Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

Posts contrassegnato dai tag ‘giovanile’

Maggiori finanziamenti UE per combattere la disoccupazione giovanile

Pubblicato da fidest su domenica, 27 maggio 2012

Un “piano europeo d’investimenti” per creare nuova occupazione, ridistribuzione dei fondi strutturali e introduzione di una “garanzia europea per i giovani”, che offra loro la possibilità di un lavoro o un apprendistato dopo quattro mesi di disoccupazione, sono alcune delle proposte contenute in una risoluzione sulla disoccupazione giovanile in Europa adottata giovedì.All’inizio del 2011, la disoccupazione media nell’UE era pari al 10%, mentre quella giovanile era al 22,1%, rispetto al 14,7% del 2008. La risoluzione, redatta dal presidente della commissione affari sociali Pervenche Berès (S&D, FR), sottolinea che esistono forti differenze all’interno dell’Unione: si passa dal 10% di alcuni Stati membri, al 50% di quelli maggiormente colpiti dalla crisi.
Un piano europeo d’investimenti per creare lavoro
Nel testo adottato, i deputati appoggiano l’iniziativa “Opportunità per i giovani” presentata dalla Commissione, ma esprimono forti dubbi che “la portata delle azioni proposte sia proporzionata alla gravità dell’attuale crisi occupazionale sperimentata dai giovani in numerosi Stati membri”.Pertanto, i deputati propongono di lanciare un “piano europeo d’investimenti” per creare occupazione per i giovani.
Ridistribuire i fondi strutturali
Il 30 gennaio 2012, durante un Consiglio europeo, il presidente della Commissione Barroso ha annunciato che 82 miliardi di euro in fondi strutturali, sul totale di 347 per il periodo 2007-2013, non sono stati ancora distribuiti e potrebbero quindi essere riassegnati.I deputati chiedono alla Commissione di utilizzare una parte sostanziale di tali fondi per programmi occupazionali per giovani e di considerare la possibilità di aumentare la percentuale di sostegno comunitario per i progetti co-finanziati con i governi nazionali dei paesi con una disoccupazione giovanile più alta: Italia, Lituania, Lettonia, Slovacchia, Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda.

Pubblicato in: Estero, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , , | Lascia un commento »

La questione giovanile

Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012

“Siamo stanchi di sentire dichiarazioni di ministri e rappresentanti delle istituzioni che insultano quotidianamente i giovani e di rimando le loro famiglie. La verità è che la questione giovanile è un mero argomento di campagna elettorale ma nel concreto in pochi fanno qualcosa per migliorare realmente la nostra condizione” è il duro attacco di Azione Universitaria alle parole di ieri del Ministro Fornero che aveva definito, senza mezzi termini, i giovani italiani degli ignoranti. “Quella del ministro Fornero è stata solo l’ultima in ordine di tempo di una serie di umiliazioni che le istituzioni ci riservano ogni giorno, non basta assistere all’immobilismo pressoché totale sulle tematiche giovanili, ora dobbiamo anche subire gli anatemi di chi dovrebbe occuparsi di noi e invece non lo fa”. “Se i giovani italiani sono meno preparati di un tempo o dei loro coetanei stranieri, cosa tra l’altro tutta da dimostrare, la responsabilità è delle agenzie sociali che non svolgono più i loro compiti in maniera adeguata. La riforma della scuola e dell’università voluta dall’ex ministro Gelmini, – continua la nota – guardava in questa direzione, purtroppo ora ben poche cose sono state fatte per far si che le novità fossero messe a regime e si rispettassero le nuove regole”. “Da parte nostra – dichiara Mimmo Paternoster membro del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari per Azione Universitaria – continuano le proposte di idee e iniziative che possono migliorare la vita dei giovani e soprattutto degli studenti. Sono diventate realtà campagne storiche come il mandato a termine dei rettori e la certificazione delle ore di didattica da parte dei docenti, nonché la valutazione da parte degli studenti e la valorizzazione della ricerca. Abbiamo presentato varie proposte relativamente all’accesso al mondo del lavoro e alla riforma delle professioni regolamentate. Insomma, se il Ministro Fornero o chiunque altro, avesse davvero a cuore il futuro dei giovani avrebbe tutti gli strumenti per poter migliorare le cose anche servendosi di chi, come noi, si spende ogni giorno per cercare delle soluzioni”.

Pubblicato in: Spazio aperto, Università | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Lavoro giovanile

Pubblicato da fidest su sabato, 21 aprile 2012

“Se anche i giovani smettono di cercare lavoro vuol dire che siamo proprio arrivati alla frutta”.
Così il segretario confederale dell’Ugl, Paolo Varesi, commenta i dati diffusi oggi dall’Istat, evidenziando come “l’aumento sproporzionato degli scoraggiati è lo specchio di un Paese che sta rischiando seriamente di non avere più la forza, e la volontà, di superare la crisi. Se tra i giovani questo problema nasce dalla mancanza di stabilità, dalla reiterazione di contratti precari o, peggio, dal lavoro in nero, e nelle donne dalla necessità, soprattutto nel Sud, di accudire altri membri della famiglia risparmiando sulle spese per l’assistenza domiciliare, negli uomini con un’esperienza lavorativa lunga è ipotizzabile che lo scoramento nasca dalle difficoltà di ricollocazione professionale, in particolare quando l’età pensionabile è sempre più lontana, come accaduto per la classe 1952”.“In questo quadro – prosegue il sindacalista – non è certamente l’articolo 18 il problema. Lo sono, piuttosto, la mancanza di una seria politica industriale che promuova investimenti e nuovi posti di lavoro stabili, la mancata riforma del sistema fiscale a vantaggio dei più deboli, l’assenza di sinergia fra scuola e professioni, le risorse scarse destinate alla formazione per il reinserimento. La riforma del Lavoro recentemente varata dal Governo – conclude il sindacalista – è un’occasione mancata per individuare risposte ai veri problemi del nostro Paese”

.

Pubblicato in: Spazio aperto, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Europa e disoccupazione giovanile

Pubblicato da fidest su domenica, 15 aprile 2012

EPP Summit 23 March 2006

EPP Summit 23 March 2006 (Photo credit: Wikipedia)

Roma Lunedì 16 aprile alle ore 15.30 presso la sede dell Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo, Sala delle Bandiere, in via IV Novembre, 149, il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e il Vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli incontrano i giovani del Pdl per il dibattito #Occupyjob . L iniziativa, promossa dall associazione di giovani del Pdl Officina Futura, si inserisce nel ciclo di appuntamenti organizzati per affrontare la questione della disoccupazione giovanile in Italia e in Europa coinvolgendo gli attori principali: le Istituzioni ma soprattutto i giovani.
Nel corso dell incontro, infatti, saranno presentate dai rappresentanti delle Istituzioni comunitarie le ultime iniziative del Parlamento europeo e della Commissione europea. Sarà lanciata inoltre da parte dei giovani una petizione sui temi della formazione e dell occupazione. Parteciperà l avvocato Antonino Galletti, Consigliere dell Ordine degli Avvocati di Roma e Presidente dell Associazione forense Azione Legale, per un focus sul caso dei praticanti avvocati. Introduce: Tommaso Della Longa- giornalista. Intervengono: Annagrazia Calabria – Coordinatore Nazionale Giovane Italia, Carlo De Romanis Segretario generale dei Giovani del PPE, Antonio De Napoli Presidente Forum Nazionale dei Giovani, Jessica De Napoli e Holljwer Paolo dirigenti Officina Futura, Marco Cossu – Arcadia, Mauro Fantera – Eurota, Riccardo Iotti Giovane Italia, Daniele Sabatini Giovane Italia, Antonella Sberna Coordinatrice Giovane Italia Viterbo. Il convegno è accreditato presso l Ordine degli Avvocati di Roma.

Pubblicato in: Estero, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Occupazione giovanile

Pubblicato da fidest su sabato, 31 marzo 2012

Crotone railway station

Crotone railway station (Photo credit: Wikipedia)

Gli under 40 hanno pagato il prezzo più alto della crisi. Tra il 2008 e il 2011 i lavoratori con meno di 40 anni sono diminuiti dell’11,4%, facendo mancare all’appello 1.233.500 occupati. Contemporaneamente i lavoratori con più di 40 anni sono aumentati del 5,2%, pari a 663.700 unità. Ma sono le imprese più piccole a pagare il conto più salato: per quelle con meno di 50 addetti il costo del lavoro ammonta a 173,2 miliardi di euro ed è pari al 51,6% del valore aggiunto. Tra il 2003 e il 2009 l’incidenza del costo del lavoro sul valore aggiunto creato dalle imprese fino a 50 addetti è aumentato del 10,7%, passando dal 40,8% al 51,6%. Nello stesso arco di tempo, per le imprese medio-grandi l’incremento è stato inferiore (+6,6%). La grande recessione ha colpito anche l’imprenditoria giovanile. Tra il 2007 e il 2011 si registra una diminuzione del 17,1% di imprenditori italiani under 40, pari a 387.400 unità in meno. Nel nostro Paese la diminuzione è più accentuata rispetto al calo medio del 14,7% di giovani imprenditori verificatosi nell’Unione europea Nonostante questa flessione, l’Italia rimane sul gradino più alto del podio europeo per numero di imprenditori e di lavoratori autonomi tra i 15 e i 39 anni: sono 1.872.500 e staccano nettamente il Regno Unito che ne conta 1.303.700, la Polonia che ne conta 1.127.300 e la Germania che arriva a contarne 1.055.900. Nel nostro Paese, quindi, il 19,6% dei giovani occupati under 40 lavora in proprio, una percentuale quasi doppia rispetto al 10,3% della media europea.(Confartigianato imprese Crotone)

Pubblicato in: Spazio aperto, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Venezia: disoccupazione giovanile

Pubblicato da fidest su martedì, 13 settembre 2011

la disoccupazione.......

L’allarme disoccupazione giovanile che si registra a livello nazionale si riflette anche in provincia di Venezia: secondo le ultime stime della Confartigianato Provinciale, più di un giovane su 4 (28,1%) compreso nella fascia tra i 15 e 24 anni d’età è oggi senza lavoro e in cerca di un’occupazione; quello veneziano è il dato peggiore tra tutte le province venete (per il resto si va dall’11,4% di Belluno al 20,5% di Vicenza), a fronte di una media regionale del 19,1%.
La situazione migliora per gli under 35 (24-35 anni), che fa registrare un tasso di disoccupazione nel territorio pari al 7,4% (alle spalle Treviso, che segna un 7,9% e Padova che si assesta all’8,7%); un dato, in linea con la media regionale del 7,2%, in goni caso negativo, che impone una serie di riflessioni sull’incidenza che la crisi economica sta avendo sul mercato del lavoro per quanto riguarda le nuove generazioni.
“In un contesto caratterizzato da pesanti criticità nel lavoro giovanile, in particolare nella classe di età degli under 25, si registra il paradosso di un appeal in calo per gli indirizzi tecnico-professionali, ossia quelli che garantiscono maggiori sbocchi nel mondo lavorativo – afferma il presidente di Confartigianato Provinciale di Venezia Fabio Giacomello -. Questo si traduce in una crescente difficoltà nel reperire manodopera da parte delle aziende artigiane. Basti pensare che oggi è diventato estremamente difficile trovare giovani neodiplomati da formare, ad esempio, nel settore del legno e del mobile”.
Secondo i dati del Miur, infatti, per l’anno scolastico appena iniziato, a livello nazionale risulta un aumento degli iscritti nei licei (+3,0%) e negli istituti tecnici (+0,4%) a fronte di un calo degli iscritti negli istituti professionali (-3,4%).
Considerata la situazione difficile in cui si trovano i giovani anche in provincia di Venezia, l’apprendistato risulta oggi uno dei percorsi più efficaci per facilitare il loro ingresso in azienda.
“Nel biennio luglio 2008 – giugno 2010, Confartigianato Provinciale di Venezia, attraverso il proprio ente di formazione Con-Ser, ha attivato 49 corsi per un totale di 644 apprendisti artigiani formati – aggiunge Marco Nardin, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori della Confartigianato Provinciale di Venezia -. Siamo fortemente convinti che l’apprendistato rappresenti il principale strumento di inserimento lavorativo nelle imprese artigiane attraverso un percorso di formazione e lavoro. Infatti, nelle PMI, i contratti di apprendistato nel 70% dei casi si trasformano in assunzioni a tempo indeterminato. Inoltre l’apprendistato riconosce il valore educativo dell’impresa come luogo formativo e di trasmissione di saperi che proprio nell’artigianato trova le manifestazioni più qualificanti”.

Pubblicato in: Economia, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Mercato lavoro giovanile

Pubblicato da fidest su giovedì, 11 agosto 2011

Mercato del lavoro ancora bloccato per i giovani nel nostro Paese nel 2010. Quasi il 20% dei disoccupati nel 2010 lavorava nel 2009, e circa il 60% è disoccupato da più di un anno. Le regioni del Sud hanno reagito meglio alle dinamiche di involuzione, creando più posti di lavoro rispetto alla media nazionale e con una minore probabilità di perderli nel corso di un anno. Ma l’indice di evoluzione globale mostra come le regioni del Centro e parte del Nord, dopo un 2009 pessimo, stiano recuperando parte del terreno perso, mentre il Sud non dà segni di ripresa. Il centro di ricerche Datagiovani, studiando come si è evoluta la condizione lavorativa dei giovani al di sotto dei 35 anni dal 2009 al 2010 sulla base dei dati sulle forze lavoro dell’Istat, ha costruito un indicatore che, oltre a stabilire una graduatoria delle regioni in cui il mercato del lavoro giovanile è stato più o meno esposto alla crisi economica rispetto alla media nazionale, permette un confronto anno per anno. L’indice si base su quattro componenti, due “positive”, la capacità di stabilizzazione contrattuale e la creazione di nuovi posti di lavoro, e due “negative”, il rischio di perdita del lavoro e la disoccupazione di lungo periodo.
Quasi 2 giovani disoccupati su 10 lavoravano nel 2009. Si tratta di poco meno di 210 mila giovani che hanno perso un posto di lavoro. Ad essi vanno però aggiunti i quasi 218 mila ragazzi che sono passati dalla condizione di “occupato” a quella di “inattivo”, o perché si sono rimessi a studiare o perché sono scoraggiati nella possibilità di trovare un altro posto di lavoro. Da rilevare poi che sono circa 686 mila gli Under 35 che cercano lavoro da oltre un anno.
La graduatoria dell’indice 2010: in testa il Sud, in coda le regioni settentrionali. L’indice di evoluzione del mercato del lavoro giovanile 2010 mostra come rispetto alle tendenze medie nazionali, come era avvenuto del resto anche nel 2009, siano le regioni del Sud Italia a reagire meglio. In testa troviamo Molise e Campania, con venti punti in più della media nazionale, mentre il terzo gradino del podio è occupato dalla Calabria. L’ottimo posizionamento di questi tre regioni è da addebitare alla creazione di nuovi posti di lavoro (oltre il 20% degli occupati del 2010 non aveva un lavoro nel 2009) ed al basso rischio di perdita del lavoro (meno del 12% dei disoccupati del 2010 erano occupati nel 2009, contro una media nazionale del 18%). Tra le regioni del Nord si “salvano” solo Liguria e Trentino – Alto Adige, grazie soprattutto a buone capacità di stabilizzazione contrattuale (lavoratori i cui contratti sono divenuti a tempo indeterminato mentre nel 2009 erano “instabili”). Le altre regioni settentrionali si posizionano in coda essenzialmente per la combinazione di pochi posti di lavoro nuovi creati per i giovani (meno del 12%) e per un elevato rischio di cessazioni di rapporti esistenti (un quarto ed oltre dei disoccupati del 2010 è rappresentato da ragazzi che nel 2009 lavoravano).
Il confronto con l’indice 2009: recuperano terreno le regioni Centro e parte del Nord, empasse nel Mezzogiorno. La possibilità di confrontare l’indice del 2010 con quello dell’anno scorso consente di verificare se le tendenze delle regioni stanno cambiando ed in che modo. Nonostante, dunque, le regioni del Nord Italia nel 2010 abbiano mostrato tendenze peggiori rispetto alla media nazionale in termini di evoluzione complessiva del mercato del lavoro giovanile, le cose stanno andando un po’ meglio di quanto verificato nel passaggio dal 2008 al 2009: molte recuperano terreno, in particolare la Liguria (9 punti in più nell’indice) ed il Veneto (8 punti in più, con un indice 2010 quasi a livello medio nazionale). Bene anche l’Emilia Romagna (+3 punti), più stabili le altre, mentre solo il Friuli Venezia Giulia appare in netta difficoltà (-10 punti). A parte la Toscana, poi, tutto il Centro Italia mostra dinamiche migliori rispetto al 2009, con l’Umbria a segnare addirittura un incremento di 10 punti, passando dal dodicesimo al quarto posto in classifica generale. Discorso totalmente diverso invece per il Sud, il cui mercato del lavoro giovanile nel 2009 si era comportato in maniera decisamente migliore rispetto alle regioni del Nord: perdono terreno in particolare la Sicilia (-25 punti, passata dal terzo all’undicesimo posto) e la Puglia (che perde sei posizioni).
Anche se vi sono alcune eccezioni – sottolineano i ricercato di Datagiovani – in generale la tendenza negativa del Mezzogiorno è da attribuire ad una crescita del rischio di perdita del posto di lavoro e ad un aumento della disoccupazione oltre 12 mesi: sembra dunque che l’onda lunga della crisi occupazionale stia facendo sentire maggiormente ora i suoi effetti nel Sud Italia rispetto al 2009. Dati completi su http://www.datagiovani.it

Pubblicato in: Economia, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Disoccupazione giovanile in Puglia

Pubblicato da fidest su giovedì, 2 giugno 2011

Disoccupazione da record tra i laureati del Sud. Secondo un’indagine condotta da Almalaurea infatti nel 2010 nel Mezzogiorno la mancata occupazione ha raggiunto quota 13,4 per cento, contro la media nazionale dell’8,4. La Puglia occupa il terzo posto con il 13,5 per cento, “superata” soltanto da Sicilia e Campania, rispettivamente ferme a 14,7 e 14. Sono dati che destano una certa preoccupazione per Vincenzo Anelli, vice responsabile regionale dell’Italia dei Diritti. “Si conferma che la nostra nazione è alle prese con un grande problema di crescita, colpisce in particolare i risultati che emergono dall’analisi della Puglia, e che contrastano con i dati economici resi noti qualche tempo fa, i quali lasciavano presagire una ventata di ottimismo”. Secondo Anelli c’è una connessione tra le due ricerche: “Il vero problema è sui giovani, è su di loro che il Governo nazionale è chiamato a dare risposte concrete. Il nodo cruciale – continua il referente regionale – sta nel lavoro e nella riforma fiscale, chiamata a dare un sostegno alle imprese”. L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro riflette sullo scenario pugliese che emerge dall’analisi condotta da Almalaurea:“E’ innegabile che la giunta Vendola abbia fatto tanti sforzi, è pur vero però che continua a risentire di una situazione nazionale che penalizza fortemente la Puglia”. Di fondamentale importanza i tagli alla ricerca: “Perché se non si inizia ad investire in ricerca ed in innovazione – incalza Anelli – non creeremo mai nuovi posti di lavoro”. Il responsabile regionale dell’Italia dei Diritti pensa positivo: “Siamo fiduciosi dei risultati che otterrà il piano di lavoro varato dalla giunta Vendola, che ha avuto il merito di centrare uno dei problemi più acuti della nostra regione. La strategia ci sembra giusta, tempestiva e piena di opportunità”. Anelli conclude però con un monito: “Attenzione ai risultati, affinché non si rivelino solo un fuoco di paglia, ma possano avere degli effetti strutturali”.

Pubblicato in: Spazio aperto, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Manifestazione di Generazione Futuro

Pubblicato da fidest su sabato, 9 aprile 2011

Bari 9 e 10 aprile presso Villa Romanazzi Carducci. L’on. Menia interverrà sabato 9 alle ore 19.30 all’interno del  dibattito “FLI del movimento giovanile di FLI. Alla chiusura dei lavori è previsto l’intervento del presidente  Gianfranco Fini.

Pubblicato in: Cronaca, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Istat: dati disoccupazione giovanile

Pubblicato da fidest su mercoledì, 2 febbraio 2011

“I dati pubblicati oggi dall’Istat sono ancora una volta da allarme rosso: la disoccupazione giovanile è salita a novembre al 29,4% e la situazione rischia di aggravarsi nei prossimi mesi. Non è più tempo di parole, annunci sui giornali e proposte di riforma della Costituzione che richiederebbero anni. Berlusconi, invischiato in vicende personali e incapace di tenere insieme la sua maggioranza, dovrebbe avere un minimo di attenzione all’interesse generale del Paese e dimettersi. A quel punto si potrebbero mettere in campo misure radicali per rilanciare l’occupazione, e in particolare quella femminile e giovanile. A cominciare dall’introduzione del contratto d’avvenire (per i primi tre anni tasse zero alle aziende che assumono gli under 35), per proseguire con un fondo di investimento per sostenere le start-up e sanzioni per chi sfora le tempistiche di pagamento. Un’azione coordinata sul lavoro e sull’impresa, senza la quale il nostro Paese non potrà intercettare la ripresa”. Lo scrive Alessia Mosca, deputato del Pd, segretario della Commissione Lavoro e vicepresidente di Trecentosessanta, l’Associazione di Enrico Letta.

Pubblicato in: Spazio aperto | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Disoccupazione giovanile

Pubblicato da fidest su giovedì, 13 gennaio 2011

“La risposta che arriva dal governo alla questione da noi posta all’attenzione è a dir poco imbarazzante”. Così Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, replicando, durante il question time, alla risposta del ministro Sacconi su cosa intenda fare il governo per rimediare alla gravissima situazione della disoccupazione giovanile. “Se dopo tre anni di governo – aggiunge Borghesi – il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali parla di 250 milioni investiti da appena un mese, evidentemente c’è qualcosa che non va. E a non andare è il fatto che nessun investimento è stato fatto nel settore della formazione, cosa che avrebbe consentito di far crescere le competenze”. “Bastavano azioni mirate, molto semplici – conclude Borghesi – Ma la verità è che il tono propagandistico della risposta di Sacconi dimostra come il governo non abbia fatto nulla di quanto avrebbe dovuto”.

Pubblicato in: Spazio aperto, Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Lavoro giovanile dietro segnalazioni

Pubblicato da fidest su domenica, 3 ottobre 2010

A fronte di una recente indagine stilata dall’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, la maggior parte di ingressi nel modo del lavoro è dovuto a segnalazioni dispensate da amici o parenti. Una percentuale considerevole: circa il 55% . Sulla questione delle “spintarelle” che fanno tanto indignare ha espresso un’opinione Antonella Sassone, viceresponsabile per il Lavoro e l’Occupazione dell’Italia dei diritti: “Il sistema clientelare è una realtà triste ormai ed è  spesso figlia di un sistema del lavoro sbagliato, il quale non si basa più sulla meritocrazia ma su scambi di favori di ogni genere. Mi riferisco alle classiche raccomandazioni elargite da politici, dato che il mondo dell’occupazione oggi rappresenta un forte bacino di consensi facili dove si baratta un posto di lavoro per un voto”. Dall’osservazione compiuta dall’Istat emerge inoltre che soltanto il 5% dei giovani alle prese con la prima occupazione trova un posto presso le agenzie per il lavoro e i centri per l’impiego.“Infatti questo scambio di favori elettorali provoca un effetto domino: il mercato del lavoro diventa esclusivo della classe politica nella maggior parte dei casi , per cui i centri dell’impiego non hanno più ragion d’essere e vengono utilizzati per basse qualifiche. La raccomandazione nella nostra società  – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – viene percepita come normale ed è sintomo di una subcultura che penalizza fortemente il sistema democratico. Bisogna porre più attenzione di fronte al meccanismo perverso e subdolo della logica del posto facile”.

Pubblicato in: Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

La disoccupazione giovanile

Pubblicato da fidest su sabato, 25 settembre 2010

“Quelli diffusi oggi dall’Istat sono dati estremamente preoccupanti, soprattutto per l’aumento gravissimo della disoccupazione giovanile”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. “Quel che è ancora più preoccupante – aggiunge Borghesi – è che il governo, di fronte a tutto questo, rimanga immobile e continui a rinviare la nomina del ministro dello Sviluppo Economico, indispensabile per sbloccare una situazione economica impantanata nel fango della grave crisi”.

Pubblicato in: Welfare | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

XVI° Convegno per gli animatori di pastorale giovanile

Pubblicato da fidest su giovedì, 9 settembre 2010

Roma 25 settembre p.v. dalle ore 9,30 alle ore 12,30. avrà luogo il XVI° Convegno per gli animatori di pastorale giovanile che si svolgerà presso l’Aula Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore (Piazza S. Giovanni in Laterano, 4) Tema del Convegno sarà: “Verso la GMG di Madrid”. Lo scopo sarà quello di prepararsi sia dal punto di vista spirituale che organizzativo alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Madrid dal 16 al 21 agosto 2011. Sarà l’occasione per fornire le indicazioni pratiche di iscrizione, oltre che quelle relative al pellegrinaggio diocesano dei giovani di Roma previsto dal 10 al 23 agosto 2011, comprendente anche il gemellaggio con i giovani della Diocesi di Valencia, e per iniziare ad acquistare i gadgets ufficiali della GMG (t-shirt, polo e felpe). In allegato troverete il programma e la scheda di iscrizione.  Vi alleghiamo anche il messaggio appena pubblicato che il Papa ha scritto in vista di Madrid.

Pubblicato in: Cronaca, Roma | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Artrite giovanile idiopatica, bene abatacept

Pubblicato da fidest su giovedì, 15 luglio 2010

Nei bambini affetti da artrite giovanile idiopatica (Jia) il trattamento con abatacept migliora la qualità di vita associata allo stato di salute (HrQoL) con benefici tangibili per la vita dei piccoli pazienti e dei loro genitori/caregiver. Lo ha dimostrato uno studio placebo controllato in doppio cieco di fase III che ha arruolato pazienti con artrite in fase attiva poliarticolare e inadeguata risposta/intolleranza ad almeno un Dmard, inclusi i farmaci biologici, avviati a trattamento con abatacept (10 mg/Kg) più metotrexate per un periodo di quattro mesi in aperto (periodo A). Successivamente, i responder (Acr 30) sono stati randomizzati in un gruppo abatacept o placebo (più metotrexate) per un periodo in doppio cieco di sei mesi (periodo B). La valutazione di HrQoL ha incluso i 15 concetti per lo stato di salute del Child Health Questionnaire (Chq), gli score physical health/psychosocial summary (PhS e PsS), la scala Vas per il dolore, il Children’s Sleep Habits Questionnaire e il questionario sulla partecipazione alle attività quotidiane. Nel periodo A si sono notati con abatacept sostanziali miglioramenti in tutti i domini Chq (specie per il dolore/discomfort) e nei punteggi PhS (8,3 unità) e PsS (4,3 unità). Al termine del periodo B, i pazienti trattati con abatacept hanno mostrato maggiori miglioramenti rispetto al placebo in tutti i domini Chq, a eccezione del comportamento, e negli score PhS e PsS. Simili pattern di miglioramento si sono visti sul dolore e sul sonno. Riguardo la partecipazione alle attività quotidiane, nel periodo A i responder hanno guadagnato 2,6 giorni al mese di attività usuali a scuola e 2,3 per i genitori. Ulteriori guadagni in termini di giorni dedicati alle normali attività quotidiane sono stati osservati nel periodo B: 1,9 vs 0,9 e 0,2 vs -1,3 per le attività scolastiche e parentali rispettivamente nei bambini trattati con abatacept o con placebo. Lo studio è frutto del lavoro del Pediatric Rheumatology Collaborative Study Group (Prcsg) – per la Paediatric Rheumatology International Trials Organization (Printo) – con la prima firma di Nicolino Ruperto dell’Irccs G. Gaslini, Università di Genova. Arthritis Care Res, 2010 Jul 1. [Epub ahead of print] (fonte doctor news)

Pubblicato in: Medicina | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 29 follower