Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 95

Posts Tagged ‘personale’

Calunnie? Niente di personale

Posted by fidest on Tuesday, 16 July 2013

Vorrei mettermi nei pensieri, ma solo per un momento, di quelli che ogni giorno devono inventarsi, l’idea vincente per attrarre l’attenzione dei media per il loro capo. E’ un lavoro improbo e non è infrequente che la trovata diventi infelice o faccia scattare un’imprevedibile reazione a catena dagli effetti non certo esaltanti per chi l’ha promossa.
Questo discorso non vale solo per i politici ma anche per molte altre categorie di persone che per il ruolo che svolgono hanno come interfaccia il grosso pubblico. In tutto questo bailamme ai “furori” degli uni si contrappongono, inevitabilmente quelli delle vittime costrette alla difensiva, ma alla fine questa “bolla accusatoria” si sgonfia da sola perché non sono le persone come tali a essere colpite ma ciò che rappresentano. Nella fattispecie potremmo dire che si è trattato di una sorta di avvertimento. E il ragionamento potrebbe essere stato questo: voi raccattate la “spazzatura?” E io ve la rimando con gli interessi. E la vittima designata si è ritrovata tra l’incudine e il martello. Questi giochetti fatti di calunnie, insinuazioni, sospetti, creati spesso ad arte per lanciare segnali ambigui e in linguaggi cifrati sono l’aspetto più rilevante di una decadenza dei costumi che il palazzo non dovrebbe raccogliere per darsi una visibilità, i media dovrebbero ignorare e la gente evitare di seguire con tanta curiosità. Mi confessa un editore: è impossibile non tener conto di tali provocazioni. Diventano un grosso affare poiché fanno aumentare la tiratura dei giornali e attraggono pubblicità. E le vittime? Sono solo un danno collaterale, inevitabili ma “niente di personale” (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Personale presidenza e risparmi

Posted by fidest on Tuesday, 8 May 2012

Di Eduardo Di Blasi Alla Presidenza del Consiglio i fatti sono sempre più persistenti degli annunci. Per farsene un’idea basta vedere i dati usciti dall’ultima “spending review” del Palazzo di governo, quella che mirava al taglio dei dipendenti non più funzionali alla pianta organica e alla mutata missione del nuovo esecutivo dei tecnici.
Nel novembre 2011, governo Berlusconi, tra le diverse sedi di Palazzo Chigi si contavano 4.456 dipendenti, che, si annunciava, sarebbero diventati circa 3 mila attraverso il taglio degli incarichi fiduciari dati dal passato governo (una sorta di spoil System con pochi rimpiazzi), da quello dei pensionati ancora attivi in Presidenza con ruoli dirigenziali, da quello sovrabbondante delle forze di polizia che a Palazzo Chigi dovrebbero avere semplicemente due ruoli: verificare gli accessi alle sedi di governo (l’ufficio passi) e guidare le auto blu. Faccende per cui forse potrebbero essere meno dei 560 che erano nel 2011.
Al 5 di marzo, questa la data limite che il governo Monti aveva fissato per procedere al taglio (i contratti dei dirigenti erano stati prorogati per l’appunto fino a quel giorno, in attesa di capire dove poter operare risparmi), il provvedimento non si è dimostrato all’altezza dell’annuncio, tanto che da 4.456 i dipendenti dell’amministrazione sono diventati, più sobriamente, 4.129, circa mille in più rispetto alla pianta organica prevista. Il conto, del resto, dovrebbe essere presto fatto: i 5mila dovrebbero essere la somma dei dipendenti di Presidenza e Protezione Civile, cui si sommano i circa cinquecento dirigenti. Il resto, consulenti, forze dell’ordine, e strutture di missione (spesso doppioni del lavoro dei dipartimenti e veicolo di clientele), potrebbero essere potate.
Il taglio maggiore si è registrato alla voce “estranei alla pubblica amministrazione”, vale a dire tra coloro che sono arrivati in Presidenza per via fiduciaria, non provenendo da nessun ufficio pubblico. Nel 2011 la pattuglia contava 357 dipendenti. Secondo le stime iniziali era questo uno degli “sprechi” cui porre rimedio, e qualcuno supponeva che la truppa andasse rimandata a casa tutta assieme. Invece ne è rimasta in piedi metà: oggi gli esterni alla pubblica amministrazione che lavorano negli uffici di governo sono 179, 178 in meno di qualche mese fa.
Sulla vicenda dei pensionati il 5 marzo il governo Monti in una nota “ha deciso di non confermare coloro che, pur essendo in pensione, svolgevano ancora attività . A essi non potranno essere conferiti incarichi di consulenza”. Hanno quindi fatto le valigie Antonio Ragusa, che teneva i cordoni della borsa “alle risorse strumentali ed Eugenio Ficorilli, al cerimoniale. Giancarlo Bravi invece continua ad occuparsi della struttura di Missione per i 150 anni dell’Unità d’Italia. La struttura medesima, infatti, resterà in funzione almeno fino a luglio.
Non compare più sul sito internet del governo nemmeno Raffaele Di Loreto, che, da 64enne pensionato dell’aeronautica, era al timone dell’ufficio per i voli di Stato e umanitari. Ufficio in cui è¨ passata la buona usanza di pubblicare i report mensili di chi, per motivi istituzionali, viaggia sui velivoli del 31esimo stormo dell’Aeronautica Militare.
Sulla presenza di una nutrita truppa di militari e forze di polizia, la “sforbiciata” è stata ancora minore: sui 560 in servizio a novembre scorso, oggi ne sono presenti 546: quattordici in meno. Oltre ai 52 dell’Aeronautica, che curano un settore specifico, ci sono 25 impiegati dell’esercito, 11 della Marina e 128 appartenenti alla Guardia di Finanza, la polizia presidia l’area con 150 addetti, i Carabinieri seguono con 135. Ci sono anche 36 della Penitenziaria, 2 forestali, due dipendenti delle Capitanerie di Porto e un vigile urbano (nel novembre scorso erano tre).
C`è infine la questione mai affrontata dei dirigenti. In Presidenza ce ne sono oltre 500: uno ogni quattro dipendenti. Tra dicembre e febbraio, Palazzo Chigi ha deciso di assorbirne altri sedici, attingendo a una graduatoria interna prorogata per l’occasione sino al dicembre 2012. Il risparmio, a detta della Presidenza del Consiglio, è data dal fatto che, attingendo a graduatorie interne, senza bandire alcun concorso pubblico come prevede la la legge, invece di 12 dirigenti se ne possono fare 16.

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Caso marò: ricostruzione tecnica

Posted by fidest on Sunday, 8 April 2012

Sri lanka Navy

Sri lanka Navy (Photo credit: Wikipedia)

Il St. Antony potrebbe essere stato mitragliato per aver sconfinato in acque dello Sri Lanka. E’ quanto emerge
dall’accurata analisi tecnica realizzata dall’ingegnere Luigi Di Stefano (e pubblicata in rete all’indirizzo
http://www.seeninside.net/piracy/), le cui conclusioni sono state oggi al centro di una conferenza stampa a CasaPound. Nel corso dell’incontro, Di Stefano, che è stato tra l’altro perito di parte civile nell’inchiesta sulla Strage di Ustica (1995/1999), ha illustrato alla stampa le prove che a suo avviso scagionano senza
ombra di dubbio i due fucilieri del Reggimento San Marco che erano imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie e che sono ancora agli arresti in India con l’accusa di aver ucciso i due pescatori Valentine Jalstine e Ajesh Pinki.
Sono due, in particolare, le novità principali che emergono dalla perizia. Sul fronte della balistica, Di Stefano ha dimostrato che ilcalibro del proiettile usato è incompatibile con le armi in dotazione ai nostri militari e ha individuato chi nella zona utilizza la cartuccia 7,62x54R: ‘’Si tratta appunto – spiega – dei barchini ‘Arrows Boat’ della Guardia costiera dello Sri Lanka’’, paese che con l’India, sottolinea l’esperto, ‘’si contende le zone di pesca’’. Inoltre, aggiunge, ‘’dall’analisi del contesto, viene fuori che i
tempi di rientro del St. Antony nel porto di Neekandara sono completamente sballati, sia per la posizione indicata dal capitano Freddy Bosco sia per la posizione indicata dalla Guardia Costiera indiana: mancano all’appello infatti circa 4 ore’’. Insomma, sottolinea Di Stefano, ‘’prende sempre più corpo l’ipotesi che il St. Antony sia stato mitragliato perchè sconfinato in acque dello Sri Lanka’’.
Quanto alla Enrica Lexie, a bordo della quale si trovavano i due militari italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, la perizia dimostra che ‘’nel momento in cui il peschereccio St. Antony è stato colpito la petroliera italiana si trovava 27 miglia più a nord’’. Per questo, conclude Di Stefano, ‘’gli autori dell’omicidio dei due pescatori vanno ricercati altrove, piuttosto che nel personale imbarcato sulla Enrica Lexie. E credo di poter dire che esaminando i tracciati radar non potranno venire che nuove conferme in questo senso’’.

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Personale di Nicholas Herdon

Posted by fidest on Tuesday, 14 February 2012

Milano dal 24 febbraio al 3 marzo 2012 Opening: Venerdì 24 febbraio dalle ore 16 alle 19. Galleria Spazio Museale Sabrina Falzone Via giorgio Pallavicino N.29 La mostra nick’s annual tour apre alla Galleria Sabrina Falzone di Milano il 24 febbraio, presso il Salone Bernini. <<L’immediatezza comunicativa delle opere di Nick possiede una forte componente espressionista nell’impostazione formale e nel cromatismo efficace e brillante. Una intensa gestualità contraddistingue la sua ricerca artistica, mettendone in luce gli aspetti dell’immagine legati inconsciamente all’emozione. L’esperienza pittorica, enfatizzata da particolari contrasti cromatici, rivela un’audacia creativa tale da trasmetterci sensazioni di conflittualità interna o esterna.
Il segno appare dinamico e sincero, pur esibendo un repertorio visivo che spazia dal genere ritrattistico a quello paesaggistico. In entrambi i casi i soggetti vengono rappresentati mediante un lirismo pittorico universale.>>
Inglese, nato a Salisburgo, cresciuto nel Medio Oriente e residente dal 1975 a Venezia, Nicholas Herdon ha studiato con John Bunting a Ampleforth College e Emilio Vedova all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dopodiché l’impiego nell’industria metalmeccanica l’ha tenuto lontano dai pennelli dal 1982 al 2004. Ancora indeciso se dedicarsi esclusivamente alla pittura o alla scrittura, nick’s annual tour è la sua quarta pubblicazione.
An Englishman born in Salzburg, raised inthe Middle East and based since 1975 in Venice, Nicholas Herdon studied under John Bunting at Ampleforth College and Emilio Vedova at the Accademia di Belle Arti di Venezia, after which work in the Engineering industry put his painting on hold from 1982 to 2004. Still unable to decide whether painting or writing is his true vocation, nick’s annual tour is the fourth book he has published.(A cura di Sabrina Falzone)

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Finanziaria: i poliziotti scendono in piazza

Posted by fidest on Thursday, 14 July 2011

Roma. il giorno 15 luglio p.v. dalle ore 9,00 alle ore 14,00 Il SIAP, il SILP per la CGIL, il COISP e l’ANFP hanno organizzato dinanzi alla Camera dei Deputati una manifestazione con volantinaggio per denunciare, ancora una volta, il totale disinteresse del Governo verso il settore della sicurezza. Le misure inserite nella recente manovra finanziaria, che si aggiungono a quelle introdotte con le precedenti manovre del 2008 e del 2010, produrranno ulteriori penalizzanti conseguenze sia sul versante del personale che su quello del funzionamento degli apparati, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini.

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Incontro con Luca Trevisani

Posted by fidest on Sunday, 10 July 2011

Cagliari 13 luglio (ore 19) centro comunale d’arte Il Ghetto Luca Trevisani, (in via Santa Croce 18). uno tra i più interessanti nomi del panorama artistico contemporaneo, si confronta per la prima volta con il pubblico della Sardegna in occasione di Innesti, l’iniziativa a lui dedicata dall’Associazione IdeeArte. Nel corso dell’incontro, moderato dall’artista cagliaritano e curatore dell’evento Alessandro Biggio, Trevisani proietterà e commenterà con gli spettatori una sequenza di immagini sugli ultimi progetti personali in corso.
Veronese, classe 1979, vita divisa tra Berlino e l’Italia, Trevisani ha all’attivo un ricco palmarés premi e riconocimenti, come, ad esempio, il Premio Furla per L’Arte 2007, la residenza Künstlerhaus Bethanien di Berlino nel 2008 e l’anno successivo il Premio New York, borsa di studio per artisti italiani emergenti promossa dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con l’Italian Cultural Institute di N.Y. e l‘Italian Academy for Advanced Studies della Columbia Univesity, che lo ha portato nel 2010 all’ International Studio & Curatorial Program ISCP.
Tra le esposizioni e progetti che lo hanno coinvolto di recente ce n’è uno che richiama a chiare lettere il titolo dell’appuntamento cagliaritano: “Lo spazio è un giardino da coltivare”, una mega installazione creata lo scorso anno per il MACRO di Roma e situata nelle pareti degli ingressi alle ali espositive del museo. Innesti prende spunto dalla definizione tecnica della parola che dà il titolo all’iniziativa: l’atto di saldare due elementi vegetali per la creazione di una nuova gemma e il rafforzamento delle piante su cui si opera. L’intervento dell’artista contemporaneo sul territorio ha,
simbolicamente, la stessa efficacia dell’attività agricola: lo trasforma e lo rende più fertile. La serata si sviluppa lungo un filo tematico molto vicino alla poetica visuale del suo protagonista. Artista poliedrico, Trevisani fa spesso riferimento alla natura e in particolare al mondo vegetale. Le sue sculture, assemblate con immagini, materiali artificiali e organici e tecniche miste, interagiscono con il luogo e il contesto umano dove vengono situate.</>

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Lavori pubblici a Roma in estate

Posted by fidest on Sunday, 10 July 2011

La Giunta capitolina, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici e Periferie, Fabrizio Ghera, ha approvato una Memoria di giunta che riguarda l’accelerazione dei tempi di esecuzione dei lavori negli appalti pubblici. Per le opere di manutenzione straordinaria, i cui tempi di esecuzione dei lavori superano il termine contrattuale di 30 giorni, le imprese appaltatrici dovranno predisporre l’attuazione dei lavori sette giorni su sette; nonché l’obbligo di disporre l’organizzazione propria di mezzi e di personale idonea all’esecuzione delle opere ed osservare tutte le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro. «La Memoria approvata dalla Giunta capitolina oltre a consentire di accelerare i tempi di esecuzione dei lavori negli appalti pubblici per i futuri bandi di gara, relativi a strade, scuole e più in generale all’intero patrimonio edilizio comunale, rappresenta un importante strumento innovativo per l’Amministrazione centrale e porta Roma a raggiungere un più altro livello di efficientamento al pari delle altre capitali europee». È quanto afferma l’assessore ai Lavori pubblici e Periferie di Roma Capitale, Fabrizio Ghera. «In particolare – prosegue la nota – nel pieno rispetto della tutela delle maestranze e della sicurezza sul lavoro, è previsto che i lavori potranno essere eseguiti anche nei fine settimana, ciò permetterà non solo di snellire i tempi di realizzazione dei cantieri ma anche di evitare ulteriori disagi alla cittadinanza e al traffico veicolare». «La nuova regola che introduce a Roma un’assoluta novità nel settore della gestione dei lavori pubblici – conclude l’assessore Ghera – attiva un meccanismo virtuoso coniugando l’attenzione alle esigenze del territorio e dei romani con le necessità operative e il rispetto per le normative tecnico-amministrative».

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Guardia di finanza smilitarizzata?

Posted by fidest on Saturday, 9 July 2011

“Da oltre un anno è conservata nei cassetti delle Commissioni Difesa e Finanze della Camera dei Deputati la nostra proposta di legge 3276, «Delega al Governo in materia di istituzione del Corpo della polizia tributaria, di nomina del Direttore generale di tale Corpo e di transito del personale del Corpo della guardia di finanza nel medesimo», presentata dal deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Partito per la tutela dei diritti di militari e Forze di polizia (Pdm), volta ad attualizzare alcune disposizioni di carattere ordinativo e funzionale relative al Corpo della guardia di finanza, tenendo anche conto delle particolari peculiarità e dell’assetto organizzativo generale della pubblica amministrazione, in piena coerenza e a completamento dell’assetto delineato dalla legge delega n. 78 del 2000 e dai relativi decreti attuativi che hanno confermato e rafforzato il ruolo del Corpo quale Forza di polizia a competenza generale in materia economica e finanziaria alle dirette dipendenze del Ministro dell’economia e delle finanze e con compiti ad elevata specializzazione. “Ne chiediamo – afferma l’on.le Turco – con forza l’immediata calendarizzazione e quindi una rapida approvazione da parte del Parlamento perché la smilitarizzazione del Corpo della guardia di finanza è il passo essenziale da compiere se si vuole abbassare la barriera di segretezza che separa l’operato del Corpo dalla coscienza di tutti i cittadini. La segretezza, se da un lato può rappresentare una forma di tutela dei cittadini e rispondere a comprensibili esigenze d’ufficio, da un altro lato è, invece, uno strumento multiuso nelle mani di taluni settori dell’amministrazione, con il rischio che questi si trasformino in veri e propri poteri occulti. Gli innumerevoli scandali che si ripetono da anni e anni rivelano le vere ragioni che stanno alla base della difesa ad oltranza dello status militare ad opera di larga parte dei vertici del Corpo: esso rappresenta la vera fonte del loro potere e della sopravvivenza dei loro privilegi personali, per la conservazione dei quali è necessario che il Corpo della guardia di finanza rimanga chiuso in se stesso e sia impermeabile a qualsiasi contatto con la realtà esterna. È proprio la mancanza di trasparenza all’interno della struttura militare ad aver favorito lo sviluppo di gravi deviazioni, destabilizzanti il Corpo della guardia di finanza e le stesse istituzioni dello Stato, come la cronaca continuamente ci conferma”.
“L’incredibile passività del Parlamento – soggiunge il parlamentare radicale – è un sintomo di quanto occorra intervenire perché le guardie di finanza non si trovino a dover combattere sotto il duplice attacco della malavita e dell’aberrante sistema istituzionale nel quale sono costretti, e da vittime, ad operare. Smilitarizzare il Corpo significa quindi sottrarre i finanzieri al dovere di cieca obbedienza alle gerarchie che con il potere della subordinazione li costringono alla riservatezza e all’obbedienza al capo, e non alla Legge.” (Comunicato del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm).

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La manovra economica e gli operatori difesa-sicurezza

Posted by fidest on Saturday, 2 July 2011

“Dal 2006 al 2011 gli investimenti per gli armamenti del Ministero della Difesa sono aumentati del 112,9% mentre quelli per il personale del dicastero solo del 0,9%. La manovra finanziaria che il Governo ha approvato ieri non fa alcun riferimento a possibili riduzioni degli investimenti per gli armamenti che, solo nel triennio 2009-2011, sono stati pari a 9526,4 milioni di euro e quindi con un incremento medio annuo del 18,81%. Sospendere gli investimenti per il prossimo triennio 2012-2015, tra cui il progetto per l’acquisizione di 131 caccia JSF, consentirebbe al Paese di non sprofondare nel baratro in cui inesorabilmente lo vuole gettare il Governo. Ieri il Consiglio dei ministri ha varato una manovra che prevede ancora sacrifici per le Forze di Polizia e i militari, bloccando nuovamente il tetto salariale e il rinnovo dei contratti e per questo ritengo che ogni forza politica che, come noi, abbia a cuore il Paese e coloro che indossano una divisa, debba sostenere convintamente lo stato di agitazione annunciato oggi dai Sindacati di polizia a cui va il nostro incondizionato appoggio per le iniziative che vorranno attuare. Continuo a domandarmi cosa ci dobbiamo fare con costosissimi giocattoli da guerra se poi l’intero Paese è ridotto alla fame mentre il Governo sta evidentemente raschiando il fondo del barile per riuscire ad evitare l’assalto popolare al Palazzo. Cosa succederà quando non ci sarà più neanche il barile?” Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm).

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Unicredit vita: ricerca personale

Posted by fidest on Wednesday, 15 June 2011

La compagnia di bancassurance partner di UniCredit Group affianca al proprio canale diretto di recruiting, quello più innovativo e tecnologico creato dal marchio di Hr Network, per un legame di grande potenziale e in linea con gli sviluppi del Web 2.0. Tre, nello specifico, le posizioni ricercate da CNP UniCredit Vita, due riguardanti l’Ufficio Legale ed una all’interno delle Funzioni Acquisti, Logistica e Servizi Generali. Per quest’ultima posizione, tra coloro che si sono candidati a “metterci la faccia” è stato scelto un giovane milanese. Il suo caso dimostra come il plus generato dalle clip multimediali permetta l’esaltazione di caratteristiche personali che diventano determinanti nella valutazione dell’idoneità ad un profilo ricercato. Le ricerche di CNP UniCredit Vita sono rivolte a persone tecnicamente preparate che sappiano mettersi in gioco: due caratteristiche che FACECV è in grado di mettere in luce attraverso i propri strumenti, favorendo l’incontro con candidati propensi ad utilizzare le nuove modalità offerte dall’informatica.
Il sito FACECV.it garantisce infine alti livelli di accessibilità agli utenti, grazie alla propria interfaccia semplice ed intuitiva e collegamenti ad alcuni tra i social network più utilizzati, intesi sia come rafforzamento della propria presenza in rete sia, soprattutto, come canali di comunicazione messi a disposizione di aziende e candidati per moltiplicare la possibilità di incontro tra domanda ed offerta.
FACECV.it, nato nell’aprile dello scorso anno sulla scia delle ultime tendenze nazionali, è il portale dedicato al video-recruitment. Un nuovo sistema di ricerca lavoro e selezione on-line, il punto d’incontro per la ricerca e la selezione del personale, rapido ed efficace, studiato per far incontrare in modo immediato domanda ed offerta di lavoro, utilizzando in modo innovativo internet e webcam.

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Festa della marina militare e aspettative

Posted by fidest on Saturday, 11 June 2011

Festa della Marina Militare Italiana

Image by Armando Mancini via Flickr

“Recentemente alcuni organi di informazione e siti web si sono occupati della Marina militare con puntuali riferimenti alle condizioni di lavoro e alla mancata corresponsione al personale militare imbarcato sulle unità navali delle indennità previste dalle vigenti norme per questo motivo è stata presentata ieri dal deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm), una interrogazione (4-12255) al Ministro della difesa, Ignazio La Russa, per chiedere se «non ritenga più opportuno che per i prossimi anni i festeggiamenti in premessa avvengano in maniera puramente simbolica e che le risorse eventualmente stanziate siano destinate al pagamento delle indennità previste per il personale imbarcato della Marina militare, alle operazioni di bonifica delle istallazioni e delle unità navali.». “Ci auguriamo – dichiara Comellini, Segretario del Pdm – che il Ministro comprenda che prima delle “feste” vengono altre questioni di fondamentale importanza e la festa della Marina potrebbe essere l’occasione per assicurare ai marinai impiegati nella guerra libica, nell’ambito della risoluzione n. 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che la Difesa si impegnerà nel dovuto pagamento delle indennità connesse alle attività espletate e nelle bonifiche dall’amianto sulle unità navali e nelle basi a terra, nonché nella applicazione dei diritti sindacali necessari a garantire quelle tutele indispensabili in un’amministrazione moderna ed efficiente il cui personale da tempo chiede di essere liberato dal giogo di una rappresentanza militare (Cocer) piegata alla politica e agli ammiragli.” Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm).

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Segnalare numero cellulare in rete

Posted by fidest on Friday, 3 June 2011

Oggi, in base al dlgs 196/2003 sulla privacy (già legge 675/1996), è proibito rendere noto finanche il numero di utenza del cellulare. Nel concetto di dato personale rientra “qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale”. Configura allora il trattamento illecito sanzionato dal codice della privacy la condotta di chi per vendetta nei confronti del titolare dell’utenza, diffonde sul web il recapito del “rivale”: inevitabile è la sanzione penale. È questa la severa sanzione comminata oggi dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 21839, pubblicata il primo giugno 2011 che ha confermato la condanna già inflitta dalla Corte di Appello di Milano l’11 maggio 2010. Gli ermellini con la sentenza che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riporta hanno confermato la condanna a quattro mesi con la sospensione condizionale ai danni del frequentatore di una chat line protagonista di un litigio con il gestore del “forum”.

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Sanità Lazio e contratti lavoro part-time

Posted by fidest on Thursday, 26 May 2011

I Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere e Sanitarie del Lazio, scelti dalla Presidente Polverini, stanno selvaggiamente revocando i contratti di lavoro part-time che per il 90%, riguardano le donne, lavoratrici costrette a rinunciare ad una parte del salario per prendersi cura di bambini, anziani, disabili e sopperire così alla carenza di servizi sociali di questa regione. La revoca obbliga il rientro in servizio a tempo pieno già dal 1° giugno, proprio quando chiudono le scuole, nel tentativo di recuperare qualche unità di fronte ad un’enorme carenza di personale, carenza aggravata ulteriormente dalle ferie estive e che porterà inesorabilmente alla chiusura/accorpamento di numerosi reparti e servizi. Prosegue la rappresentante USB: “Nonostante la nostra denuncia e la richiesta di un intervento tempestivo, che ponesse un argine alla discrezionalità dei singoli Direttori Generali come avvenuto in altre Regioni, e l’appello al senso di appartenenza ad un genere già fortemente penalizzato nel mondo del lavoro, la Polverini, evidentemente presa da altre priorità, non ha neanche risposto a questo grido d’allarme, rendendosi responsabile di quello che tra breve arrecherà un danno sociale e personale enorme alle lavoratrici e ai lavoratori di questa Regione”, conclude Licia Pera.

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Politica contro cittadini in divisa

Posted by fidest on Friday, 20 May 2011

“Sono bastate poche ore di discussione e con l’approvazione definitiva da parte del Senato del decreto-legge 26 marzo 2011, n. 27, recante misure urgenti per la corresponsione di assegni “una tantum” al personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco si è conclusa l’ennesima brutta pagina della politica del Governo che, sul tema, solo a parole si è dimostrato essere dalla parte di chi indossa una divisa, ma nei fatti continua a tagliare stipendi e indennità alla truppa per aumentarli solo ai generali. Infatti dei 345 milioni di euro stanziati, somma comunque assolutamente insufficiente, solo 69 finiranno nelle tasche della truppa, il resto andrà tutto al personale dirigente. La mancia di 4 euro che data ai poliziotti, militari e vigili del fuoco che servono il Paese in ogni occasione e per ogni evenienza, anche a rischio della propria vita o spalando “mondezza”, è un insulto che il Governo ha già pesantemente pagato nelle recenti amministrative e questo si è capito dai miseri risultati ottenuti da quei delegati del Cocer carabinieri che sicuramente, per volere del Ministro della difesa, il PdL ha imposto nelle proprie liste a Torino e Milano per raccogliere i voti dei cittadini in divisa. Sono sicuro che nelle grandi città dove si svolgeranno i prossimi ballottaggi nessuno degli appartenenti ai Comparti Sicurezza, Difesa e del Soccorso Pubblico darà il suo voto ai partiti della coalizione di Governo perché è chiaro che con l’approvazione del decreto “una tantum” il Governo ha definitivamente dimostrato di aver sempre mentito sulle politiche della sicurezza e della difesa, e continuerà a farlo fintanto che avrà la possibilità Governare il Paese. Milano è una città dove la presenza di militari, poliziotti e vigili del fuoco è numericamente consistente e se il ballottaggio per l’elezione del sindaco ha un enorme rilievo per la tenuta del Governo mi sembra doveroso invitare questi cittadini in divisa a votare convintamente il candidato Giuliano Pisapia.”

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Danilo Montini Racconti del Po

Posted by fidest on Thursday, 10 March 2011

Mantova dal 12 al 24 marzo 2011 (Inaugurazione: Sabato 12 marzo, ore 17.00 Orario di apertura: 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30. Chiuso festivi) Arianna SartoriArte & Object Design Via  Cappello, 17 Danilo Montini. “Racconti del Po”. Acqueforti Sarà presente l’artista. Intervento: di Wainer Mazza (Cantastorie del Po)  Danilo Montini, che ha già esposto alla Galleria Arianna Sartori nell’ottobre 2002, nel marzo 2009 con la mostra “Sboccia la primavera” e nel marzo 2010 con la personale “Cascinali e borgate del mantovano”, ritorna in questa occasione presentando un ciclo di acqueforti che hanno in comune il soggetto e cioè il grande fiume: il Po.Mantova si può  dire la patria dell’incisione a partire da Andrea Mantegna che l’inventò per passare ai grandi incisori mantovani del ‘500 che, con Giorgio Ghisi, fondarono un’autentica scuola, fino agliesiti più recenti con Polpatelli, zerbinati, Carbonati, Gorni e Giorgi. La tradizione gloriosa mantovana dell’incisione si contrassegna nel quadro della classicità ed anche Montini si colloca in questo ambito. L’incisione in origine venne utilizzata, specie con Marcantonio Raimondi, per divulgare le opere degli artisti più grandi come Raffaello, e quindi senza troppo badare ai mezzi espressivi autonomi che essa aveva. Montini invece valorizza le possibilità di autonoma espressione artistica dell’incisione, impiegando con grande perizia tecnica l’acquaforte, realizzando effetti di luce e di ombra nel paesaggio padano e riuscendo a graduare l’intensità del segno per rendere la profondità e la lontananza degli oggetti rappresentati.“Nelle acqueforti si ritrovano la storia del Grande Fiume, i vapori delle albe e dei tramonti, i campi arati nelle fertili golene, i pioppi che danzano solitari. L’artista amò la visione di questo paesaggio naturale in cui ravvisò la sua scuola ed Accademia, che presto tradusse in opere di pittura, mentre impastava la calcina per i mattoni. (…)”. Rosaria Guadagno (montini)

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