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Pubblicato da fidest su mercoledì, 11 luglio 2012

English: SARDINIA. With Silvio Berlusconi. Русский: САРДИНИЯ. С Сильвио Берлускони. (Photo credit: Wikipedia)
La possibilità più gettonata sembra quella che tra dieci mesi si andrà a votare per le politiche. Nel frattempo avremo anche un altro voto, se le intenzioni del governatore della Sicilia non muteranno. Si parla di ottobre prossimo. Sarà interessante capire come i siciliani vorranno risolvere la complicata situazione che ha generato alleanze trasversali, sospetti di ingerenze mafiose, discutibili intrallazzi amministrativi e quanto altro.
Di certo non disponiamo della sfera di cristallo per capire, in entrambi i casi, cosa potrà accadere per quanto si tratti di un futuro non certo lontano. Questo perché se stiamo a quanto ci ammanniscono i media dobbiamo dedurre che la situazione è fluida, anzi fluidissima, e gli umori degli italiani sono più propensi per l’astensione dal voto che dal parteciparvi.
Partiamo proprio da qui per capirci qualcosa e se diamo per scontato della validità dei sondaggi d’opinione odierni le prospettive non sono certo rosee. Cosa ci dicono? Il dato più significativo è quello che tra astensionisti, schede bianche e nulle ci avviciniamo al 50% dell’elettorato. Se poi prendiamo il consenso ai partiti come il Pd al 25%, il Pdl al 21%, al Fli all’8%, i grillini al 18% e l’idv al 5% e vi aggiungiamo le dichiarazioni dei rispettivi leader tanto ostili ad alleanze precostituite dobbiamo incominciare con il dire che la vera differenza nel rapporto di forze la fa quel 50% che in qualche modo non si esprime. Ma fino a che punto? E se alla fine vi sarà un rientro, diciamo intorno al 15%, chi prediligeranno? E più del Pd è il Pdl a convincersi che saranno proprio loro i maggiori beneficiari. A questo punto la maggioranza espressa dai sondaggi al Pd non è poi del tutto scontata e con il premio di maggioranza la governabilità per il prossimo quinquennio del Pdl dovrebbe essere assicurata. Ma chi sarà il loro candidato alla presidenza del consiglio? Se stiamo al gioco delle tre carte, tanto caro a Berlusconi, e sulla falsariga di quanto ha fatto il suo amico Putin, Berlusconi potrebbe entrare nel governo come ministro (d’altra parte lo ha fatto lo stesso Andreotti) e affidare la presidenza del consiglio a Casini e a scegliere come presidente della Repubblica il suo fido collaboratore Gianni Letta. A questo punto il voto dato ai Grillini e anche ai leghisti di Maroni non solo verrebbero vanificati ma servirebbero, per lo più, ad indebolire il Pd. Cade, a questo punto, la nostra ipotesi che aveva visto nel movimento a 5 punte l’arma letale per sconfiggere il sistema e le cariatidi che si porta dietro.
Ancora una volta il Pd rischia di perdere la sua battaglia politica. Lo ha fatto negli anni ’90 allorchè come Ulivo non ha voluto regolarizzare il conflitto d’interessi favorendo di fatto Berlusconi. Lo sta facendo ora disinnescando le mine giudiziarie che pesano sulla testa di Berlusconi. E questi non poteva avere più avversario tanto “fedele” per i suoi interessi.
E se tutto questo mi dà tanto prepariamoci all’ennesimo trionfo dell’uomo di Arcore e ai suo intrattenimenti burlesque. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)
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Pubblicato da fidest su mercoledì, 16 maggio 2012
In Italia il PIL digitale si aggira intorno al 2%, un terzo rispetto a Germania e Francia. L’advertising vale circa 1,1 miliardo di euro, una quota del 13% contro il 20% della gran parte dei Paesi europei. L’e-commerce pesa solo il 2% del retail: il mercato italiano (8 miliardi) è un sesto rispetto a quello inglese (oltre 51 miliardi), un quarto di quello tedesco (34 miliardi) e meno della metà di quello francese (20 miliardi). Solo il 4% delle PMI italiane vendono online, mentre la media dell’Unione Europea è del 12%. Il ritardo sullo sviluppo della banda larga costa all’Italia circa l’1% del PIL. Anche per quanto riguarda il venture capital – che in ogni altro Paese del mondo rappresenta il motore principale di investimento per l’innovazione e per la crescita economica e occupazionale – l’Italia è al fanalino di coda. Ad oggi l’investimento di capitale di rischio in Italia è il più basso in Europa e corrisponde a un sesto della media europea, che a sua volta è un sesto
degli USA. La penetrazione della rete fra i cittadini in Italia invece fa registrare un gap delle
audience e degli molto minore rispetto agli altri indicatori economici. L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di telefoni cellulari e con la maggior diffusione di dispositivi mobile: il 30% degli italiani possiede uno smartphone, percentuale che raggiunge il 47% nei giovani. Il 63% delle famiglie italiane sono connesse (in Europa sono il 73%), e circa il 50% della popolazione usa regolarmente internet dal PC. (Dati Audiweb, DAG, IAB, Politecnico di Milano, AGCOM). Digital Magics http://www.digitalmagics.com Digital Magics è l’incubatore industriale italiano di iniziative online fondato da Enrico Gasperini.
L’attività di Digital Magics si focalizza sullo startup di modelli di business dinamici e innovativi, gestendone la seed stage: la prima fase di creazione della nuova azienda, inclusi i primi test verso i consumatori e il successivo periodo di maturazione, accompagnando le imprese nelle fasi successive di finanziamento e di crescita. Il modello Digital Magics è unico in Italia e si basa sul Digital Magics LAB: il team che identifica, analizza e lancia le nuove iniziative, fornendo alle startup servizi finanziari, amministrativi, strategici, logistici, tecnologici e di marketing oltre a un supporto di business management in grado di accelerare lo sviluppo dell’impresa. Dalla sua fondazione nel 2004, Digital Magics ha contribuito ad avviare 30 startup, che oggi presidiano le principali aree del mercato online italiano, e ha investito circa 10 milioni di capitale proprio, di cui 5 milioni derivanti dalle exit.
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Pubblicato da fidest su venerdì, 13 aprile 2012
Roma. “Presto partiranno nel Lazio 81 corsi di lingua e cultura italiana per i cittadini immigrati”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, intervenuto al convegno ‘La mediazione interculturale nei servizi pubblici e privati’, organizzato dall’Associazione nazionale oltre le frontiere presso il palazzo provinciale di Frosinone. Presenti operatori, associazioni, immigrati e le cooperative che ospitano circa 700 rifugiati nella provincia di Frosinone. “Nel Lazio, la Giunta Polverini sta costruendo un modello di accoglienza qualificata, – ha aggiunto Forte – per non rispondere solo all’emergenza ma realizzare anche l’integrazione. Partire dalla conoscenza della nostra lingua è indispensabile perché l’integrazione, oltre che sul piano sociale e lavorativo, deve realizzarsi prima di tutto su quello culturale. Da qui, l’importanza dei mediatori interculturali che costituiscono quel ponte umano tra il paese di origine e il nostro, capace di risolvere non solo i problemi legati alla lingua, ma anche tutti i problemi connessi a un contesto fatto di usi, di tradizioni, di norme e di opportunità sconosciute”.
“Nel 2011, – ha comunicato Forte – in 165 sessioni, sono stati oltre 6.300 i cittadini immigrati che hanno superato il test di lingua italiana nel Lazio (il 16 per cento a livello nazionale, dove il dato è stato di 37.712), 300 quelli che non l’hanno superato, mentre 8.400 le richieste complessive. Numeri che lasciano emergere un grande divario tra le richieste e le presenze alle prove, frutto di due criticità: la prima riguarda la ricezione della comunicazione da parte del cittadino immigrato, la seconda le difficoltà che lo stesso incontra nell’ottenere il permesso da parte del datore di lavoro. Ecco perché abbiamo realizzato un nuovo sistema interistituzionale di governance per la formazione linguistica degli immigrati. Un sistema di qualità che mette in rete Regione, Ufficio scolastico regionale, i 37 Ctp del Lazio e le associazioni”.
“I corsi di lingua – ha poi spiegato Forte – si rivolgeranno a tutti i cittadini immigrati regolarmente presenti nel Lazio, inclusi i titolari o richiedenti protezione internazionale. Permetteranno il conseguimento di una conoscenza della lingua italiana attestata a livello A2, che garantisce al cittadino immigrato l’esonero dal test per l’ottenimento del permesso di soggiorno. Si tratta di un intervento strutturale, – ha concluso Forte – perché l’immigrazione è un elemento ormai strutturale e un fattore di sviluppo della nostra regione”.
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Pubblicato da fidest su sabato, 7 aprile 2012
E’ durato 4 anni lo studio delle persone con diabete residenti a Torino: dal 1 gennaio 2003 al 31 dicembre 2006. 31.104 persone maggiori di 20 anni (pari al 3,5% della popolazione del capoluogo piemontese) sono state puntualmente seguite, valutate, registrate per tutto il periodo dell’indagine da un team di ricercatori composto da diabetologi, epidemiologi della regione Piemonte e del Dipartimento di salute pubblica dell’Università di Torino, guidato da Carlo B. Giorda, Direttore della Struttura complessa diabete e malattie metaboliche della ASL Torino 5, oggi Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD).
Tanto lavoro ha dato i suoi frutti, e quali frutti! “Con uno sforzo importante, che ha impegnato molte risorse, ma nel suo genere unico al mondo, siamo riusciti a dimostrare che il modello di assistenza italiano, quando seguito secondo le sue proprie linee organizzative precise, salva la vita delle persone con diabete: si riduce la mortalità per disturbi cardiovascolari, la mortalità in assoluto, come diciamo noi tecnici ‘per tutte le cause’, si riduce persino la mortalità per tumore”, spiega Giorda.
“La persona con diabete, seguita, oltre che dal proprio medico di famiglia, dal Centro diabetologico di riferimento, applicando tutte le procedure di esame, cura e assistenza previste dalla linee guida, e quindi visitato periodicamente, vive più a lungo. Per quanto riguarda il perché, ipotizzerei due ragioni principali: primo, il richiamo periodico, nella cura del diabete, ma più in generale in tutte le malattie croniche, ricorda la propria condizione di malattia e aumenta la qualità della cura; secondo, un controllo così stretto sicuramente incide sullo stile di vita, ecco perché diminuisce la mortalità in assoluto, e probabilmente, grazie alla stretta sorveglianza, permette di rilevare con anticipo altre malattie, come ad esempio un tumore, e quindi anche in questo caso la sopravvivenza migliora”, dice ancora.
I risultati dello studio “The Impact of Adherence to Screening Guidelines and of Diabetes Clinics Referral on Morbidity and Mortality in Diabetes” sono stati pubblicati oggi su PLoS ONE, la rivista online della Public Library of Science.
In estrema sintesi, i torinesi con diabete che, oltre che in carico al proprio medico di famiglia, erano seguiti anche dal centro diabetologico, secondo i più corretti principi, mostravano un rischio relativo di mortalità per tutte le cause e di mortalità cardiovascolare ridotti di oltre il 40% rispetto a chi veniva seguito solo dal medico di famiglia (RR 1.72 [95% CI 1.57– 1.89] per tutte le cause; RR 1.74 [95% CI 1.50– 2.01] cardiovascolare) e di mortalità da tumore ridotto di circa il 26% (RR 1.35 [95% CI 1.14– 1.61]).
Lo stesso fenomeno si riscontrava con il rischio di infarto del miocardio e di ictus, maggiore del 30% nel gruppo seguito dal solo medico di famiglia, sino al rischio di amputazione degli arti inferiori che raddoppiava in questi ultimi (RR 2.03 [95% CI 1.26– 3.28]). L’intero studio è consultabile al link: http://dx.plos.org/10.1371/journal.pone.0033839.
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Pubblicato da fidest su lunedì, 5 marzo 2012
Le gare avranno inizio sabato 10 e domenica 11 marzo alle ore 11,30 in località Cà di Vara. Sarà possibile seguire le competizioni sabato dal ponte di Cà di Vara e domenica dal ponte di Brugnato. I più forti atleti del Rafting italiano si contenderanno, sulle acque del fiume Vara, la prima tappa del campionato 2012. Alla base di Brugnato, nel Parco Vara-Magra-Montemarcello, sono previsti i fortissimi giovani meranesi, promesse del Rafting mondiale, gli atleti del Vipiteno, reduci dal terzo posto ai recenti mondiali di Costarica, e le campionesse italiane dell’equipaggio valtellinese.Particolarmente agguerriti saranno gli equipaggi brugnatesi reduci da una stagione 2011 entusiasmante. Gli equipaggi targati “Centro Sport Avventura” e “Gsa Brugnato” si sono posizionati nello scorso campionato al quarto posto nelle categorie senior maschile, senior femminile e master. L’equipaggio Master R4 capitanato da Walter Filattiera ha conquistato un primo posto assoluto. Le ragazze terribili dell’equipaggio junior hanno invece strappato un prestigioso secondo posto assoluto. | Assolutamente al di sopra di ogni previsione sono stati i risultati raggiunti nella categoria amatori dove, tra le oltre quaranta squadre partecipanti, gli armi spezzini si sono collocati al secondo e al quinto posto con gli equipaggi “No discarica” I e II. | La scorsa stagione è stata poi coronata dalla convocazione di una atleta di casa, Marianna Tedeschi, nell’equipaggio femminile che ha rappresentato l’Italia ai mondiali.Gsa Brugnato Rafting: “La scorsa stagione ci ha riservato grandi risultati sportivi, quella di quest’anno si carica però di significati più importanti. Nei giorni dell’alluvione i nostri atleti sono stati impegnati nella difesa delle proprie case e di quelle di tanti bugnatesi. Oggi la nostra partecipazione al campionato di Rafting è un modo per ribadire che non ci siamo arresi, che abbiamo lottato e continueremo a lottare per il nostro paese. Purtroppo c’è ancora tanto da fare e da soli non potremo certo completare un’opera tanto gravosa. L’aver radunato ancora una volta l’elite del rafting italiano a Brugnato è anche un modo per richiamare l’attenzione sulla nostra terra in un momento in cui l’opinione pubblica si sta dimenticando la nostra tragedia”.Nei giorni successivi agli eventi disastrosi del 25 ottobre sono stati a centinaia i ragazzi legati agli sport fluviali che hanno aiutato il paese.Le specialità saranno Sprint e Fondo per le categorie Giovanili, Junior maschile e femminile, Senior maschile e femminile.Il campo di gara è da Vizza a Brugnato e si snoda su 4,8 km circa spesso visibili dalla strada che da Brugnato porta a Varese Ligure.Per quanto riguarda la Sprint la zona interessata sara in prossimità del ponte di Cà di Vara.La tappa sul Vara è da sempre la gara che vede il maggior numero di equipaggi iscritti in quanto la mitezza del clima della Valle consente di iniziare il campionato tre mesi prima dell’inizio della stagione del rafting alpino e concorre nell’opera di destagionalizzazione voluta dal Consorzio “L’altra Liguria” che crede molto negli sport outdoor come volano di frequentazione attiva della valle.
Il rafting è uno sport alla portata di tutti e il Centrosportavventura propone da ottobre a giugno divertenti e avvincenti discese in un ambiente naturalisticamente intatto continuando poi nei mesi estivi con il canyoning contribuendo alla caratterizzazione dell’offerta turistica della Val Di Vara. (campionato italiano)
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Pubblicato da fidest su sabato, 18 febbraio 2012
“Abbiamo inviato, insieme a Confindustria Energia, una lettera al premier Mario Monti e al ministro Corrado Passera, per chiedere di riprendere al più presto il confronto, già avviato nell’autunno della scorso anno sia con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia con il ministero della Sviluppo Economico, per affrontare la situazione sempre più preoccupante del comparto energetico italiano”. Lo rende noto il segretario nazionale Ugl Chimici, Luigi Ulgiati.
“La scelta dell’abbandono del nucleare – si legge nel testo della lettera -, rende ancora più necessario una serie di interventi che consentano al nostro Paese una diversificazione negli approvvigionamenti e nelle produzioni energetiche, fattore indispensabile per la ripresa ed il rilancio economico”. “Il nostro paese dispone di importanti riserve di gas e petrolio – è scritto – che rischiano di non entrare in produzione per scelte non chiare e per la lungaggine nell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni. Riteniamo a nostro avviso necessario, rivedere l’approccio legislativo sui biocarburanti e favorire la produzione e la trasformazione della materia prima non di importazione. Inoltre e opportuno che il governo operi anche in sede europea affinché si giunga alla tracciabilità della provenienza del raffinato per ridurre il gap di costo con quei prodotti provenienti al di fuori della UE con costi ridotti e al di fuori delle norme ambientali presenti nella UE”. Ancora “se il sistematico ricorso all’inasprimento delle accise risponde ad esigenze imprescindibili di bilancio, preoccupa il fatto che parte delle risorse reperite non sia utilizzata per finanziare iniziative volte al rilancio dell’intero sistema industriale dell’energia. Non si può prescindere da un sistema competitivo per la vendita dei carburanti in mancanza di una forte struttura industriale e logistica, e in questo contesto non e comprensibile come l’esproprio della proprietà della rete distributiva dei carburanti possa considerarsi un’iniziativa volta a favore del consumatore e ridurre i costi del carburante alla pompa”.
“Negli impianti di raffinazione oggi presenti in Italia, sono occupati fra diretti, indiretti, operatori alla logistica ed alla commercializzazione del prodotto, circa 27.000 addetti. L’assenza di norme legislative a sostegno del rilancio degli investimenti produttivi potrebbe provocare impatti drammatici sull’occupazione”. L’Ugl Chimici e Confindustria Energia “sono disponibili a dare tutto il loro sostegno – è scritto al termine della missiva – affinché il Consiglio dei Ministri e il Ministero dello Sviluppo Economico siano messi nelle condizioni di poter invertire una deriva drammatica, presupposto indispensabile per poter continuare a parlare di sistema energetico in Italia”.
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Pubblicato da fidest su martedì, 25 ottobre 2011
“Veritare, voce del verbo veritare. Nel tempo dell’inganno universale veritare è un atto rivoluzionario.” è il titolo del saggio breve attraverso il quale lo scrittore Ennio Montesi ha introdotto nella lingua italiana il neologismo lessicale “veritare”. Da uno stralcio del saggio di Montesi: “In italiano, come in molte altre lingue, non esiste neanche un verbo che significhi «dire la verità». Dire la verità, sembrerebbe essere un’azione talmente banale e rara che, a consultare il lessico italiano, non abbisognerebbe di un proprio verbo che la definisca con chiarezza. La locuzione «non mentire» viene usata in maniera bizzarra e maldestra per definire il significato del «dire la verità». L’avverbio di negazione «non», anteposto a «mentire», presuppone scarso intento del dire la verità cioè di veritare. L’uso di «dire la verità» o di «non mentire» è sgradevole e inaccettabile: si percepisce in tali locuzioni una sottile forzatura, una velata e ambigua violenza linguistica che non fa onore alla straordinaria ricchezza della nostra lingua e alla meravigliosa storia della letteratura italiana. Ecco i dettagli e la coniugazione verbale di veritare.
Veritare (ve-ri-tà-re) verbo intransitivo (vèrito, ecc.) verbo ausiliare: avere. Asserire o dire verità con piena consapevolezza e determinazione: sono abituato a veritare. Veritare, venne coniato e introdotto nella lingua italiana da Ennio Montesi, scrittore di libero pensiero, ateo sbattezzato, cancellato dalla setta fondamentalista della Chiesa cattolica, con il saggio “Nel tempo dell’inganno universale veritare è un atto rivoluzionario. Veritare, voce del verbo veritare.” scritto il 20 settembre 2011.
Per introdurre un neologismo lessicale, una parola nuova nel pensato, nello scritto, nel parlato popolare e nel linguaggio comune è sufficiente usarla. Basta scriverla, dirla, pronunciarla in pubblico. Nient’altro. L’invito che faccio al lettore e agli italiani è quello di usare patriotticamente sin da subito il verbo veritareil quale, seppure potrebbe risultare di strana musicalità all’orecchio, diverrà in breve tempo un magnifico irrinunciabile suono, elegante e prezioso. Sarà un gioco divertente sia per gli adulti, sia per i bambini nelle scuole, sia per gli studenti nelle università il costruire frasi e discorsi inserendo il verbo veritare, spronando la cultura e acuendo l’intelligenza.” Opera di Ennio Montesi è anche la coniugazione verbale completa di “veritare”, riportata e a disponibile online su: http://raccontipernonimpazzire.blogspot.com/- http://veritare.blogspot.com/
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Pubblicato da fidest su giovedì, 16 dicembre 2010
Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani Dubito che le prossime ore chiariranno se sia stata l’incapacità o la consapevolezza a dettare la scelta criminogena di creare una zona rossa, peraltro assai precaria, offrendo così un facile obiettivo ai violenti, in pratica un invito a giocare agli indiani che assediano il fortino. Così come siamo distanti dal comprendere le ragioni che hanno portato alcune centinaia di persone a “entrare in guerra” e molti di più a tollerarle. Appare però chiaro un fatto: il regime italiano, con il suo essere antidemocratico e contro Costituzione, non solo produce violenza ma la promuove. Se dieci persone tiranno un sasso, attirano la politica e diventano una notizia da prima pagina; se fanno un’azione nonviolenta, che sia un digiuno o un walk around, lo sanno a malapena gli amici. L’atto violento viene “premiato”, proprio perché non mette in pericolo gli assetti di potere, anzi, li rafforza. A quel punto non serve neanche provocarlo, viene da sé. Se in questi anni avessero potuto conoscere la forza della nonviolenza, tanti di quei ragazzi ieri sarebbero stati militanti della libertà e della responsabilità, non dell’odio. Spero che su questo anche il sistema dell’informazione apra una riflessione, deontologica e culturale insieme.
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Pubblicato da fidest su domenica, 22 agosto 2010
Roma, Il Grande Varietà all’italiana sarà di scena il 22 agosto “All’Ombra del Colosseo” con Antonello Costa e il suo “MINCHINO TOUR” 2010, show d’altri tempi che riporterà il pubblico capitolino indietro agli anni d’oro del Varietà con numeri musicali,costumi eccentrici,
macchiette e splendide ballerine. Lo spettacolo proporrà i personaggi strampalati che hanno reso famoso Antonello in trasmissioni come “Cominciamo Bene” e “Uno Mattina”: Don Antonino lo zio siculo, Sergio il cugino esaurito che va ospite da Maria De Filippi, Rocco il lookmaker gay, Tony Fasano figlio degli anni 70, Dante il barbone fulminato, Raffaello Piombo il cugino calabrese di Tiziano Ferro e le nuove macchiette tratte dall’ultimo spettacolo teatrale “Fame scritto in inglese ma letto in italiano”. Il comico di Augusta, proveniente da quello stesso genere della Rivista che ci ha regalato tanti maestri del teatro da Totò ad Aldo Fabrizi ad Anna Magnani, passa con disinvoltura dal canto al ballo, dalla recitazione all’ improvvisazione, dalla macchietta storica alla canzone d’ amore, dal coinvolgimento del pubblico alla chiacchierata confidenziale. Tra un balletto ed una canzone, un motto di spirito ed una gag, Costa dimostra di essere attore completo, bravo a non prendersi mai troppo sul serio: “Io scherzo sempre, sono serio solo quando faccio ridere”. La regia e i testi dello spettacolo sono di Antonello Costa con la partecipazione di Annalisa Costa, sorella del comico, e due ballerine. http://www.allombradelcolosseo.it
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Pubblicato da fidest su sabato, 7 agosto 2010
8 agosto 1956 è stato il giorno del sacrificio di 136 italiani morti in conseguenza di un duro lavoro di miniera. Sono coloro che sono stati costretti a cercare lavoro in terra straniera, assoggettandosi a pesantissime ed assurde condizioni di lavoro. Rappresentano uno spaccato dell’Italia del dopoguerra fatta di miseria e difficoltà di ogni genere che, proprio grazie al sacrificio di tanti nostri connazionali emigrati in tutte le parti del mondo, è potuta risorgere economicamente e diventare una delle maggiori potenze industriali del mondo. “La tragedia di Marcinelle fa tornare alla memoria lo sfruttamento, le umiliazioni, le vessazioni di cui tanti nostri emigrati sono stati vittime ed il loro sacrificio – ha dichiarato il segretario del partito pensionati – deve essere considerato l’emblema del lavoro italiano nel mondo”.
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Pubblicato da fidest su giovedì, 20 maggio 2010
Il Presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek ha espresso il suo cordoglio per quanto sta accadendo in Thailandia e per la morte del fotografo italiano Fabio Polenghi. “Spero – ha dichiarato Buzek – che i violenti scontri tra le forze di Governo e le camicie rosse si arrestino al più presto, troppo sangue è stato versato nelle strade di Bangkok. La Thailandia entra ora in un periodo in cui la riconciliazione nazionale non é una opzione ma è assolutamente necessaria. I tragici eventi di questo periodo ci devono far riflettere sulla necessità e l’urgenza che si avviino al più presto negoziati che possano riportare la Thailandia sulla via della democrazia. Ho appreso con grande tristezza la notizia della morte del fotografo italiano Fabio Polenghi. Questo ci deve far riflettere sul rischio che corrono i rappresentanti dei vari media in giro per il mondo per garantirci una libera informazione. Invio le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Fabio Polenghi e a tutte le famiglie thailandesi che hanno perso i propri cari in questi tragici eventi”.
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