Ostia 16 luglio, nello scenario del Teatro Romano di Ostia Antica ci sarà la consegna del prestigioso riconoscimento. E’ Gianni Letta l’illustre personalità a cui, per i grandi meriti acquisiti in campo culturale, sociale e politico in senso trasversale, è stato assegnato il Premio internazionale alla cultura per l’edizione 2010 del Premio Roma. L’annuncio sarà dato dal presidente Aldo Milesi nel corso di una suggestiva cerimonia che si svolgerà oggi pomeriggio, alle ore 17,00 nella Sala Pietro da Cortona nei Musei Capitolini in occasione della presentazione dei finalisti nelle tre sezioni del Premio. Dopo l’annuncio del vincitore del Premio Internazionale alla Cultura sono stati resi noti anche i 15 nomi della letteratura italiana e straniera scelti per il gran finale della XI Edizione del Premio. La Giuria ha infatti selezionato la rosa dei nomi che si contenderanno la vittoria nelle tre sezioni in concorso: Narrativa Straniera, Narrativa Italiana e Saggistica.
Per la Narrativa straniera: Ildelfonso Falcones, La mano di Fatima, Longanesi; Jamie Ford, Il gusto proibito dello zenzero, Garzanti; Camilla Lackberg, La principessa di ghiaccio, Marsilio; Azar Nafisi, Le cose che non ho detto, Adelphi; Sara Waters, L’Ospite, Ponte alle Grazie.
Per la Narrativa italiana: Gianrico Carofiglio, Le perfezioni provvisorie, Sellerio; Lia Levi, La sposa gentile, E/O; Massimo Lugli, Il carezzevole, Newton Compton; Letizia Muratori, Il giorno dell’indipendenza, Adelphi; Francesco Ongaro, Memorie di un cartografo veneziano, Corbaccio.
Per la Saggistica: Orlando Figes, Sospetto e silenzio. Vite private nella Russia di Stalin, Mondadori; Renate Lunzer, Irredenti Redenti, Lint; Luciano Pellicani, Anatomia dell’anticapitalismo, Rubbettino; Lucio Villari, Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento, Laterza; Loris Zanatta, Eva Peron, Rubbettino.
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Premio Roma 2010
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 giugno 2010
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Berlusconi Nobel per la Pace?
Pubblicato da fidest su giovedì, 21 maggio 2009
Il Comitato della Libertà di cui è Presidente Emanuele Verghini, Vice-Presidente Alessandro Carnevali e consiglieri Valerio Cianciulli, Edoardo Babusci, e promotore portavoce Giammario Battaglia preannunciano che Il giorno 26 maggio a Roma in Piazza di Pietra, dalle ore 10:30 alle ore 18:30 inizierà la raccolta delle adesioni per candidare Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace del 2010. Si tratta di un primo momento di raccolta adesioni, che rappresenterà l’inizio di una lunga traversata che li porterà, anche, all’estero, in Francia, Russia, Georgia, USA,Turchia, perchè sono certi che nessuno, più di ogni altro, oggi, meriti tale riconoscimento. Tra i meriti che si ascrivono a Berlusconi vi è il suo intervento durante il conflitto Russia-Georgia del 2008, dove ha tirato fuori tutte le migliori doti che, da sempre, all’estero ci riconoscono, quali la flessibilità, la capacità di ascoltare, di mediare, l’umanità. Lo hanno riconosciuto Nicholas Sarkozy e Mikhail Saakashvili: «Con Berlusconi ci siamo sentiti per mettere fine alla guerra. Mi piace. Ha dato prova di essere una persona intelligente, capace di muoversi con efficacia a livello diplomatico» (Mikhail Saakashvili, 19 maggio 2009), «Mai avremmo ottenuto un accordo tra georgiani e russi se Berlusconi non avesse fatto valere i suoi antichi legami di amicizia e fiducia con Vladimir Putin » (Nicholas Sarkozy, 24 febbraio 2009), mentre noi, a causa di chi, accecato dall’odio, dal fumo del gossip, da questioni personali, dal fanatismo ideologico, che nulla ha a che fare con la straordinarietà di un episodio, in un dato contesto storico, sta perdendo la possibilità di unirsi a noi e di riconoscere che gli Italiani sono i veri protagonisti della storia, in quanto portatori di pace. E poi soggiungono i responsabili del Comitato: “ Sono passati 107 anni da quanto Ernesto Teodoro Moneta vinse il Premio Nobel per la Pace e, da allora, nessun italiano lo ha mai più ricevuto, e, sebbene, il Premio Nobel per la Pace sia, comunque, sempre stato legato ad una persona, e mai ad una nazione o ad un popolo, oggi, quel premio, tutti gli italiani, nessun escluso, dovrebbero sentirselo loro, con la candidatura di Silvio Berlusconi, per il semplice fatto che grazie al Premier, in un dato momento e contesto storico, siamo riusciti a scongiurare il reale pericolo di una terza guerra mondiale. Per tali motivi, invieremo via e-mail a tutti i rappresentanti delle Istituzioni l’invito a firmare il modulo di adesione alla candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace”. (fonte http://www.silvioperilnobel.it)
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