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Quotidiano di informazione – Anno 24 n° 213

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Smart City 2012

Pubblicato da fidest su domenica, 20 maggio 2012

Costruendo lo skateboard / Making the skateboard

Costruendo lo skateboard / Making the skateboard (Photo credit: aldoaldoz)

Torino Smart City 2012, 30 e 31 Maggio p.v.- Lingotto Fiere. La Società Consulman SpA di Torino parteciperà il 30 e il 31 maggio p.v. a due importanti eventi del panorama fieristico torinese: B2B CREARE MERCATO e COSTRUENDO.Questi due eventi saranno un’occasione per favorire e sviluppare relazioni di business tra imprenditori. Essi sono promossi e organizzati dal Comitato Eventi Smart, al cui interno apportano la propria attività le associazioni: Apid Imprenditorialità Donna, Api Torino e CDO Piemonte.L’evento “B2B CREARE MERCATO” avrà come obiettivo, come dice lo stesso titolo, di creare un mercato attraverso degli incontri bilaterali tra aziende di diversi settori, preventivamente stabiliti tramite un portale ad hoc, strutturati secondo un’agenda creata sulla base dell’interesse tra domanda e l’offerta.L’evento “COSTRUENDO” sarà dedicato in particolare alla filiera dell’EDILIZIA con l’obiettivo di rispondere all’esigenza di conoscersi e di collaborare tra imprese e professionisti, prevalentemente di piccole dimensioni e distribuiti sul territorio locale.

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Problemi di libero scambio?

Pubblicato da fidest su sabato, 12 maggio 2012

Il Parlamento auspica che l’impulso dato dalla Primavera araba possa stimolare il progresso verso una zona di libero scambio euro-mediterranea e appoggia i negoziati volti a stabilire zone di libero scambio globali. Durante il dibattito, Rinaldi ha cercato di rassicurare i deputati preoccupati per il potenziale impatto del libero scambio sui contadini dell’Unione, sottolineando il notevole surplus commerciale dell’UE nel settore agricolo con tali paesi e i benefici che i consumatori dell’UE trarrebbero dall’apertura dei nostri mercati.

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Extreme Networks a FORUM PA 2012

Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012

Milano, Extreme Networks partecipa a FORUM PA 2012, che si tiene presso la Fiera di Roma dal 16 al 19 maggio, dando visibilità alle proprie più innovative soluzioni per reti informatiche sicure e ad altissime prestazioni (Padiglione 7, Stand 12B), fondamentale prerequisito per poter erogare costantemente al cittadino un servizio pubblico di qualità. In particolare, attraverso demo live presso lo stand, Extreme Networks mostrerà alla Pubblica Amministrazione Centrale e Locale come i propri dispositivi riescano a garantire il trasferimento di moli crescenti di dati in modo altamente efficiente, senza interruzioni del servizio in caso di guasti e preservando la riservatezza delle informazioni, anche in ambienti virtualizzati e di cloud computing.
Alla più importante manifestazione italiana dedicata all’innovazione della PA, Extreme Networks punta nello specifico sulla serie di switch impilabili Summit, con i modelli Summit X670, Summit X460 e Summit X440. Tali dispositivi garantiscono la versatilità e le performance necessarie per lo sviluppo di reti aziendali estese, cablate e wireless, e data center virtualizzati, e saranno i protagonisti delle quattro dimostrazioni tecniche che Extreme Networks proporrà ai visitatori presso il proprio stand. Attraverso le demo, gli esperti di Extreme Networks faranno dunque toccare con mano le potenzialità di quattro proposte in grado di garantire particolari requisiti di sicurezza e affidabilità alle reti informatiche degli Enti pubblici:
o Extreme XNV (Extreme Networks Virtualization), il protocollo che permette di tracciare la migrazione delle macchine virtuali all’interno del Data Center e associare dinamicamente a ciascuna di esse l’adeguato profilo di sicurezza e di qualità di servizio;
o Extreme IDM, la funzionalità di Identity Management che consente di visualizzare in tempo reale l’identità dell’utente collegato alla rete, sia in modalità cablata che wireless, e di associare dinamicamente a ognuno il profilo di sicurezza e di qualità di servizio in linea con il proprio ruolo;
o Extreme EAPS (Ethernet Automatic Protection Switching), il protocollo di ridondanza ultra-rapido che, in caso di guasti, assicura che i pacchetti di dati in transito convergano sui dispositivi di rete d’emergenza in tempi del tutto trasparenti anche alle applicazioni più sensibili, come quelle per la comunicazione vocale su IP (VoIP);
o Extreme MLAG (Multi Systems Link Aggregation), il protocollo che permette di progettare architetture di rete ridondate e bilanciate assicurando semplicità, performance e rapidità di convergenza.
“Negli ultimi anni la Pubblica Amministrazione Centrale e Locale italiana ha intrapreso con crescente impegno un percorso di digitalizzazione delle proprie attività e processi, con l’obiettivo di perseguire una maggiore efficienza interna e di migliorare il servizio nei confronti di cittadini e imprese”, commenta Roberto Pozzi, Regional Director Southern Europe di Extreme Networks. “Perché questo obiettivo venga effettivamente raggiunto, Extreme Networks mette a disposizione degli Enti le soluzioni e gli strumenti necessari per rendere la propria rete informatica realmente robusta e affidabile e poter così trasmettere i dati in modo sempre sicuro e con prestazioni senza compromessi”.
Extreme Networks è leader di mercato nella fornitura di switch Ethernet ad elevate prestazioni per reti mobili, per ambienti cloud e data center. Con sede a Santa Clara, in California, Extreme Networks vanta oltre 6000 clienti in più di 50 Paesi. Per maggiori informazioni, visitare il sito: http://www.extremenetworks.com.

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Trend Micro è il Numero 1 nel mercato della Cloud Security

Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012

Trend Micro Incorporated (TYO: 4704;TSE: 4704) è leader globale nelle soluzioni di sicurezza per il cloud, l’ulteriore conferma arriva dallo studio “Global Cloud Security Software Market ”, realizzato da TechNavio, società indipendente che valuta i prodotti e i servizi IT.TechNavio, per quanto riguarda il mercato globale della sicurezza cloud, ha stimato un giro d’affari nel 2010 pari a 241 milioni di dollari, destinato a raggiungere i 963,4 milioni di dollari entro il 2014; con una crescita composta aggregata del 41,4% (CAGR). Trend Micro, tra i quattro principali protagonisti del settore sicurezza, è quello con la maggiore quota di mercato nel segmento cloud.
Lo studio di TechNavio evidenzia come Trend Micro è in grado di consolidare la sua leadership grazie a una diversificazione geografica ottimale, una base di clienti ben consolidata e una brand reputation affermata. Tra le motivazioni del successo di Trend Micro sono citate anche la partnership con il leader nelle soluzioni di virtualizzazione VMware e gli accordi con grandi nomi del panorama IT come HP, Cisco, Dell, Microsoft Corp., Oracle e Wipro.Questo ulteriore riconoscimento fa seguito ad altri successi recenti riportati da Trend Micro: i report “Worldwide Endpoint Security 2011-2015 Forecast and 2010 Vendor Shares” di IDC e “Global Virtualization Security Management Solutions 2010-2012” di TechNavio hanno infatti posizionato Trend Micro come principale vendor mondiale per la sicurezza dei server endpoint corporate e per la virtualizzazione.
Trend Micro SecureCloud garantisce la protezione dei dati negli ambienti virtuali VMware vSphere e nei cloud pubblici e privati, utilizzando funzioni crittografiche con gestione policy-based delle chiavi e convalida dei server. Questo tipo di protezione tutela in maniera semplice ma affidabile le informazioni sensibili memorizzate presso i maggiori cloud service provider, garantendone la riservatezza e aiutando le imprese a rispettare la compliance normativa.Trend Micro Deep Security è una soluzione che garantisce la sicurezza a livello di sistema e di applicazioni in ambienti fisici, virtuali e in the cloud. Deep Security risponde alle tipiche problematiche di sicurezza operativa e compliance che caratterizzano l’attuale data center dinamico, coniugando funzioni di rilevamento e prevenzione delle intrusioni, web application protection, firewall, monitoraggio dell’integrità, ispezione dei log e anti-malware in un’unica soluzione gestita centralmente. Si tratta, inoltre, della prima e unica soluzione di sicurezza agentless per ambienti VMware e permette alle aziende di raggiungere livelli di consolidamento ancora maggiori, performance più rapide, una migliore gestione e una sicurezza più solida.

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Riforma del lavoro e le sue “pecche”

Pubblicato da fidest su domenica, 15 aprile 2012

“Un governo tecnico di alto profilo istituzionale non puo’ intestardirsi, per motivi di prestigio, nel difendere una riforma del lavoro sbagliata. Le forze politiche che lo appoggiano non vogliono mettere in discussione la stabilita’ e sono assolutamente disposte a trovare soluzioni ragionevoli, anche se il disegno di legge non lo meriterebbe. Anche il governo pero’ deve fare la sua parte e rendersi conto del fatto che il provvedimento, nella sua impostazione attuale, irrigidirebbe in modo insostenibile il mercato del lavoro ed impedirebbe, nei fatti, alle imprese di assumere proprio in un momento in cui si aprono scenari ancora più critici sull’occupazione. Non si può fare una riforma del lavoro avendo contro tutto il mondo delle imprese, del lavoro autonomo e delle professioni. E dalla propria parte soltanto la CGIL di cui si e’ cercato, prioritariamente e ad ogni costo, il consenso”. (Giuliano Cazzola)

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Mercato oro: riciclaggio e criminalità

Pubblicato da fidest su domenica, 15 aprile 2012

Crisi economica, aria di recessione, stipendi che bastano per non arrivare a fine mese, famiglie sul lastrico, beni di famiglia e ricordi svenduti per ottenere denaro contante. Questa è la fotografia dell’Italia di oggi. Le soluzioni per i cittadini rimangono poche. Ed ecco che si affaccia un nuovo mercato, un settore che sembra fornire l’unica soluzione per i cittadini. Una scintilla luccicante come d’altronde è l’oro. Si sta parlando dei negozi “Compro Oro”, quei negozi che stanno spuntando come funghi in tutte le vie, le strade e i quartieri delle città italiane. Un fenomeno che dilaga a ritmi esponenziali, ma che, però, va di pari passo con un altro fenomeno: la criminalità, nella fattispecie riciclaggio, usura, ricettazione, furti e rapine.
Su questo tema sono intervenute Aira, l’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio e Anopo, Associazione Nazionale Operatori Professionali Oro, che da anni congiuntamente cercano di denunciare e smascherare fenomeni delinquenziali in questo settore.
I negozi “Compro Oro” hanno numeri che fanno girare la testa. Se ne contano circa 28 mila con un giro d’affari pari a 7-8 miliardi di euro. Soldi che affluiscono in larga misura verso riciclaggio, usura, ricettazione e criminalità organizzata. A testimonianza di ciò anche le innumerevoli operazioni della polizia giudiziaria che hanno fatto emergere il dato secondo cui il 60% di queste attività sarebbe soggetto ad infiltrazione criminale, correlata a fenomeni delinquenziali quali il riciclaggio e l’evasione fiscale. Nell’ultimo periodo, inoltre, si è passati anche a negozi online, dalla provenienza e legalità dubbia (probabilmente con sedi in Paradisi Fiscali) che acquistano oro usato. Altra stortura del sistema consiste nel nuovo trucco di cambio repentino e continuo delle licenze (per non destare troppi sospetti).
Un altro problema sta nell’utilizzo che questi “Compro Oro” fanno dell’oro acquistato. La legge in vigore è chiara e definisce sia le modalità di identificazione della natura dei beni che possono essere qualificati come oro, sia le caratteristiche che un’azienda deve assumere per poter esercitare lecitamente tale commercio, ma tale legge non viene sempre rispettata e pone dei limiti minori rispetto a ciò che i professionisti dell’oro, rappresentati da ANOPO, richiedono. “Ci si trova davanti ad una filiera di commercio illegale”. – ha spiegato Andrea Zironi, Presidente Anopo – La nostra professione è a rischio, nonostante le norme vigenti. I Compro Oro e le attività che non rispettano i requisiti imposti dalla legge 7/2000 commercializzano prodotti per fini industriali provenienti da ‘situazioni ambigue’. Sono anni che lamentiamo l’uso “sfalsato” delle bilance, il mancato rilascio di un’adeguata ricevuta, l’applicazione di prezzi reali e non da usura , l’obbligo di possedere tutti i requisiti di legge e i presidi antiriciclaggio, così come prevede il decreto 231/07. Si pensi che ad essere registrati all’Albo degli operatori Professionali Oro della Banca d’Italia, su oltre 20.000 attività, siamo in soli 380, tra cui la Zecca dello Stato.”
Per questo proprio ieri è stata presentata una proposta di legge che vuole regolamentare il settore e che parla di “Ricevuta fiscale” come unico mezzo in grado di tutelare i cittadini.
“AIRA, in qualità di associazione che rappresenta le esigenze dei Responsabili Antiriciclaggio anche in sede normativa, si è impegnata a studiare il fenomeno che, nonostante la scarsità di dati ufficiali attualmente in circolazione, denota un incremento esponenziale pari al 22,5% su base nazionale – ha affermato il prof. Avv. Ranieri Razzante, presidente di Aira

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Mercato del product placement televisivo italiano

Pubblicato da fidest su venerdì, 13 aprile 2012

Nel 2015 il mercato del product placement televisivo italiano varrà 50 milioni di Euro. La stima emerge dalla nona puntata della video-rubrica settimanale “L’Opinione…in 3 minuti” da oggi in streaming su www.stageup.com.
Lo strumento di comunicazione, regolato nel 2010 dal decreto Romani in attuazione di una direttiva europea, stenta a decollare nel nostro Paese anche a causa della crisi del mercato pubblicitario. Tuttavia, nel prossimo triennio, il product placement televisivo potrà rappresentare una svolta nell’advertising del piccolo schermo raccogliendo investimenti in linea con quanto stimato per Gran Bretagna (45 milioni di Euro) e Germania (50 milioni di Euro), ma un po’ meno di quanto previsto per la Francia (72 milioni di Euro). La video-rubrica “L’Opinione…in 3 minuti” è uno spazio settimanale su www.stageup.com con commenti, inchieste, approfondimenti su tutto ciò che ruota intorno al business dell’intrattenimento, dallo sport allo spettacolo, dalla cultura al sociale. La rubrica può essere commentata su Twitter inserendo l’hashtag ufficiale: “#o3m”. StageUp – Sport & Leisure Business opera dal 1999 nel mercato del leisure business ed è tra le aziende di riferimento nello sport, nella cultura e nello spettacolo. Grazie all’esperienza e al know-how acquisiti dal suo management team, StageUp interviene su tutta la catena del valore dei Clienti (ideazione, strategia, progettazione, pianificazione e controllo, negoziazione e buying, supervisione e realizzazione di progetti operativi) operando su sei aree di competenza: Sponsoring, Media Rights & Broadcasting, Event Management, Product Placement, Arena Management, Innovation & Technology. La sua ampia gamma di prodotti e servizi si articola in quattro aree di servizio: Consulenza, Ricerche, Advisoring e Formazione. I principali Clienti di StageUp sono: Aziende Sponsor e Investitori (fra cui Assicurazioni Generali, Banca Mediolanum, Coca-Cola, Edison, Intesa Sanpaolo, Luxottica, Mazda, Michelin, Obiettivo Lavoro, Peroni, Samsung, Sky, Telecom Italia), Sport Makers (CONI, FIPAV, Lega Basket Serie A, Lega Pallavolo Serie A, Lega Pallavolo Serie A Femminile, Milan, Verdesport), Culture & Show Makers (fra cui Endemol, Magnolia), Istituzioni ed Enti pubblici (fra cui Comune di Bologna, Comune di Venezia, Provincia di Milano, Regione Calabria), Media (fra cui Il Sole 24 Ore, La7, Sky Italia), Centri media, Concessionarie e Agenzie (fra cui MEC, Rcs Pubblicità, System24 – Il Sole 24 Ore).

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Mercato lavoro in piena recessione

Pubblicato da fidest su mercoledì, 11 aprile 2012

Giuliano Cazzola, deputato del PdL e Vice presidente della Commissione Lavoro della Camera scrive oggi su MF, il quotidiano dei mercati: “Quando nell’autunno del 2008 scoppiò all’improvviso la crisi finanziaria con i suoi effetti sull’economia (le imprese si trovarono di punto in bianco prive di credito e di ordini in portafoglio, mentre quelli che avevano venivano ritirati) il ministro Maurizio Sacconi non ebbe un attimo di esitazione: escluse ogni modifica importante delle regole del mercato del lavoro, si oppose il più a lungo possibile ad ogni intervento sull’età pensionabile (soprattutto delle lavoratrici private) sostenendo che, in tempi di crisi, anche la pensione finiva per svolgere la funzione di ammortizzatore sociale e trovò il modo di finanziare con apporti straordinari la cassa integrazione, allo scopo di accompagnare le imprese nell’impegno di non procedere a licenziamenti di massa ma di mantenere attivo il rapporto con le loro maestranze, nonostante che la produzione fosse ferma. In quegli stessi mesi l’opposizione di sinistra rivendicava una riforma in senso universalistico dell’indennità di disoccupazione non rendendosi conto che così si sarebbe mandato alle imprese il segnale di licenziare. Ma questa è acqua passata. Basti solo ricordare che grazie a quella scelta del precedente governo furono salvati almeno 700mila posti di lavoro. Quale è invece la linea di condotta dell’esecutivo presieduto da Monti ? Non neghiamo che un maggior tasso di riformismo fosse necessario, che il governo precedente si fosse un po’ incartato (le difficoltà a decidere da parte della ex maggioranza durante la manovra estiva sono un ricordo ancora fresco e presente)… ma est modus in rebus. In pochi mesi, in un contesto non solo di crisi ma di netta recessione con effetti importanti sui livelli di occupazione, l’areopago dei professori ha cambiato tutto: le pensioni, gli ammortizzatori sociali, i contratti di lavoro che più vengono usati. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: una riforma delle pensioni grazie alla quale il nostro si trasforma nel sistema più rigoroso di Europa; l’esclusione dalle nuove regole di un numero imprecisato di persone (il dato dei 357mila derogati che possono avvalersi delle regole vigenti non è mai stato smentito) per le quali non è sufficiente la copertura finanziaria stanziata; una ristrutturazione degli ammortizzatori sociali che vede accorciato il periodo di fruizione, soprattutto nella parte in cui non è interrotto il rapporto di lavoro con l’azienda. Che dire ? Sicuramente queste misure andavano assunte, ma nella realtà concreta, sorgono tanti problemi: in piena recessione si riduce l’ambito di protezione del reddito per chi ha perso il lavoro mentre si allontana la possibilità di accesso alla pensione. La riforma del mercato del lavoro aggiunge ancora incertezza per le imprese: a fronte di un intervento poco più che simbolico sulla disciplina del licenziamento individuale (il fatidico art.18), si presume ope legis che tutti i contratti flessibili in entrata siano fasulli, salvo prova contraria. La sanzione è la trasformazione del rapporto atipico in uno a tempo indeterminato. In sostanza, sempre nel bel mezzo di una grave recessione, il mercato del lavoro diventa più rigido. Tutto ciò che non serve alle imprese e ai lavoratori”. (Ufficio Stampa di Giuliano Cazzola Vice presidente della Commissione Lavoro della Camera)

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Il mercato del lavoro e le sue dinamiche

Pubblicato da fidest su giovedì, 29 marzo 2012

Il mercato del lavoro e le sue dinamiche, le politiche retributive e le motivazioni che spingono i professionisti a cambiare lavoro. E ancora il calo nelle assunzioni, i benefit e i tempi medi di disoccupazione. Ecco solo alcune delle tematiche analizzate dalla Hays Salary Guide 2012, una ricerca stilata per il terzo anno consecutivo da Hays, società tra i leader mondiali del recruitment specializzato, che ha coinvolto a livello nazionale 260 aziende e 1.200 professionisti. Secondo i dati raccolti da Hays, il mercato del lavoro non è ancora entrato nella fase della ripresa. Sta lentamente cercando di risalire la china della crisi economica, ma il clima di incertezza percepita è ancora molto forte. Tanto che il 60,2% dei professionisti intervistati ha un’opinione pessima del mercato del lavoro, mentre un’azienda italiana su quattro (25%) dice di trovarsi in difficoltà di fronte alla attuale situazione economica. Calano le assunzioni tanto che per il 2012 quasi il 60% delle aziende intervistate non cercherà nuovo personale, mentre il 40,7% amplierà il proprio organico, orientandosi soprattutto verso profili tecnici e di conseguenza più esperti. E dall’altra parte della scrivania? Il 65% dei professionisti intervistati vorrebbe cambiare lavoro nel corso del 2012: la maggior parte punta ad una maggiore soddisfazione personale oltre che ad uno stipendio più cospicuo. E a sorpresa inizia ad imporsi anche in Italia la ricerca di lavoro tramite social network: ben il 20,1% infatti sceglie il web per individuare prospettive lavorative più allettanti.

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Le dinamiche del mercato del lavoro

Pubblicato da fidest su martedì, 27 marzo 2012

Il mercato del lavoro e le sue dinamiche, le politiche retributive e le motivazioni che spingono i professionisti a cambiare lavoro. E ancora il calo nelle assunzioni, i benefit e i tempi medi di disoccupazione. Ecco solo alcune delle tematiche analizzate dalla Hays Salary Guide 2012, una ricerca stilata per il terzo anno consecutivo da Hays, società tra i leader mondiali del recruitment specializzato, che ha coinvolto a livello nazionale 260 aziende e 1.200 professionisti. Secondo i dati raccolti da Hays, il mercato del lavoro non è ancora entrato nella fase della ripresa. Sta lentamente cercando di risalire la china della crisi economica, ma il clima di incertezza percepita è ancora molto forte. Tanto che il 60,2% dei professionisti intervistati ha un’opinione pessima del mercato del lavoro, mentre un’azienda italiana su quattro (25%) dice di trovarsi in difficoltà di fronte alla attuale situazione economica. Calano le assunzioni tanto che per il 2012 quasi il 60% delle aziende intervistate non cercherà nuovo personale, mentre il 40,7% amplierà il proprio organico, orientandosi soprattutto verso profili tecnici e di conseguenza più esperti. E dall’altra parte della scrivania? Il 65% dei professionisti intervistati vorrebbe cambiare lavoro nel corso del 2012: la maggior parte punta ad una maggiore soddisfazione personale oltre che ad uno stipendio più cospicuo. E a sorpresa inizia ad imporsi anche in Italia la ricerca di lavoro tramite social network: ben il 20,1% infatti sceglie il web per individuare prospettive lavorative più allettanti. Per visualizzare la Hays Salary Guide 2012 completa, visita: http://tinyurl.com/7rgu5nu

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Liberalizzazioni: incontro tra i consumatori e Catricalà

Pubblicato da fidest su venerdì, 24 febbraio 2012

Italiano: Il Presidente della Repubblica Giorg...

Image via Wikipedia

“Un incontro che conferma l’amicizia tra Antonio Catricalà e i consumatori ed evidenzia l’attenzione di questo Governo agli argomenti che li riguardano”. Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), esprime apprezzamento per l’incontro di questa mattina tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e i rappresentanti di: Unione Consumatori, Lega Consumatori, Assoutenti, Movimento Difesa del Cittadino e Fondazione Consumo Sostenibile “È importante -dichiara Dona- che le associazioni dei consumatori siano consultate dall’esecutivo quando sono in discussione temi che interessano il quotidiano dei cittadini: in particolare, esprimendo il nostro sostegno per gli interventi sulle liberalizzazioni, abbiamo ribadito al Sottosegretario l’importanza di intervenire in maniera ancora più decisa per migliorare l’accessibilità al sistema giustizia e garantire la concorrenza e la trasparenza del mercato”. La delegazione ha consegnato un documento con una serie di proposte in materia di liberalizzazioni: “Queste riforme -afferma l’avvocato Dona- rappresentano il primo passo per la realizzazione nel nostro Paese di una seria politica di consumo. Da sole però non bastano, soprattutto se si scontrano, come è capitato in passato, con una scarsa consapevolezza dei cittadini; per questo motivo -conclude il Segretario generale- non si dovrà prescindere, per il futuro, da un serio investimento nell’educazione del consumatore. Solo se questi sarà adeguatamente informato potrà giovarsi delle innovazioni legislative introdotte e godere a pieno del mercato liberalizzato”.

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Mercato immobiliare in Italia

Pubblicato da fidest su venerdì, 24 febbraio 2012

Re/MAX Italia – filiale del più diffuso network di franchising immobiliare internazionale presente in Italia, con una rete di circa 200 agenzie affiliate e oltre 1.400 consulenti immobiliari – a seguito dei dati raccolti a livello italiano per i primi mesi del 2012 prevede ancora una situazione di diminuzione dei dati relativi alla compravendita e alla domanda ma ipotizza che questi possano registrare una lieve ripresa nella seconda parte dell’anno dove però non è prevista un’inversione di tendenza dei prezzi, ancora in leggera diminuzione.Il mercato immobiliare nazionale, legato a filo doppio alla ripresa economica e all’andamento dell’occupazione e dei consumi, continua pertanto a vivere una fase di stallo con un andamento altalenante. La stessa situazione di incertezza è stata registrata anche per il mercato immobiliare europeo e USA dove però si iniziano a registrare continui segnali di ripresa.Nell’ultimo quadrimestre in USA è stato segnato un continuo aumento delle transazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente pari a +9,0% (ottobre 2011) +8,1% (novembre 2011), +1,1% (dicembre 2011) e +3,4% (gennaio 2012).Dalla ricerca condotta da RE/MAX Italia è emerso che, negli ultimi sei mesi, in Italia i clienti delle agenzie RE/MAX hanno cercato nel 33,8% dei casi degli immobili in acquisto, il 22,5 % invece ha scelto di optare per una casa in affitto ed il restante 43,7 % è rappresentato da coloro che, a seconda delle possibilità, si sono dimostrati disposti ad andare in affitto o acquistare un immobile attraverso la sottoscrizione di un mutuo. Gli ultimi sei mesi hanno fatto registrare una forte diminuzione della domanda e delle compravendite, con inevitabile diminuzione dei prezzi.Solo nella seconda metà del 2012 si prevede un leggero miglioramento del mercato, nonostante i prezzi continueranno ad avere una leggera inflessione negativa, indicata dal 67,7% degli agenti RE/MAX sul territorio nazionale.
RE/MAX è il più diffuso network di franchising immobiliare internazionale con 7 mila agenzie affiliate ed quasi 100 mila consulenti immobiliari in 87 Paesi nel mondo. Una storia di successo in continua crescita, nata 37 anni fa. RE/MAX è inoltre il network con il maggior tasso di crescita in Europa dove è presente con 1.700 agenzie affiliate ed oltre 10 mila consulenti immobiliari. In Italia RE/MAX si è conquistata un posto di leadership, tra i Paesi dove è presente il network a livello internazionale, per la crescita annuale del network di agenzie affiliate sul territorio nazionale. RE/MAX Italia conta oggi una rete di circa 200 agenzie affiliate su tutto il territorio nazionale ed oltre 1.400 consulenti immobiliari.

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Mercato compravendita regali

Pubblicato da fidest su sabato, 11 febbraio 2012

Milano Inizia oggi la terza edizione di Ex in the City, il mercatino dell’ex, un vero e proprio anti San Valentino dove tra bancarelle virtuali e reali si esorcizzano i ricordi dell’amore perduto vendendo i doni legati a relazioni finite. Il mercatino si svolge al SETSpace, Ripa di Porta Ticinese 9 (zona Darsena) oggi dalle 18:00 alle 22:00 e domani 12 febbraio dalle 10:00 alle 20:00.L’evento di quest’anno – sponsorizzato da Vivastreet.it – prevede l’asta BATTICUORE a favore di AICCA, Associazione Italiana dei Cardiopatici Congeniti Adulti, in programma domani domenica 12 alle ore 18.00, con la battitura di lotti rappresentati da oggetti di ex donati da vip. Il ricavato dell’asta sarà interamente devoluto all’associazione, riabilitando gli oggetti causa ‘mal di cuore da pene d’amore’ per destinarli alla cura delle patologie del cuore. Molti i personaggi noti che hanno voluto aderire all’iniziativa, tra questi Claudia Gerini, Stefania Rocca, Marta Marzotto, Eva Riccobono e Matteo Ceccarini.

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Nuovo equilibrio tra economia libera di mercato e stato sociale

Pubblicato da fidest su venerdì, 30 dicembre 2011

“Ci confrontiamo ormai quotidianamente con la crisi di quel progetto europeo che ha rappresentato la più grande invenzione politica della seconda metà del Novecento, sprigionando dinamismo e potenzialità in tale misura da imporsi come punto di riferimento, se non come modello, ben oltre i confini dell’Europa”. E’ partendo da questa considerazione che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una lettera inviata al direttore della rivista “Reset”, Giancarlo Bosetti, ha affrontato il tema dei grandi mutamenti avvenuti all’indomani della seconda guerra mondiale e del 1989: “Siamo ora giunti, in special modo in Europa, a un terzo appuntamento con la storia: quello del calare – approfondendolo come non mai – il nostro processo di integrazione nel contesto di una fase critica della globalizzazione. Ed è vero che questa volta le leadership europee appaiono invece in grande affanno a raccogliere la sfida, innanzitutto nei suoi termini di crisi incalzante dell’euro; appaiono palesemente inadeguate anche a causa di un generale arretramento culturale e di un impoverimento della vita politica democratica, che hanno congiurato nel provocare fatali ripiegamenti su meschini e anacronistici orizzonti e pregiudizi nazionali”.Facendo riferimento agli insegnamenti e all’eredità di Luigi Einaudi, il Presidente Napolitano ha scritto: “Particolarmente acuta è oggi per le forze riformiste l’esigenza di perseguire nuovi equilibri, sul piano delle politiche economiche e sociali, tra i condizionamenti ineludibili della competizione in un mondo radicalmente cambiato e valori di giustizia e di benessere popolare, divenuti concrete conquiste in termini di diritti e garanzie attraverso la costruzione di sistemi di Welfare State in Italia e in Europa”. Il Presidente ha poi affrontato la questione del confine fra un’economia libera di mercato ed uno Stato sociale, ricordando che “con i Trattati di Roma del 1957 e la nascita del Mercato Comune, furono riconosciuti e assunti dall’Italia i fondamenti dell’economia di mercato, i principi della libera circolazione (merci, persone, servizi e capitali), le regole della concorrenza”. Ha sottolineato il Capo dello Stato: “Ora che a minare la sostenibilità di quella grande e irrinunciabile conquista che è stata la creazione dell’euro concorre fortemente la crisi dei debiti sovrani di diversi Stati tra i quali l’Italia, è diventata ineludibile una profonda, accurata operazione di riduzione e selezione della spesa pubblica, anche in funzione di un processo di sburocratizzazione e risanamento degli apparati istituzionali e del loro modus operandi”. “Tale discorso – ha rilevato il Presidente Napolitano – non può non investire le degenerazioni parassitarie del ‘Welfare all’italiana’, rifondando motivazioni, obiettivi e limiti delle politiche sociali, ovvero rimodellandole in coerenza con l’epoca della competizione globale e con le sfide che essa pone all’Italia”.Per il Capo dello Stato “non possiamo ormai che riflettere sull’Italia guardando all’Europa: anche così tornando a incontrare Einaudi, come grande anticipatore e assertore di quella prospettiva di unione federale dell’Europa che oggi siamo chiamati a rilanciare mirando con coraggio einaudiano al più coerente superamento del dogma e del limite delle sovranità nazionali”. (fonte: www.criticasociale.net)

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REA Group acquisisce il 100% di Casa.it

Pubblicato da fidest su venerdì, 23 dicembre 2011

Rea Group annuncia che la filiale Europea ha completato l’acquisizione di Casa.it, il portale immobiliare leader in Italia. L’operazione, del valore di circa 7 Milioni di Euro, è stata portata a termine con successo attraverso l’acquisizione del 30% delle quote di Casa.it ancora detenute da SKY Italia s.r.l., entrando a far parte al 100% del gruppo REA Ltd, società che fa capo al gruppo News Corp. “L’acquisizione del 30% delle quote di Sky da parte di Rea Group sottolinea la strategicità del mercato immobiliare italiano nello scenario internazionale,” ha dichiarato Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it, “La volontà di Rea Group è quella di proseguire sulla strada della specializzazione del business immobiliare. In un momento di difficoltà economica come quello attuale, il modello di Casa.it, che mira a privilegiare il dialogo con le agenzie immobiliari partner, si è dimostrato vincente come dimostrano i dati degli ultimi mesi: aumento del 113% del fatturato nell’anno fiscale 2011 pari a 12 milioni di €, incremento del 16% delle agenzie immobiliari partner pari a oltre 14.000, incremento del 55% di utenti unici, pari a 4 milioni rispetto al 2010* “Casa.it è un investimento strategico per Rea Group. In momenti economici difficili come quelli attuali, internet è il media che permette di ottenere risultati migliori, come dimostrato dall’ottimo lavoro svolto dal team guidato da Daniele Mancini, da cui ci aspettiamo un’ulteriore crescita per il futuro” ha dichiarato Greg Ellis, REA Group MD & CEO.Questa acquisizione completa l’operazione di Rea Group iniziata nel 2007. Rea Group, nato nel 1995 in Australia, parte di REA Ltd, ha raggiunto una posizione di leader di mercato consolidando la propria attività e la propria esperienza e dal 2006 ha cominciato ad espandersi nel resto del mondo. Il Gruppo REA, quotato alla Borsa Australiana e presente nel mercato con 13 portali immobiliari, è oggi il più importante network internazionale dedicato al settore immobiliare online.

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