Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 170

Posts Tagged ‘livelli’

Riforme strutturali

Posted by fidest on Monday, 5 March 2012

Continua la “melina” governativa sulle riforme strutturali e più passano i giorni e più appaiono misure di là da venire anche se qualche aggiustamento è previsto ma come un pezza aggiunta al costume di Arlecchino. Eppure più volte, e non solo da noi che sarebbe ben poca cosa, ovviamente, è stato ribadito che questa dovrebbe essere una data storica per mettere mano a riforme da tempo lasciate languire negli angoli più nascosti della nostra casa comune. Questo perché i partiti sono ad un livello così basso di popolarità che sono pronti, per superare l’impasse esistente, a digerire di tutto. Non certo per il fatto che sono manovre “punitive” ma per il semplice motivo che lo sono contro le corporazioni, gli interessi clientelari, le lobby e non ultimi gli interessi di bottega, alias voti elettorali. In queste ore, ad esempio, si fa un gran parlare della riforma dell’istituto del lavoro e alla fine ci ritroviamo con un solo argomento, quello del licenziamento previsto dall’art.18 sulla giusta causa, che pur importante non è risolutivo in una visione globale del problema. Ci sembra invece un plateale espediente per distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema dell’occupazione, in specie giovanile e delle ridotte attività imprenditoriali.
Il vero punto focale è, invece, di tutt’altra natura e punta al nocciolo del problema che è quello del costo del lavoro che non è dato dai salari, che per altro in Italia sono ai minimi storici se comparati con quelli vigenti nell’U.E., ma dal carico fiscale, previdenziale ed assistenziale esistente. Ciò, tra l’altro, provoca un incremento del lavoro in nero e ciò significa meno introiti previdenziali, assistenziali e fiscali. Non solo. Ma se dividiamo la classe lavoratrice tra coloro che hanno il prelievo alla fonte e gli altri no ci ritroviamo con chi paga automaticamente e chi può giocare al ribasso. Ed è questa la prima anomalia. La seconda è data dall’incapacità di far fruttare al meglio i prelievi previdenziali e assistenziali aggiungendovi, ad esempio, la componente “risparmio” per trasformare quello che si può definire fondo pensioni in un fondo sicurezza. E ci spieghiamo. Passare ad esempio dall’idea di un versamento previdenziale ad uno “assicurativo” con un prelievo che possa prevedere a partire dai dieci anni di contributi ad una rendita pari al 20% del salario medio percepito e della durata di 25 anni. Il vantaggio sarebbe anche quello di abbattere le barriere dell’età pensionabile attraverso un sistema di impieghi lavorativi adattabili all’età: come dire si può essere un giocatore di calcio professionista ma a 35 anni si vedrà costretto ad appendere gli scarpini al chiodo ma non per questo sentirsi un “pensionato”. Si cercherà semplicemente un altro lavoro più idoneo alla sua età. Cosi dovremmo interpretare la mobilità del lavoro e non è detto che nell’ambito dei lavoro di una grande azienda o alle sue collegate non vi siano opportunità di funzioni così dette sedentarie per assicurarne i passaggi. E questo è solo un aspetto trattato in un corposo progetto elaborato dai Centri studi della Fidest. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Capodanno a Roma: attivata unità crisi

Posted by fidest on Saturday, 31 December 2011

Piazza Navona

Image by The Brit_2 via Flickr

Roma. Per la notte di Capodanno, presso la Sala Sistema Roma, a Largo Giovanni da Verrazzano 7, sarà attivata l’Unità di Crisi di Roma Capitale per il monitoraggio degli eventi legati ai festeggiamenti e la gestione di eventuali criticità. L’Unità di Crisi, composta dai rappresentanti delle strutture capitoline, delle società municipalizzate e delle società incaricate dei pubblici servizi, si costituirà alle ore 15 del 31 dicembre, fino al termine degli eventi. «Per la notte di Capodanno – dichiara Giorgio Ciardi, delegato del Sindaco Alemanno per la Sicurezza – il Campidoglio ha predisposto un piano straordinario per la sicurezza In particolare, 800 uomini della polizia Roma Capitale, divisi in 300 pattuglie, monitoreranno il centro storico e le zone della città interessate dalle manifestazioni per l’arrivo del nuovo anno. Inoltre, per la vigilanza nella zona centrale dove si svolgerà il tradizionale concerto dei Fori Imperiali, il personale dell’Ares 118 assicurerà una rete di protezione sanitaria articolata in quattro settori: via dei Fori Imperiali- Piazza del Colosseo, Piazza San Marco – Piazza Venezia , Piazza del popolo, Piazza di Spagna e via del Corso, Stazione Termini – largo di Torre Argentina. Ancora una volta, l’amministrazione capitolina compie uno sforzo straordinario per assicurare livelli adeguati di sicurezza in quella che viene considerata come la notte più lunga dell’anno».

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Combattere l’epatite

Posted by fidest on Sunday, 27 November 2011

in Senato, è stato presentato l’accordo tra il Prof. Antonio Gasbarrini, Presidente FIRE Onlus (Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia), e Ivan Gardini, Presidente EpaC Onlus (Associazione di pazienti), alla presenza del Sen. Antonio Tomassini, Presidente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, ed di altri Illustri esponenti del mondo della Salute.
Le due Onlus sono espressione diretta della comunità scientifica e dei pazienti. Considerato il momento storico particolarmente importante per migliaia di pazienti con l’epatite, hanno deciso di realizzare un Manifesto, dando vita ad un’alleanza fondata su obiettivi comuni: sensibilizzare opinione pubblica e Istituzioni sulla rilevanza e sulla necessità di attenzione sulle epatiti e malattie del fegato. “I dati epidemiologici italiani sulle epatiti e sulle conseguenti complicanze rendono necessari interventi mirati a sostegno degli ammalati” afferma il Senatore Antonio Tomassini. “La XII Commissione Igiene e Sanità del Senato (e l’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione) considerano questa lotta un impegno che merita attenzione particolare da parte delle Istituzioni, come dimostrato nell’audizione di oggi. È quindi indispensabile attivarsi in varie direzioni, dalla prevenzione alla ricerca al supporto alle famiglie: la nascita di un sodalizio tra medici specialisti e pazienti epatopatici costituisce il miglior avvio auspicabile di un percorso al quale le Istituzioni plaudono con grande interesse”.
Nel quantificare l’impatto delle malattie epatiche sul Servizio Sanitario Nazionale appare evidente la rilevanza sia in termini numerici che in termini epidemiologici delle malattie del fegato. Globalmente le malattie di fegato incidono per il 5% dei rimborsi spettanti alle Regioni per l’attività ospedaliera per una remunerazione teorica superiore al miliardo di euro. Questo è quanto emerge dal ‘Libro Bianco AISF 2011: Proposta per un piano nazionale per il controllo delle malattie epatiche’. “Questi numeri fanno capire quanto siano onerosi per il nostro SSN i ricoveri per malattie di fegato.” – sottolinea Raffaele Bruno, Presidente dell’AISF (Associazione Italiana Studio Fegato) – “La gestione dei pazienti epatologici è caratterizzata da un’ampia variabilità territoriale. Come dimostrato dalla ‘Analisi di variabilità delle prestazioni ospedaliere. Dati SDO 2008’, il tasso di ospedalizzazione per 100.000 abitanti varia da meno dello 0,5 del Piemonte al 3,2 della Campania con un’ulteriore disomogeneità nelle diverse aggregazioni territoriali. Queste differenze riflettono, oltre alla ovvia variabilità degli approcci clinici, l’esistenza di contesti organizzativi molto diversi.”
Il Presidente FIRE Onlus, Prof. Antonio Gasbarrini, professore ordinario di Gastroenterologia all’Università Cattolica di Roma, sostiene: “Diventa fondamentale aumentare la consapevolezza delle Istituzioni e dei cittadini sul problema delle infezioni virali da virus B e C nel nostro Paese. L’Italia infatti ha il primato europeo nell’infezione da virus C con oltre 1.5 milioni di persone infette e tra le più elevate mortalità europee per quanto riguarda cirrosi epatica e tumore del fegato da epatite C o B. Tali infezioni virali inoltre sono la causa di oltre il 70% dei trapianti di fegato e combatterle porterebbe ad un crollo dell’uso di organi per tale patologia. La nostra attenzione verso tali infezioni è ancor più fondamentale in questo periodo storico dove si possono rendere disponibili organi per altre indicazioni. Infine la disponibilità di nuove terapie per l’epatite C che possono eliminare il virus in oltre il 70% dei pazienti, rende cruciale l’innalzamento del livello di attenzione delle Istituzioni verso questa terribile epidemia silenziosa che tanti morti ha e sta determinando tra i nostri concittadini”.Il Presidente EpaC Onlus, Ivan Gardini, spiega “le nuove terapie innovative per curare l’epatite C – oltre ad aumentare i tassi di guarigione – eleveranno sensibilmente il costo della terapia. Si parla di cifre importanti e, in presenza di mancanza di risorse, i medici potrebbero essere costretti verosimilmente a selezionare il paziente da curare. Far slittare e rimandare terapie, dal nostro punto di vista, può risultare in una lesione del diritto alla salute. In un tale scenario non si può neppure escludere che la scarsità di fondi possa costituire la base di costose e snervanti migrazioni dei pazienti in cerca del medico in grado di prescrivere la terapia. Una caccia al tesoro in piena regola che va evitata. Il desiderio dell’Associazione è che siano stanziate le risorse per curare tutti i pazienti eleggibili alle cure, creando una parità di accesso al trattamento, al netto della discrezionalità del medico, ovvero nel rispetto delle scelte mediche operate dal professionista. Per questa ragione, insieme a FIRE Onlus, abbiamo dato vita all’Alleanza contro l’Epatite, e a un Manifesto che, basandosi sulla risoluzione OMS 63.18, richiede per l’Italia un piano d’azione urgente per ridurre il peso sociale delle epatiti virali. Invitiamo tutti gli Italiani sensibili a questo problema a sottoscrivere il Manifesto ACE al sito http://www.alleanzacontroepatite.it”.
“I dati inerenti la diffusione delle infezioni virali da virus b e c, il loro impatto in termini di costi sul Servizio Sanitario Nazionale, nonché sullo stato di salute e sulla qualità di vita dei cittadini, rappresentano tutti elementi che rendono improcrastinabile, su questo tema, una risposta organica da parte delle istituzioni in termini di politiche sociali e sanitarie. Consideriamo necessario che sia riconosciuta a tali infezioni virali una specifica rilevanza in termini di programmazione socio-sanitaria ai diversi livelli: nazionali, regionali e locali. Evidenziamo come l’ultimo Piano Sanitario Nazionale 2011- 2013 non sembra rispondere adeguatamente a quest’esigenza. Questo, dal nostro punto di vista, il primo passo per garantire ai cittadini la presa in carico e l’accesso alle prestazioni, che deve essere tempestivo, uniforme su tutto il territorio nazionale e caratterizzato da un alto tasso di innovazione”. Tiene a precisare Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale CnAMC – Cittadinanzattiva
Anche il Dr. Giorgio Barbarini, responsabile dell’Unità Semplice “Diagnosi e cura delle malattie infettive nei soggetti tossicodipendenti” presso il Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali della Fondazione IRCCS San Matteo di Pavia, e Componente del Comitato Scientifico Nazionale di FeDerSerD (Federazione dei SerD italiani), a nome di FeDerSerd sottoscrive il Manifesto di ACE.

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Nuova versione della Bibbia dai testi antichi

Posted by fidest on Saturday, 19 November 2011

Bibbia (2/2)

Image by /Stef_ via Flickr

Due nuovi volumi della collana NVBTA, Cantico dei cantici ed Esdra e Neemia. Entrambi i volumi sono corredati di introduzione, traduzione e commento, oltre che del testo in lingua antica a fronte di una versione italiana attenta a quest’ultimo. Come di consuetudine, annotazioni e commenti sono scanditi secondo due livelli: il primo, filologico-testuale-lessicografico e il secondo, esegetico-teologico. Il testo viene commentato evidenziandone gli aspetti teologici e mettendo in evidenza, là dove lo si ritiene opportuno, il nesso tra Antico e Nuovo Testamento, rispettandone però la reciprocità.
CANTICO DEI CANTICI a cura di Luca Mazzinghi Edizioni San Paolo 128 pagine € 16,00
ESDRA E NEEMIA a cura di Francesco Bianchi Edizioni San Paolo 224 pagine € 27,00

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Nuovi livelli di protezione per le soluzioni IPS McAfee di prossima generazione

Posted by fidest on Thursday, 27 October 2011

McAfee Performing Arts and Lecture Center at S...

Image via Wikipedia

McAfee ha annunciato oggi il proprio framework per la sicurezza delle reti che integra funzioni avanzate per la prevenzione delle intrusioni con controlli di nuova generazione fondamentali. La soluzione risponde alla necessità di strumenti per la sicurezza in grado di prevenire attacchi sempre più sofisticati e complessi con caratteristiche di intelligence e automazione in grado di ottimizzare la prevenzione e la risoluzione degli attacchi. Il framework per la sicurezza delle reti McAfee include i seguenti punti:IPS di rete avanzato: con decine di migliaia di sensori implementati in tutto il mondo, McAfee Network Security Platform protegge più aziende in tutto il mondo di qualsiasi altro fornitore. Le funzioni di controllo basato su protocollo garantiscono una protezione di prim’ordine contro malware, attacchi zero-day, DDoS e botnet. L’ultima versione include nuove funzionalità di prevenzione DoS, DDoS e decine di nuove euristiche per le botnet per identificare in modo più preciso e sicuro i sistemi non in linea con le policy.

Application awareness e controllo: McAfee Network Security Platform è la prima e unica soluzione IPS a combinare funzioni avanzate di prevenzione delle minacce e application awareness in un unico engine di sicurezza. Include visibilità Layer 7 per oltre 1.100 applicazioni e definizione delle regole avanzate per il controllo delle applicazioni, inclusa la capacità di correlare l’attività delle applicazioni con gli attacchi di rete per incidere in modo intelligence sulle decisioni di implementazione della sicurezza.
Intelligence predittiva sulle minacce: il framework per la sicurezza delle reti McAfee integra McAfee Global Threat Intelligence (GTI), fornendo alle aziende una protezione superiore contro le minacce emergenti. Si tratta dell’unica soluzione IPS in grado di influire sulle decisioni relative alla sicurezza inline basandsi sull’identità e la reputazione di centinaia di miliardi di file, IP, URL, protocolli e dati di geolocalizzazione.
Sicurezza context-aware: il compito di separare i semplici “fastidi” sulla rete dalle minacce legittime può impegnare un amministratore di sicurezza per l’intera giornata. Il framework per la sicurezza delle reti di McAfee correla i dati provenienti da varie fonti – McAfee GTI, scansioni di vulnerabilità, visibilità sulle applicazioni, comportamenti di rete – per identificare in modo sicuro gli attacchi, eliminare i falsi positivi e proporre suggerimenti dinamici per l’enforcement. Per esempio, un evento di media sicurezza che richiede un semplice avviso, può essere dinamicamente aggiornato come evento di “blocco” di elevata sicurezza in base alla correlazione delle definizioni di attacco incorporate e delle informazioni di intelligence sulla reputazione dell’indirizzo IP.
Analisi dei contenuti: sono sempre più comuni gli attacchi mirati che utilizzano tecniche di malware avanzate mentre i criminali informatici trovano nuove modalità per aggirare i sistemi di sicurezza tradizionali basati sulle blacklist. L’integrazione con strumenti avanzati per la rilevazione del malware, forensica di rete e prevenzione della perdita dei dati fanno del framework McAfee la soluzioni più avanzata contro il furto della proprietà intellettuale di un’azienda, all’attacco, alla violazione o alla minaccia, riducendo in modo significativo il tempo necessario per localizzare i danni”. Incorporando visibilità sulle applicazioni, dati sulla reputazione analizzi delle minacce basata sul comportamento e workflow avanzati sulla rilevazione del malware all’interno di un’unica soluzione, il framework McAfee per la sicurezza delle reti offre un sistema IPS di rete di nuova generazione che permette alle aziende di ottimizzare le operazioni di sicurezza riducendo in modo significativo l’esposizione a nuove tipologie di attacco. http://www.mcafee.com/next-generation-ips

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L’attivo gestito degli ETP su commodity

Posted by fidest on Wednesday, 20 July 2011

Ha registrato una crescita a globale anno su anno del 33% fino a raggiungere 171 miliardi di dollari statunitensi alla fine della prima metà del 2011 con un turnover del volume medio di scambi su base mensile che ha quasi raddoppiato i livelli di un anno fa, arrivando ai 167 miliardi di dollari statunitensi. Questi i risultati presentati dal Global Commodity ETP report realizzato da ETF Securities sul secondo trimestre del 2011, una guida completa agli investimenti in ETP legati alle commodity a livello mondiale. I Risultati chiave del Global Commodity ETP di ETF Securities sul secondo trimestre del 2011 includono: Gli asset degli ETP su commodity a livello mondiale hanno raggiunto i 171 miliardi di dollari statunitensi alla fine di giugno 2011, con un aumento del 33% rispetto all’anno precedente Gli asset hanno quasi triplicato i livelli di fine 2008. Il turnover degli scambi supera il 95% rispetto ai livelli dell’ultimo anno, raggiungendo livelli record nel mese di maggio Il turnover degli scambi di scambi medi mensili degli ETP sulle commodity sono aumentati del 95% rispetto allo stesso periodo di un anno fa per un ammontare di 167 miliardi di dollari statunitensi nel primo semestre del 2011, raggiungendo il livello record di 264 miliardi di dollari nel mese di maggio. Gli ETP sull’argento, in particolare, hanno visto un deciso incremento negli scambi dovuto al sollevamento del margine di negoziazione del future sull’argento al Comex, con un turnover che ha toccato il picco record di 123 miliardi in quel mese. Gli ETP sull’oro sono arrivati subito dopo con un totale di 97 miliardi di dollari scambiato nel mese di maggio. Gli asset degli ETP sulle commodity perdono 20 miliardi di dollari tra maggio e giugno a causa delle preoccupazioni legate alla crescita…
L’aumento degli asset in ETP legati alle commodity è stato costante, con un picco record di 191 miliardi ad aprile 2011 seguito da una diminuzione di 20 miliardi di dollari a maggio e giugno. L’indebolirsi degli indicatori della crescita mondiale, assieme ad una riduzione della propensione al rischio derivante dall’ampliarsi del rischio sovrano in Europa, hanno causato il crollo dei prezzi e il fatto che gli investitori abbiano riveduto le proprie posizioni di rischio puntando ad una maggiore cautela.
ETF Securities è il pioniere mondiale di Exchange Traded Commodities (ETC), Exchange Traded Currencies (ETC) ed emittente di Exchange Traded Funds (ETF) di terza generazione. Il management di ETF Securities è pioniere nello sviluppo degli ETC con la prima quotazione al mondo di un ETC, il Gold Bullion Securities, in Australia e a Londra nel 2003. Nel 2006 ETF Securities ha quotato la prima piattaforma completa di ETC al London Stock Exchange (LSE).

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Come potrebbe essere la futura PAC

Posted by fidest on Tuesday, 21 June 2011

Bruxelles Parlamento europeo. Dibattito: mercoledì 22 giugno Votazione: giovedì 23 giugno Conferenza stampa: giovedì 23 giugno alle 13.3 Una politica agricola europea rinnovata, che offra un approvvigionamento di cibo sicuro, protezione dell’ambiente, nuovi posti di lavoro e energie rinnovabili. Questo è l’obiettivo delineato in una proposta di risoluzione presentata dalla commissione per l’agricoltura, che sollecita inoltre il mantenimento degli attuali livelli di spesa del bilancio UE per il settore agricolo. Inoltre, i deputati suggeriscono di creare un sistema nuovo e più equo per l’assegnazione di aiuti finanziari tra i diversi paesi e diversi tipi di agricoltore nonché nuove misure per combattere la speculazione, gestire le crisi e migliorare il potere contrattuale degli agricoltori nella catena di approvvigionamento alimentare. La risoluzione, elaborato in nome della commissione per l’agricoltura da Albert Dess (PPE, DE), sarà posta in votazione in Plenaria giovedì. Obiettivo della risoluzione è quello di inviare un primo messaggio sulle richieste del Parlamento per la prossima riforma e modernizzazione della politica agricola comune (PAC), un processo in parallelo con le discussioni sul bilancio pluriennale dell’Unione. La Commissione ha già pubblicato un documento di consultazione sulla riforma della PAC e presenterà il suo progetto legislazione dettagliata in autunno. Parlamento e il Consiglio decideranno insieme la forma finale della normativa.

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Confindustria Cultura Italia

Posted by fidest on Thursday, 18 November 2010

Circa 3 milioni e mezzo di italiani con più di 14 anni hanno acquisito, negli ultimi 3 anni, una competenza stabile per il consumo di contenuti culturali attraverso la tecnologia. Questi nuovi utilizzatori di Internet e di altre apparecchiature ad alto tasso tecnologico si vanno ad aggiungere ai circa 16 milioni di utenti che già nel 2007 fruivano di tali contenuti attraverso la tecnologia digitale. Ciò comporta che il 40% della popolazione italiana maggiore di 14 anni è ormai un utente stabile di tecnologia ad alti livelli. Un esercito di 20 milioni di individui che chiede e consuma contenuti digitali. E’ questo uno dei dati più importanti che sono emersi dall’analisi dei dati 2010 dell’Osservatorio permanente contenuti digitali, presentati oggi a Roma. La presentazione è avvenuta all’interno dell’incontro pubblico dal titolo “Industria culturale e tecnologie digitali: mutamenti nella domanda e nell’offerta”, organizzato da Confindustria Cultura Italia, la Federazione italiana dell’Industria Culturale costituita all’interno di Confindustria, raggruppando le Associazioni rappresentative del Cinema, dell’Editoria, della Musica, dell’Audiovisivo, dello Spettacolo e dei Videogiochi. Dai risultati della ricerca emerge inoltre un altro dato significativo, soprattutto in considerazione degli sviluppi futuri: che il 40% della popolazione italiana maggiore di 14 anni è disposta a pagare per consumare contenuti digitali.  In sintesi circa 20 milioni di italiani sarebbero disponibili a ricevere a casa via Internet e sui nuovi dispositivi tecnologici, film, file musicali, quotidiani, prodotti televisivi, libri e videogiochi e ogni tipo di contenuto culturale, dietro il corrispettivo di un pagamento, in forme da stabilire. In particolare la ricerca ha evidenziato che questa propensione al consumo legale di cultura attraverso la tecnologia si sta affermando nella fascia d’età tra i 25 e i 44 anni, dove circa 9 milioni di individui hanno risposto positivamente alla domanda. http://www.aie.it

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Roma: stop veicoli più inquinanti

Posted by fidest on Sunday, 21 March 2010

Dalle 7.30 alle 20.30 di oggi, domenica 21 marzo, non potranno circolare all’interno della fascia verde cittadina tutti i veicoli più inquinanti. Il divieto riguarda: autoveicoli (compresi mezzi commerciali) a benzina e diesel “euro 0”;  motoveicoli e ciclomotori a due tempi “euro 0”;  autoveicoli (compresi mezzi commerciali) diesel “euro 1” e “euro 2”; minicar diesel e benzina “euro 0”; minicar diesel “euro 1”. Come previsto dal piano di intervento operativo comunale per contenere i livelli delle polveri sottili è stata decisa la limitazione della circolazione sulla base dei dati forniti questa mattina da Arpa Lazio che hanno evidenziato livelli di pm10 superiori ai limiti imposti (50 microgrammi per metrocubo) nelle stazioni Cinecittà, Cipro, Fermi, Preneste. Il provvedimento è stato deciso anche sulla base delle previsioni meteorologiche che risultano favorevoli al ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera. Dal 1 gennaio al 19 marzo 2010, complessivamente, le centraline hanno fatto registrare 109 superamenti di pm10. Nello stesso periodo del 2009 si erano avuti 148 superamenti, mentre nello stesso periodo del 2008 si erano registrati 257 superamenti.

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Research grant a Dezemona Petrelli

Posted by fidest on Sunday, 14 February 2010

Camerino. La dott.ssa Dezemona Petrelli, assegnista presso la Scuola di Bioscienze e Biotecnologie di Unicam, ha ottenuto un research grant di 20.000 euro stanziato dall’ESCMID, la Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive. Scopo degli ESCMID Research Grant è quello di sostenere giovani ricercatori nel condurre ricerche innovative nel campo della microbiologia clinica e delle malattie infettive.  Il progetto di ricerca affidato alla dott.ssa Petrelli ha la durata di un anno ed è intitolato “Studio della variabilità genetica del locus mef-msr responsabile della resistenza dello Streptococcus pyogenes ai macrolidi mediata da sistemi di efflusso”.  “Questo progetto – ha sottolineato la dott.ssa Petrelli – è volto a caratterizzare l’associazione tra i livelli di resistenza, la variabilità genetica e i livelli di espressione di una porzione del genoma dello S. pyogenes (il locus mef-msr) che conferisce al batterio una particolare resistenza agli antibiotici e si inserisce in un studio più ampio sulla resistenza ai macrolidi negli streptococchi di cui il laboratorio di Microbiologia guidato dai Professori Sandro Ripa, Manuela Prenna e Luca A. Vitali si occupa da tempo. I risultati dello studio potranno dare importati indicazioni pratiche agli epidemiologi molecolari e ai medici con un sicuro impatto sul management delle infezioni dovute a S. pyogenes resistente ai macrolidi”. La dott.ssa Petrelli nei laboratori Unicam si occupa di microbiologia generale e clinica, con particolare riguardo agli aspetti molecolari della virulenza e dell’antibiotico resistenza. (petrelli)

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Roma: Stop circolazione veicoli più inquinanti

Posted by fidest on Saturday, 14 November 2009

Roma 15 novembre dalle 7.30 alle 20.30 non potranno circolare all’interno della fascia verde cittadina tutti i veicoli più inquinanti. Il divieto riguarda: autoveicoli (compresi mezzi commerciali) a benzina e diesel “euro 0″;  motoveicoli e ciclomotori a due tempi “euro 0″;  autoveicoli (compresi mezzi commerciali) diesel “euro 1″ e “euro 2″; minicar diesel e benzina “euro 0″; minicar diesel “euro 1″. Come previsto dal piano di intervento operativo comunale per contenere i livelli delle polveri sottili è stata decisa la limitazione della circolazione sulla base dei dati forniti questa mattina da Arpa Lazio che hanno evidenziato livelli di pm10 superiori ai limiti imposti (50 microgrammi per metrocubo) nelle stazioni Tiburtina, Fermi, Francia, Magna Grecia, Cinecittà, Arenula. Il provvedimento è stato deciso anche sulla base delle previsioni meteorologiche che risultano favorevoli al ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera.

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Un antitumorale per prevenire il pretermine

Posted by fidest on Friday, 30 October 2009

Un team di ricercatori della Newcastle University (Gb) sta studiando le potenzialità di tricostatina A (TSA), un farmaco in genere usato per trattare il cancro, nel prevenire il parto prematuro. Gli studi sono stati condotti su campioni di tessuto muscolare di 36 donne in procinto di partorire chirurgicamente al Royal Victoria Infirmary di Newcastle e lo hanno esposto alla TSA. Hanno poi misurato gli effetti sulle contrazioni spontanee o indotte dall’ossitocina. Il trattamento ha ridotto del 46% le contrazioni spontanee e del 54% quelle indotte farmacologicamente, in quanto il farmaco sembra in grado di aumentare i livelli di una proteina, detta Pka, coinvolta nel controllo del rilassamento dell’utero durante la gravidanza. Nick Finner, uno degli autori, precisa che “il medicinale non sarà mai somministrato direttamente alle pazienti perché può danneggiare fino al 10% dei geni contenuti in una cellula. Ma questo studio ci ha mostrato una nuova via da esplorare”, per trovare un’alternativa ai prodotti oggi impiegati per ritardare il parto, che provocano molti effetti collaterali. “Quelli che abbiamo attualmente a disposizione – commenta Jane Norman, del Royal College of Obstetrics and Gynaecology – sono medicinali che riescono a ritardare la nascita di poche ore. Questo farmaco è diverso e dovrà essere studiato a fondo perchè abbiamo decisamente bisogno di una nuova arma contro il parto pretermine”.

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Nuovo Business Analytics Solution Center

Posted by fidest on Sunday, 11 October 2009

New York. L’IBM ha inaugurato a New York un nuovo Business Analytics Solution Center che si occuperà di indirizzare la crescente richiesta di competenze di analitica complessa necessarie a realizzare “città più intelligenti” ed a aiutare l’ottimizzazione dei processi di business, nonchè la velocizzazione dei tempi di decisione a livelli di top management. Il Centro di New York potrà contare sui servizi di più di 450 consulenti della divisione di IBM Business Analytics & Optimization, ricercatori, specialisti software e matematici. IBM ha in piano inoltre assunzioni con il crescere della richiesta. Si tratta del primo Centro aperto negli USA e sarà parte integrante di una rete globale di Centri di analisi già inaugurati questa estate a Berlino, Pechino e Tokyo. Saranno aperti a breve altri due Centri uno a Londra e uno a Washington DC. Il centro di New York supporterà enti governativi, università e istituzioni, ma anche banche e istituti finanziarie che vogliano avere una visione migliore e più chiara, ad esempio, dei margini di rischio. La collaborazione del centro newyorkese sarà estesa anche al dipartimento dei vigili del fuoco della città e al Beacon Institute per lo studio di fiumi ed estuari (con particolare attenzione all’andamento dell’Hudson) al fine di poterne valutare movimenti e possibili rischi.

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Ancora da studiare il siero anti-cocaina

Posted by fidest on Thursday, 8 October 2009

Uno studio sul vaccino sperimentale per trattare la dipendenza da cocaina pubblicato da un team dell’Università di Yale (Usa) su Archives of General Psychiatry, riporta che il 38% dei soggetti vaccinati ha prodotto livelli sufficientemente alti di anticorpi, tali da facilitare la riduzione dell’uso della sostanza. Il risultato tuttavia si è mantenuto solo per due mesi. Il trial di fase IIb, durato 24 settimane su un siero che aumenta i livelli di anticorpi anticocaina nel sangue ha coinvolto 115 soggetti dipendenti da cocaina randomizzati in due gruppi: 58 individui hanno ricevuto cinque dosi di vaccino attivo, mentre gli altri un placebo per 12 settimane. Dei 55 soggetti che hanno terminato il programma, il 38% ha raggiunto alti livelli di anticorpi alla cocaina, e di questi, una quota significativamente maggiore, rispetto al gruppo placebo, è riuscita a dimezzare l’abuso cocaina. Gli effetti avversi associati al vaccino sono stati lievi o moderati, dicono i ricercatori. Si tratta di risultati parziali, giudicati comunque “promettenti” dal team di Bridget Martell della Yale University.

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Associazione tra livelli di acido urico e diabete

Posted by fidest on Wednesday, 7 October 2009

Livelli sierici elevati di acido urico risulterebbero associati allo sviluppo di diabete di tipo 2. Sono i risultati di un’ampia metanalisi pubblicata da un gruppo di ricercatori giapponesi su Diabetes Care. L’indagine ha preso in considerazione ben 11 studi clinici, presenti nei database Medline (dal 1966 al 2009) ed Embase (dal 1980 al 2009), riguardanti oltre 42mila pazienti diabetici e con follow-up compresi tra 2,0 e 13,5 anni. In sintesi, gli autori hanno calcolato un rischio relativo di sviluppare diabete pari a 1,17 per ogni incremento di 1 mg/dL di acido urico nel siero. “Trattandosi di studi osservazionali non è stato possibile stabilire una relazione causa-effetto tra livelli di acido urico e diabete” ha commentato Hirohito Sone del Department of Internal Medicine, University of Tsukuba di Ibaraki. “Per stabilire se i livelli di questa sostanza possano rappresentare un fattore predittivo dello sviluppo di diabete sarà necessario valutare non solo la suddetta relazione causa-effetto ma anche i valori di cut-off di acido urico”. (L.A.). Diabetes Care 2009, 32, 1737-1742

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