Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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Falsi alimenti biologici

Pubblicato da fidest su giovedì, 8 dicembre 2011

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La “megatruffa” scoperta dalla Guardia di Finanza del Comando di Verona ha portato al sequestro di oltre 700 mila tonnellate di prodotti alimentari falsamente etichettati come biologici. Sebbene al momento non si parli di minaccia per la salute dei consumatori, la frode, a causa delle sue inaudite dimensioni, è comunque gravissima. L’operazione condotta dai militari di Verona – ha dichiarato Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – merita sicuramente il plauso dei consumatori e degli operatori onesti della filiera del biologico, ma dimostra come il fenomeno della contraffazione continui a prosperare sia all’interno che all’esterno dei nostri confini nazionali. Ora chiediamo che si faccia chiarezza fino in fondo – ha proseguito Giordano – e che ai consumatori si faccia sapere chi intratteneva rapporti commerciali con le sei persone fermate. Soltanto la conoscenza dei canali di vendita cui era destinata la merce sequestrata, infatti, può evitare che ora la prevedibile sfiducia dei consumatori possa mettere in crisi l’intero settore.

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Lettera Berlusconi al “Foglio” di Ferrara

Pubblicato da fidest su sabato, 17 settembre 2011

Berlusconi-comizio

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Caro direttore,
è vero, come Lei scrive, che il mio comportamento, così come descritto dai giornali in questi giorni, appare scandaloso. Ma il mio comportamento non è stato assolutamente quello che viene descritto ed io Le confermo, come ho già avuto modo di dirLe, che non ho fatto mai nulla di cui io debba vergognarmi. E’ invece, per fare un esempio, del tutto inaccettabile e addirittura criminale che persone che sono solo state presenti a mie cene con numerosi invitati siano marchiate a vita come “escort”. Mi dispiace anche, per fare un altro esempio, dei falsi pettegolezzi che sono stati creati grazie ai soliti brogliacci telefonici sulla signora Arcuri, che è stata invece mia ospite inappuntabile in Sardegna e a Palazzo Grazioli.
Non ho affatto intenzione di respingere una richiesta di testimonianza, che è mio interesse rendere, tanto che ho già inviato una dichiarazione scritta ma che ha, così come congegnata, l’aria di un trappolone politico-mediatico-giudiziario. Pretendo però come ogni cittadino che i magistrati rispettino anche loro la legge. Da tre anni sono sottoposto a un regime di piena e incontrollata sorveglianza il cui evidente scopo è quello di costruirmi addosso l’immagine di ciò che non sono, con deformazioni grottesche delle mie amicizie e del mio modo di vivere il mio privato, che può piacere o non piacere, ma che è personale, riservato e incensurabile. Il problema però è che da tre anni è in atto un mascalzonesco tentativo di trasformare la mia vita privata in un reato. Ed è questo uno scandalo intollerabile da parte di un circuito mediatico e giudiziario completamente impazzito di cui nessuno sembra preoccuparsi e di cui nessuno si scusa.
Questo incommensurabile scandalo non riguarda solo me. Decine, centinaia di persone sono esposte al ludibrio e al linciaggio, senza alcuna remora sia quando si tratti di gente comune o di personalità della vita pubblica e di questioni di bottega domestica sia perfino quando si tratti di vicende che determinano lo status del Paese sulla scena internazionale. Non è mai successo prima.
Nessun uomo di Stato è stato fatto oggetto di una aggressione politica, mediatica, giudiziaria, fisica, patrimoniale e di immagine come quella a cui sono stato sottoposto io. È un trattamento inaccettabile, che si accompagna a una campagna di delegittimazione che punta a scardinare il funzionamento regolare delle istituzioni per interessi fin troppo chiari. La campagna si è intensificata quando ho vinto le elezioni per la terza volta, quando il sistema è stato semplificato e reso più trasparente in senso bipolare, quando si è capito che era alle porte una legislatura aperta alle riforme necessarie alla crescita di questo Paese e alla sua modernizzazione. Missione difficile per la quale ho cercato di mettere in campo gente nuova, estranea ai vecchi giochi dell’establishment, gente giovane e votata al “fare”. Questa campagna non è mai finita, si è nutrita di attacchi a me, al mio partito, ai miei uomini, ai miei ministri, alla generazione di giovani che ho promosso in politica, e si è sparso su tutti il magma eruttivo dello scandalismo per ridurre in cenere una alta popolarità e una grande speranza. Sfruttando ogni aspetto della mia vita privata e della mia personalità, cercando di colpirmi definitivamente con mezzi diversi da quelli della critica politica e della verifica elettorale.
Lei dice bene: Berlusconi è uno scandalo permanente, perché è scandalosa la pretesa di governare stabilmente un Paese con il mandato degli italiani, è scandaloso che un imprenditore rubi il mestiere a una classe politica fallimentare, è scandalosa la pretesa di fronteggiare la grande crisi mondiale con mezzi e con propositi diversi da quelli tradizionali. Ho presentato il mio governo alle Camere nel 2008 chiedendo uno sforzo comune per la crescita e proponendo una fase nuova e pacificata nella vita nazionale dopo le drammatiche divisioni del passato e l’imbarbarimento del linguaggio e dei metodi politici. Ho cercato di fare il mio dovere e di riunificare il Paese, come con il discorso di Onna il 25 aprile. Ho ammonito tutti, nel gennaio di quest’anno, sulla necessità di arrivare alla primavera-estate, mentre nuove regole e parametri incombevano sul sistema finanziario europeo e mondiale, con la più grande frustata della storia al cavallo dell’economia.
Non tutto quello che in politica si vuole è poi possibile ottenerlo, e non nego anche miei possibili errori. Ma l’obiettivo di distruggere un uomo politico e una leadership, usando mezzi impropri e di dubbia legalità, come ha fatto e fa il circuito mediatico-giudiziario, costituisce un tentativo che sa di profonda, radicale ingiustizia e che va combattuto per la libertà di ciascuno di noi.
Io non mollo, caro direttore. Per quanto lo spionaggio sistematico e l’accanimento fazioso mi abbiano preso di mira, e con me vogliano arrivare a pregiudicare l’autonomia e la sovranità del Parlamento e del popolo elettore, c’è ancora in questo Paese, in questa Italia che amo e che è stata divisa da una partigianeria senza principi, un’opinione pubblica, un insieme di persone e di gruppi leali allo spirito repubblicano, una maggioranza di italiani che non sono disponibili ad avventure e a nuovi ribaltoni decisi nei salotti, nelle redazioni e in certi ambienti giudiziari.
Il mio appello è a tutte le persone e le forze responsabili, e non deriva da interesse personale. È un appello in nome dei valori di libertà, di autonomia e di indipendenza dell’individuo di fronte allo Stato, un monito che viene raccolto ogni giorno da molti e il cui frutto sarà pronto per il giudizio dei cittadini quando si terranno, nel 2013, le prossime elezioni politiche.
Alcuni circoli mediatico-finanziari anglofoni mi hanno giudicato inadatto a governare l’Italia ma gli italiani sono stati di diverso parere, e ho dalla mia, dal tempo in cui entrai in politica, risultati che saranno scritti nei libri di storia. Saranno ancora una volta gli italiani, e poi gli storici, a dare il loro giudizio su un Paese in cui si fanno centomila e poi altre centomila intercettazioni ancora per devastare attraverso i media il lavoro quotidiano di chi ha avuto l’investitura democratica per guidare l’Italia in questi anni difficili.

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(Fidest) Il mercato taroccato: i falsi

Pubblicato da fidest su giovedì, 11 agosto 2011

Falso domiziano

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Esiste una produzione industriale mondiale fondata sui “falsi” e i guadagni che ne ricava sono enormi perché si rivolge ad un mercato dove i potenziali acquirenti hanno una minore disponibilità di risorse e tendono al risparmio ma al tempo stesso non vogliono rinunciare a taluni beni. In una trasmissione televisiva di qualche giorno fa è stato fatto un esempio illuminante. Sono state mostrate due penne stilografiche di valore. L’originale costa 50 euro e la falsa 40 (ma imitata alla perfezione). La prima per produrla occorrono 35 euro mentre per la seconda 5. L’acquirente per risparmiare dieci euro permette alla filiera dal fabbricante al commerciante di guadagnare 35 euro contro i 15 dell’originale. E’ solo un esempio ma che potremmo fare con i tantissimi prodotti, falsi e originali, che hanno invaso i nostri mercati e ci riferiamo non solo all’Italia ma un po’ ovunque nel mondo. E’ un giro d’affari che ora adotta una tecnica di vendita più raffinata e lucrosa. Prima si riconoscevano i “falsi” dal prezzo. La differenza era enorme. Ora è stato corretto il tiro. Se riprendiamo l’esempio precedente sappiamo che lo stesso prodotto (la penna stilografica) era venduta al mercato del falso intorno alle 10 euro. Il basso prezzo aveva insospettivo molti acquirenti e da qui lo stratagemma di far apparire il falso come un originale “scontato”. E se i guadagni aumentano, il giro d’affari diventa più allettante e la corruzione dilaga. Per porvi riparo occorrono più controlli e più consapevolezza per i consumatori che se si può risparmiare con un falso con qualche fronzolo il danno maggiore proviene da quei beni che possono incidere sulla salute e sul nostro benessere: pensiamo ai medicinali, ai prodotti di bellezza, ai giocattoli, ai prodotti alimentari. Non solo. Il falso finisce con il danneggiare la nostra economia. Pensiamo al mercato degli occhiali da sole. L’Italia deteneva un primato che oggi è venuto meno e centinaia di piccoli ma efficienti laboratori sono stati costretti alla chiusura. Lo stesso dicasi per l’industria calzaturiera e non sono le sole a soffrirne, lo è anche l’agricoltura nel suo complesso e l’artigianato. D’altra parte non possiamo pensare che da solo il consumatore potrà salvaguardarsi se non interviene da una parte il legislatore con norme più severe e, dall’altra, un sistema di controlli più potenziato in uomini e tecnologie. D’altra parte il lassismo di questi ultimi anni ha provocato un danno diretto, con la chiusura delle nostre imprese, e riflesso (compreso il danno salute) di svariati miliardi di euro e questa emorragia deve essere assolutamente fermata. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Falsi generi alimentari invadono il mercato italiano

Pubblicato da fidest su giovedì, 12 agosto 2010

Non solo pomodori ma anche tartufi, formaggi, arance, limoni, aglio, funghi, miele e olio, sono i “falsi alimentari” che invadono il nostro mercato e ingannano il consumatore. Se un prodotto viene dall’estero, non e’ detto che sia necessariamente cattivo, dipende dalla qualita’ e dalle tecniche di coltivazione. Rimane il problema dei controlli, soprattutto per gli alimenti provenienti dai Paesi extra Ue, sulla presenza di sostanze non ammesse dalla normativa comunitaria (antibiotici, insetticidi, ecc.), perche’ il commercio globalizzato espone ad alcuni rischi se le regole non sono altrettanto globalizzate. Il problema è dovuto al fatto che questi prodotti vengono spacciati come “made in Italy”, cioe’ come prodotti nostrani, quando invece non lo sono, ingannando cosi’ i consumatori. Cosi’ i consumatori continueranno a consumare passata di pomodoro italo-cinese, a grattugiare tartufo afro-cino-albanese messo accanto a quello italiano per farne assorbire l ‘odore,
a tagliare formaggio danese, a sbucciare arance e limoni maturati al sole del Sud America e del Sud Africa, a soffriggere con aglio cinese venduto a pochi euro nei mercatini rionali, a mangiare una pizza ai funghi dell’Est Europa, a far colazione con il miele ungherese e a condire con olio mediterraneo. Il tutto pensando che stiamo mangiando prodotti della nostra terra. (fonte aduc)

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Ecco i falsi invalidi!

Pubblicato da fidest su venerdì, 28 maggio 2010

Il Ministro dell’Economia la scorsa settimana fa ha annunciato che a pagare la Manovra sarebbero stati “falsi invalidi e veri evasori”.  Autorevoli esponenti della Maggioranza hanno pervaso i media di invettive contro i falsi invalidi – causa del disastro economico -  sui quali sarebbe caduta la scure di una politica nuova che elimina le ingiustizie e fa cassa.  Sono seguite veline artatamente false che buona parte dei giornali, schierati e non, hanno rilanciato acriticamente, senza approfondire i fatti e i risvolti. Dimenticando, ad esempio, che l’Italia per l’invalidità civile spende meno della Polonia, dell’Ungheria, della Francia e della Germania e di molti altri. Che meno di noi spende solo la Grecia, l’Estonia, la Bulgaria, l’Irlanda.  Che la nostra spesa è inferiore all’Europa dei 15 e anche a quella dei 27 (Fonte: Relazione sullo stato economico del Paese, Ministero dell’economia). L’innalzamento della soglia percentuale dal 74% all’85% per vedersi erogare l’assegno mensile, non colpisce in alcun modo i falsi invalidi, bensì principalmente persone con disabilità intellettive di media entità espulse dal mercato del lavoro per lo stigma dell’improduttività e per lo stesso stigma privati della vita di relazione ordinaria. Il carico assistenziale ricade, ancora una volta, esclusivamente sulle loro famiglie.  “I falsi invalidi secondo il Ministro Tremonti – commenta Pietro Vittorio Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – sono le persone ai margini della società che – alla faccia del principio costituzionale della non discriminazione e del pieno sviluppo della personalità, e dei loro diritti fondamentali – vengono private dell’unica misura nazionale che ne incentiva, già in modo esiguo, la permanenza nel proprio contesto familiare, e che restituisce qualche seppur minima opportunità di inclusione sociale.” La FISH e le associazioni aderenti sono mobilitate per ogni iniziativa democratica affinché la discussione parlamentare possa riequilibrare una mancanza di equità così evidente.

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Mondiali e vendita biglietti illegali o falsi

Pubblicato da fidest su venerdì, 28 maggio 2010

MarkMonitor® ha scoperto che, nonostante la tanto reclamizzata politica della FIFA connessa alla vendita e alla cessione dei biglietti per i Mondiali FIFA 2010, è ancora in corso la vendita di migliaia di biglietti on-line.  MarkMonitor mantiene sotto controllo la vendita illegale di biglietti per i mondiali in Sud Africa dallo scorso febbraio e finora ha scoperto ben 2608 elenchi che offrono più di 8000 biglietti.  Purtroppo i numeri sono in continua crescita mano a mano che la data di inizio della manifestazione si avvicina.  Attualmente gli elenchi sono aumentati del 200% rispetto a due mesi fa, quando MarkMonitor ha dato il via al progetto.  La FIFA ha spiegato chiaramente che i biglietti non possono essere assolutamente venduti, rivenduti, donati o ceduti senza la sua autorizzazione. I biglietti ottenuti in altri modi non saranno ritenuti validi e il possessore non potrà entrare nello stadio per assistere alla partita. In teoria dovrebbe essere impossibile acquistare un biglietto per una delle partite attraverso un canale che non sia quello ufficiale.  Per maggiori informazioni sui biglietti per i Mondiali visitare il sito http://www.fifa.com/worldcup/organisation /ticketing/tickettransferpolicy.html

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False notizie sui falsi e sui veri invalidi

Pubblicato da fidest su venerdì, 21 maggio 2010

Il Ministro dell’economia ha garantito che uno dei due baluardi della manovra anti crisi salita  a 28 miliardi, sarà nel colpire i cosiddetti falsi invalidi. I dati sui quali si basa sono quelli dell’Inps ripresi dalla Cgia di Mestre nelle scorse settimane: negli ultimi 5 anni le pensioni di invalidità sono aumentate del 25,5% per quasi un punto di PIL.  L’aumento di questa spesa sarebbe imputabile dall’assenza di controlli. Ci si dimentica che dal 2004 l’Inps verifica ogni certificato di invalidità prodotto dalle Commissioni ASL e che ogni certificato non diviene operativo senza la conferma dell’Inps. E prima dell’Inps la verifica spettava al Ministero del Tesoro. Si dimenticano poi le ripetute campagne di questi anni per il controllo straordinario sui “falsi invalidi”. Ma allora perchè le pensioni e le indennità sono aumentate? L’invecchiamento della popolazione aumenta esponenzialmente il numero degli aventi diritto e vi è un progressivo impoverimento delle famiglie italiane.  Quindi non è un problema di “false invalidità” e questo lo sa anche il Ministero che tuttavia usa questo argomento per far digerire ben altre misure. Infatti le ipotesi di reale incidenza formulate dal Ministero si concentrano su un taglio orizzontale a tutti gli aventi diritto, legando l’accesso all’indennità di accompagnamento al reddito. Il che colpisce la popolazione con grave disabilità senza alcun discrimine. Altra affermazione inesatta è nel trasferimento di competenze all’Inps con il decreto anti crisi del 2009, convertito in legge 102/09, che avrebbe tagliato ben 13 passaggi dove si anniderebbe la modalità di costruzione del fenomeno dei ‘falsi invalidi’.  In realtà i passaggi certificatori rimangono gli stessi, si introduce solo la loro tracciabilità. Infine, non è vera l’informazione circa la spesa più alta d’Europa. È vero purtroppo il contrario: l’Italia spende almeno 4 punti di PIL in meno di quei Paesi in politiche sociali.

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Oms, smontare i falsi miti sui vaccini

Pubblicato da fidest su mercoledì, 28 aprile 2010

È l’obiettivo della quinta Settimana europea dell’immunizzazione, iniziativa promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità fino al 1 maggio, che quest’anno si focalizzerà sulla vaccinazione anti-morbillo e rosolia.  In Italia – informa una nota – si terranno tre seminari con il patrocinio dell’Unicef e del Moige, che avranno come tema Il valore della vaccinazione: gli incontri sono in programma all’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (26 aprile), all’università degli studi di Palermo (27 aprile) e di Cassino (28 aprile) e sono destinati ai futuri professionisti sanitari, come gli studenti in Medicina e chirurgia e in Scienze infermieristiche, ma anche ai cittadini. L’obiettivo è diffondere il messaggio del vaccino come tecnologia creatrice di valore e non mero strumento di profitto, come dimostrano robuste evidenze scientifiche. Grazie alle vaccinazioni, infatti, è stato e sarà possibile sconfiggere e ridurre considerevolmente gravi patologie infettive, abbattendo in maniera drastica mortalità e morbilità a esse associate. (fonte doctor news)

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Sequestro di falsi “Made in Italy” a Prato

Pubblicato da fidest su venerdì, 19 marzo 2010

“Alla base del commercio devono esserci fondamenti di legalità e chi trasgredisce le regole deve essere punito”. Questo il monito di Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, alla notizia del sequestro di capi d’abbigliamento nella città di Prato. La guardia di Finanza ha scovato un’intera filiera cinese dedita al commercio di prodotti tessili contraffatti. Oltre un milione gli articoli sequestrati, appena giunti dalla Cina e pronti per essere venduti in Italia con il marchio ‘Made in Italy’. “Tali episodi – spiega Soldà – sono ricorrenti in una zona dove storicamente è insediata una minoranza cinese, ma è giusto che i responsabili paghino”. “La contraffazione, – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – soprattutto in questo periodo di crisi, va a scapito delle piccole e medie imprese, degli artigiani locali e di tutti i cittadini onesti che scelgono di rispettare la legge”.

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Maxi-sequestro Euro falsi a Caserta

Pubblicato da fidest su venerdì, 31 luglio 2009

La notizia del sequestro di banconote per il valore di 7,3 milioni riprodotte in una stamperia di Caserta getta un’ombra inquietante sulla condizione del mercato europeo. In tutto il Vecchio Continente, infatti, i ritrovamenti di soldi contraffatti sono sempre più frequenti e disegnano una situazione a tratti allarmante. Secondo un recente rapporto della Bce, infatti, da gennaio a giugno di quest’anno il numero di banconote false rimosse dal mercato è stato di 413 mila unità. Ben il 17% in più rispetto alle 354 mila dell’ultima parte del 2008. Il taglio attualmente più diffuso è quello da 20 euro (48,5%), seguito dai 50 (34%) e dai 100 (13,5%). Insomma, tra piccoli e grandi tagli, lo scorso anno i falsari hanno dato un gran lavoro alla Banca d’Italia che ha esaminato più di 9 mila banconote danneggiate e ne ha rimborsate 8.823. “Non posso che fare un plauso alle forze dell’ordine per aver sgominato questa banda di falsari”, ha commentato Antonio D’Auria, responsabile per la Campania dell’Italia dei Diritti. “Spero che non si abbassi la guardia nei confronti della lotta alla criminalità – conclude il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro – perché quello della circolazione di denaro falso è un problema che riguarda tutta la Penisola e sta assumendo tratti emergenziali”.

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