Roma 20 giugno 2012 – ore 11,30 Biblioteca del Senato – Sala degli Atti Parlamentari Piazza della Minerva, 38 -
La Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma che si celebra il 21 giugno, sarà l’occasione per sottolineare i grandi progressi della Ricerca Scientifica. Oggi, grazie allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici, per alcune forme di leucemia è più vicino l’obiettivo della guarigione completa.
Per il quarto anno consecutivo l’AIL organizza un viaggio di 1.000 miglia lungo la costa Adriatica,
iniziativa di vela terapia dedicata ai pazienti ematologici.
Modera: Franco Mandelli, Presidente Nazionale AIL
Partecipano
Giuseppe Saglio, Professore di Ematologia, Università di Torino,
Direttore Dipartimento di Medicina Interna, Ospedale Universitario San Luigi di Orbassano-Torino
Fabrizio Pane, Presidente della Società Italiana di Ematologia,
Direttore U.O. di Ematologia e Trapianti, A.O.U. Federico II di Napoli
Massimo Breccia, Dirigente Medico, Azienda Policlinico Umberto I,
Sapienza Università di Roma
Giuseppe Navoni, Presidente AIL Brescia per “…Sognando Itaca”
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Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma
Pubblicato da fidest su venerdì, 15 giugno 2012
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Chemioterapia di mantenimento
Pubblicato da fidest su giovedì, 23 luglio 2009
Esiste una nuova strategia per il trattamento delle neoplasie, emersa nel corso del meeting annuale dell’American Society of clinical oncology, che consiste nell’usare la chemioterapia continuativamente trattando così i tumori come malattie croniche da tenere sotto controllo. Molti studi suggeriscono che la chemioterapia porterebbe benefici aggiuntivi se somministrata anche come terapia di mantenimento per prevenire le recidive. L’approccio sembra particolarmente incoraggiante per il cancro alle ovaie e al polmone, il mieloma multiplo e il linfoma non-Hodgkin’s. Una chemioterapia cronica è compatibile con la nuova generazione di farmaci meno tossici e meglio tollerati dai pazienti. “I dati ci dicono che in generale è meglio fare di più contro il cancro, sia in termini di durata delle terapie sia di quantità dei farmaci somministrati, ma ovviamente si tratta di valutare i costi benefici caso per caso”, ha commentato Susan Kelly della Fondazione USA per la ricerca contro il mieloma.
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Malattie del sangue: una nuova frontiera
Pubblicato da fidest su sabato, 20 giugno 2009
La Giornata AIL, che si celebra il 21 giugno, ha l’obiettivo di informare i cittadini sull’importanza di sostenere costantemente la Ricerca Scientifica per il trattamento di leucemie, linfomi e mieloma. Un impegno sempre più forte per la qualità della vita dei pazienti affetti da malattie ematologiche, mentre si sviluppa e consolida la rivoluzione delle terapie mirate: i dati di uno studio interamente italiano dimostrano che “il farmaco intelligente”, imatinib, utilizzato da anni contro la leucemia mieloide cronica, offre risultati straordinari nel trattamento di un’altra grave forma di leucemia, la leucemia linfloblastica acuta Ph positivo. Sono questi i principali temi della IV edizione della “Giornata Nazionale per la lotta contro le leucemie, i linfomi e il mieloma”, promossa dall’AIL, posta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e che si celebra in tutta Italia il 21 giugno. L’obiettivo della Giornata è quello di dare voce alle esigenze dei malati e di sensibilizzare l’opinione pubblica sui traguardi raggiunti nella lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Numerose le iniziative che verranno organizzate nelle diverse città italiane dalle 79 Sezioni provinciali AIL per ricordare una volta di più l’importanza di sostenere progetti di Ricerca e di Assistenza. La leucemia linfoblastica acuta è una patologia molto grave soprattutto nella forma detta Ph positivo, che presenta la stessa caratteristica alterazione dei cromosomi che contraddistingue la leucemia Mieloide Cronica e non risponde alle terapie convenzionali, se non per brevissimo tempo. Ed è ancora più grave in particolare nelle persone anziane che non possono essere trattate con terapie aggressive. Uno studio italiano condotto dal GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto) in collaborazione con Novartis ha verificato che anche nei pazienti con leucemia linfoblastica acuta Ph positivo poteva essere utile il trattamento già dimostratosi efficace nella leucemia mieloide cronica. Si conferma quindi l’efficacia delle terapie mirate che hanno rivoluzionato il trattamento delle leucemie colpendo in modo selettivo il difetto molecolare. E i risultati a 7 anni dello Studio Iris ribadiscono le altissime percentuali di risposta alla terapia con Glivec nella leucemia mieloide cronica (LMC). Per la piccola percentuale di pazienti che mostrano resistenza a imatinib, è disponibile nilotinib, terapia di nuova generazione, adesso indicata anche come terapia di prima linea. Nel prossimo ottobre si conosceranno i risultati del primo studio al mondo sulla qualità della vita dei pazienti affetti da leucemia mieloide cronica trattati con Glivec. È uno studio avviato alcuni mesi fa a cui partecipano 27 centri italiani con l’obiettivo di valutare l’effetto sulla qualità della vita di un farmaco che è assunto quotidianamente e che dovrà essere assunto per tutto il corso della vita. Sul sito dell’AIL http://www.ail.it sono disponibili le informazioni sulle iniziative promosse in tutta Italia dalle sezioni AIL.
La leucemia mieloide cronica (LMC) è una neoplasia maligna, causata da una alterazione acquisita della cellula staminale totipotente del midollo osseo, quella cioè dalla quale si originano tutte le altre cellule. Questa alterazione, permanente, causa una proliferazione incontrollata del midollo osseo stesso con produzione di un numero elevato di globuli bianchi. I globuli bianchi in eccesso escono dal midollo osseo e vanno a colonizzare il sangue periferico e la milza. Il termine “cronica” indica che la malattia ha inizialmente un decorso lento, con pochi sintomi, anche se dopo un periodo variabile di alcuni anni si trasforma inevitabilmente in una leucemia acuta. La malattia è caratterizzata dalla presenza del cromosoma Philadelphia (Ph), dal nome della città nella quale fu scoperto dal Dr. Peter Nowell e dal Dr. David Hungerford nel 1960. Questo unico marcatore cromosomico rappresenta l’anomalia genetica specifica della LMC, ed è il risultato di uno scambio (o traslocazione) di DNA tra i cromosomi 9 e 22: tale scambio dà luogo ad un cromosoma 22 più corto, detto appunto Philadelphia.
Epidemiologia Le leucemie sono responsabili di circa il 3% di tutte le neoplasie con un’incidenza nel mondo di circa 60-100 per milione per anno. L’incidenza della leucemia mieloide cronica (LMC) è di 16 nuovi casi per milione per anno. È una malattia rara nei bambini, in cui non costituisce più del 5% di tutte le leucemie. Negli adulti la LMC rappresenta circa il 15-20% di tutti i casi di leucemie dell’adulto ed è meno comune della leucemia mieloide acuta (LMA, 33%) e della leucemia linfoide cronica (LLC, 26%) (Dati Usa, Cancer Statistics, anno 1997, su un totale di 28.300 casi). In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 900-1000 nuovi pazienti. L’età media di comparsa della LMC è attorno a 55 anni. Meno del 10% dei pazienti con leucemia mieloide cronica ha meno di vent’anni, mentre il 30% ha più di 60 anni. La malattia colpisce leggermente di più l’uomo che la donna, con un rapporto di 1,3:1. Malattia le cui cause risultano sconosciute nella quasi totalità dei casi, la LMC non è una malattia ereditaria e non esiste associazione nota con agenti infettivi. Esiste invece un’associazione tra LMC ed esposizione alle radiazioni ionizzanti. La prima dimostrazione si è avuta facendo l’analisi epidemiologica dei casi di LMC nei sopravvissuti alle esplosioni atomiche belliche di Hiroshima e Nagasaki: la LMC è risultata molto più frequente dell’atteso. I sintomi della LMC, non sempre presenti, comprendono: stanchezza, sudorazione notturna, perdita di peso, senso di tensione addominale (legata alla presenza di una milza ingrandita). Quando la malattia progredisce possono comparire febbre, dolori ossei e all’addome (legati all’ulteriore incremento volumetrico della milza). Negli stadi avanzati la LMC presenta segni e sintomi tipici della leucemia acuta; l’esame del sangue rivela ulteriore incremento dei globuli bianchi e ulteriore sovvertimento della loro composizione, anemia, aumento o drastica riduzione delle piastrine. La LMC progredisce attraverso tre fasi caratterizzate da un progressivo peggioramento delle condizioni cliniche. Al momento della diagnosi, il 90% dei pazienti sono in fase cronica, i rimanenti sono già in fase accelerata o blastica. Nella fase cronica i pazienti presentano un elevato numero di globuli bianchi in tutti gli stadi di maturazione e, meno del 10% di cellule indifferenziate (definite blastiche), nel sangue periferico e nel midollo osseo. La fase cronica può durare 5 o 6 anni prima di progredire verso la fase accelerata. Nella fase accelerata è una fase intermedia nella storia della malattia in cui si comincia ad evidenziare una certa resistenza alle terapie. È caratterizzata dalla presenza nel sangue periferico o nel midollo osseo del 10-30% di cellule indifferenziate. I sintomi peggiorano e comprendono febbre di origine sconosciuta, dolore osseo, sintomi correlati all’ingrossamento della milza o del fegato, come nausea e dolori addominali. Possono manifestarsi diminuzione delle piastrine e anemia progressiva. Si osservano anche nuove e multiple anomalie cromosomiche. La fase accelerata dura in media da 6 a 12 mesi.
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Asta benefica per lotta leucemie, linfomi e mieloma
Pubblicato da fidest su giovedì, 28 maggio 2009
Roma 11 giugno 2009 – ore 19,00 Palazzo Massimo Lancellotti – piazza Navona, 114 Seconda Edizione dopo quella di Milano del 28 maggio scorso. Asta benefica a favore dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma Curata da CHRISTIE’S, Casa d’Aste Internazionale a Roma verrà battuta, anche quest’anno, un’asta molto particolare sia per la singolarità delle opere proposte sia per la finalità dell’evento. I fondi raccolti attraverso le scorse edizioni milanesi di “Una mano per AIL” hanno contribuito alla realizzazione del nuovo Reparto di Degenze di Ematologia dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e all’ampliamento delle unità abitative messe gratuitamente a disposizione dei malati provenienti da fuori città per essere curati nei centri ospedalieri del capoluogo Lombardo. Il ricavato dell’edizione di quest’anno aprirà la nuova campagna “ail sostiene. sostegno a medici e ricercatori, un impegno per il futuro”. I fondi raccolti verranno utilizzati per finanziare borse di studio ad uso di giovani medici ematologi e specialisti ematologici precari. L’obiettivo è di garantire continuità ed efficacia ai loro studi e al loro ruolo assistenziale all’interno dei dipartimenti nei quali operano. Chi sono i personaggi che hanno aderito quest’anno? A Roma: Renzo Arbore, Serena Autieri, F.lli Bergamasco, Fausto Brizzi, Sergio Castellitto, Paola Cortellesi, Maurizio Crozza, Pino Daniele, Maria De Filippi, Michele Emmer, Giorgio Faletti, Fiorello, Fabrizio Gifuni, David J. Gross, Monica Guerritore, Virna Lisi, Franco Mandelli, Filippo Magnini, Antonio Pappano, Gigi Proietti, Melania Rizzoli, Antonio Rossi, Carla Signoris, Silvio Soldini, Giorgio Tirabassi, Valentina Vezzali, Mara Venier, Fabio Volo, Renato Zero. Gli artisti che hanno trasformato le impronte in opere d’arte originali: A Roma: Adalberto Abbate, Roberto Almagno, Anke Armandi, Ubaldo Bartolini, Angelo Bellobono, Tommaso Cascella, Sergio Ceccotti, Francesco Cervelli, Fabrice De Nola, Claudio De Carlo, Andrea Di Marco, Pablo Echaurren, Stefania Fabrizi, David Fagioli, Emanuela Fiorelli, Giosetta Fioroni, Massimo Giannoni, Emilio Leofreddi, Marco Lodola, Ernesto Morales, Andrea Nicodemo, Giorgio Otona, Daniela Papaia, Giacchino Pontrelli, Paolo Radi, Mauro Reggio, Roxi in the box, Sandro Sanna, Giuseppe Stampone, Sivano Tessarollo. “Una mano per AIL 2009” avrà anche lo scopo, come nelle scorse edizioni, di promuovere giovani talenti: accanto agli artisti affermati e agli emergenti, l’AIL ha riservato a 10 giovani pittori delle Accademie di Belle Arti di Roma e quella di Brera di Milano un apposito spazio all’interno dell’asta. Ecco i loro nomi: A Roma: Valentina Sarti Magi, Florentina Gloria, Serena De Angelis, Carla Paiolo, Francesco Campise, Ester Ciannetti, Danilo Innocenti, Jessica Pintaldi, Chiara Fazi, Maria Abduihamid.
AIL: opera in tutta Italia grazie all’attività di 79 sezioni provinciali che collaborano costantemente con i Centri di Ematologia. E’ impegnata in diverse e importanti attività che richiedono sempre crescenti risorse: da una parte finanzia la ricerca Scientifica, dall’altra offre contributi all’assistenza per sostenere quotidianamente i malati e le loro famiglie. http://www.ail.it
CHRISTIE’S: Fondata nel 1766 da James Christie a Londra, Christie’s è oggi la maggiore Casa d’Aste internazionale. La direzione generale di Christie’s Italia è attiva a Milano in Via dei Bossi, 4 e le aste ed esposizioni si tengono a Palazzo Clerici, sempre a Milano. Oltre alla sede di Milano e l’ufficio di Roma, una rete capillare di consulenti regionali garantisce i servizi Christie’s in tutto il territorio italiano. Per ulteriori informazioni http://www.christies.com
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