“L’Irccs delle scienze neurologiche di Bologna – dichiara Francesco Ripa di Meana, direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna – costituisce una novità assoluta nel panorama italiano degli Irccs. E’ il primo, infatti, ad essere inserito all’interno di una Azienda Usl, quella bolognese, e sarà quindi il primo ad operare in stretto collegamento con l’assistenza clinica e territoriale, garantendo il meglio della ricerca e della cura nell’ambito di percorsi completi di presa in carico del paziente. L’integrazione di ricerca, cura e formazione consentirà di affrontare da tutti i punti di vista la casistica a più elevata complessità, che richiede sempre di più competenze multidisciplinari. La presenza nella stessa sede di un nucleo di ricerca in neurofisiologia e neurobiologia cliniche di consolidata esperienza sarà determinante per mantenere ed estendere le caratteristiche scientifiche del livello assistenziale. Si apre ora la fase di attuazione del modello organizzativo dell’Istituto, propedeutica alla sua piena operatività”. Primo passo di questa fase la nomina, in data odierna, del direttore operativo ad interim, il prof. Agostino Baruzzi, che curerà insieme alla Direzione Generale della Azienda il percorso di avvio alla piena operatività dell’Istituto.
L’IRCCS delle Scienze Neurologiche di Bologna, che sarà ospitato dal 2012 in un nuovo edificio dell’Ospedale Bellaria, appositamente realizzato con un investimento di 53 milioni di euro, nasce per integrare e migliorare le caratteristiche assistenziali e di ricerca già esistenti in Azienda, in particolare:
le competenze cliniche di eccellenza maturate negli anni da parte di alcune unità operative dell’Ospedale Bellaria nella diagnosi e nel trattamento delle malattie neurologiche, come la Neurochirurgia (oltre 2.300 ricoveri l’anno, con più di 2.000 interventi chirurgici per patologie neoplastiche, vascolari, traumatiche), la Neurologia (che comprende la sezione di monitoraggio dell’epilessia, con oltre 350 ricoveri l’anno, e ambulatori specialistici) e la Neuroradiologia;
le competenze didattiche, di ricerca e cura della Clinica Neurologica dell’Università di Bologna, integrata nella rete delle Aziende sanitarie regionali dal 1° gennaio 2005. La Clinica Neurologica, che ha svolto la maggior parte delle attività didattiche e di ricerca dell’Università in campo neurologico, articola la componente assistenziale in reparti di degenza (che comprendono attualmente una sezione di neuropsichiatria infantile) nei quali si effettuano circa 700 ricoveri all’anno e settori diagnostici e ambulatoriali organizzati in Centri di studio, che richiamano molti pazienti da bacini di utenza extraregionale;
le competenze cliniche di eccellenza della Neurologia dell’Ospedale Maggiore nel campo della neurologia d’urgenza e delle malattie cerebrovascolari (Stroke Unit).
L’IRCCS sarà anche sede della didattica universitaria in Neurologia attualmente svolta presso la Clinica Neurologica per i Corsi di laurea specialistica in Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria, il Corso di laurea in Tecniche Neurofisiopatologiche, le Scuole di specializzazione in Neurologia e Neuropsichiatria Infantile, ed il Dottorato di Ricerca in Medicina del Sonno (unico in Italia). Anche la formazione e l’aggiornamento professionale continuo del personale sanitario medico e non medico saranno favorite dalla creazione di una realtà integrata.
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Copertina Brain Research ai ricercatori di Ancona
Pubblicato da fidest su martedì, 1 marzo 2011
Alla fine di ogni anno, la rivista Brain Research premia un’immagine tra tutte le copertine dei fascicoli pubblicati nei dodici mesi. Per il 2010 a vincere è stata la foto che illustra il lavoro di un gruppo di Ancona (composto da Gabriele Polonara, Ugo Salvolini e Giulia Mascioli della Clinica di Neuroradiologia di Torrette, Aldo Paggi del Centro Epilessia, e Mara Fabri del Dipartimento di Neuroscienze, che ha coordinato la ricerca) e uno di Verona (Giancarlo Tassinari del Dipartimento di Scienze Neurologiche, Francesca Pizzini, Roberto Foroni ed Alberto Beltramello della Neuroradiologia). Il lavoro è stato eseguito con la tecnica definita “Imaging del Tensore di Diffusione”. Con essa è possibile ricostruire il percorso virtuale delle fibre nervose studiando in cervello in vivo e senza la necessità di somministrare mezzi di contrasto esogeni. È anche possibile valutare l’integrità delle fibre nervose e la funzionalità dei fasci nervosi, il cui complesso costituisce la sostanza bianca, e rilevare alterazioni prima che se ne manifestino gli effetti; tali informazioni si sono rivelate utili per la diagnosi precoce di patologie degenerative del sistema nervoso centrale, e per prevedere un recupero funzionale in seguito a lesioni o traumi della sostanza bianca del cervello.L’immagine vincitrice rappresenta le fibre nervose che connettono le aree della corteccia cerebrale all’interno di un emisfero e tra i due emisferi, e la corteccia con le varie strutture sottocorticali. Vi è rappresentato il cervello di un epilettico, al quale sono state sezionate le fibre della parte anteriore del corpo calloso, la struttura che unisce i due emisferi, visibile al centro dell’immagine, per impedire la diffusione delle scariche epilettogene a tutto il cervello. Con la tecnica del DTI/DTT è possibile anche verificare il risultato dell’intervento chirurgico e l’eventuale presenza di fibre callosali integre. (copertina)
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