Vincenzo Chieppa, Segretario Regionale e Consigliere Regionale Comunisti Italiani non usa mezzi termini per dichiarare che: “Il Partito Democratico deve smetterla di considerarsi il padrone della politica regionale. Non si possono accettare ultimatum da parte del PD come Morgnando sta cercando di fare sulla questione “Tav”: o con noi contro di noi. Morgando si deve assumere la grave responsabilità di voler rompere la coalizione di centrosinistra in Piemonte in favore di un’alleanza con l’UDC. Deve capire che i programmi si discutono e si decidono insieme. Il Partito Democratico non ha il 51% del consenso. Il PD parla sempre e solo di Tav. Sembra che i dirigenti del Partito Democratico non si siano accorti che la situazione economica è disastrosa per i piemontesi. Come non si sono accorti dell’emergenza democratica che vive il nostro paese e non hanno neanche il coraggio di scendere in piazza per manifestare. Intanto i lavoratori perdono il lavoro e le famiglie faticano a arrivare alla terza settimana del mese. Per noi i paletti fondamentali per una alleanza sono tre: – si devono potenziare le misure di sostegno al reddito – si deve dare ai piemontesi un reddito minimo garantito – si devono combattere i licenziamenti e la precarietà Queste sono le vere preoccupazioni dei piemontesi e le nostre priorità”.
Posts contrassegnato dai tag ‘responsabilità’
Il ruolo del PD in Piemonte
Pubblicato da fidest su Martedì, 24 Novembre 2009
Pubblicato su Politica | Contrassegnato da tag: priorità, responsabilità, situazione, tav | Lascia un commento »
Il Ministero non risponde delle infezioni nosocomiali
Pubblicato da fidest su Giovedì, 12 Novembre 2009
La funzione apicale del Ministero, a tutela della salute pubblica, è solo quella di controllare e vigilare mediante lo svolgimento di incombenze meramente complementari e funzionali all’organizzazione generale di un settore vitale per la collettività. La responsabilità del Ministero della Salute per i danni conseguenti ad infezioni nosocomiali, va esclusa,sotto il profilo contrattuale, non potendo rispondere degli eventuali fatti dannosi delle strutture sanitarie per mancanza di un rapporto di preposizione tra il Ministero medesimo e le persone giuridiche pubbliche (Asl, Aziende ospedaliere), tutte dotate di piena autonomia, capacità e responsabilità. Dunque, proprio in ragione della piena autonomia giuridica dell’Ente erogatore dei servizi sanitari, rispetto allo Stato, va esclusa una responsabilità contrattuale del Ministero. Sul piano causale va inoltre osservato che non può ritenersi che il Ministero abbia specifici obblighi di sorveglianza in materia di condizioni degli ambienti ospedalieri ma solo di vigilanza della gestione delle aziende sanitarie e sull’attuazione del piano sanitario nazionale. In ogni caso, il controllo sarebbe necessariamente per campione e occasionale e non varrebbe di certo ad escludere la contaminazione batterica astrattamente riconducibile a fattori estemporanei quali, a titolo esemplificativo, le modalità di disinfezione della cute interessata dall’intervento, le modalità di asepsi e dell’uso di drenaggi individuate nel concreto, etc. (Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net)
Pubblicato su Diritti, Medicina | Contrassegnato da tag: contrattuale, infezioni, nosocomiali, responsabilità | Lascia un commento »
ActionAid, 20 anni di lotta alla povertà
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 11 Novembre 2009
In occasione delle celebrazioni dei 20 anni di attività, ActionAid Italia si è fatta promotrice di una serata di gala con concerto, prevista per il prossimo 19 novembre all’Alkatraz di Milano. L’evento servirà a raccogliere fondi per finanziare le attività della charity. La manifestazione è organizzata dall’agenzia di relazioni pubbliche MGP Cultura Immagine Comunicazione di Milano. Con la sua campagna a favore del diritto al cibo ActionAid vuole ribadire che la fame è il risultato del mancato godimento di un diritto (quello al cibo) e quindi prima di tutto è un problema politico. ActionAid intende fare chiarezza sulle varie responsabilità, su chi ha il dovere e il potere di cambiare questa situazione e, sinora, ha invece fallito e contribuire a cambiare questa situazione, mobilitando milioni di persone in decine di paesi, al Sud come al Nord del mondo. La fame è una tragedia che causa più vittime di disastri naturali, malattie e guerre. Ma la fame si può sconfiggere, oggi più che mai. Al mondo, infatti, c’è cibo a sufficienza perché ognuno possa assumere il doppio delle calorie giornaliere necessarie. E questo non è l’unico dato paradossale: la maggior parte delle persone che soffre la fame, infatti, vive nelle zone rurali, cioè laddove il cibo si produce. Avere da mangiare a sufficienza è un diritto umano fondamentale. Se ancora milioni di persone soffrono la fame è perché qualcuno non mantiene i suoi impegni. Innanzitutto i governi e le istituzioni internazionali: sono loro a proclamare i diritti umani – tra cui quello al cibo – e sono loro a doverne assicurare il godimento universale. Ma un ruolo crescente lo rivestono anche le imprese, le cui decisioni spesso danneggiano le popolazioni povere, i lavoratori e i piccoli produttori agricoli. Il diritto al cibo è stato sancito dalle Nazioni Unite già nel 1948, nella Dichiarazione universale dei diritti umani approvata dall’Assemblea Generale nel 1948. Eppure molti, sia nell’opinione pubblica sia nelle istituzioni, ancora non considerano quello all’alimentazione un diritto importante quanto quello alla libertà d’espressione, al non essere torturato, alla salute, all’istruzione.
Pubblicato su Cronaca, Welfare | Contrassegnato da tag: povertà, responsabilità, actionaid, chiarezza | Lascia un commento »
Alessandro Volanti responsabile marketing
Pubblicato da fidest su Mercoledì, 11 Novembre 2009
Alessandro Volanti, primogenito del Presidente ed Editore Mario Volanti, entra nel Gruppo Radio Italia con la carica di Responsabile Marketing. Ventitre anni, laureato in Scienze della Comunicazione all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, risponderà direttamente a Marco Pontini, Direttore Generale Marketing e Commerciale del Gruppo. Volanti coordinerà lo sviluppo dell’ufficio stampa, le relazioni esterne e la divisione web. <<Entro con grande emozione nell’azienda che ho visto e mi ha visto crescere – dice Alessandro Volanti – orgoglioso di ricoprire un ruolo di responsabilità attraverso il quale potrò imparare molto e dare il mio contributo>>.
Pubblicato su Cronaca, Economia | Contrassegnato da tag: alessandro, responsabilità, ruolo, sviluppo, volanti | Lascia un commento »
Peggiora la viabilità a Roma
Pubblicato da fidest su Martedì, 10 Novembre 2009
Roma. I cittadini trascorrono 11 giorni dell’anno in auto in mezzo al traffico. Ringraziamo il Codacons per i risultati dell’indagine, ma i romani sanno bene cosa vuol dire vivere in coda lungo le strade della Capitale. E non basta scaricare le responsabilità sulle amministrazioni precedenti, anche perché del tempo ne è passato per poter ovviare almeno in parte al problema traffico. Ed ecco la proposta che lancio al Sindaco: dedicare 11 giorni, quelli che ogni automobilista perde ogni anno in auto in mezzo al traffico di Roma, ad un forum sul campo prendendo in esame giorno per giorno le seguenti arterie: Flaminia, Appia, Cassia, Ardeatina, Casilina, Prenestina, Nomentana, Aurelia, Salaria, Tiburtina e, naturalmente, il Grande Raccordo Anulare. Sono disposto ad accompagnarlo personalmente in qualità di autista e di membro della Commissione consiliare trasporti per indicare, là dove ancora i dati del Codacons non fossero stati così convincenti, le tappe dei gironi infernali di questa città. Un tour di studio aprirebbe gli occhi al primo cittadino e comprenderebbe meglio il malessere di chi ogni giorno patisce tale situazione. (On. Gianfranco Zambelli)
Pubblicato su Roma | Contrassegnato da tag: automobilista, responsabilità, traffico, viabilità | Lascia un commento »
Caso Cucchi
Pubblicato da fidest su Domenica, 1 Novembre 2009
Roma ”Sulla morte di Stefano Cucchi è indispensabile accertare quanto è avvenuto. La stima che nutriamo per le forze dell’ordine non ci esime però dal chiedere alla magistratura di accertare le responsabilità di questa incredibile tragedia.” – Afferma il deputato radicale Maurizio Turco – “La procura deve svolgere il proprio lavoro con la massima serenità e con la concreta collaborazione dei vertici dell’Arma dei carabinieri e della Polizia Penitenziaria. Non di meno appare indispensabile accertare come mai se le lesioni del Cucchi erano evidenti e gravi gli sia stata certificata l’idoneità al regime carcerario. La custodia giudiziaria – conclude Turco – comporta precisi doveri e responsabilità che se compromessi rischiano di sfociare in libero arbitrio.”
Pubblicato su Diritti, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: doveri, regime carcerario, responsabilità, tragedia | Lascia un commento »
Antonello Caporale “Peccatori”
Pubblicato da fidest su Domenica, 1 Novembre 2009
Baldini Castoldi Dalai editore Cos’è l’Italia? Anzi: che fine ha fatto l’Italia? Chi sono questi nuovi italiani e cosa sognano, chi venerano, chi santificano. Quali regole osservano, quante volte deviano e quanti peccati commettono. «All’italiana» è una definizione così comune che oramai serve per illustrare le vicende tristi, o soltanto buffe. Per ricordare i nostri stravizi o l’abitudine alla devianza. Per mettere in guardia (sono italiani!) o patìre insieme (siamo italiani!). Qual è la nostra colpa, e soprattutto dove è la nostra colpa. Antonello Caporale indaga al fondo della responsabilità di ciascuno, indicando i fatti e le omissioni quotidiane. Specchio infranto di una società che non coltiva passioni ma solo furbizie. La devozione al potere, la consegna del silenzio, il nuovo perbenismo. Affari e quasi sempre preghiere. La nostra nuova vita consegnata all’Imperatore, manipolata dai sondaggi, illustrata perennemente da una telecamera. Non avrai altro Dio all’infuori di me… Dieci capitoli quanti sono i comandamenti. Traditi, violati, taciuti o, in un amen, dimenticati.
Antonello Caporale vive e lavora a Roma. Per «La Repubblica», dove scrive dal 1989, cura il «breviario», pillole quotidiane di politica, e le «interviste senza rete». Sul sito web del giornale firma «Piccola Italia», vizi e stravizi del Belpaese.
Pubblicato su Recensioni | Contrassegnato da tag: antonello caporale, devianza, guardia, responsabilità | Lascia un commento »
Malati sul luogo di lavoro
Pubblicato da fidest su Venerdì, 16 Ottobre 2009
Dal 19 al 23 ottobre si svolge la Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, nell’ambito della campagna bi-annuale sugli ambienti di lavoro sani e sicuri, ed è organizzata dall’Agenzia per la salute e la sicurezza sul lavoro (EU-OSHA) e dai suoi partner. La settimana europea intende incrementare i livelli di consapevolezza e comunicare l’importanza della valutazione del rischio per tutti i posti di lavoro. L’EU-OSHA e i suoi partner procedono in questo senso Incoraggiando i datori di lavoro, i lavoratori e altre parti fondamentali a svolgere un ruolo attivo nella campagna paneuropea. Rafforzando la consapevolezza sia delle responsabilità legali che della necessità pratica di valutare i rischi sul luogo di lavoro. Promuovendo gradualmente un semplice approccio alla valutazione dei rischi, semplicemente utilizzando materiale informativo gratuito disponibile sul sito EU-OSHA. Stimolando le aziende (in particolare le microimprese e le PMI) a svolgere internamente la loro valutazione del rischio. Per la prima volta, l’EU-OSHA ha invitato i partner europei a prendere parte alla campagna, aiutando a diffondere il messaggio. 43 tra aziende e organizzazioni hanno risposto positivamente a questo invito lavorando alacremente per dare alla valutazione del rischio un ruolo rilevante e, durante la Settimana europea si occuperanno in particolare dell’organizzazione di attività in tutta Europa. Allo stesso tempo, I Focal Point dell’’EU-OSHA (istituzioni nel campo della SSL operanti in ciascun paese) sono operatori fondamentali per rendere la campagna una realtà a livello nazionale.
Pubblicato su Cronaca, Welfare | Contrassegnato da tag: lavoro, malati, responsabilità, sicurezza | Commenti disabilitati
Alluvione Messina e inchiesta parlamentare
Pubblicato da fidest su Venerdì, 9 Ottobre 2009

Gli On. Domenico Scilipoti e Leoluca Orlando hanno inviato una interrogazione urgente ai ministri interessati ai tragici eventi alluvionali, che hanno devastato la provincia di Messina nella notte del 01 ottobre scorso provocando un enorme perdita di vite umane, per conoscere le responsabilità della tragedia ancora in atto, in quanto non sono ascrivibili solamente a cause naturali, bensì alla compartecipazione di più fattori, non ultimo le palesi irresponsabilità amministrative sul territorio. Premettono che già nei giorni 15, 16, 17, 18 settembre si era abbattuto un altro nubifragio sulla Sicilia orientale, interessando soprattutto le province di Messina e Catania, causando frane, allagamenti a strade ed abitazioni, abbattimenti di alberi, cedimenti di cornicioni ed altri danni ampiamente documentati, Non solo. Le forti piogge avevano già interrotto i collegamenti tra Messina e Catania, a causa di un vasto movimento franoso nella zona tra Sant’Alessio Siculo e Letojanni ostruendo completamente le due carreggiate dell’autostrada A18, chiusa tra gli svincoli di Roccalumera e Taormina; anche la sottostante ss114 e la linea ferroviaria, a binario unico in quel tratto, sono stati interessate dai movimenti franosi. Sempre a causa delle forti piogge, i torrenti sono straripati e fango e detriti sono stati trascinati a valle in più punti. Tra l’altro i lavori di ripristino non erano stati ancora completati in autostrada, dove si continuava a circolare su una sola carreggiata, quando un’altra frana ha interessato un nuovo tratto. La zona geografica interessata dagli accadimenti del 01 ottobre scorso è praticamente la stessa di quella interessata dagli accadimenti del 16 settembre scorso, nonché di quelli tristemente noti dell’ottobre 2007. Esiste un fascicolo alla procura di Messina che contiene il monitoraggio delle attività amministrative, da parte del comune ed enti preposti, successive al 25 ottobre 2007; L’indagine del 2007 faceva capo all’allora aggiunto Giuseppe Siciliano, arrestato nello scorso maggio con l’accusa di concussione per una vicenda che riguardava un appalto nel messinese; è chiaro come non sia la prima volta che le forti precipitazioni causano frane e smottamenti nella regione; la causa principale dei danni che hanno così pesantemente colpito la Sicilia è senza dubbio da attribuirsi al dissesto idrogeologico aggravato da irresponsabili interventi umani. La richiesta, quindi, rivolta al Presidente del Consiglio è quella di voler prendere in considerazione l’istituzione di una Commissione Parlamentare di Inchiesta in merito agli accadimenti. Inoltre in qual modo si intenda intervenire immediatamente, anche con aiuti economici, a sostegno delle zone colpite, per gli interventi necessari. Alla fine quali siano le posizioni dei Ministri interrogati e se intendano attivarsi al fine di destinare i fondi per spese infrastrutturali, quali il Ponte sullo Stretto, ad azioni di bonifica e messa in sicurezza dei territori a rischio. (messina 12,13)
Pubblicato su Cronaca, Politica | Contrassegnato da tag: alluvione, eventi, messinese, responsabilità | Commenti disabilitati
Parlamento europeo: libertà di stampa
Pubblicato da fidest su Giovedì, 8 Ottobre 2009
Dichiarazione di David-Maria SASSOLI per il gruppo politico (S&D, IT) Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario, ognuno di noi è influenzato dal contesto in cui vive e capiterà anche a voi di sentirsi dire prima di venire qui a Bruxelles: “ricordati che hai una grande responsabilità, che noi abbiamo una grande responsabilità”, quella di far diventare migliore il tuo paese. Noi sappiamo che i nostri paesi saranno migliori se l’Europa sarà più forte, in grado di rispondere con un senso di giustizia alle aspettative dei cittadini. Noi sappiamo che questo è possibile se lo facciamo tutti insieme, naturalmente; se sapremo mettere in comune i beni più preziosi, le nostre Costituzioni, quel bagaglio di valori e di norme giuridiche, di diritti, che sono la vera ricchezza dell’Europa. Tante polemiche colpiscono il mio paese ma voglio rassicurare subito tutti che stiamo parlando di un grande paese democratico, che ha una grande Costituzione. Ieri per noi italiani è stato un giorno molto importante, perché la Corte costituzionale, di fronte agli sbandamenti e alle richieste di impunità, ha riaffermato un principio semplice e antico, quello secondo cui tutti i cittadini sono uguali di fronte alla giustizia. Però noi sappiamo che anche i grandi paesi possono sbandare, possono confondere beni pubblici e interessi privati. Ma noi non possiamo permetterci che gli Stati nazionali si indeboliscano. La direttiva che noi chiediamo alla Commissione deve essere per tutti gli Stati membri. Non c’è una questione italiana: c’è una questione europea. Dirò di più: vogliano che l’interrogazione che presenteremo a Strasburgo venga modificata. Vogliamo che si tratti della discussione del pluralismo in Italia e in Europa.
Dichiarazione di Francesco Speroni per il gruppo politico (EFD, IT) Signor Presidente, l’Unione europea è uno spazio di libertà e di democrazia: non fa eccezione l’Italia, anche per quanto riguarda l’informazione. Se non bastasse esaminare la pluralità di pubblicazioni presenti nelle edicole, vedere l’ampia offerta di canali televisivi, anche a diffusione locale, si dovrebbero valutare le relazioni di organismi indipendenti come l’Osservatorio di Pavia, secondo il quale l’opposizione, sui telegiornali della televisione statale, ha uno spazio pari al 60 percento e del 49 percento sulle reti Mediaset. Si consideri poi che, su 455 pronunce della Corte per i diritti umani di Strasburgo in merito alla libertà d’informazione, solo sette riguardano l’Italia, rispetto alle 29 della Francia e alle 28 del Regno Unito. Quanto a sostenere che gli organi d’informazione sarebbero condizionati dal fatto che il presidente del Consiglio, esercitando come cittadino un suo diritto costituzionale, ha intentato azioni giudiziarie contro taluni di essi, è di stretta attualità riconoscere come in Italia, dai primi gradi di giudizio fino a quelli finali e inappellabili, la magistratura di certo non sia certo prona rispetto al capo del governo; anzi a volte l’impressione è quella contraria. In Italia la libertà di espressione è garantita: chi sostiene il contrario, abbia il coraggio, non già di proporre generiche proposte di risoluzione di taglio meramente politico, ma di avviare la procedura di cui all’articolo 7 del Trattato, che richiede prove e documentazione allo stato dei fatti assolutamente inesistenti.
Pubblicato su Estero, Politica | Contrassegnato da tag: aspettative, contesto, libertà stampa, responsabilità | Commenti disabilitati