Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 170

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Giornata Mondiale contro il Lavoro minorile

Posted by fidest on Sunday, 8 June 2014

child_labourRoma giovedì 12 giugno 2014 p.v. dalle ore 10.00 presso la Sala Livatino del Ministero della Giustizia (Via Arenula 70, 1° piano) a Roma, si terrà una conferenza stampa di presentazione dei dati preliminari della nuova indagine di Save the Children sul lavoro precoce e il rischio di devianza minorile. L’iniziativa è in collaborazione con il Ministero della Giustizia-Dipartimento per la Giustizia Minorile. Alla conferenza parteciperà Andrea Orlando Ministro della Giustizia. Interverranno: Valerio Neri Direttore Generale Save the Children Italia, Raffaela Milano Direttore Programmi Italia Europa Save the Children Italia, Katia Scannavini e Francesca Arancio Esperte ricercatrici Save the Children Italia, Furio Rosati dell’ Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), un rappresentante del Dipartimento per la Giustizia Minorile.
Save the Children opera da anni in Italia e nel mondo per garantire a bambini e adolescenti opportunità di crescita e sviluppo e prevenire il rischio di sfruttamento e violenza. In questo contesto si colloca la prima indagine nazionale sul lavoro minorile, realizzata nel 2013 da Save the Children e l’associazione Bruno Trentin allo scopo di iniziare a colmare un annoso vuoto di dati ed evidenze in materia.
L’indagine 2014 sul lavoro minorile – che sarà presentata giovedì 12 giugno – ha inteso in particolare approfondire il rapporto tra il lavoro precoce e il coinvolgimento dei minori in circuiti illegali e anche la percezione che del lavoro hanno i ragazzi e le ragazze all’interno del circuito penale: se sia considerato uno strumento positivo, in un’ottica “rieducativa” e di emancipazione da comportamenti illegali e devianti.
La ricerca si basa su questionari somministrati a 900 minori nel circuito penale, focus group con operatori, una ricerca partecipata e interviste approfondite di alcuni ragazzi con esperienze di lavoro minorile e attualmente nel circuito della giustizia minorile. Durante la conferenza stampa saranno riportate alcune testimonianze di minori che hanno lavorato in età precoce.

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Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate

Posted by fidest on Wednesday, 15 January 2014

trenoMilano.Anche quest’anno si celebra la Giornata Nazionale dedicata alle ferrovie dimenticate, (giunta alla sua settima edizione), alle ferrovie considerate minori, alle linee dismesse e abbandonate, ai rotabili accantonati, ai manufatti e alle opere d’arte che hanno fatto parte del nostro patrimonio ferroviario. Mentre si dismettono nuovi tronchi ferroviari, Co.Mo.Do. (Confederazione Mobilità Dolce, sostenuta da un gran numero di associazioni ambientaliste, di cicloturismo, di trekking e culturali italiane nonché da varie Istituzioni; vedasi elenco aggiornato su http://www.ferroviedimenticate.it/comodo.html) trova, ogni anno, la forza per realizzare i propri obiettivi.Tutta l’Italia domenica 2 marzo, sarà attraversata da eventi e iniziative: escursioni a piedi e in bicicletta, visite guidate, incontri e convegni, mostre di fotografia, treni storici speciali. Che giornata sarebbe se tutte le piccole ferrovie funzionassero regolarmente? Se tutte le tratte definitivamente dismesse fossero trasformate in ‘vie verdi’ per ciclisti, pedoni, bambini, anziani, disabili? Non sarebbe una giornata, sarebbe una festa per tutti.
Co.Mo.Do. si è data l’obiettivo di resistere per mantenere viva negli Italiani la voglia di vedere un’Italia diversa, un territorio riscoperto e presidiato, valorizzato nel suo patrimonio storico, che non è fatto solo di chiese o castelli, ma anche di infrastrutture storiche, come le ferrovie, come le ferrovie nella bellezza del paesaggio italiano.Per dare ulteriore rilievo alla Giornata e alle proprie iniziative, Co.Mo.Do. ha recentemente rilanciato la petizione alla Presidenza del Consiglio ed al Ministero delle Infrastrutture per garantire la manutenzione ordinaria delle linee chiuse al traffico, onde non pregiudicarne le possibilità di ripristino all’esercizio ferroviario, sia a servizio delle comunità locali, sia quale strumento di valorizzazione dell’escursionismo compatibile con la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale italiano.Quest’anno, inoltre, la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate sarà accompagnata da un’importante iniziativa collaterale: il challenge nazionale fotografico su Instagram, in collaborazione con Igersitalia e le oltre 50 community locali di Instagramers, che fotograferanno con smartphone panorami dal treno e ferrovie secondarie, ammirando il paesaggio e camminando lungo i binari dismessi. La giuria composta da Co.Mo.Do. e Instagram selezionerà la foto più bella che vincerà un soggiorno messo in palio dalla Cooperazione Internazionale Alpine Pearls.

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Giornata internazionale popoli indigeni

Posted by fidest on Wednesday, 7 August 2013

In occasione della Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni (9 agosto), l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) vuole ricordare la difficile e pericolosa situazione degli attivisti per i diritti umani indigeni. In molti paesi del mondo gli Indigeni che lavorano per il rispetto dei diritti delle proprie comunità corrono grandi pericoli. Perseguitati per il loro impegno da polizia, autorità, latifondisti e/o multinazionali, gli attivisti indigeni per i diritti umani sono troppo spesso vittime di arresti arbitrari, persecuzioni, torture e omicidi. I popoli indigeni normalmente non possano contare su lobby che difendano i loro interessi nei paesi in cui vivono e quindi i crimini commessi contro di loro restano perlopiù impuniti. La Dichiarazione dell’ONU per la Tutela dei Difensori dei Diritti Umani del 1998 impone esplicitamente la protezione degli attivisti per i diritti umani, ma la dichiarazione resta disattesa dalla maggior parte dei governi. Lo scorso 21 marzo 2013 il Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU ha emesso una risoluzione votata all’unanimità in cui viene riaffermato l’obbligo a tutelare gli attivisti e difensori per i diritti umani. La maggior parte dei governi continua inoltre a ignorare la Dichiarazione Generale dell’ONU sui Diritti dei Popoli Indigeni, approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2007.I territori indigeni sono interessanti per governi e multinazionali per lo sfruttamento delle materie prime e dei legni pregiati o per l’espansione dell’industria agraria. Ma anche taglialegna illegali o trafficanti di droga sono interessati ai territori indigeni e minacciano le comunità che vivono nei territori presi di mira. Gli attivisti e le persone che diventano testimoni di violazioni o che semplicemente rivendicano il rispetto dei loro diritti, come ad esempio Benki Piyako del popolo degli Ashaninka nella regione di frontiera tra Perù e Brasile, rischiano la vita. I conflitti latenti da decenni se non addirittura da secoli come ad es. in Cile tra Mapuche e latifondisti continuano a causare morti e feriti, arresti arbitrari e condanne ad hoc di innocenti.
Da anni molte organizzazioni di Adivasi, come vengono genericamente chiamati i circa 85 popoli tribali indigeni dell’India, si impegnano per migliorare l’istruzione delle persone e quindi la possibilità di difendersi dai soprusi per vie legali. Il loro lavoro si scontra con l’opposizione della società, degli esponenti politici e soprattutto degli esponenti dell’economia e gli attivisti per i diritti umani si ritrovano sommersi da un mare di processi e iter giudiziari. La situazione dei difensori dei diritti umani non migliora in Russia dove i rappresentanti delle organizzazioni indigene lamentano i soprusi e la violenza delle autorità in nome di una non meglio precisata “sicurezza nazionale” ogniqualvolta le organizzazioni indigene tentano di opporsi a mega-progetti di sfruttamento sui loro territori o semplicemente chiedono maggiore democrazia e trasparenza.Il semplice fatto di non conoscere singole situazioni di violazioni e soprusi non può giustificare l’indifferenza dei governi europei che anzi, proprio nei casi di accordi commerciali e di rapporti bilaterali sarebbero tenuti a esigere la tutela dei difensori dei diritti umani e il rispetto dei diritti umani dei popoli.

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Giornata Mondiale della Gioventù

Posted by fidest on Saturday, 27 July 2013

Dal 23 al 28 luglio a Rio de Janeiro, uno sguardo sul contributo del Movimento dei Focolari. Giovani dei Focolari. I giovani dei Focolari partecipano alla GMG di Rio inseriti nei gruppi regionali o nazionali organizzati dalle chiese locali. Alcuni collaborano direttamente con l’organizzazione dell’evento, inseriti nello staff. Altri sono tra i 60 mila volontari al servizio dei partecipanti. Animano anche diverse catechesi.
Alla Fiera delle Vocazioni tengono uno stand. Lì, durante i giorni della GMG e insieme a decine di altre associazioni, promuovono uno spazio di incontro e di approfondimento delle varie realtà ecclesiali. Sarà presentata in modo particolare la vita della giovane Chiara Luce Badano, proclamata beata nel 2010 e una delle figure di riferimento di questa GMG; ma anche il United World Project, l’Istituto Universitario Sophia, la Escola Civitas promossa dai giovani impegnati in politica, e il Movimento dei Focolari in generale.
Chiara Luce Badano. Un gruppo prepara da più di un anno uno spettacolo sulla vita di Chiara Luce, dal titolo “A santidade veste jeans”. Presenti i genitori Maria Teresa e Ruggero Badano, lo spettacolo sarà proposto ai partecipanti il giorno 24, in tre sessioni alle 15.00, alle 18.00 e alle 20.30, nel “Teatro Carlos Gomes” (stazione metrò Caricoca). Il libro “25 minutos: a vida de Chiara Luce Badano” di Franz Coriasco, un suo amico agnostico, sarà distribuito in 500 mila copie.
Gen Rosso. In tournée da oltre un mese in Brasile, il gruppo musicale Gen Rosso terrà il giorno 24 alle ore 20.00, nel Centro di Convegni “Rio Centro”, lo spettacolo “Dimensione indelebile”. Il Gen Rosso è inserito anche nel gruppo di oltre 50 artisti che animeranno il programma del giorno 27, quando i giovani si riuniranno a Guaratiba per la veglia col Papa. Questa volta presenteranno un pezzo di “Streetlight”, al quale collaborano dal vivo 200 giovani di varie associazioni attive nella cura da dipendenze.
Dialogo interreligioso. Nel contesto della GMG è stato pianificato un incontro interreligioso per 200 delegati di tutto il Brasile, con la finalità di far conoscere iniziative di dialogo in atto e dibattere su azioni concrete. Ha avuto luogo la mattina del giorno 21, alla Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro. I Focolari hanno partecipato nella preparazione e sono stati presenti con alcuni delegati. L’idea dell’incontro è nata dal gruppo di giovani cristiani, ebrei e musulmani che si riunisce mensilmente a Rio.
Sempre in ambito interreligioso, i giovani del Religions for Peace Global Youth Network promuovono il giorno 24 una tavola rotonda sul tema “Andate e costruite la pace in tutte le nazioni”. Avrà luogo a “Irmandade do Espírito Santo de Estácio de Sá”, alle ore 18.00

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Giornata Mondiale per la Lotta alla Tubercolosi

Posted by fidest on Saturday, 23 March 2013

Si celebra tutti gli anni, il 24 marzo, la Giornata Mondiale per la Lotta alla Tubercolosi, per non dimenticare che, sebbene sia una malattia curabile, ogni giorno nel mondo muoiono 4.700 persone. E ogni anno si registrano circa 9 milioni di nuovi casi e circa 2 milioni di decessi di cui l’80% concentrati in 22 Paesi. In Italia, la tubercolosi, nonostante venga ritenuta una malattia lontana, quasi dimenticata, ha registrato, negli ultimi anni, un incremento tra i più giovani e soprattutto tra i bambini (0-14 anni).“Ogni anno vengono segnalati circa 4000 casi di tubercolosi di cui circa il 4-5% in bambini e ragazzi di età inferiore ai 14 anni” spiega la Prof.ssa Luisa Galli dell’Ospedale Meyer di Firenze. Prosegue la Dott.ssa Laura Lancella, dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma: “E’, infatti, in aumento l’incidenza nella classe di età più giovane (0-14 anni) che si aggira su 2,8 casi su 100.000 ma, in particolare, è in incremento l’incidenza di tubercolosi nei bambini di età compresa tra 0-4 anni, stimata di 3-4 casi ogni 100.000 bambini.”
Questi dati sono stati raccolti grazie ad uno studio epidemiologico, promosso dalla Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP), che ha portato alla costituzione di un Registro Nazionale sulla tubercolosi pediatrica. La Prof.ssa Susanna Esposito, Presidente SITIP, infatti, ha implementato nel corso del 2012, una serie di attività volte a migliorare la gestione della tubercolosi in età pediatrica, tra cui questa iniziativa che è stata coordinata dal Prof. Maurizio de Martino e dalla Prof.ssa Luisa Galli dell’Ospedale Meyer di Firenze e dal Dott. Alberto Villani e dalla Dott.ssa Laura Lancella dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. A tale Registro hanno già aderito 29 Centri pediatrici sparsi su tutto il territorio nazionale, segnalando, nel totale rispetto dell’anonimato, oltre 250 casi di malattia tubercolare, prevalentemente polmonare.
Nella Giornata Mondiale per la lotta alla tubercolosi, la Prof.ssa Susanna Esposito, che lavora come Direttore della UOC Pediatria 1 Clinica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, presenta i prossimi progetti della Società italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) su questa patologia.
“In Italia – sostiene Susanna Esposito – la malattia si sta diffondendo sottoforma di piccoli focolai epidemici che si accendono prevalentemente in ambiente scolastico o familiare, dove adulti contagiosi diffondo il bacillo di Koch ai piccoli. Da qui la necessità di intensificare la sorveglianza su adulti la cui sintomatologia possa far porre il sospetto di malattia tubercolare specie quando vivano a stretto contatto con i bambini.”
Tra le iniziative messe a punto dalla SITIP, la prima è quella relativa alla stesura di una linea guida sulla gestione del bambino esposto al contatto con un caso di tubercolosi. Tale documento, che è molto importante anche per il contenimento di epidemie che si possono verificare a livello familiare o anche nelle scuole, sarà steso da parte di un panel di esperti SITIP e di altri esperti riconosciuti e sottolineerà quali esami effettuare in queste situazioni e quando e come iniziare la profilassi specifica, spiegando anche come gestire i piccoli che hanno avuto contatti prolungati con pazienti affetti da tubercolosi multiresistente. La seconda iniziativa è quella che prevede la realizzazione di incontri di formazione sul tema. Dopo il primo incontro svoltosi a Milano il 6 novembre 2012 e che ha corrisposto alla presentazione del Registro SITIP sulla tubercolosi in età pediatrica, la prossima giornata dedicata si terrà in autunno a Napoli e vedrà il coinvolgimento del Prof. Alfredo Guarino e del Dott. Andrea Lo Vecchio dell’Università Federico II. Tutti questi progetti sottolineano come per la SITIP e più in generale per gli infettivologi pediatri la tubercolosi sia un problema sempre più frequente, che deve vedere la collaborazione tra Ospedali di riferimento pediatrici per la gestione dei casi più complessi, Ospedali di secondo livello e pediatri di libera scelta con protocolli condivisi che seguano le raccomandazioni scientifiche più aggiornate.

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46ͣ Giornata mondiale delle comunicazioni sociali

Posted by fidest on Thursday, 17 May 2012

Roma 20 maggio celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva, alle ore 10,30. (ddf)
La Giornata delle Comunicazioni Sociali è da tempo uno dei momenti più utili di riflessione, dialogo e confronto per il mondo dell’informazione. Un confronto che, sia chiaro, non può essere unidirezionale o autoreferenziale, ma ha il dovere (oltre che l’utilità) di guardare ai soggetti che della comunicazione sono i più diretti interessati, ovvero i cittadini.
In un momento di grave crisi globale, crisi che intacca anche il mondo dell’editoria e lo costringe a rivedere i suoi modelli di business, influenzati anche da un cambiamento dei costumi e della fruizione della notizia che non possiamo considerare disgiunti dal tema valoriale, soffermarsi sul significato dell’ascolto e del racconto è essenziale.Mi si invita gentilmente a proporre un momento di considerazione personale che voglio, senza alcuna presunzione, allargare al mondo dell’informazione pubblica, perché lavorare per una azienda di Stato che propone quotidianamente un “tappeto informativo” continuativo, il rischio di correre dietro alle sirene del mercato (specie nel contesto attuale) comporterebbe più di una conseguenza. Se questo non accade (e da qui il mio voler includere colleghi e tecnici, impiegati e dirigenti) è grazie al lavoro condiviso e convinto di tutta RadioUno e del Giornale Radio, che ho l’onore di dirigere.Ma un onore contiene spesso anche un onere, che in questo caso è, appunto, quello di non perdere mai di vista il significato e il senso del messaggio, considerando sempre per prima la prevalenza del fatto, il rispetto nel racconto, l’alternarsi delle voci e delle posizioni. Credo sia questo il concetto di “Silenzio e Parola” che il Papa Benedetto XVI ha voluto regalarci nell’intenso messaggio diffuso in occasione della festività del Patrono dei Giornalisti, San Francesco di Sales, in vista della Giornata delle Comunicazioni Sociali di quest’anno.
Benedetto XVI sintetizza in questo modo cosa siano silenzio e parola: “due momenti della comunicazione che devono equilibrarsi, succedersi e integrarsi per ottenere un autentico dialogo e una profonda vicinanza tra le persone. Quando parola e silenzio si escludono a vicenda, la comunicazione si deteriora, o perché provoca un certo stordimento, o perché, al contrario, crea un clima di freddezza; quando, invece, si integrano reciprocamente, la comunicazione acquista valore e significato”.
Quante volte, da cronisti, per “bruciare” una notizia, abbiamo avuto la tentazione di non ascoltare tutti i protagonisti della vicenda? E quanto spesso ci capita di assistere a talk show o dibattiti dove il prevaricare l’altro, zittirlo, alzare i toni serve solo per una effimera impennata dello share? Ecco, quando questo accade, la prima domanda che dovremmo porci è quale esempio stiamo dando a chi ci ascolta, a chi ci legge, a chi dialoga con noi magari grazie all’ausilio delle nuove tecnologie digitali.
I nuovi cittadini si formano compiutamente e correttamente se hanno a disposizione elementi di conoscenza e di giudizio non urlati o imposti. La coscienza critica deve prima di tutto essere il patrimonio di chi scrive un articolo o conduce un’intervista. Indagare su una vicenda giudiziaria, “scavare” nel privato di un personaggio pubblico o meno non autorizza nessuno, men che meno un operatore del mondo dell’informazione, a “pretendere” una risposta, un documento, un segreto.
La grande competizione crossmediale che si sta delineando in Italia e in tutto il mondo, mette sempre più spesso sullo stesso piano i professionisti della comunicazione e gli altri attori della notizia, siano essi blogger, free lance o i componenti di quello che troppo sbrigativamente viene chiamato citizen journalism. Se le regole valgono per tutti (e ci mancherebbe), anche i diritti sono gli stessi, purché non si dimentichi che il desiderio di raccontare non deve mai superare il limite della mancanza di rispetto. La dignità della persona umana è il caposaldo di qualsiasi momento dell’agire umano e lo è – se possibile – ancora di più di fronte all’informazione. Basta un attimo per diventare oggetto di una discriminazione o di un errore che è poi fatalmente “eterno” nelle memorie dei computer che non sanno riconoscere il “diritto all’oblio”.
“Là dove i messaggi e l’informazione sono abbondanti – scrive ancora Benedetto XVI –, il silenzio diventa essenziale per discernere ciò che è importante da ciò che è inutile o accessorio”. Imparare da queste semplici, ma profondissime parole, che il ruolo del professionista dell’informazione è, oggi più che mai, testimonianza di come si debba vivere nella comunità, servendola e non usandola è uno degli impegni che quotidianamente dobbiamo rinnovare per mantenere il rispetto degli altri e il senso stesso della professione che abbiamo il privilegio di seguire.

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Primo incontro nazionale “Fuori dal panico”

Posted by fidest on Tuesday, 15 May 2012

Roma 15 maggio ore 9,30 Sala Protomoteca Campidoglio “Racconti, testimonianze, sfide, sofferenze e rinascite” delle persone sofferenti di disturbi di panico (DP) dal titolo “Fuori dal panico”, promosso dall’Istituto di Neuroscienze Globale (ISNEG), diretto dal neuroscienziato Rosario Sorrentino, in collaborazione con il Presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale, Fabrizio Santori. L’evento sarà moderato dalla giornalista RAI Alda D’Eusanio ed è stato organizzato dal blog “Fuori dal panico” e dai gruppi Facebook “La solidarietà nel panico” e “Affrontare e vincere il panico”. L’incontro fa seguito a quello promosso nel marzo del 2011 in cui furono presentati i dati commissionati dall’ISNEG all’istituto di rilevazione statistica Swg sul “Panico a Roma” che mostravano un fenomeno, quello degli attacchi di panico, in costante crescita con dati attorno ai 350mila cittadini colpiti in maniera cronica nella fascia di età tra i 18 e i 60 anni. Ad essere più colpite risultavano le donne laureate di età compresa tra i 25 e i 54 anni, seguite dai lavoratori autonomi romani tra i 35 e i 44 anni. L’analisi si concludeva con il preoccupante dato di un romano su quattro che soffriva di attacchi di panico.
“Quello che abbiamo avuto fortemente sostenere per il 15 Maggio – dichiara il Prof. Rosario Sorrentino – è un incontro voluto da chi soffre di attacchi di panico, desiderosi di uscire allo scoperto per non essere più discriminati come malati immaginari, ma soprattutto per lanciare un segnale di fiducia e speranza su scala nazionale e cioè che dal tunnel del panico si può uscire. La giornata nasce come momento di incontro e di confronto tra gli esperti dell’ISNEG e i pazienti che con i loro racconti, le loro testimonianze e il loro ritorno alla normalità rappresentano i veri protagonisti di questa giornata. Questa formula innovativa sarà quella del botta e risposta tra esperti del panico e coloro che soffrono di attacchi di panico affiancati per combattere un comune nemico”.

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Giornata di studio su Mod. 770/12 e Sostituto d’imposta

Posted by fidest on Tuesday, 15 May 2012

Roma 23 maggio, Centro Congressi Cavour, via Cavour 50/a Orari: dalle 9.30 alle 13.Il seminario durerà circa 3 ore e verterà sugli adempimenti previsti dalla legge, attraverso pratiche esemplificazioni e con attenzione ai quadri riepilogativi. Fornirà anche una panoramica sulle ultimissime novità relative a fisco, previdenza e lavoro alla luce del decreto “Salva Italia” e i decreti sulla semplificazione (Fisco e Lavoro). I docenti Inaz,
autorevoli e qualificati, risponderanno a ogni necessità di aggiornamento normativo e in ambito amministrazione
del personale. Sono consulenti del lavoro, commercialisti e professionisti che da anni collaborano con il Centro Studi Inaz lavorando in stretto contatto con gli enti ministeriali e gli istituti competenti: la miglior garanzia per imprese e professionisti che desiderano una preparazione accurata e al passo con i tempi.
Prezzo: 126€ + Iva; ciascun partecipante successivo 100€ + Iva. Comprende materiale didattico e coffee break. Gli abbonati all’Informatore Inaz e ai CdL degli Ordini Provinciali convenzionati hanno uno sconto del 25% non cumulabile con altri sconti.
Per iscriversi online: http://www.inaz.it/formazione-e-corsi

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Giornata Nazionale del Malato Oncologico

Posted by fidest on Sunday, 13 May 2012

Piazza della Minerva towards the Pantheon

Piazza della Minerva towards the Pantheon (Photo credit: Wikipedia)

Roma 15 maggio ore 10 alla Biblioteca del Senato, “Giovanni Spadolini, Sala Atti parlamentari” Piazza della Minerva, 38 VII edizione della Giornata Nazionale del Malato Oncologico organizzata dalla Federazione italiana delle Associazioni del Volontariato in Oncologia (FAVO)
Le celebrazioni proseguiranno all’Auditorium della Conciliazione sabato 19 e domenica 20 maggio con la consegna del Cedro d’oro a Cesare Prandelli. Slogan di quest’anno: “Niente per noi senza noi” che come ha spiegato il Presidente di FAVO, Francesco De Lorenzo: «È un messaggio dei pazienti e del volontari alla società. Quel motto, guida i diversi contributi e la proposta di ripensamento del concetto di “appropriatezza” riferito ai Livelli Essenziali di Assistenza che dovrebbe basarsi non soltanto sulle indicazioni dell’Amministrazione e degli operatori sanitari ma anche e soprattutto sulle esigenze dei malati».
I lavori saranno aperti alle 10 dal Sen. Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Sanità al Senato, con la moderazione di Cristina Parodi. Nella prima sessione: “Piano Oncologico Nazionale: libro dei Sogni” si farà il punto sulle iniziative assunte dalle Regioni e dal Governo per la sua applicazione. Seguirà la Tavola Rotonda per la presentazione del IV Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici realizzata da FAVO in collaborazione con CENSIS, AIOM, AIRO, SIE, SIPO FIMMG, Federsanità, ANCI, INT Milano, INPS, Direzione Generale Sistema Informativo del Ministero della Salute. In particolare, saranno illustrati gli eclatanti risultati dell’indagine FAVO-Censis sui costi sociali del cancro e le inaccettabili disparità esistenti per l’accesso dei malati ai farmaci antineoplastici. Hanno assicurato la presenza la Prof.ssa Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e il Prof. Adelfio Elio Cardinale, Sottosegretario del ministero della Salute.
1.055 pazienti e 713 caregiver hanno partecipato all’indagine realizzata da FAVO – Censisi per quantificare i costi sociali del cancro sopportati dai pazienti e le loro famiglie, che si aggiungono ai costi in carico ai Servizio Sanitario Nazionale. I dati verranno divulgati il 15 maggio.
Persiste una grande disparità nell’accesso ai trattamenti farmacologici e antitumorali. Nelle diverse regioni con inaccettabili ritardi nell’erogazione dei farmaci per i malati oncologici.
La lotta al cancro ha una crescente dimensione sovranazionale, come documentato dalle iniziative e dall’impegno delle Nazioni Unite e dell’Unione europea.
Molto importanti sono i risultati dell’INPS che dimostrano come le patologie neoplastiche costituiscano complessivamente il 33% del totale delle domande accolte per patologie invalidanti (tra cui malattie psichiatriche, cardiocircolatorie, apparato locomotore) nel periodo 2002-2011.
Sono stati inoltre ridotti i tempi per il completamento dell’accertamento sanitario che ora per i malati di cancro è di circa due mesi e mezzo e ancora molto positivo il risultato ottenuto per garantire l’omogeneità ed l’equità valutativa per l’accertamento delle condizioni di disabilità dei malati di cancro.
Vengono poi trattati approfonditamente gli aspetti relativi all’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico, delle cure domiciliari.
Un capitolo importante del rapporto affronta i bisogni medici e psicosociali di centinaia di migliaia di cittadini italiani (765.000 persone) a 10 anni dalla diagnosi nei quali possono evidenziarsi effetti a lungo termine e tardivi che compromettono la vita sociale con influenza sul benessere e sulla qualità della vita.
I numeri del rapporto
Sono 950mila i malati che hanno avuto una diagnosi di tumore negli ultimi 5 anni. Sono 2milioni e 200 mila gli italiani che affrontano il cancro.
La cattiva notizia: dal 1970 al 2010 i casi di nuovi malati sono aumentati: erano 118.00 mila nel 1970, mentre nel 2010 sono stati 265.000.
La buona notizia: dal tumore si guarisce, questo è quanto emerge dai dati ISS (Istituto Superiore di Sanità), INT (Istituto Nazionale Tumori di Milano) e AIRTUM (Associazione Italiana dei Registri Tumore). Nel 1990 si contavano 205.000 nuovi malati e 127.100 decessi; nel 2010 ci sono stati 265.000 casi di persone malate a fronte di 127.000 decessi. (Graziella Giangiulio)

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Giornata mondiale della salute

Posted by fidest on Saturday, 14 April 2012

(Centro Maderna) Le prospettive di vita si allungano, ma con esse anche i rischi per la salute corredati all’invecchiamento della popolazione. Questo è quanto emerge dai dati diffusi dall’Oms per la Giornata Mondiale della Salute, quest’anno dedicata a “invecchiamento e salute”. Secondo il documento presentato dall’Oms, entro la metà di questo secolo, ci saranno almeno 400 milioni di persone ultraottantenni, contro i 14 milioni del 1950. Ma vivere anni in più non significa necessariamente viverli in salute. La vita da anziano, rileva l’Oms, non è facile per i numerosi problemi di salute cui i meno giovani devono far fronte: innanzitutto la disabilità che riguarda più del 46% degli ‘over 60′. C’è poi la sordità, l’ipertensione, mentre solo dal 4 al 14% riceve un adeguato trattamento. Un altro problema sono le cadute, mentre i maltrattamenti interessano il 4-6% della popolazione anziana. L’organizzazione pone perciò l’accento sulla necessità di dotarsi per tempo di strutture e sistemi assistenziali soprattutto in quei Paesi dov’è previsto il maggior aumento di anziani, ovvero quelli a basso e medio reddito, che al momento si affidano principalmente all’assistenza in famiglia. I familiari che si occupano degli anziani, però – rileva il documento – spesso soffrono di livelli alti di stress, problemi psicologici e non godono di buona salute. Secondo l’Oms è venuto il momento di agire e per questo ha messo a punto una serie di suggerimenti su strategie preventive a basso costo ma ad alta efficacia, come l’imposizione di tasse aggiuntive su alcolici e tabacco, il divieto di fumo nei locali pubblici e di lavoro, la riduzione del sale nei cibi, controlli sull’ipertensione e campagne di sensibilizzazione sulla corretta alimentazione e l’esercizio fisico. Secondo l’Oms bisogna anche cambiare il modo di intendere la terza età, incoraggiando e facilitando la partecipazione degli anziani alla vita sociale.

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Giornata mondiale emofilia

Posted by fidest on Sunday, 8 April 2012

Tree of hemophilia transmission between the de...

Tree of hemophilia transmission between the descendants of Queen Victoria Italiano: Albero della trasmissione dell'emofilia tra i discendenti della regina Vittoria (Photo credit: Wikipedia)

Roma 17/4/2012 ore 12:00 Palazzo Santa Chiara Piazza di Santa Chiara, 14. Nell’ambito delle iniziative organizzate dalla World Federation of Hemophilia (WFH), il 17 aprile 2012 si celebra l’8° Giornata Mondiale dell’Emofilia in 113 Paesi, destinata a promuovere il tema “Close the Gap”. Fedemo, la Federazione che riunisce le Associazioni di Emofilici del nostro Paese, in occasione della Giornata, affronterà il tema “100% cure” che rimanda a un duplice impegno:
· In Italia, raggiungere una parità di trattamento per i pazienti emofilici su tutto il territorio nazionale ottimizzando le risorse ed eliminando gli sprechi.
· Nel mondo, rendere disponibili i farmaci per tutti quei pazienti che ad oggi non vi hanno ancora accesso.
Intervengono:
Daniele Bosone – Vice Presidente 12a Commissione Igiene e Sanità del Senato
Gabriele Calizzani – Presidente FedEmo
Adelfio Elio Cardinale – Sottosegretario alla Sanità (da confermare)
Gianluigi Magri – Sottosegretario di Stato alla Difesa (da confermare)
Alessandro Gringeri – Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Centro Emofilia di Milano
Giuliano Grazzini – Direttore Centro Nazionale Sangue, Ministero della Sanità
Aldo Ozino Caligaris – Presidente FIDAS, Associazione donatori
Seguirà una Tavola Rotonda Istituzionale sul tema “Close the Gap – Garantire pari opportunità di accesso ai trattamenti” che si svolgerà alle ore 15:00 presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, a pochi passi da Palazzo Santa Chiara.

 

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Undicesima edizione della “Giornata Nazionale per l’Epilessia”

Posted by fidest on Saturday, 24 March 2012

Roma, 6 maggio 2012 ore 10:00 a Villa Pamphili appuntamento con la MaratoLICE. Si celebra in tutta Italia l‘undicesima edizione della “Giornata Nazionale per l’Epilessia” organizzata dalla Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE) e dalla Fondazione LICE. La principale novità riguarda la Dichiarazione del Parlamento Europeo del 15 settembre 2011, che invita gli Stati Membri a garantire una pari qualità di vita nei pazienti epilettici negli vari ambiti della vita pubblica: un’altra importante conquista per i malati di epilessia, che segue di poco il riconoscimento storico del “concetto di guarigione” contenuto nelle nuove norme sull’idoneità alla guida (2011).“Fai luce sull’epilessia” è il claim previsto per l’edizione 2012 della Giornata Nazionale, che sottolinea il duplice obiettivo dell’iniziativa: da una parte far luce sull’epilessia dal punto di vista della ricerca scientifica ovvero promuovere la ricerca scientifica, dall’altra far luce sulla patologia ovvero migliorarne la conoscenza presso l’opinione pubblica, sfatando, così, i falsi pregiudizi che l’accompagnano.
LICE e Fondazione LICE organizzeranno la sesta edizione della MaratoLICE che ha come testimonial Salvatore Antibo, Totò, campione europeo nei 5.000 e 10.000 metri e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Seul. Dopo il successo di pubblico della scorsa edizione, con la partecipazione di circa 250 appassionati che hanno corso a Villa Pamphili a Roma, accanto a Totò Antibo, quest’anno la Maratona diventerà una vera e propria gara agonistica. “Corriamo insieme per far si che l’epilessia diventi una malattia come le altre, senza pregiudizi – ha dichiarato Salvatore Antibo – L’epilessia nella maggioranza dei casi si può tenere sotto controllo ed a volte si può anche guarire del tutto, lo sport è molto importante per stare meglio, quindi non vietiamolo a chi ha l’epilessia!”

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Giornata mondiale delle malattie rare

Posted by fidest on Tuesday, 28 February 2012

Empoli 29 febbraio, sarà celebrata la Giornata mondiale delle malattie rare a cui aderisce l’Asl 11 di Empoli con le proprie attività. Nello specifico, è stata allestita una pagina web sul sito http://www.usl11.toscana.it dove trovare informazioni utili sull’ambulatorio dell’unità operativa di neurologia dedicato alle malattie rare del sistema nervoso. Considerando la particolarità del percorso, è stato creato anche un indirizzo e-mail aziendale (malattierareneuro@usl11.toscana.it) al quale indirizzare tutte le segnalazioni e le richieste di informazioni, per avere un primo parere e prenotare un primo appuntamento. L’ambulatorio, attivato nel mese di marzo 2011, è a disposizione dei cittadini ogni lunedì mattina all’ospedale “San Giuseppe” di Empoli.L’accesso alla visita è a cura dei medici della neurologia, che ricevono le segnalazioni da tutti gli operatori sanitari del territorio e dei presidi ospedalieri, oltre che dai pazienti e dai loro familiari. L’attività è coordinata dal dottor Marco Macucci e riguarda i pazienti che hanno già una diagnosi definita di malattia rara e quelli in attesa di una diagnosi precisa. Dopo un primo incontro di raccolta dei dati clinici viene impostato un piano di accertamenti da eseguire negli ospedali dell’Asl 11 e in strutture di alta specializzazione regionali ed extra-regionali per gli esami non disponibili presso i servizi dell’Asl 11. L’invio verso i centri di livello superiore viene curato e prenotato direttamente dai medici della neurologia. La neurologia di Empoli è inserita nella rete regionale delle malattie rare della regione Toscana (www.rtmr.it) e segnalata all’interno del sito web dell’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it/cnmr) nella sezione Rete Nazionale e centri di diagnosi e cura. I pazienti affetti da malattie rare hanno diritto ad una esenzione dalla spesa per il ticket sanitario specifica per la loro malattia. L’ambulatorio di Empoli è abilitato ad attestare la diagnosi e a concedere la relativa esenzione per molte malattie neurologiche rare. Anche per le patologie per le quali non è possibile rilasciare la certificazione e l’esenzione viene comunque fornita una prima consulenza sui centri di riferimento più idonei. Nel primo anno di attività, sono state eseguite oltre 80 visite ambulatoriali, e sono state possibili 10 nuove diagnosi prima non precisate. Per altri pazienti gli accertamenti sono tuttora in corso.

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“Giornata della Trasparenza dell’Università degli Studi di Parma”

Posted by fidest on Friday, 24 February 2012

Street, Parma, Italy

Image via Wikipedia

Parma 28 febbraio, alle ore 11, presso la Sala del Consiglio del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12). L’Ateneo di Parma è il primo ente pubblico del territorio a organizzare tale evento, previsto dal decreto legislativo 150/2009.Dopo l’intervento introduttivo del Rettore Gino Ferretti, sono in programma i contributi del Pro Rettore vicario Guido Cristini, del Direttore Amministrativo Silvana Ablondi e del Collaboratore per la Ricerca Alessandro Mangia. Al termine è previsto uno spazio per il confronto e il dibattito con gli intervenuti.L’iniziativa, rivolta agli stakeholder interni ed esterni dell’Ateneo (studenti e loro famiglie, personale dell’Ateneo, enti pubblici e istituzioni del territorio, imprese e associazioni di categoria, rappresentanti dei lavoratori, media), sarà una prima occasione per presentare le attività e le azioni intraprese e realizzate nell’ambito del “Programma triennale per la trasparenza e l’integrità” e del “Piano della Performance”, che l’Università di Parma ha adottato per il triennio 2011-2013.Nel corso della giornata le sei Aree Dirigenziali dell’Ateneo saranno disponibili a incontri e approfondimenti con tutti gli interessati secondo le seguenti modalità:
• Direzione Amministrativa e I Area Dirigenziale – Affari generali e legali, Avv. Silvana Ablondi: via Università 12, dalle ore 14 alle ore 18
• II Area Dirigenziale – Contabilità, Dott.ssa Mariella Pattera: via Università 12, dalle ore 14 alle ore 18
• III Area Dirigenziale – Edilizia-Infrastrutture, Ing. Lucio Mercadanti: Parco Area delle Scienze 31A (Campus Universitario), dalle ore 14 alle ore 18
• IV Area Dirigenziale – Didattica, Avv. Anna Maria Perta: via Università 12, dalle ore 14 alle ore 18
• V Area Dirigenziale – Risorse umane, Avv. Gianluigi Michelini: via Università 12, dalle ore 14 alle ore 18
• VI Area Dirigenziale – Ricerca e sistema bibliotecario e museale, Ing. Barbara Panciroli: via Università 12, dalle ore 14 alle ore 18.
Le Giornate della Trasparenza, previste dal decreto legislativo 150/2009 e dalle “Linee Guida” CIVIT (Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche) del 2010, sono la concretizzazione di una nuova cultura delle amministrazioni pubbliche orientata ai principi di trasparenza, integrità e legalità. L’obiettivo è la creazione di relazioni con i cittadini e con tutti i portatori di interesse improntate all’accessibilità totale.Questi principi fondamentali sono stati recepiti anche dal nuovo Statuto dell’Università di Parma, recentemente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, in cui si sottolinea che l’attività dell’Ateneo è ispirata “ai principi di efficienza, efficacia, trasparenza, imparzialità, promozione del merito e di individuazione delle competenze e delle responsabilità di tutto il personale” (art. 8).
Le strutture didattiche dell’Ateneo saranno aperte ai visitatori in occasione degli Open Day di Facoltà che si svolgeranno il 19 e 20 aprile 2012.

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Giornata mondiale malattie rare

Posted by fidest on Thursday, 23 February 2012

Il prossimo 29 febbraio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale delle Malattie Rare, istituita nel 2008 per richiamare l’attenzione dei media sulle condizioni dei pazienti affetti da malattie a bassa incidenza, spesso penalizzati per la difficoltà della diagnosi e la scarsa disponibilità di terapie efficaci.
Per alcune di queste malattie negli ultimi anni si è però registrato un netto miglioramento nelle prospettive dei pazienti, grazie alla diagnosi precoce e alla disponibilità delle terapie: è il caso delle Malattie da Accumulo Lisosomiale, una famiglia di circa 40 patologie genetiche che esordiscono prevalentemente in età infantile e sono caratterizzate da una costante progressione, con deterioramento delle funzioni vitali e una ridotta aspettativa di vita. Le più note sono: Malattia di Gaucher, Malattia di Fabry, Mucopolisaccaridosi – di cui si riconoscono nove tipi, tra cui il tipo 2 che prende anche il nome di Sindrome di Hunter.
Queste malattie sono legate al difetto o all’assenza di uno degli enzimi contenuti nei lisosomi, i cosiddetti “centri di riciclo della cellula” finalizzati a digerire e metabolizzare il materiale cellulare di rifiuto; il substrato si accumula e provoca l’aumento del volume della cellula, da cui derivano danni ai tessuti e agli organi, che aumentano progressivamente con l’età.
Le conseguenze possono essere gravi e a volte provocare danni irreversibili a molti organi e apparati: reni, fegato, cuore, cervello, ossa, sangue; inoltre, come rileva la dottoressa Rossella Parini, Pediatra Metabolica, Direttrice del Centro “Fondazione Mariani” per le Malattie Metaboliche dell’Infanzia all’Ospedale “San Gerardo” di Monza e una delle massime esperte, «possono provocare dolore intenso e riducono in modo sostanziale la possibilità di condurre un’esistenza normale, anche in termini di sopravvivenza. I pazienti che soffrono di Malattia di Fabry descrivono il dolore neuropatico che provano come “una scottatura da ferro da stiro” e fra di loro è stata purtroppo riscontrata una percentuale maggiore di suicidi rispetto alla popolazione generale».
La grande opportunità della Terapia Enzimatica Sostitutiva deve essere colta il più precocemente possibile, prima dell’instaurarsi di danni irreversibili: per questo è fondamentale una diagnosi che sappia capire al primo manifestarsi dei sintomi, spesso comuni e banali, l’insorgere di questa classe di patologie, possibile solo rivolgendosi ai Centri specializzati in Malattie Rare, dove operano specialisti anche in grado di comunicare con le parole giuste l’eventuale diagnosi. Spesso, sottolinea ancora Parini, «una comunicazione non corretta può provocare ferite che nel corso degli anni possono disturbare tutta la gestione clinica del paziente e della sua famiglia».
Sul fronte delle Malattie da Accumulo Lisosomiale è impegnata da anni SHIRE, un’azienda presente da oltre 10 anni anche in Italia, che insieme allo sviluppo di terapie innovative ha scelto di promuovere servizi a supporto della qualità di vita dei pazienti.
Per migliorare la qualità di vita dei pazienti oggi si punta a eseguire la Terapia Enzimatica Sostitutiva presso il domicilio del paziente, garantendo un analogo standard terapeutico, ma senza lo stress degli spostamenti e delle giornate di lavoro e di studio perse.
Il trattamento domiciliare è già divenuto realtà in molti centri d’eccellenza italiani, come ad esempio il Centro “Fondazione Mariani” dell’Ospedale “San Gerardo” di Monza, diretto dalla dottoressa Parini.

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