Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 230

Posts Tagged ‘ipertensione’

Gemellaggio Milano-Shangai per le cause dell’ipertensione

Posted by fidest on Monday, 15 July 2013

Per gestire al meglio il rischio cardiovascolare e ipertensivo del numero crescente di persone di origine cinese che vivono in Italia, occorre comprendere l’impatto esercitato dai fattori ambientali, sociali e genetici sul rischio cardiovascolare. Proprio al fine di studiare questo problema, presso il Policlinico di Milano è stato inaugurato un ambulatorio cardiologico bilingue italo-cinese, presentato in occasione della nona giornata mondiale contro l’ipertensione del 17 maggio scorso. Contestualmente è stato avviato uno studio – il primo di questo tipo – che si svolgerà in parallelo tra Milano e Shangai, sottoponendo pazienti cinesi, in Italia e in Cina, ai medesimi esami clinici e strumentali e alle stesse valutazioni su stile di vita (compreso il fumo) e abitudini alimentari (rispetto alle diete tipiche occidentali, quelle tradizionali cinesi sono ricche di riso, pesce, pollame e verdure e includono un minor numero di prodotti alimentari trasformati come latticini, carni rosse e cibi ad alto contenuto di zuccheri o di grassi saturi). Sarà così possibile attribuire, nello sviluppo delle malattie cardiovascolari, il giusto peso ai fattori genetici e a quelli acquisiti. L’Istituto Auxologico di Milano partecipa al progetto rivolto alla comunità cinese di Milano (circa 20mila persone) con un’ulteriore iniziativa: infatti è in fase di organizzazione una raccolta dati in collaborazione con quella condotta al Policlinico, con l’ampliamento ad altri parame tri come il monitoraggio della pressione arteriosa nelle 24 ore. «Tutto ciò» commenta Gianfranco Parati, primario di Cardiologia dell’Auxologico di Milano e docente di Medicina cardiovascolare dell’università di Milano Bicocca «in collaborazione anche con le facoltà di medicina delle università cinesi, nell’ambito più generale del lavoro svolto con il Working group Esh (European society of hypertension) sui “Low resource settings” che si occupa in particolare dello studio del rischio cardiovascolare in paesi in via di sviluppo, in rapporto alle modificazioni che si verificano quando membri di queste popolazioni si spostano in paesi, solitamente occidentali, con stili di vita completamente diversi». (Fonte edra)

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Ipertensione, il telemonitoraggio del farmacista è efficace

Posted by fidest on Tuesday, 15 May 2012

I pazienti che vengono seguiti da un farmacista mediante telemonitoraggio unitamente a un supporto per la gestione dell’ipertensione sanguigna, hanno più probabilità di migliorare i valori pressori, rispetto a quelli che non ricevono sostegno supplementare. Lo ha rilevato una ricerca presentata alle American heart association’s quality of care and outcomes research scientific sessions 2012. I soggetti inclusi nel programma di telemonitoraggio, erano stati istruiti a inviare i valori pressori misurati a casa con dispositivi elettronici, tramite un sito web ad accesso protetto. Dal canto loro, i f armacisti potevano accedere alle letture e consultavano il paziente ogni due o quattro se settimane per telefono. Per avere dati certi e corretti, per tutti i 450 soggetti era prevista una misurazione iniziale e dopo sei mesi, presso un centro clinico coinvolto nella ricerca. Gli autori hanno rilevato che la riduzione della pressione al di sotto di 140/90 mm Hg interessava il 45,2% del gruppo in terapia tradizionale e il 71,8% del gruppo “telemonitorato”. Inoltre in questo gruppo il calo era più marcato, infatti, se al basale i valori medi si attestavano 148/85 mm Hg, dopo un semestre di programma la media era scesa a 126/76 mm Hg contro 138/82 mm Hg dell’altro gruppo. I vantaggi si sono evidenziati anche sul fronte terapeutico, con una maggior aderenza alla terapia e gli stessi pazienti telemonitorati confermavano di essersi ricordati più facilmente di assumere i farmaci correttamente. L’attività del farmacista, on line e telefonica, diventa, quindi, un valore a ggiunto nella gestione dell’ipertensione e, secondo gli autori, «se questi primi risultati potessero essere mantenuti nel lungo periodo, potrebbe diminuire il numero di attacchi cardiaci, ictus o altra complicazione di alta pressione sanguigna».(fonte farmacista33)

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Ipertensione resistente

Posted by fidest on Monday, 14 May 2012

Nuove conferme dei benefici clinici della denervazione renale, terapia innovativa per il trattamento dell’ipertensione resistente ai farmaci, arrivano dai maggiori congressi internazionali. Nel corso dell’American College of Cardiology svoltosi a Chicago lo scorso marzo, infatti, sono stati presentati sia i risultati dello studio SYMPLICITY HTN-1, che hanno dimostrato la sicurezza e l’efficacia della denervazione renale fino a tre anni, sia quelli dello studio SYMPLICITY HTN-2, che hanno evidenziato una costante, significativa e duratura riduzione della pressione sanguigna a un anno dalla procedura. Inoltre, durante il congresso annuale dell’European Society of Hypertension, terminato il 29 aprile a Londra, sono stati presentati ulteriori dati, derivati sempre dal programma SYMPLICITY HTN-2, della più ampia analisi a 6 mesi dal trattamento.
Secondo questa analisi emerge che 84 pazienti sottoposti a denervazione renale hanno ottenuto una riduzione media della pressione di -28/-10 mm Hg (p<0.001) rispetto ai valori di partenza. Non ci sono stati casi di disfunzione renale, né cambiamenti negli indici di funzionalità del rene e non sono stati osservati gravi eventi avversi correlati alla procedura. La ricerca ha unito i dati relativi alla variazione della pressione sanguigna a 6 mesi di tutti i 49 pazienti sin dall’inizio randomizzati nel gruppo destinato alla denervazione renale, a quelli di 35 pazienti del gruppo di controllo che, soddisfatti i requisiti d’ingresso, sono passati al primo gruppo, dopo la valutazione dell’endpoint primario iniziale (riduzione della pressione a sei mesi dal trattamento).
La denervazione renale è una procedura chirurgica mininvasiva che prevede l’inserimento di un catetere all’interno dell’arteria renale, attraverso il quale vengono disattivate selettivamente le terminazioni del nervo simpatico, che influisce sul funzionamento e sulla risposta degli organi principali responsabili della regolazione della pressione: il cervello, il cuore, i reni e i vasi sanguigni.
Il sistema Symplicity è stato sviluppato con attenzione in anni di esperienza clinica per migliorare la sicurezza e l’efficacia della procedura di denervazione renale. Symplicity è utilizzato con successo dal 2007, e sono già stati trattati più di 4.000 pazienti in tutto il mondo con ipertensione resistente al trattamento farmacologico. In Italia è disponibile dal 2010.
“Come espresso nella Position Paper, pubblicata nel numero di aprile del Journal of Hypertension, l’European Society of Hypertension esprime interesse riguardo all’utilizzo della denervazione renale per pazienti che non riescono a raggiungere i livelli ottimali di pressione arteriosa, nonostante l’assunzione di numerosi farmaci” dichiara il professor Giuseppe Mancia, direttore della clinica medica e del dipartimento di medicina dell’Università Milano-Bicocca, Ospedale San Gerardo di Monza. “Pur rimanendo in attesa di ulteriori evidenze a lungo termine che possano estendere i criteri di selezione dei pazienti e fornire documentazioni precise sugli effetti benefici e sulla sicurezza della procedura negli anni, gli attuali risultati dei trial clinici con tre anni di follow up sono incoraggianti.”
Symplicity HTN-1: tre anni di follow-up – dati presentati all’American College of Cardiology
Symplicity HTN-1 consiste in una serie di studi pilota che hanno coinvolto 153 pazienti in 19 centri in Australia, Europa e Stati Uniti. I pazienti dello studio hanno raggiunto una riduzione media della pressione arteriosa di -33/-19 mm Hg a 36 mesi (n = 24) rispetto al basale (p <0,001), dopo il trattamento con il sistema di denervazione renale. Una percentuale crescente di pazienti che hanno completato il follow-up ha avuto una riduzione di almeno 10 mm Hg della pressione sistolica. A 6 mesi il 71% dei pazienti è stato classificato come responder; la percentuale è salita al 100% tra i pazienti che hanno completato il follow-up di 3 anni. Non ci sono stati casi di disfunzione renale, nessun paziente è stato ricoverato in ospedale per ipotensione e non sono stati osservati gravi eventi avversi correlati alla procedura.”Con l’aumentare della durata del follow-up di questi studi clinici, viene confermata la sicurezza e efficacia del sistema di denervazione renale a lungo termine”, ha dichiarato il professor Massimo Volpe, Presidente della Società Italiana di Ipertensione Arteriosa. “A oggi, questi sono i dati di più lungo periodo sulla denervazione renale.”
1) Un anno di follow up – dati presentati all’American College of Cardiology
Il trial Symplicity HTN-2 è uno studio internazionale, multicentrico, prospettico, randomizzato e controllato che ha lo scopo di valutare la sicurezza e l’efficacia della denervazione renale nei pazienti con ipertensione resistente al trattamento farmacologico. Nei 24 centri selezionati, 106 pazienti sono stati randomizzati in due gruppi, in un rapporto di uno a uno, o per essere sottoposti a denervazione renale o per mantenere solo il trattamento precedente (gruppo di controllo). I gruppi erano accomunati da valori pressori elevati: rispettivamente 178/97 mm Hg e 178/98 mm Hg, nonostante entrambi seguissero un regime terapeutico giornaliero medio composto da cinque farmaci antipertensivi. L’analisi ha incluso i dati di 47 pazienti sottoposti a denervazione renale, che dopo 12 mesi di follow-up hanno ottenuto un calo significativo della pressione arteriosa (-28/-10 mmHg [p <0.001] dall’inizio), senza differenze significative rispetto al dato riportato in precedenza, dopo 6 mesi di follow-up (-32/-12 mm Hg [p = 0.16]).
Medtronic, Inc. (www.medtronic.com), con sede a Minneapolis, è leader globale nel campo dei dispositivi medici e, attraverso i suoi prodotti, permette di alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita a milioni di persone in tutto il mondo.(Angela Sirago)

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Giornata mondiale della salute

Posted by fidest on Saturday, 14 April 2012

(Centro Maderna) Le prospettive di vita si allungano, ma con esse anche i rischi per la salute corredati all’invecchiamento della popolazione. Questo è quanto emerge dai dati diffusi dall’Oms per la Giornata Mondiale della Salute, quest’anno dedicata a “invecchiamento e salute”. Secondo il documento presentato dall’Oms, entro la metà di questo secolo, ci saranno almeno 400 milioni di persone ultraottantenni, contro i 14 milioni del 1950. Ma vivere anni in più non significa necessariamente viverli in salute. La vita da anziano, rileva l’Oms, non è facile per i numerosi problemi di salute cui i meno giovani devono far fronte: innanzitutto la disabilità che riguarda più del 46% degli ‘over 60′. C’è poi la sordità, l’ipertensione, mentre solo dal 4 al 14% riceve un adeguato trattamento. Un altro problema sono le cadute, mentre i maltrattamenti interessano il 4-6% della popolazione anziana. L’organizzazione pone perciò l’accento sulla necessità di dotarsi per tempo di strutture e sistemi assistenziali soprattutto in quei Paesi dov’è previsto il maggior aumento di anziani, ovvero quelli a basso e medio reddito, che al momento si affidano principalmente all’assistenza in famiglia. I familiari che si occupano degli anziani, però – rileva il documento – spesso soffrono di livelli alti di stress, problemi psicologici e non godono di buona salute. Secondo l’Oms è venuto il momento di agire e per questo ha messo a punto una serie di suggerimenti su strategie preventive a basso costo ma ad alta efficacia, come l’imposizione di tasse aggiuntive su alcolici e tabacco, il divieto di fumo nei locali pubblici e di lavoro, la riduzione del sale nei cibi, controlli sull’ipertensione e campagne di sensibilizzazione sulla corretta alimentazione e l’esercizio fisico. Secondo l’Oms bisogna anche cambiare il modo di intendere la terza età, incoraggiando e facilitando la partecipazione degli anziani alla vita sociale.

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Un tagliando per il cuore

Posted by fidest on Friday, 17 February 2012

E’ quello che si potrà fare sabato 18 e domenica 19 febbraio negli ambulatori di cardiologia degli ospedali Maggiore, Bellaria, e di Bazzano, Porretta Terme e Vergato dell’Azienda USL di Bologna. Medici e infermieri saranno a disposizione per eseguire gratuitamente la valutazione del rischio cardiovascolare, con la misurazione della pressione e l’eventuale esecuzione dell’elettrocardiogramma. Verrà distribuito, inoltre, materiale informativo sui fattori di rischio cardiovascolari e su come prevenire un attacco cardiaco.
Nel dettaglio, sabato 18 febbraio, dalle 9 alle 13, saranno aperte le cardiologie degli ospedali Maggiore, Bellaria e di Bazzano, mentre domenica 19 febbraio, dalle 10 alle 12, quelle degli ospedali di Porretta Terme e di Vergato. Sempre domenica, dalle 14 alle 16, presso la sede della Pubblica Assistenza di Granaglione, si svolgerà un incontro pubblico con i cardiologi degli ospedali di Porretta Terme e Vergato sul tema “Come modificare il rischio cardiovascolare individuale”.L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, si svolge nell’ambito di Cardiologie Aperte per il Tuo cuore, campagna nazionale per prevenire e contrastare le malattie cardiovascolari e sostenere la ricerca clinica in cardiologia, promossa dalla Fondazione HCF per il tuo cuore ONLUS e dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO).Una corretta prevenzione cardiaca e stili di vita sani sono elementi importanti per mettere il cuore al riparo dalle patologie cardiovascolari, responsabili nel territorio metropolitano bolognese di 202 morti ogni 100.000 abitanti (fonte: Registro di mortalità della Azienda Usl di Bologna, anno 2009). I dati dell’indagine PASSI, realizzata a Bologna nel 2010 con interviste telefoniche sulle abitudini e sugli stili di vita, indicano che il 25% della popolazione ha problemi di ipertensione, il 29% presenta livelli elevati di colesterolo nel sangue, il 41% pratica poca attività fisica, il 22% è completamente sedentario, il 25% fuma. Tra gli altri fattori di rischio cardiovascolare, l’indagine PASSI ha evidenziato che il 35% dei bolognesi è in sovrappeso e il 10% obeso.

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Verona: farmacie contro l’ipertensione

Posted by fidest on Wednesday, 13 July 2011

Sono 1.420 i soggetti (531 maschi e 889 femmine) che hanno misurato la propria pressione arteriosa nelle farmacie veronesi aderenti a Federfarma, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione svoltasi durante la Giornata Mondiale della lotta all’ipertensione (17 maggio 2011). A renderlo noto la Federfarma veronese nel corso di una conferenza stampa «abbiamo voluto che la giornata di lotta all’ipertensione non fosse fine a se stessa con la semplice misurazione della pressione, ma avesse uno sviluppo ulteriore grazie allo studio dei dati veronesi raccolti, affinché i sanitari competenti li possano analizzare e utilizzare a vantaggio della popolazione» dice Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona. «La farmacia si offre, dunque, come presidio sanitario diffuso e importante punto di monitoraggio sul territorio». «Dall’analisi effettuata in farmacia» aggiunge Alessandro Lechi, del Dipartimento di scienze biomediche e chirurgiche dell’Università degli studi di Verona, «emerge chiaro il dato che gli over 40 sono consapevoli del rischio ipertensione, mentre i soggetti più giovani vivono una “spensieratezza” che può rivelarsi pericolosa, poiché non fa emergere un rischio ipertensione magari già latente»(fonte farmacista33)

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World Hypertension League

Posted by fidest on Monday, 17 January 2011

La World Hypertension League (WHL) (Lega mondiale contro l’ipertensione) è una federazione di leghe, società e altri organismi internazionali dedicati a combattere l’ipertensione. La forza dell’azione della WHL sta nelle relazioni con le organizzazioni associate, promuovendo lo scambio di informazioni e offrendo metodi e programmi applicabili a livello internazionale per il controllo dell’ipertensione. Riunire e stimolare le organizzazioni impegnate nel controllo dell’ipertensione è l’obiettivo e la ragione d’essere della WHL. La WHL è una divisione della International Society of Hypertension (ISH) e ha rapporti ufficiali con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

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“Ipertensione e alimentazione”

Posted by fidest on Saturday, 2 October 2010

Il libro voluto dalla Fondazione SIIA-Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, sarà sicuramente molto gradito a chi, pur amando la buona cucina, deve seguire una dieta per tenere sotto controllo la pressione arteriosa. A questa categoria appartengono milioni di italiani, visto che nel nostro paese soffre di ipertensione almeno il 20% della popolazione. Il volume raccoglie le ricette messe a punto dal grande chef del Ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri, The Waldorf Astoria Collection, Heinz Beck nel rispetto delle norme nutrizionali raccomandate dai medici. Beck è un maestro riconosciuto a livello mondiale che deve la sua fama, oltre che all’impareggiabile gusto delle sue pietanze, anche al rigoroso rispetto delle regole di una cucina sana. Per questo progetto ha lavorato a stretto contatto con il professor Bruno Trimarco, Presidente della Fondazione SIIA e Ordinario di Medicina Interna all’Università degli Studi di Napoli Federico II, e con gli specialisti della Fondazione, che hanno curato la parte più propriamente scientifica.
Il volume, sarà venduto nelle farmacie ed è reso possibile grazie al supporto incondizionato di TEVA Italia srl, azienda leader nel settore dei farmaci generici, che testimonia la vocazione a sostegno del miglioramento dell’assistenza al cittadino.

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Muoversi per non ingrassare

Posted by fidest on Tuesday, 27 July 2010

In Italia il problema dell’obesità è cresciuto del 25% negli ultimi 5 anni, con oltre 16 milioni di persone sovrappeso e 5 milioni di obesi, tra cui un bambino su 4 tra i 6 e i 17 anni, solo un esperto su 5 ritiene che gli italiani pratichino sport in maniera adeguata e regolare e dietologi, nutrizionisti e psicologi sostengono che la causa siano i comportamenti e le abitudini scorrette. La sedentarietà, secondo il 69% degli esperti intervistati, è causa di obesità, per il 47% anche dell’aumento di malattie di tipo cardiovascolare, per il 41% il diabete e per il 39% l’ipertensione. I dati sono stati raccolti da uno studio dell’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici), condotto su un pool di esperti tra nutrizionisti, psicologici, dietologi e medici generici. «Abbiamo dato forma a un decalogo – spiega Germano Scarpa, presidente di FederSalus – creato proprio per promuovere l’adozione di un sano stile di vita, attraverso cui guidare gli italiani con consigli, pareri e indicazioni dei migliori esperti dei diversi settori. Oggi è fondamentale, infatti, favorire lo sviluppo di una consapevolezza e di un’assunzione personale di responsabilità nei confronti del proprio benessere». Ecco le dieci regole da seguire: mangiare frutta e verdura; bere acqua, moderare grassi saturi e olio; moderare l’uso di sale; moderare l’uso di zucchero; fare regolare attività fisica; praticare attività sportiva il più spesso possibile; fare almeno 30-60 minuti al giorno di attività fisica di intensità lieve moderata; non fumare; bere alcol in misura moderata. (fonte farmacista33)

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Formazione medico e informazione paziente

Posted by fidest on Saturday, 17 July 2010

“Grazie al supporto di ratiopharm, – afferma Claudio Cricelli, Presidente SIMG – è stata attivata una serie di iniziative che riguardano l’aggiornamento dei Medici di Medicina Generale, ampliando l’aggiornamento on-line del portale ASCO (Aggiornamento Scientifico On-line) con due aree, quella cardiovascolare e quella dei farmaci equivalenti. Ciò consentirà di portare a conoscenza dei Medici di Medicina Generale i migliori articoli pubblicati internazionalmente su questi argomenti nello stile di ASCO, con la fruibilità della lingua italiana e con i commenti dei maggiori esperti della SIMG, per quanto riguarda gli aspetti professionali più importanti. L’aggiornamento viene inoltre completato con News e pillole formative, che saranno realizzate sugli argomenti ritenuti più interessanti dagli esperti e dagli utilizzatori. Contemporaneamente, per i Medici di Medicina Generale della SIMG sarà messo a disposizione del materiale da distribuire ai pazienti, per realizzare “un patto di Salute”, con consigli e suggerimenti per i comportamenti virtuosi, sia terapeutici che di stile di vita, per i pazienti con malattie croniche (Ipertensione arteriosa, Diabete, Rischio Cardiovascolare, Scompenso cardiaco, Dislipidemie). Il nome della campagna sarà: “Dire fare cuore: un patto contro il rischio cardiovascolare”.
Rappresentanti SIMG saranno impegnati sul territorio nazionale in incontri con i cittadini, organizzati in collaborazione con ratiopharm, per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dell’adesione alle terapie.  Fra le iniziative programmate riveste particolare rilevanza l’inserimento di uno specifico tool software in MilleGPG che, oltre a permettere l’audit su numerose aree terapeutiche, migliorerà le capacità di valutazione sull’uso dei farmaci equivalenti.

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Ipertensione poco controllata

Posted by fidest on Monday, 17 May 2010

“In Italia solo il 22% dei pazienti con ipertensione è sotto controllo. Dunque bisogna sensibilizzare su questa patologia, a cui non viene data la giusta importanza”. A rilanciare il monito è Massimo Volpe, vicepresidente della Società italiana dell’ipertensione arteriosa (Siia), in occasione della VI Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa, promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League. E il tema centrale di quest’anno è la lotta all’obesità. La Siia, aderisce come ogni anno all’evento e promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale. In 150 piazze, a partire dal 15 maggio, verranno allestite postazioni per il controllo gratuito della pressione e per la consegna di materiale informativo. La stessa opportunità verrà offerta in numerosi centri ospedalieri per l’ipertensione arteriosa e nelle tante farmacie che hanno deciso di aderire all’iniziativa, grazie al supporto di Fofi e Federfarma. E il 18 maggio sarà controllata la pressione anche ai deputati in un’unità mobile davanti a Montecitorio. Ad invitarli la Siia, con il sostegno della Cri, per monitorare lo stato di salute di una categoria sottoposta a forte stress e sensibilizzare, così, anche le Istituzioni su un problema sempre più diffuso. La Giornata si svolgerà sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero della Salute. (fonte farmacista33)

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Ipertensione, ancora troppi i pazienti inconsapevoli

Posted by fidest on Friday, 14 May 2010

Un iperteso su quattro non sa di esserlo e di quelli che ne sono a conoscenza solo la metà si cura. Non solo. Anche tra chi fa la terapia, solo la metà la segue in modo corretto. In sintesi, dunque, solo un iperteso su cinque è efficacemente protetto da rischi di gravi malattie cardiovascolari come ictus e infarto e da danni renali. A ricordare i dati la Società italiana dell’ipertensione arteriosa (Siia) che aderisce alla VI Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa, in calendario lunedì prossimo, promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League. Il tema centrale di quest’anno è la lotta all’obesità, che all’ipertensione è strettamente legata e che riguarda ampie fasce di popolazione, con un numero sempre più elevato di bambini. Il 17 maggio la Siia promuoverà una serie di iniziative sul territorio, per sensibilizzare i cittadini su questo disturbo spesso sottovalutato e di cui si percepisce poco la pericolosità. In circa 80 capoluoghi e in altre località, con il supporto della Croce Rossa Italiana, ci saranno postazioni dove effettuare un controllo gratuito della pressione arteriosa e ritirare materiale informativo con indicazioni sugli stile di vita adottare per prevenire e curare l’ipertensione e le patologie correlate. Anche diversi ospedali e le farmacie italiane aderiranno all’iniziativa. A soffrire di ipertensione nel mondo, secondo le stime, sarebbero un miliardo e mezzo di persone. Si calcola inoltre che il disturbo sia responsabile del 47% di tutte le forme di cardiopatia ischemica e del 54% degli ictus cerebrali, con 7 milioni e mezzo di morti premature (circa il 13% del totale globale), e di 92 milioni di anni di vita attiva perduti (circa il 6% del totale globale). Anche i costi economici dell’insufficiente controllo dell’ipertensione sono impressionanti, per un valore a livello mondiale di 370 miliardi di dollari all’anno pari al 10% della spesa globale per la salute, mentre i costi indiretti sono stati valutati in 3.600 miliardi di dollari all’anno. In Italia gli ipertesi sono almeno 15 milioni, con una ricaduta in termini di mortalità di circa 240 mila decessi pari al 40% di tutte le cause di morte.

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I consumatori contro lo spreco di farmaci

Posted by fidest on Friday, 26 March 2010

Un “monitoraggio reale sullo spreco di farmaci in tutte le Regioni”. A chiederlo è il Movimento Consumatori ricordando che ”il ministro della salute Ferruccio Fazio ha dato notizia di un’indagine per la Regione Lazio. ”Le fonti di spreco sono molteplici. Da un lato – sostiene il Movimento Consumatori in una nota – c’è l’eccessivo approvvigionamento di farmaci quasi mai consumati per intero e puntualmente gettati nella spazzatura. Dall’altro, la modifica di una serie di protocolli terapeutici, come quello per l’ipertensione, per cui si utilizzano più farmaci contemporaneamente, inducendo confusione e non aderenza alla terapia da parte dei pazienti, che finiscono spesso per abbandonare tutto con grave spreco economico”. “Inoltre, facciamo i conti – dice Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio Farmaci e Salute del Movimento Consumatori – con l’assenza di politiche di ottimizzazione delle confezioni che consentano un corretto dimensionamento a seconda della terapia da effettuarsi”. (fonte farmacista33)

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Quinta giornata mondiale contro l’Ictus cerebrale

Posted by fidest on Friday, 6 November 2009

A Fondi 8 novembre presso la Piazza Unità d’Italia. La Fondazione Neuromed, in collaborazione con la Croce Rossa italiana e l’associazione A.L.I.Ce Molise, per l’occasione allestirà uno stand presso Piazza Unità d’Italia di Fondi dove i medici dell’Unità Operativa della Stroke Unit dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed saranno a disposizione di tutti per visite gratuite, controllo dell’Ipertensione Arteriosa, calcolo del rischio cerebrovascolare e forniranno consigli e materiale informativo sulla prevenzione, il riconoscimento precoce dei sintomi ed indicazioni su come comportarsi in caso di Emergenza Ictus.  Ogni 20 secondi una persona è colpita da ictus cerebrale. Nel mondo, ogni anno, 6 milioni di persone muoiono di ictus, in Europa l’ictus è la prima causa di disabilità e la terza causa di morte, in Italia dei 200.000 soggetti colpiti da ictus, 40.000 muoiono entro breve termine e altri 40.000 subiscono un grave handicap. L’ictus cambia radicalmente la vita delle persone che colpisce  e quella delle loro famiglie. L’età dei pazienti colpiti da ictus è in costante diminuzione. Per fronteggiare tale emergenza occorre partire da un assioma fondamentale “la prima prevenzione è l’informazione”. L’Ictus può causare gravi cerebrolesioni, ci si può trovare di punto in bianco “senza parola”, improvvisamente impossibilitati a comunicare con amici, figli, genitori, deprivati del proprio ruolo familiare e sociale. Occorre una corretta prevenzione per allontanare il rischio ictus. “Ci tengo a sottolineare- afferma la dr.ssa Giordana Pelone,  Presidente dell’ A.L.I.Ce Molise con sede in Neuromed  e medico presso la Stroke Unit del Neuromed – che molti sono i luoghi comuni da sfatare in relazione all’ictus, per esempio quello che si tratti di una malattia che colpisce esclusivamente le persone anziane. “Questo – spiega il Dr. Carmine Vecchione, Responsabile dell’Unità Operativa Stroke Unit dell’Istituto Neuromed di Pozzilli- è solo uno  dei tanti passi di un progetto molto più ampio.” Infatti Neuromed è coinvolto da alcuni mesi nel “Progetto Vita”, che ha come obiettivo la realizzazione di un network finalizzato ad un veloce intervento sul territorio per il trattamento degli accidenti cerebrovascolari.

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I fattori di rischio per la mezza età

Posted by fidest on Tuesday, 16 June 2009

Eccesso di peso, fumo, diabete ed ipertensione nella mezza età sono fortemente correlati allo sviluppo di ipertrofia ventricolare sinistra. Questo fenomeno, insieme all’insufficienza cardiaca allo stadio B, precede di diversi anni la comparsa delle cardiopatie conclamate. Si tratta comunque di fattori che possono essere resi direttamente oggetto di strategie preventive, e pertanto limitarli potrebbe potenzialmente tradursi in una riduzione del carico complessivo dell’insufficienza cardiaca, tenendo conto anche del fatto che i soggetti con meno fattori di rischio vanno incontro ad un incremento pressochè nullo della massa ventricolare sinistra con l’invecchiamento. (Circulation online 2009, pubblicato il 10/6)

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