Passare i primi mesi di vita in una situazione di crisi economica può comportare un aumento significativo del rischio di avere disturbi comportamentali (dall’abuso di sostanze al coinvolgimento in atti illegali) a partire dall’adolescenza. È questa la conclusione di uno studio pubblicato online a fine 2012 sugli Jama psychiatry), diretto da Seethalakshmi Ramanathan della New York upstate mdical university, che ha utilizzato i dati della National longitudinal survey of youth. I ricercatori hanno coinvolto un campione di quasi 9000 giovani adolescenti americani, nati tra il 1 gennaio 1980 e il 31 di cembre del 1984 – rappresentativi della popolazione nazionale – somministrando un questionario sia ai ragazzi sia ai loro genitori per raccogliere informazioni su lavoro, scuola, background famigliare, salute, abitudini e comportamenti. Partendo da questi elementi, Ramanathan e colleghi hanno esaminato la relazione tra l’elevato tasso di disoccupazione che si ebbe in Usa durante e dopo le recessioni del 1980 e del 1981-82 e i tassi di delinquenza (arresto, utilizzo di armi, furti, appartenenza a bande, distruzione di proprietà, comportamenti aggressivi) e l’uso di sostanze d’abuso (marijuana, fumo, alcol, droghe) registrati nel 1997 tra gli adolescenti. L’analisi ha ovviamente tenuto in considerazione anche l’influenza di fattori di rischio noti per i problemi comportamentali degli adolescenti, come il sesso, lo stile di vita dei genitori, la stagione di nascita e il posto in cui vivono. Dall’analisi emerge che i bambini che all’età di un anno vivev ano in un ambiente macroeconomico con un alto tasso di disoccupazione corrono più pericoli: basta un aumento dell’1% dei tassi medi di disoccupazione locali (rispetto alla media della regione) per osservare un significativo aumento del consumo di marijuana (+9% sempre rispetto alla media della regione), assunzione di alcool (+6%), arresto (+17%), appartenenza a bande (+9%), e coinvolgimento in furti (11%). Non è stata invece trovata una correlazione significativa con l’uso di droghe pesanti e il comportamento aggressivo. «Sebbene il passato non preveda il futuro, può, però, fornire lezioni importanti» concludono i ricercatori. «I nostri risultati delineano un fattore di rischio statistico da non tralasciare, che i professionisti della salute mentale dovrebbero tenere in considerazione quando hanno a che fare con bambini esposti a una crisi economica. Per questo speriamo che lo studio possa ispirare il lavoro di questi professionisti, per trovare degli interventi adeguati, in grado di attenuare alcune di queste conseguenze a lungo termine». Arch Gen Psychiatry. 2012 Dec 31:1-8 (fonte pediatria33)
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La crisi economica segna il futuro dei neonati
Pubblicato da fidest su lunedì, 14 gennaio 2013
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Workshop alla Camera dei deputati
Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012
Roma Giovedì 28 giugno a Workshop alla Camera dei deputati e “View from the top” due eventi a Roma sul tema “The Challenges of the Internet of the Future”. Workshop alla Camera dei deputati e “View from the top” Sarà Robert M. McDowell Commissario della FCC l’ ospite d’onore L’iniziativa è organizzata da Puntoit insieme all’Associazione EGO, a Key4biz ed al Corriere delle Comunicazioni International Telecommunication Regulations: la revisione delle norme mondiali sulle tlc al centro dei due eventi organizzati da Puntoit-EGO in collaborazione con Key4biz e Corriere delle Comunicazioni L’iniziativa è promossa in vista della World Conference on International Telecommunications che si svolgerà a dicembre a Dubai. I due eventi riuniranno rappresentati delle Istituzioni e dell’Industria europea ed americana che si confronteranno sulla necessità di riesaminare le regole internazionali sulle telecomunicazioni. Il workshop e “View from the top” dedicati al tema “The Challenges of the Internet of the Future” intendono fornire una piattaforma per i responsabili politici, del mondo accademico e i rappresentanti del settore così da trovare un terreno comune o almeno individuare le aree in cui avviare nel futuro una più stretta collaborazione. Un dibattito politico di alto livello che si propone di portare sul tavolo problemi e proposte inerenti la revisione delle norme internazionali che regolano il mercato, coinvolgendo in questa fase iniziale del processo il maggior numero possibile di protagonisti del settore.
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Quale futuro per banche e assicurazioni
Pubblicato da fidest su martedì, 22 maggio 2012
Italiano: Veduta laterale del Palazzo delle Assicurazioni Generali a Piazzale Cordusio a Milano, costruito da Luca Beltrami nel 1897/1901. Foto di Giovanni Dall’Orto, 6-3-2008. English: Lateral view of the Palazzo delle Assicurazioni Generali in Piazzale Cordusio in Milan, Italy, which was built by Luca Beltrami in 1897/1901. Picture by Giovanni Dall’Orto, March 6 2008. (Photo credit: Wikipedia)
Milano 23 maggio alle 9.30 presso il Centro Congressi ABI, via Olona 2, Oggi la “Gestione dei Talenti” è universalmente considerata una chiave fondamentale per raggiungere risultati di eccellenza nel mondo delle imprese. I vantaggi di coltivare e mantenere correttamente i talenti in azienda si concretizzano nel grado di innovazione che l’organizzazione può raggiungere in tempi relativamente brevi. I talenti sono risorse critiche per l’azienda e vanno gestiti e valorizzati attraverso un processo strategico in grado di attrarli e in seguito mantenerli. In particolare, una delle strategie per il mantenimento dei talenti in azienda è l’attuazione di adeguate politiche di remunerazione, incentivazione e motivazione.Il quadro normativo nazionale e internazionale di riferimento del sistema bancario e assicurativo si è arricchito notevolmente negli ultimi anni, anche in considerazione del fatto che adeguati sistemi di remunerazione e di incentivazione sono una condizione essenziale per assicurare la sana e prudente gestione di banche e assicurazioni, l’incremento efficiente e produttivo del personale di back office e front office e la stabilità complessiva del sistema.
Il confronto tra i Responsabili delle Risorse Umane sarà arricchito dal contributo di PricewaterhouseCoopers che illustrerà i primi risultati 2012 dell’indagine internazionale ‘Saratoga Risk and Reward’.Agenda lavori:
10.00 Inizio lavori e benvenuto a cura di Roberto Gamerro, CEO di ADP Italia
10.15 15ma CEO Survey e Millennials At Work: La pianificazione strategica dei talenti a supporto dei risultati di business – Maria Delli Pizzi, Senior Manager People & Change Financial Services, PwC
10.45 Politiche Incentivanti, Motivazione, Efficienza e Produttività: il punto di vista dei Responsabili HR di Banche e Assicurazioni
Fabio Carpi, Responsabile Ufficio Pianificazione e Strumenti BPER
Mauro Danesino, Vice Responsabile Direzione Risorse Umane e Assetti Interni GRUPPO CREDITO VALTELLINESE
Antonio Bortolan, Direttore del Personale VENETO BANCA
Pasquale Cormio, Responsabile Sviluppo Risorse Umane HELVETIA ASSICURAZIONI
11.50 Saratoga Risk & Reward: i primi risultati dell’indagine 2012
Maria Delli Pizzi, Senior Manager People & Change Financial Services, PwC
12.20 Tavola rotonda con la partecipazione dei Responsabili HR di Banche e Assicurazioni
Fabio Carpi, Responsabile Ufficio Pianificazione e Strumenti BPER
Mauro Danesino, Vice Responsabile Direzione Risorse Umane e Assetti Interni GRUPPO CREDITO VALTELLINESE
Antonio Bortolan, Direttore del Personale VENETO BANCA
Pasquale Cormio, Responsabile Sviluppo Risorse Umane HELVETIA ASSICURAZIONI
Modera: Mario Salvatori, Direttore Editoriale Azienda Banca e Assicura
13.00 Sessione di domande e risposte
13.15 Termine lavori (Alessandra Pigoni)
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Chirurgia del futuro
Pubblicato da fidest su lunedì, 21 maggio 2012
Si è svolto ieri, presso la Fondazione Ca’ Granda Ospedale Policlinico di Milano, un avveniristico intervento chirurgico alla colonna vertebrale, il primo condotto in Italia con l’ausilio di un software che permette di eseguire correzioni assolutamente personalizzate e tailor-made. Avvalendosi dell’innovativo Sistema CSS messo a punto dall’azienda tedesca spontech, il dottor Pietro Scarone, Dirigente medico dell’Unità Operativa di Neurochirurgia della struttura milanese, ha infatti potuto calcolare in fase preoperatoria gli specifici parametri spino-pelvici del paziente, realizzando poi un’operazione che ne rispettasse la peculiare geometria spinale.Il caso era quello di un uomo di 70 anni affetto da discopatia lombare aggravata da instabilità vertebrale su base artrosico-degenerativa, che lo ha portato progressivamente ad avere dolore sia alla schiena che alla gamba (lombo-sciatalgia), con impossibilità a deambulare. Sono oltre 15 milioni gli italiani che soffrono di dolore lombare; alla base del problema spesso vi è una degenerazione dei dischi intervertebrali (2 pazienti su 3 tra quanti hanno mal di schiena e consultano ripetutamente uno specialista). La perdita di spessore dei dischi e il venir meno della loro funzione di “cuscinetto” tra le vertebre può portare queste ultime ad avvicinarsi al punto da comprimere le radici nervose adiacenti. Questo spiega l’insorgenza della sensazione dolorosa che, in alcuni casi, può rendere necessaria un’operazione chirurgica, volta a ripristinare il giusto spazio tra le vertebre. In questi casi l’intervento solitamente eseguito consiste nell’inserimento di un distanziatore impiantabile. Tuttavia, se quest’ultimo non rispetta la curvatura originaria della colonna, i dischi adiacenti a quello in cui è avvenuta l’operazione possono andare incontro a un sovraccarico e, col tempo, degenerare. “Grazie a questo nuovo sistema, è per la prima volta possibile calcolare la dimensione e l’angolo che il distanziatore o la cage deve avere, affinché vengano rispettate le caratteristiche anatomiche del singolo paziente”, afferma Scarone. “Ogni individuo sviluppa propri specifici equilibri della colonna vertebrale e del bacino, in parte congeniti, legati alla conformazione, in parte modificati dallo stile di vita e dalle posture che si assumono. Questi equilibri possono essere descritti da parametri precisi, i cosiddetti parametri spino-pelvici, che sono la fotografia della colonna di ciascuno e influenzano l’andamento di un’eventuale discopatia. Il software utilizzato tiene conto di questi parametri e ci dice quale lunghezza, quale spessore e inclinazione deve avere il dispositivo da impiantare. Questo può, da un lato, evitare la malattia discale nei segmenti adiacenti, dall’altro favorire una migliore fusione tra le vertebre a livello della cage, che è l’obiettivo dell’intervento. L’operazione di ieri è perfettamente riuscita: abbiamo impiantato una cage tra la 4a e la 5a vertebra lombare, che ha permesso un ottimale recupero dell’altezza dello spazio discale e della lordosi lombare. Il paziente ha superato l’intervento senza alcun problema”.Con il nuovo Sistema CSS sono già stati realizzati circa 50 interventi dagli ottimi risultati, in oltre 10 cliniche universitarie in Germania, ed è stato avviato uno studio clinico presso l’Università di Magonza. Dal febbraio 2012 spontech è attiva anche nel nostro Paese con un distributore ufficiale, la NeuroMedical di Salsomaggiore Terme, e in questi giorni è presente al XXXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Vertebrale (GIS), in corso a Roma. Quello con la Fondazione Ca’ Granda Ospedale Policlinico di Milano è il primo accordo di collaborazione stipulato con una struttura sanitaria italiana.
“Siamo molto lieti del progetto avviato con un istituto prestigioso come il Policlinico di Milano”, afferma Thomas Fischer, CEO della società tedesca spontech. “Dopo aver lavorato negli ultimi anni con opinion leader di fama internazionale, dalla lunga esperienza nell’ambito della chirurgia vertebrale, ci auguriamo di poter continuare il cammino intrapreso avvalendoci della preziosa collaborazione dei clinici italiani, per contribuire, anche in questo Paese, alla cura delle patologie degenerative della colonna vertebrale”.
Il Sistema CSS si compone di Verta-Plan, Verta-Connect e Verta-Control. Verta-Plan è il software che, in fase pre-operatoria, esegue la misurazione dei corpi vertebrali e degli spazi intervertebrali, elabora i parametri motori del paziente e fornisce al chirurgo l’indicazione del dispositivo impiantabile più adatto al caso specifico. Inoltre, supporta il chirurgo durante l’intervento e permette di valutarne gli effetti su tutto il profilo spinale. A partire dal prossimo mese di luglio sarà disponibile una nuova versione del software, che permetterà al chirurgo di analizzare e intervenire non solo sul tratto lombare della schiena, ma su tutto il rachide, dal cranio fino al bacino. Verta-Connect è un dispositivo impiantabile che funge da distanziatore, ripristinando tra le vertebre la giusta inclinazione. L’inserter Verta-Control è invece uno strumento sulla cui superficie è riportata una scala che permette al chirurgo di controllare esattamente la profondità di inserimento del distanziatore all’interno dello spazio intervertebrale.
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Azione universitaria su attentato Brindisi
Pubblicato da fidest su domenica, 20 maggio 2012
“L’attentato che oggi ha sconvolto l’Italia è il sintomo che ormai la misura è colma. In attesa di capire chi siano i responsabili e i moventi che hanno spinto persone senza dignità a un’azione di una gravità e di una meschinità senza precedenti, l’unico sentimento che ci sentiamo di esprimere è quello della solidarietà con le famiglie delle vittime e di reazione nei confronti di un sistema che colpisce al cuore il futuro del nostro Paese” è quanto si legge in una nota di Azione Universitaria movimento di studenti di centro destra in merito al vile attentato che ha avuto luogo questa mattina davanti la scuola “Morvillo Falcone” di Brindisi.
“Colpire una scuola è un chiaro segnale che si vuole colpire i giovani. Qualunque sia la conclusione delle indagini, che speriamo arrivi presto, Azione Universitaria si sente di dire ai giovani di alzare la testa, di svegliarsi, di reagire, di fare la propria parte per combattere un sistema che li vuole schiacciati e silenziosi. Non sappiamo – continua la nota – se di tratta di criminalità organizzata o no, ma sappiamo di certo che si tratta di “mafia” nel senso più largo del termine, nel senso di prevaricazione, di potere, di violenza. A tutto questo è ora di dire basta. Se davvero amiamo il nostro Paese è ora di fare la nostra parte!”
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Agenda e tecnologie per la PA del futuro
Pubblicato da fidest su giovedì, 17 maggio 2012
Cisco partecipa all’edizione 2012 di Forum PA, che si apre oggi alla Fiera di Roma. L’azienda è presente, in qualità di partner tecnologico, presso lo stand del partner EMC, e parteciperà attivamente con suoi rappresentanti al ricco programma di incontri e workshop che caratterizza la manifestazione quali l’evento “Broadband Forum: Agenda Digitale e banda larga nell’Italia delle Regioni”, che si terrà la mattina del 17 maggio; scopo dell’appuntamento, fare il punto sull’evoluzione del programma Agenda Digitale in Italia e discutere delle soluzioni che, coinvolgendo la PA, possono garantire il diritto d’accesso alla rete e lo sviluppo della banda larga per tutti i cittadini..
Cisco prende parte anche a momenti dedicati specificamente alle tecnologie per la Pubblica Amministrazione, organizzati presso lo stand EMC.
Il 18 maggio, dalle 14 alle 14.50 vi sarà il workshop “Soluzioni di End User Computing per la Pubblica Amministrazione” organizzato con EMC e VMware per presentare le opportunità della virtualizzazione dell’ambiente desktop per le finalità gestionali e operative degli enti pubblici, quali contenere i costi, semplificare i processi, proteggere al meglio le informazioni – ma anche migliorare i piani di intervento in caso di eventi critici, promuovere risparmio e sostenibilità e incrementare l’efficienza generale dell’amministrazione.
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Sul futuro dell’industria italiana dopo la crisi
Pubblicato da fidest su martedì, 15 maggio 2012
Roma 17 maggio alle ore18.30 presso la sede di veDrò, via del Tritone 87 al consueto appuntamento “Un aperitivo con…” del think net veDrò parteciperanno l’amministratore delegato di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo, e lo scrittore Edoardo Nesi per parlare dell’impresa del futuro.
Due punti di vista differenti a confronto: l’uno di chi guida un’impresa, l’altro di chi invece l’ha lasciata alle spalle per vivere con la cultura. (Alessandra Calise)
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Le stagioni della famiglia
Pubblicato da fidest su sabato, 21 aprile 2012
Pensatore di stampo agostiniano, Benedetto XVI ha una visione della famiglia saldamente ancorata alle stagioni della vita. Luogo di accoglienza nell’infanzia, sostegno negli anni della crescita e palestra dove gli uomini imparano l’amore. Da qui essi partono per formare a loro volta nuove famiglie e dare così continuità alla vita.
La sfida del papa è che l’amore si apprende. Per questo la società che protegge la famiglia sostiene l’armonia sociale, guarda al proprio futuro e favorisce la pace tra gli uomini di Benedetto XVI Edizioni San Paolo 224 pagine € 16,00 (l’amore si apprende)
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Cgil medici: diamo un futuro ai medici di Guardia
Pubblicato da fidest su martedì, 17 aprile 2012
«Vogliamo superare la figura della guardia medica oggi nota, per avvalerci di questi medici a tempo pieno (38 ore) e per tutte le attività territoriali, portando il massimale a 1000 assistiti per tutti i medici di medicina generale». Così Fp Cgil Medici risponde alla Fimmg Ca convinta dell’inutilità della proposta Cgil di “mettere in soffitta” la Continuità assistenziale (cfr DoctorNews33 16 aprile). Una proposta che, invece, secondo Cgil «valorizza appieno la professionalità di tutti i medici che oggi fanno la guardia medica e crea il presupposto all’integrazione. Altrimenti» continua Cgil «che integrazione è, se rimangono sempre i medici di giorno e quelli, sfortunati, della notte. Con reddito peraltro inversamente proporzionale al disagio lavorativo». Il sindacato poi attacca esplicitamente la Fimmg accusata di «mostrare la corda sul piano del confronto delle idee». «I numeri prodotti sulla guardia medica» continua la nota Cgil «sono noti a tutti, ma non dicono che i medici siano soddisfatti di avere un doppio incarico (Assistenza Primaria e Guardia Medica) perché i pochi assistiti non gli consentono neanche di pagarsi le spese di mantenimento dell’ambulatorio di Ap. E questo mentre il 23,7% dei medici di AP straborda oltre i 1500 assistiti». Non solo, secondo Cgil i dati non dicono «che un medico costretto a lavorare solo 24 ore a settimana sia felice di ricercare altre attività collaterali per poter sopravvivere dignitosamente, che i pochi contributi Enpam che così versano gli daranno una pensione da indigenti» «Altro che far perdere il lavoro a qualcuno» conclude la nota «proponiamo esattamente il contrario. Far lavorare meglio tutti».(fonte doctornews33)
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Salviamo il futuro delle energie pulite!
Pubblicato da fidest su martedì, 17 aprile 2012
Roma mercoledì 18 Aprile, ore 11.00 Piazza Montecitorio. Le fonti rinnovabili stanno cambiando il sistema energetico italiano. Gli effetti positivi di questa “rivoluzione” sono sempre più evidenti: dalle rinnovabili proviene il 26,6% dell’energia elettrica prodotta nel 2011; si sono ridotte le emissioni di CO2; il settore ha creato più di 100 mila nuovi posti di lavoro; si è dato impulso alla “green economy”, alla ricerca, all’innovazione tecnologica. L’Italia ha cominciato a camminare sulla strada giusta, verso la costruzione di un nuovo modello di approvvigionamento energetico, basato su una più ampia autosufficienza e sulla salvaguardia dell’ambiente. Questa prospettiva è in pericolo! La contrastano i grandi interessi del petrolio, del carbone, del gas. Fanno credere all’opinione pubblica che gli incentivi per le rinnovabili siano responsabili degli alti costi dell’energia, nascondendo i vantaggi che i cittadini, le aziende, l’ambiente, avranno dalla crescita di fonti energetiche pulite, efficienti e distribuite sul territorio. Per capire quanto tutto questo sia falso bastano le conclusioni di un recente studio della Bocconi: il bilancio benefici-costi delle rinnovabili, per i prossimi venti anni, registrerà un attivo 76 miliardi di euro. Così, dal Governo si annunciano tagli drastici agli incentivi per il fotovoltaico e per tutte le altre fonti rinnovabili. Si vorrebbe anche introdurre tetti annui di spesa per ogni tipologia di impianto che non sia domestico, scoraggiando gli investimenti.
In tutto il mondo lo sviluppo delle energie rinnovabili rappresenta una frontiera decisiva di innovazione tecnologica, e di ecosostenibilità dello sviluppo. A maggior ragione lo è per un paese come il nostro, fortemente dipendente dalla importazione di petrolio e di gas. Per questo noi, Ecologisti Democratici, chiediamo che le energie pulite non siano fermate! E chiediamo che il futuro energetico del nostro Paese sia programmato attraverso un confronto trasparente con le parti interessate e una seria analisi costi/benefici.
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Reinventarsi il futuro
Pubblicato da fidest su sabato, 14 aprile 2012
Roma presso l’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma, Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, Fulvio Conti, amministratore delegato dell’Enel, Umberto Veronesi, direttore dell’Istituto europeo di oncologia, i due coautori Comin e Speroni, hanno discusso dei temi del libro nel corso di un dibattito, intitolato “Reinventarsi il futuro”, moderato dal giornalista Enrico Cisnetto. Un allarmante documento pubblicato dal governo inglese prevede appunto una “tempesta perfetta” nei prossimi vent’anni: la combinazione dei fattori demografici (saremo più di otto miliardi nel 2030), dei cambiamenti climatici, delle difficoltà energetiche, delle carenze di acqua e cibo in un contesto di politica internazionale debole e divisa cambieranno profondamente la faccia del Pianeta. Partendo da questa analisi ormai inconfutabile, Comin e Speroni hanno esaminato che cosa sta accadendo nei vari campi che influenzano la “tempesta perfetta”. La scienza sta già dando un grande contributo nell’affrontare i rischi della “tempesta perfetta”, con progressi enormi nel campo dell’energia, dell’informazione, della sostenibilità. Ma non è detto che ciò sia sufficiente: le tecnologie Grin (genetica, robotica, informatica, nanotech) cambieranno la vita dell’uomo entro il 2050, addirittura creando una nuova specie umana “potenziata” da innesti con le macchine (con tutti i rischi connessi). Ma ben difficilmente potranno risolvere i problemi che ci capiteranno addosso nei prossimi vent’anni. Anche l’offerta energetica cambierà molto lentamente. L’aumento di almeno due gradi di temperatura del Pianeta è ormai inevitabile e molti Paesi stanno già correndo ai ripari. “Ce la faremo? In tutta onestà non siamo in grado di prevederlo: le incognite sono tante”, scrivono gli autori nel capitolo conclusivo. Per evitare le conseguenze più nefaste della “tempesta perfetta” molto dipenderà dalla politica e dalle risposte di cittadini, imprese e organizzazioni sociali. Le attuali forme di “governance” mondiale non sono certo sufficienti (la crisi economica ne è una drammatica conferma) ma molti comportamenti stanno già cambiando: nel mondo sono sorte centinaia di migliaia di organizzazioni per la “crescita sostenibile ed etica”, le città in cui si concentra l’umanità cercano di diventare “intelligenti”, le imprese danno sostanza nuova ai discorsi spesso vacui sulla “responsabilità sociale”, collaborando anche con le organizzazioni no profit. Da questi semi, nel terreno fertile della comunicazione globale, può nascere una nuova civiltà “new global”. GIANLUCA COMIN, 48 anni, è il direttore delle Relazioni esterne di Enel. E’ stato Presidente della Ferpi (Federazione delle Relazioni Pubbliche Italiana), si è occupato di comunicazione per le più importanti aziende del Paese. È membro della Giunta nazionale di Confindustria e insegna comunicazione strategica e marketing alla Luiss. DONATO SPERONI, 69 anni, è stato vicedirettore de “il Mondo”, direttore centrale dell’Eni, dirigente dell’Istat. Insegna economia e statistica all’Ifg di Urbino. Ha un blog su statistica e politica (“Numerus”) sul sito del “Corriere della sera”. Per Cooper nel 2009 ha pubblicato una ricostruzione dello scandalo Eni Petromin, L’intrigo saudita, e nel 2010 I numeri della felicità. Dal Pil alla misura del benessere.
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Salviamo il futuro delle rinnovabili
Pubblicato da fidest su venerdì, 6 aprile 2012
Roma 18 Aprile oree 11 in piazza Monte Citorio per le energie pulite
. Le fonti pulite stanno cambiando il sistema energetico italiano con vantaggi che diventano sempre più evidenti in termini di produzione (che ha raggiunto il 26,6% rispetto ai consumi elettrici nel 2011), di riduzione delle spese legate al protocollo di Kyoto, di creazione di oltre 100mila nuovi posti di lavoro, ma anche economici complessivi per il Paese e oggi anche di riduzione del costo dell’elettricità nel mercato elettrico all’ora di picco grazie al solare.
Questa prospettiva è in pericolo, proprio perché sta mettendo in crisi i grandi gruppi energetici e gli impianti di produzione di energia elettrica da carbone, petrolio e gas. E’ in corso una campagna mediatica che sta mettendo in luce solo i rischi e gli impatti in bolletta di questa crescita e non gli enormi vantaggi per il Paese, i cittadini e le aziende da una prospettiva di investimento in un modello energetico pulito, efficiente, distribuito. Purtroppo, invece di approvare i decreti attuativi per le rinnovabili termiche e quelle elettriche (fotovoltaico escluso) che si attendono da settembre, ora si parla di tagli radicali degli incentivi per il fotovoltaico con un, nuovo, quinto conto energia e di limiti e tagli per tutte le altre fonti. Soprattutto, si vuole mettere tetti annui di spesa e registri per ogni tipologia di impianto che non sia domestico, togliendo ogni certezza agli investimenti. Il mondo delle rinnovabili, le imprese nate in questi anni, gli oltre 100mila nuovi occupati, le associazioni di settore e ambientaliste scendono in piazza per contrastare questa prospettiva. Non è accettabile che decisioni di questo genere vengano prese senza un confronto trasparente e una seria analisi costi/benefici. Soprattutto, noi pensiamo che le rinnovabili debbano essere al centro del futuro energetico dell’Italia.
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Il futuro dei porti
Pubblicato da fidest su mercoledì, 4 aprile 2012
Venezia Terminal Passeggeri 26 aprile 2012, conferenza mondiale sul cold ironing, sistema di alimentazione elettrica delle navi in banchina che consente di spegnere i motori ausiliari delle navi attraccate, eliminando le emissioni. Una alternativa energetica che permette dunque alle navi ferme di ricevere la corrente da terra senza dover tenere accesi i motori per alimentare i generatori di bordo e di sfruttare il calore generato dall’impianto a terra per riscaldare o raffreddare le strutture dei terminal del porto o addirittura la città nelle vicinanze al porto, con una notevole riduzione dell’inquinamento. All’incontro, organizzato dall’European Cruise Council, associazione che riunisce le maggiori compagnie di crociera in Europa e Venezia Terminal Passeggeri, società che promuove ed incrementa l’attività passeggeri nel Porto di Venezia, i massimi esperti internazionali illustreranno a rappresentanti istituzionali, fornitori di attrezzature ed operatori le novità del settore e le procedure per implementare questi sistemi energetici eco friendly.
Nella sessione di apertura verrà presentato dalla compagnia Princess Cruises e dal porto di Vancouver la loro esperienza sulla costa occidentale del Nord America, con un primo bilancio dopo l’installazione della nuova tecnologia. Bent Olof Jansson di Copenaghen Malmö Port parlerà della ricerca e delle valutazioni che lo scalo nordico ha fatto nel valutare il costo e l’efficacia di installazione di alimentazione da terra per le navi da crociera. Francesco Balbi di MSC Crociere discuterà sull’atteggiamento dei membri dell’ECC riguardo l’attivazione del cold ironing nei porti europei. Dopo una serie di presentazioni tecniche di aziende produttrici di tecnologie, spazio ad una delle questioni di più scottante attualità, ovvero la disponibilità di energia sicura e del relativo costo. Malina Kolenshanska della Commissione europea, esporrà gli aspetti fiscali del cold ironing per l’utilizzo da parte delle navi da crociera. Ci saranno anche presentazioni da parte dell’industria energetica per fornire una panoramica di come si guarda a questo prodotto non solo come ad una sfida, ma soprattutto ad un’opportunità. Nel corso dell’incontro inoltre il Porto di Venezia illustrerà ai congressisti stato dell’arte e prospettive future del cold ironing per lo scalo lagunare.
Nel Porto di Venezia oggi, tramite un accordo fra Autorità Portuale e ENEL sottoscritto nel febbraio 2010, si prevede la realizzazione di un sistema in grado di alimentare 4 navi contemporaneamente. Un’opera che si inserisce nella strategia adottata da tempo e volta a rendere il traffico marittimo sempre più compatibile con il delicato ambiente naturale e storico in cui opera. Info e modalità di registrazione al convegno : http://www.ashcroftandassociates.com (Sabino Cirulli) (dott. roberto perrocchio)
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Dittatura del presente, paura del futuro
Pubblicato da fidest su mercoledì, 28 marzo 2012
Roma venerdì 30 marzo alle ore 18.30 all’Institut français – Centre Saint-Louis, largo Toniolo 22 Marc Augé famoso antropologo francese per presentare il suo ultimo libroFUTURO, pubblicato da Bollati Boringhieri, occasione per parlare di uno dei temi centrali della modernità: il senso del tempo. Nell’incontro, organizzato in collaborazione con La Librairie française de Rome e l’editore, e con il sosotengo del Centre National du Livre, Marc Augé sarà intervistato dal filosofo Giacomo Marramao.
Nel mondo che conosciamo l’idea di futuro è ipotecata dalle carenze e dalle paure del presente. Sul futuro proiettiamo speranze di riscatto e attese di progresso; dal futuro temiamo qualche apocalisse. Forse, però, esiste un modo meno pregiudicato di guardare al tempo che verrà, liberandolo dai tanti chiaroscuri che finora si sono rivelati solo dei gravami, senza propiziare o sventare alcunché. Dopo tutto, il mito del futuro è speculare a quello delle origini. Da antropologo, Marc Augé ha dimestichezza con una pluralità di luoghi e di tempi, e proprio per questo sa riconoscere i nonluoghi e il nontempo che ogni giorno attraversiamo. Chi, come lui, è abituato a confrontarsi sia con la pienezza sia con la bassa intensità di senso, ragiona sul futuro da una prospettiva diversa: è l’eccesso di visione, di rappresentazioni precostituite che impedisce di concepire il cambiamento a partire dall’esperienza storica concreta. Con un vero colpo di ali, Augé coniuga scienza e futuro, ossia rimette in onore l’aspetto della scienza che più si discosta dalla tracotanza e dalla dismisura, e dai loro guasti planetari. Solo la sistematica messa in dubbio delle nozioni di certezza, verità e totalità permette infatti di rompere il cerchio magico che appiattisce l’avvenire su un eterno, allucinato presente.
Marc Augé, tra i maggiori africanisti dei nostri tempi, negli ultimi vent’anni è diventato una figura di riferimento anche per un’antropologia della tarda modernità. Nato il 2 settembre 1935 a Poitiers, già allievo dell’École Normale Superieure, è stato direttore degli studi presso l’École desHautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS) dal 1985 al 1995. Dopo aver contribuito allo sviluppo delle discipline africanistiche ha elaborato un’antropologia della pluralità dei mondi contemporanei attenta alla dimensione rituale del quotidiano e della modernità. Ha inoltre focalizzato la sua attenzione su una serie di esperienze contemporanee che attraversano la progettazione urbanistica, le forme dell’arte contemporanea e l’espressione letteraria.
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Immobili italiani, il futuro parla straniero
Pubblicato da fidest su giovedì, 22 marzo 2012
Cresce l’interesse degli stranieri per gli immobili italiani, con picchi nel Nord Europa. Un mercato considerato solido e sicuro e che sarà presentato a “A place in the sun live”, la più grande fiera britannica sugli immobili all’estero, a Londra dal 30 marzo al 1 aprile. A coordinare il padiglione italiano, la Camera di Commercio e Industria italiana per il Regno Unito e Gate-away.com, il primo portale web per la ricerca di immobili italiani solamente dedicato ad acquirenti stranieri.Il “mattone” nostrano sbarca a Londra e trova il suo posto al sole. Ci sarà infatti anche un padiglione italiano a “A place in the sun live”, la più grande e visitata fiera britannica sugli immobili all’estero, che si terrà dal 30 marzo al 1 aprile ad Earl’s Court, nella capitale inglese. La nostra area sarà coordinata dalla Camera di Commercio e Industria italiana per il Regno Unito, con la sponsorizzazione di Gate-away.com, il primo portale web per la ricerca di immobili italiani solamente dedicato ad acquirenti stranieri. La fiera, ispirata al programma televisivo di Channel 4, sarà una preziosa occasione per promuovere l’edilizia italiana in un contesto internazionale, dove sono attesi oltre 5 mila visitatori. Una vetrina di particolare pregio, aperta sia a privati che ad agenzie immobiliari, per un incontro diretto tra domanda e offerta, particolarmente semplificato con l’utilizzo di servizi via Internet, rapidi ed intuitivi, come quelli offerti da Gate-away.com. “E’ crescente l’interesse degli stranieri nei confronti degli immobili italiani, considerati un investimento solido e sicuro –commenta Simone Rossi, responsabile commerciale di Gate-away.com -. “Un interesse alimentato anche dal grande fascino esercitato dal nostro territorio, che presenta meraviglie naturali ed architettoniche e che attrae per il suo stile di vita sano e rilassato”. Lo dimostrano i dati, che registrano una consistente crescita di richieste di immobili dall’estero, con un aumentato budget di investimento: + 52% nel comparto del lusso e + 11% nel settore definito di fascia bassa. E proprio il Regno Unito rappresenta un mercato fondamentale per gli immobili italiani, secondo solo a quello statunitense. Ben delineata la fisionomia delle strutture più richieste nel Bel Paese: case in stile tipico italiano, generalmente collocate lontano dai centri abitati e moderatamente distanti dal mare, preferibilmente da ristrutturare e con un’attenzione particolare all’impiego di materiali ecosostenibili. Non è un caso, dunque, che tra le regioni più richieste ci siano la Toscana, le Marche, l’Umbria e la Liguria, tutte terre che offrono paesaggi collinari immersi nel verde di boschi e nella tranquillità di laghi e fiumi.
Il sogno italiano, dunque, non contagia solo star dello spettacolo, e trova nella fiera di Londra la giusta occasione per diventare realtà. Presso il nostro padiglione saranno inoltre ospitati seminari per il pubblico, in cui i visitatori potranno incontrare direttamente espositori e consulenti del settore.
Nato nel 2007 sull’onda della crescente offerta di servizi via Internet, Gate Away (www.gate-away.com) è il primo ed unico portale web che promuove esclusivamente agli acquirenti stranieri gli immobili in vendita o in affitto in Italia. Tradotto in dieci diverse lingue, il portale è oggi visitato da più di 150 Paesi nel mondo, e si presenta come un punto di riferimento per privati e agenzie immobiliari per la ricerca di proprietà nel territorio nazionale. Gate-away.com offre un mezzo rapido ed intuitivo per l’incontro domanda-offerta, attraverso semplici procedure di ricerca in rete, ed è in grado di mettere a disposizione dei visitatori del sito un’ampia gamma di immobili di diverse tipologie: da strutture di lusso ad edifici cosiddetti di fascia bassa, sia di nuova costruzione che da ristrutturare. Principali fruitori del portale sono i nordici (svedesi, norvegesi, inglesi, tedeschi, belgi e svizzeri), con un’alta percentuale anche di russi e statunitensi.
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