non addirittura inesistente di gas a effetto serra. L’energia geotermica è principalmente generata da “reservoir” idrotermali situati a 2-3 km di profondità. Inoltre, questi serbatoi non sono presenti ovunque ma si concentrano principalmente nelle aree vulcaniche attive. Una nuova analisi condotta da Frost & Sullivan (http://www.technicalinsights.frost.com), intitolata “Geothermal Energy Generation: Technology Penetration and Roadmapping”, rivela che la nuova tecnica di trivellazione più promettente è la spallazione idrotermale che usa un fluido caldo ad alta pressione per micro fratturare la roccia e risciacquarla dal pozzo di trivellazione. I maggiori problemi che l’industria geotermica deve affrontare sono rappresentati dagli elevati costi iniziali e dai rischi coinvolti nello sviluppo dei progetti geotermici. I procedimenti consentiti rappresentano l’11% del costo totale dello sviluppo del processo geotermico prima che la trivellazione del primo pozzo inizi. Il passo successivo è la trivellazione, che solitamente rappresenta il 30% dei costi totali. Un solo pozzo può costare fino a 5 milioni di euro e ne servono sempre almeno due. Un’accurata esplorazione dei “reservoir” geotermici e una raccolta delle informazioni sulle loro proprietà sono fondamentali prima di iniziare la trivellazione. Il modo migliore per valutare un “reservoir” è perforare un pozzo per raggiungere le risorse geotermali e controllarne le proprietà. Dato che la trivellazione di pozzi geotermali profondi è molto costosa, la maggior parte degli sviluppatori non inizia a trivellare il primo foro senza avere un certo grado di certezza che saranno trovate delle risorse geotermali con un preciso indice di flusso a una precisa profondità. Altri fattori che ostacolano la crescita del mercato geotermico sono l’accesso limitato agli impianti di trivellazione e la mancanza di specialisti esperti per lo sviluppo di nuove tecnologie, che permettano l’utilizzo dell’energia geotermica sfruttando sistemi come gli EGS . La riduzione dei costi così come il tempo impiegato per la trivellazione sono elementi vitali per un ulteriore sviluppo dei sistemi EGS. La spallazione idrotermale sembra una tecnologia di trivellazione promettente che potrebbe soddisfare i requisiti summenzionati. Essa implica la trivellazione senza contatti, e quindi l’eliminazione del consumo dell’utensile causato dalle tecniche di trivellazione convenzionali aumentando così l’affidabilità delle attrezzature. Investitori e sviluppatori di questo settore dovrebbero puntare a un miglioramento delle tecnologie esistenti e allo sviluppo di nuovi sistemi per una trivellazione profonda e un’esplorazione dei “reservoir” geotermali. L’analisi “Geothermal Energy Generation: Technology Penetration and Roadmapping” fa parte della Technical Insights Subscription. Il gruppo di ricerca Technical Insights di Frost & Sullivan offre analisi tecnologica a livello internazionale fornendo una varietà di nuovi spunti tecnici, bollettini di informazione e servizi di ricerca.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, permette ai suoi clienti di accelerare la loro crescita e di raggiungere posizioni di rilievo in termini di progresso, innovazione e leadership di mercato. La Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre al Ceo e al suo team una ricerca accurata e dei modelli “best practice” da seguire per guidarli nella creazione, nella valutazione e nell’attuazione di significative strategie di crescita. Frost&Sullivan vanta oltre 50 anni di esperienza come partner delle prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori di più di 40 uffici in sei continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, visita il nostro sito
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Giurisprudenza di Unicam per le energie rinnovabili
Pubblicato da fidest su sabato, 14 maggio 2011
Camerino. Nei giorni scorsi, il Centro Studi OMPSI in collaborazione con la società di consulenza Unikey International e la società di energia rinnovabile Q-Life Group hanno organizzato a Montecarlo il convegno “Impianti solari
termodinamici: potenzialità di applicazione e nuove prospettive di crescita”. Il Convegno è stato patrocinato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino e dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia. Tale iniziativa ha segnato la nascita del Centro Studi Energy e Green Economy e ha avuto lo scopo di affrontare un argomento di interesse strategico su scala mondiale cercando il sostegno e la partecipazione di tutti gli enti pubblici e privati che possano contribuire a livello di ricerca scientifica e tecnologica all’ottimizzazione e allo sviluppo della produzione energetica da fonti rinnovabili. Sua Altezza Serenissima Alberto II di Monaco, tramite il proprio capo di Gabinetto, ha voluto onorare l’evento con un messaggio augurale e il Ministero dell’Ambiente Italiano – Dipartimento della Tutela del Territorio e del Mare ha plaudito all’iniziativa in quanto ben inserita nelle attività di promozione della tecnologia sostenibile come argomento prioritario su scala politica internazionale.
Sono intervenuti al convegno in qualità di relatori esperti e professionisti del mondo dell’energia rinnovabile: il prof. Gianni Bidini, Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia; il prof. Francesco Fantozzi dell’Università di Perugia; il prof. Domenico Villacci dell’Università del Sannio; il dott. ing. Duccio Tempesti dell’Università di Firenze; il dott. Fabio Indeo, esperto e ricercatore di geostrategie energetiche; il dott. Elvio Ciccardini, esperto di Economia dell’Energia e dell’Ambiente; il dott. Bruno Commini del CNR. Hanno partecipato al convegno anche il Presidente della Q-Life dott. Giampiero Rossetti e l’Amministratore delegato dott. Marco Ginanneschi.
L’Università di Camerino è stata presente all’evento con la partecipazione di due docenti della Facoltà di Giurisprudenza: la prof.ssa Lucia Ruggeri, che ha illustrato la recentissima normativa italiana e comunitaria in materia di energie rinnovabili e la prof.ssa Catia Eliana Gentilucci, promotrice e coordinatrice dell’incontro, che ha evidenziato il ruolo fondamentale svolto dalla diffusione di sistemi in grado di produrre energia da fonti rinnovabili per uno sviluppo sostenibile in tutti quei paesi nei quali la crescita economica sia affiancata da una crescente domanda energetica. (ruggeri)
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Sinergie per la competitività pugliese
Pubblicato da fidest su mercoledì, 2 marzo 2011
Foggia 3 marzo 2011, alle 10, presso la Sala Consiglio di Palazzo Ateneo (Via A. Gramsci, 89/91 – Foggia) si terrà una conferenza stampa per la presentazione e la sottoscrizione di una convenzione tra l’Università degli Studi di Foggia e la Fondazione H2U – The Hydrogen University. La convenzione, che ha come oggetto l’organizzazione e la realizzazione di attività scientifiche e didattiche nei settori delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, mira in particolare a promuovere attività di studio e ricerca finalizzate all’implementazione di una “economia dell’idrogeno” nei diversi settori di competenza (mobilità sostenibile, edilizia, produzione) coinvolgendo il mondo delle imprese e i vari settori produttivi del territorio. I contenuti dettagliati dell’accordo saranno illustrati durante la conferenza stampa alla quale interverranno: Giuliano Volpe - Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Foggia Nicola Conenna – Presidente della Fondazione H2U The Hydrogen University Anna Nuzziello – Consigliere della Regione Puglia Gianni Mongelli - Sindaco di Foggia Pasquale Pazienza Assessore provinciale alle Attività Produttive Fonti Energetiche, Politiche Comunitarie Saranno presenti il Direttore Amministrativo dell’Università degli studi di Foggia, Costantino Quartucci, l’Amministratore Unico di Amgas S.p.A., Massimo Russo, il Direttore del D.A.Re, Gianluca Nardone, il Delegato rettorale alle politiche ambientali e paesaggistiche Massimo Monteleone e alcuni docenti dell’Università degli Studi di Foggia.
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Pescara: Un brindisi per il clima
Pubblicato da fidest su giovedì, 17 dicembre 2009
Pescara 18 dicembre a partire dalle 16 in piazza della Rinascita ci sarà uno stand per continuare a discutere di energie rinnovabili, emissioni di CO2, nucleare, con la possibilità di sottoscrivere la petizione “Sole per tutti”. Alle 17.30 i Circoli e la Segreteria di Legambiente Abruzzo sullo sfondo dello striscione “Fermiamo la febbre del pianeta” lanceranno con i cittadini un brindisi di buon augurio perché Copenaghen rappresenti una svolta nell’impegno di tutti contro i cambiamenti climatici. Sono stati invitati i rappresentanti della Provincia e del Comune di Pescara. Negli ultimi anni, infatti, le principali agenzie per l’ambiente mondiali hanno riscontrato una netta accelerazione dei fenomeni causati dal surriscaldamento globale, sottolineando che le conseguenze dei cambiamenti climatici sulle persone e sulla natura sono già oggi più rapide e gravi di quanto previsto. Il pianeta sta attraversando una fase critica, da cui è possibile uscire solo attraverso un rapido intervento concertato a livello globale.
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Fabrizio Stelluto, nuovo presidente U.N.A.G.A.
Pubblicato da fidest su giovedì, 17 dicembre 2009
Fabrizio Stelluto, 54 anni, Responsabile Ufficio Comunicazione A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), nonché Direttore Responsabile di Asterisco Informazioni e Teleregione (gruppo 7 Gold Telepadova), è stato eletto, per acclamazione, Presidente di A.R.G.A. (Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili) di Veneto e Trentino Alto Adige. Il congresso di A.R.G.A.V. si è tenuto a Legnaro, nella sede di Agripolis, sede dell’Università di Padova, a testimonianza di una rinnovata volontà di collaborazione, sancita anche dal saluto del Preside della Facoltà di Agraria, Giancarlo Dalla Fontana. All’unanimità è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo; ne fanno parte: Umberto Tiozzo e Pietro Bertanza (Vicepresidenti), Mirka Schweiger (Segretario), Giovanni Boschetti, Nadia Donato, Daniele Pajar, Cinzia Dal Brolo, Michela Bozzato, Renzo Michieletto, Marina Meneguzzi, Emanuele Cenghiaro. Membri di diritto, perché ricoprenti incarichi nazionali, sono Mimmo Vita, Efrem Tassinato, Donato Sinigaglia, Gabriele Cappato; invitati permanenti: Placido Manoli, Sandra Chiarato, Andrea Saviane, Alfonso Garampelli.
In occasione del 6° Congresso A.R.G.A.V., è stato anche consegnato l’annuale premio destinato ad un giornalista, che valorizzi, con la propria attività, i settori di riferimento dell’Associazione. La scelta 2009 è caduta su Carlo Alberto Delaini, Capo Ufficio Stampa dell’Ente Fiera di Verona. (fabrizio stelluto)
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La mobilità sostenibile
Pubblicato da fidest su martedì, 20 ottobre 2009
Roma 28 e 29 ottobre presso il Salone delle Fontane dell’Eur Energy Resources, azienda marchigiana leader nel settore delle energie rinnovabili, presenterà la prima Tesla Roadster immatricolata in Italia e circolante su strada. Realizzata dall’americana Tesla Motors, Tesla Roadster rivoluziona il settore motori, perché unisce alte prestazioni, design e tecnologia pulita. Rivoluziona l’idea stessa di auto sportiva e di lusso, legandola a criteri di mobilità sostenibile. L’auto è divenuta famosa per avere tra i suoi finanziatori i fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, ma soprattutto è conosciuta per essere la vettura delle star, tra cui George Clooney, Arnold Schwarzenegger e Matt Damon. Sportiva a due posti, linea accattivante, Tesla Roadster è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi; utilizza batterie agli ioni di litio, che consentono un’autonomia di ben 400 km. Un recente studio del IET – Institution of Engineering and Technology infatti ha messo in comparazione le emissioni di CO2 in atmosfera delle diverse soluzioni di mobilità, identificando l’accoppiata veicoli elettrici / produzione di energia da fonti rinnovabili come l’unica soluzione con emissioni pari a 0, quindi con il ciclo completo totalmente sostenibile. Performance da confrontare con i 65 gr/km dell’accoppiata auto elettriche / energia da gas naturale (la situazione più probabile in Italia, dove la produzione di energia elettrica deriva per il 49% da centrali alimentate a metano), i 138 gr/km dell’accoppiata auto elettriche / energia da carbone, infine i circa 150 gr/km di un’automobile alimentata a benzina o diesel.
Energy Resources è un’azienda di riferimento nel panorama delle energie rinnovabili, orientata alla ricerca, alla progettazione alla realizzazione di impianti fotovoltaici, geotermici ed eolici nel rispetto dell’ambiente. Nata nel 2006 ad Ancona dall’esperienza di professionisti operanti nel settore dal 1989, si distingue per l’impiego di nuove tecnologie e le importanti partnership internazionali. Alcuni numeri significativi: Energy Resources si avvale di 70 ingegneri professionisti specializzati nelle energie rinnovabili; tra il 2008 e il 2009 ha realizzato impianti per 15 MegaWatt di potenza, pari a 20 milioni di kWh prodotti e 8 milioni di Kg di CO2 non immessa nell’atmosfera; dai 14 milioni del 2008, l’azienda stima di raggiungere per il 2009 i 40 milioni di euro di fatturato. (tesla)
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Contratto di fornitura di Signet Solar e Moncada Energy Group
Pubblicato da fidest su lunedì, 1 giugno 2009
Mochau, Germania In Sicilia, la prima installazione PV di grande superficie, a film sottile, certificata Signet Solar produttrice di moduli fotovoltaici sulla base di silicio a film sottile ed l’italiano Moncada Energy Group hanno stipulato un accordo di fornitura. La Signet Solar quindi, fino alla fine del 2009, fornirà moduli SI-S1 delle dimensioni di 2,20 x 2,60 m (Gen 8.5) per almeno 7,7 MW. Per di più, il contratto garantisce una prosecuzione dei rapporti d’affari oltre l’anno 2009.
Il Moncada Energy Group è specializzato su progetti nell’ambito delle Energie Rinnovabili in tutta l’Europa, ed è il maggiore produttore di energia eolica in Sicilia (più di 100 MW). I moduli a film sottile Signet dovrebbero essere istallati in grandi impianti solari nelle immediate vicinanze del parco eolico – Moncada. In questo modo sia i moduli che le turbine eoliche possono sfruttare la stessa infrastruttura per generare energia tramite “la doppia utilizzazione delle energie rinnovabili”, così il Moncada Energy Group. “Questo impianto fotovoltaico sarà la prima istallazione a grande superficie di moduli SI-S1 certificati Signet Solar della dimensione 2,20 m x 2,60 m al mondo”, spiega Salvatore Moncada, CEO del Gruppo Moncada Energy. “Siamo convinti che, a cause dei progressi realizzati della Signet Solar nell’ambito della tecnologia dei moduli a film sottili, l’utilizzo di questi grandi moduli nei Solarfarmen permette la struttura costi più bassa per watt istallato”, continua Salvatore Moncada. “Siamo lieti della collaborazione con il Moncada Energy Group che corrisponde alla nostra strategia come offerente leader mondiale di soluzioni di film sottili – PV per Solarfarmen”, dice Gunter Ziegenbalg, Amministratore Delegato della Signet Solar GmbH. “Crediamo”, continua Gunter Ziegenbalg ” che questi rapporti d’affari siano la testimonianza per la nostra qualità ed affidabilità di altissimo livello nonché della nostra vicinanza ai clienti.”
La Signet Solar Inc. ,fondata nel 2006 negli Stati Uniti, è un’impresa tecnologica globale che produce e sviluppa moduli solari a film sottile di grande superficie, ottimizzati nel prezzo e nelle prestazioni. L’impresa è focalizzata sul continuo aumento della prestazione d’energia dei moduli e sulla diminuzione dei costi per watt. A Mochau, vicino a Dresda, si trova la sede principale europea dell’azienda. Qui, la Signet Solar produce i moduli solari più grandi al mondo. con la tecnologia fotovoltaica a film sottile più avanzata.Il centro di ricerca e sviluppo annesso al sito di produzione, spinge lo sviluppo continuo dei moduli solari. I moduli fotovoltaici, nel formato – mega, trovano applicazione soprattutto nelle centrali solari, nelle istallazioni integrate negli edifici e negli impianti solari isolati.
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Al via la VI edizione di “Terra futura”
Pubblicato da fidest su mercoledì, 27 maggio 2009
Firenze dal 29 ore 9.00-20.00 al 31 maggio 2009. presso la Fortezza da Basso, nei pressi della stazione di s. Maria Novella E’ una mostra-convegno internazionale dedicata alle “buone pratiche di vita, di governo e di impresa” in materia di eco sostenibilità, che, come ogni anno, richiamerà partecipanti da ogni parte del mondo ed ospiterà oltre 500 espositori del settore del commercio equo e solidale, delle energie rinnovabili e alternative, della bioarchitettura, della produzione eco-compatibile, della tutela ambientale e della mobilità sostenibile. Il Centro Europeo Consumatori sarà presente all’evento con un proprio stand per fornire consulenze gratuite sui diritti dei consumatori e distribuire materiale informativo. Inoltre, il giorno 30 maggio alle ore 10:00, presso lo spazio dedicato ai convegni, il Centro Europeo Consumatori dedicherà al turismo sostenibile un ampio dibattito, dal titolo “Turismo consapevole: i diritti del turista”. Durante il suddetto convegno, l’Avv. Ofelia Oliva, relatore del CEC, tratterà il tema de “la tutela dei consumatori in relazione alla disciplina dei pacchetti di viaggio: esperienze nazionali e transfrontaliere, problemi interpretativi e prospettive conciliative., partendo dall’analisi delle problematiche più diffuse, dalle consulenze fornite e dall’esperienza dei reclami gestiti Il Centro Europeo Consumatori presenterà due pubblicazioni, l’una rivolta ai consumatori e l’altra agli operatori del settore, il cui fine è di creare una tutela forte, in un settore in continuo sviluppo, per fornire servizi sempre più trasparenti, protetti ed “assistiti”. Un sereno confronto con Enti, Associazioni ed operatori del settore offrirà un interessante e sereno dibattito, evidenziando da un lato differenti approcci al problema ma, al contempo, come si tratti di realtà vicine e non contrapposte, due facce di una stessa medaglia per garantire il corretto funzionamento del Mercato Interno.
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Cile: la Presidentessa inaugura la centrale del Gruppo Sorgent.e
Pubblicato da fidest su venerdì, 24 aprile 2009
Martedì 28 aprile la signora Michelle Bachelet insieme all’Ambasciatore d’Italia in Cile Paolo Casardi taglierà il nastro del nuovissimo impianto realizzato in Cile dalla Hidromaule (Gruppo Sorgent.e), che sta realizzando in Sudamerica altre 3 centrali per un investimento complessivo di oltre 120 milioni di dollari All’inaugurazione saranno presenti, tra gli altri, il Ministro dell’Energia Marcelo Tokman, i rappresentanti del Banco Mondiale, le autorità locali, Daniele Boscolo, Presidente di Hidromaule, Carl Weber Silva, General Manager di Hidromaule, Andrés Bravo Ureta, Presidente dell’Associazione Canalisti del Maule e Mario Arquilla, Presidente di S.T.E. Energy. L’impianto, che ha una potenza di circa 20 MW, ha comportato un investimento di 30 milioni di dollari attraverso un’operazione di project financing sviluppata dal Gruppo Sorgent.e di Padova, leader nel settore delle energie rinnovabili, che ha realizzato l’opera attraverso la società veicolo Hidromaule SA. I lavori, effettuati a tempo di record, hanno visto in prima linea S.T.E. Energy, uno dei maggiori costruttori italiani di impianti a livello internazionale. La centrale, mirabile esempio di sfruttamento energetico ecocompatibile, produrrà più di 130 milioni di kWh di energia elettrica, che corrispondono al consumo di una città con 100.000 abitanti e al consumo risparmiato di 53.000 barili di petrolio; una produzione energetica che nell’arco di un anno evita l’emissione in atmosfera di 52.000 tonnellate di Anidride Carbonica (CO2). L’impianto di Lircay rappresenta la prima centrale mai realizzata in Cile in grado di garantire l’utilizzo multiplo dell’acqua (uso agricolo, irriguo e idroelettrico); una soluzione altamente innovativa resa possibile dall’expertise sviluppata dal Gruppo Sorgent.e nelle realizzazioni italiane, in particolare sugli impianti idroelettrici lombardi lungo i corsi dell’Adda, dell’Oglio, del Serio e dei numerosi canali irrigui presenti in Italia. Il progetto partecipa al Protocollo di Kyoto con i CDM che ne derivano dalla produzione di energia rinnovabile. Situata nella valle del rio Maule, uno dei maggiori corsi d’acqua del Cile, la centrale utilizza le acque irrigue gestite dall’ Associazione dei Canalisti del Maule, che raggruppa oltre 3.000 utilizzatori della risorsa idrica e ha collaborato alla realizzazione della struttura, partecipando poi direttamente ai benefici della Centrale. A partire dal canale di irrigazione dell’Associazione si sviluppa l’impianto ad alto salto (107 m) che, dopo un canale di adduzione (2.950 m), attraverso una condotta forzata arriva all’edificio centrale provvisto di due turbine Francis. La centrale Lircay si colloca in un più vasto programma di investimenti e realizzazioni che il Gruppo Sorgent.e sta portando avanti in Cile e in Brasile, allo scopo di contribuire così allo sfruttamento ecocompatibile delle immense potenzialità idroelettriche del Sudamerica. In Brasile, invece, nello Stato del Rio Grande do Sul, il Gruppo Sorgent.e sta costruendo una prima centrale mentre è in attesa delle autorizzazioni per procedere alla costruzione di altri 6 impianti idroelettrici. (foto lircay)
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Masdar ed Etihad airways: per la sostenibilità
Pubblicato da fidest su venerdì, 24 aprile 2009
Masdar, iniziativa di Abu Dhabi sulle energie rinnovabili, ed Etihad Airways, compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, hanno recentemente siglato un accordo di cooperazione su un ampio ventaglio di attività allo scopo di ridurre l’impatto ambientale della compagnia aerea attraverso misure sostenibili e di risparmio energetico. Questa intesa è in linea con la nuova politica adottata da Abu Dhabi per la messa a punto di soluzioni innovative a sostegno dello sviluppo sostenibile. Secondo l’accordo, Masdar, che è di proprietà della Mubadala Development Company (Mubadala), lavorerà con Etihad per sostenere la realizzazione delle iniziative ambientali della compagnia aerea, in particolare in relazione alla gestione dei rifiuti e alle emissioni di carbonio. Masdar darà appoggio allo sviluppo di soluzioni per la gestione delle emissioni di carbonio allo scopo di assicurare la conformità delle azioni di Eithad con le regole dell’Emission Trading Scheme europeo (ETS), che entrerà in vigore per il settore dell’aviazione a partire dal 2012, e allo stesso tempo per sostenere le iniziative volontarie portate avanti dalla compagnia nella riduzione delle emissioni. In aggiunta Masdar lavorerà con Etihad per incrementare i piani di gestione dei rifiuti della compagnia e le iniziative per il risparmio energetico. James Hogan, chief executive di Etihad Airways ha dichiarato: “Essendo una compagnia nuova, stiamo sviluppando delle politiche ambientali per minimizzare il nostro impatto sull’ambiente, in linea con la visione e l’impegno assunto da Abu Dhabi. Questa partnership con Masdar ci dà l’opportunità di beneficiare della loro esperienza e conoscenza e ricevere un aiuto nella realizzazione effettiva delle nostre iniziative ambientali”. Con questo accordo Eithad sosterrà la candidatura degli Emirati Arabi Uniti a quartier generale dell’agenzia per l’energia rinnovabile internazionale (International Renewable
Masdar è un’iniziativa di Abu Dhabi per la promozione dello sviluppo, la commercializzazione e l’impiego di tecnologie e soluzioni per l’energia rinnovabile ed alternativa. Masdar è controllata dalla Mubadala Development Company (Mubadala), compagnia di investimento del governo di. http://www.madar.ae
Etihad Airways è la compagnia aerea nazionale degli Emirati Arabi Uniti con base nella capitale Abu Dhabi. Attualmente offre voli verso 51 destinazioni nel Medio Oriente, in Europa, Nord America, Africa, Asia e Australia. Etihad Airways opera con una delle più moderne flotte al mondo. I jet della compagnia rappresentano il massimo della tecnologia in termini di rendimento, efficienza, spazio in cabina ed autonomia. Al momento, la flotta di Etihad Airways è composta da 44 aeromobili. La compagnia ha recentemente siglato un ordine da 43 miliardi di dollari per 205 nuovi aeromobili Boeing e Airbus. Etihad Airways a partire dal 31 marzo 2009 ha incrementato i collegamenti da Milano Malpensa ad Abu Dhabi, passando da 3 a 5 voli settimanali attivi lunedì, martedì, venerdì, sabato e domenica. Da marzo 2008 Etihad è title sponsor della Scuderia Ferrari di Formula 1.
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Energie rinnovabili. Chiusura della terza edizione
Pubblicato da fidest su domenica, 19 aprile 2009
Si concluderà lunedì 20 Aprile 2009 la terza edizione del Master in “Produzione, Utilizzazione e Gestione di Energie da Fonti Rinnovabili”. I 14 studenti iscritti, provenienti da diverse regioni, presenteranno pubblicamente i lavori relativi alla progettazione di impianti solari (termici e fotovoltaici) e di soluzioni architettoniche ecosostenibili per il risparmio energetico, svolti durante il loro periodo di stage presso aziende, enti e studi di progettazione. Per alcuni di loro, tale esperienza si è già trasformata in una proposta concreta di lavoro nel settore delle energie rinnovabili. A chiusura di tutte le attività, il dott. Pasquale Amodeo in rappresentanza della Banca Popolare di Ancona consegnerà premi da 1000 euro ciascuno a 3 degli studenti più meritevoli, che durante l’intero corso si sono particolarmente distinti per impegno e profitto. “Sia pure nelle difficoltà che attraversa l’economia in questo periodo – sottolinea il dott. Nicola Pinto, Direttore del master – il settore delle rinnovabili continua a crescere a ritmi relativamente sostenuti”. “L’interesse per il master da parte di professionisti e neo-laureati è sempre elevato con continue richieste di informazioni sull’attivazione di una nuova edizione del master”. Per questa terza edizione, diverse aziende hanno sostenuto l’iniziativa: Renergies Italia S.p.A., EDIF Holding e l’azienda municipalizzata di Tolentino (ASSM). Anche l’ENEA e l’assessorato all’ambiente della Provincia di Macerata hanno patrocinato il master. Questo continuo e costante interesse verso le tematiche energetiche ed ambientali e gli ottimi riscontri avuti dal settore occupazionale, hanno spinto l’Università di Camerino ad organizzare una quarta edizione del master (http://masterenergie.unicam.it) con il patrocinio di aziende ed enti di ricerca operanti nel settore energetico.
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Energie rinnovabili
Pubblicato da fidest su mercoledì, 1 aprile 2009
Firenze 2 aprile 2009, ore 15. – Auditorium della Camera di Commercio di Firenze Piazza dei Giudici, 2 Regole, procedimenti e finanziamenti tra sostenibilità, sicurezza e competitività. Il Convegno intende offrire spunti di riflessione in materia di energie rinnovabili, presentando il quadro delle regole, delle tecnologie, dei procedimenti e delle opportunità di finanziamento, elementi essenziali di conoscenza e di valutazione per la programmazione degli investimenti delle imprese e dei privati. Il Convegno si articola in due sessioni: durante la prima sessione interverranno tecnici che illustreranno i problemi attinenti la produzione e l’installazione di impianti che utilizzano energie rinnovabili, non solo da un punto di vista tecnico, ma anche da un punto di vista della legislazione vigente ed affrontando le tematiche legate agli aspetti economici. Durante la seconda sessione, alcune imprese del settore presenteranno le proprie idee progettuali e le associazioni di categoria riferiranno sulle esperienze e proposte dei loro associati. Nell’ambito del convegno, saranno trattati anche i temi delle opportunità di finanziamento e delle agevolazioni previste per gli investimenti negli impianti e nella ricerca, della disciplina urbanistica ed edilizia in materia e dei rapporti contrattuali tra committenti ed installatori. Al termine del Convegno, sarà riservato uno spazio durante il quale gli esperti risponderanno alle domande dei partecipanti. Nel corso dell’incontro sarà presentato anche l’ultimo numero del Prezziario delle Opere Edili ed Impiantistiche della Camera di Commercio di Firenze, arricchito proprio dai riferimenti dei prezzi dei prodotti e dei servizi in questo settore. La pubblicazione sarà offerta in omaggio ai partecipanti.
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Greenpeace: scambiare co2 con le foreste?
Pubblicato da fidest su martedì, 31 marzo 2009
Includere le misure per la protezione delle foreste nel mercato di scambio delle emissioni determinerebbe un crollo del 75% del prezzo dei crediti di CO2. Ciò vanificherebbe gli sforzi in atto per combattere il cambiamento climatico e i Paesi in via di sviluppo perderebbero gli incentivi destinati allo sviluppo di energie pulite e rinnovabili per miliardi di dollari ogni anno. È quanto emerge dal nuovo rapporto commissionato da Greenpeace. Proprio ai negoziati internazionali di Bonn, infatti, verrà valutata la proposta di includere i crediti derivanti dal REDD (Riduzione delle Emissioni da Deforestazione e Degradazione delle Foreste) all’interno dei meccanismi per il commercio delle emissioni. Nel rapporto - commissionato da Greenpeace a una delle poche organizzazioni di esperti (KEA 3) che lavorano sull’interazione “deforestazione-cambiamenti climatici” – si esamina questa proposta valutandola in base all’obiettivo che l’Unione Europea e molti altri paesi ritengono imprescindibile: mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C. Il rapporto dimostra che paesi come la Cina, l’India e il Brasile potrebbero perdere 10 miliardi di dollari di investimenti per lo sviluppo di energie pulite se le misure per la protezione delle foreste – senza alcuna restrizione – verranno incluse in un mercato dei crediti di CO2. Se questi paesi non saranno messi in condizione di sviluppare rapidamente fonti rinnovabili, le emissioni, a livello globale, continueranno a crescere. La deforestazione, soprattutto nelle aree tropicali, determina il 20% delle emissioni di CO2 a livello globale. Fermare la distruzione delle foreste del pianeta è, senza dubbio, il modo più veloce e semplice per combattere il cambiamento climatico. “Acquistare crediti di CO2 che risultino particolarmente economici attraverso il meccanismo REDD è un argomento che desta l’interesse di molti. Ma a un’analisi più attenta questi ultimi si rivelano più che altro pericolosi, non ci aiuteranno a salvare le ultime foreste del pianeta né a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici – sostiene Chiara Campione, responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace Italia – Delle innumerevoli opzioni sul tavolo delle trattative di Bonn questa è senz’altro la peggiore.” Greenpeace crede che i mercati di scambio della CO2 dovrebbero focalizzarsi sulle nuove tecnologie per la produzione di energia pulita e rinnovabile. I paesi industrializzati dovrebbero impegnarsi ulteriormente per fermare la deforestazione a livello globale istituendo un fondo per la protezione delle foreste nei Paesi in via di sviluppo. È l’unico meccanismo che garantirebbe benefici sia in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici, sia di protezione della biodiversità e dei diritti dei popoli indigeni che popolano le ultime foreste del pianeta.
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L’Egitto incoraggia gli investimenti nelle energie rinnovabili
Pubblicato da fidest su lunedì, 30 marzo 2009
L’Egitto si sta trasformando rapidamente in un polo attrattivo di investimenti nel settore dell’energia rinnovabile. Considerate le eccezionali condizioni geo-climatiche del Paese, il Governo Egiziano ha quindi deciso di incoraggiare tali investimenti in un mercato relativamente nuovo promuovendo un programma di riforme che ne incentivi l’incremento. L’Egitto possiede caratteristiche per cui una grande abbondanza di terra sul quale coltivare piante per la produzione di biodiesel, sole per l’industria fotovoltaica e forti venti per la generazione di energia eolica. Le principali opportunità sono rappresentate dall’eolico, la migliore fonte di energia in rapporto costo-efficacia, e dal biodiesel. Grazie ad un atteso crollo del costo dell’energia solare, atteso nei prossimi 5 – 7 anni, l’Egitto ambisce a sviluppare un mercato competitivo in questo settore a medio termine. Inoltre, la sua prossimità nel mercato europeo dell’energia e nella produzione di apparecchiature dedicate rappresenta un ulteriore vantaggio per il Paese nella localizzazione del proprio business. Secondo le stime del Governo, l’energia da fonti rinnovabili potrà ammontare, entro il 2020, al 20 % dell’energia totale prodotta. Di questo valore, il 12 % sarà generato dall’energia eolica, campo nel quale l’Egitto è oggi il leader della regione, con una valore di produzione del 57%. Il Governo Egiziano sta attualmente sviluppando uno schema di incentivi il cui obiettivo è di offrire agli investitori attuali e futuri un aiuto sia finanziario sia amministrativo. Una delle misure stabilite è stata l’aver fissato una tariffa unica nello sviluppo di centrali eoliche, incoraggiando l’investimento e assicurando il flusso di entrate successivo. E’ stato previsto anche lo snellimento delle pratiche burocratiche attraverso una tempestiva gestione delle richieste di autorizzazione, garantendo la creazione di un unico soggetto col quale gli investitori potessero relazionarsi. L’intero processo di concessione verrà inoltre semplificato in piena cooperazione con le autorità governative. L’Autorità Generale per gli Investimenti (GAFI) opera come one-stop-shop per gli investitori internazionali. Inoltre, con la riduzione del costo delle infrastrutture sono state predisposte aree territoriali dedicate collegate con la rete nazionale. A livello politico il programma è già stato delineato nella legge per le nuove energie rinnovabili promulgata nel 2008. L’Italia sta attualmente progettando la prima centrale di produzione di energia eolica presso Gabal El Zeit, che raggiungerebbe inizialmente i 120 mega watt di elettricità per arrivare nel prossimo futura a 400 mega watt. La nuova centrale rifornirebbe di energie elettrica le aziende italiane nel Canale di Suez ed a Ain Sokhna usufruendo della rete nazionale elettrica egiziana.
L’Autorità generale per gli Investimenti Egiziana ha assunto il ruolo di promotore degli investimenti, con il mandato di incoraggiare gli investimenti stranieri nel paese. A seguito dell’emendamento sulla legge degli investimenti no. 8 del 1997 introdotto dalla legge no 14/04, il Gafi è oggi l’unico ente in grado di approvare le proposte di progetto degli investitori stranieri. Il Gafi rappresenta un importante successo per il Governo Egiziano nello snellire le procedure per gli investimenti. I servizi offerti dal Gafi, a costo zero per gli investitori, coprono dalla registrazioni delle società, alla localizzazione del sito, alla identificazione dei partner alla acquisizione delle licenze. Per poter offrire un servizio completo è stato costituito il “One Stop Shop” collocato presso la sede del Gafi dove i delegati di differenti agenzie governative, specializzati e competenti nel trattare con gli investitori, lavorano sotto un unico tetto, per agevolare tutte le parti coinvolte.
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