Troppi suicidi, troppi fallimenti economici familiari, troppa disoccupazione, troppe tasse rappresentano una miscela esplosiva – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale di Adiconsum – che rischia di portare il Paese sul crinale di una emergenza sociale ed economica sempre più drammaticamente tangibili.
La propensione al risparmio registra l’ennesimo record negativo attestandosi al 12% facendoci tornare indietro al 1995, cioè a 17 anni fa. L’inflazione erode il potere d’acquisto delle famiglie e le quote di profitto delle aziende non finanziarie, una donna su due ed un giovane su tre non ha occupazione.
Non è possibile – prosegue Giordano – continuare a passeggiare lungo quello che sempre di più appare come un baratro nel quale tantissime famiglie sono precipitate o rischiano di precipitare.
Adiconsum chiede al Governo ed alla maggioranza che lo sostiene:
1) l’immediata trasformazione in decreto legge del disegno di legge sul default dei consumatori;
2) il taglio delle accise sui carburanti e l’istituzione dell’Iva mobile;
3) il varo di una reale riforma fiscale che tagli le aliquote IRPEF dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, utilizzando le risorse recuperate con la lotta all’evasione fiscale e con l’aumento dell’IVA;
4) la cantierizzazione immediata di opere pubbliche capaci di iniettare risorse per lo sviluppo e creare occupazione diretta e da indotto produttivo.
Posts contrassegnato dai tag ‘inflazione’
Crisi: situazione drammatica
Pubblicato da fidest su venerdì, 6 aprile 2012
Pubblicato in: Economia, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: crisi, drammatica, inflazione, situazione | Lascia un commento »
Cresce l’inflazione
Pubblicato da fidest su giovedì, 15 marzo 2012
Il peso dei carburanti – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – si scarica ormai pesantemente sia sui prezzi al consumo, ed in particolare su quelli di prima necessità, che sul costo dei trasporti e sulla stessa inflazione. La benzina verde ha ormai superato 1,90 euro/litro e il gasolio 1,80.
Tutto ciò richiede un urgente intervento del Governo per il taglio delle accise – prosegue Giordano – e quindi di ridimensionamento del peso dell’Iva che tra qualche mese aumenterà di due punti creando un ulteriore effetto perverso sull’aumento dei prezzi e quindi della stessa inflazione. Ad aumentare le preoccupazioni di Adiconsum c’è anche l’andamento del mercato del petrolio che tutti gli analisti danno, nei prossimi mesi, in aumento, con possibili, ma non auspicabili, speculazioni ulteriori. Il pieno di benzina di una utilitaria è passato da 40 a 60 euro, quello di una media cilindrata da 60 a 80 euro e di una grossa cilindrata da 80 a 110 euro/l – continua Giordano – Questo andamento porterà a breve la benzina verde a 2 euro/litro e il gasolio a 1,90.
A giudizio di Adiconsum il Governo deve tagliare le accise, monitorare e sanzionare eventuali speculazioni, e agire per tagliare le tasse sui redditi da lavoro dipendente e delle pensioni liberando risorse economiche per le famiglie, incrementando quindi i consumi e non, come sta invece avvenendo, tutte le addizionali, riportando i consumi degli italiani a quelli di 30 anni fa. Solo con l’incremento dei consumi – conclude Giordano – è possibile una ripresa della produzione di beni e servizi e quindi dell’occupazione, che a sua volta genera reddito e nuovi consumi. Solo così sarà possibile uscire da una recessione ormai conclamata.
Pubblicato in: Economia, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: consumi, cresce, inflazione, redditi | Lascia un commento »
Prospettive per l’inflazione
Pubblicato da fidest su lunedì, 5 marzo 2012
Per tutto il 2012 dovrebbero restare al di sopra del 2%. I prezzi correnti dei contratti future per le materie prime indicano che queste avranno un minore impatto sull’inflazione. Ne deduciamo che, rispetto allo scorso anno l’inflazione dovrebbe restare invariata. Tali previsioni sono sostanzialmente in linea con gli intervalli di valori riportati nelle proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro e riformulati dagli esperti dell’Eurosistema nel dicembre del 2011. Ciò non di meno i rischi per le prospettive a medio e lungo termine lasciano intravedere delle impennate inflattive. Aumenti vi dovrebbero essere per i prezzi amministrati e per le imposte indirette. (aumento dell’Iva ad esempio). Resta una crescita debole che dovrebbe in qualche modo raffreddare le tensioni inflattive determinate per lo più dall’aumento di alcune voci di spesa sia quelle che riguardano il carrello della massaia sia energetiche ( benzina in primo luogo). (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)
Pubblicato in: Confronti, Economia | Contrassegnato da tag: esperti, eurosistema, inflazione, prospettive | Lascia un commento »
Inflazione nell’area dell’euro
Pubblicato da fidest su venerdì, 12 agosto 2011
“La stima rapida dell’Eurostat – secondo i dati forniti da Banca Italia – per quanto concerne i prezzi indica che a giugno il tasso di inflazione sui dodici mesi misurato sullo Iapc (indice armonizzato sui prezzi al consumo) è stato pari al 2,7% nell’area dell’euro, senza variazioni rispetto a maggio. L’inflazione relativamente elevata osservata negli ultimi mesi è ampiamente riconducibile ai rincari dell’energia e delle materie prime. In prospettiva è probabile che si mantenga nettamente al di sopra del 2% nei prossimi mesi. Le pressioni al rialzo sull’inflazione, derivanti soprattutto dai corsi dell’energia e delle materie prime, sono ancora ravvisabili anche nelle fasi iniziali del processo produttivo. Resta indispensabile che l’aumento dell’inflazione armonizzata non generi effetti di secondo impatto nel processo di formazione di salari e prezzi, dando luogo a spinte inflazionistiche generalizzate. Le aspettative di inflazione devono rimanere saldamente ancorate in linea con l’obiettivo del Consiglio direttivo di mantenere i tassi di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio periodo.” Ciò non di meno “I rischi per le prospettive a medio termine sull’evoluzione dei prezzi restano orientati verso l’alto, essendo connessi, in particolare, a rincari dell’energia più elevati di quanto ipotizzato. Inoltre l’incremento delle imposte indirette e dei prezzi amministrati potrebbero superare le ipotesi correnti, data l’esigenza di risanare i conti pubblici nei prossimi anni. Infinwe i rischi al rialzo potrebbero derivare da pressioni interne sui prezzi più accentuate rispetto alle attese, a fronte del crescente grado di utilizzo della capacità produttiva nell’area dell’euro.” (R.A.)
Pubblicato in: Economia | Contrassegnato da tag: area euro, energia, inflazione, prospettive | Lascia un commento »
Potere d’acquisto in calo
Pubblicato da fidest su sabato, 9 luglio 2011
I dati sul reddito e sul potere d’acquisto delle famiglie, diffusi oggi dall’Istat, dimostrano come sia iniziato un trend negativo che porterà ad un progressivo impoverimento dei cittadini. “Andrà sempre peggio di qui in avanti, e il potere d’acquisto delle famiglie tenderà a scendere sempre più, con effetti negativi sui consumi e sull’intera economia – afferma Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori) – La causa è da ricercare in una inflazione galoppante, e nei provvedimenti “suicida” del Governo, che invece di incentivare gli acquisti e salvaguardare i portafogli degli italiani, introducono aumenti e salassi in ogni settore”. “Sarà un 2011 nero per i consumatori italiani – proseguono le 4 associazioni – e la categoria più colpita sarà quella degli automobilisti, il cui potere d’acquisto subirà una forte riduzione, se il Governo non interverrà studiando misure per favorire le liberalizzazioni e la concorrenza e determinare un sensibile calo di prezzi e tariffe”.
Pubblicato in: Economia, Welfare | Contrassegnato da tag: famiglie, inflazione, potere d'acquisto, trend negativo | Lascia un commento »
Istat: inflazione è pari al 2,3%
Pubblicato da fidest su venerdì, 1 luglio 2011
Secondo l’ente statistico, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% rispetto al mese di maggio 2011 e del 2,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (era +2,6% a maggio 2011). L’inflazione acquisita per il 2011 è pari al 2,3%. L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale al 2,1%, con un’accelerazione di tre decimi di punto percentuale rispetto a maggio 2011 (+1,8%). Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo sale al 2,2%, dal 2,1% di maggio. La crescita tendenziale dei prezzi dei beni è stabile al 3,0%, mentre quella dei prezzi dei servizi sale al 2,6%, dal 2,3% del mese precedente. Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi diminuisce di tre decimi di punto rispetto al mese di maggio. La principale spinta all’aumento dell’indice generale a giugno deriva dall’aumento congiunturale dell’1,1% dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti che determina una netta accelerazione del loro tasso tendenziale di crescita (5,2%, dal 4,2% di maggio). Un impatto significativo deriva anche dai rialzi congiunturali dei prezzi dei Beni alimentari lavorati (+0,4%) e dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,3%, in larga parte legato a fattori stagionali). Per contro, effetti di contenimento si devono al calo congiunturale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-1,4%), degli Alimentari non lavorati (-0,4%) e dei Beni durevoli (-0,2%). Sulla base delle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 3,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (lo stesso valore registrato a maggio). (Fonte ISTAT) “Dati preoccupanti –commenta Giovanni D’Agata, che manifestano l’aumento dei prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori e il contestuale impoverimento generale dei cittadini”.
Pubblicato in: Economia | Contrassegnato da tag: beni energetici, crescita, inflazione, prezzi consumo | Lascia un commento »
Aumento dell’inflazione
Pubblicato da fidest su domenica, 17 aprile 2011
Come di consueto, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, riporta le ultime rilevazioni ISTAT relative all’andamento dei prezzi ed agli effetti sui consumatori nell’ultimo mese. Secondo l’ente statistico, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% rispetto al mese di febbraio 2011 e del 2,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (era +2,4% a febbraio 2011). Il dato definitivo conferma la stima provvisoria.
L’inflazione acquisita per il 2011 è pari all’1,8%.
L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi si stabilizza all’1,7%.
Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo sale all’1,9% dall’1,8% di febbraio 2011.
Sul piano tendenziale, la crescita dei prezzi dei beni sale al 2,8%, con un’accelerazione di due decimi di punto percentuale rispetto a febbraio 2011 (+2,6%), mentre quella dei prezzi dei servizi si porta al 2,0% dall’1,9% del mese precedente. Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta. L’accelerazione dell’inflazione registrata a marzo risente in primo luogo delle tensioni sui prezzi dei Beni alimentari e dei Beni energetici non regolamentati. Un effetto di sostegno alla dinamica dell’indice generale deriva anche dall’andamento dei prezzi dei servizi, ed in particolare di quelli relativi ai Trasporti e ai Ricreativi, culturali e per la cura della persona. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano dello 0,5% su base congiunturale e del 3,2% rispetto all’anno precedente (era +3,1% a febbraio 2011). L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,2% rispetto al mese precedente e del 2,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (la stima provvisoria era +2,6%), con un’accelerazione di sette decimi di punto percentuale rispetto a febbraio 2011 (+2,1%). La forte variazione congiunturale è in gran parte dovuta al venire meno dei saldi stagionali. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, segna un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,5% rispetto a marzo 2010. (Fonte ISTAT)
Pubblicato in: Economia, Welfare | Contrassegnato da tag: aumento, collettività, consumo, inflazione | Lascia un commento »
Parlamento europeo: bilancio 2012
Pubblicato da fidest su giovedì, 7 aprile 2011
Il Parlamento europeo ha adottato mercoledì le stime per il bilancio 2012, per un valore di €1.725 miliardi che, pur rappresentando un aumento del 2,3%, è al di sotto del tasso d’inflazione media per i 27 Stati membri, pari al 2,8%. Il testo sarà inviato alla Commissione per contribuire alla preparazione del progetto di bilancio dell’UE, previsto fra due settimane. La Plenaria ha adottato risparmi, rispetto alle spese proposte dall’Ufficio di presidenza del PE, per un valore complessivo di €13,7 milioni, che includono tagli ai finanziamenti dei partiti politici e fondazioni europei, campagne d’informazione, IT, manutenzione degli edifici e nuovi posti già previsti. I deputati propongono anche di ridurre il numero di esperti esterni e altri servizi ai livelli del 2012 e proseguire con la razionalizzazione della spesa amministrativa del PE. Inoltre, chiedono che sia ridotto l’uso di acqua, elettricità, carta e che siano ridotte le spese per i viaggi rispetto agli anni precedenti. Gli eurodeputati chiedono una revisione a lungo termine del bilancio del PE per identificare ulteriori risparmi. Per la sicurezza del Parlamento, i deputati hanno deciso di mettere in riserva 3 milioni di euro, che potranno essere utilizzati solo quando l’amministrazione avrà presentato una proposta di riduzione dei costi. I costi relativi all’accoglienza dei 18 nuovi eurodeputati, conseguenza diretta dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona e al possibile ingresso nell’Unione della Croazia, saranno quantificati in un secondo momento.Le altre istituzioni dell’UE hanno fornito le loro stime di bilancio alla Commissione europea, che il 20 aprile presenterà il progetto di bilancio comunitario per il 2012. In seguito, inizieranno i negoziati fra Il Parlamento e il Consiglio che dovrebbero concludersi nel novembre di quest’anno.
Pubblicato in: Economia, Estero | Contrassegnato da tag: bilancio, inflazione, parlamento europeo, tagli | Lascia un commento »
Inflazione aggrava bilanci famiglie
Pubblicato da fidest su mercoledì, 2 marzo 2011
Pierpaolo Leonardi dell’Esecutivo Confederale USB: “I dati diffusi dall’ISTAT sul continuo aumento dell’inflazione, ed in particolare l’impennata del prezzo dei carburanti e degli alimentari, pane in testa, confermano quanto da tempo sosteniamo: la necessità di un profondo cambiamento di politica economica che rimetta al centro il salario e il reddito per dare respiro alle famiglie dei lavoratori dipendenti, che ormai non arrivano a metà mese, e far ripartire i consumi”. “Lo sciopero dell’11 marzo – prosegue Leonardi – proclamato dall’USB insieme ad altri sindacati autonomi e di base, mette al centro delle sue parole d’ordine proprio la questione del salario e del diritto al reddito, assieme alle questioni anch’esse centrali della fine del precariato, del diritto ai contratti, della democrazia sindacale. E’ uno sciopero importante – conclude Leonardi – serve dare un forte segnale di ripresa di parola di coloro che fino ad oggi hanno pagato i costi della crisi, mentre banche e imprese ottenevano il continuo e massiccio sostegno dello stato”.
Pubblicato in: Welfare | Contrassegnato da tag: bilanci, famiglie, inflazione, istat | Lascia un commento »
Italia: Inflazione al 2,4%
Pubblicato da fidest su mercoledì, 2 marzo 2011
E’ record per l’inflazione a febbraio. Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento del 2,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (era +2,1% a gennaio 2011). A livello tendenziale si tratta del massimo dal novembre 2008. Per Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte le associazioni Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori, se anche l’inflazione si fermasse a questo livello per tutto il resto dell’anno, si tratterebbe di una stangata da 915 euro all’anno per una famiglia media italiana. A questa cifra, però, va aggiunto l’effetto Libia. Gli incrementi dei prezzi alla pompa dovuti alla crisi di quel Paese, infatti, avranno ripercussioni pari a 300 euro annui a famiglia, che sommati ai 915 euro precedenti, determineranno una stangata record da 1205 euro annui. Tutto questo ceteris paribus, ossia se i prezzi degli altri beni manterranno per tutto il 2011 l’attuale trend di aumento. Perché se invece si innescassero meccanismi speculativi, allora la stangata sarebbe ancora maggiore. Per questo Casper chiede al Governo di considerare prioritaria la lotta all’inflazione e di intervenire immediatamente per frenare sul nascere qualunque tentativo di rialzo ingiustificato dei prezzi e salvaguardare i bilanci delle famiglie. In particolare è indispensabile bloccare le tariffe energetiche per tutto il 2011, disporre un taglio delle accise non inferiore a 5 centesimi di euro al litro, e introdurre un meccanismo di sterilizzazione degli aumenti dei prezzi dei carburanti.
Pubblicato in: Economia | Contrassegnato da tag: aumento, carburanti, inflazione, livello | Lascia un commento »
Inflazione al consumo
Pubblicato da fidest su lunedì, 14 febbraio 2011
Nella media del 2010 l’inflazione al consumo, misurata dalla variazione sui dodici mesi dell’indice dei prezzi per l’intera collettività nazionale (Ipc), è risultata pari all’1,5% (0,8% nel 2009). Nel corso dell’anno il ritmo di crescita dei prezzi ha registrato un progressivo rialzo all’1,8% nel quarto trimestre 1,6% nel terzo), sospinto dall’accelerazione delle componenti che più direttamente risentono dei rincari delle materie di base. (Fonte B.I.)
Pubblicato in: Economia | Contrassegnato da tag: accelerazione, componenti, consumo, inflazione | Lascia un commento »
L’inflazione italiana
Pubblicato da fidest su mercoledì, 5 gennaio 2011
I dati diffusi oggi dall’Istat sull’indice dei prezzi al consumo per il mese di dicembre 2010 indicano che l’inflazione italiana si mantiene al di sotto della media dell’area euro. A dicembre la crescita tendenziale dell’IPCA (indice armonizzato dei prezzi al consumo) è stimata provvisoriamente pari al 2% (+0,3% rispetto al mese precedente). Nell’area euro lo stesso indice è cresciuto del 2,2% come evidenziato nel comunicato oggi pubblicato da Eurostat. Nel 2009 l’inflazione italiana, pur bassa (0,7%), ha registrato ancora un differenziale significativo se confrontato con i valori UE16 (0,3%). Nell’anno appena trascorso la crescita acquisita dell’indice dei prezzi nel nostro paese si è sostanzialmente allineata con la media UE16, per effetto di un rallentamento relativo dell’inflazione italiana negli ultimi mesi dell’anno.
Pubblicato in: Economia | Contrassegnato da tag: indice armonizzato, inflazione, italiana, valori | Lascia un commento »
Inflazione: dati preoccupanti
Pubblicato da fidest su mercoledì, 5 gennaio 2011
Gli indici dei prezzi al consumo provvisori dell’Istat per Adiconsum – dichiara Pietro Giordano – sono fortemente preoccupanti e se confermati non promettono nulla di buono, in quanto se l’economia esce dal tunnel della crisi, come tutti speriamo, gli indici d’inflazione schizzerebbero in alto e diverrebbero un freno per lo sviluppo futuro. L’inflazione è la tassa più iniqua che possa esistere perché finisce per colpire i redditi fissi e più deboli delle nostre famiglie. Altro dato fortemente preoccupante rilevato dall’Istat è quello degli incrementi tendenziali. I più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 4,2 per cento), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 3,5 per cento) e Altri beni e servizi (più 3,2 per cento). Come sempre – prosegue Giordano – piove sul bagnato! Proprio i beni ed i servizi indispensabili per le famiglie sono quelli che hanno il maggiore incremento in termini percentuali e purtroppo visti i tagli dei trasferimenti dallo Stato centrale alle amministrazioni periferiche, a giudizio di Adiconsum, tali aumenti sono destinati a crescere, con il rischio di innescare una spirale inflattiva proprio a cavallo tra la crisi e la ripresa economica.Adiconsum è convinta che solo una reale politica di lotta all’evasione fiscale ed ad una concreta politica che ridimensioni la pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione, oltre che una equiparazione della tassazione sulle transazioni finanziarie, riuscirà a liberare risorse capaci di mettere in sicurezza i redditi e quindi l’economica del nostro Paese, oltre che rilanciare veramente un’economia ancora in sofferenza.
Pubblicato in: Economia | Contrassegnato da tag: inflazione, istat, pietro giordano, trasporti | Lascia un commento »
Inflazione percepita dalle famiglie e statistica
Pubblicato da fidest su domenica, 26 dicembre 2010
Per meglio comprendere la differenza tra le due valutazioni è opportuno richiamarci al metodo di calcolo di tali indici. Gli indicatori dei prezzi al consumo, che utilizzano metodologie armonizzate sotto l’egida dell’Eurostat, misurano le variazioni nel tempo dei prezzi di un paniere di beni e servizi acquistabili sul mercato e destinati al consumo finale delle famiglie presenti sul territorio di ogni paese; sono calcolati con riferimento alla struttura di consumi dell’intera popolazione. In Italia, nello specifico, si riferiscono ai consumi di una famiglia “tipo” rappresentativa in “media” del complesso delle famiglie italiane. Gli indici sono determinati sulla base di centinaia di rilevazioni per centinaia di voci effettuate da centinaia di rilevatori. Periodicamente si provvede a modificare l’insieme dei prodotti di riferimento per determinare gli indici stessi. Da un punto di vista tecnico, il calcolo di tali indici presenterebbe difficoltà operative di rilievo, che no riguardano tanto l’individuazione dei panieri di spesa, per i quali si potrebbero utilizzare le indagini sui consumi delle famiglie disponibili in molti paesi, quanto l’enorme quantità di quotazioni elementari che andrebbero rilevate in ciascun mese. E’ presumibile, infatti, che le scelte di acquisto differiscano tra tipologie di consumatori in relazione a molti fattori, quali, ad esempio, il canale distributivo (hard discount, supermercati, negozi tradizionali, ecc.), l’ubicazione dell’esercizio commerciale (centro, periferia, comuni limitrofi), le caratteristiche del prodotto (marchi commerciali, primi prezzi, ecc.). Fattori questi che possono causare differenze tanto nei livelli quanto nella dinamica dei prezzi. Le stime relative alle varie tipologie di prodotto indicano che l’impatto sui prezzi dei servizi è lievemente superiore rispetto a quello sui beni. Le stime disponibili con riguardo agli altri paesi dell’area rispetto all’Italia indicano che l’impatto del cash changeover sui prezzi al consumo sarebbe stato inferiore a quello riscontrato da noi. Si pensa che il la maggiore incidenza dipenda in primo luogo, anche se non è la sola, ovviamente, dalla diversa struttura della distribuzione commerciale, ovvero dai molti passaggi esistenti tra il produttore ed il consumatore finale e dalla prevalenza di piccoli esercizi tradizionali che allungano di fatto la catena distributiva.
Pubblicato in: Economia | Contrassegnato da tag: famiglie, inflazione, percepita, statistica | Lascia un commento »
Cresce l’Inflazione
Pubblicato da fidest su venerdì, 1 ottobre 2010
I rischi di forti aumenti delle tariffe dei servizi che avevamo denunciato a seguito dei tagli delle risorse agli enti locali si stanno verificando. Il dato complessivo dell’inflazione si attesta, secondo le rilevazioni dell’Istat, all’1,6% che confermerebbe il trend dei mesi precedenti, ma al suo interno emergono due dati su cui riflettere. Per i prodotti dell’alimentazione e dell’abbigliamento l’inflazione resta sotto l’1%, ma quando osserviamo i dati sui servizi, a partire dalla scuola e dai trasporti, il dato corre oltre il 3%. Questo conferma una denuncia che è stata alla base anche della Giornata di lotta delle Associazioni Consumatori sugli aumenti delle tariffe in atto, in particolare nei servizi pubblici locali. Il “ritocco” non si limita ad adeguarsi al tasso di inflazione, ma raggiunge le due cifre. Adiconsum ribadisce l’esigenza di un tavolo di monitoraggio/controllo sugli aumenti delle principali tariffe dei servizi e soprattutto che anche queste (non soltanto per i salari e le pensioni) rientrino nel vincolo del tasso d’inflazione.
Pubblicato in: Economia | Contrassegnato da tag: cresce, denuncia, inflazione, tasso | Lascia un commento »