Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 95

Posts Tagged ‘regole’

I deputati bocciano le nuove regole sulle sementi

Posted by fidest on Thursday, 13 March 2014

parlamento europeoUn atto legislativo della Commissione europea sul materiale riproduttivo vegetale, anche conosciuto come regolamento sulle sementi, è stato respinto martedì dal Parlamento perché avrebbe dato troppo potere alla Commissione stessa, privando, invece, gli Stati membri della possibilità di adattare le regole alle loro esigenze. In seguito al rifiuto della Commissione di ritirarlo e di presentarne uno migliore, il Parlamento ha votato la sua prima lettura.Il testo della Commissione è stato respinto con 650 voti a 15.”Le votazioni di oggi dimostrano la profonda insoddisfazione del Parlamento riguardo la proposta della Commissione europea, che non è riuscita a soddisfare gli obiettivi fondamentali quali la semplificazione delle norme e la promozione dell’innovazione. Il progetto ha, inoltre, creato preoccupazione tra i deputati per la fusione di 12 direttive in un singolo regolamento che è direttamente applicabile e priva, così, gli Stati membri della possibilità di adattare le regole alle loro esigenze”, ha detto il Presidente della commissione agricoltura, l’italiano Paolo De Castro (S&D).
“Come deputati, che co-legiferano con il Consiglio, vogliamo piena responsabilità su questa legislazione. Per questo non possiamo decidere in modo frettoloso sulla proposta, che è cruciale per molte associazioni di coltivatori, imprese e cittadini. L’alto numero di “atti delegati” darebbe alla Commissione poteri eccessivamente elevati su specifici argomenti in aree che, essendo sensibili, dovrebbero essere invece definite in un testo giuridico” ha spiegato il relatore, l’italiano Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE).

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Dieci stage in azienda per studenti universitari, al via le candidature (entro il 30 settembre)

Posted by fidest on Tuesday, 24 September 2013

L’iniziativa sarà sostenuta dalla Cciaa di Udine, tramite la sua Azienda Speciale Ricerca&Formazione, in collaborazione con l’Università di Udine (Servizio tirocini e job placement) Dieci percorsi di stage in imprese del territorio regionale operanti sui mercati esteri, riservati a studenti iscritti all’Università di Udine. Li sostiene la Camera di Commercio, tramite la sua Azienda speciale Ricerca&Formazione, in collaborazione con l’Ateneo udinese (Servizio tirocini e job placamento). Gli studenti universitari interessati – residenti sul territorio regionale e iscritti ai Corsi di laurea di ingegneria, economia, relazioni pubbliche, lingue – potranno candidarsi a partecipare a questa esperienza entro il 30 settembre.
Lo stage avrà una durata minima di 3 settimane, da svolgersi nel periodo ottobre-novembre. L’iniziativa è possibile grazie il nuovo progetto Filo, che propone un nuovo modello di servizi e una rete di sportelli del sistema camerale per il mercato del lavoro, la transizione formazione-impresa e la nuova imprenditorialità. Le attività dello stage prevedono il rafforzamento delle competenze nell’ambito dei rapporti con i clienti esteri e dell’internazionalizzazione delle imprese attraverso l’applicazione della normativa che regola il commercio e il diritto internazionale, gli aspetti doganali, i trasporti, i pagamenti e le assicurazioni, l’analisi dei mercati esteri…
La Cciaa offre ai partecipanti la copertura delle spese di trasporto, di vitto e una indennità di frequenza, oltre alla certificazione delle competenze e dei crediti formativi da parte dell’Università di Udine.
La candidatura dovrà essere effettuata attraverso una mail di presentazione con allegato il curriculum vitae e dovrà essere inviata all’indirizzo daniela.morgante@ud.camcom.it, come detto entro il 30 settembre.

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Nuove regole UE sui rischi relativi ai mutui per chi acquista casa

Posted by fidest on Sunday, 8 September 2013

Gli acquirenti di case in tutta l’UE avrebbero diritto a ricevere maggiori informazioni sui costi e i rischi legati all’assunzione di un mutuo, sarebbero in parte difesi contro le oscillazioni di mercato che gonfiano le rate e meglio protetti in caso di mancato rimborso del prestito, se il Parlamento approverà mercoledì nuove norme in materia.La legislazione, se approvata, copre le ipoteche su immobili residenziali, immobili residenziali che comprendono uno spazio ufficio e terreni edificabili.Dibattito: martedì 10 settembreVotazione: martedì 10 settembreProcedura: codecisione (procedura legislativa ordinaria), prima lettura

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Nuove regole UE per il risarcimento rapido

Posted by fidest on Wednesday, 13 March 2013

Gli acquirenti europei che vogliono denunciare commercianti di beni e servizi potranno utilizzare un sistema di mediazione a basso costo, veloce ed equo per vedere i propri diritti rispettati, piuttosto che procedimenti giudiziari lunghi, grazie a due nuove leggi approvate martedì dal Parlamento.Le nuove norme comunitarie sui sistemi di risoluzione alternativa delle controversie (Alternative Dispute Resolution o ADR in inglese) e quelli specifici per le vendite online (Online Dispute Resolution o ODR), già informalmente concordate con gli Stati membri, mirano a garantire che organismi ADR siano presenti in tutti i settori economici.Molti Stati membri hanno già introdotto sistemi di risoluzione alternativa delle controversie, ma la mancanza d’informazione, la copertura non uniforme o il sovraccarico di procedimenti ne rendono oggi difficile l’utilizzo. La nuova direttiva impone agli Stati membri di prevedere organismi ADR per tutti i settori di attività e introdurre disposizioni per garantire l’imparzialità dei mediatori.Gli amanti dello shopping, grazie alle nuove norme, potranno evitare di andare in tribunale per reclami in merito a qualsiasi bene o servizio, se acquistato on-line, in un negozio, nel mercato interno o oltre frontiera. I deputati hanno assicurato anche la gratuità dell’arbitrato o l’imposizione solo di una “tassa nominale”. In generale, qualsiasi controversia deve essere risolta entro 90 giorni, secondo quanto approvato dal Parlamento.”La direttiva ADR è una situazione vincente per gli acquirenti e per i venditori. Il meccanismo di ricorso UE rapido e a basso costo farà risparmiare ai consumatori miliardi di euro l’anno e incoraggerà il commercio online transfrontaliero, stimolo fondamentale per la crescita”, ha detto Louis Grech (S&D, MT), relatore per il provvedimento.

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Le nuove regole per le agenzie di rating confermate dal Parlamento europeo

Posted by fidest on Friday, 18 January 2013

Nuove regole su quando e come le agenzie di notazione del credito possono emettere rating sul debito pubblico e sullo stato di salute finanziaria delle aziende private sono state approvate mercoledì. Secondo la nuova legislazione, le agenzie potranno emettere rating non richiesti sul debito sovrano solo in periodi specifici e per prevenire conflitti d’interessi, è fissato un tetto alle quote azionarie che le agenzie possono possedere negli enti di cui devono stilare la valutazione. È introdotta anche la possibilità per gli investitori di richiedere i danni per rating che si rivelano infondati e danneggiano i loro interessi. Le nuove regole sono state già concordate con il Consiglio.
Grazie ai deputati, le nuove norme migliorano la trasparenza dei rating introducendo l’obbligo per le agenzie di illustrare gli elementi chiave che le hanno portate a stabilire un rating e di astenersi da qualsiasi tentativo di influenzare le politiche nazionali. Date prestabilite per l’emissione di notazioni sul debito sovrano.
Rating non richiesti sul debito sovrano potranno essere pubblicati due o tre volte l’anno, in date stabilite in precedenza dalle stesse agenzie alla fine dell’anno precedente. Inoltre, questi rating potranno essere pubblicati solo dopo la chiusura dei mercati europei e almeno un’ora prima dell’apertura.
Gli investitori che basano le loro attività sui rating potranno citare in giudizio un’agenzia nel caso che la notazione emanata sia in contrasto con le nuove regole previste da questa legislazione, sia intenzionalmente sia per forte negligenza, indipendentemente dalla presenza di una relazione contrattuale fra le parti. Tali violazioni includono anche, a titolo di esempio, la pubblicazione di una notazione compromessa da un possibile conflitto d’interessi.
Per ridurre l’eccessivo affidamento sui rating, i deputati chiedono agli istituti di credito e a quelli privati d’investimento di sviluppare al loro interno le capacità per valutare il rischio creditizio. La Commissione europea dovrebbe inoltre considerare la possibilità di sviluppare delle linee guida europee.
Entro il 2020, nessuna legislazione europea dovrà più fare riferimento a rating esterni e le istituzioni finanziarie non saranno più obbligate a vendere automaticamente in caso di rating verso il basso.
Un’agenzia di notazione del credito dovrà astenersi dal pubblicare rating, o informare il pubblico sull’esistente conflitto d’interessi, nel caso in cui un azionista o un socio, in possesso di almeno il 10% dei diritti di voto, abbia investito nel soggetto valutato.Le nuove regole impediscono infine a qualsiasi persona di possedere più del 5% di diverse agenzie, salvo che queste non appartengano allo stesso gruppo.La relazione Domenici sul regolamento è stata adottata con 579 voti a favore, 58 contrari e 60 astensioni e quella sula direttiva con 599 voti a favore, 27 contrari e 68 astenuti.

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Regole più severe per salvare il tonno rosso

Posted by fidest on Sunday, 27 May 2012

Uno, e DUE!

Uno, e DUE! (Photo credit: tegoblue)

Bruxelles, Parlamento europeo. Nonostante la situazione del tonno rosso sia recentemente migliorata, le catture illegali e le flotte di pesca devono essere ridotte al fine di garantire lo sviluppo sostenibile dello stock. Mercoledì, i deputati voteranno per aggiornare la legislazione dell’UE, introducendo misure concordate a livello internazionale per ridurre le quote e rafforzare i controlli.

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Tecnologia e diversificazione: ad Art&Tourism le regole degli esperti per tornare a riempire i musei

Posted by fidest on Monday, 21 May 2012

Firenze. “Il nostro è un marketing aggressivo”, ha ammesso Suzanne L. Shenton del Metropolitan Museum of Art di New York nel suo intervento ad Art&Tourism, la fiera di Fortezza da Basso dedicata al turismo culturale, a Firenze sino a domani sera. “Ai nostri visitatori offriamo mappe, audioguide, percorsi per famiglie, vari punti ristoro e molti altri servizi. Persino un giardino sul tetto! A monte, poi, lavoriamo con gli hotel, partecipiamo a fiere e realizziamo materiali per i professionisti del turismo”, ha proseguito. Sarà per questo che l’anno scorso il Met è riuscito a portare tra le sue stanze quasi 6 milioni di visitatori? Il discorso di Shenton dimostra perfettamente quanto i musei, al giorno d’oggi, abbiano bisogno di diversificare la loro offerta e le loro strategie di marketing per avere successo. Dello stesso avviso anche Marion Wolff del Van Gogh Museum, che in merito al dibattito di Art&Tourism sul futuro dei musei ha sottolineato anche l’importanza della tecnologia: “Il website del Van Gogh Museum ha registrato, soltanto nel 2011, 1,6 milioni di visitatori unici, e con gli investimenti che abbiamo programmato speriamo di arrivare a 15 milioni all’anno entro il 2015”. Anche Shenton ha sottolineato l’importanza delle tecnologie più all’avanguardia: “Il 61% dei nostri visitatori utilizza uno smartphone, dato di gran lunga maggiore alla media nazionale. E noi dobbiamo andare incontro a esigenze di questo genere. Senza però concentrarci esclusivamente sui giovani: servono iniziative diversificate per ogni diversa fascia di utenza”. Ma l’“educazione” del pubblico all’amore per l’arte passa anche attraverso soluzioni apparentemente più semplici, come ad esempio, secondo le parole di Evello Acevedo del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, “rimanere aperti oltre gli orari tradizionali. Il nostro obiettivo, d’altronde, è far sì che i visitatori partecipino attivamente al museo, che non dev’essere soltanto una vetrina, ma anche un luogo di integrazione sociale rivolto a tutti i ceti”. L’attenzione alle diverse tipologie di pubblico è una delle strategie più importanti tra quelle attuate dai musei moderni per tornare o continuare a essere pieni: “Portiamo avanti dalle dieci alle venti ricerche di mercato ogni anno – ha continuato Shenton – per capire chi sono i nostri visitatori e cosa vogliono da noi, e per capire come cambia la demografia del nostro pubblico”.
Al convegno di Civita è intervenuta anche Cristina Acidini, direttore della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale della Città di Firenze, secondo la quale la mancanza di soldi è spesso una scusa per mascherare lo scarso interesse del pubblico italiano nei confronti della cultura: “La tendenza negativa – ha spiegato Acidini – investe anche i luoghi dell’arte a ingresso gratuito. Ciò significa che la disaffezione del nostro Paese nei confronti dei musei non nasce solo dalla crisi economica”. Come rimediare a una situazione tanto negativa? Secondo i dati illustrati da Civita durante il congresso di Art&Tourism bisognerebbe puntare sulle già citate soluzioni dei grandi musei internazionali: aperture più elastiche, magari in orari insoliti; un maggior numero di servizi compresi nel prezzo del biglietto; un migliore e maggiore impiego della tecnologia; ma soprattutto un approccio che cominci già dalla scuola e dal mondo dell’istruzione ad abituare le persone all’amore per l’arte.

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“Zampe& Ruote Live!”

Posted by fidest on Monday, 26 March 2012

Français : L'auteur Géronimo Stilton déguisé s...

Français : L'auteur Géronimo Stilton déguisé sous les traits de son personnage, au salon du livre de Paris (Photo credit: Wikipedia)

Milano Mercoledì 28 marzo, alle 11.00, presso l’Auditorium di Milano – Largo Gustav Mahler – si terrà “Zampe&Ruote Live!”, lo spettacolo dedicato all’educazione stradale con protagonista… Stilton, Geronimo Stilton!
Lo show si inserisce nel più ampio progetto finalizzato all’educazione stradale per gli alunni della prima, seconda e terza classe della scuola primaria, ideato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia insieme a Edizioni Piemme. L’iniziativa è volta a trasferire la consapevolezza dell’importanza delle regole della strada per vivere in sicurezza nell’ambiente, offrendo ai bambini strumenti e categorie concettuali utili a sostenere l’autonomia e la responsabilità personale e collettiva. Il rispetto delle regole, di sé e degli altri, la capacità di agire in sicurezza per strada ma anche quando si è a casa da soli – sono aspetti basilari di un apprendimento che sia anche orientato all’educazione alla cittadinanza, prezioso in questa fascia di età. Il progetto “Zampe&Ruote” è iniziato con l’anno scolastico 2011/2012, attraverso la progettazione e la proposta di un libretto valoriale intitolato “Caccia al tesoro… con sorpresa!”, in cui Geronimo Stilton e i suoi amici sono condotti a risolvere enigmi e indovinelli attraverso la città di Topazia, focalizzandosi su cinque temi importanti – corrispondenti alle cinque tappe previste – che comprendono regole da rispettare e soluzioni da escogitare per, alla fine, poter conquistare il tesoro! Come Geronimo, anche i bambini devono saper rispettare e applicare alcune regole… Per imparare tutto questo divertendosi, al libretto valoriale fanno seguito 15 schede didattiche (cinque per ciascuna classe – prima, seconda e terza) realizzate con l’ausilio di alcune maestre e pedagogiste, finalizzate all’acquisizione delle “cinque regole d’oro” promosse nel libretto. Una guida per gli insegnanti le accompagna, prevedendo l’aggancio del percorso allo sviluppo di diversi ambiti disciplinari curricolari. Infine, per tutti c’è un gioco interattivo sul sito http://www.geronimostilton.com/zampeeruote, che dà modo a tutti i bambini di imparare le regole basilari del vivere comune e della sicurezza stradale.
Lo show teatrale che Vi presentiamo è momento conclusivo, ma anche testimonianza in itinere del progetto, che ha
già visto coinvolti decine di migliaia di alunni delle scuole lombarde. I bambini sono i veri protagonisti, con
Geronimo Stilton, dei momenti, dei dialoghi, delle canzoni che lasceranno nel cuore e nella fantasia di ciascuno la consapevolezza dei valori che il progetto desidera trasmettere.
Lo show si svolge in una location straordinaria come l’Auditorium di Milano: ciò segna non solo l’importanza
ma anche i significati complessivi del progetto, ribadendo l’importanza della musica come forma espressiva che lega gli esseri umani, al di là delle differenze e dei divari culturali. Un messaggio che, oggi, diviene sempre più prezioso. Per questo Geronimo Stilton arriverà all’Auditorium accompagnato dalla sua band… che non si stancherà di suonare e cantare, con i piccoli ospiti, i brani di maggior successo di Stilton… Geronimo Stilton!

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Il Bullismo tra valori e regole

Posted by fidest on Thursday, 22 March 2012

Da più tempo, ormai, mentre il pubblico svela i limiti della frammentarismo dei centri decisionali, mentre sul piano culturale si afferma la dimensione dello spettacolo, dell’immagine che fa notizia, si consuma in un giorno e lascia sempre meno spazio all’analisi e alla riflessione, si impoverisce e degrada la qualità della vita e delle persone, il quotidiano scade spesso nella violenza. Violenza in alcuni spettacoli e nella pubblicità, nelle proteste di piazza, nelle miserevoli condizioni delle periferie, sull’ambiente; violenza della velocità sfrenata su strada, dell’intolleranza e del razzismo. Sintomo di questi e altri mali profondi della società postmoderna, della frattura nella continuità con il passato e le sue regole e del non averle saputo rinnovare, adeguandole alle nuove necessità sociali a valenza universale, il bullismo individuale e di gruppo, il bullismo a scuola.
La scuola – e la famiglia dalla struttura destabilizzata – ha risentito in particolare dei legami sociali deboli, dell’inconsistenza dell’autorità, della riduzione del senso civico, delle riforme continue e trova difficoltà ad orientarsi e ad orientare, mentre il problema serio e grave del bullismo, del misconoscimento delle regole per il tutto lecito ci richiama alle responsabilità di una situazione di emergenza. Emergenza che chiama in campo tutte le istituzioni ad un ruolo di umanizzazione e civilizzazione credibili ed efficaci e, in particolare, la scuola: per la ricerca delle cause, per il controllo degli effetti perversi, la condivisione del disagio. E, passo dopo passo, per percorrere il cammino del diritto dovere di educare e recuperare le capacità comunque presenti in ogni alunno, con responsabilità, speranza e fiducia nelle sue risorse e nel proprio impegno e stabilendo il necessario equilibrio tra libertà e disciplina. Documento elaborato da Ciani Vittorio per l’Ufficio Documentazione Diocesi Piacenza-Bobbio.(Franco Inglese, direttore generale)

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Antibiotici: uso e abuso

Posted by fidest on Tuesday, 10 January 2012

Roma, Istituto Superiore di Sanità: ingresso p...

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Siamo abituati alla loro esistenza, sappiamo che quando abbiamo un’infezione batterica dobbiamo prenderli. Gli antibiotici sono diventati talmente diffusi che non riusciamo neanche a immaginare un mondo senza penicillina, come meno di un secolo fa. E sono così comuni che li usiamo anche quando non dovremmo, ovvero per curare infezioni virali, contro le quali sono del tutto inefficaci, come raffreddori e influenze, per accelerare la guarigione o prevenire un peggioramento dei sintomi. Solo la Grecia e Cipro fanno peggio di noi. L’Italia è il paese europeo con il più alto consumo di antibiotici e anche il più alto tasso di antibioticoresistenza, un problema che sta diventando sempre più preoccupante, come spiega la dottoressa Giusi Ferraro, direttrice della farmacia ospedaliera dell’Azienda ospedaliera Pia Fondazione di Culto e Religione Cardinale Panico di Tricase. “II consumo inappropriato ed eccessivo degli antibiotici porta allo sviluppo dell’antibioticoresistenza, ossia la capacità di un microrganismo di resistere all’azione di uno o più antibiotici che conseguentemente diventano, nei suoi confronti, inefficaci. L’antibioticoresistenza è un problema che coinvolge la comunità e le strutture sanitarie, ma in ospedale la possibilità di trasmissione è amplificata. Le infezioni nosocomiali sono spesso causate da microrganismi resistenti agli antibiotici e ciò può costituire un fattore di fallimento del trattamento delle infezioni, causando aumento della morbilità, allungamento delle degenze ospedaliere e incrementando la mortalità legata a queste malattie”.
Secondo i dati del rapporto Osmed 2010 curato dall’Istituto Superiore di Sanità gli antibiotici sono tra i farmaci più usati dagli italiani: 8 bambini su 10 ricevono nel corso dell’anno almeno una prescrizione di antibiotici. “Sono un salvavita però si assiste a un uso improprio, proprio perché non è stato fatto capire a sufficienza cosa comporti l’uso inappropriato” aggiunge la dott. Ferraro. “Oggi quando si diagnostica un’influenza, subito si ricorre all’uso di una terapia antibatterica e la stessa cosa accade con un comune raffreddore o una laringotracheite acuta. Insomma, si usano per curare anche infezioni virali contro le quali non servono”. “L’antibiotico ha un’azione battericida o batteriostatica: uccide direttamente i batteri o li blocca nella crescita, è il sistema immunitario poi a eliminarli definitivamente. Inoltre non sono tutti uguali. Quelli ad ampio spettro agiscono su molte specie di batteri, quindi su molte infezioni, quelli a spettro limitato esercitano un’azione più selettiva, mirata ad alcune infezioni” precisa la dott. Ferraro. “Quindi gli antibiotici servono a combattere le infezioni batteriche, come per esempio tonsilliti, polmoniti e meningiti ma non l’influenza e il raffreddore, causati da virus. In questi casi la somministrazione di antibiotici è inutile, anzi può essere dannosa. Per capire l’origine di un’infezione è necessario rivolgersi al medico che, solo dopo una visita e dopo aver opportunamente interpretato eventuali esami, sarà in grado di formulare una diagnosi”. Il mal di gola è uno dei mali di stagione più frequenti e il suo rapporto con gli antibiotici è per certi versi contrastante e fonte di dubbi. “Anche in questo caso occorre capirne l’origine. Si raccomandano gli antibiotici solo nel caso di un’infezione batterica e non di origine virale, che va trattata invece con farmaci che servono ad alleviare i sintomi, ridurre il dolore e disinfettare la gola”.Il ruolo del farmacista è dunque importante per una corretta informazione. “Poche e semplici le regole da seguire: ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e dietro prescrizione medica, mai autosomministrarli, non interrompere la terapia prima dei tempi e non assumere antibiotici per curare infezioni virali. Inoltre il farmacista può consigliare l’uso del generico che fornisce le medesime garanzie di sicurezza, efficacia e qualità dei farmaci originali ma a un prezzo inferiore”.

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Assicurazioni: cambio classe di merito

Posted by fidest on Tuesday, 3 January 2012

A Gennaio si concentra il maggior numero di rinnovi delle polizze auto e, secondo i dati resi noti oggi da Facile.it, il principale broker online del settore, saranno 1,4 milioni gli italiani che, avendo causato un incidente nel corso dello scorso anno, saranno costretti a cambiare la loro classe di merito. Il dato, più basso rispetto a quello dello scorso anno, riflette anche la scelta di molti italiani di rinunciare, per questioni economiche, all’automobile.
Secondo i dati dell’analisi, il maggior numero di denunce alle assicurazioni è stato presentato in Toscana, Marche e Sicilia; Molise, Trentino Alto Adige e Basilicata le regioni in cui i guidatori sono stati più prudenti. Dando uno sguardo alle categorie professionali, in cima alla classifica di chi ha causato incidenti nel 2011 sono gli insegnanti (rispettivamente 4,77%); gli automobilisti più ligi alle regole, invece, sono risultati essere gli studenti (2,32%). (cambio classe)

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Etichettatura alimentare: nuove regole per i succhi di frutta

Posted by fidest on Saturday, 17 December 2011

Fusti per il succo di Canna da Zucchero

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Una nuova serie di regole più attente ai consumatori nell’etichettatura di succhi di frutta e nettari è stata approvata mercoledì dal Parlamento europeo. Le nuove regole mirano a prevenire nomi potenzialmente fuorvianti per succhi misti e diciture varie, quali “senza zucchero aggiunto”. Il Parlamento ha approvato alcune modifiche a una normativa del 2001 con 585 voti a favore, 33 contrari e un’astensione. Il relatore Andrés Perelló Rodriguez (S&D, ES), ha dichiarato: “La nostra priorità era di offrire ai consumatori informazioni accurate, in modo che sappiano cosa stanno comprando. Il Parlamento ha svolto un ruolo fondamentale nella messa al bando dell’aggiunta di zucchero in prodotti venduti come succhi di frutta e per chiarire la presenza di zuccheri o dolcificanti in bevande simili”. Un mix di due succhi di frutta in futuro dovrà avere un nome che ne rifletta il contenuto, sostengono i deputati nel testo approvato. Per esempio, una miscela con il 90% di mela e il 10% di succo di fragola dovrà essere chiamata “mela e succo di fragola”, mentre attualmente può essere etichettata semplicemente “succo di fragola”. Un nome generico come “succo misto” potrà essere utilizzato se ci sono tre o più fonti di frutta. I deputati sanno che i consumatori – in particolare i diabetici, i genitori e le persone a dieta – vogliono indicazioni chiare sulla differenza tra ‘succo’ e ‘nettare’ e sulla presenza di edulcoranti. In futuro, i succhi di frutta non dovranno contenere zuccheri o edulcoranti per definizione. I ‘nettari’, invece, che sono a base di purea di frutta con aggiunta d’acqua, potranno averne. Le etichette “senza aggiunta di zucchero” non saranno consentite a nettari che contengano dolcificanti artificiali, come ad esempio la saccarina, per evitare la potenziale confusione.
Molti prodotti venduti come “succo d’arancia” contengono fino al 10% succo di mandarino, che contribuisce al colore e al gusto. Questa pratica è comune in Brasile e negli Stati Uniti, che detengono una grossa quota del mercato europeo. Per mantenere condizioni di parità, tutti i succhi d’arancia importati, cosi come quelli fabbricati nell’UE, dovranno essere puri per essere venduti come tali, o dovranno includere il mandarino nel nome del prodotto.
Le regole sono state già concordate, in colloqui informali, tra Parlamento e Consiglio, il quale dovrà formalmente adottarle perché entrino in vigore. Tutti i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore potranno ancora essere venduti per 3 anni. Gli Stati membri avranno 18 mesi per aggiornare la loro legislazione nazionale.

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Libro: Genitori: no problem

Posted by fidest on Thursday, 24 November 2011

Ecco le regole e Tutti in campo sono i nuovi volumi della collana pensata per le mamme e i papà “Genitori no problem”. Dedicati rispettivamente all’importanza delle regole in famiglia e a come avvicinare in maniera sana ed equilibrata i figli allo sport, i due manuali intercettano le domande, le curiosità e le richieste di aiuto più comuni e frequenti rivolte agli esperti, avvalendosi di suggerimenti pratici e concreti: dall’importanza del buon esempio nell’educazione al rispetto delle regole, al comportamento da tenere – grandi e piccini – nelle occasioni di competizioni sportive.
ECCO LE REGOLE. In famiglia e nel gruppo di Domenico Storri Edizioni San Paolo 96 pagine € 8,00 TUTTI IN CAMPO. Avviare i figli allo sport di Manuela Cantoia Edizioni San Paolo 96 pagine € 8,00

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Il valore della lealtà

Posted by fidest on Saturday, 12 November 2011

Tra le tante associazioni sportive che operano sul territorio ho conosciuto il Panathlon International di Pavia, una realtà fondata nel 1951, composta da affermati professionisti delle competizioni, da semplici amanti dello sport, da persone disposte a dare il proprio contributo e la propria disponibilità affinché lo sport con le sue regole possa diventare sempre più occasione di incontro, di coesistenza, di rafforzamento delle relazioni, dentro percorsi interculturali praticabili nella molteplicità di convinzioni e punti di vista, nel rispetto delle differenze, dei diritti fondamentali di ogni essere umano. A parte i volti noti grazie alle medaglie conquistate sul campo, tanta gente anonima, ma attenta alle sfumature, ai contorni, alle parole da fare diventare un vero e proprio motto “ludis jungit” uniti nello sport, come dovrebbero essere tutti i popoli e tutte le genti, nello sport che apre i cancelli e non per mantenerli chiusi.Il Panathlon non è solamente un associazionismo socialmente utile, con una espressione culturale e l’altra conviviale per soci e amici, è piuttosto una rampa di lancio per spiegare ai giovani l’importanza di valori come amicizia, cultura, etica e azione, nello sport come nella vita, perché domani saranno chiamati a dare quanto è nelle loro capacità, onore e amore al proprio paese, o più semplicemente per diventare adulti davvero.Il Panathlon è l’unica organizzazione mondiale di promozione umana nello sport che ha quale obiettivo principale la difesa dei principi etici, la moralità nello sport e nella comunità.Il Presidente Lorenzo Branzoni con poche parole ha ribadito il valore della lealtà e del fair play sportivo, qualunque sia il ruolo che un cittadino ricopre, fosse anche quello di spettatore, di ragazzo in azione su un campo di calcio, su una pista, in una piscina, e verrebbe da dire anche in una classe di una scuola qualsiasi, alla fermata dell’autobus, in famiglia, all’oratorio, dove ciascuno dovrebbe sentirsi impegnato a rispettare se stesso e l’altro, a non ritenere gli altri occupanti di una dimensione assoggettata, annullando di fatto il valore insito in ogni persona,Ho ascoltato l’intervento dell’ospite d’onore della serata, il Prof. Marco Rossi docente di psichiatria e sessuologia clinica dell’Università degli Studi di Pavia, il quale ha spiegato i benefici che derivano dallo svolgere attività sportiva, scegliendo discipline anche diverse tra compagni, tra coniugi: dandosi tempi differenti, è possibile avere sempre qualcosa da dirsi, da raccontarsi, da condividere, da consegnare alla storia della propria relazione.E quando si arriva a una certa età bisogna continuare a fare sport, infatti farlo non è prerogativa solamente dei giovani. Lo sport come veicolo educativo, per chi lo fa, per chi lo insegna, per chi impara, promovendo l’ideale panathletico che fonda le sue convinzioni e il suo entusiasmo nel rispetto delle regole, nell’esplicitare il meglio attraverso un volontariato capace di raggiungere gli scopi prefissi, ricercando l’amicizia, il rispetto tra tutti coloro che si avvicinano a questa realtà umana, affinché lo sport sia considerato e vissuto come elemento di cultura degli uomini e dei popoli, da proporre soprattutto ai più giovani, con un comportamento esemplare anche durante una competizione, e non solo quando lo si pratica.(Vincenzo Andraous)

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Appalti pubblici: nuove regole più semplici e flessibili

Posted by fidest on Thursday, 27 October 2011

'appalti'

Image by unita36 via Flickr

Parlamento europeo. Le regole europee sugli appalti pubblici dovrebbero essere semplificate per permettere alle piccole e medie imprese di accedere più facilmente alle gare d’appalto, affermano i deputati in una risoluzione approvata martedì. In particolare, propongono che l’appalto sia assegnato non solo all’offerta più bassa, ma anche a quella più innovativa o con un miglior impatto ambientale. La Commissione presenterà le proposte di riforma a dicembre.Gli appalti pubblici rappresentano circa il 17% del PIL dell’UE. Utilizzare i fondi pubblici nel modo più efficace per rilanciare l’economia è vitale in un periodo di crisi, secondo quanto sostengono i deputati in una risoluzione preparata da Heide Rühle (Verdi/ALE, DE) e approvata per alzata di mano. Il testo è il contributo del Parlamento alla preparazione delle proposte legislative di riforma che la Commissione presenterà a dicembre.”In questa crisi profonda, abbiamo bisogno di regole chiare: solo così le autorità pubbliche potranno sostenere innovazione e crescita”, ha detto la relatrice durante il dibattito.
Fra le varie proposte approvate dall’Aula per semplificare le procedure di assegnazione di un appalto vi è la creazione di un passaporto elettronico che certifichi rapidamente il rispetto, da parte dell’impresa in gara, delle regole comunitarie in materia.I deputati, per semplificare ulteriormente l’iter amministrativo, propongono l’autocertificazione sul possesso dei requisiti per partecipare all’appalto e che la richiesta della documentazione originale da parte delle autorità si faccia solo per le imprese selezionate per la fase finale della gara.
Le piccole imprese ottengono una percentuale di contratti pubblici minore rispetto al loro peso nell’economia europea: circa il 31-38% rispetto a una partecipazione globale all’economia stimata al 52%. Il motivo principale, secondo il Parlamento, sono le procedure di accesso agli appalti, oggi troppo complicate e costose.L’Aula propone quindi la possibilità di suddividere in lotti gli appalti, che dovrebbe garantire alle piccole e medie imprese migliori possibilità di partecipazione alle gare. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di verificare “se per il subappalto siano necessarie nuove norme, ad esempio l’istituzione di una catena di responsabilità” per evitare che le PMI subappaltatrici siano soggette a condizioni peggiori di quelle applicabili all’impresa principale che si è aggiudicata l’appalto.
I deputati affermano che il criterio del “prezzo più basso” non dovrebbe più essere un fattore determinante per l’assegnazione dei contratti, ma dovrebbe essere sostituito da criteri più ampi che includano l’impatto sociale e ambientale della proposta e prendano in considerazione l’intero ciclo di produzione del bene o del servizio in appalto.
I deputati sottolineano che tale proposta risulta vantaggiosa soprattutto per settori specifici quali ospedali, case di riposo, scuole e asili; per garantire un accesso ad alimenti salutari e con un buon rapporto qualità/prezzo e non solo all’opzione meno costosa disponibile. Allargare i criteri di selezione e ammettere sistematicamente offerte alternative permetterebbe, secondo il Parlamento, alle imprese in gara di proporre nuove soluzioni e fare degli appalti un motore d’innovazione, secondo gli obiettivi della strategia UE2020. Infine, i deputati chiedono alla Commissione di valutare l’adeguatezza delle soglie esistenti per gli appalti di beni e di servizi.

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