E’ di queste ore la dichiarazione dell’on.le Amedrico Porfidia che dopo aver ascoltato il discorso del Presidente del Consiglio e annotato il passaggio nel quale assicura l’interesse del Governo per i problemi del meridione del Paese, esulta e si dichiara soddisfatto. Mi chiedo, a questo punto, quanti siano i parlamentari italiani di bocca buona e di memoria corta per ritrovarsi ancora a dover lodare un intervento che da 17 anni non fa altro che ripetere le stesse cose. E se poi vogliamo limitarci al “fattaccio” di queste ultime ore parliamo dell’immondizia che sta affogando la Calabria, la Campania e agita i sonni degli amministratori romani e palermitani. Se la situazione si sta deteriorando, lo dobbiamo anche al fatto che nell’ultimo consiglio dei ministri è mancato, per volontà della Lega, l’aiuto richiesto e reso impellente. Ma queste cose l’on.le Porfidia probabilmente non le sa. Era forse alla buvette a sorbirsi un caffè. Il nostro sconcerto sta proprio qui e ci chiediamo cosa ci sta accadendo. Non si tratta solo del meridione o del centro o del nord, si tratta degli italiani che continuano ad essere “plagiati” da appelli, da promesse, da assicurazioni che per anni si sono ripetuti e che tutte le volte hanno suscitato grandi speranze. Non dimentichiamo che mentre Berlusconi dichiara di voler ridurre le tasse (e lo dice anche in questo caso da 17 anni con tanto di iniziale dichiarazione pubblica e di promessa che se non avesse mantenuto l’impegno di sarebbe dimesso), tutti sanno che si trasformerà, nella migliore delle ipotesi, in una “partita di giro” (togli di qua e metti di là) mentre la vera riduzione delle imposte è quando si riduce il carico complessivo, punto e basta. Ma in proposito intervengono i soliti saggi che ci dicono che la cosa è impossibile. Ma se è impossibile perché si continua a dirlo come se fosse praticabile? Perché vogliamo farcelo dire. Vogliamo essere ingannati. Siamo per un certo verso degli inguaribili masochisti. E vi sono dei “masochisti” anche a Pontida se esultano all’idea che 4 ministeri vadano in Provincia di Milano dove pare vi sia un palazzo che li ospiterebbe gratis. Una “balla” più grossa di questa non credo che vi sia. Prima di tutto i ministeri non possono essere trasferiti firnché Roma resterà capitale dell’Italia e secondo sappiamo che si tratta invece di un “ufficio di rappresentanza” ovvero di un qualcosa che già esiste e che, semmai, andrebbe esteso. Il ministro La Russa ha già un ufficio di rappresentanza a Milano presso una caserma e si tratta della sua segreteria particolare. Perché non si dice che il maggior risparmio verrebbe dalla riduzione dei ministeri, dei sottosegretari, dei parlamentari e degli amministratori locali, dall’abolizione delle province, con la drastica riduzione delle spese di rappresentanza delle regioni, delle province e dei comuni e via di questo passo? E poi gli sprechi e le evasioni fiscali dove li mettiamo? Tutti insieme raggiungono una cifra da capogiro: ben 350 miliardi di euro (calcolo in difetto) che noi dilapidiamo mentre gli stessi italiani diventano più poveri, più rassegnati, più cinici e… masochisti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)