Siamo fortemente preoccupati per le recenti decisioni adottate dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato in materia di tutela del consumatore. Infatti, il principio in base al quale l’esistenza di una normativa settoriale sottrae la competenza all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rischia di privare i consumatori italiani di una reale ed efficace tutela nei confronti delle scorrettezze e degli abusi messi in campo dalle aziende.Per questo è partita questa mattina una lettera destinata alle maggiori Istituzioni ed al Ministro dello Sviluppo Economico, nella quale Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Federconsumatori e Movimento Consumatori chiedono che la competenza relativa all’applicazione della normativa del Codice del Consumo, e in particolare relativamente alle pratiche commerciali scorrette, torni di competenza dell’Antitrust su tutti i settori, anche quelli in cui vi sia un’autorità specifica.Il sistema in atto finora ha infatti portato ad esperienze e risultati positivi: dal 2008 al 2011 l’Autorità ha concluso oltre 1000 procedimenti istruttori, emanando sanzioni nell’80% dei casi, per un ammontare di circa 100.000.000 Euro.Una funzione importantissima quella svolta dall’Antitrust, che non può e non deve venir meno in nessun settore, a maggior ragione in un momento di crisi economica come quello che il Paese sta attraversando, in cui si rischierebbe di lasciare i consumatori in balia dei comportamenti speculativi delle aziende intente solo a salvaguardare i propri bilanci. Un rischio che i cittadini e l’intero Pese non possono permettersi, perché vorrebbe dire alimentare ulteriormente la sfiducia nel mercato, che già è ai minimi storici, con grave danno all’intera economia.
Posts contrassegnato dai tag ‘scorrette’
Antitrust e pratiche commerciali scorrette
Pubblicato da fidest su venerdì, 25 maggio 2012
Pubblicato in: Diritti, Economia | Contrassegnato da tag: antitrust, commerciali, pratiche, scorrette | Lascia un commento »
Un altro no al ponte sullo stretto
Pubblicato da fidest su lunedì, 15 febbraio 2010
Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ribadiscono il loro “No” alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. E dicono “No” anche a tutte le manovre, politicamente, moralmente e – forse – anche giuridicamente, scorrette, con le quali, – dando notizia di questo o di quel cantiere, – si vorrebbe mettere il carro davanti ai buoi. Si vorrebbe, cioè, mettere l’opinione pubblica siciliana e quella internazionale di fronte al fatto “compiuto”. Quando, invece, di compiuto non c’è proprio niente, come peraltro lo dimostra il progetto esecutivo che non è stato ancora redatto nè approvato. Si tratta, cioè, di una serie di manovre che offendono il Popolo Siciliano e la sua dignità. Ovviamente, restano fermi (ed anzi vengono ulteriormente convalidati proprio dai tentativi di mettere tutti di fronte al fatto compiuto), gli altri argomenti anti-Ponte. Argomenti di carattere economico, politico, ambientale, “funzionale”, finanziario, eccetera. Così come restano validi i rilievi e le osservazioni sulla sicurezza, sulla natura particolare dell’area dello stretto ad alto tasso di sismicità, sulla affidabilità di una campata unica e … “mobile”, e via dicendo … Un ponte per il quale non si vuole chiedere, con un apposito referendum, quale sia la volontà dei Popoli più direttamente interessati e cioè il siciliano ed il calabrese. Ma sarebbe doveroso chiedere il parere anche agli altri cittadini dell’Unione Europea.
Pubblicato in: Confronti | Contrassegnato da tag: dignità, manovre, ponte, scorrette | Lascia un commento »