Pienamente integrata con il SSR, sarà il punto di riferimento dei migranti per l’assistenza e l’orientamento nell’accesso ai servizi sanitari. Il personale medico e paramedico della Casa della Salute internazionale avrà anche una formazione specifica per migliorare il dialogo e i processi di inclusione sociale dei migranti L’Assessore della Salute della Regione siciliana, Massimo Russo, ha tutta l’intenzione di procedere speditamente su questa indicazione emersa dal Convegno “Salute e Migranti”, organizzato dall’OMCeO di Messina, che ha chiuso i battenti sabato scorso a Giardini Naxos. Già a luglio, un tavolo tecnico metterà in piedi l’intelaiatura del progetto e a settembre, in un incontro comune in assessorato, alla quale parteciperanno anche i rappresentanti delle associazioni coinvolte nel Convegno (INMP. AMSI e SIMM), insieme all’OMCEO di Messina, si passerà ad una seconda fase progettuale, che, già dai primi messi del prossimo anno, dovrebbe vedere sorgere il primo modello della Casa internazionale della Salute. Nella Casa internazionale della Salute, il personale medico e paramedico, che farà da interfaccia con migranti avrà anche una formazione specifica in processi di mediazione culturale, per migliorare il dialogo e lo stesso percorso di cura dei migranti. Il Convegno “Migranti e Salute”, che ha visto la partecipazione di oltre 50 medici arabi dell’area mediterranea, tra specialisti e dirigenti sanitari e ospedalieri, ha anche gettato le basi di un accordo di cooperazione per la formazione sanitaria di medici e paramedici dell’intera ‘area mediterranea, che avrà sede principale in Sicilia e che sarà oggetto di discussione già al prossimo Tavolo tecnico di luglio.
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Nascerà in Sicilia la Casa internazionale della Salute
Pubblicato da fidest su martedì, 21 giugno 2011
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Bilancio UE 2012
Pubblicato da fidest su sabato, 26 marzo 2011
Il bilancio dell’UE per il 2012 dovrebbe avere come scopo la realizzazione dei 5 obiettivi della strategia UE 2020: occupazione, innovazione, ricerca e sviluppo, cambiamento climatico e energia, educazione e inclusione sociale, afferma la risoluzione approvata per alzata di mano. I deputati si oppongono pertanto a possibili diminuzioni degli stanziamenti nei settori cruciali per la strategia UE2020. Il Parlamento ritiene che la richiesta del Consiglio di sotto-finanziare alcune voci di bilancio, specialmente quelle relative alle politiche di coesione, cittadinanza e affari esteri, potrebbe mettere a rischio l’efficacia dei programmi esistenti, se si dovessero verificare eventi inaspettati, come i disordini scoppiati in numerosi paesi del Nord Africa e le priorità politiche dovessero quindi essere modificate. In tal senso, i deputati sottolineano anche il ruolo fondamentale che l’Unione deve giocare nel sostenere il processo di cambiamento e democratizzazione dei paesi arabi.Il bilancio dell’UE è un bilancio d’investimento, che comprende progetti che si sviluppano su più anni, come ad esempio quelli di ricerca o la realizzazione d’infrastrutture. Il 2012 è il sesto anno delle prospettive finanziarie in vigore (2007-2013) e pertanto molti progetti sono in fase di completa realizzazione, con la conseguenza di un aumento dei pagamenti rispetto agli anni precedenti. Per questo motivo, i deputati ritengono possibile un aumento nel 2012, che secondo il Commissario per i bilanci Janusz Lewandowski potrebbe essere, come ha recentemente annunciato, intorno ai 6 o 7 miliardi di euro, rispetto al 2011. Gli stanziamenti di pagamento (ciò che si paga) sono la diretta conseguenza degli stanziamenti d’impegno (ciò che si è promesso) e spesso appaiono in bilancio in una fase successiva a quella degli impegni, e poiché tutti gli impegni formali presi devono alla fine essere finanziati, potrebbe verificarsi un aumento complessivo. La Commissione europea presenterà la sua proposta formale per il bilancio 2012 il 20 aprile e darà cosi inizio alla procedura di adozione. Una risoluzione con raccomandazioni preparata da José Manuel Fernandes (PPE, PT) sul bilancio 2012 del Parlamento e delle altre istituzioni ad eccezione della Commissione, è stata approvata il 9 marzo.
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Seconda conferenza nazionale della famiglia
Pubblicato da fidest su martedì, 18 maggio 2010
Si terrà dall’8 al 10 novembre prossimi a Milano la seconda conferenza nazionale della famiglia. Simbolo della conferenza è un “doppio infinito”, a rappresentare il senso di legame di una coppia di genitori con i loro due figli. Motto della conferenza: ”Famiglia, storia e futuro di tutti”. Nel corso della presentazione della conferenza (14 maggio scorso), alla presenza del sottosegretario Gianni Letta, il titolare del dipartimento per la Famiglia ha sottolineato che si farà riferimento al “caposaldo della Costituzione”, che riconosce la famiglia fondata sul matrimonio. Ma la Conferenza autunnale ha anche l’obiettivo di poter esaminare a 360 gradi le materie relative alla famiglia, a partire dall’inclusione sociale, per poi affrontare i temi del lavoro, del ruolo educativo, dei figli e delle adozioni, della prima infanzia, dell’accoglienza della vita. E su questi temi sviluppare un approfondito dibattito tra tutti i protagonisti coinvolti e acquisire elementi in grado di costruire un Piano capace di risposte politiche adeguate: sviluppare opportuni criteri di adeguatezza familiare nella determinazione della spesa pubblica, con particolare riguardo al sistema fiscale, tenendo conto delle funzioni sociali svolte dalle famiglie; definire le linee strategiche verso il superamento del modello di welfare assistenziale; riconsiderare il sistema integrato dei servizi per le famiglie alla luce dei risultati sinora ottenuti e delle possibili iniziative legislative. Dossier “Seconda conferenza nazionale della famiglia”
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“Tecnologie ICT per l’inclusione Sociale”
Pubblicato da fidest su martedì, 12 gennaio 2010
Roma 14 gennaio 2010 Viale America, 201 – 4° Piano “Sala del Consiglio” Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento Comunicazioni Il Progetto BEACON (Brazilian-European Consortium for DTT Services), co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 6° Programma Quadro, raccoglie partner pubblici e privati provenienti da diversi paesi europei e dal Brasile con lo scopo di sviluppare servizi di t-learning sul Digitale Terrestre per favorire l’inclusione sociale. Le applicazioni di Tv digitale terrestre sono state sviluppate dal Consorzio euro-brasiliano con lo specifico obiettivo di operare sui due differenti standard utilizzati in Europa e in Brasile (rispettivamente, DVB-MHP e ISDTV-T), permettendo così una flessibilità dei contenuti e dei servizi rispetto alle piattaforme impiegate. Le diverse possibilità applicative delle soluzioni adottate nel Progetto BEACON (www.beacon-dtt.com) possono inoltre dar luogo a ulteriori sviluppi sul piano commerciale e imprenditoriale, nel mercato dei prodotti digitali destinati ad una fascia di utenza ampiamente definita e multiterritoriale. Il servizio di t-learning realizzato, che si sta correntemente sperimentando nell’area di San Paolo in Brasile, è rivolto ai giovani che intendono superare il “Vestibular”, esame altamente selettivo per accedere alle università brasiliane. Gli obiettivi di inclusione sociale sviluppati dal progetto sono favoriti da una diffusione capillare del televisore nelle case brasiliane (95%) e da un approccio “User Centred Design”, che rende il sistema facilmente accessibile e molto più economico dei corsi tradizionali. Il workshop, a partire da una presentazione generale del progetto, intende mettere in luce come il ruolo dell’ICT per l’inclusione sociale possa rappresentare un terreno su cui sviluppare percorsi di collaborazione tra Paesi europei e dell’America Centrale e Meridionale, tesi alla ricerca e all’innovazione nel campo delle nuove tecnologie.
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Un nuovo portale dedicato alla disabilità
Pubblicato da fidest su sabato, 21 novembre 2009
Osservatorio sulle politiche per l’inclusione sociale e sulle buone prassi sul territorio nazionale, da oggi è on line. (http://dse.west-info.eu/) L’iniziativa scaturisce dal Progetto “Disability and social inclusion” per la lotta all’esclusione sociale delle persone con disabilità, coordinato dall’Istituto per gli Affari Sociali e co-finanziato dalla Commissione europea – DG Employment, Social Affairs and Equal Opportunities. Partner del Progetto sono il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, la Regione Puglia, i Comuni di Parma e Castel Sant’Angelo (RI), la Fondazione Don Gnocchi Onlus, Coface handicap, West, Regesta e Fish. L’auspicio degli attori del Progetto è che la messa in rete e la condivisione di iniziative ed esperienze positive possano costituire un punto di riferimento costruttivo per lo sviluppo di appropriate politiche per la protezione e l’inclusione delle persone con disabilità, obiettivo oggi improcrastinabile, soprattutto alla luce delle nuove sfide poste a tutti gli attori istituzionali e sociali dalla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
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Formazione linguistica e immigrati
Pubblicato da fidest su venerdì, 2 ottobre 2009
Roma. Concluse ufficialmente le attività del progetto “Apprendo: formazione linguistica come strumento per l’inclusione sociale dei migranti” organizzato dalla C.R.S. (Cooperativa Roma Solidarietà), della Caritas Diocesana di Roma e finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con il Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati (Anno 2007). Il progetto aveva l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale dei migranti e dei loro familiari utilizzando corsi di formazione linguistico – culturali finalizzati a sviluppare e ad approfondire le conoscenze e le competenze relative alla lingua, alla cultura, alla società ed alle istituzioni del nostro Paese, anche mediante l’insegnamento dell’educazione civica di base e dei principi costituzionali. Nell’ambito dell’iniziativa, 43 stranieri non comunitari domiciliati nella Provincia di Roma hanno frequentato corsi di lingua e cultura italiana sia livello base che intermedio. Il corso, che si è svolto nel periodo marzo-agosto, ha visto la partecipazione di 21 allievi (dei quali 7 donne) al corso base e di 22 allievi (7 le donne) al corso Avanzato. L’età media dei partecipanti è stata di 31 anni, con la più giovane di 19 anni ed il più anziano di 59. Il corso ha visto la partecipazione di allievi provenienti soprattutto dai paesi africani, tra i quali Eritrea (9 iscritti), Guinea (8), Costa d’avorio (7) e Repubblica Democratica del Congo (5). Complessivamente, dei 43 partecipanti ben 30 vivevano in centri di Accoglienza e tutti erano in possesso di permesso di soggiorno, la maggior parte dei quali per richiesta di asilo politico e protezione internazionale. L’attività si è svolta sia con lezioni frontali di lingua che con workshop specifici di educazione civica. Sono stati questi ultimi quelli maggiormente graditi e frequentati dagli allievi: il Permesso di lavoro; tipi di contratto di lavoro; come si trova lavoro in Italia (i servizi per l’impiego e le Agenzie per il lavoro); il mercato del lavoro a Roma; strumenti di ricerca del lavoro; come migliorare la propria formazione.
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Social village per l’inclusione sociale
Pubblicato da fidest su lunedì, 20 aprile 2009
E’ un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea, programma e-Ten, e coinvolge diversi partner istituzionali e tecnologici italiani, greci e spagnoli. Il workshop “L’innovazione per i servizi di inclusione sociale” propone un momento di riflessione e confronto sull’innovazione tecnologica applicata ai servizi di inclusione sociale e di assistenza. Quali le sfide che rappresenta l’innovazione tecnologica e quali le potenzialità? Il progetto Social Village si propone di contribuire agli obiettivi europei di e-inclusion fornendo servizi di inclusione attraverso l’ausilio del web ed una più efficace e qualificata attività degli operatori sociali. Attraverso la presentazione di alcune esperienze si cercheranno di delineare le potenzialità e i possibili risvolti pratici delle risorse tecnologiche all’interno dello sviluppo e gestione dei Servizi, in particolare i servizi per anziani, disabili, immigrati e servizi di “job matching” (incontro domanda-offerta di lavoro nell’ambito dell’assistenza). Il Workshop: L’innovazione per i servizi di inclusione sociale: il Progetto Europeo Social Village avrà luogo il 27 Aprile a Milano, presso la Sala Guicciardini, via M. Melloni, 3. Per informazioni: dott.ssa Lucia Livigni – Servizio Osservatorio per le Politiche Sociali – Provincia di Milano – Progetto Social Village. (fonte Centro Maderna)
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