La conferma della condanna nei confronti di Michele Giovine, consigliere regionale per i Pensionati per Cota, segna un ulteriore passo in avanti nella crisi della maggioranza presieduta da Roberto Cota. La crisi della maggioranza regionale a questo punto non è più esclusivamente politica, ma anche formale. Una maggioranza sostenuta da una lista che ha prodotto documentazione fasulla non si può non considerare essa stessa fasulla. Nei giorni scorsi qualcuno aveva cercato di fare passare la linea del “così fan tutti”. Non è vero!Noi non accettiamo che l’illecito sia la consuetudine. In un momento di allontanamento della popolazione dalla politica dobbiamo dare un segnale forte. Questa maggioranza prenda atto della gravità dei fatti e faccia un passo indietro. (Monica Cerutti, Sinistra Ecologia Libertà)
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La giunta Cota è sfiduciata
Pubblicato da fidest su mercoledì, 23 maggio 2012
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Proposte centro-sinistra per il Piemonte
Pubblicato da fidest su lunedì, 21 maggio 2012
Torino, Anche il Gruppo regionale di Sinistra Ecologia Libertà ha firmato l’esposto che chiede l’intervento della Corte dei Conti volto a valutare la regolarità dell’approvazione del Bilancio Preventivo 2012. Noi non siamo il partito dei ricorsi, crediamo che debba essere l’azione politica lo strumento principe da mettere in atto, volto anche a ridare autorevolezza a una politica sempre meno credibile. In questo caso però siamo convinti dell’irregolarità formale dell’atto. Dal punto di vista politico ribadiamo che il bilancio risulta un documento che mette in secondo piano i reali bisogni dei piemontesi, scritto senza una vera regia politica sulle priorità della Regione. Non basterà dunque ricorrere al parere della Corte dei Conti, ma l’opposizione intera dovrà trovare la strada dell’alternativa politica.Il centrosinistra deve dimostrare ai cittadini che è una forza di governo e lo può fare dicendo quali sono le sue priorità da affrontare con urgenza, a partire da politiche sociali, trasporto pubblico locale e diritto allo studio. La nostra battaglia deve essere dunque duplice: da una parte garanzia che le regole vengano rispettate, dall’altra intenti chiari da mettere in pratica quando i piemontesi ci accorderanno la loro fiducia.
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Monica Cerutti: “Un bilancio senza anima che non risponde ai problemi del Piemonte”
Pubblicato da fidest su venerdì, 18 maggio 2012
Ieri si è chiuso il lunghissimo iter dell’approvazione del Bilancio Regionale. I tempi spropositamente lunghi non possono essere addebitati ad un eventuale ostruzionismo dei Gruppi di opposizione, ma alla non coesione che è interna alla maggioranza stessa: un fattore da non sottovalutare che sicuramente avrà ripercussioni nell’applicazione dello stesso. La Regione con questo Bilancio non risponde alle vere problematiche del territorio e non esprime una politica di programmazione economica per il Piemonte. Non possiamo non apprezzare gli sforzi che sono stati fatti per ridurre i tagli al trasporto pubblico locale ed alle politiche sociali, ma siamo convinti e consapevoli che non sia ancora abbastanza.Siamo profondamente insoddisfatti per quanto si è scelto per l’Edisu. E’ evidente il ridimensionamento che subirà l’ente: nel Bilancio si parla di 11 milioni, giustificati con il fatto che verrebbero introdotti criteri di merito in modo da selezionare maggiormente i beneficiari. Non siamo assolutamente d’accordo! Passare da 10000 borse di studio degli anni passati a circa 3500 erogabili con queste risorse non puo’ essere ascritto semplicemente all’introduzione del principio della meritocrazia.Ad aggravare la situazione ci risulta che vi siano alcuni vizi formali ed è per questo che abbiamo sottoscritto anche noi l’esposto che verrà presentato dall’opposizione alla Corte dei Conti. Se questo aspetto non fosse stato di rilevante importanza avremmo sicuramente votato contro questo Bilancio, ma davanti ai fatti abbiamo deciso di non partecipare alla votazione dello stesso.
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Piemonte: il prezzo della crisi
Pubblicato da fidest su mercoledì, 4 aprile 2012
Il Piemonte è tra le regioni che in questi anni più hanno subito il peso delle difficoltà economiche. Oggi a Roma i vertici dell’Indesit avrebbero annunciato ai sindacati la decisione di spostare la produzione di lavastoviglie in Polonia. Una presa di posizione che andrebbe a colpire in primo luogo la nostra Regione e Provincia. Sono 400 i lavoratori dipendenti dello stabilimento di None, senza contare tutti coloro che vengono impiegati nell’indotto. Nel 2009 ci trovammo di fronte ad una situazione simile. Anche in quel caso il futuro dello stabilimento torinese veniva messo in discussione, ma dopo una lunga trattativa tra azienda e sindacati si trovò una soluzione. Oggi chiediamo alla proprietà di dimostrare lo stesso impegno che mise in campo all’epoca. Il gruppo di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola in Regione Piemonte presenterà un’interrogazione urgente per chiedere all’Assessore di riferimento quali iniziative intenda mettere in atto per garantire i livelli occupazionali dell’azienda e la tutela dei lavoratori dell’indotto. I piemontesi hanno già fatto grossi sacrifici, le imprese dimostrino responsabilità. (Monica Cerutti, Sinistra Ecologia Libertà)
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Piemonte: piano dimensionamento scolastico
Pubblicato da fidest su venerdì, 9 dicembre 2011
Istituti comprensivi, scuole accorpate e nuovi indirizzi: cambierà fin dal prossimo anno il panorama dell’offerta formativa e della rete scolastica delle scuole di ogni ordine e grado. Dopo le consultazioni e i confronti di novembre con i sindaci e i dirigenti scolastici, avvenuti nel corso delle conferenze territoriali, la Giunta provinciale ha ieri approvato la delibera che definisce la “programmazione delle istituzioni scolastiche della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria sul territorio provinciale”. Nel documento sono confluite e accolte le proposte dei Comuni e dell’amministrazione provinciale, avanzate secondo le normative vigenti che prevedono l’aggregazione in istituti comprensivi per gli istituti dall’infanzia alla scuola secondaria di 1° grado con almeno 1000 alunni (500 per le scuole montane) e l’unificazione di quelli di istruzione superiore per il mantenimento dell’autonomia con un numero di studenti compreso tra i 500 e 900.
Per il primo ciclo di istruzione l’autorizzazione al dimensionamento con la creazione di istituti comprensivi riguarda:
Avigliana (creazione di un istituto comprensivo per le scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondaria di primo grado, sede di presidenza e segreteria presso la direzione didattica Domenico Berti, via Luigi Einaudi 33, 1022 allievi);
- Buttigliera Alta (il nuovo istituto comprensivo risulterebbe sottodimensionato solo per l’anno scolastico 2012-2013 (601 allievi), per il 2013-2014 è previsto infatti l’accorpamento con le scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondaria di primo grado di Rosta, 601+441=1041allievi);
- Pianezza (accorpamento in un istituto comprensivo della scuola secondaria di primo grado “Giovani XXIII” con la direzione didattica statale, sede di presidenza e segreteria: IC Pianezza Via Manzoni 5, 1476 allievi)
- Orbassano (riorganizzazione delle attuali autonomie scolastiche in due istituti comprensivi, con sede di presidenza e segreteria in fase di definizione, IC1- 1031 allievi e IC2 -1075 allievi).
- Alpignano (accorpamento in un istituto comprensivo della direzione didattica statale con la scuola secondaria di primo grado “Tallone”, sede di presidenza e segreteria: IC Alpignano Via Pianezza 31, 1225 allievi)
- Bussoleno (accorpamento in un istituto comprensivo della scuola secondaria di primo grado con la direzione didattica che comprende la scuola dell’infanzia e la scuola primaria – cui fanno capo anche le autonome scuole di Mattie, San Giorio di Susa, Bruzolo e Chianocco, sede di presidenza e segreteria: IC Bussoleno Via Don Carlo Prinetto 2, 932 allievi)
- Cirié (accorpamento in due istituti comprensivi delle scuole statali dei Comuni di Cirié, San Carlo Canavese e Vauda Canavese, sede di presidenza e segreteria: IC 1 Via Trieste 3 Cirié, 1023 allievi; IC 2 Via Roma 42 Cirié , 1270 allievi)
- Rivarolo Canavese (accorpamento in un istituto comprensivo delle autonomie scolastiche statali presenti con plessi nei Comuni di Rivarolo Canavese, Bosconero e Feletto, sede di presidenza e segreteria: IC Via Le Maire 20 Rivarolo Canavese, 1436 allievi)
- Piossasco (riorganizzazione delle attuali autonomie scolastiche in due istituti comprensivi, sede di presidenza e segreteria: IC1 Via Volvera 14 – Piossasco, 846 allievi – consistenza numerica che nell’arco di tre anni raggiungerà i limiti indicati dalla legge 111/2011 e dell’atto di indirizzo della Regione Piemonte; IC2 Via Cumiana 2 – Piossasco, 1038 allievi)
- Carmagnola (accorpamento in tre istituti comprensivi delle scuole statali dei Comuni di Carmagnola, Pralormo, Pancalieri, Virle Piemonte e Villastellone, sede di presidenza e segreteria: IC 1 Corso Sacchirone 47 – Carmagnola, 1304 allievi; IC 2 Via Marconi 6 – ex Convitto – 1269 allievi; IC 3 Corso Sacchirone 26, 1336 allievi)
- Carignano (accorpamento in un istituto comprensivo delle scuole statali dei Comuni di Carignano, Osasio e Lombriasco, sede di presidenza e segreteria: IC Via Tappi 46 – Carignano, 1.043 allievi)
- Ivrea (accorpamento in due istituti comprensivi delle scuole statali dei Comuni di Ivrea, Cascinette, Chiaverano e Montalto Dora, sede di presidenza e segreteria: IC 1 C/o D.D. D’Azeglio Ivrea, 1315 allievi; IC 2 via Dora Baltea Ivrea, 1329 allievi)
- Pavone Canavese (accorpamento in un istituto comprensivo delle scuole statali dei Comuni di Banchette, Pavone Canavese, Fiorano Canavese, Lessolo, Samone e Salerano con sede di presidenza e segreteria in fase di definizione: IC 1235 allievi)
- Settimo Vittone (accorpamento in un istituto comprensivo delle scuole statali dei Comuni di Settimo Vittone, Andrate, Carema, Quincinetto, Tavagnasco e Borgofranco d’Ivrea, sede di presidenza e segreteria: IC scuola secondaria di I grado Strada provinciale 14 SettimoVittone, 770 allievi Comune montano
- Villafranca Piemonte (accorpamento in un unico istituto comprensivo dei due IC presenti nei Comuni di Villafranca Piemonte e Cavour , sede di presidenza e segreteria a Cavour, piazza San Martino 2: IC 871 allievi con la possibilità di raggiungere i 1000 allievi nel 2013-2014, mediante l’acquisizione delle scuole del Comune confinante)
- Baldissero Torinese (attivazione di una sezione associata all’autonomia scolastica secondaria di primo grado “Quarini” presso il costruendo plesso scolastico di Via Roma 15)
- Osasco (avvierà nel 2012-2013 la nuova struttura scolastica destinata ad accogliere gli alunni della scuola per l’infanzia e della scuola primaria, già predisposta per incrementare il numero di sezioni di scuola materna).
In relazione alle scuole dell’Infanzia è stata accolta, per l’anno scolastico 2012-2013, la richiesta del Comune di Caselette di due nuove sezioni di scuola dell’infanzia statale presso il plesso scolastico che ha sede in Strada Contessa 86.
Per il secondo ciclo di istruzione sono stati approvati per l’anno scolastico 2012-2013
gli accorpamenti degli istituti:
- IT Arduino e IT Carlo Levi (che andranno a costituire l’istituto Carlo Levi-Arduino prevedendo una nuova denominazione, con sede di dirigenza a Torino, Via Madonna de la Salette 29);
- Liceo Gobetti e Liceo Segrè (che costituiranno l’istituto Gobetti-Segrè prevedendo una nuova denominazione, con sede di dirigenza a Torino, Via Maria Vittoria 39/bis);
- Fermi e Galilei (che comporranno l’istituto Fermi-Galilei di Cirié prevedendo una nuova denominazione, con sede di dirigenza a Cirié, Via San Giovanni Bosco 17).
Per l’anno scolastico 2013-2014 sono previsti dimensionamenti e accorpamenti degli istituti Maxwell, Sraffa, Natta, Ubertini qualora – nel 2012-2013 – il numero complessivo degli allievi dei percorsi ordinari non raggiunga il minimo di 600.
Un altro capitolo della delibera disciplina le proposte di nuovi indirizzi. “Nell’anno scolastico 2010-2011 – spiega l’assessore all’Istruzione Umberto D’Ottavio – alcune autonomie non sono state in grado di accogliere tutti i giovani iscritti per la saturazione delle aule disponibili. Per garantire una programmazione adeguata nei diversi ambiti funzionali, si è reso necessario attribuire nuovi indirizzi ad autonomie scolastiche affinchè possano accettare le iscrizioni degli studenti in esubero per la saturazione di locali disponibili”.
Sono state pertanto accolte le richieste degli Istituti:
- Gobetti Marchesini di Torino (valorizzazione del polo chimico-biotecnologico con la conferma degli indirizzi tecnici e professionali presenti e aggiunta del percorso di liceo scientifico opzione scienze applicate e dell’istituto tecnico sistema moda, legato a uno degli indirizzi già attivi: chimica, materiali e biotecnologie);
- Galilei – Ferrari di Torino (mantenimento dell’indirizzo di liceo scientifico opzione scienze applicate nell’offerta formativa 2012/2013, non attivato nell’anno scolastico in corso, ma matrice storica dell’istituto);
- Primo Levi di Torino (attivazione del liceo delle scienze umane per agevolare i trasferimenti dalla prima cintura sud);
- Maxwell di Nichelino – capofila del Polo IFTS “Energia e Ambiente Piemonte”- (rafforzamento dell’offerta formativa con un ulteriore indirizzo: chimica, materiali e biotecnologie. Il percorso risulta coerente con l’offerta formativa esistente, utile nel territorio di riferimento e compatibile con le strutture, le risorse strumentali e le attrezzature esistenti);
- Porro-Alberti , sezione Alberti di Luserna San Giovanni (attivazione del liceo scientifico opzione scienze applicate. La scelta permette di usare spazi e dotazioni strumentali sottoutilizzati e di valorizzare il territorio);
- Curie di Grugliasco (introduzione del liceo scienze applicate per facilitare i trasferimenti dalla prima cintura).
- Majorana di Moncalieri (istituzione del liceo linguistico, in sostituzione del liceo classico)
- Romero di Rivoli (introduzione dei servizi socio-sanitari.)
- Martinetti di Caluso (introduzione del nuovo indirizzo architettura e ambiente)
- Giolitti di Torino (introduzione del nuovo indirizzo servizi commerciali)
- Faccio di Castellamonte (introduzione del nuovo indirizzo arti figurative)
- Buniva di Pinerolo (introduzione del nuovo indirizzo scenografia)
- Plana di Torino (introduzione del percorso serale servizi socio-sanitari ottico)
- Boselli di Torino (introduzione dei percorsi serali socio- sanitario e turismo)
In attesa della specifica regolamentazione sulla sezione ad indirizzo sportivo nel sistema dei licei, la Provincia di Torino ha richiesto l’attivazione del percorso presso l’Isitituto di Istruzione Superiore Des Ambrois di Oulx: l’istituto è riconosciuto ufficialmente e sostenuto economicamente dalla Regione Piemonte dall’anno scolastico 2004-2005 come Liceo della Neve, insieme ai licei di Limone Piemonte e Domodossola. Al Des Ambrois è prevista anche l’introduzione del liceo delle scienze applicate in sostituzione del percorso ordinamentale. Il piano così approvato passerà all’esame della Regione Piemonte.
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Elezioni regionali in Piemonte
Pubblicato da fidest su venerdì, 1 luglio 2011
La sentenza di condanna di Michele Giovine conferma quanto il PD ha sempre denunciato, ovvero che le elezioni regionali sono state viziate da gravi irregolarità, da una vera e propria truffa a spese degli elettori. Un dato è oramai certo: Cota non ha vinto le elezioni del marzo 2010. Quel pugno di voti che ha fatto prevalere la coalizione di centro-destra non esiste più, perché la lista Pensionati per Giovine non poteva presentarsi. Attendiamo fiduciosi le prossime decisioni dei magistrati. E’ interesse di tutti giungere quanto prima a una certezza definitiva. Ma, indipendentemente dai possibili esiti giudiziari, è oramai evidente che il Governo regionale non è più legittimato dal consenso della maggioranza dei piemontesi. Le firme false, i gravi scandali che hanno portato all’arresto dell’Assessore regionale alla sanità e le vicende giudiziarie che coinvolgono esponenti di rilievo del PdL sono tutti fatti di cui Cota porta una chiara e diretta responsabilità politica.
Abbiamo bisogno di un governo regionale forte, compatto, pienamente legittimato, capace di affrontare i problemi più rilevanti della nostra Regione e non costretto a preoccuparsi di faccende legali e dei loro possibili esiti. Il PD continuerà a dimostrare ai piemontesi l’assoluta inadeguatezza di Cota e della sua Giunta.
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Piemonte: scandalo sanità
Pubblicato da fidest su mercoledì, 1 giugno 2011
Dichiarazione di Gianfranco MORGANDO (Segretario regionale PD Piemonte). “Il gruppo regionale del PD aveva chiesto al Presidente Cota di fare chiarezza ed assumersi le sue responsabilità. Invece, quest’oggi in aula abbiamo assistito a un intervento sbrigativo da parte di un Presidente sfuggente e laconico, evidentemente frastornato dalla débâcle elettorale nella sua Novara. Dopo un solo anno sono già sfumati i grandi proclami sul nuovo corso per la sanità piemontese ed è finita la pantomima che consisteva nel gridare agli sprechi e ai debiti attribuendone tutte le colpe al centrosinistra. Nel dibattito in aula il Partito Democratico ha smontato quel misto di incapacità ed arroganza con il quale la sanità regionale è stata gestita in questi mesi a colpi di delibere e senza confronto, permettendo a poche persone di concentrare nelle loro mani un grande potere esercitato in modo disinvolto. E’ evidente che Cota non può pensare di uscire da questa situazione limitandosi a parlare di ‘fatti isolati’ né potrà approfittarne per fare della sanità il terreno dove regolare i conti che la Lega ha in sospeso con il PdL. Da oggi in poi Cota dovrà dimostrare se vuole fare il Presidente della Regione Piemonte oppure continuare ad essere il portavoce televisivo di Bossi”.
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Piemonte e il nucleare
Pubblicato da fidest su giovedì, 24 marzo 2011
“Ora che anche il Veneto ha detto no al nucleare, che cosa pensa di fare il Presidente Roberto Cota?”: è quanto chiedono l’On. Luigi BOBBA e il Capogruppo del PD in Consiglio regionale Aldo RESCHIGNA dopo che il Consiglio regionale del Veneto ha approvato una mozione che dice no al nucleare in quella Regione (nuove centrali e siti di stoccaggio), mozione che è stata votata dalla Lega Nord insieme al PD e alle altre opposizioni di centrosinistra. Secondo Luigi BOBBA e Aldo RESCHIGNA “Cota non può più limitarsi a generiche rassicurazioni sul fatto che in Piemonte non verranno realizzate nuove centrali. Invitiamo il Presidente e il suo partito a passare ad atti concreti, per questo il PD ripresenterà un testo analogo a quello approvato in Veneto e invitiamo i leghisti a votarlo per dire no non solo a nuove centrali ma anche al permanere delle vecchie scorie nucleari a Trino e Saluggia. Dal Governo ci aspettiamo una rapida individuazione del sito del deposito unico nazionale e Cota dovrebbe incalzare il Governo. Speriamo che questa volta Cota non dia ordine ai consiglieri di Lega e Pdl di votare contro come invece fece in occasione della recente presentazione di un’analoga mozione che venne respinta dalla maggioranza”.
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Piemonte: Trasporto pubblico extraurbano
Pubblicato da fidest su sabato, 25 dicembre 2010
Oltre 31 milioni di euro all’anno per effettuare circa 21 milioni di chilometri: è questo l’ordine di cifre di cui si parla in materia di trasporto pubblico extraurbano su gomma in provincia di Torino. La concessione del servizio è stata firmata a Palazzo Cisterna, a conclusione di una gara d’appalto espletata in estate, che ha visto presentarsi un unico concorrente: Extra.to. In realtà Extra.to è un consorzio che vede raggruppate in associazione temporanea d’impresa le aziende che già effettuavano il servizio per la Provincia di Torino: G.T.T., Sadem, Cavourese Autostradale, Martoglio, Bellando Tours, Autoservizi Novarese, Autoservizi M. Canuto, Autoindustriale Vigo, Autoservizi Viaggi F.lli Munaro – Vi.Mu., Seren, V.I.T.A., Sapav, Seag, A.T.A.P., Autolinee Torinese Astigiane Vigo – A.T.A.V, Chiesa, S.T.A.A.V. – Caluso viaggi, Marletti autolinee, Bouchard Enzo & c., Autoservizi Menini, Viaggi Furno. “Ma la novità di aver costituito un unico consorzio per la Provincia è importante” spiega l’assessore ai trasporti Piergiorgio Bertone “non solo perché ci porta a una notevole semplificazione amministrativa, ma soprattutto in termini di qualità e razionalizzazione del servizio: in questo modo infatti tutti i membri del consorzio potranno concorrere con tutto il personale e i mezzi a disposizione a garantire continuità delle prestazioni, superando i problemi legati alla piccola dimensione delle imprese e l’eccessiva frammentazione che ostacolano il raggiungimento di soddisfacenti livelli di sinergia e di efficienza economica”. La gara d’appalto riguarda non solo il trasporto pubblico extraurbano su gomma della Provincia di Torino, delle Comunità montane Valli Lanzo, Ceronda e Casternone, Valle Susa e Valle Sangone, Valli Chisone e Germanasca, Pellice e Pinerolese Pedemontano, Val Chiusella Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana, Alto Canavese, ma anche i servizi di trasporto pubblico dei Comuni di Pinerolo, Ivrea, Bardonecchia, Carmagnola e Giaveno, per i quali la Provincia di Torino si è fatta stazione appataltante, per una cifra di circa 3milioni e trecentomila euro per effettuare quasi 2 milioni di chilometri. Il servizio di trasporto pubblico extraurbano in questa nuova veste prenderà il via il primo gennaio e scadrà alla fine del 2016 ed è previsto che sia effettuato in misura prevalente con mezzi Euro 3 ed Euro 4, attrezzati per disabili, dotati di sistema di condizionamento dell’aria e dotati di impianto audiovisivo interno ed esterno al mezzo per l’avviso di prossimità di fermata. Tutto il parco autobus circolante dovrà inoltre essere dotato di apparecchiature per la rilevazione satellitare: “La Provincia” spiega ancora l’assessore Bertone “monitora il servizio e la regolarità delle corse sia con proprio personale ‘viaggiante’ sia controllando a video, proprio grazie alla rilevazione satellitare”. Fra le novità previste dal contratto rientra anche Provibus, il servizio pubblico di trasporto a chiamata previsto in aree a domanda debole o in orari a domanda rarefatta o per utenza particolare.
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Rai: il digitale in Piemonte è un disastro
Pubblicato da fidest su sabato, 4 dicembre 2010
Interrogazione dell’On. Giorgio Merlo (Pd) “Con l’avvio del digitale terrestre anche nel Piemonte orientale è notevolmente peggiorata la ricezione del segnale Rai in tutta la Provincia di Torino. Una situazione semplicemente intollerabile che crea un enorme disservizio tra chi paga regolarmente il canone. Un disservizio che rasenta l’interruzione del pubblico servizio e che, soprattutto, obbliga i cittadini a spendere centinaia di euro per la continua sintonizzazione per poter accedere agli stessi canali. Una situazione denunciata da migliaia di cittadini – e non solo nelle zone montane di tutto il Piemonte, le più colpite in assoluto – e che mette in difficoltà gli anziani nel poter utilizzare uno strumento sempre più costoso. Ho presentato un’interrogazione urgente al Ministro dello Sviluppo economico Romani che, da copione, continua a garantire un impegno con promesse che si sono risultate del tutto prive di conseguenze concrete e risolutive. Ma porterò la questione anche all’attenzione dei vertici Rai in Commissione di Vigilanza che non possono più tollerare una situazione dove il cittadino paga un canone – a volte triplo per le consulenze tecniche di antennisti, ecc. – e si vede privare il diritto di potersi sintonizzare su canali Rai. Ora il nodo va sciolto. Il passaggio al digitale terrestre per vaste zone del Piemonte non può trasformarsi in un Vietnam continuo. A pagarne le conseguenze, per ora, sono solo i cittadini onesti, in particolare quelli più anziani”.
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Piemonte: ferrovie su un binario morto
Pubblicato da fidest su giovedì, 2 dicembre 2010
Con la scelta di cancellare le gare indette dalla Giunta Bresso, il governo regionale del Piemonte si piega, di fatto, al diktat del monopolista Trenitalia, e fa compiere a tutto il sistema e alle sue prospettive di ammodernamento un salto all’indietro di oltre un anno. Un anno perso a demolire la concorrenza, senza peraltro avere neppure concluso un nuovo contratto con l’attuale gestore.
A questa scelta miope e dannosa per i pendolari, si aggiungono le dichiarazioni del Presidente Cota, che anche in questo caso dimostra una conoscenza assai superficiale degli argomenti di cui parla. Il programma di gare per lotti, varato dalla precedente amministrazione, prevedeva infatti la progressiva messa a gara di tutto il servizio ferroviario regionale. Il primo lotto bandito (e ora annullato da Cota) non riguardava solo la Torino-Milano, ma anche i due interi bacini del nord-est (Vercelli, Biella, Novara, Vco) e del sud-est (Asti e Alessandria), mentre era previsto entro il 2010 l’avvio della gara per il bacino del sud-ovest (Cuneo). L’unico bacino su cui ancora non era stata stabilita la data di messa a gara era quello relativo al lotto metropolitano. Per una ragione molto semplice: era impossibile definire, anche a causa della latitanza del Governo sui finanziamenti promessi per la realizzazione del servizio ferroviario metropolitano, la consistenza esatta dei servizi da mettere a gara per un arco di tempo assai lungo (dodici anni). Inoltre, nel bando di gara già pubblicato, era previsto l’obbligo per i concorrenti interessati alla linea Torino-Milano di presentare un’offerta valida anche per almeno uno dei due lotti bacinali; e insieme a ciò un meccanismo di contribuzione pubblica che, in pratica, quasi azzerava l’intervento della Regione sulla To-Mi, concentrando risorse assai più consistenti sui bacini meno attrattivi. Insomma, un meccanismo molto ben equilibrato e giudicato assai efficace da illustri esperti di economia dei trasporti, quali il professor Marco Ponti. Ed è quantomeno sbalorditivo che Cota, nel presentare le ragioni della sua scelta, manifesti una così scarsa conoscenza dell’argomento. Più informata e puntuale, invece, la posizione dell’Assessore Bonino, che ha pubblicamente ammesso le difficoltà insorte, per la mancata concessione da parte di Fs delle aree di deposito e manutenzione. Spia evidente di un atteggiamento ostruzionistico del monopolista, che alla fine ha avuto la meglio. Una scelta a danno degli utenti, ammantata di promesse che, puntualmente, non saranno mantenute (basta vedere le condizioni penose del servizio nelle Regioni che hanno sottoscritto più di un anno fa gli accordi con Trenitalia). E indorata da qualche pillolina, quale l’annunciato ripristino della carta “tutto treno”, che consentirà di ai pendolari di viaggiare su Eurostarcity e Intercity ormai quasi inesistenti. E a danno degli stessi ferrovieri occupati nel trasporto regionale, imprigionati in un meccanismo che, dietro l’apparente tutela di qualche beneficio consolidato, saranno i primi a pagare la progressiva dequalificazione del servizio nel quale sono impegnati.
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A Border Night con Piemonte Movie
Pubblicato da fidest su martedì, 26 ottobre 2010
Torino 26 ottobre, ore 20.45, Cineporto – sala Il Movie (Via Cagliari, 42 –) Ospiti della serata i registi Enrico Verra e Giacomo Ferrante Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Una serata dedicata a The Border, al tema del “confine e della frontiera” inteso come ricerca e apertura a nuove prospettive e non solo come limite, per lanciare la campagna iscrizioni ai concorsi Spazio Piemonte e Panoramica Doc del Piemonte Movie gLocal Film Festival, in programma a Torino dal 3 al 10
marzo 2011. Il progetto The Border, fil rouge dell’11° edizione del festival, verrà introdotto dal direttore Alessandro Gaido attraverso le immagini del cortometraggio Benvenuto in San Salvario (Italia, 1999, 25’) di Enrico Verra – uno sguardo all’integrazione e alla diversa percezione di sè dentro e fuori i propri confini – e un dialogo con il regista border liner Giacomo Ferrante, a cui verrà dedicato un omaggio durante il prossimo Piemonte Movie. “The Border, come spiega Alessandro Gaido, correrà sul ‘confine’ tra il concreto e l’astratto. Concreto, come le frontiere che emigranti e immigrati hanno affrontato e superato nel corso della storia – su questo tema è previsto un approfondimento direttamente legato all’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia -. Astratto, come i confini mentali che separano gli uomini e il continuo tentativo di superare le frontiere della conoscenza. Argomenti, questi ultimi, che speriamo trovino spazio anche nelle opere in concorso”. Nel corso della serata saranno presentati i due concorsi 2011:
- Spazio Piemonte, consolidato contest per cortometraggi made in Piemonte e osservatorio della produzione locale “in corto”. I lavori concorreranno per aggiudicarsi un premio di 1000 euro che verrà assegnato il 10 marzo all’interno del Piemonte Movie gLocal Film Festival, dopo una prima selezione che si svolgerà presso il Cineporto tra l’ 1 e il 7 febbraio 2011.
- Panoramica Doc, nuova sezione competitiva dedicata alla ricca produzione documentaristica regionale, che mette in palio il Premio Maurizio Collino di 2500 euro per il miglior lavoro.
Per partecipare ai concorsi Spazio Piemonte e Panoramica Doc, gli interessati dovranno iscriversi e inviare le loro opere entro il 31 dicembre 2010 (Info: http://www.piemontemovie.com).
In chiusura di serata verrà proiettato lo spot di Piemonte Movie 2011, collage di animazione e di immagini live della passata edizione, vincitore del concorso “Fuori in 90 secondi”, promosso in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti. (benvenuto)
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Regione Piemonte: il dopo ricorsi
Pubblicato da fidest su venerdì, 22 ottobre 2010
“Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato è ora di voltare definitivamente pagina. Nel rispetto della legalità e delle sentenze della magistratura, d’ora in poi l’iniziativa personale di Mercedes Bresso non può condizionare l’intero operato del Partito Democratico a livello regionale.
L’opposizione alla Giunta Cota e al centro destra, da condurre con determinazione e coerenza, non possono essere confusi con la via giudiziaria al potere né con una stanca continuazione della battaglia sui ricorsi elettorali. Il compito del PD adesso è un altro. Ed è bene che venga detto con forza e convinzione. Nel frattempo, tutti attendiamo serenamente le decisioni della magistratura consapevoli che, comunque, la priorità per il PD è ora squisitamente politica e non è legata ai risultati dei ricorsi alle recenti elezioni regionali”.
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Elezioni regionali in Piemonte: ricorso
Pubblicato da fidest su martedì, 19 ottobre 2010
“Io credo di non avere mai perso le elezioni”. E’ quanto ha dichiarato Mercedes Bresso, intervenuta a “24 Mattino” su Radio 24 per parlare dei ricorsi che ancora pendono sulle ultime elezioni regionali del Piemonte. La Bresso ha replicato al governatore Cota che accusa la sinistra di volere sovvertire il voto democratico in tutti i modi: “Mi sembra che Cota abbia completamente perso la testa – ha detto la Bresso -. Parliamo di 15mila voti già dichiarati nulla dal Tar. Per tutela di Cota il tribunale ha deciso di contare quelli dati anche esplicitamente a lui. Uno può essere d’accordo o no ma io sarei già di nuovo presidente della Regione. Ciò che si sta facendo è a tutela sua perché per quel che mi riguarda quei voti, già annullati, basterebbero a dimostrare che ho avuto più voti di lui”.
Insomma l’ex governatrice si sente di fatto ancora vincitrice delle regionali: “La Lega e il Pdl pensano che chi è stato danneggiato sia il colpevole. Non scherziamo, qui la vittima sono io e la mia coalizione, i colpevoli sono loro. Bisogna rivotare o bisognerebbe ridarmi la presidenza? Deciderà la magistratura. La giustizia è la giustizia”. A chi le ha proposto di fare come Al Gore, che nel 2000 si fermò davanti alla possibilità di fare ricorsi contro la vittoria di George Bush alle presidenziali, la Bresso dice: “Al Gore fece molto male perché ci siamo beccati due mandati di Bush e i disastri che ha fatto per il mondo, compresa la guerra. Fu una sua scelta, non credo che fu una scelta giusta. Può darsi che lui pensasse di non avere possibilità di vittoria. Qui siamo di fronte a un sistema sempre più insopportabile: in Piemonte ci sono 3-4 personaggi che presentano liste taroccate che raccolgono i voti di chi per protesta cerca a caso una lista da votare, ed è giusto porre fine a queste irregolarità e a campagne elettorali sempre più confuse”. Insomma, la Bresso insiste: “Sono testarda? Sono ligure-piemontese, forse un po’ si. Dicono che sono il peggio del peggio? Forse il meglio del meglio”.
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