Posts contrassegnato dai tag ‘rifiuti’
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 maggio 2012

English: Hadrian’s Villa, Tivoli, Lazio, Italy. The Maritime Theatre. Français : Villa d’Hadrien, Tivoli, Latium, Italie. Le Théâtre maritime. (Photo credit: Wikipedia)
Dichiarazione di Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione Ambiente, e Rocco Berardo , consigliere regionale del Gruppo Lista Bonino-Pannella-Federalisti Europei, vicepresidente Commissione Ambiente “Ci rivolgiamo al Premier Monti affinché ascolti i Ministri Clini ed Ornaghi e non avalli la decisione del Commissario Pecoraro che vorrebbe far costruire una discarica a Corcolle, luogo poco distante da Villa Adriana patrimonio dell’Unesco. Questa scelta, qualora venisse confermata, non farebbe altro che peggiorare lo stato già comatoso in cui versa la nostra presunta democrazia. Dopo aver assistito all’apertura di invasi nel Parco nazionale del Vesuvio, dove sono stati individuati gli stessiterreni utilizzati dalla camorra per interrare i rifiuti tossici, non ci meraviglia, purtroppo, più nulla. In nome dell’emergenza si continuano a devastare territori di elevatissimo pregio ambientale ed archeologico. Il tutto viene fatto attraverso il principio della deroga che, di fatto, protrae il massacro delle leggi. Ci corre l’obbligo di far notare come, in merito alla questione rifiuti di Roma, questa urgenza sia stata prodotta dalla partitocrazia, visto che, con i loro comportamenti, non hanno mai rispettato nessuna normativa in materia ambientale. Infatti, sì è
continuato per tantissimi anni a buttare il “tal quale” a Malagrotta impedendo il funzionamento a regime degli impianti di trattamento meccanico biologico, si è boicottata la raccolta differenziata e si è
rallentata la costruzione degli impianti di compostaggio. E’ bene rammentare ai tanti presunti distratti che una discarica può essere considerata di servizio, e quindi rispettosa delle normative dell’Unione
europea, quando questa contiene materiale residuale e preventivamente trattato. A Roma, allo stato attuale, nessuna delle due caratteristiche può essere rispettata, questo perché ci troviamo a livelli di riciclo
molto basse e gli impianti di trattamento non funzionano a regime. Alemanno, Polverini e Pecoraro hanno peggiorato una situazione già molto critica. La gente, proprio per questo, è giustamente diffidente verso le
parole pronunciate dagli attori istituzionali. Noi crediamo che ci sia un urgente bisogno di un’operazione verità che metta al centro il rientro nella legalità. Per evitare l’emergenza, anche se non complici di questo
disastro, facciamo una proposta: si sottoscriva un patto chiaro “per e con i cittadini”. Tale accordo dovrebbe prevedere lo stanziamento rapido di quei fondi necessari ad avviare la raccolta differenziata porta a porta in tutta Roma ed a costruire ed ammodernare gli impianti di compostaggio necessari a supportare il programma straordinario di recupero del materiale umido. Inoltre si giunca a rendere economicamente sconveniente conferire il “tal quale” in discarica e si obblighi i gestori e le autorità competenti a mettere a regime tutta l’impiantistica presente nel Lazio. Questo è il patto che chiediamo al Governo Monti di proporre ai
cittadini. Queste azioni proposte sono l’unico modo di rientrare nella legalità. Nessun cittadino dei territori interessati, senza questo, si fiderà della tanto decantata provvisorietà.”
0.000000
0.000000
Pubblicato in: Roma, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: corcolle, discarica, rifiuti, Roma | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su giovedì, 10 maggio 2012
A Roma i rifiuti rischiano di finire accumulati per le strade, come gia’ successo a Napoli. Il tira e molla tra le diverse istituzioni, Stato, Regione, Provincia e Comune, al quale si aggiunge il commissario di governo per l’emergenza rifiuti, rischia di creare quella impasse tipica del sistema Italia. Insomma, con tanti galli a cantare non si fa mai giorno e il giorno dell’apocalisse si avvicina sempre di piu’. Si discetta sui luoghi ove allocare la nuova discarica, visto che quella attuale e’ in via di esaurimento. Ognuno dice la sua, tenendo presente il proprio elettorato in vista delle prossime scadenze elettorali (nel 2013 si svolgeranno le elezioni nazionali, provinciali e comunali). C’e', pero’, un commissario che, avendo pieni poteri, puo’ decidere autonomamente, senza curarsi delle scadenze elettorali. Chiediamo, allora al commissario di prendere una decisione. Avere la monnezza per strada nella capitale d’Italia e’ la peggiore immagine che pos
siamo dare del nostro Paese. Forza, commissario, prenda il toro per le corna e decida. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)
0.000000
0.000000
Pubblicato in: Roma, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: commissario, decisione, napoli, rifiuti | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su mercoledì, 9 maggio 2012
Firenze, 8 Maggio 2012. Iva sui rifiuti ancora in alto mare, e non si intravedono soluzioni a breve. Stiamo parlando del tributo sulla Tia1 che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo e, nonostante i tentativi tampone dell’Amministrazione, anche la Cassazione ha di recente sentenziato in linea con la Corte Costituzionale. Ma tutti i Comuni/gestori continuano a far pagare l’Iva, e chi fa domanda di rimborso sta per ora al palo. Il metodo del legislatore e dei governanti e’ quello navigato e paludato da tempo e in molti ambiti: “tu -contribuente- paga, altrimenti ti mando Equitalia con tutte le conseguenze che sai, non importa che ci sono pesanti dubbi sulla liceita’ di quanto ti obbligo a pagare, tanto io sono la legge e so perfettamente che se tu ti vuoi rivalere, ti costa molto di piu’ che non pagare”. Questa si chiama arroganza del potere e, in materia e non solo, la si riscontra a diversi livelli, dal nazionale al comunale.
La soluzione lontana si evince dal fatto che il Governo per il momento non ha nessuna intenzione di occuparsene (“servono ulteriori approfondimenti” dice il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani rispondendo ad un’interrogazione dei deputati Alberto Fluvi e Marco Causi).
Nel frattempo l’emendamento dello stesso on. Fluvi, con cui il deputato Pd ribadiva che la Tia1 ha natura di corrispettivo e dunque l’Iva va pagata, emendamento che stava per essere presentato nel passaggio del dl fiscale (n.16/2012) alla Camera, e’ caduto nel vuoto (1).
Il sottosegretario Ceriani, in risposta all’interrogazione, ha ricordato che dal prossimo 1 gennaio 2013 i Comuni potranno applicare il Tares, nuovo tributo comunale su rifiuti e servizi istituito dal decreto Salva-Italia. Ma i Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione della quantita’ di rifiuti conferiti, hanno la possibilita’ di applicare al posto del Tares “una tariffa avente natura corrispettiva e come tale soggetta ad Iva”. Cosa vuol dire tutto questo? “Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.. scurdammoce ‘o passato…”. Cioe’ facciamo passare tempo si’ che i Comuni si attrezzino per la riscossione con Iva legittima. Non facciamo nulla per l’oggi e il trascorso, tanto sono pochi coloro che chiedendo il rimborso con raccomandata A/R bloccano la prescrizione. E quei pochi che giustamente si rivolgono alle singole aziende comunali dei rifiuti, si vedono rifiutare il rimborso, anche perche’ le aziende non sanno come rimborsare un’Iva che hanno gia’ versato all’Erario e quest’ultimo non risponde alle loro richieste di chiarimenti e norme. I non-rimborsati difficilmente vanno giudizialmente avanti visto che i costi sarebbero maggiori dell’eventuale accoglimento delle loro richieste.
Cosi’ e’ l’Italia, anche quella del governo di Mario Monti!
E’ evidente che noi consigliamo comunque di pretendere il dovuto con raccomandata A/R al proprio gestore dei rifiuti, si’ da bloccare la prescrizione del diritto al rimborso.
Qui il modulo per il rimborso e le informazioni su tutta la vicenda:
http://sosonline.aduc.it/modulo/rimborso+iva+non+dovuta+sulla+tia+tariffa+igiene_20118.php (fonte aduc)
0.000000
0.000000
Pubblicato in: Diritti, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: iva, mario monti, rifiuti, rimborsi | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su domenica, 15 aprile 2012

Italiano: BREMACH con allestimento COMPATTATORE RIFIUTI (Photo credit: Wikipedia)
ENEA e Federambiente hanno presentato oggi a Roma la terza edizione del Rapporto sul recupero energetico da rifiuti urbani in Italia che fornisce una fotografia aggiornata e dinamica del sistema industriale di valorizzazione energetica dei rifiuti urbani nel nostro Paese.
Il terzo Rapporto mostra una tendenza in continua evoluzione e crescita del sistema impiantistico di recupero energetico, il cui ruolo è ormai indispensabile per una piena attuazione di un sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani e allo sviluppo del quale sono associati anche benefici ambientali. Il parco impiantistico nazionale è in linea, se non addirittura all’avanguardia, con le realtà più avanzate a livello europeo, in particolar modo per ciò che concerne le tecniche adottate e le prestazioni conseguite in campo ambientale. La ricerca effettua un’analisi dei dati tecnici di progetto ed esercizio caratteristici dell’impiantistica nazionale, fornendo informazioni puntuali in merito alla gestione dei rifiuti urbani e mettendo in luce l’evoluzione del settore nel breve periodo, sia in termini di dotazione e caratteristiche del parco impiantistico, sia di nuove tecnologie o tecniche via via adottate.
L’ing. Giovanni Lelli, Commissario ENEA, ha dichiarato: “Questa terza edizione del Rapporto, che è frutto di una consolidata collaborazione tra ENEA e Federambiente, permette di valorizzare le competenze di carattere ingegneristico e impiantistico e l’esperienza che l’ENEA ha maturato nella gestione dei rifiuti, con particolare riguardo ai trattamenti termici innovativi che consentono il recupero combinato di energia e di materia dai rifiuti, e che sono state messe a disposizione di Federambiente, che gestisce la maggior parte degli impianti di recupero energetico da rifiuti urbani presenti sul territorio nazionale. Questa collaborazione è stata recentemente formalizzata con un Protocollo d’Intesa e sono fiducioso che potranno essere conseguiti risultati di elevato interesse tecnico-scientifico, trasferibili al sistema Paese”.
“Questo Rapporto, il terzo, si configura – ha affermato il presidente di Federambiente, Daniele Fortini – come uno strumento di lavoro completo, aggiornato e d’alto valore tecnico grazie alla collaborazione tra i migliori esperti italiani dell’ENEA e i gestori degli impianti. Anche in questo settore, e nonostante le difficoltà economiche, sono state introdotte innovazioni, soprattutto nel campo dell’abbattimento dei fattori di rischio professionale e ambientale. Innovazione si è anche introdotta sul piano dell’efficienza, cosicché il recupero d’energia dai rifiuti si conferma essere una modalità, pienamente legittimata dall’Unione Europea, a supporto del recupero di tutti quei rifiuti non utilmente riciclabili. Restiamo convinti che la via maestra sia quella del massimo recupero di materia dai beni giunti a fine vita e ugualmente siamo convinti che il ricorso alle discariche debba essere necessario soltanto per i rifiuti non più recuperabili. Auspichiamo che le conoscenze scientifiche abbiano crescente divulgazione e che emergano i dati reali rispetto a timori e reticenze”.
0.000000
0.000000
Pubblicato in: Spazio aperto | Contrassegnato da tag: energetico, recupero, rifiuti, urbani | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su domenica, 1 aprile 2012

Italiano: Palazzo di Giustizia di Roma, Corte di Cassazione (Photo credit: Wikipedia)
Con un Comunicato stampa, l’Associazione Contribuenti Italiani ha annunciato che è stato approvato uno specifico Provvedimento che differisce i termini per l’invio a Lo Sportello del Contribuente del modello UNICO IRT 2012 e richiedere l’assistenza per ottenere il rimborso della maggiore imposta sul consumo (IVA) corrisposta per gli anni pregressi (2006-2012) sulla Tariffa Igiene Ambientale (TIA1 e TIA2).
In particolare, è stato differito il termine del 30 marzo 2012, al 30 aprile 2012 per consentire a tutti i contribuenti aventi diritto al rimborso di presentare a Lo Sportello del Contribuente il modello UNICO IRT 2012 per via telematica all’indirizzo email: irt@contribuenti.it. Come noto, i contribuenti che ad oggi hanno presentato la domanda e che intendono richiedere l’assistenza per ottenere il rimborso sono stati appena 550mila sugli olt re 4 milioni di aventi diritto. La proroga si è resa necessaria per venire incontro alle esigenze dei Contribuenti, soprattutto quelli di minori dimensioni che con una scadenza tanto ravvicinata si sono trovati in difficoltà a gestire la serie dei calcoli necessari per predisporre l’invio modello UNICO IRT 2012, per tutti coloro che non hanno utilizzato il modello UNICO IRT dell’anno in corso o non hanno compilato correttamente i quadri DE, PF SP, SC, ENC, IO, RI, RF, AC. La novità più significativa del modello UNICO IRT 2012, aggiornato con le novità introdotte con la sentenza della Corte di Cassazione n. 3756 del 9/03/2012, è che non necessita dell’assistenza di alcun consulente o associazione di categoria per la compilazione. Infatti, è conforme a quanto previsto dall’art.6 comma 3 dello Statuto dei diritti del contribuente in quanto reso comprensibile anche ai contribuenti sforniti di conoscenze in materia tributaria e che, unitamente alle allegate fatture pagate, può esser e inoltrato anche tramite posta elettronica certificata (PEC).
Lo Sportello del Contribuente stima che, tra famiglie e imprese, la P.A. dovrà rimborsare oltre 300 milioni l’anno. Per le famiglie il rimborso è medio complessivo è di circa 520 euro, mentre per le imprese ammonta a circa 4.250 euro. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito http://www.contribuenti.it, su Contribuenti.it Magazine, su Facebook e su Twitter. (Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani)
0.000000
0.000000
Pubblicato in: Diritti | Contrassegnato da tag: informazioni, iva, rifiuti, rimborsi | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su sabato, 31 marzo 2012
Il pagamento dell’Iva sui rifiuti della Tia1 sembra non avere avuto un punto fermo dopo le sentenze di Corte Costituzionale e Cassazione che ne hanno sancito il carattere tributario e quindi la non legittimita’ dell’imposta Iva. In assenza del Governo (che ha praticamente non risposto ad un’interrogazione in commissione Finanze della Camera), al momento l’unica iniziativa legislativa in merito e’ quella di un emendamento del deputato Pd Alberto Fluvi che, in barba a Corte Costituzione e Cassazione, ribadisce che la Tia1 ha natura di corrispettivo e dunque l’Iva va pagata…. come dire: chi se ne frega dell’altro potere (giudiziario) dello Stato che afferma e ribadisce, io che sono il potere legislativo faccio come mi pare e piace senza minimamente considerare quella che dovrebbe essere l’integrazione tra le attivita’ dei vari poteri dello Stato… che detto in “soldoni” significa mettere le basi per mantenere eternamente aperto un conflitto in cui la certezza del diritto degli amministrati potra’ essere affidata solo al giudizio di un giudice, piu’ o meno “attento” rispetto al potere. Nel contempo le aziende partecipate che nei vari Comuni gestiscono il servizio rifiuti, si guardano bene dall’aprire un contenzioso con l’amministrazione fiscale dello Stato per farsi restituire il maltolto e, di conseguenza, continuano a chiedere l’Iva agli utenti del loro servizio.
Il quadro sconfortante e’ il seguente:
- c’e’ la legge zoppicante e poco chiara;
- i massimi organi giudiziari e costituzionali sono intervenuti per dire che non è come la legge dice e, quindi, bisogna cambiare in direzione no-Iva;
- l’esecutivo non dice la sua;
- il legislatore ignora l’esistenza degli altri poteri dello Stato e insiste sull’esistente zoppicante;
- i gestori del servizio non solo se ne fregano, ma minacciano, in caso di mancanza dell’Iva sulle loro bollette, di aumentare i costi del servizio (come se l’Iva fosse un guadagno che viene loro sottratto e non una partita di giro… c’e’ qualcosa che non torna, se non che loro non hanno nessuna intenzione di farsi rimborsare dal Fisco e se saranno costretti ad emettere fatture senza Iva e rimborsare il maltolto agli utenti, hanno intenzione di rifarsi solo verso questi ultimi…. bell’esempio di amministrazione democratica e ‘consumer frendly’);
- gli utenti continuano a pagare e possono rivalersi solo se hanno la costanza di portare in giudizio i gestori, trovando un giudice che dia loro ragione.
E’ ovvio che e’ un braccio di ferro con un solo risultato certo al momento: la credibiita’ zero delle istituzioni, con una curva di peggioramento che aumenta ogni giorno e che -ovviamente- non portera’ il cittadino contribuente ad avere sempre meno fiducia verso lo specifico gestore dei rifiuti, ma verso le istituzioni tutte.Continuiamo a farci male?
0.000000
0.000000
Pubblicato in: Diritti, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: credibilità, istituzioni, iva, rifiuti | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su venerdì, 30 marzo 2012
Modulo predisposto dall’Aduc: Raccomandata A/R
Al legale rappresentante pro tempore del Gestore del servizio Con sede legale in………., via………..
e p.c. al Comune di residenza
Aduc – Associazione per i diritti degli utenti e consumatori via Cavour 68, 50129 Firenze
(questa e’ sufficiente per posta ordinaria)
Oggetto: Richiesta di ripetizione per indebito oggettivo ai sensi degli artt. 2033 c.c. e seguenti – Iva corrisposta e non dovuta
Premesso che:
- Dal…..al……[specificare gli anni per i quali si chiede il rimborso, che possono retroagire fino a 10, termine di prescrizione dell’azione di ripetizione dell’azione di ripetizione dell’indebito] ho effettuato il pagamento della Tia1 (Tariffa d’Igiene Ambientale) da Voi erroneamente maggiorata dell’Iva per l’immobile sito in ……[città, via, interno, piano];
- Che l’Iva in questione non è dovuta, stante la natura “tributaria” delle somme corrisposte e non “corrispettiva”, secondo quanto ormai chiarito dall’intervento della Corte Costituzionale prima (sent. 238/2009) e dalla recente sentenza della Cassazione n. 3756 del 9 marzo 2012;
- Che pertanto quanto pagato in eccesso è di……………euro e costituisce indebito oggettivo ai sensi dell’art. 2033 c.c. ripetibile, entro 10 anni dal pagamento;
intima la ripetizione di euro……………. entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, da effettuarsi tramite bonifico bancario [ovvero altra modalità – indicare quale sin d’ora]. Laddove la presente rimanga inevasa, sarò mio malgrado costretto ad adire tutte le vie giudiziarie competenti (Giudice di Pace).
La presente valga quale messa in mora, interruttiva di ogni termine di prescrizione.
Data, luogo Firma (fonte: http://www.aduc.it)
0.000000
0.000000
Pubblicato in: Uncategorized | Contrassegnato da tag: modulistica, rifiuti, rimborso, tassa | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su lunedì, 26 marzo 2012
Porto Santo Stefano (GR) Si tratta di tre incontri della durata di un’ora ciascuno che si terranno nell’aula laboratorio di scienze dell’istituto comprensivo Mazzini sul piazzale S. Andrea di Porto Santo Stefano (GR). Relatrice d’eccezione la biologa Francesca Birardi, che unisce la competenza scientifica alla capacità di saper coinvolgere i bambini in un gioco affascinante alla scoperta del mondo che ci circonda.Il programma prevede per martedì 27 marzo alle 17 la discussione sul tema «Gli animali di terra e di mare» dove, con l’aiuto di immagini e materiale prelevato in natura (conchiglie, esoscheletri di crostacei, echinodermi), sarà possibile conoscere le specie più comuni di animali terrestri e marini: cosa permette loro di vivere nel mare o sulla terra?
Martedì 3 aprile alle 17 sarà la volta di «I vegetali di terra e di mare» con l’aiuto di immagini e materiale prelevato in natura (come alghe e piante marine) i bambini impareranno a conoscere le specie più comuni di vegetali terrestri e marini e le loro differenze.Il ciclo si concluderà martedì 17 aprile alle 17 con l’incontro su «L’importanza di proteggere il nostro mare e la nostra terra» con una riflessione sul modo in cui i rifiuti danneggiano l’ambiente e gli organismi in cui esso vivono e su raccolta differenziata dei rifiuti e riciclaggio; è prevista un’attività specificamente rivolta alla classificazione dei vari tipi di rifiuti.
0.000000
0.000000
Pubblicato in: Cronaca, Università | Contrassegnato da tag: ambiente, giochi didattici, incontro, rifiuti | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su domenica, 11 marzo 2012
Buone notizie per i contribuenti italiani. La Cassazione, con sentenza 3756 depositata l’8 marzo 2012 ha chiuso per sempre la questione relativa all’applicazione dell’IVA sulla Tariffa rifiuti sentenziando che la TIA1, così come la TIA2 o la TARSU, è un tributo e non una entrata patrimoniale, come sostenuto erroneamente dall’Agenzia delle Entrate e, come tale, non assoggettabile all’IVA. Tutti i contribuenti, a partire dalle ore 10 di lunedì 12 marzo fino alle le ore 10 del 30 marzo potranno richiedere il modulo IRT per il rimborso dell’IVA pagata sulla Tariffa rifiuti inoltrando la domanda allo Sportello del Contribuente via email a info@contribuenti.it. Le richieste pervenute saranno valutare in ordine cronologico. L’istanza di rimborso (IRT) del 10% dell”IVA pagata sulla Tariffa rifiuti, mira a tutelare ed assistere i contribuenti che hanno pagato più del dovuto. Nel caso in cui i contribuenti italiani dovessero incontrare difficoltà nella compilazione del modulo, po tranno avvalersi dell’ assistenza del Team IRT presente presso le Direzioni Regionali di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani entro e non oltre il 30 marzo 2012. Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani stima che tra famiglie e imprese la P.A. dovrà rimborsare oltre 300 milioni l’anno. Per le famiglie il rimborso è medio è di circa 520 euro, mentre per le imprese ammonta a circa 4.250 euro. Per il presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani, Vittorio Carlomagno, il rimborso come sancito dalla Corte Cassazione dovrà erogato, entro 60 giorni dal ricevimento della istanza di rimborso, in un’unica soluzione. Ulteriori informazioni saranno disponibili sul sito http://www.contribuenti.it o su Contribuenti.it Magazine. Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani
0.000000
0.000000
Pubblicato in: Diritti, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: imprese, rifiuti, rimborso, tassa | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su giovedì, 16 febbraio 2012
La Commissione tributaria regionale della Sicilia, con alcune sentenze ha stabilito che la tassa sui rifiuti non è dovuta locali accessori alle abitazioni. I giudici tributari si sono riportati al contenuto di una circolare ministeriale secondo la quale “devono considerarsi esclusi dal calcolo della superficie rilevante per l’applicazione della tassa sui rifiuti urbani quei locali il cui uso è del tutto saltuario ed occasionale e nei quali comunque la presenza dell’uomo è limitata temporalmente a sporadiche occasioni ed a utilizzi marginali “il garage di uso privato è luogo adibito al ricovero di uno o più veicoli e quand’anche la persona vi si trattenga per tempi non brevi, non è plausibile ipotizzare che ne derivino rifiuti”.Inoltre il contribuente stesso non ha l’onere della prova di dimostrare che il garage non produce rifiuti, ma il fatto stesso che il Comune classifichi quel determinato immobile come garage, lo esonera da qualsiasi richiesta di fornire la dimostrazione che non si tratta di un locale idoneo a produrre rifiuti”.
I giudici tributari di appello con le sentenze, hanno chiarito che i locali adibiti a garage non sono assoggettabili alla tassa sui rifiuti solidi urbani, restando in questi locali del tutto sporadica e di mero passaggio la presenza dell’uomo quale fattore di produzione di rifiuti urbani. In particolare, è stato affermato che “essendo ipotizzabile una presenza umana sporadica durante la giornata e che si protrae per pochissimo tempo (quello materiale di scendere dall’automezzo ricoverato, di chiudere la portiera e di serrare la porta di accesso, operazione quest’ultima che si effettua da fuori il locale), anche a volerlo, l’uomo non avrebbe neppure il tempo o l’opportunità di produrre rifiuti”.
Viene confermato quindi dalla Commissione tributaria regionale che i locali accessori alle abitazioni come i “garage”, cantine e solai, utilizzati solo saltuariamente, non sono ricompresi tra le superfici assoggettate alla tassa sui rifiuti solidi urbani.
0.000000
0.000000
Pubblicato in: Diritti | Contrassegnato da tag: accessori, imposta, locali, rifiuti | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su martedì, 24 gennaio 2012
“L’emergenza rifiuti a Roma è dovuta ad una serie di errori amministrativi ed industriali, ad un approccio culturale sbagliato ma anche ad inerzie ed omissioni incomprensibili. Con un’interrogazione parlamentare ho chiesto al ministro Clini di fare chiarezza su tutto questo”. E’ quanto dichiara in una nota Andrea Sarubbi (Pd), deputato del Partito democratico. “Come dimostra impietosamente la trasmissione “Presa diretta” andata in onda ieri sera, e come da tempo denuncia il Pd Roma, all’improvvisazione nella gestione della differenziata, si aggiunge il dubbio che l’impegno quotidiano dei cittadini romani venga buttato letteralmente nel secchio a causa dell’incapacità del Comune di gestire il sistema dei rifiuti. I numeri già scarsi della differenziata a Roma rischiano quindi di essere anche inutili: per questa ragione ho chiesto al ministro dell’Ambiente di rendere pubbliche le cifre reali del materiale recuperato dalla raccolta differenziata e di quello effettivamente riciclato nell’anno passato. Proprio in un momento di crisi come questo, la fiducia dei cittadini è una risorsa che non deve essere in alcun modo sprecata.
Pubblicato in: Roma, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: capitale, emergenza, fiducia, rifiuti | 1 Commento »
Pubblicato da fidest su martedì, 10 gennaio 2012

Image by javaczuk via Flickr
Roma 13 gennaio 2012 ore 9.30 aula magna del Rettorato piazzale Aldo Moro 5 si svolgerà l’incontro Gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti urbani. Gli scenari strategici per Roma e per la Regione Lazio, promosso dalla Sapienza con la finalità di riunire tutti gli attori coinvolti nella questione dello smaltimento dei rifiuti sul territorio regionale e di concertare una possibile via di uscita dalla attuale situazione. Al seminario parteciperanno esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e dei comitati dei cittadini. In apertura sono previsti i saluti del rettore Luigi Frati, della presidente della Regione Lazio Renata Polverini, del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e del sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno e a seguire gli interventi di Teodoro Valente, direttore del dipartimento di Ingegneria chimica, materiali, ambiente della Sapienza e Luigi Toro, delegato del Rettore per il fund-raising. A seguire si terrà una tavola rotonda, coordinata dal prorettore alle Politiche per la ricerca Giancarlo Ruocco, alla quale prenderanno parte Urbano Barberini, coordinatore del movimento Salviamo Villa Adriana, Giorgio Coppola, del Coordinamento Riano no discarica, Roberto De Santis, presidente del Conai-Consorzio nazionale imballaggi, Livio De Santoli, delegato del Rettore per i Rapporti con gli enti locali, per l’energia e l’ambiente della Sapienza, Bruno Landi, presidente di Federlazio Ambiente, Nicolas Liuzzi, studente della Sapienza, Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Concluderà i lavori il giornalista Lorenzo Pinna, autore del programma televisivo SuperQuark.
Pubblicato in: Cronaca, Roma, Università | Contrassegnato da tag: ciclo, la sapienza, rifiuti, urbani | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su giovedì, 1 dicembre 2011
“Una nuova strategia per la gestione integrata dei rifiuti regionale alla luce della direttiva europea 98/2008”. Questo il titolo del seminario di approfondimento organizzato dal Partito Democratico forlivese per giovedì 1 dicembre, ore 20,30, al Circolo Arci “Asioli” (c.so Garibaldi 280, Forlì). Presiede Marco Di Maio, segretario Unione territoriale Pd forlivese. Le introduzioni sono affidate a Alessandro Bratti responsabile Dipartimento Ambiente ed energia Pd Emilia-Romagna, Aalberto Bellini, assessore all’Ambiente del Comune di Forlì. Poi spazio agli interventi e alla discussione. Saranno presenti Luciana Garbuglia, assessore all’Ambiente Provincia Forlì-Cesena, Mara Roncuzzi, assessore all’Ambiente Provincia Ravenna e Tonino Bernabè, vice-presidente Romagna Acque
Pubblicato in: Economia, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: ambiente, mara roncuzzi, rifiuti, strategie | 1 Commento »
Pubblicato da fidest su mercoledì, 16 novembre 2011

Image by Alan Stanton via Flickr
Al via sabato 19 novembre in tutta Europa le iniziative che partecipano alla terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti una campagna di comunicazione ambientale che nasce all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, i consumatori e tutti gli altri stakeholder circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea.
E’ infatti evidente che la migliore pratica di gestione dei rifiuti consiste nel non generarli, perché i benefici in termini di riduzione di estrazione di risorse, consumo energetico, emissioni di gas serra e altri impatti ambientali che si concretizzano superano di gran lunga i benefici provenienti dal riciclaggio.
Sono quasi 900 le azioni con cui partecipa l’Italia all’evento europeo che si possono consultare sul sito dedicato Menorifiuti.org. Tra queste figurano le iniziative promosse da Porta la Sporta tra cui la richiesta alla Grande Distribuzione Organizzata di attuare sette azioni concrete ed urgenti per prevenire la produzione dei rifiuti resa nota con la lettera aperta di una decina di giorni fa.Queste azioni sono determinanti per consentire ai cittadini consumatori di accogliere i consigli di acquisto a basso impatto ambientale proposti con Meno plastica per Tutti e Mettila in rete le recenti iniziative della campagna finalizzate a tagliare il peso degli imballaggi e altri articoli usa e getta. Due insegne della grande distribuzione hanno accolto l’invito di sperimentare Mettila in rete per ridurre il consumo dei sacchetti monouso del settore ortofrutta in due punti vendita del centro Italia.Porta la Sporta confida nel fatto che la Grande Distribuzione voglia rispondere nel breve periodo e fare grandi cose in campo ambientale poiché i gruppi hanno al loro interno risorse e know how per pianificare velocemente in alcuni ambiti. Sicuramente la GDO si trova nella posizione di poter influenzare il mondo della produzione a monte e agire direttamente sui prodotti a marca dell’insegna, che non è poco. La consapevolezza della limitatezza delle risorse del pianeta ha posto in primo piano il concetto di sostenibilità in generale e, più in particolare la sostenibilità delle imprese. Fare di più con meno rappresenta per le aziende il vantaggio competitivo del XXI secolo. (1) Non possiamo fare altro che augurarci che la competizione abbia inizio !Ecco le sette azioni di riduzione dei rifiuti o di miglioramento della riciclabilità che Porta la Sporta, Italia Nostra e Adiconsum chiedono ai gruppi della GDO di realizzare in tempi brevi:
1)-Ridurre drasticamente il consumo di sacchetti monouso nel reparto ortofrutta con l’affiancamento di una soluzione riutilizzabile come proponiamo con la nostra specifica iniziativa Mettila in rete;
2)-inserire nell’offerta attuale di spazzolini almeno un modello con testine intercambiabili con ricariche in confezione a parte e invitare i produttori delle marche trattate a convertirsi a questo sistema meno impattante;
3)-ridurre l’overpackaging dei prodotti di gastronomia confezionati nei punti vendita eliminando ad esempio gli inutili vassoietti nel confezionamento dei formaggi quando la pellicola trasparente potrebbe essere già sufficiente;
4)- chiedere ai propri fornitori di eliminare al più presto: a) i doppi imballaggi evitabili come le confezioni di cartoncino che contengono dentifrici o altri prodotti di detergenza per il corpo. b) gli imballaggi secondari come l’involucro che avvolge le due confezioni di caffè singole da 250 gr a marca Lavazza e altre marche. Basterebbe una grafica diversa sulle singole confezioni che evidenzi l’impossibilità di un acquisto separato. Il fatto che un prodotto con doppio imballaggio e maggiore impiego di materiale sia più conveniente rispetto al singolo acquisto non contribuisce ad educare il consumatore ad un consumo responsabile inducendolo a sottovalutare i costi e gli impatti ambientali che l’imballaggio ha nella realtà;
5)-sostituire gli imballaggi a partire dalla private label in poliaccoppiato non riciclabile con imballaggi in monomateriale riciclabili come ha fatto per ora Barilla con una nuova linea di biscotti con involucro monomateriale in polipropilene;
6)- mettere a disposizione in tutti i punti vendita un ampio assortimento di prodotti per la detergenza del corpo e della casa acquistabili alla spina o in formati concentrati;
7) -ultima azione ma non meno importante riguarda la necessità di fare una regolare comunicazione per valorizzare le politiche ambientali intraprese. Le iniziative a carattere ambientale che richiedono la partecipazione dei consumatori necessitano di essere accompagnate da una comunicazione a lungo termine che ne promuova l’adozione con il supporto di sistemi premianti. Andrebbero attivati allo scopo tutti gli strumenti di comunicazione e di fidelizzazione che le insegne hanno a disposizione. Dal sito web, alla newsletter, alla comunicazione nel punto vendita tramite cartellonistica e passaggio di spot audio.
Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito di Porta la sporta: http://www.portalasporta.it
Pubblicato in: Cronaca, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: Italia Nostra, riduzione, rifiuti, settimana europea | Lascia un commento »
Pubblicato da fidest su martedì, 25 ottobre 2011

Image by Janex & Alba via Flickr
Rotti, esausti o semplicemente non più funzionanti. Sono più di 50mila i pannelli solari che nell’ultimo anno sono stati buttati via. Un volume che nei prossimi anni è destinato a crescere esponenzialmente, perché, oggi, in Italia, per ogni abitante è in funzione un modulo fotovoltaico (più comunemente conosciuto come pannello solare). Oltre 52 milioni sono, infatti, i pannelli solari attualmente in esercizio (si veda tabella) e, nonostante ciò, fino ad oggi l’unico impianto di riciclaggio si trova in Germania. A dare la soluzione italiana ci pensa Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), che in anteprima ad Ecomondo (fiera di Rimini, dal 9 al 12 novembre, padiglione D2) presenta il primo sistema integrato per la raccolta e lo smaltimento dei pannelli solari.
«Si tratta del primo servizio svolto interamente sul territorio italiano che vuole offrire una nuova risposta all’ambiente e che anticipa, di fatto, le prescrizioni normative contenute nel decreto del 5 maggio 2011», annuncia il direttore di Ecolight, Giancarlo Dezio. «La maggior parte dei pannelli solari non più funzionanti è interamente recuperabile. Opportunamente trattati, infatti, è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere reimmesse nei cicli produttivi facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l’ambiente». «Pensare oggi a come smaltire i pannelli solari è già una necessità, se vogliamo evitare di trovarci a parlare di emergenza in un prossimo futuro -prosegue il direttore di Ecolight-. Calcolando che i moduli hanno una vita media stimata in 20-25 anni e che la diffusione in Italia ha preso corpo negli anni Novanta, stiamo registrando una crescita esponenziale nella generazione di questi rifiuti che, pur non essendo pericolosi -tranne quelli che contengono telloruro di cadmio, sostanza inquinante- richiedono un trattamento particolare affinché sia possibile ottenere materie prime seconde».
Ecolight lancia il suo sistema integrato con la collaborazione di Se.Val Divisione Ecologia e di CSR Centro Servizi Raee, società specializzate nello smaltimento e nella logistica dei rifiuti elettronici, e basandosi sull’esperienza maturata negli ultimi anni nella gestione dei RAEE. In particolare, verrà garantito il ritiro dei pannelli solari rotti e vecchi in tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento, con il recupero e il riciclaggio delle materie prime seconde contenute nei pannelli solari e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili. Il consorzio Ecolight è prossimo alla sottoscrizione di accordi per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici con importanti associazioni di produttori di pannelli solari.
Il fotovoltaico in Italia ha registrato un vero e proprio boom. Ad oggi sono più di 288mila gli impianti installati per una potenza complessiva di quasi 11.100 MW. Ed è possibile stimare che ci sia quasi un pennello solare installato per ogni abitante: sono infatti più di 52 milioni quelli che hanno trovato collocazione sui tetti di abitazioni e imprese oppure nei campi. La crescita dal 2005, anno in cui è stato lanciato il primo Conto Energia, è stata esponenziale sia in termini di impianti, sia in termini di potenza. Secondo i dati del Gestore Servizi Energetici, siamo passati dai 1.402 impianti entrati in esercizio nel 2006 agli 84.570 del 2010; così anche per la potenza che è passata da 9.436 kW del 2006 agli oltre 2milioni e 300mila kW dell’anno scorso. Soltanto durante il 2010 il fotovoltaico italiano è cresciuto del 215 per cento in termini di numerosità degli impianti e del 324 per cento in termini di potenza installata (2,4 GW).
Pubblicato in: Economia, Spazio aperto | Contrassegnato da tag: gestione, pannelli solari, riciclaggio, rifiuti | Lascia un commento »