Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 26 n° 170

Posts Tagged ‘salvare’

Regole più severe per salvare il tonno rosso

Posted by fidest on Sunday, 27 May 2012

Uno, e DUE!

Uno, e DUE! (Photo credit: tegoblue)

Bruxelles, Parlamento europeo. Nonostante la situazione del tonno rosso sia recentemente migliorata, le catture illegali e le flotte di pesca devono essere ridotte al fine di garantire lo sviluppo sostenibile dello stock. Mercoledì, i deputati voteranno per aggiornare la legislazione dell’UE, introducendo misure concordate a livello internazionale per ridurre le quote e rafforzare i controlli.

Posted in Diritti, Estero | Tagged: , , , | Leave a Comment »

La ricetta di Gian Antonio Stella per salvare l’Italia

Posted by fidest on Sunday, 20 May 2012

“Ci vogliono secoli per creare un paesaggio ricco e meraviglioso come quello italiano. Basta un assessore corrotto per distruggere tutto”: così, parafrasando Benedetto Croce, l’editorialista del “Corriere della Sera” Gian Antonio Stella ha esordito nel suo discorso sulle bellezze e – ahinoi – bruttezze del nostro Paese.
Accompagnato ad Art&Tourism dal collega e co-autore di Vandali! L’assalto alle bellezze d’Italia, Sergio Rizzo, Stella ha allietato e avvilito al contempo il primo giorno della fiera dedicata al turismo culturale con dati e numeri da brivido: il Belpaese è sì la nazione più ricca al mondo di Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, ma è anche un Paese capace di ricavare da essi un terzo di quanto non ricavi la Cina (che ne possiede molti meno) dai suoi. Di più: nel 1970 l’Italia era il Paese più visitato dai turisti in tutto il mondo, oggi è solo il quinto. E ancora: il museo del Louvre incassa da solo, in un anno, 36 milioni di euro in più di tutte le città d’arte italiane messe insieme. Ma la scarsa valorizzazione del patrimonio culturale italiano non è l’unico dramma del nostro Paese, dove abbondano sprechi, ecomostri, brutture, cementificazione e ogni tipo di squallore. Basti pensare a Villa Adriana, “vicino alla quale vogliono costruire una discarica”, sempre secondo Stella, o agli scavi di Pompei, abbandonati al loro destino. “Per non parlare della Cittadella di Alessandria – ha sostenuto Rizzo – dove è nato il Risorgimento: un grande esempio di architettura militare in pieno degrado”. Tutto ciò mentre le coste vengono divorate da palazzoni di cemento e la gente, “come a Scampia”, secondo Stella, è costretta a vivere nello squallore urbano. Un crescendo di orrori che ha portato il giornalista a invocare ironicamente l’intervento delle Frecce Rosse per “bombardare le bruttezze d’Italia”, scatenando l’ilarità nel numerosissimo pubblico di Art&Tourism. Meno ironica ma non meno sorprendente l’altra, reale idea di Stella per salvare la Penisola: raggruppare in un solo ministero l’ambiente, il turismo e i beni culturali. Per un’ottica comune con la quale affrontare la gestione dell’enorme ricchezza artistica e paesaggistica italiana, un dicastero realmente capace di farsi sentire e di “battere i pugni” quando si tratta di prendere le decisioni. Nel nostro Paese non mancano comunque, secondo le due firme del “Corriere”, esempi di gestione virtuosa del patrimonio culturale: è il caso, tra gli altri, della Reggia di Venaria, alle porte di Torino, passata in meno di dieci anni dall’abbandono allo splendore. Una storia positiva per continuare a sperare.

Posted in Spazio aperto | Tagged: , , , | 1 Comment »

Greenpeace: salvare l’Amazzonia

Posted by fidest on Saturday, 24 March 2012

Parte “Save the Amazon” la nuova campagna di Greenpeace per aiutare il popolo brasiliano a salvare l’Amazzonia. Ieri, nel corso di un evento tenuto a Manaus a bordo della nave Rainbow Warrior, Greenpeace si è unita alla società civile brasiliana per chiedere una legge “Deforestazione Zero” in Brasile. Obiettivo: raccogliere 1,4 milioni di firme di cittadini brasiliani da consegnare al Governo.L’evento, che celebra l’avvio della campagna a livello mondiale, è anche il punto di partenza di una spedizione che, partendo dal cuore dell’Amazzonia, terminerà a Rio de Janeiro.Il viaggio della Rainbow Warrior in Brasile precede di tre mesi la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile di Rio de Janeiro – che si terrà dal 20 al 22 Giugno 2012 – un importante appuntamento che accenderà i riflettori sulla Presidente brasiliana Dilma Roussef. Nel corso della spedizione, oltre alla raccolta delle firme a sostegno della legge “Deforestazione Zero”, Greenpeace documenterà i crimini forestali e mostrerà le soluzioni sostenibili a disposizione per salvare l’Amazzonia.”Il Brasile è la sesta potenza economica a livello globale, il più grande esportatore di carne e il secondo per cereali e leguminose. L’ascesa economica ha coinciso, per diversi anni consecutivi, con la riduzione del tasso di deforestazione in Amazzonia – spiega Kumi Naidoo, Direttore Esecutivo di Greenpeace International a bordo della Rainbow Warrior – Il Brasile deve essere la dimostrazione che è possibile lo sviluppo sostenibile senza distruggere preziose foreste, un esempio che anche Indonesia e Congo possono seguire”.La proposta per una nuova legge “Deforestazione Zero” nasce a seguito della forte opposizione dell’opinione pubblica brasiliana alle modifiche al Codice Forestale che il Congresso è pronto ad approvare mettendo a rischio la salvaguardia dell’Amazzonia e disfacendo una legge che per anni ha consentito la protezione delle foreste in Brasile.”Crescita economica e protezione delle foreste sono gli obiettivi che il Brasile può raggiungere. Per farlo è necessario che la Presidente Dilma Roussef e il Congresso Brasiliano si rendano conto dell’errore che commetterebbero approvando il Nuovo Codice Forestale e che solo con un quadro normativo forte ed efficace potranno garantire la protezione dell’Amazzonia” – denuncia Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia.
L’effetto combinato della deforestazione e dei cambiamenti climatici a danno del più grande polmone del pianeta, ci sta spingendo verso un punto di non ritorno. Se non fermiamo la deforestazione, alla fine di questo secolo l’Amazzonia sarà solo una savana. Non possiamo permettercelo.

Posted in Estero | Tagged: , , , | Leave a Comment »

“Adotta un film”

Posted by fidest on Monday, 5 March 2012

Français : Marcello Mastroianni au festival de...

Image via Wikipedia

Palermo 5 marzo ore 19.00 al Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. Il C.S.C. Sicilia e la Cineteca nazionale presentano per la prima volta in Sicilia il progetto: “Adotta un film”. Obiettivo: raccogliere fondi per il restauro di un film di qualità, necessario quanto il recupero di un dipinto di Giotto o di un affresco di Piero della Francesca. A Palermo, negli spazi della scuola del cinema, verrà proiettata la pellicola originale: “Divorzio all’Italiana”, un film di Pietro Germi con Leopoldo Trieste, Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli, Daniela Rocca, Lando Buzzanca. Parteciperanno alla presentazione dell’iniziativa: Marcello Foti, Direttore Generale del C.S.C, Antonino Buttitta Direttore Scientifico, Ivan Scinardo, Direttore della sede Sicilia, Vincenzo Aronica, Responsabile Marketing e Fundraising. Il progetto “Adotta un film” presentato su scala nazionale durante lo scorso festival del cinema di Venezia, ideato e realizzato dall’Ufficio Marketing e Fundraising del Centro Sperimentale di Cinematografia, rappresenta un impegno straordinario per la tutela del patrimonio cinematografico del nostro paese. Per salvaguardare l’integrità della visione delle opere cinematografiche, e quindi le emozioni che riescono a suscitare nello spettatore, alcune pellicole conservate negli archivi della Cineteca Nazione del Centro Sperimentale di Cinematografia verranno restaurate integralmente con le più avanzate tecniche di restauro, attraverso i fondi che aziende e cittadini vorranno donare per l’iniziativa. Restaurare e conservare pellicole vuole dire anche offrirle al pubblico mediante la loro diffusione. Il progetto “Adotta un film” permetterà infatti di far rinascere dei capolavori cinematografici e mantenerne intatta nel tempo la forza espressiva. Sarà così possibile rivivere integralmente l’esperienza spettacolare e coinvolgente che i grandi maestri del cinema italiano hanno voluto dare agli spettatori attraverso queste opere eccezionali. Dunque, con “Adotta un film”, si avrà la certezza che queste pellicole negli anni continueranno ad essere parti essenziali del patrimonio culturale dell’Italia e del mondo. Oltre alla raccolta fondi, che avverrà principalmente tramite il sito web:www.adottaunfilm.it , e che prevederà gadget unici con le più belle immagini dei film da salvare. L’ Ufficio marketing e fundraising della Fondazione mette a disposizione di aziende pubbliche e private un team di esperti specializzati in attività di co-marketing Serata a invito fino a esaurimento posti

Posted in Cronaca, Mostre - Spettacoli | Tagged: , , , | 3 Comments »

A Durban salviamo il clima

Posted by fidest on Tuesday, 6 December 2011

Mentre il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini si sta recando a Durban, in Sud Africa, per rappresentare l’Italia alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima, stamattina all’alba attivisti di Greenpeace sono entrati in azione a Roma, davanti a Palazzo Chigi. Gli attivisti dell’associazione ambientalista hanno aperto in Piazza Colonna un grande striscione con una foto della tragica alluvione di Genova dello scorso 4 novembre e il messaggio: “Il clima cambia. La politica deve cambiare”. Altri attivisti hanno scalato due lampioni davanti al palazzo sede del Governo con il messaggio: “A Durban salviamo il clima”.In contemporanea con la protesta di Greenpeace, due attori hanno messo in scena la rappresentazione della politica che si rifiuta di cambiare: vestiti e truccati come se fossero in un film in bianco e nero, hanno risposto alle domande dei giornalisti come se il problema del caos climatico non li riguardasse. “Quest’autunno la nostra penisola è stata martoriata, da Nord a Sud, da una serie di tragiche alluvioni che hanno causato la morte di decine di persone e miliardi di euro di danni. Questi sono chiari segnali che i cambiamenti climatici stanno avendo un effetto sempre più grave alle nostre latitudini e sul nostro Paese. Questi sono i segnali che la politica deve ascoltare.” dichiara Salvatore Barbera, responsabile della campagna Clima e Energia di Greenpeace Italia.L’iniziativa di stamattina rilancia infatti quella promossa la settimana scorsa da Greenpeace sul proprio sito (www.greenpeace.org/durban), dal quale è possibile inviare al Ministro Clini una “cartolina dal caos climatico”. Dimostrando come gli italiani siano preoccupati per i cambiamenti climatici, più di 15 mila persone hanno già mandato la cartolina al Ministro con la richiesta di assumere a Durban una posizione forte e ambiziosa per la salvaguardia del clima e per il rinnovo del protocollo di Kyoto. Numerosi studi scientifici, tra cui l’ultimo rapporto dell’IPCC [1], mostrano senza ombra di dubbio che i fenomeni atmosferici estremi saranno sempre più frequenti e distruttivi a causa dell’aumento delle temperature medie. In Italia i cambiamenti climatici stanno avendo impatti sempre più gravi: oltre all’aumento delle alluvioni, determinano la desertificazione di ampie aree del meridione e il ritirarsi dei ghiacciai di montagna, lo slittamento dei cicli agricoli e temperature estremamente alte d’estate o basse d’inverno.
Se il clima è chiaramente cambiato, lo stesso non si può dire della politica, soprattutto di quella nazionale. Lo scorso governo ha guidato l’Italia verso posizioni, a livello internazionale, sempre più di retroguardia nella lotta alle emissioni dei gas serra. Il Senato, in questa legislatura, ha addirittura approvato un atto che nega l’esistenza dei cambiamenti climatici e prende le distanze dalle politiche comunitarie a difesa del clima. “Esortiamo il Ministro Clini e il nuovo Governo a cambiare la politica climatica del Paese. Un primo banco di prova, oltre a quanto il ministro saprà fare a Durban, sarà la difesa degli incentivi alle rinnovabili. Il sostegno pubblico per questo settore è un investimento del Paese per il futuro occupazionale e ambientale. Le lobby delle energie fossili sono da tempo attivamente impegnate a frenare la crescita delle energie pulite: per questo il governo deve approvare con celerità,trasparenza e razionalità i nuovi decreti attuativi, per garantire stabilità e sviluppo al settore delle fonti rinnovabili” conclude Barbera.

Posted in Estero, Spazio aperto | Tagged: , , , | 1 Comment »

Greenpeace: come salvare le foreste

Posted by fidest on Saturday, 27 November 2010

Evitare la distruzione delle foreste primarie è possibile. È la sfida che lancia Greenpeace alle principali aziende del settore cartario italiano in occasione della prima “Greenpeace Business Conference” in corso oggi a Milano. Presentando le linee guida per gli acquisti della carta a Deforestazione Zero, Greenpeace suggerisce il percorso virtuoso per tutte le aziende del settore che vogliono escludere dai loro prodotti fenomeni di distruzione forestale. Negli ultimi anni la richiesta di polpa di cellulosa per la produzione di carta sta pericolosamente accelerando la distruzione delle foreste nel Sudest asiatico, minacciate dall’irresponsabilità di aziende come APP (Asia Pulp and Paper) e dai loro clienti. La rete di questi ultimi si allarga a macchia d’olio in Europa, dove APP sta portando avanti un’aggressiva campagna di espansione, anche sul mercato italiano. La buona notizia è che oggi Mondadori si impegna a definire un percorso per incrementare progressivamente nel tempo la percentuale di carta “amica delle foreste”. Il gruppo editoriale è già pronto a fare un primo passo, utilizzando esclusivamente carta FSC in alcune delle collane di maggior prestigio e qualità letteraria, tra cui Strade Blu e gli Oscar Spiritualità di Edizioni Mondadori, Einaudi Stile Libero, Wellness di Sperling & Kupfer e, nel mondo junior, alcune collane di Geronimo Stilton, Scooby-Doo e Flambus Green di Piemme.
Tra gli strumenti sviluppati dalla campagna di Greenpeace per raggiungere l’obiettivo Deforestazione zero c’è anche la classifica degli editori “Salvaforeste” e la guida “Foreste a Rotoli” per l’acquisto responsabile di prodotti usa e getta come carta igienica, tovaglioli e fazzoletti. Grazie a questi strumenti, tantissime aziende del settore cartario hanno deciso di mostrare più trasparenza sulla materia prima utilizzata per i propri prodotti. Nell’ultimo anno la lista degli editori amici delle foreste è cresciuta e all’impegno, già da tempo assunto da case editrici come Bompiani e Fandango, si stanno adeguando editori come Feltrinelli, Marsilio e Minimum Fax.

Posted in Spazio aperto | Tagged: , , , | Leave a Comment »

Ue disposta a salvare Pompei

Posted by fidest on Monday, 15 November 2010

“È evidente che l’Unione Europea vuole salvaguardare un patrimonio che non è soltanto italiano, ma anche europeo e mondiale”. Così Federica Mariotti, viceresponsabile per i Beni Culturali dell’Italia dei Diritti, sulla disponibilità europea a finanziare i lavori di restauro presso il sito archeologico di Pompei.  Tuttavia, l’Italia tace e, se da Bruxelles dimostrano sbalordimento per il crollo della Domus dei Gladiatori verificatasi lo scorso sabato, c’è chi non la pensa allo stesso modo sui soldi da investire in questo momento nel Bel Paese. Luca Zaia, governatore del Veneto, protesta: “I soldi il governo li deve dare prima al Veneto, poi a Pompei. Si possono fare tutte e due le cose, ma qui abbiamo mezzo milione di persone sott’acqua”.  Intanto, il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi ed alcuni suoi colleghi ministeriali incolpano, per l’accaduto, il nubifragio che si è abbattuto negli ultimi giorni sul Sud Italia. “Bondi dovrebbe finalmente iniziare ad occuparsi dei siti archeologici – ribadisce l’esponente del movimento guidato da Antonello de Pierro -. Non è possibile far ricadere la colpa dell’accaduto esclusivamente sull’abbondanza di piogge che si sta verificando al Meridione. È evidente che bisogna fare un censimento dei siti a rischio e risolvere immediatamente il problema”.

Posted in Spazio aperto | Tagged: , , , | Leave a Comment »

Come salvare delle vite

Posted by fidest on Saturday, 6 November 2010

Legnano 6 Novembre dalle ore 9,00 alle ore 13,00 Via San Domenico, 1 terzo piano si terrà la lezione conclusiva del Progetto Salva con le aziende dell’Altomilanese Sede Confindustria Legnano. Si tratta di una esercitazione in cui gli allievi lavoreranno con degli speciali manichini per mettere in pratica le nozioni teoriche di primo soccorso che hanno appreso durante gli ultimi mesi
Il progetto pilota in Italia (www.progettosalva.it) è stato realizzato dall’Ospedale di Legnano in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, e ha visto l’adesione di Confindustria Legnano Salvare 60mila vite l’anno in Italia è possibile grazie all’educazione al primo soccorso.

Posted in Cronaca, Medicina | Tagged: , , , | Leave a Comment »

Ariccia: salvare colle Pardo

Posted by fidest on Wednesday, 29 September 2010

Venerdì 1 ottobre, ore 18 a Palazzo Chigi Promosso dall’Associazione “Colle Pardo Onlus”. L’Associazione Colle Pardo – onlus, è nata con lo scopo immediato di acquisire al patrimonio pubblico un luogo tra i più belli e rappresentativi del paesaggio dei Castelli Romani.  Infatti la collinetta panoramica di Colle Pardo, posta nel territorio del comune di Ariccia, al confine con Genzano e a ridosso dell’aerea archeologica dell’Appia Antica (da sempre proprietà privata ed oggetto, negli ultimi decenni, di probabili tentativi di speculazione fortunatamente non riusciti), sarà messa in vendita durante un’asta pubblica nel prossimo autunno.  L’amministrazione comunale di Ariccia, già intervenuta per evitare la suddivisione in più lotti dell’aerea, pur volendo fortemente restituire ai cittadini del territorio i 28 ettari di verde del colle, tuttavia non è a tutt’oggi riuscita ad ottenere i finanziamenti pubblici necessari per partecipare all’asta.
A tale scopo un gruppo di donne e uomini, privati cittadini armati soltanto della volontà di tutelare quanto più possibile il territorio nel quale vivono (continuamente aggredito da speculazioni edilizie e messo a rischio da progetti insensati) e spinti dalla convinzione che essere membri di una comunità significhi impegnarsi concretamente in prima persona, ha costituito l’Associazione Colle Pardo – onlus. L’associazione si configura come una sorta di comitato civico, che si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della tutela ambientale e della gestione del verde nei Castelli Romani e di promuovere una raccolta fondi tra privati cittadini e sponsor per agevolare l’acquisizione pubblica di Colle Pardo, recuperandolo alla pubblica fruizione e scongiurando possibili cambi di destinazione d’uso.

Posted in Cronaca, Spazio aperto | Tagged: , , , | Leave a Comment »

Vite da salvare ogni anno

Posted by fidest on Tuesday, 15 June 2010

Legnano (Mi) 16 giugno Ore 11.30 Ospedale Civile di Legnano  Aula Magna  Palazzina didattica corso di laurea in Infermieristica Da Legnano il progetto pilota sull’educazione al primo soccorso dopo le scuole è ora la volta delle aziende Intervengono: Carla Dotti – Direttore Generale Azienda Ospedaliera Ospedale Civile di Legnano Danilo Radrizzani – Direttore Unità Operativa Rianimazione dell’ospedale di Legnano  Sergio Morra – Dirigente Medico Unità Operativa Rianimazione ospedale di Legnano Responsabile Automedica sede di Legnano
Patrizia Perrone – Direttore Unità Operativa Neurologia e Stroke Unit ospedale di Legnano
Gianni Seveso – Dirigente Medico Unità Operativa Cardiologia. Responsabile UTIC di Legnano
Andrea Spiriti – Titolare di Neos  Lidio Clementi – Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate Azienda Ospedaliera, Regione Lombardia e Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate unite per educare all’emergenza extra ospedaliera con S.A.L.V.A.
Il progetto S.A.L.V.A. -acronimo di Save All Lives Via ABC (Salva tutte le vite con l’ABC) per l’educazione all’emergenza extra ospedaliera arriva nelle aziende. Promosso come progetto pilota dall’Ospedale di Legnano con il sostegno di Regione Lombardia e Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, S.A.L.V.A. è partito due anni fa coinvolgendo gli studenti delle scuole superiori. Nell’ottica di poter formare con elementi di primo soccorso e Basic Life Support (BLS) almeno il 10 per cento della popolazione di riferimento, il progetto si apre adesso alle aziende. S.A.L.V.A. mira così a diventare un “modello” in Italia nella speranza di poter salvare oltre 60mila persone.
I dettagli sul progetto e le novità saranno presentati nella conferenza stampa che è stata convocata per mercoledì 16 giugno, alle 11.30, nell’aula magna all’interno della palazzina del corso di laurea in Infermieristica dell’Ospedale Civile di Legnano (Mi). Ingresso da via Canazza.

Posted in Medicina | Tagged: , , , | Leave a Comment »

La scuola

Posted by fidest on Sunday, 23 August 2009

Quante volte ne abbiamo parlato? Tante, forse troppe. Se andiamo a riesumare i servizi della Fidest lungo il tracciato dei suoi 21 anni di attività, ci accorgiamo che almeno ogni anno, e con una certa regolarità all’inizio dell’anno scolastico, abbiamo riverberato le attese e le speranze per una scuola nuova e diversa dal passato per rispondere alle attese del nostro tempo e soprattutto dei giovani che sono i primi attori di quello che confidavamo il momento di non ritorno. E tutte le volte ci restava l’amarezza di un cambiamento a lungo atteso ed altrettanto disatteso. Ma la speranza è dura a morire. Purtroppo il tempo perduto non si può recuperare. Resta solo da capire se esiste uno spazio sufficiente per tentare un recupero nell’intento di salvare il salvabile. Basterebbe, a nostro avviso, concentrarsi su tre punti qualificanti: la didattica, per rispondere a criteri di elasticità ed in aderenza con i tempi nuovi; al progetto educativo, per creare uno spazio da cogestire con tutte le componenti della scuola e nel ridare al plesso scolastico la logica dell’ambiente, in cui è situato, per interagire con i fermenti che provengono dall’esterno. Una scuola, quindi, come laboratorio di vita vissuta nei quartieri, nei rioni, nelle strade dove si abita e si trascorre la maggior parte della propria esistenza. La scuola, quindi, come opportunità d’incontro tra discenti, docenti, genitori e non docenti e non solo, ma vissuta nel suo quotidiano. Non dimentichiamo che il travaglio epocale che attraversiamo è espresso in massima parte dal fatto che esistono due anime e che esse non sono state, per giunta, educate al dialogo tra loro. Sono rappresentate dai tradizionalisti, che disconoscono e diffidano del nuovo che si prospetta, e dai futuristi che non riescono a vivere nel presente e sognano un domani che non è fatto di sogni. Sono le due facce di uno stesso problema. Sono il cuore e la mente, la ragione ed il fine che lega con un nodo indissolubile il cavernicolo all’homo novus, plasmati nei millenni, granello su granello, illuminati dall’intelligenza e cresciuti attraverso un’appassionante sfida culturale. E la scuola resta lo specchio fedele di questi travagli generazionali e per i quali deve trovare una giusta risposta per consentirci di crescere senza sbandare.

Posted in Università | Tagged: , , , | Leave a Comment »

Nome in codice: «Jolanta»

Posted by fidest on Friday, 17 July 2009

Di Mieszkowska Anna   La straordinaria storia di Irena Sendler, la donna che salvò 2500 bambini ebrei nel ghetto di Varsavia.  Irena Sendler (1910-2008) partecipò alla resistenza polacca durante la seconda guerra mondiale. Attivista del movimento clandestino Zegota, era assistente sociale di professione. Come tale aveva accesso al ghetto di Varsavia, dal quale riuscì a salvare circa 2500 bambini. Numerosi i sotterfugi utilizzati: fughe con il tram, le ambulanze, attraverso cunicoli sotterranei, persino passando per il palazzo di giustizia o le fognature. Posti in salvo i bambini, Irena forniva loro documenti falsi e si occupava di trovare un alloggio presso famiglie cristiane, conventi e orfanotrofi. Nel 1943 fu arrestata dalla Gestapo, che però non si rese conto dell’importanza della persona che aveva in mano: sottoposta a tortura, non rivelò l’esistenza della Zegota e non tradì i suoi compagni. Condannata alla fucilazione, riuscì a fuggire grazie all’aiuto della resistenza polacca.  Il 15 dicembre 1965 Irena Sendler fu riconosciuta dallo Yad Vashem Giusta tra le Nazioni. La sua vicenda venne riscoperta nel 1999 da quattro ragazze della cittadina americana di Uniontown, nel Kansas, le quali allestirono uno spettacolo teatrale, La vita in un barattolo, che portò alla ribalta internazionale la sua storia.  Prefazione di Moni Ovadia. Edizioni San Paolo316 pagine – formato 14×21,5ISBN 9788821565120 Euro 20,00
Anna Mieszkowska è autrice di alcuni volumi dedicati a figure di spicco della storia e della cultura polacca.

Posted in Recensioni | Tagged: , , , | Leave a Comment »

 
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 43 other followers