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Pubblicato da fidest su mercoledì, 21 marzo 2012

Flavio Cattaneo during the inauguration of SA.PE.I. on march 17th 2011 -Terna S.p.a.- Italiano: Flavio Cattaneo durante l'inaugurazione del SA.PE.I. il 17 marzo 2011 -Terna S.p.a.- (Photo credit: Wikipedia)
“I risultati del 2011 di TERNA, presentati oggi dall’Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, confermano che la Società gode di ottima salute, nonostante le turbolenze dell’economia. Gli obiettivi del nuovo Piano industriale da 6 miliardi di euro sono molto sfidanti, ma noi confidiamo nella capacità del Management Aziendale”. Lo afferma Carlo De Masi, Segretario Generale Flaei-Cisl “Terna in questi anni ha lavorato bene, investendo oltre 5 miliardi di euro che hanno migliorato la qualità del servizio elettrico sviluppando in modo sostenibile una delle infrastrutture strategiche del Paese. Il sistema elettrico è nevralgico, perciò deve cambiare rapidamente per cogliere le nuove esigenze. Tutti devono farsi carico delle nuove sfide da affrontare. Terna ha capito per tempo che la rete non può più essere gestita come prima, ma deve diventare sempre più flessibile, magliata e intelligente. Anche gli investimenti per i progetti di nuove interconnessioni con l’estero, il riassetto delle reti nelle grandi aree metropolitane, le batterie di accumulo per sopperire alle strozzature della rete, vanno nella giusta direzione per creare occupazione diretta e indotta” conclude Carlo De Masi.
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Pubblicato da fidest su giovedì, 30 giugno 2011
L’accordo sottoscritto dalla Marcegaglia e dai segretari delle confederazioni collaborazioniste è la santificazione della dottrina Marchionne. Punto. Il Contratto nazionale non c’è più, rimane semplicemente un velo di copertura che dovrebbe evitare le efferatezze più brutali, ma è in totale balia della contrattazione aziendale che può stravolgerne legittimamente il contenuto al fine di adattarlo alle esigenze delle aziende in cui si deve applicare. E per farlo basta il 50% più uno delle RSU, la maggioranza democratica sembrerebbe salva, peccato che non c’è, nell’accordo, nessun accenno alla scomparsa della riserva di un terzo dei seggi delle RSU ai firmatari di contratto, e così il 50% diventa immediatamente 33% e così un terzo delle RSU decide sul contratto aziendale che deroga quello nazionale e nessuno può metterci bocca, tantomeno i diretti interessati, cioè le lavoratrici e i lavoratori che quell’accordo dovranno digerire.
Se poi tutto questo non bastasse il testo dell’accordo recita esattamente: “Per la legittimazione a negoziare è necessario che il dato di rappresentatività così realizzato per ciascuna organizzazione sindacale superi il 5% del totale dei lavoratori della categoria cui si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro” non bisogna quindi avere il 5% dei voti e il 5% degli iscritti calcolato sui lavoratori complessivamente sindacalizzati come funziona oggi nel pubblico impiego, ma il 5% si calcola sul totale dei lavoratori della categoria!! Siamo alla definitiva conclusione del sogno di avere in Italia una qualche pur minima forma di pluralismo sindacale. Nessuna organizzazione che non siano quelle firmatarie di questo accordo potranno mai raggiungere, in mancanza di migliaia di funzionari, in mancanza di quote sindacali, in mancanza di spazi democratici un tale livello di presenza in categorie che contano centinaia di migliaia di addetti in centinaia di migliaia di piccolissime, piccole e medie imprese, che questa è la dimensione produttiva del nostro Paese!
Se a tutto ciò si aggiunge che nelle prossime ore sarà varata una manovra pesantissima da oltre 50 miliardi di Euro, circa 100.000 miliardi di vecchie lire, che colpirà direttamente i lavoratori dipendenti, i precari e i ceti popolari e nella cui pentola ci sono l’aumento di fatto delle tasse, l’aumento dell’età pensionabile, l’ennesimo blocco del turn-over nella pubblica amministrazione, l’ulteriore congelamento dei contratti per il pubblico impiego, l’aumento dei ticket sanitari e dell’IVA, tagli alle spese sociali ecc., allora diventa chiaro che questo accordo dovrebbe, funzionare da sigillo per impedire alla pentola di scoperchiarsi!
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Pubblicato da fidest su domenica, 19 giugno 2011
“Lavoratori, pensionati e famiglie hanno pagato troppo, non possono farlo ancora. La riforma del fisco va fatta immediatamente”. Lo afferma Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, oggi a Sanremo per il convegno organizzato dal sindacato “Sanità transfrontaliera la sfida europea tra problemi e opportunità”. “Possiamo comprendere le difficoltà economiche in cui si trova il Paese, ma è impensabile che a pagare siano sempre i soliti noti. Il governo – prosegue – ascolti le esigenze dei cittadini e trovi una giusta sintesi per dare loro risposte e allo stesso tempo risanare i conti pubblici”. “Per un sistema fiscale che sia giusto ed equo bisogna partire dall’introduzione del quoziente familiare, riforma necessaria e sulla quale il governo ha più volte ribadito il suo impegno. Su questo tema – conclude – l’Ugl si è sempre battuta e si sta battendo tuttora perché il quoziente rappresenta lo strumento più efficace per restituire risorse e ridare fiato alle famiglie che, con i loro risparmi, hanno contribuito notevolmente ad arginare una crisi senza precedenti”.
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Pubblicato da fidest su martedì, 14 giugno 2011
Torino 15 giugno 2011 alle ore 21, ingresso gratuito Museo Regionale di Scienze Naturali, Via Giolitti 36. Una straordinaria pagina di storia risorgimentale e di Italia neounitaria che mette in luce la lungimiranza di un uomo che ha saputo essere agricoltore, stratega e imprenditore al tempo stesso. Unospettacolo teatrale appassionante che racconta un Camillo Benso di Cavour meno conosciuto, tutto proiettato sulla piana risicola e sulle sue esigenze, al centro di un nodo drammatico fatto di contrasti e incomprensioni con il fattore della storica tenuta di Leri. Un’occasione per mettere in scena un paesaggio unico, per illustrare una topografia modificata nel Risorgimento ed ancora esistente, percomunicare in maniera originale l’ambiente di risaia e il sublime delle terre di canale.
Vercelli, prima metà dell’Ottocento: la questione irrigua viene gestita, tra speculazione e lucro, a discapito dell’agricoltura. Il grande statista piemontese comprende come la risorsa acqua non possa essere sottoposta alle sole leggi di mercato e che per il bene delle coltivazioni la gestione delle acque dovrebbe essere affidata direttamente agli stessi agricoltori. E così Camillo Cavour, temperando il suo spirito capitalista con una felice intuizione cooperativistica, vara un piano di acquisizione demaniale dei più importanti canali e riunisce gli agricoltori creando l’Associazione d’Irrigazione dell’Agro all’ Ovest del Sesia. A coronamento di questi decisivi impulsi, nel 1866, dopo soli tre anni di cantiere, si inaugura il Canale Cavour: un’impresa storica, paragonabile all’Alta Velocità dei nostri giorni, un lavoro massacrante,tutto e solo di braccia e di badile. Un’infrastruttura nata per volontà di Cavour (morto prima che il canale venisse inaugurato), a partire dall’intuizione di Francesco Rossi (che per primo ne verificò la fattibilità nel 1842) e sul progetto di Carlo Noè (che lo realizzò vent’anni dopo). Ma soprattutto un segno umano tracciato al cuore della pianura dagli uomini che l’hanno pensato, voluto, scavato in pieno Risorgimento, cuore pulsante dell’Unità d’Italia e fucina di idee che hanno segnato l’agricoltura piemontese e italiana.
E così in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia Ovest Sesia si fa impresario teatrale e presenta Tutto e solo di braccia e di badile, una cronaca drammaturgica sul Canale Cavour e la sua costruzione, un racconto idraulico, una leggenda edile, una storia di uomini e di acque. Uno spettacolo per non dimenticare cos’era la fatica ai tempi delle Guerre d’Indipendenza, per ricordare che “ammazzarsi di lavoro” non sempre è stata metafora. Lucilla Giagnoni, testimone di tante storie di risaia (da Chimera a Marchesa Colombi), è l’unica interprete di questa sfida drammaturgica ideata daFrancesco Brugnetta, che ne cura anche la regia. Unica donna di una storia che è stata fatta da 14.000 uomini. Addosso a lei le luci fluide e vibranti di Massimo Violato e le immagini raffinate ed evocative di Manuele Cecconello, la musicazione live e djset di Noego e le interviste docusound di Matteo Bellizzi, che danno voce agli acquaioli e a chi costantemente tiene in vita il Canale.
AIOS – Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia di Vercelli è un consorzio di irrigazione nato su iniziativa di Camillo Cavour con legge n.1575 del 3 luglio 1853. L’Associazione riunisce, nella forma privatistica e federale, 4.000 aziende agricole, nel territorio compreso tra la Dora Baltea, il Sesia e il Po, un comprensorio di 100.000 ettari, che interessa le province di Vercelli, Biella e Alessandria. 9.000 chilometri di canali, navigli, naviletti, rogge, controllati e regolati tutti i giorni da un centinaio di acquaioli attraverso più di mille edifici di misura. Insieme al suo omologo novarese, Est Sesia, gestisce la coutenza Canali Cavour, distribuendo acqua al primato della risicoltura europea. Abbracciando in pieno la filosofia dei moderni consorzi irrigui, è diventato in questi anni ente di riferimento per tutte le delicate questioni legate a questa fondamentale risorsa: dalla difesa idraulica del suolo al marketing territoriale, senza mai perdere di vista il sostegno fedele all’imprenditoria agricola e all’economia di base di queste terre.
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Pubblicato da fidest su venerdì, 10 giugno 2011
Fastweb, fornitore leader italiano di servizi per le telecomunicazioni, ha annunciato oggi di aver scelto di basare la propria rete edge di prossima generazione sulla piattaforma Cisco Aggregation Services Router 9000 (ASR 9000). Fastweb inserirà l’ASR 9000 nella propria rete, consentendo la distribuzione di servizi video, dati, voce avanzati e di servizi cloud su tutta la propria rete convergente. Questo investimento sottolinea ulteriormente l’impegno di Fastweb volto a sviluppare la propria rete completamente IP per soddisfare le crescenti esigenze di ampiezza di banda dei propri utenti business e residenziali, e fornirà la piattaforma tecnologica necessaria per la fornitura di servizi Internet all’avanguardia, come la videoconferenza ad alta definizione. L’installazione delle piattaforme ASR 9000 inizierà nel mese corrente e comprenderà 32 sistemi ASR 9000 che andranno a costituire una rete 10 Gigabit Ethernet. Di fronte alla prospettiva di un traffico globale di Internet quadruplicato entro il 2015, la piattaforma Cisco ASR consentirà a Fastweb di soddisfare una necessità crescente di ampiezza di banda, anche a seguito dell’introduzione di prodotti e servizi avanzati nel proprio portafoglio. A tale proposito, l’offerta di servizi TV on-demand su Internet ha recentemente annunciata è un esempio di innovazione pionieristica di Fastweb nella fornitura di servizi video a banda larga.
Cisco ASR 9000 offre funzionalità uniche che lo rendono uno strumento rendono particolarmente indicato per la distribuzione video, tra cui il caching dei contenuti e il monitoraggio delle prestazioni video in-line integrati. La nuova piattaforma inoltre è basata sul sistema operativo modulare Cisco IOS XR, cosa che semplifica le operazioni di rete di Fastweb e consente ridondanza completa e continuativa del sistema e resilienza della rete in una modalità economicamente vantaggiosa.
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Pubblicato da fidest su lunedì, 6 giugno 2011
Roma. “Sono tre anni che si svolgono tavoli, riunioni, incontri, consultazioni, convegni ma nulla mai di concreto è stato realizzato dal 2007 ad oggi per valorizzare Porta Portese, il più grande mercato delle pulci d’Europa – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale – un patrimonio culturale, sociale, commerciale e turistico che deve essere al più presto riqualificato per andare incontro sia alle esigenze dei cittadini residenti sia degli utenti che, non in ultimo, degli operatori”. “La memoria di giunta approvata lo scorso anno in Campidoglio è rimasta purtroppo solo una lettera morta e a nulla sono valsi gli appelli rivolti ripetutamente all’Assessorato al Commercio. Infatti già lo scorso ottobre ebbi modo di lanciare pubblicamente un appello all’Assessore alle attività produttive, Davide Bordoni, affinché i circa 700 venditori censiti nel 2007, ad oggi operanti senza titolo all’interno del mercato, fossero presto regolarizzati, contribuendo così al pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico, della tassa sui rifiuti urbani, della tassa governativa, della licenza e dell’iscrizione al Rec, introiti che – continua Santori – potrebbero essere destinati come fondi per pagare gli straordinari degli operatori della Polizia Municipale, al fine di implementare ulteriormentei controlli”. “Mentre il Municipio Roma XVI si distingue per la sua solita latitanza, sul fronte della sicurezza fino ad oggi abbiamo però riscontrato un netto miglioramento delle condizioni di tranquillità del mercato domenicale non soltanto grazie al lavoro degli agenti della Polizia Municipale, ma anche per i controlli effettuati dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri, grazie in particolare ai nuclei anti taccheggio e anti borseggio” – conclude Santori.
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Pubblicato da fidest su domenica, 29 maggio 2011
Roma Lunedì 30 maggio alle 9.30 sit-in al Ministero dell’Istruzione in Viale Trastevere delle scuole Montessori In tutte le scuole che adottano il metodo Montessori ci sono classi di tempo pieno a cui è stato assegnato un solo insegnante di ruolo anziché due come esige il metodo. Ad aggravare la situazione c’è anche l’inadeguato rapporto tra insegnanti di sostegno e bambini con disabilità e il caos organizzativo determinato dal taglio degli insegnanti specialisti di inglese. Le esigenze del metodo Montessori sono quelle che ogni scuola di qualità dovrebbe avere: tempo pieno, organico stabile e coeso, numero contenuto di alunni per classe, apprendimento individualizzato, progetti trasversali, interventi di recupero. L’efficacia del metodo è riconosciuta a livello internazionale, eppure tutto questo patrimonio lo si sta svendendo insieme al meglio della scuola pubblica italiana. Il tempo pieno, oggi compromesso dai tagli, garantisce agli alunni un tempo-scuola disteso e ricco e ai genitori la garanzia di poter andare al lavoro certi di non avere lasciato i figli in un inutile parcheggio.
Intanto il 101° Circolo “Don Filippo Rinaldi” di via Lemonia, occuperà la scuola per due giorni di dibattiti e performance artistiche, mentre il VII Circolo di via Santa Maria Goretti sta preparando colorate orecchie d’asino da indossare lunedi davanti al Ministero. Le scuole Montessori saranno presenti anche il 31 maggio insieme al Coordinamento delle Scuole Elementari di Roma per continuare tutti insieme la battaglia per una scuola pubblica di qualità per tutti.
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Pubblicato da fidest su mercoledì, 11 maggio 2011
Il portale http://www.mutui-internet.it ha organizzato un “webinar” (seminario on-line) per dare risposte precise, concrete, dirette alla clientela in cerca di soluzioni adeguate alle proprie esigenze. Il prossimo venerdì 20 maggio dalle 19, per 30 minuti i professionisti di mutui-internet.it saranno a disposizione di quanti desiderano informarsi on-line in maniera diretta come «se si trovassero davanti a uno sportello bancario, ma stando comodamente seduti in casa propria», spiega Enrico Piacentini di mutui-internet.it. Si tratta del primo webinar sui mutui organizzato attraverso Facebook dove mutui-internet.it è presente con un proprio canale e conta già oltre 2mila amici (il portale è nato nel dicembre dello scorso anno). Possono partecipare i primi 100 richiedenti poiché, precisa Piacentini, «il sistema che utilizziamo ci permette di gestire in contemporanea 100 connessioni». La piattaforma grazie a cui si potrà partecipare al seminario è “Collabor@” di Telecom Italia. Come funziona? «Ai partecipanti che si iscriveranno -spiega Piacentini- sarà inviata una e-mail contenente un link al quale accedere. La piattaforma permetterà a tutti i partecipanti di vedere un solo desktop (quello di mutui-internet.it) dove un nostro tecnico presenterà, per circa 20 minuti, cos’è un mutuo, come si accende, quali sono le variabili dei tassi, e tutte le Faq che, in questi mesi, abbiamo raccolto nella nostra banca dati. Al termine di questa prima fase, attraverso una chat i partecipanti potranno porre delle domande a cui, in viva voce a tutti, daremo le relative risposte». Il webinar è gratuito ed è stato ideato, per la prima volta in Italia nel ramo dei finanziamenti on-line, perché «offrire un prodotto o una serie di prodotti attraverso internet deve forzatamente anche passare dall’informazione diretta che, lo sappiamo benissimo, per quanto riguarda il web è limitata all’utilizzo della rete. Ci proponiamo -conclude Piacentini- come consulenti a tutto tondo perché il web non resti un’immagine virtuale della realtà, ma si concretizzi realmente come alternativa alle offerte che, tutti i giorni, ci vengono proposte. I nostri data base sono pieni di domande che i naviganti ci pongono. Abbiamo raccolto queste istanze e, per la prima volta, cerchiamo di dare una risposta corretta e diretta in maniera unica a tutti quanto vorranno partecipare al seminario on-line». (Stefano Morelli) Per informazioni e iscriversi al webinar: http://www.facebook.com/event.php?eid=197789086923107
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Pubblicato da fidest su sabato, 23 aprile 2011
Roma In vista della beatificazione di Giovanni Paolo II che si svolgerà in Piazza San Pietro il prossimo 1 maggio, il sindaco di Roma ha firmato un’ordinanza con cui dalle 4 di mattina fino a cessate esigenze si vieta la circolazione a tutti i veicoli privati all’interno di alcune aree. Le zone interessate al divieto riguardano tre Municipi. Nel I Municipio le strade interessate sono: ztl Centro Storico, Lungotevere sinistro (da Ponte Garibaldi a Ponte Margherita), via Ludovisi, via Veneto, via Bissolati, piazza della Repubblica, via Amendola, via Cavour, piazzale Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, via san Gregorio, via dei Cerchi, via Petroselli. nNel XVII Municipio: viale del Vaticano, via Leone IV, viale delle Milizie, via Lepanto, via Marcantonio Colonna, via Cicerone, piazza Cavour, piazza Adriana, piazza Pia, Largo Giovanni XXIII, lungotevere in Sassia (Sottopasso), Galleria Pasa. Nel Municipio XVIII: Largo 3 giugno 1849, via Aurelia Antica, viale Leone XIII, Piazza Pio XI, via Anastasio II, via Aurelia, viale Vaticano. Sono escluse dal divieto alcune categorie di autoveicoli fra cui quelli adibiti a servizio di Polizia, emergenza anche sociale, soccorso e pronto intervento per acqua, luce, gas, telefono; autoveicoli adibiti al trasporto, smaltimento rifiuti; taxi e ncc; autoveicoli impiegati dai medici in servizio presso ospedali e cliniche nonché in visita domiciliare urgente; autoveicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili. Il testo dell’ordinanza è consultabile sul portale istituzionale http://www.comune.roma.it. e sul sito dedicato alla beatificazione di Giovanni Paolo II, www.beatusjp2.comune.roma.it. Lo comunica l’Ufficio Stampa del Campidoglio.
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Pubblicato da fidest su giovedì, 31 marzo 2011
L’esclusione dell’Italia dal tavolo decisionale in videoconferenza svoltosi ieri tra Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Germania rende plasticamente il quadro dell’assenza di autorevolezza di cui ormai soffre il nostro Paese a livello internazionale. Gli effetti della crisi libica investono in modo diretto e allarmante proprio l’Italia, eppure il nostro presidente del Consiglio è tagliato fuori dai più importanti consessi diplomatici e, di conseguenza, le esigenze del nostro Paese non sono sufficientemente o per nulla tutelate. L’estromissione da un summit a cui ha partecipato persino la Merkel, che ha volontariamente giocato in questa partita un ruolo marginale, è la prova lampante della perdita di prestigio del nostro Paese nello scacchiere internazionale e del totale fallimento della politica dell’amicizia personale messa in campo da Berlusconi, anche perché quelli a cui il premier attribuisce la qualifica di “amici” molto spesso si rivelano amici pericolosi e inaffidabili. Se come è vero, il processo decisionale in politica estera si ascrive a pochi attori, l’Italia con l’ esclusione di ieri dimostra di essere soltanto una comparsa. Lo dichiara l’on. Roberto Menia, coordinatore nazionale di Fli e membro della commissione Esteri della Camera dei Deputati.
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Pubblicato da fidest su giovedì, 17 marzo 2011
Cittadinanzattiva apprezza l’apertura dimostrata in data odierna dall’ABI in tema di rischi legati a mutui a tassi variabili e contenimento dei costi sul prelievo allo sportello del denaro, e conferma la propria disponibilità ad un confronto costruttivo con l’Associazione bancaria. “Nelle dichiarazioni del Presidente Mussari” dichiara Antonio Gaudioso, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva, “cogliamo quel necessario senso di responsabilità proprio di chi non può far pesare le esigenze di salvaguardia dei ricavi delle banche sulle spalle dei cittadini. La vera sfida è ora tradurre in fatti concreti da parte dei singoli istituti di credito la raccomandazione del comitato esecutivo dell’ABI, specie per quanto riguarda la volontà di mantenere a disposizione della clientela almeno una tipologia di conto corrente senza commissioni di prelievo allo sportello”. “Il coinvolgimento delle Associazioni dei Consumatori ad un tavolo di lavoro con l’ABI” conclude Gaudioso, “non può prescindere da una comune volontà di contenere al massimo i costi sopportati dai risparmiatori, ponendo come possibile obiettivo condiviso la lotta al contante ed un uso responsabile della moneta elettronica”.
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Pubblicato da fidest su giovedì, 17 marzo 2011
«Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, mi ha prospettato problemi ed esigenze di rafforzamento della compagine governativa» ha detto il presidente Napolitano (Il Messaggero del 16 marzo). Una ammissione decisamente (omissis…) il presidente del consiglio, praticamente ha confermato al Presidente della Repubblica che gli serve nominare ministri e aumentare i sottosegretari per premiarli della transumanza che ha rafforzato il suo fallimentare governo; se non dovesse nominarli costoro si infurierebbero come bufali e caricherebbero a testa bassa il governo, facendone strazio. Non si tratta di nomine utili al paese, necessarie per ben condurre l’agricoltura e i beni culturali; si tratta di nomine di comodo, di gente assolutamente digiuna dei dicasteri che andranno ad occupare (insieme all’auto blu e ai benefit ministeriali !) che valgono solo il voto che esprimono e in cambio di quel voto hanno ottenuto il pagamento pattuito: un ministero. (Rosario Amico Roxas)
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Pubblicato da fidest su lunedì, 14 febbraio 2011
“Pur nel vivo dolore che ci accomuna al resto della città e dell’Italia intera per la tragedia di cui sono rimasti vittime nei giorni scorsi i quattro piccoli nomadi, riteniamo doveroso ribadire le esigenze e i diritti dei romani. E’ inaccettabile ascoltare tesi che giustificano degrado, sporcizia e criminalità accusando l’amministrazione e la comunità tutta di non fare abbastanza per i nomadi. Prima di tutto il rispetto delle regole. Diritti e doveri valgono per tutti, i rom non sono esenti dall’obbligo di agire nell’ambito e nei limiti delle leggi del Paese che li ospita ”, lo dichiara in una nota il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori. “I nomadi, e per loro anche i soliti radical chic addormentati nelle trincee di filosofie vecchie di un secolo che non hanno retto il passo con la storia, chiedono una casa. Ma sono migliaia i romani che lottano ogni giorno per ottenere un alloggio per sé e per le loro famiglie o per pagare un semplice affitto. I nomadi dicono di volere un lavoro, ma quanti cittadini sono disoccupati o devono adattarsi a sbarcare il lunario con un’occupazione saltuaria e senza alcuna garanzia? E’ tempo di scoprire le carte e lasciare da parte l’ipocrisia, la demagogia e il falso buonismo che hanno condotto l’emergenza rom ai limiti della tollerabilità. Dove si è mai sentito che qualcuno possa arrogarsi il diritto di rubare o di minacciare le persone addirittura con armi in pugno, come accaduto al campo abusivo di Via Morselli? Dove è scritto che un individuo o un gruppo di individui possano permettersi di comportarsi all’interno di una società disprezzando, sfruttando e deridendo gli altri rischiando di minare gli equilibri della civile convivenza?”, insiste Santori. “Abbiamo delineato precise regole attraverso il Piano nomadi che dovrà essere completato al più presto. Coloro che le rispetteranno resteranno a Roma, gli altri dovranno scegliersi un’altra destinazione. Non esistono cittadini di serie A e di serie B. I nomadi che potranno diventare ‘romani’ come i romani dovranno comportarsi, nel rispetto delle leggi e del decoro che governano la nostra città”, conclude Santori.
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Pubblicato da fidest su martedì, 21 dicembre 2010
Torino 23 la Flaica Cub di Torino ha proclamato uno sciopero dell’intera giornata all’interno dell’Ipermercato Auchan di Torino sito in Corso Romania 460. Lo sciopero, votato dall’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Ipermercato, è stato proclamato a seguito dell’atteggiamento assunto dall’azienda che negli ultimi mesi ha continuato a produrre iniziative unilaterali nell’organizzazione del lavoro. Spostamenti di reparto con chiari intenti punitivi, imposizione di orari spezzati e di contratti che prevedono la flessibilità oraria dei dipendenti si sono susseguiti in questi mesi con continuità. Contrariamente a quanto previsto dal CCNL, le RSU elette a maggio all’interno dell’Ipermercato, non sono state consultate su nessuna di queste iniziative dell’azienda.
Auchan Torino ha scelto una linea autoritaria nei confronti dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali interne, evitando il confronto e imponendo le sue scelte organizzative.
Tale scelta è stata compiuta da Auchan a partire dalle elezioni RSU del maggio di quest’anno che hanno visto la vittoria della lista Flaica CUB con quasi il 50% dei voti di lavoratori e lavoratrici. Ricordiamo, poi, che lo sciopero del 23 è proclamato per richiedere all’azienda un accordo interno che eviti la più triste delle conseguenze dell’ultimo rinnovo del CCNL: il lavoro domenicale obbligatorio. Siamo infatti convinti che il lavoro domenicale debba restare una libera scelta del lavoratore e della lavoratrice e non una costrizione voluta dall’azienda. La domenica è l’unico giorno che il dipendente della grande distribuzione può dedicare a sé stesso, agli affetti, alla famiglia. Ora questa norma ci impedisce di gioire anche quel giorno della compagnia di amici e familiari e consegna la nostra vita intera al lavoro. Su queste motivazioni abbiamo indetto uno sciopero difficile, sotto Natale, spinti dalla necessità di ritrovare uno spazio per la nostra voce e le nostre esigenze.
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Pubblicato da fidest su giovedì, 16 dicembre 2010
Affiancare le imprese, per la Bcc CrediFriuli, significa dar loro fiducia soprattutto nei momenti di tensione economica. È questo il pensiero che sta alla base della creazione del nuovo prodotto finanziario che CrediFriuli ha recentemente messo a punto per far fronte alle esigenze di capitale circolante delle imprese e condiviso pure con ConfidiFriuli e Confidimprese. «La nostra Banca – spiega il presidente di CrediFriuli, Luciano Sartoretti – rafforza il proprio ruolo di banca di comunità anche nel perdurare della crisi economica. Rispetto al dicembre 2009, infatti – sottolinea – a novembre gli impieghi nei confronti delle imprese sono cresciuti in misura superiore al 10 per cento, sensibilmente sopra la media del sistema bancario». « Sostenere concretamente le aziende che hanno progetti industriali validi, in una fase delicata come l’attuale, è il nostro contributo alla ripresa – aggiunge il direttore, Gilberto Noacco –. Ed è un piacere farlo assieme ai Confidi, perchè ci da l’opportunità di dimostrare come l’agire in forma cooperativa possa risultare vincente». In questo momento particolarmente critico che porta con sé sensibili problemi di liquidità legati ai ritardi nei tempi di incasso dei crediti della propria clientela, per far fronte alle esigenze di capitale circolante CrediFriuli ha ideato un finanziamento specifico che può avere una durata massima di 12 mesi. L’importo finanziabile va da un minimo di 20 mila euro a un massimo di 500 mila euro con tasso variabile a seconda del tipo di impresa richiedente. L’ottenimento della garanzia Confidi, consentirà alle aziende di migliorare la classe di rischio e di ridurre, di conseguenza, la percentuale del tasso applicato.
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