Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 25 n° 135

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Il microcredito in aiuto ai terremotati

Pubblicato da fidest su lunedì, 28 maggio 2012

A meno di una settimana di distanza dal sisma che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna, un dato è ormai evidente: sono le imprese ad aver subito i danni economici più ingenti, danni destinati ad aumentare di giorno in giorno a causa del rallentamento o addirittura dell’arresto delle attività produttive. Etimos Foundation, la fondazione che ha ideato e coordinato il progetto di inclusione finanziaria post terremoto “Microcredito per l’Abruzzo” e che ora sta lanciando un Fondo di Microcredito per l’Italia per estendere l’esperienza ad altre regioni (anche in risposta alla grave situazione di crisi economica e disagio sociale), crede che anche nel contesto dell’Emilia Romagna il microcredito possa essere lo strumento più adatto per aiutare in modo efficace e non assistenziale il sistema produttivo locale: «Ci rivolgiamo ai principali soggetti politici ed economici del territorio colpito dal terremoto, in primo luogo agli enti pubblici, sollecitandoli a valutare l’utilizzo dello strumento del microcredito a sostegno delle imprese danneggiate, soprattutto quelle di piccola e media dimensione». «Siamo pronti fin da subito – annuncia Santori – a mettere a disposizione la nostra esperienza e le competenze maturate in Abruzzo, coordinandoci con le politiche di ricostruzione degli enti deputati e lavorando in alleanza alle forze economiche e sociali del territorio».Con un fondo iniziale di 4 milioni e mezzo di euro, i finanziamenti erogati grazie al progetto “Microcredito per l’Abruzzo” sono stati pari a 5 milioni di euro in un anno e mezzo, risorse destinate al 90% proprio alle imprese danneggiate dal sisma, con un plafond potenziale di oltre 50 milioni: «Un modello di intervento che ha trovato una delle leve maggiori della propria efficacia nel network di attori costruito in loco» conclude sempre Santori.

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Ridurre gli sprechi e rilanciare l’economia

Pubblicato da fidest su sabato, 26 maggio 2012

Brussels

Brussels (Photo credit: williamsdb)

Bruxelles, Parlamento europeo.Ottimizzare l’uso efficiente e il recupero delle risorse naturali renderà l’economia dell’UE più competitiva e rispettosa dell’ambiente, secondo una risoluzione che sarà
messa ai voti giovedì. I deputati richiederanno norme più severe in materia di gestione dei rifiuti e l’abolizione delle sovvenzioni dannose per l’ambiente. Mentre i leader europei si riuniranno mercoledì per discutere di crescita, i deputati affermeranno che si sta sprecando un grande potenziale economico. In risposta al rincaro dei prezzi dei beni di consumo, i deputati proporranno d’introdurre, gradualmente, un divieto generale dello smaltimento dei rifiuti nelle discariche e abolire l’incenerimento dei rifiuti riciclabili
entro il 2020. Inoltre, l’UE dovrebbe orientare i suoi finanziamenti a favore delle attività di
riciclaggio.
Nel progetto di risoluzione, i deputati sostengono il passaggio dalle tasse sul lavoro a una
tassazione ambientale e ritengono che le sovvenzioni che danneggiano l’ambiente o incentivano l’uso inefficiente delle risorse rinnovabili dovrebbero essere gradualmente abolite entro il 2020. I deputati aggiungono che l’UE dovrebbe accordarsi sull’utilizzo d’indicatori comuni entro il 2013 per fare un passo in avanti verso un impiego più efficiente delle risorse.

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Nuovi treni alla metropolitana di Roma

Pubblicato da fidest su giovedì, 24 maggio 2012

Roma «Saranno diciassette, due più del previsto, i nuovi treni in servizio sulle linee B e B1 della Metropolitana. La gara per la fornitura dei convogli indetta dal Dipartimento Mobilità e Trasporti si è infatti conclusa con un risparmio di circa diciassette milioni di euro rispetto all’investimento preventivato, cifra che l’Amministrazione capitolina ha deciso di utilizzare immediatamente per l’acquisto di ulteriori due convogli rispetto ai quindici iniziali. La fornitura comprende anche cinque anni di manutenzione programmata e circa sette milioni di euro di materiali di ricambio. L’acquisto dei nuovi convogli, nonostante un momento assai delicato per quanto riguarda il reperimento di risorse, conferma il grande lavoro che l’Amministrazione sta facendo per rinnovare le infrastrutture del trasporto pubblico e offrire ai cittadini un servizio che abbia standard qualitativi sempre più alti». Lo dichiara Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilità di Roma Capitale.

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Quale futuro per banche e assicurazioni

Pubblicato da fidest su martedì, 22 maggio 2012

Italiano: Veduta laterale del Palazzo delle As...

Italiano: Veduta laterale del Palazzo delle Assicurazioni Generali a Piazzale Cordusio a Milano, costruito da Luca Beltrami nel 1897/1901. Foto di Giovanni Dall’Orto, 6-3-2008. English: Lateral view of the Palazzo delle Assicurazioni Generali in Piazzale Cordusio in Milan, Italy, which was built by Luca Beltrami in 1897/1901. Picture by Giovanni Dall’Orto, March 6 2008. (Photo credit: Wikipedia)

Milano 23 maggio alle 9.30 presso il Centro Congressi ABI, via Olona 2, Oggi la “Gestione dei Talenti” è universalmente considerata una chiave fondamentale per raggiungere risultati di eccellenza nel mondo delle imprese. I vantaggi di coltivare e mantenere correttamente i talenti in azienda si concretizzano nel grado di innovazione che l’organizzazione può raggiungere in tempi relativamente brevi. I talenti sono risorse critiche per l’azienda e vanno gestiti e valorizzati attraverso un processo strategico in grado di attrarli e in seguito mantenerli. In particolare, una delle strategie per il mantenimento dei talenti in azienda è l’attuazione di adeguate politiche di remunerazione, incentivazione e motivazione.Il quadro normativo nazionale e internazionale di riferimento del sistema bancario e assicurativo si è arricchito notevolmente negli ultimi anni, anche in considerazione del fatto che adeguati sistemi di remunerazione e di incentivazione sono una condizione essenziale per assicurare la sana e prudente gestione di banche e assicurazioni, l’incremento efficiente e produttivo del personale di back office e front office e la stabilità complessiva del sistema.
Il confronto tra i Responsabili delle Risorse Umane sarà arricchito dal contributo di PricewaterhouseCoopers che illustrerà i primi risultati 2012 dell’indagine internazionale ‘Saratoga Risk and Reward’.Agenda lavori:
10.00 Inizio lavori e benvenuto a cura di Roberto Gamerro, CEO di ADP Italia
10.15 15ma CEO Survey e Millennials At Work: La pianificazione strategica dei talenti a supporto dei risultati di business – Maria Delli Pizzi, Senior Manager People & Change Financial Services, PwC
10.45 Politiche Incentivanti, Motivazione, Efficienza e Produttività: il punto di vista dei Responsabili HR di Banche e Assicurazioni
Fabio Carpi, Responsabile Ufficio Pianificazione e Strumenti BPER
Mauro Danesino, Vice Responsabile Direzione Risorse Umane e Assetti Interni GRUPPO CREDITO VALTELLINESE
Antonio Bortolan, Direttore del Personale VENETO BANCA
Pasquale Cormio, Responsabile Sviluppo Risorse Umane HELVETIA ASSICURAZIONI
11.50 Saratoga Risk & Reward: i primi risultati dell’indagine 2012
Maria Delli Pizzi, Senior Manager People & Change Financial Services, PwC
12.20 Tavola rotonda con la partecipazione dei Responsabili HR di Banche e Assicurazioni
Fabio Carpi, Responsabile Ufficio Pianificazione e Strumenti BPER
Mauro Danesino, Vice Responsabile Direzione Risorse Umane e Assetti Interni GRUPPO CREDITO VALTELLINESE
Antonio Bortolan, Direttore del Personale VENETO BANCA
Pasquale Cormio, Responsabile Sviluppo Risorse Umane HELVETIA ASSICURAZIONI
Modera: Mario Salvatori, Direttore Editoriale Azienda Banca e Assicura
13.00 Sessione di domande e risposte
13.15 Termine lavori (Alessandra Pigoni)

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Sistema previdenziale: terza proposta

Pubblicato da fidest su martedì, 8 maggio 2012

Per avere un nuovo sistema previdenziale dovremmo cancellare la parola “previdenza” e sostituirla con “rendita”. Non è solo un aspetto formale bensì sostanziale. La modifica apportabile ci metterebbe nelle condizioni di contemperare due esigenze da parte dei beneficiari: quella di una rendita per quando si esce dal mondo le lavoro e per assicurarsi risorse economiche adeguate in tempi di magra e che oggi chiamiamo “risparmio”.
Il meccanismo può essere così sintetizzato: ogni dieci anni di lavoro si ha diritto ad una rendita venticinquennale pari mediamente al 20% delle retribuzioni percepite in questo arco di tempo. Un importo che può essere reinvestito negli anni successivi o reso disponibile.
Il meccanismo potrà funzionare al meglio se vi aggiungiamo delle variabili. La prima è quella di adeguare il lavoro alla propria efficienza fisica e attitudinale oltre che intellettiva. L’esempio tipico è dato dal calciatore professionista che tende ad appendere gli scarpini al chiodo intorno ai 35 anni ma non va di certo in pensione. Si cerca semplicemente un lavoro adeguato alla sua età. Da qui discende la necessità di lavorare secondo “misura” e farlo da adolescente per piccoli lavoretti e lo stesso dicasi da anziano. Questo allargamento della vita lavorativa ci consentirebbe da una parte di cumulare “rendite” più elevate e, dall’altra, di restare attivi più a lungo, ma anche di consentire aggiornamenti professionali di una certa durata con retribuzioni ridotte per passare ad altri impieghi.
Le linee guida di questa nuova forma di impatto previdenziale e lavorativo sono state analizzate e approfondite dai Centri studi della Fidest e pronte per un progetto pilota che prevede anche le modalità operative per il passaggio da un sistema all’altro in progressione temporale. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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“Stati Generali del Volontariato Nazionale”

Pubblicato da fidest su venerdì, 13 aprile 2012

Roma. università Roma Tre. Dal 13 al 15 aprile il CER Protezione Civile di Rieti, parteciperà, su invito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai lavori degli “Stati Generali del Volontariato Nazionale”, e che saranno in programma a Roma il prossimo fine settimana, ospitati nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Roma Tre, alla presenza del Presidente della Repubblica, delle più alte cariche dello Stato e dei vertici delle componenti e strutture operative. Gli Stati Generali del Volontariato di protezione civile, previsti in sessione plenaria, la cui organizzazione è curata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e che ha ricevuto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, rappresenta una tappa importante del cammino intrapreso congiuntamente da volontariato e Istituzioni per discutere, in un contesto ampio, i grandi temi che oggi interrogano chi si dedica alla Protezione Civile. Saranno duecentocinquanta i delegati provenienti da tutta Italia, scelti tra i maggiori esperti di Protezione Civile, che si confronteranno su quattro argomenti – valori, rappresentanza, ruolo e risorse – per individuare le potenzialità dell’attuale sistema, analizzarne le criticità e tracciare la linea delle strategie future della Protezione Civile italiana.
I delegati del CER di Rieti, forniranno il proprio contributo di esperienza alla discussione confrontandosi, nei tre giorni previsti di studio, con i massimi esperti italiani nel campo della gestione delle emergenze, e collaborando alla stesura del documento finale, che traccerà le linee programmatiche su cui si muoverà la Protezione Civile del futuro.

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Umbria Water Festival 2012

Pubblicato da fidest su martedì, 27 marzo 2012

Cascata

Cascata (Photo credit: Davide "Dodo" Oliva)

Umbria, regione d’acqua, luogo magico ed incantato dove l’acqua, elemento principale della vita assume la plus valenza dello spettacolo meraviglioso della natura. In questo contesto si inserisce l’Umbria Water Festival, in programma dal 17 al 20 maggio prossimo sull’intero territorio della regione. L’appuntamento è organizzato da un apposito Comitato Promotore costituito dalla Provincia di Terni nel ruolo di capofila, dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia, dalle rispettive Camere di Commercio, con il contributo operativo dell’Associazione Mente Locale e di molti altri soggetti pubblici e privati, tra cui, in particolare l’UNESCO-WWAP, il Programma delle Nazioni Unite per la Valutazione delle Risorse Idriche Mondiali che ha sede proprio a Perugia.
L’Umbria Water Festival sarà presentato alla BMT di Napoli il prossimo 31 marzo alle ore 12 presso la Sala Tirreno. La mission del grande evento è quella di portare all’attenzione nazionale e non solo, la regione Umbria, la sua storia, cultura, enogastronomia, paesaggio e, ovviamente, le formidabili attrazioni acquatiche che fanno dell’intero territorio, ed in particolare la Cascata delle Mormore, una delle più importanti risorse idriche.  Per “P acque tti” turistici a tariffe speciali: http://www.umbriaexperience.it

 

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Napolitano e il dissesto idrogeologico

Pubblicato da fidest su venerdì, 23 marzo 2012

Un profondo plauso alle parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano arriva dai geologi italiani presenti ieri a Vernazza. “Il Presidente Napolitano ha indicato nella lotta al dissesto idrogeologico una priorità per questo Paese. Pur consapevole del momento di grandissima difficoltà economica, il non intervenire per mettere in sicurezza il territorio significa aumentare il debito pubblico. Solo attraverso investimenti sul territorio si può creare sviluppo”. Lo ha affermato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. Graziano ha ricordato la straordinaria apertura di Napolitano “dal quale siamo stati ricevuti in udienza al Quirinale nello scorso mese di Febbraio, circostanza quella in cui consegnammo al Presidente un appello – ha proseguito il Presidente dei geologi italiani – firmato da moltissimi esponenti della comunità scientifica, ma anche da semplici cittadini, per un nuovo Risorgimento delle Scienze della Terra. In quella sede il Presidente Napolitano ha voluto che i geologi fossero presenti all’incontro, svoltosi ieri a Vernazza, uno dei tanti luoghi in Italia duramente colpiti dalle alluvioni.
Condividiamo le parole del Presidente Napoletano- ha continuato Graziano – quando egli ha afferma che il nostro è uno Stato che fa sentire la sua presenza nell’ora dell’emergenza, dove tutti quanti a vario titolo collaboriamo con abnegazione – dai cittadini ai professionisti, ai giovani, alle istituzioni, ai sindaci, alle Forze dell’ordine, con un sistema operativo ben rodato e che nel futuro funzionerà sempre meglio, ma non è uno Stato all’altezza della situazione nelle situazioni ordinarie, quando promette risorse ed invece poi le taglia e quando dimentica di affrontare e cercare di risolvere un problema così grave quale il dissesto idrogeologico”. Graziano è stato chiaro nel sottolineare che “assistiamo invece ad una preoccupante scarsa sensibilità da parte di un Parlamento, che troppo spesso dimentica di dover affrontare con decisione il tema della prevenzione e della difesa del suolo.

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La prima memoria DDR3 che fornisce un Self-Refresh Powers

Pubblicato da fidest su sabato, 11 febbraio 2012

Boise, Idaho (GLOBE NEWSWIRE) Micron Technology, Inc. (Nasdaq: MU) sta ulteriormente espandendo il suo nome come leader delle memorie, introducendo una nuova categoria di prodotti DDR3 a basso consumo rivolti ai mercati dei Tablet e dei prodotti ultrasottili. Si tratta di soluzione di memoria “DDR3Lm”a 2-gigabit (Gb) e 4Gb mirate ad avere un basso self-refresh-power (IDD6) per una maggiora durata della batteria, pur mantenendo le elevate prestazioni e la convenienza delle memorie DRAM PC.La prima memoria di tipo DDR3Lm da 2Gb fornirà fino al 50 per cento di risparmio energetico per il self-refresh-power rispetto alle classiche memorie DDR3L da 2Gb, nel frattempo porterà le prestazioni fino a -1600 MT/s in base alle necessità. La memoria DDR3Lm da 4Gb di Micron garantisce la stessa efficienza di alimentazione ottimizzata della memoria da 2Gb, con un numero ridotto di chip, ideale per utenti Tablet e dei prodotti ultrasottili. Sia la memoria DDR3Lm da 2Gb che quella da 4Gb DDR3Lm entreranno a far parte delle classi di memorie Micron da 30 nanometri (nm) al fine di ottimizzare ulteriormente le caratteristiche di consumo energetico e di prestazioni, il dispositivo da 4Gb permette di raggiungere un livello di 3,7 mA IDD6 in modalità standby, continuando a supportare velocità fino a -1866 MT/s.”La riduzione di consumo energetico sta diventando sempre più critica nei mercati in rapida crescita dei prodotti ultrasottili. L’esperienza Micron sui requisiti delle memorie tradizionali per PC consente ai mercati di raggiungere obiettivi di alte prestazioni e di ottimizzare l’efficienza dei costi”, ha detto Robert Feurle, vice presidente per il marketing DRAM di Micron. “La combinazione del nostro impegno a collaborare con i clienti e la dedizione ad aprire nuove strade nel campo delle tecnologie DRAM si è dimostrata di grande successo, e questa nuova classe di memoria DRAM da 30nm continua a mantenere questa promessa.”"Nello stesso modo in cui l’elettronica diventa sempre più mobile, la durata della batteria diventa sempre più preziosa per gli utenti finali”, ha dichiarato Geof Findley, senior memory enabling manger di Intel. “Il ridotto consumo energetico in modalità standby della memoria a basso consumo rappresenta un passo nella giusta direzione.” Sono ora in distribuzione campioni della nuova linea di prodotti DDR3Lm a basso consumo energetico, la produzione in volume dei dispositivi di classe 30nm dovrebbe iniziare nel secondo trimestre 2012. Per ulteriori informazioni sul prodotto DDR3Lm, visitare il sito http://www.micron.com/products/dram/ddr3-sdram.

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I finanziamenti delle banche

Pubblicato da fidest su martedì, 27 dicembre 2011

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Image via Wikipedia

In alcune trasmissioni televisive si è posto l’accento sul comportamento delle banche che non sembrano allentare i cordoni della borsa nei confronti di chi chiede loro un prestito sia per comprare casa sia per attività industriali e commerciali. A questo punto c’è da chiedersi se è dovuto alla crisi di liquidità o ad un atteggiamento prudenziale nel timore di ritrovarsi con sofferenze irrecuperabili data l’attuale situazione dei mercati. Pensiamo, innanzitutto al modo come le banche si finanziano. Lo fanno tramite depositi, strumenti di capitale, finanziamento all’ingrosso a breve termine, obbligazioni a lungo termine non garantite, obbligazioni garantire e attività cartolarizzate. (Asset backed secutities – Abs). Non vi è dubbio che alcune di queste fonti di raccolta ha dato luogo a dei problemi per una elevata esposizione ai rischi di liquidità. Lo è, ad esempio, il considerevole ammontare di finanziamento a breve termine o al disallineamento degli incentivi che ha determinato un’elevata incertezza e un’errata valutazione del rischio di credito di tali strumenti. A questo è indubbio l’interesse delle banche allo sviluppo della regolamentazione dei requisiti patrimoniali e di liquidità per migliorare la capacità di tenuta in vista di tensioni nei mercati e per accrescere il ricorso a fonti di raccolta stabili. Questo aspetto ripaga indubbiamente il rischio di tensioni in altri mercati e ai mutamenti del clima di fiducia degli investitori. Un’altra componente di rischio per le banche è data dai debitori sovrani se costoro non si fanno premura di condurre le finanze pubbliche su un percorso sostenibile anche nella prospettiva di ridurre la divergenza nei costi della provvista bancaria. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Le risorse e il governo le ignora

Pubblicato da fidest su venerdì, 9 dicembre 2011

Where Switzerland ends and Italy begins

Image by Small via Flickr

Perchè piangere sul mancato adegumento delle pensioni al costo della vita che, mediamente, raòppresentano per gli interessati un beneficio, si fa per dire, intorno ai 60 euro e si ignorano volutamente gli introiti possibili. Ne citiamo quattro:
l’aumento al 3% rispetto all’attuale 1,50% del recupero dei capitali scudati ovvero per 7 miliardi di euro;
la rinuncia all’acquisto dei nuovi armamenti per le forze armate per 13 miliardi di euro;
il mancato accordo con la Svizzera (come hanno fatto la Germania e la Gran Bretagna) per tassare i soldi nascosti in Svizzera e che avrebbero consentito un introito pari a 15 miliardi di euro;
mancato avvio dell’asta pubblica delle frequenze Tv per favorire Mediaset e che avrebbero permesso un introito di almeno 4 miliardi di euro.
E dire che Berlusconi insiste nel ritenere l’Italia un paese ricco. Si lo è ma solo per una ristretta cerchia di approfittatori che ci hanno portato allo sfascio attuale per ingordigia. Se questo governo non interviene diventa, automaticamewnte, complice, se non sotto ricatto, del precedente esecutivo.Non ha diritto, quindi, di pretendere sacrifici agli italiani e, soprattutto, nella misura che stiamo constatando. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Luca Marco Comellini, ha scritto al Ministro della difesa

Pubblicato da fidest su martedì, 22 novembre 2011

“Ill.mo Sig. Ministro Di Paola, nell’esprimerLe il più cordiale augurio di buon lavoro mi permetto di rappresentarLe la prepotente esigenza di vedere effettivamente riconosciuti ai militari quei diritti e quelle prerogative che la Costituzione e le leggi già gli affidano in quanto cittadini italiani. Sono numerose le iniziative e le interrogazioni parlamentari presentate alla Camera dei Deputati per contrastare le negazioni del diritto e dei diritti che da anni si verificano nei confronti del personale militare, come ad esempio le continue richieste di proroga del mandato dei Consigli della Rappresentanza militare che gli attuali membri dei Cocer hanno rivolto al suo predecessore, privando così gli stessi loro colleghi del diritto di poter liberamente esprimere con il voto i loro rappresentanti.
Le chiedo, fin da ora, di avviare le procedure per il rinnovo dei Consigli della Rappresentanza militare al fine di rimettere il potere di rappresentanza nelle mani di tutti i militari titolari di quel diritto di voto che per ben due volte gli è stato negato al solo scopo di assecondare le ingiustificabili pretese degli attuali membri del Cocer a vantaggio esclusivo dei loro soli interessi personali.A seguire, inoltre, Le rappresento sinteticamente le proposte e le richieste che ritengo essere necessarie per portare le Forze armate e le Forze di polizia verso l’Europa, attraverso una attenta razionalizzazione delle risorse umane ed economiche che consentirebbero, inoltre, di ottenere non trascurabili risparmi valutabili in più di 7 miliardi di euro/anno:
1) unificazione delle Forze di polizia – smilitarizzazione dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza per ridurre la duplicazione delle spese che necessariamente si hanno quando sul territorio operano contemporaneamente le Forze di polizia a ordinamento civile e quelle a ordinamento militare;
2) sospensione dei programmi di acquisizione JSF e rimodulazione della spesa destinata all’acquisizione di nuovi armamenti in rapporto alla sostenibilità dell’attuale modello Difesa;
3) estensione dei diritti sindacali al personale delle Forze armate al fine di una completa integrazione nell’ambito dell’Unione Europea che oggi vede l’Italia ultima sul fronte dei diritti e delle tutele dei cittadini militari;
4) promozione in sede europea di una iniziativa per la creazione di un Esercito comune europeo con funzioni e organizzazione subordinate ai principi dell’Unione, secondo una logica di maggiore razionalizzazione delle risorse singole e collettive.
Nella convinzione che quanto precede riceverà da parte Sua la dovuta considerazione, resto a Sua disposizione per eventuali chiarimenti in merito. Cordiali saluti.” (Luca Marco comellini Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e Forze di polizia)

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Immigrati: valore aggiunto

Pubblicato da fidest su domenica, 30 ottobre 2011

immigrati

Image by SiciliaToday via Flickr

I dati dimostrano che i piu’ poveri difficilmente possono permettersi di emigrare. Gia’ nel 2009 INTERSOS ha diffuso un documento nel quale rilevava che meno del 2% dei migranti giunti in Italia provenivano da paesi di grave poverta’, con un reddito pro capite annuo inferiore a 1.500 $. I paesi a maggiore emigrazione sono infatti quelli con un tale reddito intorno o superiore ai 5.000 $ annui. Salvo casi di persecuzioni o guerre, emigra chi puo’ permetterselo, in termini economici, di istruzione, salute, capacità di iniziativa, intraprendenza. I paesi di origine delle comunita’ piu’ numerose in Italia sono: Romania 968.576, Albania 482.627, Marocco 452.424, Cina 209.934, Ucraina 200.730, Filippine 134.154, Moldova 130.948, India 121.036, Polonia 109.018, Tunisia 106.291, Perù 98.603, Equador 91.625 (Dossier statistico immigrazione, 2011). Pur trattandosi di paesi con difficolta’, non sono certo quelli piu’ poveri.Questi dati contengono anche un fenomeno poco considerato nel dibattito italiano sull’immigrazione. Quello del brain drain, della perdita dei migliori cervelli che emigrano, con conseguente danno per i propri paesi, ma al tempo stesso della possibilita’, in non pochi casi, di trasformalo in brain gain, in opportunita’. La nuova edizione del Dossier statistico immigrazione, presentato a Roma il 27 ottobre, propone in merito una riflessione di INTERSOS che puo’ essere cosi’ sintetizzata. Ogni anno decine di migliaia di immigrati qualificati entrano in Italia per poi dedicarsi a mansioni ben lontane dal loro profilo educativo e professionale. Laureati in fisica fanno i portieri, specialisti in materie tecniche sono impiegati come badanti…Si tratta di competenze che vanno ad alimentare quel fenomeno noto come brain waste, spreco di cervelli, molto diffuso nel nostro paese. Eppure e’ possibile e utile invertire questa tendenza, specie in periodi come questo, in cui diventa indispensabile concepire nuove forme di cooperazione con i paesi terzi, a vantaggio reciproco. Sarebbe necessario un cambiamento culturale, basato innanzitutto sulla conoscenza della realta’ dell’immigrazione, delle sue potenzialita’ e delle opportunita’ che puo’ offrire in molti casi la brain circulation, la possibilita’ cioe’ di poter valorizzare le competenze dei migranti sia in Italia che nei paesi di origine. Tra le persone che emigrano coloro che hanno ricevuto un’educazione secondaria o universitaria sono in proporzione elevata rispetto alla media della popolazione: 31.4% degli emigrati africani, contro una media nei paesi di origine del 3.6%; 47,2% degli emigrati asiatici, contro il 6%; 21% dei latino americani, contro l’11.8% (F. Docquier e A. Marfouk, 2006). Secondo i dati riportati dallo European Migration Network (2010) il 54,1% degli stranieri e’ in possesso di diploma o laurea, ma circa i tre quarti (73,4%) svolgono una professione operaia o non qualificata. La conoscenza di questa presenza e’ in Italia quasi nulla, rafforzando così l’immaginario collettivo da “barconi di disperati” che non trova riscontro nella realta’, se non per quella specifica parte, molto mediatizzata ma anche molto limitata.La valorizzazione di queste competenze, sia in Italia che nei paesi di provenienza sarebbe oggi la via da seguire, attraverso forme sempre piu’ diffuse di brain circulation, di possibilita’ cioè di lavorare, con regolare riconoscimento, sia qui da noi che nei propri paesi: ad iniziare dai progetti di cooperazione allo sviluppo e dalle molteplici opportunita’ imprenditoriali e di scambi commerciali capaci di rafforzare le relazioni bilaterali a reciproco interesse. Alcuni tra Ong, Associazioni, Organizzazioni imprenditoriali, Camere di commercio, Enti di ricerca, Regioni e Enti locali lo stanno capendo. Sarebbe utile che anche il Governo comprenda che la brain circulation puo’ essere, anche se in modo limitato, una straordinaria opportunità per il nostro paese, le sue realtà territoriali e le sue relazioni internazionali.

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Ponte Messina: risorse da destinare altrove

Pubblicato da fidest su venerdì, 28 ottobre 2011

Calabria seen from Messina

Image via Wikipedia

“La mozione di Italia dei Valori parla chiaro ed il governo l’ha accolta. Il Ponte sullo Stretto è un’opera faraonica ed inutile. Destinare i fondi di tale mostruosità al trasporto pubblico locale non è solo giusto ma sacrosanto. Ora spetta al Governo sciogliere i nodi delle loro contraddizioni evidenti” lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo IDV alla Camera. “La riformulazione, con aggiunta, proposta dal viceministro Misiti, era assolutamente inutile perché Italia dei Valori è stata così responsabile dal dare al governo due suggerimenti su dove reperire le risorse economiche necessarie. Era già scritto nella nostra mozione che si trattava di indicazioni non vincolanti ma il governo ha detto si. Insomma, in poche parole, sono caduti nella trappola e sotto il peso di una maggioranza ogni giorno appesa ad un filo” aggiunge Borghesi. “Noi rivendichiamo, con orgoglio, il merito di aver posto rimedio e trovato una soluzione, fattiva ed operativa, ai tagli dissennati del governo delle risorse alle regioni per il trasporto pubblico locale” spiega il vicepresidente dei deputati IDV. “Grazie alla nostra mozione, oggi il governo si è impegnato a recuperare un miliardo e mezzo di euro per il trasporto dai fondi per il ponte sullo stretto: lo faccia, per una volta andrebbe nella giusta direzione e onorerebbe le aule di questo parlamento troppe volte bistrattato e umiliato dai colpi di fiducia” conclude Borghesi.

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Caduta regime libico

Pubblicato da fidest su venerdì, 16 settembre 2011

The Brussels Parliament building

Image via Wikipedia

Bruxelles, parlamento. I deputati, in una risoluzione approvata giovedì, chiedono la fine dell’uso della forza contro chi sta protestando pacificamente in Siria e l’abbandono del potere da parte del Presidente Bashar al Assad. In un’altra risoluzione approvata lo stesso giorno, l’Aula chiede al Consiglio transitorio nazionale libico di rispettare gli interessi di tutti nell’utilizzare le risorse naturali del paese. In un’altra risoluzione, i deputati si dicono soddisfatti della caduta del regime libico dopo 42 anni e esprimono pieno sostegno al Consiglio transitorio nazionale (CTN), chiedendo all’UE di assistere le nuove autorità libiche nel percorso di ricostruzione di un paese unito, democratico e pluralista. Il Consiglio di sicurezza ONU dovrebbe liberare i beni congelati per aiutare finanziariamente il nuovo governo della Libia, dicono i deputati che chiedono unità d’azione ai paesi dell’Unione, che devono evitare qualsiasi iniziativa individuale. Il Parlamento chiede a tutti i paesi, e in particolare a quelli confinanti con la Libia, di cooperare con il CTN e la Corte internazionale penale per assicurare Gheddafi e il suo entourage alla giustizia.
Infine, i deputati sottolineano che il CTN dovrebbe imporre alti standard di trasparenza in tutti i settori economici interni per garantire che le grandi risorse naturali del paese siano utilizzate a beneficio di tutta la popolazione

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