Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 170

Posts Tagged ‘intelligenza’

L’intelligenza del cuore

Posted by fidest on Saturday, 24 March 2012

L’obiettivo di diventare sensibili, che può apparire inattuale per i giovani, si esprime nel cercare un difficile equilibrio tra la morbosa avidità di sensazioni forti e la chiusura che estromette la vita emotiva in nome di una razionalità onnicomprensiva.
Come scrive Roberta De Monticelli, il sentire è onnipresente e non è “opaco” e “irrazionale”, ma è apertura alla verità, ai valori, alle risposte etiche, al volere. Per questo nella complessità della vita affettiva riveste un ruolo prioritario l’educazione del sentire. L’esercizio del sentire è “il cuore stesso della formazione”. Se ci si attiene al valore del sentire sarà possibile gettare un nuovo sguardo sul mondo emotivo che spalanca inesplorati percorsi pedagogici.
È opportuno segnalare che lo sviluppo delle neuroscienze ripropone oggi l’importanza di una presenza delle emozioni nelle dimensioni normali della vita psichica, mostrando che separare mente e sentimenti, coscienza ed emozioni, è impossibile.
Antonio Damasio in L’errore di Cartesio, 2002, afferma che “la capacità di esprimere e di sentire delle emozioni è indispensabile per attuare dei comportamenti razionali”.
Come aiutare i ragazzi disorientati e bersagliati da messaggi contradditori a perseguire un’educazione del cuore? a cogliere il caleidoscopio dei sentimenti autentici che colorano l’esistenza e danno sapore alla vita? Il rischio è quello di una generazione sovrastimolata da un eccesso di provocazioni emotive, generatrice di confusione interiore.
Cogliere le sfumature delle emozioni significa predisporsi ad ascoltare e ad apprendere anche quei sentimenti più pacati quali la tenerezza, la nostalgia, la compassione, l’empatia.
Per ridare dignità ai sentimenti occorre prendersi cura delle parole: non solo delle parole che spiegano, ma anche delle parole che parlano il linguaggio della condivisione e della solidarietà. Le parole sussurrate sono forse in grado di colmare quel vuoto interiore che i giovani cercano invece di riempire tramite la ricerca di sensazioni forti contro la noia (i sassi gettati dal cavalcavia), di parole gridate contro l’indifferenza.
Il tema dell’ascolto e dell’ascolto del silenzio è oggi difficile per gli adolescenti che sono educati piuttosto al non-ascolto, nel tempo della sordità affettiva, della diffidenza, della paura. Ascoltare con il cuore, il cuore dell’altro, è quanto mai difficile poiché il dialogo si trasforma in monologo e, in questo isolamento, si fa strada la ricerca delle emozioni del branco: ribellioni condivise di cui le mode dettano i linguaggi, gli atteggiamenti, le “posture” emotive (V. Iori, Il disagio dei genitori, 2002).
La costruzione di una società che si prenda cura dell’educazione come bene comune, ha bisogno, anche nelle situazioni apparentemente più rischiose e degradate, di educatori che sappiano essere, secondo l’espressione di Etty Hillesum “cuori pensanti”. (Vanna Iori Ordinario di Pedagogia Università Cattolica Milano – Piacenza)

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Touadj e la polizia municipale

Posted by fidest on Sunday, 3 July 2011

“Conosco l’Onle Touadj come una persona seria ed onesta mentalmente percio’ posso solo sperare che ricordi male, infatti durante il suo mandato di assessore alla sicurezza di Roma la Polizia Municipale guidata dal Dirigente Di Maggio ha fatto indagini per usura, sfruttamento della prostituzione e spaccio internazionale di droga finendo spesso sui giornali, io stesso partecipai ad alcune di queste operazioni non capisco come faccia oggi a definirci surrogato della polizia” !o ha dichiarato Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto del Sulpm commentando le affermazioni di Touadi in merito all’episodio di Monti cosi come riportate da alcune agenzie di stampa. “E poi le indagini di polizia giudiziaria non le decide il Sindaco,” ha aggiunto Marchetti “ma la Procura della Repubblica, quindi mi sembra sia fuori tema anche il destinatario della polemica di Touadj.””Io credo invece che se la Polizia Municipale è arrivata prima sul posto” ha concluso Marchetti “sia più un merito che un elemento di dispregio, mi spiace che ci siano ancora sacche della politica che utilizzano la polizia municipale solo per fare inutile polemica politica. A loro chiediamo di smetterla di insultare la nostra intelligenza e di lasciarci lavorare in santa pace nell’interesse dei cittadini, che ci chiedono di non fare solo multe ma di contribuire invece ad aumentare la sicurezza nelle città.”

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Commenti che offendono l’intelligenza

Posted by fidest on Friday, 11 February 2011

Lettera al direttore. Gentile direttore, alle volte mi viene voglia di non inviarle più miei scritti, per non leggere commenti insulsi. Ovviamente è solo un pensiero fugace, anche perché so perfettamente che lei non può eliminare commenti per il solo fatto che offendono l’intelligenza.
Mi riferisco al commento al mio articolo “Il Vaticano separa la Chiesa dal Cristo”. Vittorio Messori, giornalista e scrittore, non è uno sprovveduto, conosce bene il Vangelo, e le pare che se avesse potuto scusare la Chiesa, citando le parole di Gesù: «Date dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio», non lo avrebbe fatto?. E le pare che non farebbero altrettanto coloro che giustificano in qualche modo il silenzio (vero o presunto, non posso entrare qui nel merito) della Chiesa davanti ai crimini nazisti? “Gesù, andando molto di là della grettezza dei suoi avversari che avrebbero voluto prenderlo in trappola, chiedendogli: «Maestro…Dicci dunque il tuo parere: è lecito o no pagare il tributo a Casare?», enuncia un principio di enorme importanza nella storia religiosa non solo della nazione eletta, ma di tutta l’umanità: la chiara distinzione fra i poteri politici e quelli spirituali, tra Stato e religione. In concreto: pagando il tributo all’autorità romana non si compromette affatto l’autorità di Dio, perché l’ordine religioso come è voluto da Cristo non viene necessariamente limitato da quello politico” (Angelo Lancellotti – Nuovissima Versione della Bibbia – Ed. Paoline).
Vittorio Messori ha detto la verità. La Chiesa è obbligata ad osservare la diplomazia (fa rima con ipocrisia), poiché ha uno Stato (in realtà, esistono anche altre ragioni di puro interesse).  Il sottoscritto ha osservato che questo è il guaio della Chiesa, giacché non può apostrofare i potenti che vanno contro la legge di Dio, con le parole aspre di Gesù (non era un diplomatico!): “Serpenti, razza di vipere, come sfuggirete al castigo della Geenna?” (Mt 23, 33); “Guai a voi che siete ricchi…” (Lc 6,24). Un saluto cordiale (Renato Pierri) (n.d. Penso sia superfluo confermarle la mia stima e considerazione per quanto mi scrive e che non li considero solo una “lettera al direttore” ma dei piccoli saggi di riflessione religiosa che io leggo senza commentare poiché non c’è nulla da commentare ma inducono ad una maggiore riflessione. La ringrazio se, nonostante tutto, non mi fa mancare il suo contributo di idee. Come dire? Guarda e passa e non di curar di loro. D’altra parte  il “critico” citato è un genere di persona che non si rende nemmeno conto delle enormità che dice e della confusione che ha nella testa per sperare in un rinsavimento. Ma non credo sia del tutto colpa sua. Se non altro dimostra i danni che provocano certi insegnamenti capaci di generare un giudizio critico).

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La guerra dei mondi

Posted by fidest on Sunday, 6 September 2009

Di Herbert Gorge Wells La guerra dei mondi, pubblicato a Londra nel 1897, è considerato uno dei primi romanzi di fantascienza scritto da uno dei pionieri del genere. L’avvio è lento, con una riflessione sulle false certezze umane, a metà tra il filosofico e l’umoristico, nell’epoca dell’illusione positivista. Subito, però, la storia si anima e, in un crescendo di suspense, viene descritto l’arrivo sulla Terra di terrificanti marziani che seminano distruzione e minacciano di cancellare ogni traccia di vita sul pianeta. Un gioco della fantasia e una lente di ingrandimento sulle paure della società post industriale inglese, ancora oggi attuale, grazie a uno stile che coniuga con intelligenza gli ingredienti del racconto fantastico e del romanzo dell’orrore. Pagine 192 Euro 14,00 EAN 978-88-425-4405-0

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Il problema sicurezza nel Mezzogiorno d’Italia

Posted by fidest on Sunday, 30 August 2009

Secondo un rapporto della Svimez di qualche anno fa  “non vi è dubbio che la presenza della criminalità organizzata scoraggia gli investimenti, quindi l’occupazione, riduca la dimensione del bilancio fiscale attraverso la riduzione della base imponibile, abbassa l’effetto moltiplicativo degli incrementi di spesa, sottraendo debito e risparmio dal circuito legale.” E’ una circostanza che si aggiunge all’intrecciarsi di realtà sommerse, al limite della legalità, per fattori di insicurezza, per gli sfruttamenti insani dell’ambiente, per quelle circostanze, diciamo epocali,  che si delineano nella grande confusione e disordine dei processi migratori. Sono tutte condizioni oggettive di una realtà composita con la quale dobbiamo di continuo avere a che fare e che si sommano alle problematiche che l’intera area dispiega associandola ai problemi dello sviluppo. Il nostro compito non può farsi chiaro se rimaniamo nel chiuso delle nostre paure, dei possibili conflitti etnici, di un assillo della sicurezza, che ci porta fuori da ogni umana riflessione sui fattori di una politica diversa, la cui fonte ispiratrice dovrebbe essere ancora una volta culturale, di un neoumanesimo realistico, senza sogni, tutto rivolto a fare vivere i principi cristiani della convivenza, nel rispetto pieno dei diritti umani e delle culture altre, tutto ciò, visto come una occasione storica che tocca a noi, vivere con coraggio e intelligenza politica, non come una penalizzazione.

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Cartelle cliniche elettroniche intelligenti

Posted by fidest on Wednesday, 11 March 2009

Un’innovazione tecnologica IBM  per cartelle cliniche elettroniche intelligenti, che si avvale di un modello tridimensionale del corpo umano, ha dimostrato il suo valore in un primo test eseguito presso un ospedale danese. Utilizzando un “avatar”, il personale medico presso il Thy-Mors Hospital è ora in grado di ottenere una panoramica aggiornata della cartella clinica di ciascun paziente in un colpo d’occhio.  Il software, che fornisce un hub delle informazioni mediche, è stato creato dagli scienziati del centro di Ricerca di Zurigo, in collaborazione con tecnici esperti della IBM Danimarca.  Con quasi 11.000 degenti e più di 65.000 visite ambulatoriali l’anno, i medici e gli infermieri del Thy-Mors Hospital, nel nord della Danimarca, hanno un’agenda molto fitta. Quando il Dr. Hardy Christoffersen, capo della clinica di chirurgia ambulatoriale dell’ospedale, vede un paziente ha 15 minuti a disposizione per il colloquio, l’esame e la diagnosi, incluse le decisioni sul tipo di trattamento supplementare eventualmente necessario. Per assicurare l’accuratezza, il Dr. Christoffersen deve inoltre prendere in considerazione le condizioni generali del paziente, inclusi i precedenti disturbi.  Nielsen considera il prototipo di software sviluppato da IBM un importante passo avanti verso il futuro dell’e-health.  “La soluzione contribuisce a sostenere la nostra ambizione di essere un ospedale senza carta. Inoltre, le future generazioni di medici che sono cresciute con i computer avranno un approccio ancora più naturale all’uso di questi tool elettronici per la salute”.

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