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Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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Il ministro Romano e la Pac

Pubblicato da fidest su venerdì, 30 settembre 2011

The Brussels Parliament building

Image via Wikipedia

“Una relazione oberata di termini come ‘preoccupazione’, ‘timore’, ‘insoddisfazione’, con argomentazioni e cifre che tutti noi conosciamo da mesi e mesi, ma nessuna novità. Il Ministro Romano non ha fatto alcun cenno alle azioni concrete, alle alleanze da stringere in sede comunitaria, alle proposte alternative a quelle formulate dalla Commissione da avanzare a Bruxelles; si continua a macinare il solito brodo di intenti senza un minimo passo in avanti”. Con queste parole Susanna Cenni, parlamentare Pd commenta l’audizione del Ministro Romano sulla Pac avvenuta questa mattina in Commissione Agricoltura, durante la quale la deputata toscana è intervenuta per il gruppo del Partito democratico. “Il ministro – continua Cenni – non può venire qui a registrare un iter, dovrebbe piuttosto illustrare azioni fattive. Sembra quasi che la legislatura inizi adesso. La realtà è che il nostro Paese ha brillato in questi anni per assenza, mancanza di idee e di autorevolezza, che sappiamo invece essere fondamentali per poter incidere nelle fasi di proposta e ancor più in quelle di negoziazione. L’agricoltura è in grande difficoltà, il Paese è sull’orlo del baratro e non c’è alcun segno di una reazione a sostegno del sistema agricolo e delle imprese, né sul negoziato europeo, né nel suo rendiconto dei primi 6 mesi di attività. Se ci sono proposte in termini di semplificazione nell’accesso a Pac e sviluppo rurale, se esiste una base di discussione sui confini tra le risorse destinate alle Ocm e quelle, negli stessi settori, destinati allo sviluppo rurale, sul numero delle misure attivabili, sul peso e sulle modalità di attuazione del greening, ce lo dica. Non dubitiamo del lavoro dei tecnici del Mipaf, ma vorremmo conoscere quali relazioni e alleanze adeguate sta costruendo il Ministro in Europa, e speriamo davvero nell’Europa, anche perché ci permettiamo di dubitare che tra le presunte imminenti decine di misure per la crescita che a parole il Premier evoca, figurino proposte serie per far crescere l’agricoltura”.

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Come potrebbe essere la futura PAC

Pubblicato da fidest su martedì, 21 giugno 2011

Bruxelles Parlamento europeo. Dibattito: mercoledì 22 giugno Votazione: giovedì 23 giugno Conferenza stampa: giovedì 23 giugno alle 13.3 Una politica agricola europea rinnovata, che offra un approvvigionamento di cibo sicuro, protezione dell’ambiente, nuovi posti di lavoro e energie rinnovabili. Questo è l’obiettivo delineato in una proposta di risoluzione presentata dalla commissione per l’agricoltura, che sollecita inoltre il mantenimento degli attuali livelli di spesa del bilancio UE per il settore agricolo. Inoltre, i deputati suggeriscono di creare un sistema nuovo e più equo per l’assegnazione di aiuti finanziari tra i diversi paesi e diversi tipi di agricoltore nonché nuove misure per combattere la speculazione, gestire le crisi e migliorare il potere contrattuale degli agricoltori nella catena di approvvigionamento alimentare. La risoluzione, elaborato in nome della commissione per l’agricoltura da Albert Dess (PPE, DE), sarà posta in votazione in Plenaria giovedì. Obiettivo della risoluzione è quello di inviare un primo messaggio sulle richieste del Parlamento per la prossima riforma e modernizzazione della politica agricola comune (PAC), un processo in parallelo con le discussioni sul bilancio pluriennale dell’Unione. La Commissione ha già pubblicato un documento di consultazione sulla riforma della PAC e presenterà il suo progetto legislazione dettagliata in autunno. Parlamento e il Consiglio decideranno insieme la forma finale della normativa.

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Confcooperative Fvg: Pac e mutui imprese agricole

Pubblicato da fidest su venerdì, 14 gennaio 2011

Si fa sempre più pressante l’allarme dei produttori agricoli per il mancato pagamento delle agevolazioni per le assicurazioni agricole, previste dall’articolo 68 del Regolamento per la Politica agricola comunitaria-Pac. A sottolineare la gravità della problematica è Confcooperative-Fedagri Fvg, attraverso il suo presidente Giorgio Giacomello. «In una condizione di difficoltà per tutta l’agricoltura – sostiene – è necessario sbloccare i pagamenti per non aggravare la situazione delle imprese agricole con un ulteriore elemento d’incertezza di natura finanziaria». Secondo il presidente delle cooperative agricole di Confcooperative Fvg, inoltre, «si deve prendere atto che la gestione del meccanismo delle assicurazioni agevolate a livello comunitario non funziona: i tempi di erogazione del contributo sono eccessivamente lunghi e moltissime imprese si trovano esposte finanziariamente per lungo tempo per cifre cospicue, con pesanti ripercussioni sui costi aziendali».
Le aziende agricole che hanno inserito la richiesta di contributo nella domanda unica per la Pac dovrebbero ricevere il contributo direttamente dall’Agea, l’ente che sovrintende ai pagamenti dei contributi della Politica agricola comunitaria. Un’innovazione rispetto al sistema in vigore fino al 2010 (in base al quale il contributo doveva essere anticipato dai Consorzi di difesa) che invece si sta rivelando la causa di numerose situazioni di pesante esposizione finanziaria: fatto che si riversa su aziende già colpite dai bassi prezzi dei prodotti agricoli nel corso delle precedenti annate. «Servono misure forti a sostegno dell’agricoltura, quali il rapido sblocco dei contributi della Pac e la sospensione delle rate dei mutui contratti dalle imprese agricole», conclude propositivo Giacomello. «Solo così l’agricoltura avrà le risorse per far ripartire gli investimenti e dare nuova linfa al settore».

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Europa: rimborsi per spese Pac

Pubblicato da fidest su giovedì, 18 marzo 2010

In virtù di una decisione adottata dalla Commissione europea nel quadro della procedura di verifica di conformità, gli Stati membri dovranno rimborsare un totale di 346,5 milioni di euro, corrispondente a fondi agricoli dell’UE indebitamente versati. Questo importo riconfluirà nelle casse dell’UE in seguito al riscontro della mancata osservanza della normativa comunitaria o di inadempienze nelle procedure di controllo della spesa agricola. Se infatti gli Stati membri sono responsabili del pagamento e della verifica delle spese della politica agricola comune (PAC), spetta alla Commissione controllare che essi abbiano fatto un uso corretto dei fondi. Commentando la decisione, il commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Dacian Ciolo? ha dichiarato: «Ci troviamo davanti a uno strumento importantissimo per assicurare che gli Stati membri predispongano i necessari controlli affinché si garantisca l’uso corretto del denaro dei contribuenti».
Principali rettifiche finanziarie In virtù di quest’ultima decisione i recuperi riguardano il Belgio, la Bulgaria, Cipro, la Danimarca, l’Estonia, la Germania, la Spagna, la Finlandia, la Francia, la Gran Bretagna, la Grecia, l’Ungheria, l’Irlanda, l’Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Polonia, il Portogallo, la Slovacchia e la Svezia. Le principali rettifiche per paese sono:- 47,5 milioni di euro a carico della Spagna per spese non ammissibili e carenze nel sistema di controllo nel settore ortofrutticolo; – 92 milioni di euro a carico della Polonia per carenze varie negli aiuti per superficie negli anni 2006-2007; -  105,5 milioni di euro a carico della Grecia per carenze nel sistema di controllo nel settore del cotone e 18,5 milioni di euro per gravi e persistenti lacune nel sistema SIGC in relazione alle misure di sviluppo rurale; – 14,2 milioni di euro a carico del Regno Unito per inosservanza dei termini regolamentari per l’erogazione dei pagamenti diretti; – 10,4 milioni di euro (per gli esercizi finanziari 2003-2005) a carico dei Paesi Bassi per il numero insufficiente di controlli di sostituzione eseguiti negli anni civili 2003 e 2004 nel settore delle restituzioni all’esportazione.

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Rimborsi PAC

Pubblicato da fidest su mercoledì, 30 settembre 2009

In virtù di una decisione adottata dalla Commissione europea, gli Stati membri dovranno restituire 214,6 milioni di euro corrispondenti a spese agricole indebitamente sostenute. Queste somme riconfluiranno nelle casse comunitarie in seguito al riscontro della mancata osservanza della normativa comunitaria o di inadempienze nelle procedure di controllo della spesa agricola. Se infatti gli Stati membri sono responsabili del pagamento e della verifica delle spese della politica agricola comune (PAC), spetta alla Commissione controllare che essi abbiano fatto un uso corretto dei fondi. Nel commentare la decisione, Mariann Fischer Boel, commissaria europea all’agricoltura e allo sviluppo rurale, ha affermato “La Commissione si sta impegnando per garantire il miglior controllo possibile della spesa agricola. Il sistema in atto sta dando i suoi frutti e non cesseremo di migliorarlo ancora.”. In virtù di quest’ultima decisione i recuperi riguardano l’Austria, il Belgio, la Repubblica ceca, la Germania, la Spagna, la Finlandia, la Francia, la Gran Bretagna, la Grecia, l’Ungheria, l’Irlanda, l’Italia, la Lituania, Malta, i Paesi Bassi, la Polonia, il Portogallo e la Slovenia. Le principali rettifiche per Paese sono: – 48,1 e 22,9 milioni di euro (esercizi finanziari 2007 e 2006) a carico della Francia per carenze nei controlli in loco e per l’applicazione non corretta di sanzioni nel campo della condizionalità;- 31,7 milioni di euro a carico della Spagna per carenze nei controlli essenziali e secondari ed errata applicazione di sanzioni nel settore dell’olio di oliva;- 16,6 milioni di euro a carico dei Paesi Bassi per carenze nel sistema di identificazione delle particelle agricole e nei controlli amministrativi e in loco e per la mancata applicazione di sanzioni; – 12 milioni di euro a carico dell’Ungheria per carenze nel sistema di identificazione delle particelle agricole e lacune nei controlli delle altre superfici; -  10 milioni di euro a carico della Polonia per insufficiente qualità e quantità dei controlli sulle misure di sviluppo rurale. Per ulteriori informazioni sul funzionamento del sistema di liquidazione annuale dei conti, v. MEMO/06/178 e l’opuscolo “Una gestione saggia del bilancio agricolo”, disponibile al seguente indirizzo Internet: http://ec.europa.eu/agriculture/fin/clearance/factsheet_it.pdf.

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