Obiettivo dell’intesa è favorire lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese mantovane nei confronti della PA promuovendo il ricorso agli strumenti di factoring. Grazie all’accordo le aziende fornitrici avranno tempo fino al 31 maggio 2013 per richiedere la certificazione dei loro crediti agli enti locali firmatari del protocollo e potranno accedere al contributo di € 300.000 stanziato dalla Camera di Commercio di Mantova per la copertura parziale degli oneri finanziari applicati da banche e factor. SACE Fct si impegna, inoltre, a garantire alle aziende dell’area di Mantova le migliori condizioni di mercato per un accesso facilitato all’offerta dei suoi servizi. “L’allungamento dei tempi di pagamento della PA è tra i fattori che più incidono sul fabbisogno di liquidità delle imprese, su cui gravano 70 miliardi di euro di crediti non riscossi e tempi di pagamento anche superiori ai 180 giorni – ha spiegato Antonio Romeo, Direttore Commerciale di SACE Fct –. L’accordo firmato oggi rappresenta per noi un altro importante passo a sostegno del sistema economico italiano rafforzando la nostra presenza in Lombardia, regione in cui abbiamo all’attivo altre importanti partnership per lo smobilizzo dei crediti verso la PA”.
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Imprese: crediti vantati
Pubblicato da fidest su domenica, 22 aprile 2012
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Governo clinico, Regioni: promozione con riserva
Pubblicato da fidest su venerdì, 20 aprile 2012
«Permangono ancora elementi che suscitano forti perplessità per l’invasività di parte dell’articolato sull’autonomia e sulle competenze regionali». È il giudizio della commissione Salute sul ddl per il Governo clinico esaminata ieri dai presidenti delle Regioni e anticipata da Il Sole-24 Ore Sanità. In sintesi, un parere che conferma i dubbi dei governi locali sull’impianto del disegno di legge (ormai in procinto di approdare all’aula per l’esame finale) senza però decretare quella bocciatura che lo stesso settimanale aveva annunciato due settimane fa. In ogni caso, il giudizio della commissione Salute è severo: «Le aspettative delle Regioni» si legge nel documento «sarebbero state meglio comprese se il legislatore si fosse indirizzato a riformulare indirizzi e principi per affermare la “qualità tecnica” che, almeno secondo la letteratura, è oggetto specifico e sostanza del cosiddetto governo clinico». In altri termini, nel rispetto della legislazione concorrente Roma avrebbe dovuto limitarsi a dare le coordinate per lasciare ai governatori il compito di dettagliarle. Invece, con questo ddl lo Stato interviene sulla «struttura organizzativa delle aziende sanitarie», da cui una limitazione delle autonomie regionali. A conferma, il parere punta il dito contro alcuni passaggi del provvedimento: l’inserimento obbligatorio del collegio di direzione tra gli organi aziendali, le modalità di nomina dei direttori di struttura complessa (da scegliere in una terna), la sparizione dell’esclusività di rapporto per questi stessi direttori e l’aumento automatico a 67 anni per il pensionamento dei medici. E sempre a proposito di medici, per la Commissione libertà e autonomia professionale dei medici rimangono principi condivisi ma andrebbero comunque ricondotti «alle scelte di programmazione aziendale stabiliti dalla direzione generale e definiti consensualmente negli accordi di budget». Come dire, va bene il governo clinico del Ssn ma per noi conta di più il governo contabile.(fonte doctornews33)
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Previsioni su assunzioni neo-laureati
Pubblicato da fidest su venerdì, 20 aprile 2012
La previsione netta sull’occupazione di giovani laureati per il secondo trimestre 2012 ha segno positivo: il 34% delle aziende del comparto privato prevede, infatti, di incrementare il numero di giovani laureati all’interno del proprio organico, al netto dei licenziamenti o dei contratti non più rinnovati nei loro confronti. Rispetto al mese precedente, le intenzioni di assunzione sono aumentate di 10 punti percentuali.
Due sono i fenomeni che intervengono su queste dinamiche.Il primo è di tipo stagionale: come affermano i Rapporti sull’Occupazione Bachelor relativi a questo periodo dell’anno, nel trimestre aprile-giugno si verifica regolarmente il picco massimo della domanda di lavoro per laureati.Il secondo fenomeno è di natura politico-sociale: mentre nel primo trimestre l’annuncio dell’imminente riforma del lavoro aveva fatto procrastinare le assunzioni di giovani laureati (dimostrato dall’indagine dell’Ufficio Studi Bachelor condotta su questo tema lo scorso febbraio) disattendendo quindi le previsioni positive fatte a fine 2011, ora che la riforma del lavoro ha assunto contorni più definiti le aziende effettuano le proprie previsioni con maggiore fiducia. Probabilmente, oltre agli inserimenti stagionali, nel secondo trimestre verranno realizzati anche gli inserimenti che sono stati congelati nel primo.Dalla rilevazione condotta, tuttavia, continuano ad emergere alcune zone d’ombra. È il 35% delle aziende a prevedere riduzioni all’interno del proprio organico: percentuale inferiore rispetto a quella del trimestre precedente, ma comunque ancora elevata. Inoltre, circa il 15% delle aziende intervistate si dichiara ancora indeciso riguardo la possibilità di aumentare il numero di giovani laureati all’interno della propria azienda. Segni di una crisi economica che non è ancora terminata.
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Parafarmacie, previsioni su fascia C sottoposte alla corte Ue
Pubblicato da fidest su mercoledì, 4 aprile 2012
Ora la procedura pregiudiziale sui farmaci di fascia C è ufficialmente partita. Così il Coordinamento nazionale parafarmacie commenta la notificazione della domanda di rinvio alla Corte d i giustizia europea da parte del Tar della Lombardia per richiedere un parere sulla normativa italiana. Al tribunale lombardo, infatti, avevano fatto ricorso, a novembre, alcuni titolari di parafarmacia denunciando come «l’impossibilità, a tutt’oggi, di vendere i medicinali di fascia C costituisca una discriminazione grave a nostro danno». Ora, continuano le parafarmacie, «la massima autorità giudiziaria dell’Unione europea dovrà pronunciarsi, nei dovuti termini processuali, sulla norma italiana» e «a decorrere da oggi le parti in causa possono presentare entro il termine perentorio di 60 giorni una memoria contenente le proprie osservazioni scritte a sostegno delle questioni sollevate». L’auspicio è «che la normativa italiana in materia venga adeguatamente rivista prima che la Corte intervenga a censurare l’evidente quanto ingiusta discriminazione a nostro danno».(fonte farmacista33)
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Crisi Grecia: previsioni bookie
Pubblicato da fidest su lunedì, 6 febbraio 2012
Il default della Grecia è sempre più vicino: nessun accordo è stato raggiunto dai partiti sulle nuove misure di austerità chieste dalla Troika – Commissione europea, Bce, e Fondo monetario – per sbloccare i nuovi aiuti. Anche se i colloqui tra governo e partiti riprenderanno oggi, anche i bookie sono pronti a scomemttere sul prossimo addio all’euro: sulla lavagna di Stan James, riferisce Agipronews, la Grecia è il primo Paese candidato ad abbandonare l’Euro (a 1,29), seguito dall’Italia (a 6,00), dalla Germania e dal Portogallo (entrambi offerti a 11,00). Vale 15 volte la scommessa l’uscita della Spagna, il Paese che vanta il maggior numero di disoccupati in tutt’Europa, e quella dell’Irlanda.
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In libreria: Walter Ferreri
Pubblicato da fidest su lunedì, 16 gennaio 2012
“La verità sul 2012”, La Zisa, Pagine: 112, euro 8,90 (ISBN: 978-88-95709-55-0) Dalla lettura di questo libro ognuno di noi potrà rendersi perfettamente conto “come il 2012 sia un anno come gli altri e che la sua elezione a “anno del giudizio” non sia nient’altro che un’invenzione di alcuni autori, scaturita da una loro interpretazione acritica del calendario Maya, al quale si è voluto attribuire un significato che non trova riscontro tra gli studiosi di questo popolo. Il motivo che li ha indotti a fare queste previsioni è essenzialmente di tipo economico […]: un libro che tratta di future catastrofe di eventi spettacolari o eccezionali ha molto facilmente più successo di uno […] che si limiti a raccontare la realtà dei fatti”. “La storia è permeata da “profeti” e “veggenti” che hanno previsto innumerevoli volte la fine del mondo. Spesso questi comportamenti sono stati dettati da una interpretazione letterale di scritti antichi, ai quali si attribuiscono grande autorità o addirittura infallibilità. Anche nel caso dei Maya, […] la tendenza è stata quella di sopravvalutare molto le loro possibilità di previsione, […] I Maya avevano una notevole conoscenza del cielo, ma […] La loro scienza non gli permetteva di fare previsioni precise su molti avvenimenti astronomici futuri”. (dalle Conclusioni dell’Autore) Walter Ferreri, astronomo, svolge la sua attività professionale presso l’Osservatorio Astronomico di Torino. È autore di una ventina di libri e fondatore, nel 1977, della rivista di astronomia “Orione”, della cui versione attuale – “Nuovo Orione” – ricopre la carica di direttore scientifico. Per le sue scoperte e ricerche nel campo degli asteroidi l’Unione Astronomica Internazionale ha conferito il nome “Ferreri” all’asteroide 3308 EP. http://www.lazisa.it/ferreri.html
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Padova: Pericolo ozono
Pubblicato da fidest su martedì, 12 luglio 2011
Padova Soglia di informazione ozono superata oggi alla Mandria, 200 µg/m³ di veleni. Ed è il terzo giorno con il 27 giugno e il 4 luglio che il Comune mantiene un assoluto silenzio. Non c’è obbligo di legge che tenga: la sua pagina web è ferma ai dati del 29 giugno. Se poi seguiamo le indicazioni del sito del Comune e andiamo a leggere le previsioni Arpav ci dicono che il bollettino ozono è sospeso dal settembre 2010. Le blande misure contro l’inquinamento atmosferico che il Comune di Padova adotta nel periodo invernale si fermano ad aprile. Come se di colpo i veleni nell’aria sparissero col sole dell’estate. Ed invece l’ozono è un inquinante molto pericoloso e le sue concentrazioni dipendono fortemente dalle condizioni atmosferiche, oltre che dalla presenza di sostanze inquinanti prodotte da varie sorgenti tra veicoli a motore, industrie, processi di combustione. Gli effetti acuti per esposizioni a breve termine dell’ozono sono modificazione della funzionalità polmonare, aumentata reattività delle vie respiratorie, esacerbazioni dell’asma nelle persone suscettibili che fanno attività fisica e infiammazioni delle vie aeree. La soglia di informazione viene raggiunta quando almeno una delle centraline di rilevamento della qualità dell’aria registra una concentrazione di ozono nell’aria di 180 microgrammi al metro cubo e si chiama soglia di informazione o di allarme proprio perché, quando viene superata, le autorità cittadine hanno l’obbligo di informare la popolazione su: data, luogo, ora e durata in cui si è verificato tale superamento; possibile evoluzione del fenomeno; gruppi di popolazioni a rischio; possibili effetti sulla salute e sulle precauzioni da adottare per prevenire eventuali danni alla salute.
In città ci sono molte scuole, tra primarie e dell’infanzia e ci sono i centri estivi del Comune e quelli organizzati dalle parrocchie e dalle associazioni, luoghi in cui i bambini sono spesso impegnati in attività fisiche intense all’aperto nelle ore in cui si manifestano i massimi livelli di ozono, dalle ore 13/14 alle ore 18. Lo sanno i genitori che i loro bambini a causa della maggior frequenza degli atti respiratori inalano quantità maggiori di inquinanti e hanno anche maggiori probabilità di sviluppare l’asma o altre malattie respiratorie. L’asma è la malattia cronica più comune nei bambini e può essere aggravata dall’esposizione ad ozono. Ci rivolgiamo, nuovamente, all’amministrazione comunale affinchè emetta una ordinanza rivolta ai dirigenti dei centri estivi pubblici e privati affinchè sia evitata l’esposizione alle alte concentrazioni di ozono ai bambini, che hanno il diritto di vivere in un ambiente sano. (Maria Grazia Lucchiari ADUC)
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Il lavoro non decolla
Pubblicato da fidest su domenica, 10 luglio 2011
Tra luglio e settembre le maggiori opportunità per chi in Italia è in cerca di lavoro sembrano provenire dal settore Finanziario e Servizi alle Imprese e da quello Ristoranti e Hotel, secondo quanto emerso dall’indagine trimestrale di Manpower sulle Previsioni Occupazionali. L’ottimismo già espresso dai datori di lavoro di questi due comparti nel secondo trimestre dell’anno continua infatti nei prossimi tre mesi con previsioni che si rafforzano ulteriormente.Sono le uniche prospettive confortanti di una situazione occupazionale generale del Paese che sembra continuare a soffrire gli effetti di una ripresa incerta e a macchia di leopardo, che spinge le aziende alla massima prudenza nell’assumere nuovo personale. In otto dei dieci comparti oggetto dell’indagine i datori di lavoro esprimono infatti intenzioni di assunzione con segno negativo per questo terzo trimestre dell’anno, determinando un andamento complessivo dell’occupazione che frena ulteriormente il passo rispetto al già debole secondo trimestre appena concluso. A seguito degli aggiustamenti stagionali, la Previsione Netta sull’Occupazione raggiunge quota -5%, in flessione di 2 punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti, seppur in miglioramento di 4 punti percentuali dal confronto con lo stesso periodo del 2010.
Intenzioni di assunzione in ribasso in tutte le quattro macroaree geografiche d’Italia, in particolare nel Nord Ovest e nel Sud e Isole dove la Previsione scende in entrambi i casi fino a toccare quota -11%. Mentre i datori di lavoro del Centro Italia esprimono per il trimestre a venire discordanti intenzioni di assunzione che determinano una Previsione pari a 0%, stabile rispetto ai tre mesi precedenti e in leggera crescita dal confronto con il 2010. Nel Nord Est le aziende intervistate fanno registrare una Previsione che si attesta a -1%, mantenendo una sostanziale stabilità rispetto al secondo trimestre dell’anno ma anche un lieve miglioramento rispetto a un anno fa.
Tra i dieci settori industriali presi in esame dall’indagine, i datori di lavoro del comparto Finanziario, Assicurativo, Immobiliare e Servizi alle Imprese e quello Ristoranti e Hotel sono gli unici del Paese a esprimere intenzioni di assunzione con segno positivo per il trimestre a venire, con una Previsione che per entrambi si attesta su un confortante +7%. In particolare, la Previsione per il settore Finanziario e Servizi alle Imprese migliora leggermente da un trimestre all’altro e in maniera considerevole rispetto allo stesso periodo del 2010, facendo registrare il quinto trimestre consecutivo di progressiva crescita delle prospettive di occupazione. Incremento che viene riportato anche dai datori di lavoro del comparto Ristoranti e Hotel con una Previsione che migliora lievemente rispetto ai tre mesi precedenti e notevolmente il rispetto al terzo trimestre del 2010.
Il maggior pessimismo proviene invece dai datori di lavoro del settore Trasporti e Comunicazioni con una Previsione che scende a quota -16%, in considerevole calo sia sul trimestre che sull’anno precedenti. Anche i datori di lavoro del compartoManifatturiero prospettano un andamento decisamente rallentato delle assunzioni con una Previsione pari a -11%, mentre quella del settore Commercio all’Ingrosso e al Dettaglio raggiunge quota -10%.
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Autovie venete: previsioni traffico
Pubblicato da fidest su venerdì, 1 luglio 2011
Scuole chiuse, vacanze in arrivo, traffico in aumento anche sulla rete autostradale. Per questo primo week end di luglio, le previsioni di Autovie Venete segnalano traffico sostenuto, fin da oggi (venerdì 1 luglio) in particolare sulla A4 Venezia Trieste in entrambe le direzioni di marcia, con un’intensificazione del flusso veicolare nelle ore serali. Possibili rallentamenti alla barriera di Trieste Lisert e sulla A23 Palmanova Udine Sud, in direzione Palmanova. Bollino rosso per sabato 2 luglio, con traffico intenso sulla A4 Venezia Trieste in direzione Trieste e possibili code ai caselli di Latisana, San Donà di Piave e San Stino di Livenza. Anche sulla A23 Palmanova Udine Sud è previsto un incremento del flusso sia in direzione Palmanova sia verso Tarvisio durante tutta la giornata. Rallentamenti, in serata, sulla A4 Venezia Trieste. Più fluido il flusso previsto per domenica 3 luglio, con traffico ancora sostenuto sulla A4 Venezia Trieste in entrambe le direzioni di marcia, con possibili rallentamenti alla barriera di Trieste Lisert e, per quanto riguarda la A23 Palmanova Udine Sud, in prossimità del bivio con la A4. Al traffico di rientro, infatti, si aggiunge quello dei pendolari diretto principalmente verso le località balneari della costa. Divieto di transito per i mezzi pesanti, sia sabato sia domenica dalle 7 del mattino alle 24,00. Il calendario con le previsioni del traffico è consultabile sulla home page del sito di Autovie Venete (www.autovie.it). I giorni della settimana sono caratterizzati da colori diversi: giallo per il traffico sostenuto; rosso per il traffico intenso; nero per il traffico critico. Inoltre cliccando sulle giornate contrassegnate da uno di questi tre colori, si aprirà una finestra con i dettagli del traffico previsto per quella data. Autovie Venete raccomanda agli utenti di informarsi prima di partire, di mantenere uno stile di guida corretto e di rispettare le norme del codice della strada, in particolare il mantenimento della distanza di sicurezza. La trasgressione di questa regola, infatti, rappresenta la causa principale dei tamponamenti.
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Inps più ricca
Pubblicato da fidest su sabato, 11 giugno 2011
Aumenta la riscossione contributiva da parte dell’INPS che ha portato quasi due miliardi in più nelle casse dell’ente nei soli primi cinque mesi dell’anno. Il dato preciso, circa 1,9 miliardi di euro, infatti, si riferisce all’aumento delle riscossioni correnti nel periodo gennaio-maggio 2011. Nella sola prima parte dell’anno solare, sono stati riscossi contributi per un importo globale pari a 51,8 miliardi di euro, a fronte dei 49,9 miliardi dello stesso periodo del 2010. Un incremento percentuale pari al 3,8%. Al di sopra anche delle previsioni, quindi, l’incremento degli incassi che nel bilancio preventivo erano stimati pari a +1,5% rispetto all’anno precedente. L’incremento degli incassi della contribuzione rispetto al 2010 arriva al + 4,7% per le aziende e il +3,8% per i co.co.pro. Se si sommano anche gli incassi derivanti dal recupero dal lavoro nero e dall’evasione contributiva nei primi cinque mesi del 2011, l’Inps ha incassato poco meno di 54 miliardi di euro, contro i 52,1 dello stesso periodo del 2010. Alla luce di tali dati, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” coglie l’occasione per ricordare che le sanzioni in vigore per chi omette di versare i contributi sono pesanti perchè i datori di lavoro che continuano a perseverare in tali prassi ledono i diritti fondamentali dei lavoratori. Ricordiamo, infatti, che se il datore di lavoro omette o ritarda la comunicazione obbligatoria all’Inps, deve pagare una sanzione amministrativa alla Direzione Provinciale del Lavoro che va da 200 a 500 euro per ogni lavoratore di cui non si è comunicata l’assunzione. In caso di mancata iscrizione del lavoratore domestico all’Inps, sempre la direzione provinciale del Lavoro può applicare al datore di lavoro una sanzione che va da 1.500 euro a 12.000 euro per ciascun lavoratore “in nero”, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo, cumulabile con le altre sanzioni amministrative e civili previste contro il lavoro nero. Nel caso di “lavoro nero” (lavoratore assunto senza Comunicazione e senza iscrizione all’Inps) la legge prevede che, per l’omesso pagamento dei contributi di ogni lavoratore, il datore di lavoro debba pagare le sanzioni civili al tasso del 30 per cento in base annua calcolate sull’importo dei contributi evasi con un massimo del 60 per cento ed un minimo di 3.000 euro, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata.
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Europa: Previsioni di primavera 2011-12
Pubblicato da fidest su lunedì, 16 maggio 2011
L’economia dell’Ue è avviata verso un ulteriore consolidamento della propria graduale ripresa, con prospettive per il 2011 che appaiono leggermente migliori di quanto si fosse previsto in autunno. Il Pil dovrebbe aumentare dell’1¾ per cento circa quest’anno e di quasi il 2 per cento nel 2012. Questo quadro è confortato dalle migliorate prospettive per l’economia mondiale e dal complessivo miglioramento del sentimento delle imprese nell’UE A L’inflazione, tuttavia, cresce più rapidamente, rispecchiando l’aumento dei prezzi delle materie prime. L’inflazione complessiva dovrebbe mantenersi in media attorno al 3 per cento nell’Ue e al 2½ per cento nell’area dell’euro quest’anno, prima di scendere a circa l’1 per cento e all’1¾ per cento rispettivamente nel 2012 A Nel contempo, le condizioni del mercato del lavoro dovrebbero migliorare lentamente nel prossimo futuro * È previsto un calo del tasso di disoccupazione di ½ punto percentuale a poco più del 9 per cento e al 9 ¾ per cento nell’Ue e nell’area dell’euro entro il 2012 A Il consolidamento di bilancio sta progredendo, mentre il disavanzo pubblico è destinato a scendere a circa il 3¾ per cento del Pil entro il 2012. Le prospettive, tuttavia, continuano a essere notevolmente diverse per i singoli Stati membri. (fonte Buon Giorno Impresa)
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Famiglie: previsioni spese 2011
Pubblicato da fidest su giovedì, 30 dicembre 2010
Gli ultimi dati Istat evidenziano che le retribuzioni si sono mosse in linea con l’inflazione (+1,7%), mentre l’aumento delle pensioni è leggermente superiore all’1%. Aumenti insufficienti a bilanciare gli aumenti ben più consistenti che si preannunciano sia per il carrello della spesa che per le principali tariffe.
• Carrello della spesa Molti fornitori hanno richiesto alla distribuzione aumenti dei propri listini attorno al +4/+5%. Aumenti all’ingrosso che rischiano di essere trasferiti al carrello della spesa (nonostante il calo dei consumi!) con aggravi che possono oscillare dai 200 ai 300 euro.
• Bollette luce e gas Si riduce per la luce e aumenta per il gas. Può sembrare una contraddizione, ma questa è la realtà. Le ragioni si chiamano concorrenza. Nel settore dell’elettricità da dicembre 2009 a dicembre 2010 il costo della bolletta elettrica si è ridotto del 6,5%, al contrario di quanto è avvenuto per il gas dove nello stesso periodo la bolletta è aumentata dell’11%. Considerato che la famiglia spende mediamente dai 200 a 350 euro per l’elettricità e dagli 800 ai 1500 euro per il riscaldamento, è da prevedere un aggravio di spesa che può oscillare dagli 80 ai 150 euro.
• Carburanti L’aumento nei 12 mesi per la benzina e per il gasolio è stato di 16 cent/litro. Poiché ogni veicolo consuma mediamente 1000 litri l’anno e in ogni famiglia ci sono 1-2 veicoli ciò implica una previsione di maggiore spesa di circa 150-250 euro/anno.
• Assicurazioni Aumenti consistenti sull’Rc auto sono in corso già da alcuni mesi. La situazione è differenziata in relazione al territorio, al veicolo, all’età del conducente, ecc.. In media gli aumenti sono attorno a +10/+15% che rapportato ad un premio medio di circa 550 euro per 1-2 veicoli per famiglia implica una previsione di maggior spesa dai 50 ai 150 euro. Per i giovani il costo medio è invece di oltre il doppio.
• Acqua e rifiuti Molte sono le segnalazioni di aumenti consistenti sia della tariffa dell’acqua che di quella dei rifiuti con aumenti anche del 20-30% giustificati dal fatto che la tariffa era ferma da alcuni anni o dai nuovi costi della differenziata. Poiché la spesa media per l’acqua è di 200 euro/anno con oscillazioni che vanno dai 100 ai 300 euro a seconda delle città e analoga situazione è quella dei rifiuti urbani, gli aumenti prevedibili possono oscillare da zero dove non ci sono variazioni ai 50 euro.
• Autostrade e autovie Previsti aumenti anche per Autostrade. Anche in questo caso gli aumenti sono molto differenziati: dal 2 al 20%. Ricordiamo inoltre che l’Anas ha preannunciato aumenti per le c.d. autovie di raccordo fra le autostrade e le circonvallazioni. Ipotizzando una spesa media dai 100 ai 300 euro annui a famiglia, l’aumento può essere quindi dai 2 euro ai 10 euro.
• Ferrovie Anche per il trasporto ferroviario in particolare per i pendolari sono stati preannunciati aumenti dell’ordine del 20-25%. Aumenti che dovranno essere concordati con le Regioni e quindi anche in questo caso la realtà sarà molto differenziata. Prevedendo anche in questo caso una spesa dai 50 ai 150 euro, la maggior spesa prevedibile per il 2011 potrà essere dai 10 ai 30 euro.
• Multe Mentre gli indici a favore di chi lavora sono stati aboliti, non così è per lo Stato. Tutte le multe del Codice della Strada aumenteranno del 3,5%.
• Canone Rai L’aumento sarà di 1,5 euro, passando così dagli attuali 109 a 110,5 euro.
Una maggiore spesa per le famiglie può oscillare dai 500 ai 1000 euro, aumenti che, per il segretario Generale di Adiconsum Paolo Landi, avranno un’incidenza molto differenziata sulle famiglie: più pesanti per i pensionati dove il recupero si limita ad aumenti delle pensioni poco più dell’1% e per i monoreddito. In mancanza di provvedimenti le differenze sociali tenderanno ad aumentare come pure il livello di povertà.
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Governo si andrà al voto: dichiarazione Rotondi
Pubblicato da fidest su venerdì, 3 dicembre 2010
“La mia previsione? Si andrà alle elezioni perché fortunatamente noi non siamo come la sinistra. Se cadiamo, si va al voto”. Lo ha detto il ministro per l’attuazione al Programma Gianfranco Rotondi intervenuto a “24 Mattino” su Radio 24. Rotondi ha fatto un paragone con la caduta di Prodi del 2006: “In una situazione analoga il presidente della Camera Bertinotti fece cadere Prodi. Se la sinistra allora andava al voto, i cittadini magari dicevano ‘Bertinotti si è stancato, noi no’. Anche perché il primo governo Prodi aveva ottenuto risultati, siamo entrati nell’euro, non eravamo in una fase in cui la sinistra perdeva le elezioni. Ma hanno fatto l’errore già a quel tempo e da allora non ‘toccano più palla’. Noi questo errore non lo faremo. Se cadiamo, si va al voto”. Rotondi ha aggiunto: “Quando alcuni parlamentari eletti sotto il simbolo ‘Berlusconi presidente’ a metà legislatura dicono Berlusconi a casa, la conseguenza più probabile è che Berlusconi vada a casa ma quella ancora più probabile è che si vada alle elezioni”. Per il ministro il responsabile della crisi è Fini e lo ha indicato rispondendo a una domanda sulle accuse di ‘compravendita’ di parlamentari in vista del 14 dicembre: “I parlamentari sono tutti uguali e i voti mai come in questo caso si contano, non si pesano – ha detto il ministro -. La celebrità non è un valore e visto che a gettare il Paese nella tragedia è stata una celebrità politica, Fini, viva i parlamentari semplici. La scelta di Fini ha come conseguenza la crisi politica che, intrecciandosi con quella economica e internazionale, dà la misura di come la classe politica a volte si chiuda occhi e orecchie”.
Infine le polemiche sul suicidio di Mario Monicelli e il dibattito che ne è scaturito in Parlamento. Rotondi, senza criticarlo, commenta così le parole di Napolitano che ha parlato di ‘scelta di Monicelli da rispettare’: “Il presidente Napolitano, a cui voglio notoriamente molto bene, ha fatto l’intervento più forte della sua presidenza. Non mi permetto di giudicarlo, ma è sicuramente il più forte della sua presidenza” ha detto a Radio 24 che ha aggiunto: “Bisognava stare tutti zitti. Io ho solo contestato la rottura del silenzio. Invece del silenzio si è usata la morte di Monicelli per elogiare il suicidio. Il suicidio è un reato, tant’è che c’è il reato di istigazione al suicidio, dunque nessuno ha il diritto di togliersi la vita”. (da marialuisa.chioda ilsole24ore.com)
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Crisi di Governo al Quirinale
Pubblicato da fidest su mercoledì, 17 novembre 2010
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto i presidenti della Camera e del Senato per verificare la continuità, o meno, dell’attività parlamentare messa in crisi dopo le dimissioni presentate dai ministri di Futuro e Libertà. Di fronte a tale situazione, la soluzione auspicata dal PDL, riunitosi ad Arcore, è quella di andare avanti per ultimare i lavori sulla finanziaria e sul federalismo. Nelle previsioni della maggioranza, un’altra possibilità è data dallo scioglimento della Camera e dalla convocazione delle elezioni qualora il Governo ottenga il via libera dal Senato. In caso contrario, si potrebbe verificare ciò che invece spera l’opposizione, ovvero la mozione di sfiducia e la fine del berlusconismo.
“Quello che stiamo osservando negli ultimi mesi è inaudito, dichiara Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, analizzando la crisi politica in cui versa il Paese. “Alle problematiche inerenti a una maggioranza ormai incapace di governare – prosegue Soldà – si aggiungono le richieste degli italiani i quali chiedono una nuova legge elettorale, che in questi ultimi anni è mancata, inibendo, così, la scelta della preferenza parlamentare ed eliminando di fatto quel rapporto storico tra cittadini-elettori e parlamento. Per non portare danni alla macchina dello stato bisognerebbe approvare prima il patto di stabilità, che tutti vogliamo, ma subito dopo il voto.”
Il dibattito sulla crisi si terrà il 13 dicembre prossimo e vedrà impegnati, contestualmente,entrambi i rami del parlamento. L’agenda dei lavori prevede che la mattina del 13 il presidente del Consiglio si presenterà al Senato e nel pomeriggio farà la stessa cosa alla camera mentre il giorno successivo il parlamento si pronuncerà sul voto di fiducia all’esecutivo.
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Better, serie A: Previsioni
Pubblicato da fidest su sabato, 16 ottobre 2010
Settima giornata del campionato di serie A. Ecco le quote Better. Si parte con gli anticipi di sabato: alle 18, il Milan (a 1,45) contro il Chievo (a 7,75) cerca i tre punti che, in coincidenza con altri risultati, potrebbero proiettarla in testa alla classifica. Alle 20:45 la Roma (a 1,85) vuole uscire dalla crisi di risultati e cerca la vittoria contro il Genoa (a 4,25). Domenica s’inizia alle 12:30 con il Cagliari (a 4,25) che vuole sfruttare la situazione di un’Inter (a 1,90) con diversi calciatori infortunati. Alle ore 15 le altre partite. Il derby del sud tra il Catania (a 2,75) e il Napoli (a 2,60). Il derby romagnolo-emiliano tra il Cesena (a 2,50) e il Parma (a 2,85). Il neo promosso Brescia (a 2,45), dopo due sconfitte consecutive, cerca punti contro l’Udinese (a 2,85). La Juventus (a 1,35) e il Palermo (a 1,65), in casa, vorranno esercitare la loro supremazia tecnica contro il Lecce (a 9,50) e il Bologna (a 5,50). Match molto interessante al Ferraris di Genova tra la Sampdoria (a 2,10) di Di Carlo e la Fiorentina (a 3,50) di Mihajlović. Chiude la settima giornata il posticipo serale, equilibrato e spettacolare, tra l’entusiasmante Bari (a 2,55) e la capolista Lazio (a 2,80). Ecco tutte le quote elaborate e proposte da Lottomatica Scommesse:
Data Campionato di serie A 2010-11 1 X 2
16.10 ore 18.00 MILAN CHIEVO 1,45 4,00 7,75
16.10 ore 20.45 ROMA GENOA 1,85 3,40 4,25
17.10 ore 12.30 CAGLIARI INTER 4,25 3,25 1,90
17.10 ore 15.00 BRESCIA UDINESE 2,45 3,20 2,85
17.10 ore 15.00 CATANIA NAPOLI 2,75 3,10 2,60
17.10 ore 15.00 CESENA PARMA 2,50 3,15 2,85
17.10 ore 15.00 JUVENTUS LECCE 1,35 4,50 9,50
17.10 ore 15.00 PALERMO BOLOGNA 1,65 3,55 5,50
17.10 ore 15.00 SAMPDORIA FIORENTINA 2,10 3,25 3,50
17.10 ore 20.45 BARI LAZIO 2,55 3,10 2,80
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