Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 320

Posts Tagged ‘francia’

Jef Van Looy:nuovo Presidente di turno della E.U.W.M.A.

Posted by fidest on Sunday, 22 September 2013

E’ il belga Jef Van Looy, in rappresentanza della Union des Polders et Wateringues Flamandes, il nuovo Presidente di turno della E.U.W.M.A. (European Union of Water Management Associations), cui aderiscono le associazioni nazionali delle Bonifiche di Italia, Francia, Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Portogallo ed Ungheria. La nomina è avvenuta Bruges nel corso dell’annuale meeting, che l’anno prossimo sarà ospitato in Italia e, nell’occasione, l’ANBI assumerà la guida dell’organizzazione. Durante l’incontro in Belgio è emerso come piogge eccezionali siano state la principale criticità nell’anno trascorso. E’ stato così in Inghilterra, dove il 2012 è stato l’anno più piovoso mai registrato (le precipitazioni hanno raggiunto la media annuale di 1123 millimetri) con gravi inondazioni di centri abitati ed ingenti danni, cui sono seguite piogge copiose anche nel 2013, in particolare nel mese di Marzo, con vere e proprie tempeste soprattutto nelle zone del Sud Ovest. In Germania, piogge torrenziali si sono concentrate tra la metà di maggio ed i primi di giugno 2013 con precipitazioni superiori di 3 volte alla media; nei bacini dei fiumi Elba e Danubio si sono avuti livelli di piena mai verificati prima.
In Francia tra il dicembre 2012 ed il febbraio 2013 sono cadute piogge di eccezionale portata, che hanno fortemente impegnato gli impianti idrovori dei consorzi con alti costi per l’energia elettrica, utilizzata per il pompaggio delle acque. Analogo problema, ma per motivi diversi, viene segnalato in Spagna, i cui consorzi sono fortemente impegnati nella trasformazione delle reti irrigue da “scorrimento” a “pressione”; molti impianti richiedono però anche il “sollevamento” delle acque. Tale trasformazione era iniziata in tempi di bassi costi dell’energia, impennatisi invece negli anni più recenti a livelli tali da creare gravissimi ripercussioni sui costi dell’irrigazione. Ai lavori del meeting sono intervenuti anche due alti rappresentanti della Commissione Europea, che hanno illustrato i progressi realizzati nell’ambito del Partenariato Europeo per l’Innovazione relativo all’acqua (lanciato circa un anno fa per accelerare il raggiungimento di un uso sostenibile ed efficiente delle risorse idriche), nonchè le opportunità per i consorzi di bonifica e di irrigazione europei nell’attuazione dei nuovi Piani di Sviluppo Rurale 2014/2020, dove vi sono ampi spazi per interventi relativi alla gestione delle acque, alla difesa idraulica e ad un’efficiente irrigazione. In tale ambito, grande interesse ed apprezzamento sono stati espressi in merito al sistema irriguo “esperto” Irriframe, voluto dall’ANBI e ad altri sistemi già attivi in Italia per un uso efficiente dell’irrigazione e per il risparmio della risorsa idrica. “Gli importanti temi sul tappeto annunciano l’importanza del ruolo, che l’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni andrà a ricoprire tra un anno in E.U.W.M.A., un’organizzazione cresciuta negli anni e che si pone come qualificato interlocutore degli organi comunitari in una materia fondamentale per il futuro dell’intero Pianeta: la tutela e la salvaguardia delle risorse idriche.” Questo il commento del Presidente A.N.B.I., Massimo Gargano, che prosegue: “Assolveremo il nostro compito al meglio, proponendo occasioni di riflessione di alto valore scientifico, il cui iter procedurale è già iniziato.”

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“International School of Organometallic Chemistry (ISOC)”

Posted by fidest on Friday, 30 August 2013

English: Camerino (MC) Italiano: Camerino (MC)

English: Camerino (MC) Italiano: Camerino (MC) (Photo credit: Wikipedia)

E’ in programma all’Università di Camerino, dal 30 agosto al 3 Settembre 2013, la nona edizione dell’“International School of Organometallic Chemistry (ISOC)” incentrata sul tema “Organometallic Systems to Sustain a Better Future”. ISOC è la più importante scuola di chimica organometallica, a livello europeo, organizzata sotto l’egida della EuCheMS, l’Associazione europea per la Chimica e le Scienze Molecolari e del gruppo interdivisionale di chimica organometallica della Società Chimica Italiana. La Scuola, grazie alla presenza di scienziati europei illustri, si propone di incoraggiare la presenza di giovani ricercatori e dottorandi provenienti sia dal mondo dell’Università che da quello dell’Industria e di incrementare il trasferimento di conoscenze di alto livello tra diversi paesi europei.“Nel corso di questa edizione di “ISOC” – ha dichiarato il Prof. Claudio Pettinari, Pro Rettore Vicario di Unicam e Responsabile della Scuola – saranno approfonditi temi che si collegano direttamente a quelle che possono essere considerate le sfide del terzo millennio, in particolare, l’energia, la produzione di nuovi materiali, le problematiche ambientali e l’utilizzo di composti organometallici, ad esempio, per la purificazione dell’acqua. Fra le finalità della Scuola si rilevano, principalmente, il trasferimento di conoscenza da importanti scienziati a giovani ricercatori emergenti e dottorandi che approcciano la ricerca per la prima volta e la creazione di reti internazionali che condividono il loro sapere, anche con l’obiettivo di creare e presentare, nell’ambito del nuovo Programma Quadro Horizon 2020, progetti di ricerca sempre più multidisciplinari ed innovativi”.L’iniziativa, oltrechè dall’EuCheMS (Associazione europea per la Chimica e le Scienze Molecolari), è patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri ed è inserita nell’ambito dei Progetti Cost, ha il sostegno delle più importanti case editrici che operano nel settore della chimica, fra cui la Wiley che stampa gli atti e i prodotti (contributi poster e Flash Presentation) che gli iscritti alla Scuola presenteranno. Ai migliori contributi poster e alle migliori Flash Presentation saranno assegnati due premi di rilievo: un Premio della Royal Society ed un Premio attribuito dall’American Chemical Society.“Sono veramente soddisfatto – prosegue il Prof. Pettinari – perché nell’edizione di quest’anno abbiamo registrato il più alto numero di partecipanti e la più alta percentuale di ricercatori internazionali, intorno al 40%, provenienti da 26 Paesi diversi. Fra i 140 studenti iscritti, 10 arrivano dall’Olanda e 8 dalla Francia. La Scuola, inoltre, vanta l’intervento di 14 Speakers, fra cui illustri scienziati europei, giapponesi e statunitensi e, solo per citarne alcuni, ci onoreranno della loro presenza il Prof. Peter Sadler della University of Warwick, massima autorità nella sintesi di composti antitumorali inorganici e il Prof. Kaz Tatsumi della Nagoya University in Giappone, esperto di Bio Organometallica. Vorrei esprimere un sentito ringraziamento all’Ersu di Camerino e a due aziende del nostro territorio, Med Store e Poltrona Frau, per l’importante supporto fornito e alla Roche che accompagna ormai ISOC da ben sei edizioni”.

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Risultati Whirlpool Corporation – Whirlpool EMEA II trimestre 2013

Posted by fidest on Sunday, 21 July 2013

Forte aumento delle vendite e del margine, in crescita le aspettative per l’anno in corso e ripresa del riacquisto di azioni; sempre piatto il mercato europeo. Whirlpool Corporation ha annunciato oggi guadagni pari a 198 milioni di dollari nel secondo trimestre 2013 rispetto ai 113 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. Componenti di questo risultato sono stati i ricavi più alti, la marginalità e i benefici derivanti dalle iniziative sulla riduzione dei costi e della capacità produttiva..Le vendite, nel secondo quadrimestre 2013 sono state di 4,7 miliardi di dollari, rispetto ai 4,5 miliardi dello stesso periodo del 2012. Tolto l’impatto dei cambi e dei crediti di imposta brasiliani (BEFIEX), le vendite hanno conosciuto un incremento del 6%. «Le vendite sono cresciute in ogni parte del mondo in cui operiamo di pari passo con la crescita dei margini -dichiara Jeff Fettig, Presidente e amministratore delegato di Whirlpool Corporation-. I nostri risultati finanziari riflettono la maggior domanda per i nostri prodotti più innovativi e gli effetti positivi derivanti dalle nostre azioni finalizzate ad aumentare i margini operativi».Previsioni Whirlpool ha aumentato il suo utile per azione diluita e il suo utile su base aggiustata per azione nel corso dell’anno. L’utile per azione diluita è cresciuto da 10,05 dollari a 10,55 dollari contro il precedente aumento da 9,80 dollari a 10,30 dollari. L’utile su base aggiustata per azione è cresciuto da 9,50 dollari a 10 dollari.L’azienda si aspetta di generare un flusso di cassa fra i 650 milioni di dollari e i 700 milioni di dollari contro le previsioni di un aumento da 600 milioni a 650 milioni di dollari. «Date le linee di condotta del nostro business abbiamo recentemente deciso di riprendere il nostro programma di riacquisto delle azioni e stiamo migliorando le nostre prospettive per quanto riguarda EPS e flusso di cassa -dice Fettig-. Proseguendo la nostra strategia a lungo termine continueremo a portare avanti azioni per creare valore per i nostri azionisti».Whirlpool Europe, Middle East e Africa (EMEA) ha fatto registrare vendite per 731 milioni di dollari nel secondo trimestre contro i 691 dello stesso periodo del 2012 con una crescita del 6%. La regione EMEA ha riportato una perdita operativa di 6 milioni di dollari contro i 27 milioni di perdita del 2012. Il miglioramento è dovuto all’aumento delle vendite, al continuo aumento della produttività, e alla riduzione dei costi e della capacità produttiva, fattori il cui impatto supera gli effetti sfavorevoli dell’aumento del prezzo delle materie prime e del cambio. In un mercato europeo ancora piatto, Whirlpool cresce, per quote di mercato, sia in Italia che in Francia.

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Tassa sulle transazioni finanziarie: ampia copertura e attenzione a fondi pensione e PMI

Posted by fidest on Thursday, 4 July 2013

Il Parlamento ha approvato mercoledì il suo parere sulla proposta per una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF) per 11 paesi UE. I deputati vogliono una TTF di ampia applicazione, con le transazioni in azioni e obbligazioni tassate allo 0,1% e gli scambi in derivati allo 0,01%. Fino al gennaio 2017, dovrebbero applicarsi tassi più bassi alle compravendite di titoli sovrani e ai fondi pensione. È stato inserito nella legislazione anche un principio di titolarità per rendere meno conveniente l’elusione della tassa.”Il Parlamento è rimasto fedele. Abbiamo tenuto una linea coerente. Siamo fermamente convinti che tale imposta sia il modo migliore in cui il settore può contribuire a uscire dalla crisi e tornare al buon lavoro di servire l’economia reale”, ha detto la relatrice Anni Podimata (S&D, EL). La risoluzione è stata approva con 522 voti a favore, 141 contrari e 42 astensioni.L’opinione adottata sostiene la proposta della Commissione che prevede una TTF che copra una vasta gamma di strumenti finanziari, siano azioni, obbligazioni o derivati. Al tempo stesso, nel testo si affrontano problematiche specifiche, in particolare le esigenze dei fondi pensione e quelle delle piccole e medie imprese.Il testo conferma le aliquote fiscali proposte dalla Commissione, vale a dire lo 0,1% sulle transazioni di azioni e obbligazioni e 0,01% sui derivati. Tuttavia, fino al 1° gennaio 2017, le transazioni in titoli sovrani sarebbero tassate solo allo 0,05% e quelle per i fondi pensione allo 0,05% per azioni e obbligazioni e allo 0,005% per i derivati.Il testo approvato introduce clausole per rendere l’elusione dell’imposta potenzialmente molto più costosa che non pagarla. Si collega, infatti, il pagamento della tassa sulle transazioni finanziarie all’acquisizione dei diritti di proprietà legale, il che significa che se l’acquirente di un titolo non ha pagato la tassa, non avrà la certezza giuridica di possedere quel titolo.Il Parlamento europeo ha un ruolo consultivo in materia fiscale. Spetta ora agli 11 Stati membri che partecipano al meccanismo di cooperazione rafforzata raggiungere un accordo. Gli 11 Stati membri partecipanti sono: Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Italia, Grecia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna.

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Francia, ritirati lotti diuretico contenenti sonnifero

Posted by fidest on Saturday, 15 June 2013

Ci sarà un’inchiesta in Francia per verificare se la morte di un novantenne è legata a un errore di inscatolamento di un farmaco prodotto da Teva: al posto di un diuretico era stato messo un sonnifero. Il colosso farmaceutico israeliano, leader nei medicinali generici, ha già ritirato le confezioni del lotto incriminato ma la notizia ha sollevato preoccupazioni anche in Italia. Secondo fonti interne all’azienda, in Italia «non ci sono problemi, l’azienda ha già avviato i controlli necessari e ha comunicato alle autorità competenti che il problema resta circoscritto in Francia». Intanto dallo Sportello dei diritti arriva l’invito a «controllare le scatole di diuretico Furosemide Teva 40 mg». Sul fronte francese l’Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé (Ansm) ha annunciato la scorsa settimana che due lotti del diuretico della Teva pharmaceuticals industries Ltd sono stati oggetto di una campagna di richiamo a seguito di un errore di confezionamento. Il portavoce della casa farmaceutica Teva ha riferito in un comunicato che l’allarme è stato «dato da un farmacista, in quanto in un paziente aveva riscontrato effetti di sonnolenza insolita». L’indagine fatta da parte dell’azienda ha individuato 2 lotti di farmaci che sono stati probabilmente scambiati, da qui la decisione di effettuare il richiamo. Dal canto suo l’Agenzia italiana del farmaco comunica di essersi attivata prontame nte al riguardo e di aver ricevuto una nota dell’Ansm, che chiariva che i lotti Y175 e Y176, per i quali le autorità francesi hanno disposto il ritiro dal mercato, non sono stati commercializzati in Italia. Non sussiste, pertanto, alcun motivo di allarme per i cittadini italiani.

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Fiera del libro: esposizione libri rari

Posted by fidest on Thursday, 10 May 2012

Torino. Nel 1792, il canonico e viaggiatore Giuseppe De Conti tradusse in dialetto monferrino la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, adattandone il tono epico al dialetto popolare e ricorrendo alle ambientazioni e ai modi di dire tipicamente monferrini: cosicché oggi attraverso questa curiosa opera si può ricostruire scene della vita casalese di un tempo. La “Gerusalemme in monferrino” è una delle opere che sarà esposta nello stand della Provincia di Torino al Salone del libro, ospite negli spazi di Lingua Madre. Il volume fa parte di uno dei preziosi fondi della Biblioteca di storia e cultura del Piemonte Giuseppe Grosso, il Fondo Morselli: acquisito nel 2001 è costituito da una vastissima collezione di materiali in lingua piemontese, liriche, dizionari, almanacchi, testi teatrali raccolti da Erminio Morselli in oltre 20 anni. Si tratta di un migliaio di pezzi compositi (libri, manoscritti, dépliant, brochure, pezzi d’occasione) che coprono un arco temporale che va dal 1564 al 1930. Al Salone, insieme alla traduzione della Gerusalemme Liberata, saranno anche esposti Saggio sui dialetti Gallo-Italici,opera fondamentale e assai rara del veronese Benedetto Biondelli (1804-1886), autentico pioniere nel campo degli studi glottologici in Italia e Studi sulle lingue furbesche, dello stesso autore,che analizza la lingua furbesca, cioè quel gergo particolare di taluni mestieri (muratori, artigiani, calderai), allargata a quella dei monelli e malandrini, con dotti riferimenti ai vocabolari furbeschi di Francia, Germania, Spagna e Inghilterra. Per saperne di più:

http://www.provincia.torino.gov.it/cultura/biblioteca_storica/fondo_morselli.htm

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Presidenziali francesi

Posted by fidest on Monday, 7 May 2012

François Hollande

François Hollande (Photo credit: Wikipedia)

Il vento europeo cambia direzione. E’ stata, non senza affanno, archiviata la politica duale “Francia-Germania” di rigore che gli osservatori politici hanno sintetizzato con una sola parola: “Merkozy”. La Grecia non è stata da meno sebbene si sia espressa in modo confuso nel chiuso delle cabine elettorali. Non possiamo dire che “tutto è cambiato per nulla cambiare” di memoria gattopardesca. Molti hanno ravvisato negli eventi francesi un segnale eloquente anche per gli elettori italiani. Mi ricorda a questo proposito la battuta di Cocteau: “gli italiani sono dei francesi esagerati”. Se fosse vero e ci sentissimo schiacciati come un sandwich tra la Francia di Francois Hollande e le destre e le sinistre estreme della Grecia tra i comunisti di Syniza e i neonazisti di Alba Dorata, dovremmo uscirne con la più classica delle trovate di un prestigiatore indicando una via nuova al Paese perché l’Italia non è né la Grecia né la Francia. Se noi volessimo nel giro di poche ore potremmo realizzare il pareggio di bilancio andando a riprenderci i 200 miliardi di evasione, i settanta miliardi di sprechi, i trenta miliardi ricavati da politiche virtuose i 50 miliardi depositati nei forzieri Svizzeri dagli evasori italiani. Il caso Italia non è come vorrebbero farci credere dipendente dalle pensioni e dagli stipendi elargiti con generosità che vanno falcidiate, ma dalle rendite milionarie degli speculatori, dei parassiti, dei sanguisuga che come le cavallette radono i campi di grano e rendono arida la terra che attraversano. Esistono in Italia due mondi sommersi che nessuno vuole far emergere. Il primo è il lavoro in nero di artigiani e professionisti che non rilasciano ricevute e arrivano sino a diventare evasori totali e il secondo è la mafia che ha conquistato vasti territori sotto il suo protettorato e si comporta da padrona dettando le sue regole dal pizzo all’omicidio, per i più recalcitranti. Per entrambi non si contrappone lo Stato perché esso latita, delega, disquisisce sul sesso degli angeli e fa della giustizia un oggetto risibile e innocuo per gli approfittatori concedendo loro anni di latitanza e alla fine li assolve per prescrizione. Questa è l’Italia che sta bene al 20% dei suoi abitanti perché vi lucrano l’80% delle sue risorse ma non sta di certo bene a quell’80% che deve accontentarsi del 20% delle risorse. E’ questa la differenza. E’ questa la posta in gioco. Il resto è fumus persecutionis. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Salon International du Monde et de la Culture des Arts

Posted by fidest on Wednesday, 4 April 2012

CANNES

CANNES (Photo credit: TOMOYOSHI)

Cannes (Francia) Vernissage su invito Lunedì 16 Aprile ore 18:30 dal 16 al 22 aprile 2012 Gare Maritime La Croisette Boulevard La Croisette. Il critico d’arte Sabrina Falzone presenterà dal 16 aprile 2012 i dieci migliori artisti selezionati per l’Italia al prestigioso evento del Salon International du Monde et de la Culture des Arts, meglio noto come M.C.A. di Cannes. Riveliamo i loro nomi: Maurizio Bono, Daniela Cappiello, Vito Carta, Achille De Tommaso, Jacqueline Domin, Carlo Franzoso, Fabrizio Pesci, Susanna Anna Redaelli, Giuseppe Tamponi e Valenberg. L’esposizione internazionale è patrocinata dal Comune di Cannes e si svolgerà alla presenza di personaggi illustri della cultura francese. Un evento da non perdere Ingresso libero http://www.galleriasabrinafalzone.com

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Turn apre un ufficio a Parigi

Posted by fidest on Friday, 23 March 2012

Parigi, (PRNewswire) La piattaforma cloud di Turn per il marketing si è spostata per continuare a rafforzare il proprio team di vendite paneuropeo, con la nomina di Jean-Claude Muratore a Direttore delle vendite per Francia, Italia e Penisola Iberica.Muratore guiderà le operazioni regionali dal nuovo ufficio di Turn a Parigi, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza ai clienti locali, e si occuperà della promozione della suite di prodotti Turn, inclusi Turn Media Platform e Turn Audience Platform, destinate alle agenzie e ai trading desk in Francia, Italia e Penisola Iberica.Prima di arrivare a Turn, Muratore ha lavorato per più di dieci anni nel campo delle soluzioni SAAS di ottimizzazione aziendale online e di analitica Internet, specializzandosi nel mercato dell’Europa meridionale in ruoli di business development presso aziende quali WebTrends, Omniture e Adobe.
Jean-Claude Muratore, Direttore delle vendite di Turn per Francia, Italia e Penisola Iberica, ha dichiarato: “Negli Stati Uniti, Turn è una piattaforma cloud leader nel settore per il marketing e non vedo l’ora di promuovere Iberia queste straordinarie soluzioni in Francia, Italia e Penisola Iberica. L’Europa sta rapidamente recuperando terreno rispetto agli Stati Uniti nella fornitura di soluzioni basate sui dati e sono entusiasta per l’opportunità di educare il mercato e promuovere una forte presenza locale, al fine di servire meglio i nostri clienti”.Pierre Naggar, direttore generale di Turn per l’UE ha dichiarato: “Turn consente ai responsabili del marketing aziendale e alle rispettive agenzie di prendere decisioni migliori a livello di marketing, aiutandoli a gestire più efficientemente le proprie campagne pubblicitarie digitali crosscanale, con il coinvolgimento del pubblico digitale. Jean-Claude apporta un’enorme esperienza nel settore della tecnologia on-line e rappresenterà senza dubbio un’eccellente risorsa per Turn nell’ulteriore consolidamento del nostro portafoglio clienti europeo. Francia, Italia e Penisola Iberica sono mercati estremamente importanti per Turn e con la nomina di Jean-Claude disponiamo ora di un ambasciatore Turn altamente qualificato ed esperto per questo territorio in rapida evoluzione”.
Turn ha sviluppato le uniche piattaforme end-to-end integrate per la gestione dei dati e dei media nel settore della pubblicità digitale. Turn Audience Platform e Turn Media Platform sono attualmente utilizzate per gestire le campagne pubblicitarie digitali di oltre cinquanta marchi Fortune 200. L’infrastruttura globale di Turn, il software e l’analitica intuitiva, e l’ecosistema aperto per i partner, tutti disponibili in un ambiente integrato in tempo reale, rappresentano il futuro della pubblicità digitale. La sede centrale di Turn si trova nella Silicon Valley, in California, e la società possiede altri uffici ad Amsterdam, Charlotte, Chicago, Londra, Los Angeles, New York e San Francisco.

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In Francia sono i medici a chiedere la ricetta elettronica

Posted by fidest on Tuesday, 7 February 2012

Anche in Francia si comincia a parlare di ricetta elettronica. E di sperimentazioni nelle quali coinvolgere farmacie e prescrittori. La cosa insolita (almeno a guardarla da qui) è però il fatto che da quella parte delle Alpi a mettere l’argomento sul tavolo non sono stati né il governo né qualche ministro dal piglio decisionista. No, a prendere per primo l’iniziativa è stato il Consiglio nazionale degli ordini sanitari: medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri, ostetriche, podologi. In un dossier preliminare diffuso a fine gennaio, il Consiglio propone l’avvio in tempi rapidi di una sperimentazione che dovrebbe coinvolgere un centinaio di farmacie e altrettanti studi medici. I motivi? Come si legge nel rapporto, gli ordini ritengono che la prescrizione digitale sia «inevitabile». E poi, riduce il rischio d’errori, agevola la prescrizione per principio attivo, fa emergere i fenomeni di sovraconsumo, migliora la qualità delle ricette, ne agevola il recapito all’assistito, accresce lo scambio di informazioni e la collaborazione tra i professionisti della salute.
Ovviamente la proposta degli ordini si è subito guadagnata l’attenzione del ministero della Sanità francese, che ha promesso massima priorità al progetto. Aiuta in questo il fatto che in Francia i sanitari sono già provvisti di una “smart card” personale con microchip (come la carta dei servizi lombarda) e una analoga viene fornita agli assistiti dal sistema sanitario pubblico. Non a caso, l’idea di base dalla quale si dovrebbe partire parrebbe ricalcare proprio il Siss della Lombardia: il medico prescrive utilizzando la propria carta e quella del paziente, questi si reca nella farmacia che gli è più comoda e lì il farmacista, con la propria carta e quella del paziente, accede al server delle ricette. Già, un’altra cosa: aiuta anche il fatto che là la banda larga è molto più “larga” della nostra.(fonte farmacista33)

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La via di Roma

Posted by fidest on Monday, 14 November 2011

Hilaire Belloc – Cantagalli – 2011 – pp. 368 – € 18,00 scontato 16,20 Nel 1901 Belloc decise di intraprendere un pellegrinaggio dalla Francia a Roma e il racconto di quell’esperienza si tradusse in queste pagine. La Via di Roma non e’ un libro su Roma, ma sul modo di arrivarci attraverso un’Europa che riflette Roma ad ogni passo; e’ la cronaca di un viaggio ricalcato sui ”cammini” dei viandanti del Medioevo, dei mercanti, dei predicatori. Il pellegrinaggio di Belloc verso
Roma non è solo un percorso metaforico, un’impresa dello spirito. È una strada reale, fatta di fatiche, pericoli, grandi silenzi, incontri, momenti di stupore e ostacoli da superare. Belloc lascia spesso la strada maestra e sceglie percorsi secondari, perché più interessanti, piacevoli e ricchi di imprevisti. Nel corso di questa impresa, Belloc riscopre la memoria del vecchio continente e il suo legame con Roma, tutto sembra ricordala ed evocarla, tutto conduce inevitabilmente alle sue porte. Nel grande quadro della storia universale che si dispiega di fronte ai suoi occhi, l’Europa rappresenta il cuore pulsante della cristianità.

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Viva la Francia: nucleare ed acqua

Posted by fidest on Saturday, 11 June 2011

ECOLOGÍA: Por qué decir NO a las energías nucl...

Image by Librería La Marabunta via Flickr

In queste settimane di incontri, c’è un argomento che spesso mi è stato chiesto: ma se abbiamo centrali per una potenza installata pari a circa 110 mila MW e una richiesta di punta (ovvero la massima richiesta durante l’anno dal Paese) intorno ai 55 mila MW perché mai importiamo energia elettrica dalla Francia? E molti sostenitori del nucleare mi hanno sempre ribattuto che è poco coerente dire no all’atomo in casa nostra e poi importare energia elettrica dall’estero prodotta in tal modo. Dunque riguardo a questa seconda critica, penso che se si voglia l’autarchia nella generazione elettrica lo si dica chiaro, personalmente la trovo ridicola in un mondo globalizzato dove gran parte della merce che consumiamo viene prodotta all’estero. Per coerenza dovremmo tornare a costruire computer in Italia, cellulari, televisori eccetera eccetera. Dovremmo riappropriarci delle emissioni climalteranti che non emettiamo più come Paese e facciamo emettere dai “paesi manifatturieri del mondo”, Cina in primis. Riguardo al primo punto, chi parla ignora che in Italia esiste un mercato elettrico, che ogni mattino alle ore nove si chiude quello chiamato “del giorno dopo” in cui viene determinato il PUN il prezzo medio dell’energia elettrica all’ingrosso, quello stabilito questa mattina ad esempio è di 65,83 euro al MWh e in borsa sono stati “offerti” 535.574 MWh, cui si aggiungono alti 364.646 sulla piattaforma PCE (la piattaforma su cui si registrano i contratti bilaterali), in totale ne sono stati accettati 900.008, sono rimasti invenduti (e quindi domani non produrranno) 660.960 Mwh. Dall’estero sono arrivate offerte in borsa pari a 92.214 MWh (36.82 fuori borsa). Le offerte vengono accettate dal gestore del mercato Elettrico in ordine di convenienza sino a che l’offerta raggiunge la domanda prevista e viene stabilito il prezzo di equilibrio corrispondente al costo “marginale” dichiarato dall’ultimo impianto ammesso alla vendita; detto in altri termini, il prezzo di mercato è quello dell’offerta dell’impianto più costoso accettato in quell’ora. Non esiste nessuno che decide di importare dall’estero, è il sistema che permette che offerte “estere” se convenienti siano accettate, pertanto per prima cosa non importiamo corrente a “caro prezzo” ma al contrario perché risulta più convenienti in alcuni orari (la notte) della produzione nazionale e, secondo punto, se si vuole evitare di importare dall’estero non occorre costruire centrali atomiche, importeremmo comunque, occorre cambiare il sistema delle regole del mercato elettrico. Sono gradite proposte al riguardo. Ultima nota: non siamo un caso anomalo, anzi il futuro su cui tutti i gestori europei stanno puntando è quello di una maggiore integrazione; la tanto citata Francia esporta sì, ma importa pure e non lo fa negli orari “morti” in cui l’energia elettrica costa poco ma in quelli di punta perché la sua potenza atomica la rende vulnerabile nei momenti di picco della domanda (per la chiara scarsa flessibilità della generazione nucleare). Per non essere vago nel 2010 ha importato 37,1 miliardi di kWh (dato Rte.fr) 1,2 dal nostro Paese, poi da Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Svizzera e soprattutto dalla Germania (16,1 miliardi di kWh), il suo principale fornitore ed infatti la decisione tedesca di abbandonare il nucleare ha messo in allarme i gestori francesi che sanno di essere vulnerabili in particolare periodi come quello estivo quando in caso di forte aumento delle temperature, molti reattori (quelli costruiti lungo i fiumi) vanno spenti per indisponibilità di acqua (in questi giorni RFE ha segnalato che in caso di emergenza caldo questa estate la Francia dovrà importare la produzione equivalente a 8.000 MW di potenza installata). E visto che stiamo parlando di Francia e di acqua chiudiamo con una notizia che arriva da Bordeaux (Les Echos 10 giugno 2011), dove Lyonnaise des Eaux potrebbe perdere un suo storico contratto (è il suo principale) perché Vincent Feltesse, presidente della comunità urbana ha annunciato l’intenzione di passare ad una gestione pubblica dell’acqua. Il passaggio sarà graduale poiché sono in vigore due contratti distinti, il primo relativo alla depurazione che scade l’anno prossimo, il secondo relativo alla distribuzione, che scade nel 2012.(Roberto Meregalli Beati i costruttori di pace . Comitato Energia Felice)

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Presidenziali Francia e bookmakers

Posted by fidest on Friday, 20 May 2011

L’uscita dalla scena politica di Dominique Strauss-Kahn lancia François Hollande: è lui, secondo gli ultimi sondaggi, il nome preferito in vista delle primarie socialiste che designeranno il candidato per le presidenziali in Francia. Hollande incontra anche il favore dei bookmaker esteri: Paddy Power, come si legge su Agipronews, lo dà come vincente alle primarie a 1,57 e secondo le quote darà vita a un testa a testa serrato per l’Eliseo, visto che la sua elezione e quella di Sarkozy sono entrambe offerte a 2,50.

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Una certa idea della Francia

Posted by fidest on Thursday, 16 September 2010

Milano giovedì 16 settembre 2010 ore 18.30 Corso Magenta 63, (17 settembre – 12 novembre 2010)  Palazzo delle Stelline Galleria del Centre culturel français de Milan si inaugura la mostra collettiva dal titolo Scavi, a cura di Simone Menegoi, che raccoglie circa una quindicina di opere fra sculture, installazioni e video di cinque artisti francesi: Hubert Duprat (1957), Toni Grand (1935-2005), Ariane Michel (1973), Gyan Panchal (1973), Evariste Richer (1969). L’esposizione costituisce il terzo appuntamento del progetto espositivo Una certa idea della Francia, ideato e promosso dal direttore del Centre Olivier Descotes, che nell’arco di due anni coinvolge artisti francesi e curatori italiani.
A prima vista, le opere dei cinque artisti invitati da Menegoi potrebbero sembrare una piccola collezione di reperti paleontologici, di manufatti preistorici, di curiosità naturali: fossili, grandi selci scolpite a forma di teste di animali, vetrine con minerali e frammenti di mosaico. In realtà, si tratta di reperti fittizi o spuri, che denunciano subito la loro natura. Le grandi selci, ad esempio (Hubert Duprat, Les Bêtes, 1992-99), sono creazioni strettamente contemporanee, anche se per realizzarle sono state effettivamente utilizzate tecniche che risalgono al Paleolitico. Viene evocata l’idea di una archeologia di finzione, che fa rivivere tecniche arcaiche (Duprat, Toni Grand), trasforma le tracce del presente nelle testimonianze di una civiltà scomparsa (Gyan Panchal), innesca deliberati anacronismi (Evariste Richer). Il video che chiude l’esposizione (Ariane Michel, La cave, 2009) rovescia la prospettiva, accrescendo l’ambiguità dell’insieme: ciò che sembra a prima vista un’affascinante messa in scena è invece una situazione reale. Il luogo che vediamo emergere poco a poco dall’oscurità è l’insolito laboratorio di un paleontologo: una grotta in Siberia dove l’uomo esamina e conserva reperti preistorici. Fra questi, la carcassa di un mammut ritrovato sepolto fra i ghiacci, di cui l’uomo sta scongelando pazientemente, con un semplice asciugacapelli, una ciocca di peli.
Infine, Scavi mette in scena un dialogo fra generazioni. A tre artisti nati intorno al 1970 (Ariane Michel, Gyan Panchal, Evariste Richer) vengono affiancati due maestri: Hubert Duprat, artista appartato e affascinante, e Toni Grand, straordinario scultore legato al gruppo Supports/Surfaces, la cui opera è scarsamente conosciuta al di fuori del suo Paese. L’accostamento si giustifica grazie ad alcune affinità fra gli artisti a livello di intuizioni, di tematiche, di tecniche; lo scopo di metterli a confronto è quello di superare la visuale ristretta della tipica mostra di giovani artisti, cercando di evidenziare parentele e legami che superano le differenze generazionali.
La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Kaleidoscope, con un testo del curatore e apparati fotografici a colori. Al termine dell’intero ciclo espositivo sarà pubblicato un catalogo generale con un video di Anton Giulio Onofri.

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La Francia e il “burden sharing”

Posted by fidest on Thursday, 8 July 2010

La Francia, nel quadro dei recenti accordi Ue sulla ripartizione dei rifugiati e sotto l’egida dell’UNHCR, ha aperto le porte a un centinaio di profughi bloccati da circa un anno nei centri di Malta. Un atteggiamento d’apertura provato anche dal fatto che negli ultimi anni la Francia registra il più alto numero di richieste d’asilo ricevute nell’Ue (42mila nel 2009) e il secondo più alto a livello mondiale subito dopo gli Stati Uniti (49mila). Una tendenza che si è accentuata soprattutto dal 2007 quando  le domande d’asilo nell’Ue, dopo una flessione del 55% nel periodo 2001-2006, sono tornate a crescere. La Francia è il paese europeo che spende di più per l’accettazione dei richiedenti asilo in relazione al pil pro-capite: secondo i dati del Ministero francese dell’immigrazione, ogni mese vengono spesi tra i 10 e i 15 milioni di euro. “In assenza di armonizzazione europea, tutte queste disposizioni si rivoltano contro di noi”, ha affermato ieri il Ministro Eric Besson, che spera vedere quanto prima realizzata  la promessa di una nuova politica d’asilo europea entro il 2012.  I dati sopra citati sono rintracciabili nel dossier del forum refugies pubblicato oggi da West.

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