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Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 170

Posts Tagged ‘Roma’

In trentamila per festeggiare il compleanno della capitale

Posted by fidest on Monday, 23 April 2012

Italian showgirl Lorella Cuccarini Italiano: L...

Italian showgirl Lorella Cuccarini Italiano: LA showgirl italiana Lorella Cuccarini (Photo credit: Wikipedia)

«Le 30 mila presenze ai Fori Imperiali per lo spettacolo Le Stelle di Roma sono una testimonianza dell’apprezzamento dei cittadini per il Natale di Roma e di come si siano affezionati ai festeggiamenti per il compleanno della Capitale, una ricorrenza entrata a pieno titolo tra le tradizioni importanti della nostra città.Gli artisti Ennio Morricone, Lando Fiorini, Maurizio Battista, Elena Bonelli, Luca Barbarossa, Lorella Cuccarini, Andrea Perrozzi, Mario Biondi, Andrea Morricone, Simona Marchini, Enrico Montesano, con la brillante conduzione di Pino Insegno, si sono alternati sul palco con le musiche orchestrate dalla Roma Sinfonietta. Ognuno ha voluto esprimere il proprio amore a Roma, dando vita ad uno degli eventi più originali mai organizzati per l’anniversario del Natale della Capitale, espressione di diversi talenti e qualità artistiche. Sulle note delle più celebri canzoni dedicate a Roma e grazie ai ricordi e alle testimonianze di ognuno di loro, la serata è stata animata da un percorso fatto di immagini, suoni ed emozioni con la sentita partecipazione del pubblico. E’ stata un’importante occasione per ricordare e rivivere la tradizione popolare romana ma anche per riflettere sul significato e il valore dell’identità nazionale e civile». E’ quanto afferma l’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini.

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Roma: racket dell’accattonaggio

Posted by fidest on Friday, 13 April 2012

“Le istituzioni devono dare una risposta concreta al fenomeno dell’accattonaggio che, nel XVI Municipio, specie in quartieri come Donna Olimpia e Colli Portuensi, è dilagante e fuori controllo. Un sistema di sfruttamento e racket che si manifesta davanti agli occhi dei cittadini, i quali, fin dalle prime ore del mattino, assistono impotenti alla solita scena: un’auto scarica persone come fossero bestie per mandarle a mendicare davanti a bar, tabaccherie, parrocchie e altri luoghi molto frequentati, anche se non prospicienti ai viali principali”. Lo denuncia in una nota Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà. “Chiedo che le forze dell’ordine effettuino maggiori controlli verso la fonte del problema – prosegue Giudici -, per arrestare coloro che sfruttano e carpire informazioni utili per scovare il racket. E’ noto che il mero controllo nei confronti degli ambulanti rappresenta una strategia inefficace. Per questo motivo occorre intensificare le indagini tramite altri mezzi, quali pedinamenti e intercettazioni. Mi auguro che l’appello non resti inascoltato, perché ciò che si vede sul territorio è la punta di un iceberg di una grave attività criminosa che lede la libertà degli individui sfruttati e il diritto dei cittadini a vivere serenamente il proprio territorio. Proprio i cittadini sono indignati per questo dilagare incontrollato di un fenomeno contro il quale le istituzioni pare non riescano a dare una risposta decisa”.

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Roma turismo: trend positivo

Posted by fidest on Friday, 23 March 2012

Castel Sant' Angelo, Roma.

Castel Sant' Angelo, Roma. (Photo credit: Wikipedia)

«Continua il trend positivo del turismo a Roma che registra nel settore alberghiero, per il mese di febbraio, un +4,48% di arrivi e +3,47% di presenze, secondo i dati elaborati dall’Ente Bilaterale per il turismo» Lo annuncia Antonio Gazzellone, delegato al turismo del Sindaco, a Mosca per promuovere l’offerta turistica della Capitale. «Nonostante la crisi internazionale il settore a Roma registra un andamento positivo; sempre più importanza, ovviamente, riveste il ruolo della promozione, soprattutto in un momento congiunturale così delicato. La missione a Mosca è stata un successo; in tutti gli incontri istituzionali ho riscontrato un grande interesse da parte dei russi per la nostra Città e la sua offerta, che peraltro scelgono sempre più numerosi. Anche il nostro stand promozionale in fiera è stato uno dei più visitati». Gazzellone, che oggi ha ritirato per Roma, a nome del sindaco Alemanno, il premio “Zvezda Travel.ru”, quale migliore destinazione tra le Città d’arte, affermandosi al primo posto tra 68 destinazioni a livello mondiale, ha espresso soddisfazione per la notizia del successo della mostra di D’Alì, in programmazione a Roma, che in soli 13 giorni è stata visitata da 28mila persone. «Solo ieri il portale Trivago.it ha incoronato la Caput Mundi regina delle vacanze di Pasqua ed oggi Roma ha ricevuto la statuetta a forma di stella, il prestigioso riconoscimento organizzato dal portale turistico russo, Travel.ru, che conta 1.7milioni di contatti al mese. Sono conferme e stimoli a proseguire nella direzione intrapresa – ha concluso il delegato al turismo – per implementare i servizi ai turisti e per dotare Roma di nuovi strumenti di attrazione turistica, come quelli rappresentati dai diversi sistemi che compongono il Secondo Polo turistico della Capitale».

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Turismo a Roma

Posted by fidest on Thursday, 15 March 2012

«Sono contento che Roma possa annoverare tra i suoi nuovi turisti l’assessore  regionale Stefano Zappalà che ha visitato ciò che nella Capitale si sta realizzando concretamente e senza l’aiuto di alcuno, visto il drastico taglio dei trasferimenti statali e regionali».  A parlare il delegato al turismo di Roma Capitale Antonio Gazzellone. «Esprimo quindi vivo compiacimento perché alla Città di Roma, uno dei tanti comuni del Lazio come ama definirla l’assessore Zappalà, venga finalmente riconosciuto quel ruolo di Capitale del turismo, vero volano economico non solo del Lazio, ma dell’intero sistema Paese. Mi riprometto quindi, al ritorno dalla missione a Mosca, dove mi recherò la settimana prossima per promuovere Roma alla Fiera Internazionale del turismo, di verificare la disponibilità dell’assessore Zappalà ad incontrarmi. Potremo così stabilire e definire insieme il percorso che,  proprio partendo dalle opere che oggi ha potuto ammirare, realizzi concretamente quel secondo polo turistico di cui l’Amministrazione Alemanno, con il senatore Cutrufo che l’ha immaginato,  la città di Roma, con il mondo imprenditoriale che lo sta realizzando, hanno bisogno. Questo darà corpo a quel nuovo polo d’attrazione che sarà complementare a quello religioso e culturale, riferimento centrale nelle politiche di promozione. Una volta realizzato consentirà di aumentare le permanenze in città e verso le mete di secondo livello, portando all’aumento del  PIL e rilanciando così  l’occupazione ed il benessere del quale potranno godere i cittadini romani ed il resto del Paese, che ne ricaverà certamente  benefici diretti ed indiretti».

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Scienze sociali: Giano Bifronte, ovvero la prismaticità delle donne

Posted by fidest on Monday, 12 March 2012

 

Una f(r)onte di Giano

Una f(r)onte di Giano (Photo credit: Marco Fedele)

Roma giovedì 15 marzo 2012 ore 15.00 parlamento europeo – Rappresentanza in Italia via IV Novembre 149, si terrà la conferenza dal titolo Giano Bifronte, ovvero la prismaticità delle donne organizzata dall’Osservatorio interuniversitario sugli studi di genere, parità e pari opportunità GIO che riunisce la Sapienza, l’Università di Roma Tre e Tor Vergata. La conferenza rientra nel progetto L’Europa è per le donne lanciato dal Parlamento europeo in Italia. L’iniziativa vedrà protagoniste le donne per tutto il mese di marzo 2012, mese dedicato a dibattiti e discussioni sul tema della donna per valorizzare la vita associativa femminile. Fra le partecipanti: Lorella Zanardo, Alessandra Celletti, Donatella Caramia, Giulia Albanese. Info (Marisa Ferrari Occhionero)

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La Sapienza sale sulla “nuvola” di Google

Posted by fidest on Wednesday, 29 February 2012

Sapienza University of Rome

Image via Wikipedia

Roma, Google e Sapienza Università di Roma hanno annunciato oggi il progetto che metterà a disposizione di 165mila studenti dell’ateneo i servizi cloud interamente fruibili via Internet Google Apps for Education. Ogni studente avrà da subito una propria casella email accessibile da qualsiasi dispositivo fisso o mobile connesso a Internet, oltre a servizi che consentiranno la condivisione via web di ogni documento a supporto dello studio. Gli universitari del primo ateneo italiano per numero di iscritti costituiranno la più grande comunità di studenti in Europa interconnessa grazie ai servizi cloud di Google. Caso di eccellenza nel panorama nazionale, la Sapienza risponde così alle aspettative dei propri studenti rendendo disponibili moderni strumenti interamente basati su Internet a supporto dello studio e della comunicazione e si unisce agli oltre 15 milioni di studenti e insegnanti che, nel mondo, già usano Google Apps for Education. L’annuncio è stato fatto nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Roma e che ha visto l’intervento del Rettore della Sapienza Luigi Frati e dei rappresentanti di Google. Rilevante esempio di collaborazione tra pubblico e privato e di innovazione all’interno del mondo accademico, il
progetto sviluppato dalla Sapienza e da Google (supportata dal partner Scube NewMedia), metterà gratuitamente a disposizione di tutti gli iscritti l’insieme di servizi 100% web di Google, che comprendono la posta Gmail e applicazioni per condividere “in the cloud” (via Internet) ogni genere di documento, immagine e video. In un secondo momento, Google Apps verrà esteso anche al corpo docente, in modo da portare al massimo livello l’interazione a supporto di più moderne modalità di studio. I servizi integrati in Google Apps for Education quali Google Docs potranno così supportare una completa interazione online tra insegnanti e studenti, mentre funzioni quali Google Calendar consentiranno di gestire al meglio l’organizzazione interna (aule, eventi, sessioni d’esame, ecc.). Ricerche, lavori di gruppo, perfino colloqui con i docenti avverranno via web, magari mediante la video chat integrata in Gmail. Lo studente o il professore potranno, con il servizio Google Sites e in piena autonomia, creare un minisito web condiviso (ad accesso privato o pubblico) dove inserire tutta la documentazione relativa a una ricerca o a una tesi, incluse immagini e video, alimentandone i contenuti in modo collaborativo con tutti coloro che verranno invitati a condividerlo. I professori potranno preparare sul loro PC di casa slide a supporto delle lezioni o per interventi a convegni e quindi proiettarle da qualsiasi computer fisso o mobile, poichè tutto questo risiederà non sull’hard disk del PC, ma sulla nuvola, protetto dalla tecnologia di Google. “Gli studenti di oggi sono abituati a interagire e condividere informazioni sul web. Le università – ha spiegato Luigi Frati, Rettore della Sapienza – devono quindi mostrarsi ricettive nei confronti di questa realtà, offrendo agli studenti ciò che fa già parte della loro quotidianità”. Grazie a Google Apps, la Sapienza potrà inoltre eliminare i costi per la gestione della posta e per la manutenzione dei server normalmente demandati a supportarla, poiché tutto viene gestito via Internet da Google e il supporto tecnico è garantito da Scube NewMedia, premier partner della divisione Enterprise di Google Italy, che ha lavorato al progetto con InfoSapienza, la struttura che gestisce i sistemi informativi dell’ateneo. “Il cloud computing è una tecnologia utilizzata dalle università di tutto il mondo. Negli Stati Uniti, 66 dei 100 più prestigiosi atenei (inclusi Berkeley e Harvard) hanno adottato Google Apps for Education. La Sapienza si aggiunge a questo gruppo quale esempio di eccellenza in Italia e in Europa, facilitando così l’integrazione degli attuali studenti nel mondo professionale del futuro”, ha detto William Florance, Direttore di Google Apps for Education per Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA).Google Apps for Education è una suite di applicazioni online per la comunicazione e la collaborazione gratuite per le Università. Grazie a strumenti quali Gmail (posta elettronica con mailbox da 25GB per ogni utente), la chat audio e video integrata eGoogle Calendar, le comunicazioni mediante Google Apps for Education avvengono in modo rapido ed efficace. Inoltre, con Google Sites, Google Video e Google Docs, più persone possono lavorare insieme in tempo reale sullo stesso documento,condividendone sempre la versione più aggiornata, senza necessità di scambio di pesanti allegati. Ogni documento e informazione che risiede nella nuvola di Google Apps, inoltre, è accessibile da qualsiasi luogo e con qualsiasi dispositivo connesso a Internet: computer, notebook, tablet, smartphone. Per ulteriori informazioni: http://www.google.com/a/help/intl/it/edu/index.html

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Assemblea della Democrazia Cristiana-Terzo Polo di Centro

Posted by fidest on Thursday, 23 February 2012

Roma sabato 25 febbraio 2012, con inizio alle ore 10.00.L’Assemblea avrà luogo presso la sala convegni dell’Hotel Portamaggiore, ubicato in piazza di Portamaggiore n. 25, a Roma. All’incontro prenderanno parte anche gli iscritti di Rinascita della Democrazia Cristiana, in virtù del protocollo d’intesa siglato tra le Segreterie nazionali dei due partiti e ratificato all’unanimità nel corso dell’incontro del Consiglio nazionale congiunto svoltosi all’Hotel Michelangelo di Milano in data 18-02-2012. L’assemblea di sabato prossimo (25 febbraio 2012) è prodromica alla convocazione del Congresso provinciale della Democrzia Cristiana convocato per sabato 24 marzo 2012, sempre a Roma. Avremo dunque l’occasione di dibattere insieme alcuni temi che ci aiuteranno a preparare megli l’evento congressuale che – come di tutta evidenza – ha per il nostro partito un rilievo particolare anche a livello nazionale. Sarà anche l’occasione per esaminare le proposte del nostro partito in vista delle prossime elezioni amministrative in programma per il 6-7 maggio 2012.

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Roma: emergenza neve

Posted by fidest on Monday, 6 February 2012

In relazione alle polemiche di queste ore tra il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il Responsabile della Protezione Civile, Prefetto Franco Gabrielli, ed il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, il Responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione “G. Dossetti: i Valori” (www.dossetti.it), Corrado Stillo, ha dichiarato:
<<La disorganizzazione della città di Roma in seguito ad una nevicata, preannunciata da tempo da tutti gli organi d’informazione, ha messo in luce responsabilità che il Sindaco Alemanno farebbe bene non addossare ad altri.Per le strade della Capitale non si sono visti mezzi spazzaneve, il sale di cui ci si vantava è sparito in pochi istanti, i mezzi pubblici ed i taxi erano assenti, le informazioni sulla viabilità sono state imprecise e fortemente ritardate.
Il mondo intero ha potuto vedere una Roma in ginocchio, senza neppure quei servizi essenziali che nelle emergenze dovrebbero essere stati attivati da subito.Per questi motivi è alquanto disdicevole addossare alla Protezione Civile responsabilità che sono, invece, di chi amministra Roma Capitale e di coloro che dovrebbero provvedere alla gestione dei servizi ed alla programmazione delle reali necessità dei cittadini.Anche le numerosi morti di clochard di questi giorni sono da ascrivere alla mancanza di intereventi programmati a tutela delle migliaia di senza fissa dimora esistenti in città: perché non prevedere ad esempio una momentanea riapertura dell’ospedale San Giacomo per dare rifugio a donne ed uomini in periodi di temperature basse come quelle attuali? Se si vuole rilanciare l’immagine di Roma nelle sedi internazionali si deve investire di più nei servizi essenziali e meno in inutili orpelli che non affrontano i nodi insoluti dell’organizzazione della vita civile di tutti i giorni.Se Alemanno non è in grado di gestire la quotidianità di Roma Capitale, faccia un passo indietro e si assuma ogni responsabilità di un’amministrazione che sta facendo acqua da tutte le parti>>.

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Roma: maltempo e interventi protezione civile del Campidoglio

Posted by fidest on Sunday, 5 February 2012

Porta Metronia

Image via Wikipedia

Sono stati centinaia gli interventi effettuati dalle unità operative della Protezione civile di Roma Capitale per far fronte alle situazioni di crisi generate dall’ondata di maltempo che nelle ultime 24 ore ha interessato la Capitale.
Soccorso agli automobilisti GRA
· Distribuiti 600 pasti e 1.500 coperte dalle ore 23 alle ore 3
Assistenza sanitaria programmata ed in emergenza Assistiti oltre 100 pazienti dializzati. Molti di essi sono stati condotti in sicurezza presso gli centri specializzati della Capitale.
Mezzi impiegati in Attività di sgombero neve e di prevenzione ghiaccio. Attività di prevenzione
8 mezzi spalaneve del Servizio Giardini
12 mezzi spalaneve Ama
12 spazzaneve Municipi
4 mezzi spargisale Ama
2 spargisale Municipi
120 mezzi Dipartimento Lavori Pubblici
20 camion dotati di lama spalaneve Municipi
30 camion Municipi
14 bobcat Ama
20 bobcat Municipi
Interventi di salatura e spalatura della neve sono stati effettuati regolarmente presso 32 strutture ospedaliere e 48 distretti Asl
450 tonnellate di sale disperse nel corso degli interventi di prevenzione
Personale impiegato:
900 operatori del Volontariato della Protezione civile
180 operatori Dipartimento Lavori Pubblici
250 unità del Servizio Giardini
45 squadre Acea suddivise in tre turni giornalieri
20 uomini dell’Aeronautica
Personale del Servizio giardini e delle Associazioni di volontariato, in tutto 900 unità suddivise in tre turni operativi, ha operato per favorire la fruibilità della città ed, in particolare, l’accesso agli ospedali, alle stazioni metropolitane e ferroviarie, alle scuole comunali, Asl e altri punti sensibili.
Complessivamente la Protezione civile ha messo in campo una task-force di circa 1500 unità. Per far fronte ad eventuale disagi legati alla fornitura di corrente elettrica, Acea ha assicurato la disponibilità di 45 squadre in tre turni giornalieri. Anche Atac ha rafforzato i presidi di pronto intervento, mentre la Polizia locale di Roma Capitale sta operando a pieno regime per garantire la fluidificazione del traffico.
La Sala Operativa di Porta Metronia, rafforzata per garantire la massima efficienza del coordinamento, ha garantito anche l’attività di assistenza alla popolazione. 700 operatori Ama per 3 turni.
Centri di accoglienza pubblica
350 posti messi a disposizione a partire da ieri nelle strutture di via Visso, via Salaria ex Fiera di Roma e locali della croce rossa di via Toscana Gli operatori della Protezione civile hanno allestito in tempi ristretti un centro d’accoglienza di 150 posti nei locali della ex fiera di Roma, utilizzato da Rom e senza fissa dimora. Un altro centro di 50 posti è stato allestito presso la sede della Croce Rossa di via Toscana.
Proroga dell’accensione dei riscaldamentiDa 12 a 16 ore Per limitare i disagi legati all’abbassamento delle temperature, il Campidoglio ha autorizzato l’ampliamento del periodo di attivazione degli impianti oltre la durata massima delle 12 ore giornaliere, per un massimo di 16 ore, fino al perdurare condizioni climatiche avverse.

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Roma neve e disservizi

Posted by fidest on Sunday, 5 February 2012

roma

roma (Photo credit: ho visto nina volare)

La Democrazia Cristiana di Roma e della Provincia si sente particolarmente vicina a tutti quei cittadini che hanno dovuto subire inermi, la completa inadeguatezza della situazione verificatasi a Roma tra ieri ed oggi.
Ci chiediamo se è possibile, nel 2012, assistere a una completa assenza di gestione della situazione, se pur critica ed inaspettata, ma ampiamente preannunciata. Assistere al completo abbandono di noi cittadini da parte di tutte le Istituzioni, Comune, Provincia, Regione, ANAS e Protezione Civile che si rimpallano le competenze, è assurdo ed è irrispettoso. delle risposte concrete, ai vari disservizi che i cittadini hanno dovuto sopportare, da parte di chiunque abbia il coraggio di ammettere le proprie responsabilità oggettive. Ci auguriamo che simili inconvenienti, non possano più verificarsi e che si pongano in essere tutte quelle iniziative preventive realmente efficaci e serie. Lo dichiara il Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana di Roma Dott. Claudio Martino

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Pio XII il pontefice più amato e vituperato del XX secolo

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

 

German troops and Italian Republicans round-up...

Image via Wikipedia

Di Alberto De Marco Continuano ad imperversare in internet e si adombrano anche in trasmissioni di grande spessore storico, come quella andata in onda il 27 gennaio 2012 “La Storia Siamo Noi”, in concomitanza della ricorrenza “giornata della Memoria”, notizie non veritiere sulla figura del Pontefice Pio XII. Curata dal bravo Gianni Minoli, che normalmente manifesta una grande professionalità, ma certamente nel corso de programma non tiene conto di altre letture storiche. Pertanto è doveroso precisare ed informare come risulta da testimonianze e documenti, Il Pontefice attraverso le Sue disposizioni ha salvato migliaia di ebrei, come risulta dalla documentazione e da un’attenta disamina di testi storici credibili e dalla testimonianza di personaggi che hanno contribuito a realizzarne le Direttive. Pertanto abbiamo ritenuto opportuno attraverso una ricerca di atti giudiziari, offrire uno squarcio di luce su alcuni emblematici detrattori, che nel corso degli anni hanno copiosamente “infangato” il Pontefice che nel periodo buio della storia dell’umanità, fortuitamente è sfuggito al piano di rapimento dei nazisti. La fattispecie in esame riguarda Robert Katz, Carlo Ponti, George Cosmatos, che furono citati al giudizio direttissimo del Tribunale di Roma per rispondere: il Katz, di diffamazione mediante offesa consistente nell’attribuzione di un fatto determinato commessa col mezzo della stampa per avere come autore del libro “Morte a Roma”, recato nocumento all’immagine, nonché alla memoria di Eugenio Pacelli, proclamato Pontefice nel 1939 con il nome di Pio XII. Il libro era stato pubblicato a Roma nel 1967 ed in successive edizioni fino al 1973, dove si attribuivano al Pontefice, gravi responsabilità, in particolare di non avere fatto quanto avrebbe dovuto e potuto fare per cercare di impedire l’eccidio delle Fosse Ardeatine, commesso dai militari tedeschi il 24 marzo 1944. A tal proposito Katz ha scritto: “… nella Città Santa, fra quanti erano in grado di intervenire, la fonte del sentimento umanitario si era inaridita”. Le accuse diventano più circostanziate e rilevanti nelle altre pagine: “… Non era necessario un miracolo per salvare 335 uomini condannati a morte nelle Cave Ardeatine. C’era un Uomo che avrebbe potuto, anzi dovuto agire almeno per ritardare il massacro tedesco, e di ciò avrebbe dovuto rendere conto, quest’uomo è Papa Pio XII”. Incalzando fino all’inverosimile con ulteriori insulse accuse: “… E’ difficile non arrivare alla conclusione che a Pio XII fece difetto la volontà di fare un tentativo per salvare gli uomini condannati a morire nelle Cave Ardeatine. In altre parole, bisogna ora concludere che Papa Pio XII scelse di rimanere passivo, pur essendo pienamente consapevole che un suo intervento avrebbe forse impedito la rappresaglia. Facendo questa scelta egli approvò”. Ancora non soddisfatto aveva continuato ad infierire con le seguenti dichiarazioni: “… Durante l’occupazione tedesca di Roma, Pio XII probabilmente non fece quanto avrebbe fatto un Vescovo qualsiasi” (… ) : “ … e soprattutto guardava con un silenzio grottesco all’eccidio dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine”. Il danno determinato dal Katz alla memoria di Pio XII si era accentuato in chiave cinematografica con il film “Rappresaglia”, tratto dal libro “Morte a Roma”. Pertanto Katz, Ponti e Cosmatos, furono citati per concorso in diffamazione mediante offesa consistente nell’attribuzione di un fatto determinato commessa col mezzo della cinematografia per avere previo accordo, nella rispettiva qualità di sceneggiatore, produttore e regista del film, proiettato dal principio di ottobre del 1973 in poi nelle diverse città d’Italia. La nipote del defunto Pontefice dava inizio ad un’importante iniziativa, che si snodava nei diversi gradi della giurisdizione, coinvolgendo per due volte la Suprema Corte di Cassazione. I risultati della battaglia legale non hanno avuto alcuna eco dei Mass media, diversamente dalle false notizie che hanno campeggiato per numerosi anni sulla stampa non solo italiana. Con la prima sentenza del Tribunale di Roma del 27 novembre 1975 gli imputati furono dichiarati colpevoli dei reati loro ascritti, unificati nella continuazione nei confronti di Robert Katz e condannati, con i benefici di legge, alla pena di un anno e due mesi di reclusione, cinquecentomila lire di multa al Katz e di sei mesi di reclusione ciascuno per Carlo Ponti e per George Cosmatos, nonché, tutti, al risarcimento in forma generica del danno in favore della querelante, Elena Rossignani, nipote del defunto Pontefice, che si era costituita parte civile. E’ soltanto l’inizio di una tormentata vicenda giudiziaria, infatti il 1° luglio 1978 la Corte d’Appello di Roma, riformava la decisione del Tribunale e assolveva il Katz dal primo reato “di diffamazione a  mezzo stampa”, trattandosi  di  persona  non  punibile per avere agito nell’esercizio di un diritto; e  lo stesso Katz, il Ponti ed il Cosmatos dalla seconda imputazione “diffamazione commessa col mezzo della cinematografia”, perché il fatto non costituisce reato per mancanza di dolo. Osservò la Corte d’Appello che, mentre il limite al libero esercizio del diritto di cronaca e quindi la tutela del diritto soggettivo altrui derivano dagli artt. 21 Cost. e 51 c.p. e comportano la possibilità di un controllo intrinseco della verità dei fatti esposti, il limite all’esercizio del diritto di critica storica si desume essenzialmente dall’art. 33 Cost. che proclama l’arte e la scienza assolutamente libere. E’ dunque consentito al giudice non un controllo intrinseco della verità dei fatti ma soltanto un sindacato estrinseco diretto a stabilire se il risultato della ricerca possieda i caratteri dell’opera storica; che a loro avviso, erano tutti ricorrenti nel caso in esame. Quanto al reato di diffamazione col mezzo della cinematografia, la stessa Corte, ritenne che, nonostante l’indubbia approssimazione del racconto, si era trattato della contrapposizione schematizzata e del gioco di contrasti di un puro momento drammatico che prescinderebbe dall’esigenza di fedeltà, sicché era mancata negli imputati la volontà cosciente di compiere un’azione offensiva della reputazione altrui. A questa decisione della Corte d’Appello, proponeva ricorso il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma alla Suprema Corte di Cassazione, che lo accoglieva con sentenza del 19 ottobre 1979. Pertanto annullava la decisione impugnata, con rinvio ad altra Sezione della stessa Corte d’Appello relativamente all’imputazione di diffamazione commessa col mezzo della stampa; e senza rinvio per quella cinematografica per essere il reato estinto per amnistia, ferme rimanendo le statuizioni concernenti gli interessi civili. Questa Suprema Corte enunciò in particolare il principio che anche il giudizio di valore espresso dallo storico sulla responsabilità individuale è pur sempre manifestazione della libertà di pensiero sancita per tutti dall’art. 21 Cost., rimanendo la ricerca storica, comunque intesa, indipendente dal potere politico, secondo il dettato dell’art. 33 della stessa Costituzione; conseguentemente il giudizio di disvalore espresso su un individuo, salva l’ipotesi della cosiddetta “sprivatizzazione” ritenuta insussistente nel caso in esame, soggiace ai medesimi limiti posti dall’ordinamento alla libertà del pensiero. La Corte Suprema precisò inoltre che non è precluso al giudice indagare sui fatti costituenti oggetto della ricerca storiografica quando si tratti di individuare la volontà dell’autore, nel confronto tra l’opera scritta e la reputazione altrui; e riconobbe vizi della motivazione, per mancanza o contraddittorietà, sulla esatta individuazione delle finalità attribuite al Pontefice, sulla forma usata, e sulla stessa qualificazione culturale, come ricerca storiografica, dell’opera del Katz. “L’Odissea giudiziaria” è continuata con la sentenza del 2 luglio 1981, pronunciata in sede di rinvio la Corte d’Appello di Roma ha confermato la decisione del Tribunale con riguardo all’imputazione residua ascritta al Katz, determinando la pena in un anno un mese di reclusione e quattrocentomila lire di multa per effetto della già dichiarata estinzione dell’altro reato. Per la seconda volta è stata attivata la Suprema Corte di Cassazione, in quanto l’imputato vi ricorre ed il suo difensore chiede l’annullamento della sentenza. In questa situazione, nella quale gli elementi materiale e soggettivo del contestato delitto di diffamazione clamorosamente emergevano dallo stesso contenuto delle proposizioni enunciate nello scritto, l’indagine giudiziale necessariamente tendeva ad accertare se il fatto commesso dall’imputato fosse giustificato dall’esercizio del diritto di critica storica, che certamente esiste quale espressione, tra le più alte, della libertà di pensiero. E’ affermazione scontata quella della verità come limite connaturato a tale diritto: non è storiografia lo scritto che non sia ispirato dalla ricerca del vero, né sono critici i giudizi che non derivano da fatti rigorosamente dimostrati o che, quando si tratta di conclusioni congetturali, non siano formulati con le cautele proprie del “buon costume storiografico”, in mancanza del quale si scade fatalmente nel libello, ed in giudizio negativo, privo del necessario supporto probatorio, resta pure denigrazione. Certamente lo storico, per comprendere il passato e penetrare il significato profondo dei trascorsi avvenimenti, può trovarsi nella necessità di indagare non soltanto sulle opere ma sulla persona, anche nei suoi aspetti più intimi e riservati; e di dovere formulare, quale risultato della ricerca, conclusioni negative che, pur nella forma serenamente obiettiva del ricordato  buon costume storiografico, suoni riprovazione morale dell’individuo. Ciò rientra  indubitabilmente nel campo di liceità della critica storica, perché l’indagine sull’uomo può essere essenziale per la comprensione degli eventi, ed “i posteri hanno diritto di vedere sceverata la verità dalla menzogna”, anche per quanto attiene alle qualità morali di un personaggio storico, quando esse abbiano influito sul corso degli accadimenti, o con questi siano in qualche modo connessi. Si vuol dire con questo, scendendo al concreto, che anche il giudizio formulato su Pio XII nel libro “Morte a Roma”, pur così negativo, avrebbe potuto essere discriminato ai sensi dell’art. 51 c. p. in relazione all’art. 21 della Costituzione; ed ha torto la difesa del ricorrente nell’indicare costui come vittima di ingiusta persecuzione giudiziaria per la compressione del suo diritto di valutare liberamente “i fatti e gli accadimenti secondo la propria intuizione”. Non è questo il fondamento della condanna; ma la constatazione dell’inesistenza della causa di giustificazione dell’esercizio del diritto di critica storica perché quel giudizio non è provato, ed è stato espresso in una forma, come dissero i primi giudici nel solco di autorevole opinione, “non scevra da avversione emotiva”. Dunque il Katz avrebbe liberamente potuto, in un’opera storiografica, esprimere un giudizio anche radicalmente negativo sul personaggio, e con quella soggettività che da ogni giudizio, anche il più “oggettivo”, è ineliminabile; a patto tuttavia, per un principio di onestà intellettuale prima ancora che per un dovere giuridico, di fondare le sue “intuizioni” su accadimenti dimostrati, tanto più rigorosamente quanto più grave e moralmente squalificante era stato il comportamento attribuito al defunto Pontefice; e di improntare la narrazione a quella serena compostezza che, senza escludere la partecipe commozione dell’autore verso fatti e uomini del passato, e in questi casi la storia può essere anche arte, rivela la dignità e la responsabilità dell’ufficio dello storico. La Corte d’Appello di Roma ha stabilito con la sua decisione che le accuse dell’imputato non scaturivano “da interpretazione”, sia pure soggettiva, di fatti e comportamenti obiettivamente accertati ma dalla intenzionale creazione di falsi presupposti, di fatto e soggettivi, dolosamente intesi a sostenere le accuse stesse; ed ha ritenuto che nella formulazione dei giudizi erano stati travalicati i limiti di forma, “con parole inutilmente sarcastiche e dispregiative”. A questo convincimento di merito, intrinsecamente insindacabile per la Sede di legittimità della Corte Suprema di Cassazione: “… i giudici della Corte romana sono pervenuti attraverso un’ampia motivazione, che resiste alle censure del ricorrente. La maggior parte di queste ripropongono, sotto le specie della mancanza e/o della contraddittorietà della motivazione, inammissibili doglianze di merito sul contenuto del convincimento giudiziale; in ogni caso deve constatarsi che la sentenza ha colto gli aspetti essenziali dell’indagine e, con aderenza alla realtà processuale, ha individuato le ragioni della condanna con un procedimento logico immune da vizi. La Corte romana ha esaminato lo scritto incriminato nel suo complesso e nelle sue proposizioni testuali, così verificando la puntuale coincidenza della contestazione formale con lo specifico contenuto delle accuse rivolte al defunto Pontefice; ed ha indicato partitamente i passi della narrazione in cui l’autore, inventando fatti, o abbandonandosi ad assurde fantasie, ha rivelato mere intenzioni denigratorie, del tutto estranee ad un corretto metodo storiografico. Sarebbe inutile prolissità ripercorrere i punti della complessa ed articolata motivazione; basterà soltanto ricordare l’esauriente dimostrazione di profonde alterazioni della verità, come la “freddezza” con la quale il Vaticano aveva accolto le proposte Dollmann, e le istruzioni impartite a Padre Pancrazio di non frequentare gli uffici tedeschi nel mattino del 24 marzo; o dell’arbitraria scissione della circostanza inerente alle comunicazioni telefoniche tra l’ambasciatore tedesco presso la S. Sede e Kesserling; o dell’operazione di “assurda fantasia” compiuta dall’autore nel tentativo di dimostrare che il massacro era stato compiuto contro la volontà di quasi tutti i personaggi che vi avevano partecipato. Si tratta di esemplificazioni, tuttavia sufficienti a rivelare l’inesistenza dei vizi denunciati: non la mancanza della motivazione, neppure sotto la specie dell’apparenza, o del travisamento, o dell’omesso esame di fatti decisivi, poiché l’analisi della vicenda, sempre puntuale, ha investito circostanze essenziali nell’economia dello scritto e nella struttura delle accuse, con piena aderenza agli elementi processuali acquisiti; non la contraddittorietà, poiché la motivazione si snoda su proposizioni logicamente armoniche, che non rivelano alcuna reciproca incompatibilità. L’imputato è tenuto, secondo soccombenza, al rimborso della spese in favore della parte civile, liquidate nella misura indicata nel dispositivo. La Corte Suprema di Cassazione in data 29 settembre 1983 annulla senza rinvio la sentenza impugnata in ordine al reato di diffamazione aggravata commesso con l’edizione italiana del 1967 del libro “Morte a Roma” perché estinto per amnistia, ferme le statuizioni concernenti gli interessi civili. Rigetta nel resto il ricorso, e condanna il Katz al rimborso delle spese in favore della parte civile Elena Rossignani, che liquida in lire 450.000, di cui lire 430.000 per onorari di difesa”. (Alberto Di Marco)

 

 

 

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Neve a Roma

Posted by fidest on Friday, 3 February 2012

Italiano: Roma sotto la neve

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Il Dipartimento Lavori pubblici di Roma Capitale ha predisposto squadre di pronto intervento in 34 punti strategici della città sulla rete stradale della grande viabilità di cui ha competenza (piazza Venezia, piazza San Giovanni, piazzale Ostiense, piazza Ungheria, viale Tiziano, piazza Bologna, via Monti Tiburtini, Salaria-Tangenziale, Salaria-Settebagni, piazza Sempione, Largo Camesena-Tiburtina, via Tiburtina-Gra, piazza Porta Maggiore, largo Telese, via Prenestina-Longoni, Collatina-Ponte di Nona, via di Tor Bella Monaca, piazza Tuscolo, piazzale di Cinecittà, via Anagnina-Gra, piazza dei Navigatori, piazzale Dohuet-Cap. Linea Laurentina, Cristoforo Colombo-Rotonda Ostia, via della Magliana-Gandoni, via Portuense-Affogalasino, stazione Trastevere, Largo Perassi, piazza Risorgimento, piazzale Clodio, piazza Pio XI, via Boccea angolo via Mattia Battistini, via Trionfale angolo via Barellai, via Cassia parcheggio FM3 Giustiniana, obelisco Eur-Ente Eur, ponte Sublicio-Tram) e negli 11 principali ospedali (Sant’ Eugenio, San Camillo, San Giovanni, Fate Bene Fratelli-Isola Tiberina, Gemelli, S. Filippo Neri, Tor Vergata, Campus Biomedico, Pertini, Policlinico Casilino, Sant’Andrea) dislocati sul territorio comunale per l’attività di spargimento sale e spazzatura della neve ai fini del ripristino delle condizioni di percorrenza del traffico veicolare.
Sono in corso interventi su tutto il territorio capitolino della grande viabilità mettendo in campo mezzi e manodopera per oltre 100 uomini con macchine operative h24 fino a cessate esigenze.

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Caritas: corso formazione al volontariato

Posted by fidest on Thursday, 12 January 2012

Caritas

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La Caritas diocesana di Roma promuove una nuova edizione del Corso base di formazione al volontariato. Iniziano oggi le iscrizioni che proseguiranno fino al prossimo 24 febbraio.Iniziano oggi le iscrizioni al Corso base di formazione al volontariato promosso dalla Caritas diocesana di Roma. Il corso, dieci incontri strutturati in moduli base e in approfondimenti, inizierà il 27 febbraio per concludersi il 13 aprile 2012.La formazione offerta dalla Caritas è indirizzata non solo a quanti vogliono svolgere un servizio nei centri della propria organizzazione, ma anche a coloro interessati ad approfondire le tematiche e gli aspetti del volontariato.Le lezioni, che comprendono sia approfondimenti teorici che esperienze di tirocinio, saranno tenute da operatori Caritas e da esperti del mondo del volontariato e dei servizi sociali pubblici e privati, e si svolgeranno in orari diversi e sedi dislocate in tutta la città per favorire il più possibile la partecipazione. Chi lo desidera, al termine del corso, potrà operare come volontario nei 36 centri di accoglienza della Caritas diocesana in attività a favore dei senza dimora, dell’integrazione dei cittadini immigrati, nella promozione della solidarietà al fianco dei giovani in difficoltà, dei carcerati e dei malati di Aids.

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Roma: stop veicoli più inquinanti

Posted by fidest on Thursday, 29 December 2011

Roma Il Dipartimento tutela ambientale e del verde ha disposto per oggi il divieto di circolazione all’interno della fascia verde cittadina. Dalle 7.30 alle 20.30 dovranno fermarsi: autoveicoli a benzina Euro 0 e 1; diesel Euro 0-1- 2; ciclomotori e motoveicoli a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi Euro 0 -1. In condizioni di ristagno atmosferico, il provvedimento è stato deciso in relazione ai livelli di polveri sottili rilevati dalle centraline Arpa di: Preneste (71/50 microgrammi per metrocubo), Cinecittà (73), Tiburtina (69). I limiti imposti per il biossido d’azoto sono stati superati nelle stazioni di: Cinecittà (217/200 microgrammi per metrocubo), Arenula (235), Magna Grecia (247), Fermi (316), Tiburtina (266).

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Roma carbon-free

Posted by fidest on Saturday, 17 December 2011

 

Roma

Image by abbesses via Flickr

«Lo studio che abbiamo presentato è un altro tassello nel mosaico di azioni che Roma Capitale ha intrapreso per una città sostenibile e carbon-free. Contrariamente agli scenari disegnati da chi vorrebbe il ritorno al carbone come fonte energetica più a basso costo, il rapporto elaborato dalla Luiss, sostiene la necessità di un ripensamento radicale delle politiche di mobilità urbana basate sull’uso di combustibili fossili, all’interno delle quali lo sviluppo e la diffusione di veicoli elettrici rivestono un ruolo fondamentale». È quanto dichiara l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Marco Visconti, intervenuto oggi al convegno “Scenari ed opzioni per una mobilità sostenibile – un rapporto per Roma Capitale”, promosso dall’assessorato all’Ambiente di Roma Capitale e dal Ministero dell’Ambiente per fare il punto sulle strategie di mobilità sostenibile elaborate a livello nazionale ed internazionale. Nel corso del Convegno – cui hanno preso parte il Ministro dell’ambiente Corrado Clini, il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno – è stato illustrato uno studio elaborato dal Gruppo ricerche industriali e finanziarie della LUISS “Guido Carli” che ha fissato gli scenari economici ed ambientali entro cui orientare le politiche di mobilità urbana del futuro. «In questo processo, Roma Capitale è già avanti. Come ha chiarito lo studio – spiega Visconti – lo sviluppo della mobilità elettrica nell’ambito della pubblica amministrazione costituisce un passo essenziale nella direzione di una maggiore sostenibilità della mobilità urbana, in quanto può consentire tanto ai produttori quanto ai consumatori di testare e sperimentare veicoli certamente innovativi. È chiaro che l’implementazione ed il potenziale successo delle politiche a favore della mobilità elettrica, richiede l’adozione di una nuova rete di approvvigionamento energetico proveniente da fonti rinnovabili, in un quadro generale di potenziamento del trasporto pubblico e di razionalizzazione dei sistemi di mobilità. Lo studio della Luiss – conclude Visconti – ci sollecita a proseguire sulla strada della mobilità sostenibile in modo da affidare a Roma il ruolo di guida che le compete nel passaggio a un’economia carbon-free».

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