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Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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Da oggi disponibile una APP per l’artrite reumatoide

Pubblicato da fidest su mercoledì, 13 marzo 2013

“Convivere con l’artrite reumatoide significa avere un secondo lavoro, H24, che si aggiunge a quello ufficiale” – afferma Antonella Celano, Presidente A.P.MA.R. Associazione Persone con Malattie Reumatiche ONLUS – nel presentare “Artrite Reumatoide APP” ideata per alleggerire le incombenze delle persone che ogni giorno devono fare i conti con questa patologia autoimmune che colpisce oltre 400.000 persone in Italia, in prevalenza donne. “Artrite Reumatoide APP” è un vero e proprio diario elettronico in grado, in modo veloce e puntuale, di avvisare quando prendere i farmaci, ricordare le visite mediche periodiche e le scadenze per gli esami di routine da eseguire. “Un vero e proprio “assistente personale” che, ben programmato, assicura un aiuto alla gestione quotidiana della malattia” – afferma Celano. La giornata delle persone con artrite reumatoide è cadenzata da orari per l’assunzione di numerosi e diversi farmaci: va infatti ricordato che l’artrite reumatoide si manifesta a livello articolare, con un quadro progressivamente disabilitante ma, nella fase avanzata, possono insorgere coinvolgimenti anche a carico di nervi, di vasi e di organi come polmoni e cuore. Una malattia quindi che porta alla convivenza con diverse altre malattie, spesso causa dell’aumento di mortalità precoce e di politerapie. Questa APP consente di “scaricare” il peso di memorizzare orari e impegni per potersi dedicare con maggiore serenità ad altri aspetti della propria vita con la certezza che nulla sarà trascurato per la gestione ottimale della malattia: l’APP ricorderà con un suono e con una notifica le diverse scadenze e appuntamenti. “Artrite Reumatoide APP” è un’applicazione scaricabile gratuitamente su Google per Android, Windows Mobile e iTunes. Sono disponibili le versioni per cellulare e per tablet e le attività possono essere sincronizzate tra i diversi strumenti.L’APP ha una funzione che permette l’aggiornamento in tempo reale con le “news” sull’artrite reumatoide pubblicate on-line e monitorate da Google. Inoltre, la sincronizzazione con il sito A.P.MA.R., permette di reperire utili informazioni come il Centro di reumatologia più vicino: la sezione è completa di indirizzi, numeri telefonici e indirizzi email dei reparti e degli ambulatori di reumatologia su tutto il territorio italiano.
“Artrite reumatoide APP” nasce da un’idea di A.P.MA.R., sviluppata da SB SOFT, con la collaborazione scientifica della dott.ssa Marilena Serra, reumatologa, Ospedale Vito Fazzi di Lecce e della dott.ssa Tiziana Nava, Presidente GISReumatologia-AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti), e realizzata grazie ad un contributo incondizionato di MSD Italia.
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio di CROI (Collegio Reumatologi Ospedalieri Italiani), GISEA (Gruppo Italiano Studio Early Arthitis), OEG (Osservatorio Epidemiologico Gisea) e GIS Reumatologia Per maggiori informazioni: http://www.apmar.it

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Lettera aperta a Grillo

Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012

Grillo a distanza di 20 anni dall’outsider Silvio Berlusconi presenta, per il politologo, molte assonanze con quel percorso che riuscì a colmare un vuoto della politica determinato dalla falcidia di “mani pulite”, dall’ottusità dei poteri di allora e dalla mancanza di un progetto politico credibile.
Ma c’è anche chi va più a ritroso nel tempo ed evoca il ruolo svolto dal nuovo settimanale “L’uomo qualunque” fondato da Guglielmo Giannini. Tutto sembra assomigliare a quell’iniziativa: allora vi era la figura di un torchio inserito in una U a simboleggiare la striminzita immagine di un uomo schiacciato da una classe politica che opprime il piccolo borghese. Oggi Grillo nelle sue invettive ha come epicentro una classe politica inefficiente, avida, poco rappresentativa e una leadership mediocre. Lo strumento adottato per cogliere l’attenzione popolare è la satira, in entrambi i casi, anche se Giannini adoperava l’arma della carta stampata e Grillo il web. Giannini con il suo “Uomo qualunque”, lo “abbasso tutti” si confrontò con il voto amministrativo e politico riscuotendo un iniziale grande successo. Grillo sta ripercorrendo la stessa strada e Parma è diventata il suo “cavallo di Troia” capace, come per i greci, d’espugnare i palazzi del potere.
Ma ora che si stanno meglio definendo i contorni bisogna capire chi, a fronte di una debolezza elettorale dei due massimi partiti: il Pdl e il Pd, riesce meglio degli altri a fagocitare il consenso degli astenuti che stanno a guardare alla finestra. E su questo punto sappiamo bene che sia il Pdl sia il Pd nutrono la segreta speranza di recuperare, da questo bacino di potenziali voti, la debacle subita.
In questo frangente il Pdl rispolvera il solito rosario di promesse assicurando gli elettori che intende farlo rinnovandosi al suo interno ma guardandosi bene da appalesarsi, come lo è in effetti, il movimento che è solo in grado di puntare a tutto cambiare per nulla cambiare e la recente proposta del semipresidenzialismo va in questa direzione.
IL Pd è diventato una sorta di “asino di Buridano” che non sapendo scegliere i propri alleati in modo chiaro ed intellegibile finirà solo con il morire di fame e di sete.
Restano la destra “detta estrema” di Francesco Storace e tutto quello sciame di movimenti, a partire dal più consistente che è l’Idv di Di Pietro che si definisce di un centro che guarda a sinistra, e gli altri che si riconoscono con la sinistra anch’essa denominata “estrema” ma poco “accettati” e potrebbero correre il rischio di restare congelati all’opposizione con la Lega di Maroni come lo è stato con il Msi di Almirante.
A questo punto la palla ritorna a Grillo, ma quali possibilità ha di vincere le politiche, e ancora se le vince con chi potrà allearsi? E se stiamo all’esperienza del suo illustre predecessore Giannini il rischio che finisca con l’infrangersi contro gli scogli di una politica sempre più insidiosa è reale e traumatico per gli effetti che produrrebbe.
Resta la nostra proposta di azzerare il voto per il Pd, il Pdl e il Fli e di far convergere i voti sul movimento di Vendola, Di Pietro e Grillo e farli diventare una maggioranza assoluta. Significa che in un sol colpo gli italiani si liberebbero di tutti i leader carismatici che da anni calcano le scene e di riproporsi con nuovi volti e di liberarsi dei giochi e giochetti da mercato delle pulci. E questa, a mio avviso, è la vera rivoluzione democratica che potremmo aspettarci nell’interesse di tutti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Una nuova lettura della fede cattolica

Pubblicato da fidest su lunedì, 7 maggio 2012

Roma.La novità conciliare più incisiva è consistita in “una nuova lettura della fede cattolica, in grado di ripristinare le interrelazioni e le proporzioni adeguate tra tutti gli elementi della tradizione, dopo secoli di accentuazioni unilaterali”. È quanto dichiarato dal prof. José Ramón Villar, dell’Università di Navarra, intervenuto al Congresso internazionale “Concilio Vaticano II: il valore permanente di una riforma per la nuova evangelizzazione”, svoltosi il 3 e 4 maggio a Roma su iniziativa dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce.
“Le novità dottrinali sono sempre relative perché, in qualche modo, devono essere contenute nella tradizione della Chiesa” – ha aggiunto lo studioso spagnolo. Per cui, nel caso del Concilio queste “non sono l’apparizione di qualcosa di mai detto in precedenza o una novità sconosciuta nella tradizione cattolica”. Anzi, “di rigore, la novità è sempre uno sviluppo interno alla tradizione stessa, di aspetti che per diverse circostanze sono compresi meglio in un determinato momento storico”.
Per il prof. Miguel De Salis, dell’Università della Santa Croce, l’evento conciliare non ha rappresentato una sorta di “‘assemblea costituente’, ma una manifestazione della Chiesa che ha radunato i suoi pastori per riflettere sul suo cammino storico e sul rinnovamento necessario per adeguare l’annuncio secondo le necessità dei tempi”. “Nella teologia cattolica – ha proseguito – riforma e aggiornamento significano anzitutto guardare alla conversione personale che avvicina più o meno a Dio”. De Salis ha poi sottolineato che “la riforma è sempre un atto di fede, speranza e carità, al cui interno ci può essere il riconoscimento anche di errori nella Chiesa che conducono alla sua purificazione”.
Riflettendo sulla Costituzione “Sacrosanctum Concilium” e la conseguente riforma liturgica, il docente tedesco di liturgia Helmut Hoping (Universität Freiburg i.Br.) ha parlato di “rinnovamento della pratica liturgica” e della necessità per la nuova evangelizzazione della “formazione liturgica e mistagogica”. Hoping ha aggiunto che l’allora card. Ratzinger aveva auspicato “una riforma della riforma”, considerato il rischio di un “orizzontalismo superficiale della liturgia”. Gli ultimi interventi magisteriali non rappresentano certo “un dietro-front né un ritorno alla vecchia messa”, ma sono espressione della necessità “del ‘ritorno all’adorazione’ essendo la liturgia un ‘accadimento sacro’”.
Commentando la Dichiarazione “Nostra Aetate”, Mons. David M. Jager, OFM, della Pontificia Università Antonianum, ne ha chiarito la sua “motivazione generale, che in effetti giova molto per escluderne alcuna lettura di stampo relativistico”. Infatti, “il rapportarsi alle religioni non cristiane non mira di per sé a nuove scoperte sulla verità o sulla volontà di Dio, ma la Chiesa lo intraprende nel quadro del ‘suo dovere di promuovere l’unità e la carità tra gli uomini, ed anzi tra i popoli’”.
Tra i frutti più evidenti del Concilio, vi è senza dubbio “la nascita di nuovi movimenti spirituali” e una “nuova fioritura di realtà fondate molto tempo prima”, che si sono sentiti “confermati nella loro spiritualità di santificazione del mondo”.

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Roma: problematiche della scuola

Pubblicato da fidest su domenica, 22 aprile 2012

Gianni Alemanno, Mayor of Rome. Italiano: Gian...

Gianni Alemanno, Mayor of Rome. Italiano: Gianni Alemanno, sindaco di Roma. (Photo credit: Wikipedia)

Roma. Dopo aver atteso invano una risposta dall’assessore al Personale Cavallari in merito alla richiesta di istituire un tavolo negoziale sulle problematiche del settore scolastico educativo, lunedì 23 aprile, alle ore 16, le lavoratrici, organizzate con USI ed USB, andranno di persona a depositare singolarmente le loro richieste, mettendosi in coda all’ufficio del Protocollo del Sindaco. Le lavoratrici, che avevano chiesto un tavolo aperto alle parti sociali, alle insegnanti, alle educatici ed ai genitori, hanno messo nero su bianco gli atti concreti necessari per sanare il problema della precarietà diffusa nel settore e per riconoscere e valorizzare i molti anni di servizio prestato da tutto il personale precario: l’assunzione di tutto il personale inserito nelle graduatorie permanenti e nelle graduatorie di concorso pubblico prima di espletarne uno nuovo; l’attivazione di una procedura selettiva riservata alle insegnanti inserite nella graduatoria municipale unificata, consentendo loro l’accesso ad un percorso assunzionale; l’istituzione di una graduatoria per supplenze riservata al personale che ad oggi viene convocato attingendo da altre graduatorie. USB ed USI sostengono le richieste delle lavoratrici e sono pronte ad attuare ogni tipo di iniziativa che consenta di portare il problema all’attenzione non solo del Sindaco, ma della cittadinanza tutta, poiché la qualità di questi servizi essenziali si garantisce innanzi tutto dando stabilità al personale che vi opera.
USB ed USI auspicano inoltre che la Giunta e il Sindaco accolgano le richieste alla luce degli emendamenti al decreto fiscale, varati in Commissione alla Camera, che prevedono il raddoppio delle possibilità assunzionali, con il turn-over che passa dal 20% al 40% per il settore dell’istruzione e sociale.

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Educazione finanziaria, la Bcc apre ai giovanissimi

Pubblicato da fidest su lunedì, 16 aprile 2012

Il Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate allarga la base sociale per costruire una generazione consapevole e responsabile capace di crescere con il territorio Occorre ritornare ai valori tradizionali. Occorre ripartire dai giovani. «Vogliamo coinvolgere i giovanissimi allargando la nostra base sociale per creare una generazione più consapevole che però non rinunci ai valori tradizionali». Questa la risposta della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate davanti all’esigenza di educazione finanziaria emersa oggi nella tavola rotonda “Conosci il tuo nemico (?). Perché è importante acquisire elementi di conoscenza della finanza” organizzata a Varese dalla Fondazione Giovanni Valcavi per l’Università dell’Insubria, in collaborazione con la Facoltà e il Dipartimento di Economia dell’ateneo varesino. Facendo proprio lo spirito dell’incontro, il direttore generale della Bcc, Luca Barni, ha ribadito la necessità di guardare alle nuove generazioni per costruire il futuro. «Le ultime indagini fatte dalla Fondazione Rosselli con il contributo del consorzio Patti Chiari hanno rilevato un disinteresse diffuso e una mancanza di conoscenza quando si parla di finanza. Per esempio, solo un giovane su due, tra i 18 e i 20 anni, sa cos’è un’obbligazione», ha ricordato Barni. «L’educazione finanziaria è oggi una scelta necessaria della quale tutti potrebbero beneficiare, istituzioni, banche e soprattutto consumatori». Tre i punti: «Esiste infatti una forte asimmetria informativa tra chi propone prodotti finanziari e chi li sottoscrive. La conoscenza porterebbe non solo ad una maggior consapevolezza, ma anche ad un calo dei contenziosi, quindi una diminuzione delle spese legali». In secondo luogo, il tema pensione. «Le riforme dei sistemi pensionistici hanno spostato i rischi dal pubblico al privato: serve quindi capire e conoscere per pianificare già oggi il proprio futuro, soprattutto per i giovani», ha continuato Barni. Terzo, la capacità di valutazione delle spese. «Tendenzialmente i giovani hanno una scarsa capacità nel comprendere che una scelta non programmata, determinata in cinque minuti nel momento in cui si solleva il bisogno, può condizionarli per molto tempo. E, in una società dove la finanza è totalmente pervasiva, occorre avere cognizione delle scelte».Operare sempre tenendo ben presente il futuro è tornare ai valori tradizionali. «Grazie alla sua propensione al risparmio, la famiglia media italiana è oggi il principale ammortizzatore sociale; un ruolo importante soprattutto in questo momento di crisi. Purtroppo rileviamo che il comportamento si sta spostando verso il modello anglosassone tendente più al consumo», ha proseguito il direttore generale. Dal Credito Cooperativo il richiamo allora al territorio. «Facciamo leva su quello che è la nostra base: facciamo leva sul territorio e sui giovani e giovanissimi che vivono nel territorio per coinvolgerli nel nostro progetto. Vogliamo aprire la base sociale alle nuove generazioni, quelle che si affacciano al mondo del lavoro, cercando di creare un circuito virtuoso che parta dalla consapevolezza di essere socio di una banca», ha precisato Barni. Plauso quindi all’iniziativa varesina, la tavola rotonda infatti ha aperto il corso gratuito di “Educazione Finanziaria: consumatori informati per scelte consapevoli” dedicato agli studenti delle scuole superiori e universitari in materie non economiche. «Come banca locale ci rivolgiamo al territorio», ha concluso Barni. «E quella “finanza responsabile” che viene citata nell’articolo 1 della nostra “Carta della Finanza” parte da qui, da scelte precise e condivise con il nostro territorio».

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Mercato compravendita regali

Pubblicato da fidest su sabato, 11 febbraio 2012

Milano Inizia oggi la terza edizione di Ex in the City, il mercatino dell’ex, un vero e proprio anti San Valentino dove tra bancarelle virtuali e reali si esorcizzano i ricordi dell’amore perduto vendendo i doni legati a relazioni finite. Il mercatino si svolge al SETSpace, Ripa di Porta Ticinese 9 (zona Darsena) oggi dalle 18:00 alle 22:00 e domani 12 febbraio dalle 10:00 alle 20:00.L’evento di quest’anno – sponsorizzato da Vivastreet.it – prevede l’asta BATTICUORE a favore di AICCA, Associazione Italiana dei Cardiopatici Congeniti Adulti, in programma domani domenica 12 alle ore 18.00, con la battitura di lotti rappresentati da oggetti di ex donati da vip. Il ricavato dell’asta sarà interamente devoluto all’associazione, riabilitando gli oggetti causa ‘mal di cuore da pene d’amore’ per destinarli alla cura delle patologie del cuore. Molti i personaggi noti che hanno voluto aderire all’iniziativa, tra questi Claudia Gerini, Stefania Rocca, Marta Marzotto, Eva Riccobono e Matteo Ceccarini.

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Ha ancora un senso parlare di destra e sinistra?

Pubblicato da fidest su mercoledì, 18 gennaio 2012

Enrico Letta

Image via Wikipedia

Roma Giovedì 26 gennaio Appuntamento alle ore 16 presso la sede dell’Associazione, in via del Tritone, n. 87 (V piano).
Quanto queste categorie politologiche del Novecento, che pure continuano ad animare il dibattito nazionale, bastano a decodificare una realtà straordinariamente complessa quale quella del nostro Paese e dell’Europa in epoca di crisi e globalizzazione? Sono alcuni degli interrogativi al centro delle riflessioni della nuova iniziativa di TrecentoSessanta l’Associazione di Enrico Letta, dal titolo “Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra?” Il minimaster, aperto a tutti e in particolare ai giovani del network ’360 under 30′, prenderà avvio a Roma giovedì 19 gennaio con una prima lezione, tenuta da Alfredo Reichlin e introdotta da Enrico Letta, sull’identità della sinistra. Appuntamento alle ore 16 presso la sede dell’Associazione, in via del Tritone, n. 87 (V piano).
Giovedì 26 gennaio sarà la volta della seconda lezione, tenuta da Nando Pagnoncelli, sugli orientamenti e la percezione della pubblica opinione. Il terzo incontro, invece, si terrà giovedì 2 febbraio e sarà tenuto da Alessandro Campi, sull’identità della destra.

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“Il giro d’Italia in 150 passi”

Pubblicato da fidest su sabato, 22 ottobre 2011

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Image by performingmedialab via Flickr

Firenze, Il Forum Nazionale dei Giovani (FNG), in occasione di ‘Proposta 2011’, presenta “Il giro d’Italia in 150 passi”, il progetto formativo-informativo a cura della Commissione Cultura della Legalitàdel Forum, patrocinato dal Ministero della Gioventù e dal 150° dell’unità d’Italia.  ‘Il giro d’Italia in 150 passi’ è l’ambizioso progetto multimediale, completato nella realizzazione di un DVD, che ha l’obiettivo di comunicare e condividere con i più giovani il concetto di ‘cultura della legalità’, intesa come lotta alla criminalità, senso della giustizia e cittadinanza consapevole, attraverso un linguaggio giovane ed immediato .L’iniziativa, promossa in collaborazione con il pool di formatori del FNG, si articola in tre parti:“Legalità In-Formazione”, fulcro del progetto, è il documentario realizzato attraverso video-interviste a giovani provenienti da tutta Italia e a noti protagonisti della lotta alla mafia. Tra questi Don Luigi Ciotti; il Magistrato Gian Carlo Caselli; il Procuratore Nicola Gratteri; il Prof. Orfeo Notaristefano e molti altri insieme ai giovani, si raccontano attraverso esperienze diverse e comuni, per mettere a confronto modalità differenti di lotta alla criminalità organizzata e di promozione della legalità

“Un giorno da leone, 100 da pecora” è il cortometraggio in cui si narra la giornata di un magistrato antimafia e di un latitante. Vite parallele, per un’opposta interpretazione nel concetto e nell’idea di libertà.
“Il legalizzatore”, infine, è il video promotore di una corretta coscienza civile, affinchè anche nei comportamenti comuni e quotidiani si abbia la piena consapevolezza della liceità a beneficio dell’intera collettività.
Il DVD sarà distribuito alle associazioni e alle scuole, al fine di fornire agli educatori strumenti di lavoro ed occasioni di formazione. Un viaggio nell’Italia ‘legale’, per diffondere il concetto di cultura della legalità come valore unificante per le giovani generazioni, che prescinde dalle realtà geografiche di appartenenza.

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Giornata farmaci equivalenti

Pubblicato da fidest su mercoledì, 19 ottobre 2011

Roma 19 ottobre, alle 16.00, la sede del centro anziani “G. Perlasca”, in via Sabotino 7, ospiterà una nuova tappa della campagna educazionale promossa da Teva Italia “Equivalente. Conosci e scegli i farmaci equivalenti”. L’iniziativa è patrocinata da Movimento Consumatori e dal Municipio di Roma XVII ed è resa possibile grazie al contributo di Teva Italia, azienda leader mondiale nella produzione di farmaci equivalenti. Nasce con lo scopo di dare una corretta informazione su questo tipo di farmaci, affinché ci si avvicini con maggiore fiducia al loro utilizzo. Il farmaco equivalente, infatti, è qualità, sicurezza ed efficacia, ma è anche risparmio. Un risparmio a vantaggio di tutti, del singolo cittadino e del Sistema Sanitario Nazionale. Nonostante la garanzia e la sicurezza dei farmaci equivalenti, però, oggi solo il 10% dei farmaci dispensati è generico, contro una media europea del 50%.
L’iniziativa è patrocinata da Movimento Consumatori e dal Municipio di Roma XVII ed è resa possibile grazie al contributo di Teva Italia. Il farmaco equivalente è qualità, sicurezza ed efficacia. Ma è anche risparmio, a vantaggio del cittadino e del Sistema Sanitario Nazionale, che può così concentrare le risorse per favorire l’accesso a terapie costose e innovative di ultima generazione. La maggior parte dei Paesi europei ha compreso l’importanze dell’uso dei farmaci equivalenti, al fine di garantire un’assistenza sanitaria eccellente ma, nello stesso tempo, sostenibile. In Italia c’è ancora strada da fare, visto che solo il 10% dei farmaci dispensati è generico, contro una media europea del 50%. Tutti gli operatori del settore, medici e farmacisti, sono quindi chiamati a contribuire alla diffusione della cultura del farmaco equivalente.
FARMACI EQUIVALENTI I farmaci equivalenti (detti anche farmaci generici), pur avendo lo stesso principio attivo, presente alla medesima dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche del farmaco originale, costano meno, per motivi indipendenti dalla qualità del prodotto, legati alla commercializzazione e sviluppo. Forniscono le medesime garanzie di sicurezza, efficacia e qualità dei farmaci originali ma ad un prezzo inferiore. Questo a tutto vantaggio delle tasche dei cittadini e del Sistema Sanitario Nazionale. Per maggiori informazioni sulla campagna: http://www.equivalente.it

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La trappola mediatica

Pubblicato da fidest su mercoledì, 7 settembre 2011

Per il politologo Paolo Vinciguerra questo governo e questa coalizione di centro destra hanno tutta l’intenzione di governare a lungo. Si sono persino vaccinati contro il berlusconismo, ovvero su se stessi allorchè hanno creato una opposizione interna con il terzo polo che potrà utilizzare all’occorrenza. Ora il suo capolavoro l’ha compiuto cavalcando la protesta per questa manovra con la sua triade di punta: Formigoni, Alemanno e Polverini. Si vuole in questo modo togliere l’iniziativa in tutti i modi alle opposizioni per poi tacciarle da irresponsabili perché con le loro proteste di piazza spingono il paese verso il tracollo. E sembrano essere riusciti nell’intento se si leggono i sondaggi d’opinione nei quali il consenso al Pdl resta sia pure con qualche lieve flessione mentre arretra il Pd, anch’esso di poco ma a tutto beneficio del terzo polo e dei partiti minori, ma soprattutto si allarga la fascia degli indecisi (20%) e questo è un successo del centro destra e che è convinto di recuperarli se non tutti di certo una gran parte dopo questa buriana. “Loro –leggasi il centro destra- afferma Vinciguerra, si sono già assicurati la successione a Berlusconi e già oggi, per via dei suoi guai giudiziari che sembrano senza fine, lo possono condizionare a piacimento. Lo sfrutteranno come un limone e saranno i primi a disfarsene al momento opportuno”. E’, senza dubbio, una diagnosi severa ma realistica se valutiamo con una certa attenzione quanto sta accadendo in queste ore. Per Vinciguerra la stessa manovra, praticamente approvata, si guarda bene dal colpire i grandi capitali, le centrali del potere finanziario ed industriale e saranno proprio costoro che avranno tutto l’interesse a rinnovare la fiducia a questa maggioranza. La grande massa degli elettori non ha ancora capito la trappola che sta per scattare per imprigionarli in una logica di potere nella quale non vi è spazio per i ceti medi, per i disoccupati, per i precari, per i pensionati. Loro sono e devono limitarsi ad essere dei portatori d’acqua per essere e restare servus servorum Dei. A Napoli direbbero: “cornuti e mazziati”, (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Dall’Operetta alla Belle Époque

Pubblicato da fidest su martedì, 19 luglio 2011

Trevignano Romano (Roma) Sabato 23 Luglio 2011 – ore 21,30 Piazzale del Molo Arie, Duetti, Canzoni e Romanze fra Ottocento e Novecento L’iniziastiva è stata organizzata dall’Associazione Culturale Parnaso, con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Trevignano Romano e il contributo dell’Ente Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano, della Banca di Credito Cooperativo di Formello e Trevignano Romano e di privati. “Dall’Operetta alla Belle Époque” è viaggio musicale brillante e raffinato tra la fine dell’Ottocento, con arie e duetti dalle più celebri operette italiane e internazionali, ai primi decenni del Novecento, con romanze e melodie che dipingono l’atmosfera frizzante e spensierata della Belle Époque. Sul palcoscenico si alternano Roberto Lovèra, Baritono e Direttore Artistico del progetto,con il Soprano Concetta Ascrizzi, accompagnati dal complesso strumentale “Belcanto Music Ensemble” diretto dal Maestro Antonio Maria Pergolizzi. Roberto Lovèra artista lirico, compositore e musicista (pianoforte, chitarra e mandolino) si è diplomato in canto lirico al Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Novara. Il Maestro Antonio Maria Pergolizzi, diplomato in pianoforte, clavicembalo e strumentazione per banda si è laureato in discipline musicali a indirizzo compositivo e interpretativo, specializzandosi successivamente in direzione di banda. Docente di corsi internazionali di perfezionamento in clavicembalo, direzione di banda e direzione di coro, ha collaborato con importanti istituzioni musicali italiane ed estere. Dal 1990 ricopre l’incarico di Maestro Sostituto al Teatro dell’Opera di Roma. Il gruppo strumentale “Belcanto Music Ensemble” nasce da un’idea di Roberto Lovèra e Antonio Maria Pergolizzi con l’intento di creare un gruppo agile e poliedrico, dalle sonorità classiche ma aperto a diversi generi musicali. L’Ensemble è costituito da flauto, archi e pianoforte, ma spesso questa formazione viene integrata con altri strumenti a seconda del repertorio (mandolino, chitarra, ecc. ).

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Iniziative anti-caldo

Pubblicato da fidest su martedì, 12 luglio 2011

Un numero di telefono per offrire informazioni ai cittadini, una campagna di sensibilizzazione per gli operatori della salute e una guida con alcuni consigli pratici su come comportarsi per gestire il caldo. Queste le misure preventive messe in atto dal ministero della Salute. Tra le regole che i cittadini sono chiamati a rispettare, innanzitutto l’attenzione alla corretta conservazione domestica dei farmaci, ma anche quella di rivolgersi agli operatori della salute del territorio in caso di difficoltà. Attenzione anche alle persone più vulnerabili che vivono in casa, come bambini molto piccoli, anziani con malattie croniche, persone non autosufficienti o ai vicini di casa che vivono da soli. Il consiglio poi è di bere almeno due litri d’acqua al giorno, evitando però alcolici e bevande contenenti caffeina, e per quanto riguarda i pasti i cittadini vengono invitati a frazionarli durante l’arco della giornata. Meglio se si consumano cibi leggeri e, in particolare, frutta e verdura freschi. Per il sole, il consiglio è di proteggere occhi e testa, schermare finestre delle case e finestrini delle auto, preferire abiti leggeri, non aderenti e chiari, limitare l’attività fisica intensa e in ogni caso evitare di uscire nelle ore più calde (dalle 11 alle 18). La temperatura ideale nelle abitazioni è di 24-26°C. Va bene abbassare la temperatura corporea con bagni e docce, ma andrebbe evitato l’utilizzo di acqua troppo fredda. (fonte farmacista33)

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Musica e videoteatro nell’aia di Casa Gazzarri

Pubblicato da fidest su sabato, 9 luglio 2011

Empoli. Il 12 luglio si festeggia l’estate nella sede della Psichiatria Una festa per celebrare l’estate con tanto di musica e proiezioni video animerà i locali di Casa Gazzarri. A partire dalle ore 19, nel cortile del rustico di via Boccaccio a Empoli, sede dell’unità operativa di psichiatria zona empolese del dipartimento salute mentale dell’Asl 11, tutti i partecipanti potranno assistere ad un divertente programma di intrattenimenti. In seguito alla presentazione dell’iniziativa, si esibiranno gli “Strani ragazzi perfetti”, il gruppo musicale composto dai pazienti della comunità terapeutica di Empoli, e Mauro Calabresi, Carlo Maggi e Giovanni Salerno degli “Otoematoma”. Seguirà l’apericena e, per finire, la proiezione del video “Deriva”, il cortometraggio realizzato dal gruppo teatro del centro diurno di Empoli.

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Manovra economica: nulla di nuovo

Pubblicato da fidest su venerdì, 8 luglio 2011

Nulla di nuovo all’orizzonte. Così potremmo definire la proposta di legge delega per la riforma fiscale del ministro all’Economia, Giulio Tremonti, approvata dal Governo il 30 Giugno scorso. In pratica è la riproposizione di analoga iniziativa del 2001 che divenne legge, la n.80 del 2003. Si ricordi a proposito la legge 80/2003 prevedeva due aliquote fiscali, una al 23% per introiti fino a 100mila euro e un’altra del 33% oltre i 100mila euro. La proposta attuale prevede tre aliquote, 20, 30 e 40. Vedremo se si riuscirà a fare qualcosa, vista l’esperienza negativa precedente che era sostenuta da una maggioranza parlamentare ben piu’ ampia, 150 parlamentari in piu’ dell’attuale. Si rivede, ancora, il concordato fiscale, l’eliminazione dell’Irap e l’imposta omnicomprensiva sui servizi. Come detto, nulla di nuovo all’orizzonte. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Carlo Iacomucci al Padiglione Italia

Pubblicato da fidest su sabato, 2 luglio 2011

Urbino presso la Data Orto dell’Abbondanza Carlo Iacomucci è presente al Padiglione Italia per Regioni (Marche) a cura di Vittorio Sgarbi. L’artista Carlo Iacomucci è stato invitato da una Commissione di esperti, su proposta di un gruppo di lavoro creato nella Regione Marche e costituito da accademici e dalle più importanti realtà di arte contemporanea marchigiana assieme agli ottantasette artisti, suddivisi nelle due sedi di prestigio come Urbino ed Ancona. Questa iniziativa è stata promossa dal Paglione Italia per Regioni (Marche) a cura del Prof. Vittorio Sgarbi per la 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia 2011, in occasione delle celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sono state ospitate in sezioni regionale sull’intero territorio nazionale. La Regione Marche, Servizio Cultura, Turismo e Attività Promozionali è l’ente organizzatore del progetto portando a termine tutta l’organizzazione in modo eccellente. Carlo Iacomucci ha un nutrito curriculum artistico come pittore e in particolar modo come incisore. L’acquaforte e la punta secca sono state infatti per Iacomucci, una passione costante e mai interrotta pur nella molteplicità delle tecniche sperimentate e praticate.
Nasce a Urbino nel 1949. Nella sua città natale riceve la prima formazione artistica presso l’Istituto Statale d’Arte meglio conosciuto come Scuola del Libro. Per motivi culturali-artistici e d’insegnamento opera a Roma, Lecce e Varese. Dal 1985 opera a Macerata nelle Marche. Tra gli anni ottanta ed i primi del duemila, per brevi periodi, si sposta all’estero e realizza dei disegni a china e acquerelli a Parigi, Praga e “in particolar modo a Londra” dove rimane affascinato dal quartiere “Portobello Road-Notting Hill” per i colori caldi e diversi delle case, dei suoi negozi e mercatini caratteristici. Recenti e prossimi progetti: l’ideazione di tre opere originali della bandiera italiana per il 150° dell’Unità d’Italia per: Spilimbergo –Ripe San Ginesio – Assisi- Macerata e Sassoferrato, l’esecuzione di un Ex Libris in onore di Carlo Bo per il centenario della nascita a cura dell’Università degli Studi di Urbino.

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