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Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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Nicole Minetti? La “cicciolina” del Pdl

Pubblicato da fidest su mercoledì, 16 maggio 2012

“Nicole Minetti? L’Italia ha messo in Parlamento anche Cicciolina, e la Minetti può avere quel tipo di elettorato lì, che si riconosce in quello stile, nel suo modo di lavorare. Rappresenta un tipo di elettore che guarda all’estetica”. Lo dice il senatore del Pdl Mario mantovani, coordinatore del Pdl in Lombardia, alla Zanzara su Radio 24, facendo un parallelo tra Nicole Minetti e l’ex pornostar Cicciolina, che entrò in Parlamento coi radicali. “D’altra parte – aggiunge Mantovani – a Monza Cicciolina si è presentata, dunque chiunque può presentarsi per cercare i voti. Nel futuro anche la Minetti se vuole dovrà prendersi i voti. Credo che i suoi elettori non siano il mio genere, ma il Pdl è un partito di ampie vedute”. Poi Mantovani difende la Minetti dagli attacchi di alcuni esponenti del Pdl, tra cui Guido Crosetto che si era detto pronto a fare una colletta per le dimissioni del consigliere regionale: “Io non provo nessun imbarazzo per la sua presenza e non credo ci faccia perdere voti. Crosetto sbaglia. Anzi ora organizzo una cena così si conoscono meglio e fanno pace”. “La Minetti – dice ancora Mantovani a Radio 24 – è un capro espiatorio. E’ una brava consigliera regionale, sempre presente, una che fa delle proposte. Non capisco questo accanimento nei suoi confronti”.(Maria Luisa Chioda)

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Ruby, Minetti e Pdl

Pubblicato da fidest su venerdì, 21 gennaio 2011

Dichiarazione dell’avv. Giuseppe Rossodivita, legale di Marco Pannella, Marco Cappato e Lorenzo Lipparini: “A parlar troppo si fanno solo danni. In ordine alla vicenda relativa alle firme false del Listino di Formigoni – già oggetto di indagini da parte della Procura di Milano a seguito della presentazione di dettagliate denunce da parte di Marco Pannella, Marco Cappato e Lorenzo Lipparini – ed alla presenza della igienista dentale dell’on.Berlusconi, Nicole Minetti, contrariamente a quanto affermato dal PDL della Lombardia a nulla rileva la data ‘formale’ di accettazione della candidatura, mentre occorre chiarire come mai la stessa Minetti, in un virgolettato riportato dal Corriere della Sera nel corpo di un articolo del 24 febbraio 2010 dove si scriveva “Nicole Minetti, effettivamente, non è ancora stata chiamata a firmare l’accettazione di candidatura”, ha testualmente affermato “Non c’è ancora nulla di sicuro”. Inoltre proprio l’articolo del Corriere della Sera datato 18 febbraio 2010, citato dal coordinamento Lombardo del PDL a proprio discarico, conferma quanto affermato nella denuncia dai Radicali. Difatti in quell’articolo si da atto di una possibile candidatura della Minetti nella seconda parte del Listino, quella che avrebbe portato ad elezione sicura soltanto se Formigoni non avesse attenuto più del 60% dei consensi, mentre la Minetti alla fine è risultata posizionata nella prima parte del listino, quella che poi ne ha garantito effettivamente l’elezione. Questi ed altri rimaneggiamenti della lista sarebbero stati decisi, come riporta tutta la stampa dell’epoca, senza che mai sia giunta smentita, nei “vertici” di Arcore tenutisi i giorni 23 e 24 febbraio 2010. Auspichiamo che la Procura di Milano, come richiesto, voglia effettuare rapide ed approfondite indagini su questi aspetti”.

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Il caso Ruby continua a far discutere

Pubblicato da fidest su sabato, 30 ottobre 2010

“Non viveva con me, non era mia amica e non abbiamo conoscenze in comune”. Cosi’ Katia Pasquino parla di Ruby, la giovane marocchina che ha raccontato di aver partecipato ad alcune feste ad Arcore, narrazione che ha coinvolto anche Emilio Fede, iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di favoreggiamento della prostituzione, al pari dell’impresario tv Lele Mora e della consigliere regionale lombarda pdl Nicole Minetti. Katia è provata dopo l’articolo su Libero che la ritrae in abiti succinti e sottolinea la sua convivenza con la ragazza coinvolta nella bufera di Arcore.
In un’intervista in esclusiva al Clandestinoweb Katia a chiare lettere dice “faccio la cubista”, ma aggiunge con voce tremante “ma non sono come lei, i miei amici sono persone serie, studiano, lavorano, e se riuscissi a trovare un lavoro con la L maiuscola smetterei di fare la ballerina”.
Katia è indignata. E’ rimasta di sasso nel vedere le foto che, a corredo di un articolo, la ritraggono su Libero: “mi fanno sembrare quella che non sono” dice allarmata, “e mi accomunano a Ruby, collegandomi a tutto ci che sta accadendo. Ma io non c’entro con questa storia, il mio unico sbaglio è stato ospitarla solo per qualche giorno a casa mia”. E in quei giorni la verità è venuta fuori. Katia si è vista sparire da casa dei soldi, degli oggetti e persino un cellulare. E quando si è recata in commissariato per sporgere denuncia per furto… la sorpresa: la sua ex-ospite è minorenne e non si chiama Ruby. “Diceva di avere una madre cantante e un padre manager che non vedeva mai e di essere senza casa, per questo si appoggiava ora da me, ora da altri amici” continua Katia, “ma adesso non so più se è la verità, perchè di bugie ne ha racontate tantissime”.
E tra le tante cose che Ruby ha detto a Katia, c’è anche la rivelazione: “Mi ha raccontato che Silvio la manteneva”. Ma Katia dice di non conoscere Berlusconi. E di non aver mai visto Emilio Fede. Discorso diverso per Lele Mora: “Si’, lavoro per Lele. Per me è un padre e mi ha sempre dato dei consigli”. E Lele Mora è una delle persone a cui ha intenzione di rivolgersi Katia dopo lo sfratto subito in seguito ai mancati pagamenti dell’affitto, mancati pagamenti che sono la diretta conseguenza del furto effettuato da Ruby. Insomma, Mora a parte, Katia ribadisce di essere estranea a ci che accadeva tra le mura di Arcore, “del resto – continua Katia – se avessi davvero conosciuto Berlusconi mi sarei fatta trovare un lavoro e avrei finalmente abbandonato quello di ballerina. Tra le varie cose c’è anche che oggi non so se molte affermazioni sono vere o no, come il fatto che sosteneva che Berlusconi la mantenesse. C’è da domandarsi perchè, se mantenuta dal premier, rubava a me. Ruby di balle ne ha raccontate talmente tante da non distinguere più il vero dal falso. La cosa che a me interessa è che il fatto di essere una bella ragazza e fare la cubista non autorizza nessuno a pensare che sia lecito credere di me ci che oggettivamente il comportamento di Ruby permette di far pensare”. (di Miriam Giangiacomo da intervista esclusiva al giornale online Clandestinoweb)

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