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Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 290

Posts Tagged ‘Medical device’

Gli italiani non amano le aziende del farmaco

Posted by fidest on Thursday, 5 September 2013

Milano. Gli internauti italiani sembrano non amare le aziende farmaceutiche. Tra blog, social network, conversazioni sui Forum e search sui principali motori di ricerca, il web di casa nostra non mostra particolare affezione né per i produttori di farmaci né per le aziende di Medical Device: gli italiani, in rete, ne parlano poco, rispetto ad altri comparti industriali, ma soprattutto ne parlano male. È quanto emerge da un’indagine esclusiva, svolta tra gennaio e giugno 2013, dal mensile AboutPharma and Medical Devices in collaborazione con Netscreening, società specializzata nelle analisi di web reputation.
La ricerca appare sul numero di settembre del periodico edito da Hps – un’anticipazione dei risultati è disponibile sul sito internet del mensile, aboutpharma.com – e ha messo sotto la lente il traffico online, generato in Italia, riguardante 70 aziende farmaceutiche (italiane e straniere) e i principali produttori di dispositivi medici, selezionandone una quarantina tra quelli che presentavano la maggiore significatività statistica. Le aziende farmaceutiche sono state “analizzate” utilizzando il rispettivo brand come parola chiave.
La ricerca di AboutPharma e Netscreening ha rilevato che gli italiani, in rete, parlano pochissimo delle farmaceutiche: fatto cento il valore attribuito alle tendenze di ricerca dedicate al sistema industriale nel suo complesso, l’azienda Pharma che totalizza più “search” (Pfizer) è ben ultima, con indice 2, dietro a brand quali Samsung (88), Ikea (41), Fiat (28) e Kinder (4). Il tutto a dimostrazione che il posizionamento delle aziende del farmaco nei dibattiti on-line è poco significativo se confrontato con altri segmenti merceologici.Inoltre dall’analisi del “sentiment” sul segmento Pharma e Medical Device che emerge dalle discussioni via internet degli utenti italiani, risulta che in rete si dialoga di farmaci e dispositivi medici con atteggiamento per lo più neutro e distaccato (64%). Chi invece manifesta sul web emozioni più definite, non sembra provare grande affezione verso i produttori di farmaci: le manifestazioni di “sentimento negativo” si attestano al 27,6%. Meno “indigesto” il mondo dei dispositivi, con il 76,7% delle discussioni dal tono neutro e un sostanziale pareggio fra giudizi negativi e positivi (rispettivamente 13,25% e 10,05%).Con riguardo ai singoli brand, Pfizer guida la classifica della presenza sul web, con 4.578 discussioni (seguono Bayer e Novartis, notevolmente distanziate); Baxter, invece, si aggiudica il primo posto tra le aziende di Medical Device, ma bisogna tener presente che produce anche farmaci e l’indagine sulla ricorrenza del marchio non può tener conto della doppia veste produttiva.Inoltre determinati fatti specifici (uno scandalo internazionale, un’azione della magistratura oppure un “caso” terapeutico) mostrano tutta la loro capacità di incidere negativamente sulla percezione di brand, determinando così in molti casi una reputazione negativa dell’azienda in questione.La ricerca di AboutPharma è arricchita da commenti di osservatori ed esperti del mondo della comunicazione, da Alberto Contri (Pubblicità progresso) a Mario Pappagallo (Corriere della Sera) e il suggerimento è pressoché univoco: il comparto farmaceutico deve adeguarsi a nuove responsabilità e nuovi linguaggi. Il web, insomma, non può lasciare indifferenti. Soprattutto se tocca la reputazione aziendale.

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Sindrome coronarica: con angioTac dimissioni più sicure

Posted by fidest on Monday, 30 April 2012

Nei reparti di emergenza – dove è elevato il numero di ricoveri per sospette sindromi coronariche – l’impiego dell’angioTac, dall’alto potere predittivo negativo, nei soggetti a basso-medio rischio aumenta le dimissioni sicure. La strategia, messa a punto per verificare rapidamente se il dolore del paziente sia di origine cardiaca o meno, è stato ideato e sperimentato con successo in un trial multicentrico da una task-force di radiologi e cardiologi interventisti statunitensi coordinata da Harold I. Litt, della University of Pennsylvania. I clinici hanno assegnato in modo randomizzato, e in proporzione 2:1, 1.370 pazienti presentatisi nel dipartimento di emergenza con i sintomi di una possibile sindrome coronarica acuta in due gruppi: il primo (n=908) avviato all’esecuzione di un’angioTac, il secondo (n=462) a ricevere un’assistenza tradizionale. Su 640 pazienti che hanno effettuato un esame angioTac con esito negativo, nessuno è morto o ha subito un infarto miocardico entro 30 giorni (outcome primario di sicurezza). Rispetto ai pazienti sottoposti a cure standard, il gruppoo angioTac ha fatto registrare un tasso più elevato di dimissioni dal dipartimento (49,6% vs 22,7%), un tempo inferiore di degenza (in media: 18 ore vs 24,8) e una quota maggiore di identificazioni di malattie coronariche (9% vs 3,5%). N Engl J Med, 2012; 366(15):1393-403 (fonte: doctornews33)

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Westhouse Medical Services Plc Seeks to Expand Into US Market by Entering Negotiations

Posted by fidest on Friday, 9 March 2012

English: Acute angle closure glaucoma of the r...

Image via Wikipedia

London, (PRNewswire)Glaucoma specialist will expand Westhouse Medical Services portfolio and allow access to US marketHealthcare specialist Westhouse Medical Services Plc (“Ticker Symbol 5WM”) today announces it is entering into negotiations for the acquisition of a majority control of US listed Sunridge International. Sunridge’s subsidiary, Ophthalmic International Inc., has developed a glaucoma procedure called PNT, which could revolutionise the way glaucoma is treated globally.Westhouse Medical Services, listed on the Open Standard Section of the Frankfurt Stock Exchange, is aggressively implementing its expansion plans, and this acquisition will further build its medical devices subsidiary.The majority control will also provide Westhouse Medical Services with access to the US markets for its BreastCheck product, which is patented and FDA approved. Currently Westhouse’s medical devices subsidiary is in the process of bringing BreastCheck to market, a new non-invasive, self-administered breast cancer screening device. BreastCheck is due for launch Summer 2012.As part of this acquisition, Westhouse aims to market PNT, the only non-invasive, non-pharmaceutical approach that has been clinically proven to reduce elevated intra-ocular pressure (IOP) in patients with primary open angle Glaucoma (POAG), as well as ocular hypertension (OH). POAG represents 95 per cent of diagnosed cases of glaucoma in Europe, the Americas and Africa.PNT reduces the fluid pressure in the eye, decreasing or eliminating the need for drug therapy in a significant proportion of patients.
Westhouse Medical consists of two divisions – Devices and Services. This will be the second acquisition by Westhouse’s medical devices division, following the purchase of US and UK patents for the Profemme breast cancer screening technology from the Battlebridge Group Limited in November 2011. Westhouse’s other subsidiary, medical services, provides specialist transport and ambulance services for the NHS in the UK.

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